Milanello

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Milanello
Milanello.jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneVia Milanello, 25 - 21040 Carnago (VA)
Inaugurazione1963
Mat. del terrenoErba
Dim. del terreno160 000 m²
ProprietarioMilan
Uso e beneficiari
AllenamentoMilan (1963-oggi)
Mappa di localizzazione

Coordinate: 45°42′25.09″N 8°50′00.2″E / 45.70697°N 8.83339°E45.70697; 8.83339

Milanello è il centro sportivo di allenamento del club calcistico del Milan.

La struttura fu inaugurata nel 1963 per volere del presidente Andrea Rizzoli, e riammodernata nei primi anni della presidenza di Silvio Berlusconi. Si tratta di un centro di allenamento moderno e funzionale, che il Milan utilizza per preparare le proprie partite, e in cui la prima squadra trascorre tutto il periodo della preparazione estiva.[1]

Nel corso degli anni ha inoltre ospitato i ritiri della Nazionale italiana[2], anche in vista di eventi importanti come il campionato d'Europa.[1]

Il nome del centro è stato poi utilizzato per la mascotte rossonera, un diavoletto, creata nel febbraio 2006.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il centro sportivo di Milanello, situato a Carnago in provincia di Varese e distante 45 km da Milano,[1] ossia la città rappresentata dalla società rossonera, si estende su di una superficie di 160 000 m².[4]

La location in cui è situata la struttura venne scelta in quanto immersa nel verde e nella tranquillità, distante dai centri abitati.[4] Nel bosco del centro sportivo è stato ricavato un sentiero, il quale si sviluppa per circa 1.200 metri ed è utilizzato durante la stagione sia per la preparazione fisica (attraverso corsa e bicicletta), sia per il recupero di calciatori infortunati.[5]

Milanello dispone di 6 campi da gioco regolamentari, uno in erba sintetica (35 metri x 30), di un campo coperto con fondo sintetico (42 metri per 24) e di un campetto esterno, denominato "gabbia", dentro il quale ci si può allenare a migliorare velocità di esecuzione e reattività:[4] la gabbia consiste in un campo di gioco dalle dimensioni ridotte con fondo in erba in cui si gioca senza sosta, con il pallone sempre in movimento per favorire appunto la velocità di esecuzione; è delimitata da un muro alto 2,30 metri sormontato da una recinzione alta 2,50 metri.[5]

Nel centro sportivo è presente una palazzina (il corpo principale del centro[5]) a due piani[4] e un seminterrato[5] in cui grazie alle 45 camere[1] riposano i giocatori nei giorni di ritiro prima delle partite[4] e in cui vi si può trovare un ristorante,[4] un bar, una sala TV, una sala biliardo, e la sala del camino per accogliere i giornalisti per le interviste[1] (oltre a una lavanderia, una stireria e un centro medico[5]). Nella palazzina, al piano superiore vi sono uffici e alloggi per tecnici e giocatori, in quella inferiore gli studi medici e la sala riunioni (con 56 posti a sedere), nella quale si svolgono le riunioni pre-partita e le conferenze stampa.[1]

Inoltre, grazie alla successiva ristrutturazione voluta dal presidente Silvio Berlusconi, il centro sportivo conta anche palestre, stanze mediche e una foresteria allo scopo di ospitare anche alcuni calciatori della Primavera provenienti da diverse parti d'Italia e anche dall'estero.[4]

Nel 2005 viene ristrutturato l'edificio esistente adibito a palestra e, proprio accanto, inaugurata una nuova zona piscine, dotata di quattro vasche di dimensioni diverse e tutte adibite alla idrokinesiterapia, la riabilitazione muscolare attraverso l'immersione in acqua. Due anni dopo viene costruita una pista di sabbia lunga cento metri, per il potenziamento muscolare e il recupero degli infortunati.[6]

Tra il 2008 e il 2010 sono stati realizzati ulteriori lavori di ammodernamento e ampliamento che hanno interessato l'edificio principale di Milanello e la palestra adiacente l'area piscine.[7] La nuova palestra, completamente rinnovata, mette a disposizione dei calciatori nuove e tecnologiche attrezzature fornite da Technogym.

MilanLab[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 Milanello ospita inoltre il centro medico MilanLab, finalizzato alla prevenzione degli infortuni e volto a creare programmi personalizzati per ciascun calciatore.[8] Nel 2009, uno studio condotto dal club rivelò che nel triennio precedente il lavoro del centro aveva consentito di ridurre all'incirca del 90 % gli infortuni non dovuti a traumi di gioco.[9]

Nonostante la specializzazione della struttura non sono mancate controversie circa il mancato recupero da infortuni[9], oltre che attriti tra calciatori e medici riguardo i programmi di cura.[10][11][12]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La squadra rossonera a Milanello all'inizio della stagione 1970-1971

Per volere dell'allora presidente milanista Andrea Rizzoli, nacque il centro sportivo Milanello: progettato dall'architetto Viani e dall'ingegner Crescentini, fu il primo centro interamente dedicato alla preparazione atletica della squadra. Fu inaugurato nel 1963.[13]

Rizzoli già sapeva di abbandonare la società, eppure volle comunque omaggiare la squadra con un centro sportivo giudicato all'avanguardia sin da quando fu costruito.[14] In principio, il fatto che la struttura si trovasse abbastanza distante dal centro di Milano fu una caratteristica poco apprezzata dai calciatori rossoneri, soprattutto quelli che avevano famiglia.[14]

Nel primo periodo di presidenza Berlusconi fu soggetto a una ristrutturazione che lo fornì di ulteriori servizi[4] quali ad esempio piscine, palestre,[4] e la già citata "gabbia" voluta dall'allora allenatore Arrigo Sacchi.[15]

Al di fuori delle esigenze del Milan, il centro di Milanello ha inoltre ospitato diverse volte la preparazione della nazionale italiana in vista di manifestazioni internazionali, quali ad esempio i campionati europei di Germania Ovest 1988, Inghilterra 1996 e Belgio-Paesi Bassi 2000.[5]

Il monumento dedicato a Nereo Rocco[modifica | modifica wikitesto]

All'entrata del centro sportivo è posta una scultura astratta a omaggio e ricordo dello storico allenatore rossonero Nereo Rocco. Il monumento dalle dimensioni di 5,80 metri fu realizzato dallo scultore e pittore trapanese Pino Maiorca, e venne inaugurato il 10 maggio 1979.[16] La simbolica statua in pietra è affiancata ad una stele moderna con la doppia scritta verticale NEREO da un lato e ROCCO dall'altro. Alla base sono presenti due sfere laterali; una ricorda che la stella del decimo scudetto “è anche sua”, mentre l’altra cita una tipica frase con la quale l’allenatore era solito spronare i suoi giocatori: “Sii uomo”.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Il Centro Sportivo di Milanello oggi (JPG), Magliarossonera.it. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  2. ^ Azzurri da stasera in ritiro a Milanello. Donadoni: "A Modena serietà e rispetto", su figc.it, 19 novembre 2007.
  3. ^ Warner Bros. C.P.: nasce Milanello, nuova mascotte del Milan, su e-duesse.it, 17 febbraio 2006.
  4. ^ a b c d e f g h i La fabbrica dei trionfi: Milanello fa 50 anni, in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2013, p. 12.
  5. ^ a b c d e f Centro sportivo: Milanello, ACMilan.com. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  6. ^ Enrico Currò, La rivoluzione atletica di Milan Lab, in la Repubblica, 15 giugno 2007, p. 63.
  7. ^ Giovanni Battista Olivero, Allegri, c'è un nuovo Milanello, in La Gazzetta dello Sport, 10 luglio 2010.
  8. ^ Giovanni Battista Olivero, MilanLab, in La Gazzetta dello Sport, 22 dicembre 2009.
  9. ^ a b MilanLab, nove anni di misteri, su liberoquotidiano.it, 2 novembre 2011. URL consultato il 9 dicembre 2019 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  10. ^ Kakà contro Milan Lab, su it.eurosport.com, 31 marzo 2009.
  11. ^ Milan Lab in crisi?, su it.eurosport.com, 15 aprile 2009.
  12. ^ Luca Pisapia, Milan Lab, storia di un fallimento rossonero, su ilfattoquotidiano.it, 7 settembre 2012.
  13. ^ Il Centro Sportivo Milanello, Magliarossonera.it. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  14. ^ a b I segreti di Milanello (JPG), su magliarossonera.it, dicembre 1963. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  15. ^ Milan 1988-1991 : Il Milan degli Immortali, Tales of Football. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  16. ^ Nicola Baldarotta, Pino Maiorca, il monumento vivente dell’arte trapanese ricorda Nereo Rocco (PDF), in Il Locale News Trapani, 11 maggio 2019. URL consultato il 13 maggio 2020.
  17. ^ Maiorca : lo scultore dimenticato, su Vento di Trapani: la città dei due mari, 6 settembre 2017. URL consultato il 13 maggio 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]