Copa América 2019

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Copa América 2019
CONMEBOL Copa América Brasil 2019
Logo della competizione
Competizione Copa América
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 46ª
Organizzatore CONMEBOL
Date 14 giugno - 7 luglio 2019
Luogo Brasile Brasile
(5 città)
Partecipanti 12
Impianto/i 6 stadi
Risultati
Vincitore Brasile Brasile
(9º titolo)
Secondo Perù Perù
Terzo Argentina Argentina
Quarto Cile Cile
Statistiche
Miglior giocatore Brasile Dani Alves
Miglior marcatore Brasile Everton (3)
Perù Paolo Guerrero (3)
Miglior portiere Brasile Alisson
Incontri disputati 26
Gol segnati 60 (2,31 per incontro)
Pubblico 867 245
(33 356 per incontro)
2019 Final da Copa América 2019 - 48226706462.jpg
Il Brasile festeggia la vittoria del trofeo
Cronologia della competizione
Left arrow.svg Centenario 2020 Right arrow.svg

La Copa América 2019 è stata la 46ª edizione del massimo torneo di calcio continentale per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla CONMEBOL. Il torneo si è tenuto, per la quinta volta, in Brasile. Ha avuto inizio il 14 giugno e si è conclusa il 7 luglio.

Ad aggiudicarsi il successo finale è stato il Brasile, che ha conquistato la nona Copa América della sua storia.

Scelta della sede[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il desiderio della CONMEBOL di organizzare il torneo del 2015 in Brasile, lo svolgimento della FIFA Confederations Cup 2013, i Mondiali di calcio del 2014 e le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 in quel paese fece riconsiderare la decisione. Anche se l'allora presidente della CONMEBOL, Nicolás Leoz, propose la realizzazione del torneo continentale in Messico (nonostante provenisse da un'altra confederazione), i rispettivi presidenti di Brasile e Cile discussero della possibilità di scambiare la realizzazione dei tornei del 2015 e 2019, anno in cui era originariamente prevista l'organizzazione in quest'ultimo paese.

L'intesa sarebbe successivamente approvata, con l'accettazione da parte della Federazione calcistica brasiliana, di ottenere la Copa América nel 2019, sostituendo quella del 2015, in favore della federazione cilena. Tuttavia, la Bolivia aveva anche espresso interesse a prendere il posto del Brasile nell'organizzazione del torneo, essendo l'intenzione ufficiale da parte del Presidente della Repubblica, Evo Morales, e della Federazione calcistica boliviana, Carlos Chávez. Tuttavia, nel mese di novembre 2010, la Federcalcio brasiliana (attraverso l'allora presidente Ricardo Teixeira) avrebbe fatto marcia indietro sulla sua posizione e riaffermando il completamento del torneo 2015 nel suo paese (Brasile), poiché l'intenzione di Teixeira è stata che il Brasile ha organizzato 4 eventi in 4 anni e voleva mantenere quella posizione, mentre era ancora presidente della CBF.

Infine, in una battuta d'arresto inaspettata, soprattutto a causa delle dimissioni di Ricardo Teixeira alla presidenza del CBF e dell'assunzione del suo incarico dal suo successore José Maria Marin, il Brasile decise di rinunciare all'organizzazione del torneo in favore della Federcalcio cilena, ottenendo in cambio l'organizzazione dell'edizione 2019. La Copa América del 2019 è stata l'ultima edizione giocata negli anni dispari, perché, a partire dal 2020, il torneo è stato programmato per essere disputato negli anni bisestili, esattamente come il campionato europeo.

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno 2018 il vicepresidente della federcalcio brasiliana Fernando Sarney annunciò che 5 città avrebbero ospitato il torneo: Salvador de Bahia, Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte e Porto Alegre.[1]

L'elenco ufficiale degli stadi è stato annunciato il 17 settembre 2018. L'Estadio do Morumbi ha ospitatato la partita inaugurale ed il Maracanã la finale.

