Mário Zagallo

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Mário Zagallo
Zagallocomemora.jpg
Zagallo nel 2008
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 169[1] cm
Peso 61[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista, attaccante)
Ritirato 1965 - giocatore
2006 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1948-1949America-RJ? (?)
1950-1958Flamengo217 (30)
1958-1965Botafogo? (?)
Nazionale
1958-1964 Brasile Brasile 33 (5)
Carriera da allenatore
1967-1970Botafogo
1967Brasile Brasile
1968Brasile Brasile
1970-1974 Brasile Brasile
1970-1971Fluminense
1971-1972Flamengo
1972-1973Flamengo
1973Flamengo
1975Botafogo
1976-1978 Kuwait Kuwait
1978Botafogo
1978-1979Al-Hilal
1979-1980Fluminense
1980-1981Vasco da Gama
1981Al-Nassr
1981-1984 Arabia Saudita Arabia Saudita
1984-1985Flamengo
1986Botafogo
1988-1989Bangu
1989-1990 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti
1990-1991Vasco da Gama
1991-1994 Brasile Brasile DT[2]
1994-1998 Brasile Brasile
1996Brasile Brasile Olimpica
1998-1999Portuguesa
1999-2000Al-Hilal
2000-2001Flamengo
2002 Brasile Brasile Ad interim
2003-2006 Brasile Brasile DT[2]
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Svezia 1958
Oro Cile 1962
Oro Messico 1970
Argento Francia 1998
Transparent.png Taça das Nações
Argento Brasile 1964
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Argentina 1959
Argento Uruguay 1995
Oro Bolivia 1997
CONCACAF - Gold Cup.svg Gold Cup
Argento USA 1996
Bronzo USA 1998
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Atlanta 1996
Transparent.png Confederations Cup
Oro Arabia Saudita 1997
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 2 giugno 2007

Mário Jorge Lobo Zagallo (Maceió, 9 agosto 1931) è un ex allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista o attaccante, campione del mondo con la Nazionale brasiliana nel 1958 e nel 1962 da giocatore e nel 1970 da allenatore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di origine libanese (vero cognome Zakour), in quanto la sua famiglia era di Zahle, sposò Alcina De Castro il 13 gennaio 1955 a Rio, da cui ha avuto quattro figli. E'un fervente cristiano praticante.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Fisicamente limitato dalla non elevata statura, Zagallo iniziò la sua carriera come mezzala sinistra per poi spostarsi (anche a causa dell'eccessiva concorrenza nel ruolo[3]) nel ruolo di ala pura, caratterizzandosi per la sua utilità nei recuperi difensivi e a centrocampo oltre che per le sue efficaci sortite sul fronte offensivo.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato formiguinha ('"formichina") a causa del fisico esile, Zagallo abbandonò il seminario dove era iscritto[3] per il suo primo ingaggio nel piccolo club del Maguarì di Rio de Janeiro. Passato al Flamengo raggiunse la popolarità nazionale. Nel 1958 si trasferì al Botafogo, dove conquistò altri due Campionato Carioca nel 1961 e 1962 prima del ritiro a 34 anni.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale brasiliana giocò e vinse i Mondiali di calcio 1958 e 1962. Si ritirò nel 1966, dopo aver appreso dell'esclusione dalla lista per i convocati al Mondiale[3].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 maggio 1967 assume la direzione del Botafogo[4], vincendo subito la Taça Guanabara, il Campionato Carioca e il Torneio Início do Rio de Janeiro. Il 28 giugno 1968 viene nominato selezionatore del Brasile.[5] L'anno seguente con i "Fogão" vince la Taça Guanabara, il Campionato Carioca e l'ultima edizione della Taça Brasil. Il terzo anno alla guida dei bianco-neri arriva secondo posto alla Taça Guanabara e al Campionato Carioca. Il 19 marzo 1970 diventa di nuovo il selezionatore del Brasile.[6] Vinse il Mondiale di calcio del 1970. Dopo un litigio tra il tecnico e il club, riguardo ai salari e ai premi non pagati da tre mesi, il 3 dicembre viene esonerato dal Botafogo.[7][8] Il 30 dicembre diventa tecnico del Fluminense,[9] con i "tricolor carioca" vince il Campionato Carioca e la Taça Guanabara. Il 21 dicembre 1971 firma con il Flamengo.[10] Il 20 maggio 1972 lascia i rosso-neri, dopo aver vinto la Taça Guanabara, il Campionato Carioca e il Torneio do Povo. Il 12 luglio ritorna alla guida del Rubro-Negro. Vince la Taça Guanabara, il 20 maggio 1973 lascia il club. Il 7 luglio ritorna al Flamengo. Il 15 dicembre lascia definitivamente il club, arrivando secondo posto al Campionato Carioca.[11] Con la Seleção partecipò anche al Mondiale di calcio del 1974, perdendo il terzo posto contro i Paesi Bassi. Nel luglio 1974 dopo la delusione del quarto posto si dimette.

