Copa América 2019

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Copa América 2019
CONMEBOL Copa América Brasil 2019
Logo della competizione
Logo della competizione
Competizione Copa América
Sport Calcio
Edizione 46ª
Organizzatore CONMEBOL
Date 14 giugno - 7 luglio 2019
Luogo Bandiera del Brasile Brasile
(5 città)
Partecipanti 12
Impianto/i 6 stadi
Risultati
Vincitore Bandiera del Brasile Brasile
(9º titolo)
Secondo Bandiera del Perù Perù
Terzo Bandiera dell'Argentina Argentina
Quarto Bandiera del Cile Cile
Statistiche
Miglior giocatore Bandiera del Brasile Dani Alves
Miglior marcatore Bandiera del Brasile Everton (3)
Bandiera del Perù Paolo Guerrero (3)
Miglior portiere Bandiera del Brasile Alisson
Incontri disputati 26
Gol segnati 60 (2,31 per incontro)
Pubblico 867 245
(33 356 per incontro)
I calciatori brasiliani, con il presidente Bolsonaro, festeggiano la vittoria del trofeo
Cronologia della competizione

La Copa América 2019 è stata la 46ª edizione del massimo torneo di calcio continentale per squadre nazionali maggiori maschili organizzato dalla CONMEBOL. Il torneo si è tenuto, per la quinta volta, in Brasile. Ha avuto inizio il 14 giugno e si è conclusa il 7 luglio.

Ad aggiudicarsi il successo finale è stato il Brasile, che ha conquistato la nona Copa América della sua storia.

Scelta della sede[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il desiderio della CONMEBOL di organizzare il torneo del 2015 in Brasile, lo svolgimento della FIFA Confederations Cup 2013, i Mondiali di calcio del 2014 e le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 in quel paese fece riconsiderare la decisione. Anche se l'allora presidente della CONMEBOL, Nicolás Leoz, propose la realizzazione del torneo continentale in Messico (nonostante provenisse da un'altra confederazione), i rispettivi presidenti di Brasile e Cile discussero della possibilità di scambiare la realizzazione dei tornei del 2015 e 2019, anno in cui era originariamente prevista l'organizzazione in quest'ultimo paese.

L'intesa sarebbe successivamente approvata, con l'accettazione da parte della Federazione calcistica brasiliana, di ottenere la Copa América nel 2019, sostituendo quella del 2015, in favore della federazione cilena. Tuttavia, la Bolivia aveva anche espresso interesse a prendere il posto del Brasile nell'organizzazione del torneo, essendo l'intenzione ufficiale da parte del Presidente della Repubblica, Evo Morales, e della Federazione calcistica boliviana, Carlos Chávez. Tuttavia, nel mese di novembre 2010, la Federcalcio brasiliana (attraverso l'allora presidente Ricardo Teixeira) avrebbe fatto marcia indietro sulla sua posizione e riaffermando il completamento del torneo 2015 nel suo paese (Brasile), poiché l'intenzione di Teixeira è stata che il Brasile ha organizzato 4 eventi in 4 anni e voleva mantenere quella posizione, mentre era ancora presidente della CBF.

Infine, in una battuta d'arresto inaspettata, soprattutto a causa delle dimissioni di Ricardo Teixeira alla presidenza del CBF e dell'assunzione del suo incarico dal suo successore José Maria Marin, il Brasile decise di rinunciare all'organizzazione del torneo in favore della Federcalcio cilena, ottenendo in cambio l'organizzazione dell'edizione 2019. La Copa América del 2019 è stata l'ultima edizione giocata negli anni dispari, perché, a partire dal 2020, il torneo è stato programmato per essere disputato negli anni bisestili, esattamente come il campionato europeo.

