Frank Rijkaard

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Frank Rijkaard
Ajax selectie seizoen 1981 1982 nr. 140a E. Ophof speler, nr. 15a F. Rijka, Bestanddeelnr 253-8568.jpg
Rijkaard all'Ajax nel 1981
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 190 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, difensore)
Ritirato 1995 - giocatore
2014 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1980-1987Ajax206 (46)
1987Sporting Lisbona0 (0)
1987-1988Real Saragozza11 (0)
1988-1993Milan142 (16)
1993-1995Ajax56 (12)
Nazionale
1981-1994Paesi Bassi Paesi Bassi73 (10)
Carriera da allenatore
1998Paesi Bassi Paesi BassiVice
1998-2000Paesi Bassi Paesi Bassi
2000-2002Sparta Rotterdam
2003-2008Barcellona
2009-2010Galatasaray
2011-2013Arabia Saudita Arabia Saudita
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Oro Germania Ovest 1988
Bronzo Svezia 1992
Bronzo Belgio-Paesi Bassi 2000
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Frank Rijkaard, all'anagrafe Franklin Edmundo Rijkaard[1] (Amsterdam, 30 settembre 1962), è un ex allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo centrocampista o difensore.

Ritenuto uno dei migliori interpreti del suo ruolo, insieme con Ruud Gullit e Marco van Basten fece parte del celebre trio olandese del Milan tra la fine degli anni 1980 e i primi anni 1990. Ha giocato per l'Ajax, il Real Saragozza e il Milan, e ha rappresentato la sua nazionale 73 volte, segnando 10 gol. Ha vinto complessivamente 4 Coppe dei Campioni/Champions League, tre da giocatore (nel 1988-1989 e 1989-1990 con il Milan e nel 1994-1995 con l’Ajax) e una da allenatore del Barcellona (2005-2006).

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Nato difensore centrale[2], si affermò nel Milan di Sacchi e Capello come incontrista prima e rifinitore poi. Le sue proiezioni offensive furono decisive in particolare per la conquista della Coppa dei Campioni 1989-1990: la rete decisiva da lui messa a segno nella finale di Vienna è il frutto di un inserimento nella difesa avversaria dopo un rapido fraseggio con i compagni di squadra.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Ajax, Sporting Lisbona e Real Saragozza[modifica | modifica wikitesto]
Rijkaard esultante all'Ajax nel 1985; sullo sfondo i compagni di squadra Marco van Basten (al centro) e Ronald Koeman (a sinistra).

Figlio di Herman (1935-2010), un ex calciatore originario del Suriname[2], Rijkaard aveva solo 17 anni quando l'allenatore dell'Ajax Leo Beenhakker lo fece debuttare da titolare in prima squadra nel 1980. Il suo esordio ebbe un impatto immediato, avendo segnato per la sua squadra nel 4-2 contro i Go Ahead Eagles. Giocò ancora 23 volte per l'Ajax nella sua prima stagione, segnando un totale di 4 gol in campionato, più uno al debutto in Coppa dei Campioni nella gara degli ottavi di finale persa contro il Bayern Monaco. Nel 1982 vinse la sua prima Eredivisie con l'Ajax, e difese il titolo l'anno successivo.

Nel 1987, dopo essere ormai diventato una colonna portante della squadra e aver contribuito in modo decisivo alla vittoria della Coppa delle Coppe 1987, firmò un contratto con lo Sporting Lisbona, ma venne preso troppo tardi dai portoghesi per poterlo iscrivere alle coppe europee in quella stagione. Fu immediatamente girato in prestito al Real Saragozza, ma la stagione in Spagna si rivelò deludente (complice un infortunio[3]) e dopo poche gare giocate firmò un contratto con il Milan.

