Sunderland Association Football Club

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Sunderland AFC
Calcio Football pictogram.svg
Sunderland AFC.png
The Black Cats (I gatti neri), The Mackems
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso incrociato con Rosso e Bianco.png bianco-rosso-nero
Simboli Gatto nero
Dati societari
Città Coat of arms of Sunderland City Council.png Sunderland
Nazione Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Championship
Fondazione 1879
Presidente Stati Uniti Ellis Short
Allenatore Galles Chris Coleman
Stadio Stadium of Light
(49 000 posti)
Sito web www.safc.com
Palmarès
Premiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglesePremiership inglese FA CupFA Cup Community Shield
Titoli d'Inghilterra 6
Coppe d'Inghilterra 2
Charity/Community Shield 1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Sunderland Association Football Club, noto semplicemente come Sunderland, è una società calcistica inglese con sede nella città di Sunderland, militante in Championship.

I calciatori sono soprannominati Black Cats (in italiano Gatti neri).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Sunderland fu fondato nel 1879 dall'insegnante scozzese James Allan, sotto il nome di "Sunderland & District Teachers Association" (Associazione degli insegnanti di Sunderland e distretto), nell'anno successivo si mutò il nome in quello attuale e furono ammessi anche i non insegnanti. Diventò squadra professionistica nel 1885, quando la maglia della squadra era blu: soltanto qualche anno dopo si arrivò a quella biancorossa a strisce verticali.

Nel 1887 si ebbe una scissione nel club per mano dei giocatori locali, che si vedevano spodestati dai giocatori professionisti arrivati in seno alla squadra: nacque così, nuovamente sotto la spinta di James Allan, il Sunderland Albion Football Club. Nel 1890 la Football League offrì un posto per l'ammissione al campionato, cosicché si diede vita ad uno spareggio vinto dalla vecchia squadra, mentre la prima restò una squadra di dilettanti.

Il Sunderland divenne così la tredicesima squadra ammessa alla Football League, a partire dal 1890-91. La squadra era la più settentrionale di tutta la massima divisione, tanto da dover affrontare notevoli spese di trasferta, che tuttavia non minarono i risultati del “the team of all the talents” (squadra di tutti talenti), come venne soprannominata in quegli anni. Fu infatti la prima squadra inglese a conquistare tre titoli nazionali, con le vittorie del 1892, 1893 e 1895, e in sei stagioni vennero sconfitti solo in una occasione in casa. Vinsero poi il quarto titolo nel 1902, dopo altri buoni piazzamenti.

Nel 1908 si registrò la maggior vittoria di campionato, con un 9-1 contro gli eterni rivali del Newcastle United: vittoria ancor più memorabile considerando il pareggio di 1-1 dopo il primo tempo. Nel 1913 conquistarono nuovamente il campionato e sfiorarono una delle prime doppiette campionato-coppa, venendo sconfitti per 1-0 dall'Aston Villa nella finale di FA Cup con la seconda presenza di spettatori di tutti i tempi (i presenti furono 121.919). Nel 1936, ha vinto l'ultimo campionato e l'anno successivo la prima in FA Cup, nonostante gli sforzi finanziari e i grandi giocatori che ne vestirono la maglia negli anni venti e trenta.

Dopo la seconda guerra mondiale il Sunderland conobbe un periodo di declino, a partire dalla clamorosa sconfitta nella FA Cup del 1949 contro i dilettanti dello Yeovil Town. Nonostante gli enormi sforzi finanziari, tanto da essere soprannominati “Banca d'Inghilterra”, non raggiunsero risultati oltre il terzo posto del 1950. I massimi dirigenti della squadra furono inoltre sospesi a vita per il pagamento dei giocatori oltre il limite massimo imposto dalla Football League e alcuni giocatori famosi sospesi temporaneamente. Inoltre l'anno successivo, il 1958, la squadra retrocesse in seconda serie per la prima volta nella sua storia. Il record di 68 stagioni consecutive in massima divisione è stato battuto solo dall'Arsenal. Il locale giornale sportivo, il “Football Echo”, sempre stampato in fogli rosa, venne stampato in bianco dopo la retrocessione, “a causa dello shock”.

Il Sunderland tornò a giocare in prima divisione nel 1964, senza tuttavia mai andare oltre il 15º posto prima di essere nuovamente retrocesso nel 1970.