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno 2018 il vicepresidente della federcalcio brasiliana Fernando Sarney annunciò che 5 città avrebbero ospitato il torneo: Salvador de Bahia, Rio de Janeiro, San Paolo, Belo Horizonte e Porto Alegre.[1]

L'elenco ufficiale degli stadi è stato annunciato il 17 settembre 2018. L'Estadio do Morumbi ha ospitato la partita inaugurale ed il Maracanã la finale.

Belo Horizonte Rio de Janeiro Salvador de Bahia
Mineirão Stadio Maracanã Itaipava Arena Fonte Nova
Capienza: 58.170[2] Capienza: 74.738[3] Capienza: 51.900[4]
San Paolo Porto Alegre
Stadio Morumbi Arena Corinthians Arena do Grêmio
Capienza: 67.428 Capienza: 49.205 Capienza: 55.662

Formula[modifica | modifica wikitesto]

Il regolamento ufficiale del torneo è stato redatto dalla CONMEBOL nell'autunno 2018[5]:

  • Le 12 squadre sono suddivise in 3 gironi all'italiana da 4 formazioni ciascuno, con qualificazione ai quarti di finale per le prime due classificate di ciascun gruppo e le due migliori terze. I criteri seguiti in caso di parità di punti nella classifica finale sono i seguenti: differenza reti generale, maggior numero di gol segnati, punti negli scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, maggior numero di gol segnati negli scontri diretti, fair play -1 cartellino giallo, -3 doppio giallo, -4 rosso diretto, -5 prima giallo e poi rosso, sorteggio.
  • La fase ad eliminazione diretta prevede, qualora il risultato sia in parità al termine dei tempi regolamentari, tempi supplementari e tiri di rigore; fanno eccezione i quarti di finale, per i quali sono previsti solo i tiri di rigore. È prevista anche la finale per il terzo e quarto posto.[5]

Al momento di redigere il programma del torneo, la CONMEBOL dichiarò che la squadra vincitrice si sarebbe qualificata — come avvenuto sino all'edizione 2015 (il torneo dell'anno successivo fu a carattere speciale) — per la Confederations Cup, teoricamente prevista nel 2021.[5] Nel marzo 2019, quest'ultimo torneo è stato però abolito dalla FIFA.[6]

Nazionali partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

All'edizione partecipano tutte e dieci le squadre della CONMEBOL oltre a due provenienti dalla confederazione asiatica.

Dopo diverse defezioni e cambi di programmi, il 4 maggio 2018, la CONMEBOL ha annunciato che il torneo sarebbe stato giocato con 12 squadre, lo stesso numero delle precedenti edizioni dal 1993 (eccezion fatta per la Copa América Centenario), con due nazionali AFC, il Giappone e il Qatar.

I qatarioti hanno preso parte per la prima volta alla competizione[7], mentre per la compagine giapponese si trattò della seconda apparizione (la prima fu nel 1999).

Il torneo è stato la prima edizione della Copa América in cui nessuna delle squadre invitate apparteneva alla CONCACAF: il Messico (che aveva preso parte a tutte e dieci le edizioni dal 1993 al 2016) e gli Stati Uniti, inizialmente invitate, hanno declinato in ragione della concomitanza del torneo con la CONCACAF Gold Cup 2019[8][9][10][11].

Nazione Iscrizione
CONMEBOL
Iscrizione
AFC
Note
1 Bandiera dell'Argentina Argentina 1916 -
2 Bandiera del Brasile Brasile 1916 - Nazione ospitante
3 Bandiera del Cile Cile 1916 - Detentore Copa América Centenario
4 Bandiera dell'Uruguay Uruguay 1916 -
5 Bandiera del Paraguay Paraguay 1921 -
6 Bandiera del Perù Perù 1925 -
7 Bandiera della Bolivia Bolivia 1926 -
8 Bandiera dell'Ecuador Ecuador 1927 -
9 Bandiera della Colombia Colombia 1936 -
10 Bandiera del Venezuela Venezuela 1952 -
11 Bandiera del Qatar Qatar - 1974 Detentore Coppa d'Asia 2019
12 Bandiera del Giappone Giappone - 1954