Milan[modifica | modifica wikitesto]
Rijkaard in azione al Milan nella stagione 1991-92

Acquistato dal Milan per 5,8 miliardi di lire,[4] si affermò come uno dei calciatori chiave della forte squadra allenata da Arrigo Sacchi, che in cinque anni di militanza lo trasformò da difensore centrale a centrocampista. Il tecnico romagnolo da sempre stravedeva per lui, tanto da imporre al neopresidente Berlusconi di rinunciare a ingaggiare il suo pupillo, il trequartista argentino Claudio Borghi, per fargli spazio. Giocando al fianco di altri olandesi come Marco van Basten e Ruud Gullit, Rijkaard vinse la Coppa dei Campioni nel 1988-1989 nella finale contro la Steaua Bucarest al Camp Nou di Barcellona (4-0) e nel 1989-1990 nella finale contro il Benfica al Prater di Vienna (suo il gol decisivo nella partita vinta per 1-0 sui portoghesi[1]). Nel dicembre 1990 decise con una doppietta la finale della Coppa intercontinentale contro l'Olimpia e al termine della gara, disputata a Tokyo, fu premiato come miglior giocatore[5]. Si aggiudicò due volte lo scudetto (1991-1992, anno nel quale ricevette il Guerin d'Oro come miglior giocatore del campionato[6], e 1992-1993). Si classificò inoltre per due volte consecutive terzo nella graduatoria del Pallone d'oro nel 1988 e 1989, preceduto in entrambi i casi da compagni di squadra (i connazionali Van Basten e Gullit nel primo[7], lo stesso centravanti e Franco Baresi nel secondo[8]).

Ritorno all'Ajax[modifica | modifica wikitesto]

Dopo 5 stagioni in Italia, Rijkaard tornò all'Ajax nell'estate 1993. Con Louis van Gaal in panchina, Rijkaard e Danny Blind formarono il nucleo difensivo che permise al club di Amsterdam di vincere 2 delle 3 campionati di Eredivisie consecutivi nelle stagioni 1993-1994 e 1994-1995. A questo punto l'Ajax si preparò a dare l'assalto alle coppe europee. Nella sua ultima partita da calciatore Rijkaard vinse nuovamente la Coppa dei Campioni, con una vittoria per 1-0 ai danni proprio del Milan, grazie a un suo assist a Patrick Kluivert, nella finale del 1994-1995 all'Ernst Happel Stadion di Vienna, dove cinque anni prima, nella finale contro il Benfica, aveva segnato il gol che aveva dato al Milan la sua quarta Coppa dei Campioni. Il capitano Danny Blind alzò la coppa, che per l'Ajax era a sua volta la quarta.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Rijkaard (a destra) impegnato con i Paesi Bassi al campionato del mondo 1990, qui contrastato dall'inglese Paul Gascoigne.

A livello internazionale Rijkaard fece il suo debutto con i Paesi Bassi nel 1981. Fece parte della spedizione olandese che vinse l'europeo di calcio del 1988 nella finale contro l'Unione Sovietica, giocando al centro della difesa insieme a Ronald Koeman, e in tale ruolo venne inserito nell'elenco della squadra ideale della manifestazione[9]. Ha collezionato 73 gettoni di presenza in maglia arancione, realizzando 10 gol. Rijkaard ha anche partecipato alle edizioni della Coppa del mondo del 1990 (nella quale fece scandalo lo sputo che riservò al tedesco Völler durante la partita degli ottavi di finale giocata a San Siro[10]) e del 1994 e all'europeo del 1992, dove i Paesi Bassi raggiunsero la semifinale. Fece la sua ultima apparizione in nazionale nella sconfitta per 3-2 subita ai quarti di finale contro i futuri campioni del mondo del Brasile al mondiale di Stati Uniti 1994.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale olandese e Sparta Rotterdam[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera di allenatore il 13 gennaio 1998 come vice di Guus Hiddink alla guida dei Paesi Bassi.[11] Il successivo 1º luglio fu nominato commissario tecnico proprio dei oranje. Riuscì a condurre la sua nazionale fino alla semifinale dell'europeo 2000, giocato in casa. I Paesi Bassi fecero vedere un gioco tra i migliori della manifestazione, ma persero la semifinale contro l'Italia ai tiri di rigore e Rijkaard si dimise immediatamente, il 30 giugno 2000[12].