Belo Horizonte Rio de Janeiro Salvador de Bahia
Mineirão Stadio Maracanã Itaipava Arena Fonte Nova
Capienza: 58.170[2] Capienza: 74.738[3] Capienza: 51.900[4]
Mineirão (Top View).jpg Aerea2 maracana.jpg Aerea Fontenova.jpg
San Paolo Porto Alegre
Stadio Morumbi Arena Corinthians Arena do Grêmio
Capienza: 67.428 Capienza: 49.205 Capienza: 55.662
Estadio Morumbi 2014.jpg Arena Corinthians - Setores Leste-Norte.jpg Arena do Grêmio 2014.jpg

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento ufficiale del torneo è stato redatto dalla CONMEBOL nell'autunno 2018[5]:

  • Le 12 squadre sono suddivise in 3 gironi all'italiana da 4 formazioni ciascuno, con qualificazione ai quarti di finale per le prime due classificate di ciascun gruppo e le due migliori terze. I criteri seguiti in caso di parità di punti nella classifica finale sono i seguenti: differenza reti generale, maggior numero di gol segnati, punti negli scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, maggior numero di gol segnati negli scontri diretti, fair play -1 cartellino giallo, -3 doppio giallo, -4 rosso diretto, -5 prima giallo e poi rosso, sorteggio.
  • La fase ad eliminazione diretta prevede, qualora il risultato sia in parità al termine dei tempi regolamentari, tempi supplementari e tiri di rigore; fanno eccezione i quarti di finale, per i quali sono previsti solo i tiri di rigore. È prevista anche la finale per il terzo e quarto posto.[5]

Al momento di redigere il programma del torneo, la CONMEBOL dichiarò che la squadra vincitrice si sarebbe qualificata — come avvenuto sino all'edizione 2015 (il torneo dell'anno successivo fu a carattere speciale) — per la Confederations Cup, teoricamente prevista nel 2021.[5] Nel marzo 2019, quest'ultimo torneo è stato però abolito dalla FIFA.[6]

Nazionali partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

All'edizione partecipano tutte e dieci le squadre della CONMEBOL oltre a due provenienti dalla confederazione asiatica.

Dopo diverse defezioni e cambi di programmi, il 4 maggio 2018, la CONMEBOL ha annunciato che il torneo sarebbe stato giocato con 12 squadre, lo stesso numero delle precedenti edizioni dal 1993 (eccezion fatta per la Copa América Centenario), con due nazionali AFC, il Giappone e il Qatar.

I qatarioti prenderanno parte per la prima volta alla competizione[7], mentre per la compagine giapponese si tratterà della seconda apparizione (la prima fu nel 1999).

Sarà, invece, la prima edizione della Copa América in cui nessuna delle squadre invitate appartiene alla CONCACAF: il Messico (che ha preso parte a tutte e dieci le edizioni dal 1993 al 2016) e gli Stati Uniti, inizialmente invitate, hanno declinato in ragione della concomitanza del torneo con la CONCACAF Gold Cup 2019[8][9][10][11].

Nazione Iscrizione
CONMEBOL
Iscrizione
AFC
Note
1 Argentina Argentina 1916 -
2 Brasile Brasile 1916 - Nazione ospitante
3 Cile Cile 1916 - Detentore Copa América Centenario
4 Uruguay Uruguay 1916 -
5 Paraguay Paraguay 1921 -
6 Perù Perù 1925 -
7 Bolivia Bolivia 1926 -
8 Ecuador Ecuador 1927 -
9 Colombia Colombia 1936 -
10 Venezuela Venezuela 1952 -
11 Qatar Qatar - 1974 Detentore coppa delle nazioni asiatiche 2019
12 Giappone Giappone - 1954

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Arbitri Assistenti
Argentina Argentina Néstor Pitana
Fernando Rapallini
Patricio Loustau
Hernan Maidana
Juan Pablo Belatti
Ezequiel Brailovsky
Bolivia Bolivia Gery Vargas José Antelo
Edwar Saavedra
Brasile Brasile Wilton Sampaio
Raphael Claus
Anderson Daronco
Rodrigo Correa
Marcelo Van Gasse
Kléber Gil
Cile Cile Roberto Tobar
Julio Bascuñán
Piero Maza
Christian Schiemann
Claudio Rios
Colombia Colombia Wilmar Roldán
Andrés Rojas
Nicolás Gallo
Alexander Guzmán
Wilmar Navarro
John Alexander Leon
Ecuador Ecuador Roddy Zambrano
Carlos Orbe
Christian Lescano
Byron Romero
Paraguay Paraguay Mario Díaz de Vivar
Arnaldo Samaniego
Eduardo Cardozo
Dario Gaona
Perù Perù Diego Haro
Víctor Carrillo
Johnny Bossio
Víctor Raez
Uruguay Uruguay Esteban Ostojich
Leodán González
Nicolás Taran
Richard Trinidad
Venezuela Venezuela Alexis Herrera
Jesús Valenzuela
Carlos López
Luis Murillo

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per la Copa América 2019.