Il 18 dicembre 1975 accetta l'incarico di allenare il Kuwait, a partire da gennaio. Il 9 gennaio 1976 inizia la sua avventura kuwaitiana.[12][13][14] Il 10 gennaio 1978 lascia la nazionale. Il 5 settembre ritorna alla guida del Botafogo.[15][16] Il 18 ottobre lascia la guida per passare al club arabo dell'Al-Hilal.[17][18] Il 20 novembre 1979 terminato il suo contratto lascia il club.[19] Il 10 dicembre ritorna alla guida del Fluminense.[20] Il 6 agosto 1980 si dimette dal tricolor carioca per passare alla guida del Vasco da Gama.[21] Il 30 giugno 1981 si dimette.[22][23] Il 29 agosto ritorna nel Medio Oriente per allenare la squadra saudita dell'Al-Nassr.[24] Nel 1981 diventa selezionatore dell'Arabia Saudita. Il 29 maggio ritorna alla guida del Flamengo.[11][25] Il 2 agosto 1985 si dimette dall'incarico.[26]

Il 16 luglio 1986 ritorna per la quarta volta al Botafogo.[27][28] Il 13 novembre dopo cinque sconfitte consecutive si dimette dall'incarico.[29] Il 15 gennaio 1988 diventa allenatore del Bangu.[30] Dal 1989 è selezionatore degli Emirati Arabi. Il 13 gennaio 1990 viene esonerato dalla federazione araba.[31]

Il 26 settembre 1991 la federazione brasiliana con la nuova nomina di Carlos Alberto Parreira come nuovo ct, lo nomina direttore tecnico.[32] Il 19 luglio 1994 dopo la vittoria ai Mondiali statunitensi, e le dimissioni di Parreira viene nominato ct della Seleção. Dal 20 luglio al 3 agosto 1996 guida la nazionale olimpica brasiliana alle olimpiadi, arrivando terzo posto. Con i verde-oro vince una Copa América e la Confederations Cup. Partecipa al Mondiale di calcio 1998, perdendo la finale per 3-0 contro la Francia il 12 luglio 1998. Il 28 luglio su decisione del presidente Teixeira viene esonerato dall'incarico insieme a Zico.[33]

Nel 1999 diventa tecnico del Portuguesa. Il 4 ottobre viene esonerato.[34][35] Il 22 ottobre 2000 ritorna sulla panchina del Flamengo.[36] Vince la Taça Rio. L'anno seguente vince la Taça Guanabara, il Campionato Carioca e la Copa dos Campeões. Il 15 novembre 2001 dopo la sconfitta contro il Sao Paolo per 3-0 si dimette.

Il 16 novembre 2001 ha annunciato il suo ritiro come allenatore di calcio.[37]

Il 20 novembre 2002 guida la Nazionale brasiliana in amichevole dopo le dimissioni di Scolari.[38] Il 9 gennaio 2003 viene di nuovo nominato direttore tecnico del Brasile.[39] Il 28 luglio 2006 viene esonerato dalla federazione brasiliana.[40]

Il 9 aprile 2011 ritorna al Botafogo in qualità di supervisore e ambasciatore delle giovanili.[41][42]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Flamengo: 1951, 1952
Botafogo: 1961, 1962, 1963
Flamengo: 1953, 1954, 1955
Botafogo: 1961, 1962
Botafogo: 1962, 1964

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Brasile: Svezia 1958, Cile 1962

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni statali[modifica | modifica wikitesto]
Botafogo: 1967
Botafogo: 1967, 1968
Fluminense: 1971
Flamengo: 1972, 1973, 1984, 2001
Botafogo: 1967, 1968
Fluminense: 1971
Flamengo: 1972, 2001
Flamengo: 1972
Flamengo: 1985, 2000
Flamengo: 2001
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Botafogo: 1968
Al-Hilal: 1979

