Dejan Savićević

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Dejan Savićević
Dejan Savićević.jpg
Savićević nel 2007
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Jugoslavia Jugoslavia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro (2003-2006)
Montenegro Montenegro (dal 2006)
Altezza 181 cm
Peso 68 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista, attaccante
Ritirato 2001 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1982-1988 Budućnost 131 (35)
1988-1992 Stella Rossa 72 (23)
1992-1998 Milan 144 (34)
1999 Stella Rossa 3 (0)
1999-2001 Rapid Vienna 44 (18)
Nazionale
1988-1992 Jugoslavia Jugoslavia 27 (11)
1994-1999 Jugoslavia Jugoslavia 29 (11)
Carriera da allenatore
2001-2003 Jugoslavia Jugoslavia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Dejan Savićević (in serbo Дејан Савићевић?; Titograd, 15 settembre 1966) è un allenatore di calcio, ex calciatore e dirigente sportivo montenegrino (in precedenza jugoslavo e serbo-montenegrino), presidente della federazione calcistica del Montenegro.

Ritenuto da molti il miglior giocatore montenegrino di sempre,[1] rappresentò la Jugoslavia a livello internazionale e, dopo il ritiro dall'attività agonistica, fu allenatore della stessa selezione.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Interno, trequartista, regista e mezzapunta, oltre che occasionalmente attaccante vero e proprio, è stato impiegato anche nel ruolo di esterno di centrocampo.[2][3][4] Fantasista agile, veloce e talentuoso, mancino di piede[3] e abile nel fornire assist per i compagni,[5] era specializzato in grandi giocate e dribbling;[6][7] molto dotato anche sul piano atletico,[6] per la sua notevole imprevedibilità e fantasia fu ribattezzato Il Genio.[7] Giocatore dal carattere controverso,[8][9][10] discontinuo nel rendimento e poco disciplinato tatticamente,[11][12] in carriera gli è stata contestata anche una scarsa attitudine alla fase difensiva.[4][12][13][14]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dalle giovanili alla Stella Rossa[modifica | modifica wikitesto]

Messosi in luce nel Budućnost Titograd dal 1982 al 1988, a 22 anni è ingaggiato dalla Stella Rossa. Nella partita valida per il ritorno degli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1988-1989 disputata il 9 novembre 1988 a Belgrado fra Stella Rossa e Milan e che viene sospesa per nebbia al 57' sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, è proprio Savićević a segnare il momentaneo gol del vantaggio contro la sua futura squadra. Con la Stella Rossa Belgrado Savićević vince una coppa nazionale e tre scudetti.

Savićević (accosciato, secondo da destra) nella Stella Rossa campione d'Europa nella stagione 1990-1991.

Elemento chiave della Stella Rossa che si aggiudica la Coppa dei Campioni 1990-1991, nel 1991 stagione Savićević giunge secondo nella classifica del Pallone d'oro dietro a Jean-Pierre Papin. A dicembre, sempre con la squadra di Belgrado, vince anche la Coppa Intercontinentale.

Milan[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo approda al Milan di Fabio Capello per 10 miliardi di lire.[15] Nella squadra rossonera milita per sei stagioni, dal 1992 al 1998, vincendo tre scudetti, tre Supercoppe italiane, una Supercoppa UEFA ed una Champions League. Il suo esordio in Serie A è datato 13 settembre 1992. Nella prima stagione segna una doppietta decisiva per la vittoria casalinga messa a segno contro la Fiorentina.

Savićević in azione al Milan nell'annata 1992-1993

Nella stagione successiva, durante la finale di Champions League disputata ad Atene, in cui il Milan batte per 4-0 il Barcellona, Savićević segna il gol del 3-0 al 47' con un pallonetto di sinistro e fornisce inoltre anche l'assist a Daniele Massaro per il gol dell'1-0.

Segna il suo ultimo gol in maglia rossonera l'8 gennaio 1998 nel derby di andata contro l'Inter, valido per i quarti di finale di Coppa Italia 1997-1998 e che si chiude con lo storico punteggio di 5-0 per il Milan. Chiude l'esperienza milanista con un bilancio totale di 144 presenze e 34 gol.

Gli ultimi club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato inattivo dal giugno 1998 al gennaio 1999, gioca per cinque mesi nella Stella Rossa, dove aveva iniziato la carriera.