Riassunto del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

I padroni di casa del Brasile partono bene battendo, nella gara d'esordio, la Bolivia per 3-0 (doppietta di Coutinho e gol di Everton). Nella stessa giornata Perù e Venezuela chiudono sullo 0-0, risultato che permette ad entrambe di superare momentaneamente la Bolivia. Nella seconda giornata spicca il risultato del Perù, che in rimonta batte la Bolivia approfittando dell'inaspettato 0-0 tra i verde-oro e la Vinotinto. Nell'ultima giornata il Venezuela, cui serve una vittoria per superare il turno, batte per 3-1 la Bolivia e avanza come seconda del proprio girone, mentre il Brasile batte per 5-0 il Perù. Quest'ultimo accede comunque ai quarti di finale dopo il raffronto delle terze classificate negli altri due gironi.

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Parte male l'Argentina che cede 2-0 alla Colombia, a segno Martínez e Zapata, mentre Qatar e Paraguay terminano 2-2 condannando momentaneamente l'Argentina all'ultimo posto. Nella seconda giornata la Colombia stacca il biglietto dei quarti di finale battendo di misura per 1-0 il Qatar, mentre l'Argentina pareggia 1-1 con il Paraguay grazie al rigore nel secondo tempo di Lionel Messi. Nell'ultima giornata la Colombia termina con 9 punti il suo girone battendo il Paraguay per 1-0 grazie alla rete di Gustavo Cuéllar, mentre l'Argentina passa il girone grazie al 2-0 rifilato ai campioni d'Asia del Qatar grazie alle reti di Lautaro Martínez e Sergio Agüero.

Girone C[modifica | modifica wikitesto]

Il girone si rivela facile per Uruguay e Cile, che battono per 4-0 rispettivamente Ecuador e Giappone. Nella seconda giornata il Cile, vincitore delle due precedenti edizioni del torneo, centra la qualificazione alla fase a eliminazione diretta con il 2-1 contro l'Ecuador, mentre l'Uruguay pareggia per 2-2 contro il Giappone dopo essere stato in svantaggio per due volte. Nell'ultima giornata Giappone ed Ecuador si annullano a vicenda sull'1-1, chiudendo il proprio girone rispettivamente come terza e quarta. Uruguay e Cile si giocano il primo posto del girone, necessario per evitare ai quarti di finale la temuta Colombia. L'Uruguay segna il gol dell'1-0 all'82' minuto grazie a un colpo di testa di Edinson Cavani, riuscendo pertanto ad evitare la Colombia e ad incontrare nella gara successiva il Perù, ripescato come miglior terza classificata nei gironi.

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

I quarti di finale abbinano Brasile-Paraguay, Venezuela-Argentina, Colombia-Cile e Uruguay-Perù.

Nel primo quarto di finale, Brasile-Paraguay, a dominare la partita sono i verde-oro, che però nei 90 minuti non riescono a sbloccare la partita. Si va quindi ai tiri di rigore, gli stessi che avevano detto male al Brasile proprio contro il Paraguay, nel 2011 e nel 2015. A spuntarla questa volta sono, tuttavia, i padroni di casa, che vincono per 4-3: decisivi gli errori di Gustavo Gómez e Derlis González.

Nel secondo incontro dei quarti l'Argentina vince per 2-0 contro il Venezuela con i gol di Lautaro Martínez e Giovani Lo Celso.

Negli ultimi due quarti di finale (Colombia-Cile e Uruguay-Perù) regna l'equilibrio, con entrambi gli incontri terminati 0-0. Ai rigori la spuntano Cile e Perù grazie agli errori di William Tesillo (in Colombia-Cile) e Luis Suárez (in Uruguay-Perù).