Il 1º luglio 2001 firmò per lo Sparta Rotterdam, la più antica squadra professionistica dei Paesi Bassi, che militava nella Eredivisie, la massima serie olandese. Sotto la sua guida il club retrocesse in Eerste Divisie per la prima volta nella sua storia. Rijkaard non ebbe buoni rapporti con la dirigenza della squadra e dopo aver ricevuto minacce di morte si dimise dalla carica il 30 maggio 2002[13].

Barcellona[modifica | modifica wikitesto]

Rijkaard non stette a lungo senza allenare: un anno dopo, il 24 giugno 2003, fu nominato allenatore del Barcellona per la stagione 2003-2004.[14] Rijkaard arrivò a Barcellona quando il club stava entrando in una nuova fase della sua storia, con l'elezione del nuovo presidente Joan Laporta e dei nuovi quadri generali. Rijkaard ereditava una squadra, con l'eccezione del solo nuovo arrivato Ronaldinho (che era la seconda scelta del club dopo Beckham), composta da molti giocatori della vecchia guardia, che non vinceva un trofeo dal 1999.

Rijkaard (a sinistra) tecnico del Barcellona nel 2006, qui insieme al suo giocatore Ronaldinho durante una vista al Lyndon B. Johnson Space Center della NASA.

Alla fine della stagione 2003-2004 il Barça arrivò secondo nella Liga, benché fosse a un punto dalla zona retrocessione all'inizio della stagione e a 17 punti dalla capolista Real Madrid. Decisive furono per il cambio di rotta due mosse: il passaggio dal modulo 4-2-3-1 al 4-3-3 e l'acquisto, nel mercato di gennaio, di Edgar Davids[15]. Il risultato fu una clamorosa rimonta, con i blaugrana capaci di vincere 17 delle ultime 20 partite, sufficienti però solo per un onorevole secondo posto, a 5 lunghezze dal Valencia campione.

Dopo l'annata dell'esordio da subentrante a stagione in corso, Rijkaard e la società costruirono una squadra capace di vincere il titolo nei due anni seguenti. Rijkaard divenne il primo allenatore del Barcellona a vincere per due volte nello stadio del Real Madrid, il Santiago Bernabéu. Nel 2004-2005 l'olandese fondò la squadra sull'asse Rafael Márquez-Xavi-Deco, con Andrés Iniesta prima alternativa dalla panchina, e in attacco schierò il tridente Ludovic Giuly-Samuel Eto'o-Ronaldinho, oltre a dare spazio in prima squadra al giovane talento Lionel Messi, che alla penultima giornata della Liga segnò all'Albacete il suo primo gol in maglia blaugrana[15]. La squadra catalana si aggiudica il campionato dopo sei anni e in estate si rinforza con gli arrivi di Mark van Bommel e Santiago Ezquerro, come alternative rispettivamente a Xavi e Ronaldinho. Il 2005-2006 sarà una stagione memorabile, coronata dalla doppia vittoria di campionato e Champions League. Si ricordano vittorie di prestigio quali lo 0-3 inflitto al Real Madrid al Bernabéu (19 novembre 2005) o la vittoria a San Siro contro il Milan (0-1) dell'aprile 2006, nella semifinale di andata di Champions, mentre la corsa del Barça in Copa del Rey si ferma ai quarti di finale contro il Real Saragozza di Diego Milito, poi sconfitto in finale dall'Espanyol. L'8 marzo 2006 Rijkaard fu premiato dalla UEFA, in occasione del giubileo della confederazione continentale, per essere risultato tra i 50 migliori giocatori europei degli ultimi 50 anni in base al sondaggio effettuato dal sito uefa.com.[16] Il 17 maggio 2006 Rijkaard guidò il Barcellona alla conquista della Champions League 2005-2006, ottenuta battendo in finale l'Arsenal per 2-1 allo Stade de France. Questa vittoria lo fece diventare il quinto calciatore, dopo Miguel Muñoz, Giovanni Trapattoni, Johan Cruijff e Carlo Ancelotti, ad aver vinto la Champions League sia da giocatore sia da allenatore. A livello individuale nel 2006 Rijkaard fu nominato migliore allenatore del mondo dalla Federazione Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS), davanti a José Mourinho e Juande Ramos[17].