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Arbitri Assistenti
Bandiera dell'Argentina Argentina Néstor Pitana
Fernando Rapallini
Patricio Loustau
Hernan Maidana
Juan Pablo Belatti
Ezequiel Brailovsky
Bandiera della Bolivia Bolivia Gery Vargas José Antelo
Edwar Saavedra
Bandiera del Brasile Brasile Wilton Sampaio
Raphael Claus
Anderson Daronco
Rodrigo Correa
Marcelo Van Gasse
Kléber Gil
Bandiera del Cile Cile Roberto Tobar
Julio Bascuñán
Piero Maza
Christian Schiemann
Claudio Rios
Bandiera della Colombia Colombia Wilmar Roldán
Andrés Rojas
Nicolás Gallo
Alexander Guzmán
Wilmar Navarro
John Alexander Leon
Bandiera dell'Ecuador Ecuador Roddy Zambrano
Carlos Orbe
Christian Lescano
Byron Romero
Bandiera del Paraguay Paraguay Mario Díaz de Vivar
Arnaldo Samaniego
Eduardo Cardozo
Dario Gaona
Bandiera del Perù Perù Diego Haro
Víctor Carrillo
Johnny Bossio
Víctor Raez
Bandiera dell'Uruguay Uruguay Esteban Ostojich
Leodán González
Nicolás Taran
Richard Trinidad
Bandiera del Venezuela Venezuela Alexis Herrera
Jesús Valenzuela
Carlos López
Luis Murillo

Convocazioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Convocazioni per la Copa América 2019.

Riassunto del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

I padroni di casa del Brasile partono bene battendo, nella gara d'esordio, la Bolivia per 3-0 (doppietta di Coutinho e gol di Everton). Nella stessa giornata Perù e Venezuela chiudono sullo 0-0, risultato che permette ad entrambe di superare momentaneamente la Bolivia. Nella seconda giornata spicca il risultato del Perù, che in rimonta batte la Bolivia approfittando dell'inaspettato 0-0 tra i verde-oro e la Vinotinto. Nell'ultima giornata il Venezuela, cui serve una vittoria per superare il turno, batte per 3-1 la Bolivia e avanza come seconda del proprio girone, mentre il Brasile batte per 5-0 il Perù. Quest'ultimo accede comunque ai quarti di finale dopo il raffronto delle terze classificate negli altri due gironi.

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Parte male l'Argentina che cede 2-0 alla Colombia, a segno Martínez e Zapata, mentre Qatar e Paraguay terminano 2-2 condannando momentaneamente l'Argentina all'ultimo posto. Nella seconda giornata la Colombia stacca il biglietto dei quarti di finale battendo di misura per 1-0 il Qatar, mentre l'Argentina pareggia 1-1 con il Paraguay grazie al rigore nel secondo tempo di Lionel Messi. Nell'ultima giornata la Colombia termina con 9 punti il suo girone battendo il Paraguay per 1-0 grazie alla rete di Gustavo Cuéllar, mentre l'Argentina passa il girone grazie al 2-0 rifilato ai campioni d'Asia del Qatar grazie alle reti di Lautaro Martínez e Sergio Agüero.

Girone C[modifica | modifica wikitesto]

Il girone si rivela facile per Uruguay e Cile, che battono per 4-0 rispettivamente Ecuador e Giappone. Nella seconda giornata il Cile, vincitore delle due precedenti edizioni del torneo, centra la qualificazione alla fase a eliminazione diretta con il 2-1 contro l'Ecuador, mentre l'Uruguay pareggia per 2-2 contro il Giappone dopo essere stato in svantaggio per due volte. Nell'ultima giornata Giappone ed Ecuador si annullano a vicenda sull'1-1, chiudendo il proprio girone rispettivamente come terza e quarta. Uruguay e Cile si giocano il primo posto del girone, necessario per evitare ai quarti di finale la temuta Colombia. L'Uruguay segna il gol dell'1-0 all'82' minuto grazie a un colpo di testa di Edinson Cavani, riuscendo pertanto ad evitare la Colombia e ad incontrare nella gara successiva il Perù, ripescato come miglior terza classificata nei gironi.