Con la squadra di Belgrado gioca 3 partite, prima di disputare le sue ultime due stagioni (dal 1999 al 2001) nel Rapid Vienna, la sua ultima squadra prima del ritiro, avvenuto anche a causa di svariati problemi fisici.[senza fonte]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Fu titolare della Nazionale jugoslava. Prima giocatore, poi commissario tecnico della Serbia-Montenegro, fu esonerato il 20 giugno 2003 e sostituito da Ilija Petković.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Totale
Comp Presenze Reti Presenze Reti
1982-1983 Jugoslavia Budućnost PRVA 2 0 2 0
1983-1984 PRVA 7 1 7 1
1984-1985 PRVA 30 5 30 5
1985-1986 PRVA 32 10 32 10
1986-1987 PRVA 31 9 31 9
1987-1988 PRVA 29 10 29 10
Totale Budućnost 131 35 131 35
1988-1989 Jugoslavia Stella Rossa PRVA 0 0 0 0
1989-1990 PRVA 25 10 25 10
1990-1991 PRVA 25 8 25 8
1991-1992 PRVA 22 5 22 5
Totale Stella Rossa 72 23 72 23
1992-1993 Italia Milan A 10 4 10 4
1993-1994 A 20 0 20 0
1994-1995 A 19 9 19 9
1995-1996 A 23 6 23 6
1996-1997 A 17 1 17 1
1997-1998 A 8 0 8 0
Totale Milan 97 20 97 20
1999 Jugoslavia Stella Rossa PRVA 3 0 3 0
Totale Stella Rossa 3 0 3 0
1999-2000 Austria Rapid Vienna FB 22 11 22 11
2000-2001 FB 22 7 22 7
Totale Rapid Vienna 44 18 44 18
Totale carriera 347 96 347 96

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Stella Rossa: 1989-1990
Stella Rossa: 1989-1990, 1990-1991, 1991-1992
Milan: 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1992, 1993, 1994

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Stella Rossa: 1990-1991
Milan: 1993-1994
Stella Rossa: 1991
Milan: 1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Montenegro, scommessa per il futuro, it.uefa.com. URL consultato il 17 luglio 2017.
  2. ^ (EN) Salvatore Landolina, Calcio Champion: Dejan Savicevic, goal.com, 14 ottobre 2008. URL consultato il 17 luglio 2017.
  3. ^ a b Enrico Bonifazi, Campioni Rossoneri: Dejan Savicevic, dnamilan.net, 1º giugno 2017. URL consultato il 17 luglio 2017.
  4. ^ a b Fabio Licari, Milan, Savicevic: "Senza Berlusconi sarebbe finita presto...", gazzetta.it, 15 settembre 2016. URL consultato il 17 luglio 2017.
  5. ^ Salvatore Cantone, Milan, 21 anni fa il tuo 15º scudetto: Weah grande protagonista, pianetamilan.it, 28 aprile 2017. URL consultato il 19 luglio 2017.
  6. ^ a b Giorgio Rondelli, Vialli Rambo, Tarzan Pagliuca: ecco la nazionale della Forza, in Corriere della Sera, 5 giugno 1995, p. 36.
  7. ^ a b Dejan Savićević, acmilan.com. URL consultato il 17 luglio 2017.
  8. ^ Savicevic non si sente ultimo: "Merito di giocare sempre", in la Repubblica, 1º agosto 1992. URL consultato il 17 luglio 2017.
  9. ^ Rooney con Capello: "Il migliore", tgcom24.mediaset.it, 20 dicembre 2007. URL consultato il 17 luglio 2017.
  10. ^ Fabio Licari, Parla Boban: "Italia, riscopri l'arte di Rivera e Baggio", gazzetta.it, 14 novembre 2014. URL consultato il 17 luglio 2017.
  11. ^ Ordine.
  12. ^ a b Cesare Bardaro, Marcio Santos e la cena con Sharon Stone. Savicevic, il Genio 'senza stipendio', calciomercato.com, 15 settembre 2016. URL consultato il 17 luglio 2017.
  13. ^ Licia Granello, Savicevic, per forza, in la Repubblica, 19 dicembre 1993. URL consultato il 17 luglio 2017.
  14. ^ Antonio Vitiello, Capello: "Savicevic non correva, ha imparato da me", tuttomercatoweb.com, 12 ottobre 2010. URL consultato il 17 luglio 2017.
  15. ^ Panini, p. 10.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Ordine, SAVICEVIC, Dejan, in Enciclopedia dello Sport – Calcio, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002, p. 830.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 9 (1992-1993), Panini, 2 luglio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]