La stagione 2006-2007, che aveva visto in entrata Lilian Thuram e Gianluca Zambrotta più Eidur Gudjohnsen in sostituzione di Henrik Larsson, si chiuse con una dolorosa coabitazione in vetta alla Liga con il Real Madrid, che però vinse il titolo grazie a una migliore differenza reti, e con una disfatta in semifinale di Copa del Rey contro il Getafe (uno 0-4 che ribaltava il 5-2 dell'andata al Camp Nou).

L'8 maggio 2008, il giorno seguente alla sconfitta per 4-1 contro il Real Madrid che costrinse i blaugrana ai preliminari della Champions League 2008-2009, il Barcellona ufficializzò il suo esonero, avvenuto il 30 giugno 2008[18]. Sulla panchina dei catalani gli successe Josep Guardiola.

Galatasaray[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 giugno 2009 fu ufficializzato il suo trasferimento sulla panchina del Galatasaray, squadra della Süper Lig turca.[19] Concluse la stagione al terzo posto in classifica, qualificandosi per la UEFA Europa League. Rescisse, di comune accordo con il club, il suo contratto il 20 ottobre 2010.

Arabia Saudita[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 luglio 2011 diventò CT dell'Arabia Saudita, firmando un contratto triennale per un salario di 5,3 milioni l'anno.[20] Il 29 febbraio 2012 la nazionale araba allenata da Rijkaard fu eliminata dalle qualificazioni al campionato del mondo 2014 dopo la sconfitta per 4-2 contro l'Australia. Il 16 gennaio 2013 Rijkaard fu esonerato a seguito dell'eliminazione della nazionale dalla Coppa del Golfo 2013.

Il 18 marzo 2014 annunciò il proprio ritiro dalla carriera di allenatore.[21]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1980-1981 Paesi Bassi Ajax ED 24 4 CO 6 0 CC 1 1 - - - 31 5
1981-1982 ED 27 4 CO 1 0 CdC 0 0 - - - 28 4
1982-1983 ED 25 3 CO 6 1 CC 0 0 - - - 31 4
1983-1984 ED 23 9 CO 2 0 CC 1 0 - - - 26 9
1984-1985 ED 34 7 CO 4 1 CU 4 1 - - - 42 9
1985-1986 ED 31 9 CO 6 4 CC 2 0 - - - 39 13
1986-1987 ED 34 7 CO 7 0 CdC 9 2 - - - 50 9
1987-1988 ED 8 3 CO 0 0 CdC 1 1 - - - 9 4
1987-1988 Portogallo Sporting Lisbona PD 0 0 CP 0 0 CdC 0 0 - - - 0 0
1987-1988 Spagna Real Saragozza PD 11 0 CR 0 0 - 0 0 - - - 0 0
1988-1989 Italia Milan A 31 4 CI 6 0 CC 9 1 SI 1 1 47 6
1989-1990 A 29 2 CI 6 0 CC 9 2 SU+CInt 2+1 0 47 4
1990-1991 A 30 3 CI 2 0 CC 4 0 SU+CInt 2+1 1+2 39 6
1991-1992 A 30 5 CI 5 0 - 0 0 - 0 0 35 5
1992-1993 A 22 2 CI 5 0 UCL 6 3 - 0 0 33 5
Totale Milan 142 16 24 0 28 6 7 4 201 26
1993-1994 Paesi Bassi Ajax ED 30 10 CO 4 0 CdC 6 1 SO 1 0 41 11
1994-1995 ED 26 2 CO 2 0 UCL 10 0 SO 1 0 39 2
Totale Ajax 262 58 38 6 34 6 2 0 336 70
Totale carriera 415 74 62 6 62 12 9 4 548 96