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

I quarti di finale abbinano Brasile-Paraguay, Venezuela-Argentina, Colombia-Cile e Uruguay-Perù.

Nel primo quarto di finale, Brasile-Paraguay, a dominare la partita sono i verde-oro, che però nei 90 minuti non riescono a sbloccare la partita. Si va quindi ai tiri di rigore, gli stessi che avevano detto male al Brasile proprio contro il Paraguay, nel 2011 e nel 2015. A spuntarla questa volta sono, tuttavia, i padroni di casa, che vincono per 4-3: decisivi gli errori di Gustavo Gómez e Derlis González.

Nel secondo incontro dei quarti l'Argentina vince per 2-0 contro il Venezuela con i gol di Lautaro Martínez e Giovani Lo Celso.

Negli ultimi due quarti di finale (Colombia-Cile e Uruguay-Perù) regna l'equilibrio, con entrambi gli incontri terminati 0-0. Ai rigori la spuntano Cile e Perù grazie agli errori di William Tesillo (in Colombia-Cile) e Luis Suárez (in Uruguay-Perù).

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Le formazioni di Brasile-Argentina poco prima del fischio d'inizio.

Le semifinali abbinano Brasile-Argentina e Cile-Perù.

Nella prima semifinale i padroni di casa battono per 2-0 l'Argentina, tornando dopo dodici anni in finale di Copa América. Nella seconda semifinale il Perù batte per 3-0 i campioni in carica del Cile tornando in finale di Copa América dopo quarantacinque anni.

Finale per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

Argentina-Cile, che nelle due precedenti edizioni era stata la finale (entrambe vinte dal Cile a tiri di rigore), si contendono il terzo a posto. A trionfare stavolta fu l'Argentina che si impose per 2-1 conquistando così la medaglia di bronzo.

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Allo Stadio Maracanã si tiene la 46ª finale della Copa América. A trionfare furono i padroni di casa del Brasile che si imposero 3-1 sul Perù grazie alle reti di Everton e Gabriel Jesus nel primo tempo, e Richarlison, su rigore, nella ripresa. Fu il nono successo continentale per il Brasile a distanza di 12 anni dal trionfo nella Copa América 2007 svoltasi in Venezuela.

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Girone A[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera del Brasile Brasile 7 3 2 1 0 8 0 +8
2. Bandiera del Venezuela Venezuela 5 3 1 2 0 3 1 +2
3. Bandiera del Perù Perù 4 3 1 1 1 3 6 -3
4. Bandiera della Bolivia Bolivia 0 3 0 0 3 2 9 -7

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

San Paolo
14 giugno 2019, ore 21:30 UTC-3
Incontro 1
Brasile Bandiera del Brasile3 – 0
referto
Bandiera della Bolivia BoliviaStadio Morumbi (47 260 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Argentina Pitana

Porto Alegre
15 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 2
Venezuela Bandiera del Venezuela0 – 0
referto
Bandiera del Perù PerùArena do Grêmio (13 370 spett.)
Arbitro: Bandiera della Colombia Roldán

Rio de Janeiro
18 giugno 2019, ore 18:30 UTC-3
Incontro 7
Bolivia Bandiera della Bolivia1 – 3
referto
Bandiera del Perù PerùStadio Maracanã (26 346 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Ecuador Zambrano

Salvador
18 giugno 2019, ore 21:30 UTC-3
Incontro 8
Brasile Bandiera del Brasile0 – 0
referto
Bandiera del Venezuela VenezuelaItaipava Arena Fonte Nova (42 587 spett.)
Arbitro: Bandiera del Cile Bascuñán