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Le semifinali abbinano Brasile-Argentina e Cile-Perù.

Nella prima semifinale i padroni di casa battono per 2-0 l'Argentina, tornando dopo dodici anni in finale di Copa América. Nella seconda semifinale il Perù batte per 3-0 i campioni in carica del Cile, tornando in finale di Copa América dopo quarantacinque anni.

Finale per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

Argentina-Cile, che nelle due precedenti edizioni era stata la finale (entrambe vinte dal Cile), si contendono il terzo a posto. A trionfare stavolta fu l'Argentina che si impose per 2-1 conquistando così la medaglia di bronzo.

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Allo Stadio Maracanã si tiene la 46ª finale della Copa América. A trionfare furono i padroni di casa del Brasile che si imposero 3-1 sul Perù grazie alle reti di Everton e Gabriel Jesus nel primo tempo, e Richarlison nella ripresa. Fu il nono successo continentale per il Brasile a distanza di 12 anni dal trionfo nella Copa América 2007 svoltasi in Venezuela.

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Brasile Brasile 7 3 2 1 0 8 0 +8
2. Venezuela Venezuela 5 3 1 2 0 3 1 +2
3. Perù Perù 4 3 1 1 1 3 6 -3
4. Bolivia Bolivia 0 3 0 0 3 2 9 -7

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

San Paolo
14 giugno 2019, ore 21:30 UTC-3
Incontro 1
Brasile Brasile3 – 0
referto
Bolivia BoliviaStadio Morumbi (47 260 spett.)
Arbitro: Argentina Pitana

Porto Alegre
15 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 2
Venezuela Venezuela0 – 0
referto
Perù PerùArena do Grêmio (13 370 spett.)
Arbitro: Colombia Roldán

Rio de Janeiro
18 giugno 2019, ore 18:30 UTC-3
Incontro 7
Bolivia Bolivia1 – 3
referto
Perù PerùStadio Maracanã (26 346 spett.)
Arbitro: Ecuador Zambrano

Salvador
18 giugno 2019, ore 21:30 UTC-3
Incontro 8
Brasile Brasile0 – 0
referto
Venezuela VenezuelaItaipava Arena Fonte Nova (42 587 spett.)
Arbitro: Cile Bascuñán

San Paolo
22 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 13
Perù Perù0 – 5
referto
Brasile BrasileArena Corinthians (42 317 spett.)
Arbitro: Argentina Rapallini

Belo Horizonte
22 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 14
Bolivia Bolivia1 – 3
referto
Venezuela VenezuelaMineirão (8 091 spett.)
Arbitro: Uruguay Ostojich

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Colombia Colombia 9 3 3 0 0 4 0 +4
2. Argentina Argentina 4 3 1 1 1 3 3 0
3. Paraguay Paraguay 2 3 0 2 1 3 4 -1
4. Qatar Qatar 1 3 0 1 2 2 5 -3

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Salvador
15 giugno 2019, ore 19:00 UTC-3
Incontro 3
Argentina Argentina0 – 2
referto
Colombia ColombiaItaipava Arena Fonte Nova (35 572 spett.)
Arbitro: Cile Tobar

Rio de Janeiro
16 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 4
Paraguay Paraguay2 – 2
referto
Qatar QatarStadio Maracanã (19 196 spett.)
Arbitro: Perù Haro

San Paolo
19 giugno 2019, ore 18:30 UTC-3
Incontro 9
Colombia Colombia1 – 0
referto
Qatar QatarStadio Morumbi (22 079 spett.)
Arbitro: Venezuela Herrera

Belo Horizonte
19 giugno 2019, ore 21:30 UTC-3
Incontro 10
Argentina Argentina1 – 1
referto
Paraguay ParaguayMineirão (35 265 spett.)
Arbitro: Brasile Sampaio

Porto Alegre
23 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 15
Qatar Qatar0 – 2
referto
Argentina ArgentinaArena do Grêmio (41 390 spett.)
Arbitro: Cile Bascuñán