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
1-9-1981 Zurigo Svizzera Svizzera 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
23-3-1982 Glasgow Scozia Scozia 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
14-4-1982 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Grecia Grecia Amichevole -
25-5-1982 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
1-9-1982 Reykjavík Islanda Islanda 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
10-11-1982 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Francia Francia Amichevole -
27-4-1983 Utrecht Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 3 Svezia Svezia Amichevole -
21-9-1983 Bruxelles Belgio Belgio 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
17-12-1983 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1984 2
14-3-1984 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 6 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole -
17-10-1984 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Ungheria Ungheria Qual. Mondiali 1986 -
1-5-1985 Vienna Austria Austria 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
14-5-1985 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
4-9-1985 Heerenveen Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
16-10-1985 Bruxelles Belgio Belgio 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1986 -
20-11-1985 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Belgio Belgio Qual. Mondiali 1986 -
10-9-1986 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
15-10-1986 Budapest Ungheria Ungheria 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1988 -
19-11-1986 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Polonia Polonia Qual. Euro 1988 -
21-12-1986 Nicosia Cipro Cipro 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1988 -
21-1-1987 Barcellona Spagna Spagna 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
25-3-1987 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Grecia Grecia Qual. Euro 1988 -
29-4-1987 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Euro 1988 -
9-9-1987 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Belgio Belgio Amichevole -
24-5-1988 Utrecht Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
1-6-1988 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Romania Romania Amichevole -
12-6-1988 Colonia Unione Sovietica Unione Sovietica 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - 1º turno -
15-6-1988 Düsseldorf Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Inghilterra Inghilterra Euro 1988 - 1º turno -
18-6-1988 Gelsenkirchen Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Irlanda Irlanda Euro 1988 - 1º turno -
21-6-1988 Amburgo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - Semifinale -
25-6-1988 Monaco di Baviera Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Unione Sovietica Unione Sovietica Euro 1988 - Finale - [22]
14-9-1988 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Galles Galles Qual. Mondiali 1990 -
19-10-1988 Monaco di Baviera Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
16-11-1988 Roma Italia Italia 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
22-3-1989 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Unione Sovietica Unione Sovietica Amichevole -
26-4-1989 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1990 -
31-5-1989 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
11-10-1989 Wrexham Galles Galles 1 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
15-11-1989 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 0 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 1990 -
21-2-1990 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Italia Italia Amichevole -
30-5-1990 Vienna Austria Austria 3 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
3-6-1990 Zagabria Jugoslavia Jugoslavia 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
12-6-1990 Palermo Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Egitto Egitto Mondiali 1990 - 1º turno -
16-6-1990 Cagliari Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - 1º turno -
21-6-1990 Palermo Irlanda Irlanda 1 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - 1º turno -
24-6-1990 Milano Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1990 - Ottavi di finale -
11-9-1991 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Polonia Polonia Amichevole -
16-10-1991 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1992 -
4-12-1991 Salonicco Grecia Grecia 0 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Euro 1992 -
25-3-1992 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
27-5-1992 Stoccarda Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 2 Austria Austria Amichevole 1
30-5-1992 Utrecht Paesi Bassi Paesi Bassi 4 – 0 Galles Galles Amichevole -
12-6-1992 Göteborg Scozia Scozia 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1992 - 1º turno -
15-6-1992 Göteborg Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 CSI CSI Euro 1992 - 1º turno -
18-6-1992 Göteborg Germania Germania 1 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1992 - 1º turno 1
22-6-1992 Göteborg Danimarca Danimarca 2 – 2 dts
(5 – 4 dcr)
Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1992 - Semifinale 1
9-9-1992 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Italia Italia Amichevole -
23-9-1992 Oslo Norvegia Norvegia 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1994 -
14-10-1992 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 2 Polonia Polonia Qual. Mondiali 1994 -
16-12-1992 Istanbul Turchia Turchia 1 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1994 -
28-4-1993 Londra Inghilterra Inghilterra 2 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1994 -
9-6-1993 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 0 Norvegia Norvegia Qual. Mondiali 1994 -
22-9-1993 Bologna San Marino San Marino 0 – 7 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1994 -
13-10-1993 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Inghilterra Inghilterra Qual. Mondiali 1994 -
19-1-1994 Tunisi Tunisia Tunisia 2 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
23-3-1994 Glasgow Scozia Scozia 0 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole - cap.
20-4-1994 Tilburg Paesi Bassi Paesi Bassi 0 – 1 Irlanda Irlanda Amichevole -
1-6-1994 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 7 – 1 Ungheria Ungheria Amichevole 2
12-6-1994 Toronto Canada Canada 0 – 3 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole 1
20-6-1994 Washington Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Arabia Saudita Arabia Saudita Mondiali 1994 - 1º turno -
25-6-1994 Orlando Belgio Belgio 1 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1994 - 1º turno -
4-7-1994 Orlando Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 0 Irlanda Irlanda Mondiali 1994 - Ottavi di finale -
9-7-1994 Dallas Brasile Brasile 3 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1994 - Quarti di finale -
Totale Presenze 73 Reti 10

