Puma (abbigliamento)

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Puma AG
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Stato Germania Germania
Tipo public company
Borse valori Borsa di Francoforte: PUM
ISIN DE0006969603
Fondazione 1924
Fondata da Rudolf Dassler
Sede principale Herzogenaurach, Germania
Gruppo Kering
Persone chiave
  • Jochen Zeitz, CEO
Settore abbigliamento sportivo
attrezzature sportive
Prodotti
  • abiti sportivi
  • equipaggiamento sportivo
  • scarpe sportive
Fatturato Green Arrow Up.svg 3,0 miliardi (2013)
Utile netto 5,0 milioni (2013)
Dipendenti 6.831 (2006)
Sito web www.puma.com

La Puma AG Rudolf Dassler Sport (Puma) è una multinazionale di abbigliamento tedesca.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società fu fondata, con il nome Gebrüder Dassler Schuhfabrik, nel 1924 a Herzogenaurach da Rudolf Dassler, fratello di Adolf Dassler, fondatore della Adidas.[1] Adolf si occupava di fabbricare materialmente le scarpe mentre Rudolf si occupava della distribuzione e della parte gestionale.[1] L'azienda ottenne subito un grande successo e guadagnò la ribalta internazionale già durante i Giochi olimpici del 1936, equipaggiando Jesse Owens.[1]

Nel 1948, finita la guerra, i due decisero di dividersi a metà l’azienda spartendosi anche i dipendenti.[1] Adolf fondò l’Adidas (un gioco di parole fra il suo diminutivo, "Adi", e le iniziali del suo cognome, "Das") mentre Rudi la Ruda (anche in questo caso un acronimo proveniente dalle prime due lettere rispettivamente del suo nome, "Ru", del cognome, "Da"), il cui nome fu poi cambiato in Puma (Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler),[1] diventando poi società per azioni nel 1986, quotata alla Börse München (Borsa di Monaco) e alla Borsa di Francoforte.

Usain Bolt, l'attuale campione olimpico e mondiale sulla distanza dei 100 metri piani, 200 metri piani e della staffetta 4x100m, nonché detentore dei rispettivi record mondiali, stabiliti ai Giochi Olimpici di Pechino (4x100) e durante i Mondiali di Berlino 2009 (100 m e 200 m) è sponsorizzato dalla Puma.

Tra i giocatori di calcio più famosi che hanno utilizzato scarpe e maglie Puma si possono ricordare: Diego Armando Maradona, Johan Cruijff, Lothar Matthäus, Pelé e attualmente Gianluigi Buffon, Mario Balotelli, Samuel Eto'o, Sergio Agüero, Giorgio Chiellini, Yaya Touré, Álvaro González, Alessandro Diamanti, Stephan Lichtsteiner, Marco Reus, Cesc Fàbregas, Nemanja Vidić, Michael Carrick, Radamel Falcao, Marco Verratti, Santi Cazorla, Mikel Arteta, Olivier Giroud e altri.

Puma oggi[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente Puma ha circa 6.831 impiegati e distribuisce i suoi prodotti in oltre 80 nazioni.

I prodotti più venduti sono abbigliamento e scarpe sportive. Il grande successo dell'azienda è avvenuto con la sponsorizzazione dei Mondiali di calcio 2006, sponsorizzando anche la Nazionale di calcio italiana che si laureò Campione del Mondo in quella edizione, e il partenariato con la Scuderia Ferrari e la Ducati Corse, alle quali fornisce l'abbigliamento ufficiale.

Molte squadre di calcio hanno Puma come sponsor tecnico, tra cui le nazionali dell'Algeria, Egitto, Camerun, Polonia, Cile, Repubblica Ceca, Svizzera, Uruguay, Costa d'Avorio, Angola, Ghana, Togo, Tunisia, Arabia Saudita e anche l'Italia. Ai Mondiali di calcio 2006, in 36 partite su 64, almeno una squadra indossava una divisa Puma.

Fornisce inoltre le divise a molte importanti squadre di club come le squadre inglesi Newcastle United, Reading, Watford, Wolverhampton Wanderers e Arsenal[2], le scozzesi Motherwell e Rangers Glasgow, la gallese Cardiff City, la francese Girondins de Bordeaux, la spagnola Espanyol, le tedesche Stoccarda, Hoffenheim e Borussia Dortmund (dalla stagione 2012/2013), la squadra portoghese Sporting Lisbona, le greche AEK, Olympiacos e Paok Salonicco. Tra i club sudamericani spiccano i brasiliani Botafogo, gli argentini Independiente e gli uruguagi Penarol e molti altri club in tutto il mondo. Anche alcune rock band come i Red Hot Chili Peppers utilizzano spesso nei loro concerti e video scarpe e polsini Puma. Inoltre, è sponsor della Scuderia Ferrari.

Per la nazionale camerunense la Puma ha inventato diverse divise eccentriche e innovative: la canottiera durante la Coppa d'Africa 2002,[3] il body aderente coi graffi nella Coppa d'Africa 2004,[4] entrambe dichiarate illegali dalla FIFA.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e La città divisa tra Puma e Adidas, ilpost.it, 18 gennaio 2015. URL consultato il 24 gennaio 2015.
  2. ^ (EN) Arsenal to Sign Puma Kit Deal, footballshirtculture.com, 8 maggio 2013. URL consultato il 24 gennaio 2015.
  3. ^ I Leoni del Camerun restano in canottiera, corriere.it, 23 gennaio 2002. URL consultato il 24 gennaio 2015.
  4. ^ Il body costa caro al Camerun Fifa, sei punti di penalizzazione, repubblica.it, 27 aprile 2004. URL consultato il 24 gennaio 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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