San Paolo
22 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 13
Perù Bandiera del Perù0 – 5
referto
Bandiera del Brasile BrasileArena Corinthians (42 317 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Argentina Rapallini

Belo Horizonte
22 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 14
Bolivia Bandiera della Bolivia1 – 3
referto
Bandiera del Venezuela VenezuelaMineirão (8 091 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Uruguay Ostojich

Girone B[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera della Colombia Colombia 9 3 3 0 0 4 0 +4
2. Bandiera dell'Argentina Argentina 4 3 1 1 1 3 3 0
3. Bandiera del Paraguay Paraguay 2 3 0 2 1 3 4 -1
4. Bandiera del Qatar Qatar 1 3 0 1 2 2 5 -3

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Salvador
15 giugno 2019, ore 19:00 UTC-3
Incontro 3
Argentina Bandiera dell'Argentina0 – 2
referto
Bandiera della Colombia ColombiaItaipava Arena Fonte Nova (35 572 spett.)
Arbitro: Bandiera del Cile Tobar

Rio de Janeiro
16 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 4
Paraguay Bandiera del Paraguay2 – 2
referto
Bandiera del Qatar QatarStadio Maracanã (19 196 spett.)
Arbitro: Bandiera del Perù Haro

San Paolo
19 giugno 2019, ore 18:30 UTC-3
Incontro 9
Colombia Bandiera della Colombia1 – 0
referto
Bandiera del Qatar QatarStadio Morumbi (22 079 spett.)
Arbitro: Bandiera del Venezuela Herrera

Belo Horizonte
20 giugno 2019, ore 21:30 UTC-3
Incontro 10
Argentina Bandiera dell'Argentina1 – 1
referto
Bandiera del Paraguay ParaguayMineirão (35 265 spett.)
Arbitro: Bandiera del Brasile Sampaio

Porto Alegre
23 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 15
Qatar Bandiera del Qatar0 – 2
referto
Bandiera dell'Argentina ArgentinaArena do Grêmio (41 390 spett.)
Arbitro: Bandiera del Cile Bascuñán

Salvador
23 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Incontro 16
Colombia Bandiera della Colombia1 – 0
referto
Bandiera del Paraguay ParaguayItaipava Arena Fonte Nova (13 903 spett.)
Arbitro: Bandiera del Perù Carrillo

Girone C[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera dell'Uruguay Uruguay 7 3 2 1 0 7 2 +5
2. Bandiera del Cile Cile 6 3 2 0 1 6 2 +4
3. Bandiera del Giappone Giappone 2 3 0 2 1 3 7 -4
4. Bandiera dell'Ecuador Ecuador 1 3 0 1 2 2 7 -5

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Belo Horizonte
16 giugno 2019, ore 19:00 UTC-3
Incontro 5
Uruguay Bandiera dell'Uruguay4 – 0
referto
Bandiera dell'Ecuador EcuadorMineirão (13 611 spett.)
Arbitro: Bandiera del Brasile Daronco

San Paolo
17 giugno 2019, ore 19:00 UTC-3
Incontro 6
Giappone Bandiera del Giappone0 – 4
referto
Bandiera del Cile CileStadio Morumbi (23 253 spett.)
Arbitro: Bandiera del Paraguay Díaz de Vivar

Porto Alegre
20 giugno 2019, ore 20:00 UTC-3
Incontro 11
Uruguay Bandiera dell'Uruguay2 – 2
referto
Bandiera del Giappone GiapponeArena do Grêmio (39 733 spett.)
Arbitro: Bandiera della Colombia Rojas

Salvador
21 giugno 2019, ore 20:00 UTC-3
Incontro 12
Ecuador Bandiera dell'Ecuador1 – 2
referto
Bandiera del Cile CileItaipava Arena Fonte Nova (14 727 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Argentina Loustau