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Brasile: Messico 1970
Brasile: Bolivia 1997
Brasile: Arabia Saudita 1997
Atlanta 1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) World Cup Champions Squads 1930-2006, RSSSF. URL consultato il 2 aprile 2010.
  2. ^ a b Come direttore tecnico insieme all'allenatore Carlos Alberto Parreira.
  3. ^ a b c Carlo F. Chiesa, We are the champions - I 150 fuoriclasse che hanno fatto la storia del calcio, in Calcio 2000, nº 26, Milano, Action Group S.r.l., dicembre 2000, p. 62.
  4. ^ Zagalo, técnico do Botafogo, acervo.estadao.com, 3 de maio de 1967.
  5. ^ Zagalo, el ex extremo izquierda, entrenador de la Selección Brasileña, hemeroteca.mundodeportivo.com, 29 giugno 1968.
  6. ^ Zagalo, nuevo seleccionador nacional Brasileno, hemeroteca.mundodeportivo.com, 20 marzo 1970.
  7. ^ Botafogo confirma a demissão de Zagalo, acervo.estadao.com, 4 de dezembro de 1970.
  8. ^ Zagalo recurre contra el Botafogo, hemeroteca.mundodeportivo.com, 6 dicembre 1970.
  9. ^ Zagalo, nuevo entrenader el Flamengo, hemeroteca.mundodeportivo.com, 31 dicembre 1970.
  10. ^ Zagalo dirigira al Flamengo, hemeroteca.mundodeportivo.com, 22 dicembre 1971.
  11. ^ a b Mário Jorge Lobo Zagallo, flamengo.com.
  12. ^ En Kuwait quieren a Zagalo, hemeroteca.mundodeportivo.com, 20 ottobre 1975.
  13. ^ Zagalo entrenará en Kuwait por medio millon al mes, hemeroteca.mundodeportivo.com, de 18 diciembre de 1975.
  14. ^ Zagalo, entrenador de la selección de Kuwait, hemeroteca.mundodeportivo.com, de 27 diciembre de 1975.
  15. ^ Zagalo, a tensão volta ao Botafogo, acervo.estadao.com, 6 de setembro de 1978.
  16. ^ Zagalo, acervo.estadao.com, 30 de setembro de 1978.
  17. ^ Brasil y Arabia Saudi a la grena por el caso Amaral, hemeroteca.mundodeportivo.com, 14 ottobre 1978.
  18. ^ Finalmente Zagalo sucumbio a los petrodolares, hemeroteca.mundodeportivo.com, 19 ottobre 1978.
  19. ^ Zagalo retornaria a la selección brasileña (PDF), hemeroteca.mundodeportivo.com, 21 novembre 1979.
  20. ^ Zagalo: Soy mejor que Coutinho (PDF), hemeroteca.mundodeportivo.com, 10 dicembre 1979.
  21. ^ Mario Zagalo ficho por Vasco da Gama, hemeroteca.mundodeportivo.com, 7 agosto 1980.
  22. ^ Em crise, Vasco demite Zagalo e quer renovar, acervo.estadao.com, 1 de julho de 1981.
  23. ^ Zagalo, mundodeportivo.com, 3 luglio 1981.
  24. ^ acervo.estadao.com, de 30 agosto de 1981, http://acervo.estadao.com.br/pagina/#!/19810830-32659-nac-0045-999-45-not/busca/Zagalo+Saudita.
  25. ^ Zagalo é o novo técnico do Flamengo. E quer, acervo.estadao.com, 30 de maio de 1984.
  26. ^ Zagalo é criticado e deixa o Flamengo, acervo.estadao.com, 3 agosto 1985.
  27. ^ Zagalo:La vuelta a sus origenes, mundodeportivo.com, 19 luglio 1986.
  28. ^ Zagalo, com a comissão de 70 no Botafogo, acervo.estadao.com, 17 de julho de 1986.
  29. ^ Zagalo dimitio como entrenador de Botafogo (PDF), hemeroteca.mundodeportivo.com, 14 novembre 1986.
  30. ^ Zagalo vai para o Bangu, acervo.estadao.com, 16 de janeiro de 1988.
  31. ^ Zagalo,"decapitado" por los Arabes (PDF), hemeroteca.mundodeportivo.com, 13 gennaio 1990.
  32. ^ Parreira ct con Zagallo supervisore, repubblica.it, 26 settembre 1991.
  33. ^ Il Brasile esonera Zagallo e Zico, corrieredellasera.it, 29 luglio 1998. (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  34. ^ Técnico Mario Zagallo despedido por equipo brasileño Portuguesa, nacion.com, 4 de octubre 1999.
  35. ^ Despedidos Zagallo y tres técnicos de Segunda, elpais.com, 5 ottobre 1999.
  36. ^ Zagallo é o novo técnico do Flamengo, terra.com, 22 outubro de 2000.
  37. ^ Mario Lobo Zagallo abandona el mundo del fútbol, elmundo.es, 16 novembre 2001.
  38. ^ La leggenda di Zagallo, gazzetta.it, 9 novembre 2002.
  39. ^ Brasile ritorna al passato, gazzetta.it, 9 gennaio 2003.
  40. ^ Zagallo licenziato dalla Seleçao non sarà più coordinatore tecnico, gazzetta.it, 28 luglio 2006.
  41. ^ L'inossidabile Zagallo torna in pista: supervisionerà le giovanili del Botafogo, calciosudamericano.it, 9 aprile 2011.
  42. ^ Zagallo é anunciado como novo embaixador da base do Botafogo, globo.com, 11 aprile 2011.

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