Salvador
23 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 16
Colombia Colombia1 – 0
referto
Paraguay ParaguayItaipava Arena Fonte Nova (13 903 spett.)
Arbitro: Perù Carrillo

Girone C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Uruguay Uruguay 7 3 2 1 0 7 2 +5
2. Cile Cile 6 3 2 0 1 6 2 +4
3. Giappone Giappone 2 3 0 2 1 3 7 -4
4. Ecuador Ecuador 1 3 0 1 2 2 7 -5

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Belo Horizonte
16 giugno 2019, ore 19:00 UTC-3
Incontro 5
Uruguay Uruguay4 – 0
referto
Ecuador EcuadorMineirão (13 611 spett.)
Arbitro: Brasile Daronco

San Paolo
17 giugno 2019, ore 19:00 UTC-3
Incontro 6
Giappone Giappone0 – 4
referto
Cile CileStadio Morumbi (23 253 spett.)
Arbitro: Paraguay Díaz de Vivar

Porto Alegre
20 giugno 2019, ore 20:00 UTC-3
Incontro 11
Uruguay Uruguay2 – 2
referto
Giappone GiapponeArena do Grêmio (39 733 spett.)
Arbitro: Colombia Rojas

Salvador
21 giugno 2019, ore 20:00 UTC-3
Incontro 12
Ecuador Ecuador1 – 2
referto
Cile CileItaipava Arena Fonte Nova (14 727 spett.)
Arbitro: Argentina Loustau

Rio de Janeiro
24 giugno 2019, ore 20:00 UTC-3
Incontro 17
Cile Cile0 – 1
referto
Uruguay UruguayStadio Maracanã (57 442 spett.)
Arbitro: Brasile Claus

Belo Horizonte
24 giugno 2019, ore 20:00 UTC-3
Incontro 18
Ecuador Ecuador1 – 1
referto
Giappone GiapponeMineirão (7 623 spett.)
Arbitro: Venezuela Valenzuela

Raffronto tra le terze classificate[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Pt G V N P GF GS DR Gruppo
Perù Perù 4 3 1 1 1 3 6 -3 A
Paraguay Paraguay 2 3 0 2 1 3 4 -1 B
Giappone Giappone 2 3 0 2 1 3 7 -4 C

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Quarti di finale Semifinali Finale
27 giugno 2019
 1A. Brasile Brasile (dcr)  0 (4)
2 luglio 2019
 3B. Paraguay Paraguay  0 (3)  
 Brasile Brasile  2
28 giugno 2019
   Argentina Argentina  0  
 2A. Venezuela Venezuela  0
7 luglio 2019
 2B. Argentina Argentina  2  
 Brasile Brasile  3
28 giugno 2019
   Perù Perù  1
 1B. Colombia Colombia  0 (4)
3 luglio 2019
 2C. Cile Cile (dcr)  0 (5)  
 Cile Cile  0 Finale 3º posto
29 giugno 2019
   Perù Perù  3  
 1C. Uruguay Uruguay  0 (4)  Argentina Argentina  2
 3A. Perù Perù (dcr)  0 (5)    Cile Cile  1
6 luglio 2019

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Porto Alegre
27 giugno 2019, ore 21:30 UTC-3
Brasile Brasile0 – 0
referto
Paraguay ParaguayArena do Grêmio (44 902 spett.)
Arbitro: Cile Tobar

Rio de Janeiro
28 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Venezuela Venezuela0 – 2
referto
Argentina ArgentinaStadio Maracanã (50 094 spett.)
Arbitro: Colombia Roldán

San Paolo
28 giugno 2019, ore 20:20 UTC-3
Colombia Colombia0 – 0
referto
Cile CileArena Corinthians (44 062 spett.)
Arbitro: Argentina Pitana

Salvador
29 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Uruguay Uruguay0 – 0
referto
Perù PerùItaipava Arena Fonte Nova (21 180 spett.)
Arbitro: Brasile Sampaio

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Belo Horizonte
2 luglio 2019, ore 21:30 UTC-3
Brasile Brasile2 – 0
referto
Argentina ArgentinaMineirão (55 947 spett.)
Arbitro: Ecuador Zambrano

Porto Alegre
3 luglio 2019, ore 21:30 UTC-3
Cile Cile0 – 3
referto
Perù PerùArena do Grêmio (33 058 spett.)
Arbitro: Colombia Roldán