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 16 gennaio 2013. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2001-2002 Paesi Bassi Sparta Rotterdam ED 34 4 12 18 CO 4 2 0 2 - - - - - - - - - - 38 6 12 20 15,79
2003-2004 Spagna Barcellona PD 38 21 9 8 CR 6 3 1 2 CU 8 5 2 1 - - - - - 52 29 12 11 55,77
2004-2005 PD 38 25 9 4 CR 1 0 0 1 UCL 8 4 1 3 - - - - - 47 29 10 8 61,70
2005-2006 PD 38 25 7 6 CR 4 3 0 1 UCL 13 9 4 0 SS 2 1 0 1 57 38 11 8 66,67
2006-2007 PD 38 22 10 6 CR 8 6 0 2 UCL 8 4 2 2 SS+SU+Cmc 2+1+2 2+0+1 0+0+0 0+1+1 59 35 12 12 59,32
2007-2008 PD 38 19 10 9 CR 8 2 5 1 UCL 12 8 3 1 - - - - - 58 29 18 11 50,00
Totale Barcellona 190 112 45 33 27 14 6 7 49 30 12 7 7 4 0 3 273 160 63 50 58,61
2009-2010 Turchia Galatasaray SL 34 19 7 8 TK 7 5 1 1 UEL 14 8 4 2 - - - - - 55 32 12 11 58,18
2010-2011 SL 8 4 0 4 TK 0 0 0 0 UEL 4 1 3 0 - - - - - 12 5 3 4 41,67
Totale Galatasaray 42 23 7 12 7 5 1 1 18 9 7 2 - - - - 67 37 15 15 55,22
Totale carriera 266 139 64 63 38 21 7 10 67 39 19 9 7 4 0 3 378 203 90 85 53,70

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Naz dal al Record
G V N P % Vittorie
Paesi Bassi Paesi Bassi 1º luglio 1998 30 giugno 2000 22 8 12 2 36,36
Squadra Naz dal al Record
G V N P % Vittorie
Arabia Saudita Arabia Saudita 2 luglio 2011 16 gennaio 2013 27 7 9 11 25,93

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ajax: 1981-1982, 1982-1983, 1984-1985, 1993-1994, 1994-1995
Ajax: 1982-1983, 1985-1986, 1986-1987
Milan: 1988, 1992
Milan: 1991-1992, 1992-1993
Ajax: 1993, 1994
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ajax: 1986-1987
Milan: 1988-1989, 1989-1990
Ajax: 1994-1995
Milan: 1989, 1990
Milan: 1989, 1990