Rio de Janeiro
24 giugno 2019, ore 20:00 UTC-3
Incontro 17
Cile Bandiera del Cile0 – 1
referto
Bandiera dell'Uruguay UruguayStadio Maracanã (57 442 spett.)
Arbitro: Bandiera del Brasile Claus

Belo Horizonte
24 giugno 2019, ore 20:00 UTC-3
Incontro 18
Ecuador Bandiera dell'Ecuador1 – 1
referto
Bandiera del Giappone GiapponeMineirão (7 623 spett.)
Arbitro: Bandiera del Venezuela Valenzuela

Raffronto tra le terze classificate[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Pt G V N P GF GS DR Gruppo
Bandiera del Perù Perù 4 3 1 1 1 3 6 -3 A
Bandiera del Paraguay Paraguay 2 3 0 2 1 3 4 -1 B
Bandiera del Giappone Giappone 2 3 0 2 1 3 7 -4 C

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Quarti di finale Semifinali Finale
27 giugno 2019
 1A. Bandiera del Brasile Brasile (dtr)  0 (4)
2 luglio 2019
 3B. Bandiera del Paraguay Paraguay  0 (3)  
 Bandiera del Brasile Brasile  2
28 giugno 2019
   Bandiera dell'Argentina Argentina  0  
 2A. Bandiera del Venezuela Venezuela  0
7 luglio 2019
 2B. Bandiera dell'Argentina Argentina  2  
 Bandiera del Brasile Brasile  3
28 giugno 2019
   Bandiera del Perù Perù  1
 1B. Bandiera della Colombia Colombia  0 (4)
3 luglio 2019
 2C. Bandiera del Cile Cile (dtr)  0 (5)  
 Bandiera del Cile Cile  0 Finale per il terzo posto
29 giugno 2019
   Bandiera del Perù Perù  3  
 1C. Bandiera dell'Uruguay Uruguay  0 (4)  Bandiera dell'Argentina Argentina  2
 3A. Bandiera del Perù Perù (dtr)  0 (5)    Bandiera del Cile Cile  1
6 luglio 2019

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Porto Alegre
27 giugno 2019, ore 21:30 UTC-3
Brasile Bandiera del Brasile0 – 0
referto
Bandiera del Paraguay ParaguayArena do Grêmio (44 902 spett.)
Arbitro: Bandiera del Cile Tobar

Rio de Janeiro
28 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Venezuela Bandiera del Venezuela0 – 2
referto
Bandiera dell'Argentina ArgentinaStadio Maracanã (50 094 spett.)
Arbitro: Bandiera della Colombia Roldán

San Paolo
28 giugno 2019, ore 20:20 UTC-3
Colombia Bandiera della Colombia0 – 0
referto
Bandiera del Cile CileArena Corinthians (44 062 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Argentina Pitana

Salvador
29 giugno 2019, ore 16:00 UTC-3
Uruguay Bandiera dell'Uruguay0 – 0
referto
Bandiera del Perù PerùItaipava Arena Fonte Nova (21 180 spett.)
Arbitro: Bandiera del Brasile Sampaio

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Belo Horizonte
2 luglio 2019, ore 21:30 UTC-3
Brasile Bandiera del Brasile2 – 0
referto
Bandiera dell'Argentina ArgentinaMineirão (55 947 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Ecuador Zambrano

Porto Alegre
3 luglio 2019, ore 21:30 UTC-3
Cile Bandiera del Cile0 – 3
referto
Bandiera del Perù PerùArena do Grêmio (33 058 spett.)
Arbitro: Bandiera della Colombia Roldán

Incontro per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

San Paolo
6 luglio 2019, ore 16:00 UTC-3
Argentina Bandiera dell'Argentina2 – 1
referto
Bandiera del Cile CileArena Corinthians (44 269 spett.)
Arbitro: Bandiera del Paraguay Díaz de Vivar

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Finale della Copa América 2019.
Rio de Janeiro
7 luglio 2019, ore 17:00 UTC-3
Brasile Bandiera del Brasile3 – 1
referto
Bandiera del Perù PerùStadio Maracanã (69 968 spett.)
Arbitro: Bandiera del Cile Tobar

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

3 reti
2 reti
1 rete
1 autorete

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Gol più veloce: Bandiera del Venezuela Darwin Machís (Bolivia-Venezuela, fase a gironi, 22, giugno, 2º minuto)
  • Gol più lento: Bandiera del Perù Édison Flores (Bolivia-Perù, fase a gironi, 18 giugno, 90+6º minuto)
  • Primo gol: Bandiera del Brasile Philippe Coutinho (Brasile-Bolivia, partita inaugurale, fase a gironi, 14 giugno, 50º minuto)
  • Ultimo gol: Bandiera del Brasile Richarlison (Brasile-Perù, finale, 7 luglio, 90º minuto)
  • Miglior attacco: Bandiera del Brasile Brasile (13 reti segnate)
  • Peggior attacco: Bandiera della Bolivia Bolivia, Bandiera dell'Ecuador Ecuador e Bandiera del Qatar Qatar (2 reti segnate)
  • Miglior difesa: Bandiera della Colombia Colombia (0 reti subite)
  • Peggior difesa: Bandiera della Bolivia Bolivia e Bandiera del Perù Perù (9 reti subite)
  • Miglior differenza reti nella fase a gironi: Bandiera del Brasile Brasile (+8)
  • Miglior differenza reti in tutto il torneo: Bandiera del Brasile Brasile (+12)
  • Partita con il maggior numero di gol: Bandiera del Perù Perù-Bandiera del Brasile Brasile 0-5 (fase a gironi, 22 giugno, 5 gol)
  • Partita con il maggior scarto di gol: Bandiera del Perù Perù-Bandiera del Brasile Brasile 0-5 (fase a gironi, 22 giugno, 5 gol di scarto)
  • Partita con il maggior numero di spettatori: Bandiera del Brasile Brasile-Bandiera del Perù Perù (finale, 7 luglio, 69 968 spettatori)
  • Partita con il minor numero di spettatori: Bandiera dell'Ecuador Ecuador-Bandiera del Giappone Giappone (fase a gironi, 24 giugno, 7 623 spettatori)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CBF anuncia as cinco cidades sede da Copa América de 2019, no Brasil
  2. ^ (EN) Estádio Mineirão - Belo Horizonte, su fifa.com. URL consultato il 3 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2014).
  3. ^ (EN) Estádio do Maracanã - Rio de Janeiro, su fifa.com. URL consultato il 3 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2014).
  4. ^ (EN) Arena Fonte Nova - Salvador, su fifa.com. URL consultato il 3 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2014).
  5. ^ a b c (EN) COPA AMERICA - Brasil 2019 (PDF), su conmebol.com, 6 novembre 2018.
  6. ^ (EN) FIFA Club World Cup to replace Confederations Cup in 2021, su sportstar.thehindu.com, 15 marzo 2019.
  7. ^ (ES) Primera selección Invitada a la Copa América 2019, su Liga Deportiva. URL consultato il 22 aprile 2019.
  8. ^ (ES) Concacaf declinó invitación a Copa América, su ESPN. URL consultato il 22 aprile 2019.
  9. ^ (ES) Conmebol asegura que México y Estados Unidos declinaron ir a la Copa América, su Dale Mexico. URL consultato il 22 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2019).
  10. ^ (ES) La razón que llevó a México y a Estados Unidos a decirle "no" a la Copa América 2019, su publimetro.cl. URL consultato il 22 aprile 2019.
  11. ^ (ES) México y Estados Unidos no quisieron jugar la Copa América, su AS. URL consultato il 22 aprile 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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