La festa di squadra e tifosi per la vittoria della FA Cup 1972-1973

Nell'estate 1967 il club disputò il campionato nordamericano organizzato dalla United Soccer Association: accadde infatti che tale campionato fu disputato da formazioni europee e sudamericane per conto delle franchigie ufficialmente iscritte al campionato, che per ragioni di tempo non avevano potuto allestire le proprie squadre. Il Sunderland rappresentò i Vancouver Royal Canadians, che conclusero la Western Division, con 3 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte, al quinto posto finale. La finale vide i Washington Whips, rappresentati dall'Aberdeen, cedere ai Los Angeles Wolves, rappresentati dai Wolverhampton.[1]

La permanenza nella Second Division durò per qualche anno, ma ciò non impedì una delle più belle imprese della storia del Sunderland, la vittoria in FA Cup del 1973. Il 5 maggio a Wembley venne sconfitto il Leeds United, una delle squadre più forti di tutta Europa del tempo. La vittoria per 1-0 non fu solomerito dell'uomo-partita Ian Porterfield, ma soprattutto delle parate di Jimmy Montgomery, una delle quali considerata fra le più belle di sempre in Inghilterra.

Nel 1976 arrivò una nuova promozione, seguita da un'immediata retrocessione: solo nella prima metà degli anni ottanta il Sunderland giocò con regolarità, pur senza fortuna, in First Division. Tuttavia, nella seconda metà del decennio, conobbe il periodo più nero della propria storia. Dopo la sconfitta nella League Cup del 1985, nella quale fu fallito anche un rigore, venne retrocesso in Second Division e quindi in Third Division nel 1987 dopo lo spareggio con il Gillingham. Seguirono la vittoria in terza serie dell'anno successivo e la promozione dopo gli spareggi del 1990, sebbene in finale fosse stato sconfitto dallo Swindon Town, autore tuttavia di irregolarità finanziarie. Giocò perciò in massima serie nel 1991 e vi tornò solo nel 1997, magra consolazione fu la finale di FA Cup persa contro il Liverpool nel 1992.

Nel 1996 fu lasciato il quasi centenario Roker Park per stabilirsi al nuovo impianto di 42.000 posti chiamato Stadium of Light, terzo stadio di Inghilterra con i suoi 49.000 posti.

Il Sunderland fece ritorno in Premier League nel 1999-2000 dopo una stagione da record nel 1998-99 in First Division: stabilì infatti il record di punti in un campionato inglese della Football League con 105 punti. Dopo due stagioni in cui si sfiorò la qualificazione in Europa, con alcuni ottimi giocatori quali Kevin Phillips, il Sunderland sfiorò la retrocessione e nel 2003 finì all'ultimo posto con soli 19 punti e 21 reti.

Il ritorno in Premier League avvenne nel 2004-2005 con la vittoria del primo Football League Championship, nuova definizione della seconda divisione inglese.

Nella stagione 2005-2006, in Premier League, il Sunderland disputò un campionato disastroso, concludendo all'ultimo posto in classifica con soli 15 punti (secondo peggior risultato di sempre nella storia della Premier League) e retrocedendo in Championship con molte giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo. La squadra, inizialmente allenata da Mick McCarthy, poi sostituito da Kevin Ball, stabilì anche una "serie" di 31 gare casalinghe consecutive senza vittorie, interrotta soltanto all'ultima giornata, grazie al successo per 2-1 contro un Fulham già salvo.

Il club fu quindi rilevato dal Drumaville Consortium, con a capo l'ex calciatore del Sunderland Niall Quinn, che volle come allenatore Roy Keane. Nella stagione 2006-2007, sotto la guida tecnica di Keane, al suo debutto nelle vesti di allenatore, il Sunderland vinse il campionato di seconda divisione, ritornando così in Premier League dopo un solo anno di assenza. Per i Black Cats, che vinsero il torneo il 6 maggio 2007 battendo per 5-0 il Luton Town a Kenilworth Road, fu il quarto trionfo in seconda divisione in dodici anni.

Nella prima partita stagionale dopo il ritorno in massima serie, nel 2007, i Black Cats vinsero per 1-0 contro il Tottenham allo Stadium of Light, grazie ad un gol di Michael Chopra al 90º minuto di gioco. La squadra chiuse il campionato 2007-2008 al 15º posto in Premier League, con 39 punti in classifica. Keane fu esonerato il 4 dicembre 2008 dopo un avvio negativo nella stagione 2008-2009. Il sostituto, Ricky Sbragia, condusse la squadra alla salvezza con il 16º posto finale.

La società fu poi rilevata dal magnate Ellis Short, che il 3 giugno 2009 nominò allenatore Steve Bruce. Il nuovo tecnico volle l'acquisto di Darren Bent, pagato 10 milioni di sterline, cifra record per il club, superata dall'esborso per Asamoah Gyan, pagato 13 milioni di sterline nell'estate seguente. Dopo il 13º posto del 2009-2010 la squadra iniziò la stagione seguente molto bene, ma dopo la partenza di Bent, ceduto all'Aston Villa nel gennaio 2011 per 24 milioni di sterline (cessione più costosa nella storia del club), ebbe un calo e terminò il torneo al 10º posto, che resta il miglior piazzamento dei Black Cats da quando è stata istituita la Premier League.

Short rimpiazzò Quinn nelle vesti di presidente nell'ottobre 2011, mentre quest'ultimo divenne Director of International Development. Bruce fu esonerato il 30 novembre 2011 e sostituito da Martin O'Neill, che portò la squadra al 13º posto nel 2011-2012. Nel febbraio 2012 Quinn lasciò il club. O'Neill rimase in carica sino al 30 marzo 2013, quando fu rimpiazzato dall'italiano Paolo Di Canio. La nomina del nuovo tecnico causò le immediate dimissioni del vicepresidente David Miliband a causa delle "convinzioni politiche di Di Canio". Il tecnico romano portò il club alla salvezza con una giornata di anticipo. Nell'estate 2013 l'italiano Roberto De Fanti fu nominato direttore sportivo.

Dopo un brutto inizio di campionato 2013-2014, il 22 settembre 2013 Di Canio fu esonerato e sostituito con Gustavo Poyet, che portò il Sunderland in finale di League Cup, superando in semifinale il Manchester United. Il 2 marzo 2014 il Sunderland fu sconfitto in finale dal Manchester City (1-3), nonostante il vantaggio iniziale firmato dall'attaccante italiano Fabio Borini. La stagione di campionato si concluse al 14º posto. De Fanti era stato esonerato nel gennaio 2014 e sostituito nel ruolo di d.s. da Lee Congerton.

Il 16 marzo 2015 Poyet fu sollevato dall'incarico e sostituito con l'olandese Dick Advocaat, che nel 2014-2015 salvò il club dalla retrocessione. Dopo le prime otto giornate del campionato 2015-2016, il 4 ottobre 2015 Advocaat si dimise. Gli subentrò Sam Allardyce. Congerton si dimise nel dicembre 2015 e il club non volle che nessuno ricoprisse il ruolo di direttore sportivo. Dopo una battaglia con il Newcastle Utd, il Sunderland si salvò nel 2015-2016 grazie al 17º posto finale. Allardyce lasciò il club per allenare l'Inghilterra e fu rimpiazzato da David Moyes, sotto la cui guida la squadra, nel 2016-2017, è retrocessa con tre giornate di anticipo in Championship.[2]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Sunderland Association Football Club
  • 1879 - Nasce il Sunderland & District Teachers Association.
  • 1887 - Nasce il Sunderland Albion Football Club.



Finalista di FA Cup.
  • 1913-1914 - 7° in First Division.
  • 1914-1915 - 8° in First Division.
  • 1915-1919 - Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1919-1920 - 5° in First Division.


CommunityShield.png Vince lo Charity Shield (1º titolo).
FA Cup.png Vince la FA Cup (1º titolo).
Finalista di Charity Shield.
  • 1938-1939 - 16° in First Division.
  • 1939-1946 - Campionati sospesi per cause belliche.
  • 1946-1947 - 9° in First Division.
  • 1947-1948 - 20° in First Division.
  • 1948-1949 - 8° in First Division.
  • 1949-1950 - 3° in First Division.



FA Cup.png Vince la FA Cup (2º titolo).



Finalista di FA Cup.


Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
First Division 70 1890-1891 1990-1991 86
Premier League 16 1992-1993 2016-2017
Second Division 20 1991-1992 1988-1989 30
First Division 7 1992-1993 2003-2004
Championship 3 2004-2005 2017-2018
Third Division 1 1987-1988 1

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Prima di approdare allo Stadium of Light nel 1997, il Sunderland giocò al Roker Park dal 1898.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Sunderland A.F.C.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1891-1892, 1892-1893, 1894-1895, 1901-1902, 1912-1913, 1935-1936
1936-1937, 1972-1973
1936
1975-1976, 1995-1996, 1998-1999, 2004-2005, 2006-2007
1987-1988
  • Sheriff of London Charity Shield: 1
1903

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1893-1894, 1897-1898, 1900-1901, 1922-1923, 1934-1935
Terzo posto: 1899-1900, 1902-1903, 1910-1911, 1923-1924, 1925-1926, 1926-1927, 1949-1950
Finalista: 1912-1913, 1991-1992
Semifinalista: 1890-1891, 1891-1892, 1894-1895, 1930-1931, 1937-1938, 1954-1955, 1955-1956, 2003-2004
Finalista: 2013-2014
Semifinalista: 1998-1999

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti in campionato dalla stagione 1890-1891.
Le tonalità orizzontali indicano un cambiamento di serie.

La più larga vittoria della squadra si è verificata in un 9–1 contro il Newcastle United nella First Division del 1908.[3] La più pesante sconfitta è stata invece registrata sia nel 1968 che nel 1982, quando il Sunderland perse 8–0 rispettivamente contro il West Ham United e il Watford.[3] La squadra si unì al massimo campionato inglese, la Football League, nella stagione 1890–1891, e non retrocedette fino alla 1957–1958 (dopo aver militato per 67 anni in First Division).

Il più alto numero di spettatori presenti allo stadio è stato 75.118 per un replay del sesto round di FA Cup l'8 marzo 1933.[3] Il maggior trasferimento in uscita è venuto a fruttare 18 milioni di sterline ed è stato quello di Darren Bent nel 18 gennaio 2011, quando si trasferì all'Aston Villa. Il maggior costo per trasferimento in entrata è di 18 milioni di sterline per Darren Bent dal Tottenham Hotspur, il 5 agosto 2009.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Jimmy Montgomery è colui che vanta più presenze nel club, avendone fatte, tra il 1961 e il 1976, 537 con la prima squadra.[3] Il miglior goleador è Bobby Gurney con 227 goal tra il 1926 e il 1939,[4] mentre Charlie Buchan ha realizzato il maggior numero di reti in campionato, 208 tra il 1911 e il 1925.[3] Dave Halliday, per conto suo, è il giocatore del Sunderland ad aver segnato più goal in una sola stagione, ovvero 43 nel 1928–1929.[3] Boudewijn Zenden è colui con più presenze in Nazionale tra tutti quelli che hanno militato nel club, facendone 54 con i Paesi Bassi.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2017-2018[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 2 settembre 2017

N. Ruolo Giocatore
1 Inghilterra P Jason Steele
2 Inghilterra D Billy Jones
3 Costa Rica D Bryan Oviedo
4 Irlanda del Nord C Paddy McNair
6 Inghilterra C Lee Cattermole
8 Inghilterra C Jack Rodwell
9 Inghilterra A James Vaughan
11 Inghilterra A Lewis Grabban
12 Portogallo P Mika
14 Inghilterra A Duncan Watmore
15 Inghilterra D Brendan Galloway
16 Irlanda D John O'Shea Captain sports.svg
N. Ruolo Giocatore
17 Gabon C Didier N'Dong
18 Inghilterra D Tyias Browning
19 Irlanda C Aiden McGeady
20 Inghilterra A Josh Maja
21 Galles D Adam Matthews
22 Scozia D Donald Love
23 Costa d'Avorio D Lamine Koné
24 Irlanda C Darron Gibson
25 Paesi Bassi P Robbin Ruiter
26 Inghilterra C George Honeyman
27 Stati Uniti C Lynden Gooch
29 Svezia A Joel Asoro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Year in American Soccer - 1967, su Homepages.sover.net. URL consultato il 12 giugno 2014.
  2. ^ http://www.itasportpress.it/calcio-estero/premier-league-sunderland-retrocesso/
  3. ^ a b c d e f (EN) Sunderland Club Information, 1sunderland.com. URL consultato il 7 ottobre 2008.
  4. ^ (EN) Past Players ( D - G ), Sunderland A.F.C.. URL consultato il 7 ottobre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN125678296