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Germania Ovest 1988

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1985, 1987
1990[23]
1991-1992
1994-1995
  • Inserito nella hall of fame del Milan[24]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Barcellona: 2004-2005, 2005-2006
Barcellona: 2005, 2006
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Barcellona: 2005-2006

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2006

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b A. Costa, Rijkaard, Franklin (Frank) Edmundo, su treccani.it. URL consultato il 14 maggio 2018.
  2. ^ a b (EN) S. Kuper, Rijkaard finally gets frank, in The Guardian.com, 25 giugno 2000. URL consultato il 17 maggio 2018.
  3. ^ Frank Rijkaard: 54 candeline per un tulipano mai appassito!, in Eurosport.com, 30 settembre 2016. URL consultato il 16 maggio 2018.
  4. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 5 (1988-1989), Panini, 4 giugno 2012, p. 10.
  5. ^ Carlo F. Chiesa, Regine del mondo - La storia della Coppa Intercontinentale, in Calcio 2000, nº 27, febbraio 1999, p. 74.
  6. ^ (EN) Italy - Footballer of the Year, su rsssf.com. URL consultato il 16 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2015).
  7. ^ (FR) Articolo e classifica finale del Pallone d'Oro 1988 sul sito di France Football, su francefootball.fr.
  8. ^ (FR) Articolo e classifica finale del Pallone d'Oro 1989 sul sito di France Football, su francefootball.fr.
  9. ^ a b (EN) EURO 1988 team of the tournament, su uefa.com. URL consultato il 16 maggio 2018.
  10. ^ (EN) D. El Amine, Rijkaard's spit at Voller, Van Basten's late winner & the top five Netherlands v Germany clashes, in Goal.com, 13 giugno 2012. URL consultato il 16 maggio 2018.
  11. ^ Rijkaard, colaborador de Hiddin, mundodeportivo.com, 14 gennaio 1998.
  12. ^ "Rijkaard si è dimesso" Archiviato il 28 agosto 2007 in Internet Archive. RAISport, 30 giugno 2000
  13. ^ (EN) Rijkaard quits at Sparta, in Uefa.com, 31 maggio 2002. URL consultato il 18 maggio 2018.
  14. ^ Frank Rijkaard, nuevo tecnico del Barcelona, fichajes.net, 24 giugno 2003.
  15. ^ a b Alec Cordolcini, La trasformazione dimenticata, Rivista Undici, 17 maggio 2016.
  16. ^ "A Rijkaard il premio per il giubileo", Sito ufficiale UEFA, 9 marzo 2006
  17. ^ (EN) IFFHS' World's Best Coaches of the Year 1996-2006, su rsssf.com. URL consultato il 14 maggio 2018.
  18. ^ (EN) Rijkaard fired by Barcelona, in Espn.com, 8 maggio 2008. URL consultato il 14 maggio 2008.
  19. ^ (EN) Rijkaard in Galatasaray!, in www.galatasaray.org, 05 giugno 2009. URL consultato il 5 giugno 2009.
  20. ^ ANCELOTTI GUADAGNA PIÙ DI MOURINHO sportmediaset.it, 27 novembre 2012
  21. ^ Rijkaard annuncia il ritiro: «Non farò più l'allenatore», corrieredellosport.it, 18 marzo 2013. URL consultato il 14 marzo 2015 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2015).
  22. ^ 1º titolo europeo
  23. ^ (EN) Toyota Cup - Most Valuable Player of the Match Award, rsssf.com
  24. ^ Frank Rijkaard, su acmilan.com. URL consultato il 16 maggio 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN80462813 · ISNI (EN0000 0000 5692 1571 · GND (DE136053335 · NDL (ENJA01140821 · WorldCat Identities (EN80462813