Incontro per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

San Paolo
6 luglio 2019, ore 16:00 UTC-3
Argentina Argentina2 – 1
referto
Cile CileArena Corinthians (44 269 spett.)
Arbitro: Paraguay Díaz de Vivar

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Rio de Janeiro
7 luglio 2019, ore 17:00 UTC-3
Brasile Brasile3 – 1
referto
Perù PerùStadio Maracanã (69 968 spett.)
Arbitro: Cile Tobar

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Brasile
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Perù
P 1 Alisson
D 13 Dani Alves Captain sports.svg
D 4 Marquinhos
D 2 Thiago Silva Ammonizione al 53’ 53’
D 12 Alex Sandro
C 8 Arthur
C 5 Casemiro
C 9 Gabriel Jesus Yellow card.svgYellow card.svgRed card.svg 30’, 70’
C 11 Philippe Coutinho Uscita al 77’ 77’
C 19 Everton Uscita al 90+3’ 90+3’
A 20 Roberto Firmino Uscita al 75’ 75’
Sostituzioni:
A 21 Richarlison Ammonizione al 90+1’ 90+1’ Ingresso al 75’ 75’
D 14 Éder Militão Ingresso al 77’ 77’
C 15 Allan Ingresso al 90+3’ 90+3’
Allenatore:
Tite
BRA-PER 2019-07-07.svg
P 1 Pedro Gallese
D 17 Luis Advíncula Ammonizione al 84’ 84’
D 15 Carlos Zambrano Ammonizione al 68’ 68’
D 2 Luis Abram
D 6 Miguel Trauco
C 13 Renato Tapia Ammonizione al 49’ 49’ Uscita al 82’ 82’
C 19 Yoshimar Yotún Uscita al 78’ 78’
C 20 Edison Flores
C 8 Christian Cueva
C 18 André Carrillo Uscita al 86’ 86’
A 9 Paolo Guerrero Captain sports.svg
Sostituzioni:
A 11 Raúl Ruidíaz Ingresso al 78’ 78’
C 23 Christofer Gonzáles Ingresso al 82’ 82’
A 14 Andy Polo Ingresso al 86’ 86’
Allenatore:
Ricardo Gareca

Assistenti arbitrali:
Christian Schiemann (Cile)
Claudio Ríos (Cile)
Quarto ufficiale:
Alexis Herrera (Venezuela)
VAR:
Julio Bascuñán (Cile)
Assistenti al VAR:
Nicolás Gallo (Colombia)
Alexander Guzmán (Colombia)

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

3 reti
2 reti
1 rete
1 autorete

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CBF anuncia as cinco cidades sede da Copa América de 2019, no Brasil
  2. ^ (EN) Estádio Mineirão - Belo Horizonte, su fifa.com. URL consultato il 3 aprile 2014.
  3. ^ (EN) Estádio do Maracanã - Rio de Janeiro, su fifa.com. URL consultato il 3 aprile 2014.
  4. ^ (EN) Arena Fonte Nova - Salvador, su fifa.com. URL consultato il 3 aprile 2014.
  5. ^ a b c (EN) COPA AMERICA - Brasil 2019 (PDF), su conmebol.com, 6 novembre 2018.
  6. ^ (EN) FIFA Club World Cup to replace Confederations Cup in 2021, su sportstar.thehindu.com, 15 marzo 2019.
  7. ^ (ES) Primera selección Invitada a la Copa América 2019, su Liga Deportiva. URL consultato il 22 aprile 2019.
  8. ^ (ES) Concacaf declinó invitación a Copa América, su ESPN. URL consultato il 22 aprile 2019.
  9. ^ (ES) Conmebol asegura que México y Estados Unidos declinaron ir a la Copa América, su Dale Mexico. URL consultato il 22 aprile 2019.
  10. ^ (ES) La razón que llevó a México y a Estados Unidos a decirle "no" a la Copa América 2019, su publimetro.cl. URL consultato il 22 aprile 2019.
  11. ^ (ES) México y Estados Unidos no quisieron jugar la Copa América, su AS. URL consultato il 22 aprile 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio