Nazionale di calcio del Sudafrica

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Sudafrica Sudafrica
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione SAFA
South African Football Association
Confederazione CAF
Codice FIFA RSA
Soprannome Bafana Bafana
Selezionatore Sudafrica Ephraim Mashaba
Record presenze Aaron Mokoena (104)
Capocannoniere Benni McCarthy (32)
Ranking FIFA 70º[1]
Esordio internazionale
Paesi Bassi Paesi Bassi 2 - 1 Sudafrica Sudafrica
Amsterdam, Paesi Bassi; 2 novembre 1924
Migliore vittoria
Australia Australia 0 - 8 Sudafrica Sudafrica
Adelaide, Australia; 17 settembre 1955
Peggiore sconfitta
Australia Australia 5 - 1 Sudafrica Sudafrica
Newcastle, Australia; 7 giugno 1947
Messico Messico 4 - 0 Sudafrica Sudafrica
Los Angeles, USA; 6 ottobre 1993
Stati Uniti Stati Uniti 4 - 0 SudafricaSudafrica
Washington, USA; 3 giugno 2000
Nigeria Nigeria 4 - 0 Sudafrica Sudafrica
Monastir, Tunisia; 31 gennaio 2004
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 1998)
Miglior risultato Primo turno, 1998, 2002 e 2010
Coppa d'Africa
Partecipazioni 9 (esordio: 1996)
Miglior risultato Campioni, 1996
Confederations Cup
Partecipazioni 2 (esordio: 1997)
Miglior risultato Quarto posto, 2009

La Nazionale di calcio del Sudafrica (afr. Suid-Afrikaanse nasionale sokkerspan), i cui calciatori sono soprannominati Bafana Bafana ("i nostri ragazzi" in lingua zulu), è la rappresentativa nazionale calcistica dell'omonimo paese africano ed è posta sotto l'egida della South African Football Association.

Il Sudafrica ha ospitato la Coppa d'Africa 1996 e in quell'occasione si aggiudicò il torneo. Ha partecipato a tre fasi finali di un Mondiale (1998, 2002 e 2010), ma è stato eliminato in ogni circostanza al primo turno.

Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento raggiunto è stato il 16º posto nell'agosto 1996, mentre il peggiore è stato il 124º posto di dicembre 1992; occupa il 70º posto della graduatoria.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni delle esclusioni[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale sudafricana è tornata nel 1992 sul palcoscenico mondiale dopo decenni di esclusione decisi dalla FIFA.

La prima sospensione fu ratificata nel 1962 a causa dell'apartheid: secondo gli standard della SAFA, tutti i giocatori della nazionale dovevano essere assolutamente bianchi. Fu riammessa nella FIFA un anno dopo, ma dopo la decisione di creare una squadra formata da soli bianchi per i Mondiali del 1966 e di soli neri per i Mondiali del 1970 fu sospesa ancora una volta fino al 1974. Nel 1976, dopo l'episodio di Soweto, fu definitivamente espulsa dalla FIFA.

Nel 1991, con la fine dell'apartheid, è stata creata una nuova SAFA, formata sia da bianchi sia da neri. Il 7 luglio 1992 il Sudafrica giocò la sua prima partita dopo due decenni contro il Camerun (1-0).

La prima Coppa d'Africa casalinga nel 1996[modifica | modifica wikitesto]

Il difensore Mark Fish, colonna difensiva dei Bafana Bafana.

In seguito alla lunga squalifica, la nazionale sudafricana disputa la sua prima Coppa delle nazioni africane nel 1996. L'edizione si svolge proprio in Sudafrica, in seguito alla rinuncia del Kenya.

Quest'edizione, si svolge in quattro città dal 13 gennaio al 3 febbraio 1996. Sono stati selezionati perciò quattro stadi: il Soweto Soccer City di Johannesburg, il Kings Park Stadium di Durban, il Free State Stadium di Bloemfontein e per ultimo lo Stadio Boet Erasmus di Port Elizabeth. Il Sudafrica, gioca tutte le gare della Coppa d'Africa a Johannesburg, nel Soweto Soccer City.

I padroni di casa, teste di serie, sono nel gruppo A con Egitto, Camerun e Angola. La prima gara in Coppa d'Africa è datata 13 gennaio al Soweto Soccer City contro il Camerun: l'incontro termina con un 3-0 per la squadra di casa con gol di Masinga, Williams e Moshoeu. I Bafana Bafana vincono anche il secondo incontro con gol ancora di Williams, che segna anche il passaggio del turno. La sconfitta dell'ultima giornata contro gli egiziani, consente ad entrambe le formazioni di accedere al turno successivo.

Ai quarti di finale, il 27 gennaio, il Sudafrica affronta l'Algeria: la gara si sblocca al 72' con gol dell'ex Lazio Mark Fish, poi il momentaneo pari di Lazizi al 84' ed un minuto dopo il gol di Moshoeu. In semifinale è un trionfo contro il Ghana che viene battuto per 3-0 con reti doppietta ancora di Moshoeu e gol di Bartlett. Il 3 febbraio si gioca la finale, contro la Tunisia che ha battuto ai quarti il Gabon e in semifinale lo Zambia. La gara viene vinta dal Sudafrica per 2-0, con doppietta di Williams in soli due minuti (73' e 75'). A fine partita, il Sudafrica vince la sua prima storica Coppa d'Africa.

Nella All-Star Team della Coppa d'Africa, sono presenti il difensore Mark Fish e il centrocampista sudafricano Mark Williams.

Prima partecipazione alla Confederations Cup nel 1997[modifica | modifica wikitesto]

In quanto vincitore della Coppa d'Africa 1996, il Sudafrica ha avuto il diritto di partecipare alla FIFA Confederations Cup 1997. La competizione, che si svolge in Arabia Saudita, fu anche la prima edizione ad essere ufficialmente organizzata dalla FIFA.

Il Sudafrica venne inserito nel girone B, con Repubblica Ceca, Emirati Arabi e Uruguay. Nella prima gara del 13 dicembre, il Sudafrica inizia con un promettente pareggio per 2-2 contro la Repubblica Ceca trascinata da Šmicer, autore di una doppietta. Nella seconda gara, arriva però una deludente sconfitta contro gli Emirati per 1-0, con gol ad inizio partita di Hassan Mubarak. Nell'ultima giornata, il 17 dicembre, i Bafana Bafana vengono eliminati in seguito alla rocambolesca sconfitta per 4-3 contro l'Uruguay, finendo il girone ultimi con solo 1 punto in 3 giornate.

Nonostante l'eliminazione maturata nella fase a gironi, il Sudafrica viene premiato con il premio Fair-Play.

La prima presenza ai Mondiali del '98[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la partecipazione alla FIFA Confederations Cup 1997, i Bafana Bafana disputano nel 1998 il loro primo storico campionato mondiale di calcio, che si svolge in Francia.

Vengono inseriti nel girone C, insieme ai padroni di casa, la Arabia Saudita e la Danimarca. L'esordio avviene il 12 giugno a Marsiglia, dove i sudafricani vengono sconfitti per 3-0 dai Blues. Per i padroni di casa, reti di Dugarry, un'autorete di Issa e un'ultima segnatura del giovane Thierry Henry, anche questa propiziata da un errore del sopracitato difensore sudafricano. Nella seconda gara, contro i danesi, le squadre si fermano sul pari con gol di Nielsen e Benni McCarthy, che segna il primo gol in un mondiale per gli africani. Nella gara decisiva per il passaggio del turno, il Sudafrica pareggia ancora una volta per 2-2 contro l'Arabia Saudita. Per gli africani doppietta di Shaun Bartlett, che però non basta per passare il turno: il girone termina con il Sudafrica al terzo posto con soli 2 punti, frutto di 2 pari ed una sconfitta.

Eliminazione ai gironi dei Mondiali 2002[modifica | modifica wikitesto]

Quattro anni dopo il Sudafrica disputa il mondiale nippo-coreano del 2002, il secondo consecutivo.

Gli africani sono inseriti nel girone B, insieme alla Spagna, Slovenia e Paraguay. Contro questi ultimi, è la prima gara del 2 giugno a Busan: il Sudafrica riesce a recuperare il doppio svantaggio firmato da Santa Cruz e Arce, con gol al 63' di Teboho Mokoena e allo scadere con un rigore di Quinton Fortune. L'8 giugno arriva la prima vittora in un mondiale, contro la Slovenia, che porta i Bafana Bafana vicinissimi al passaggio del turno. Decisiva la rete ad inizio primo tempo dell'attaccante Nomvethe. Nell'ultima giornata il Paraguay, vincendo per 3-1 contro la già eliminata Slovenia, si porta a 4 punti come il Sudafrica che intanto viene sconfitto per 3-2 contro la Roja già qualificata. Quest'ultima sconfitta, costa agli africani il passaggio del turno che, per qualificarsi, necessitavano di un solo punto o di un risultato negativo del Paraguay.

Assegnazione del mondiale al Sudafrica[modifica | modifica wikitesto]

Nelson Mandela ha fortemente voluto i mondiali.

Per la prima volta questa manifestazione è stata ospitata da un Paese africano.

La decisione è giunta dopo che la FIFA aveva stabilito di assegnare l'evento, a partire dall'edizione del 2010, a rotazione tra le varie confederazioni (politica che è stata poi abbandonata nel mese di ottobre 2007, una volta scelto il Brasile come nazione organizzatrice del campionato mondiale del 2014) e a seguito del fatto che il primo continente selezionato il 7 luglio 2001 era stato proprio l'Africa.

Il 15 maggio successivo, nella sede principale della FIFA a Zurigo, venne annunciato che l'edizione del 2010 della Coppa del mondo FIFA, nonostante il voto difforme del comitato esecutivo, sarebbe stata ospitata dal Sudafrica.

A fine maggio 2015, dopo l'apertura della maxi inchiesta sulla FIFA da parte dell'FBI, Danny Jordaan, l'organizzatore di questa edizione dei Mondiali, confessa che l'assegnazione al Sudafrica fu pagata 10 milioni di euro.[2]

Il 7 giugno nuove indiscrezioni e prove riportano di come l'assegnazione, vinta inizialmente dal Marocco con due voti di scarto, fu poi pilotata, dietro pagamento di laute tangenti, per lo svolgimento della manifestazione in Sudafrica.[3][4][5]

Quarto posto alla Confederations Cup in casa del 2009[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'assegnazione dei Mondiali 2010, al Sudafrica spetta disputare la FIFA Confederations Cup 2009, che si disputa dal 14 al 28 giugno. Per la prima volta compare sugli spalti di uno stadio di calcio la vuvuzela, il cui suono è stato uno degli elementi caratterizzanti della competizione.[6]

Dopo aver messo in difficoltà Brasile e Spagna, è giunto quarto nella manifestazione.

I primi Mondiali in Africa nel 2010[modifica | modifica wikitesto]

Vista interna del Soccer City di Johannesburg, ricostruito per i Mondiali 2010.

L'anno dopo, nel 2010, il Sudafrica ospita i Mondiali di calcio 2010, per la prima volta in Africa.

Nel 2005 gli organizzatori pubblicarono un elenco provvisorio di dodici stadi da impiegare per il torneo, dislocati a Bloemfontein, Città del Capo, Durban, Johannesburg (sede di due impianti), Kimberley, Nelspruit, Orkney, Polokwane, Port Elizabeth, Pretoria e Rustenburg. Tale lista venne poi ridotta a dieci (scartando le città di Kimberley e Orkney) e annunciata ufficialmente dalla FIFA il 17 marzo 2006. L'altitudine dei diversi stadi, nelle città africane, ha influenzato il movimento della palla[7] e la performance dei giocatori,[8][9], anche se il capo medico della Fifa ha minimizzato questa considerazione.[10] Sei dei dieci stadi erano oltre 1200 m sul livello del mare, con i due stadi di Johannesburg (Soccer City ed Ellis Park), il più alto a circa 1750m[11][12] Gli stadi in ordine di altezza sono: il Soccer City e Ellis Park Stadium, 1753m; Royal Bafokeng Stadium, 1500m; Free State Stadium, 1400m; Peter Mokaba Stadium, 1310m; Loftus Versfeld Stadium, 1214m; Mbombela Stadium, 660m; Green Point Stadium, Moses Mabhida Stadium e Nelson Mandela Bay Stadium vicino al livello del mare.[11][12]

Lo stadio selezionato per l'incontro d'apertura dell'11 giugno è il FNB Stadium di Johannesburg (chiamato durante la competizione Soccer City), che ospiterà anche la finale dell'11 luglio. Per il mondiale ne è stata aumentata la capienza dagli originari 80.000 posti a sedere a 94.700[13] (ciò nonostante, durante la manifestazione iridata la capacità massima è stata di 84.490 per via delle postazioni riservate alla stampa ed ai VIP).[14]

Il 23 ottobre 2009, dopo l'esonero di Joel Santana, Carlos Parreira torna alla guida del Sudafrica. Aveva già ricoperto tale ruolo, dal 2006 al 2008.[15]

Azione di gioco durante la gara inaugurale dei Mondiali 2010 tra Sudafrica e Messico.

Il Sudafrica, ai sorteggi del 4 dicembre, è testa di serie in quanto paese ospitante e non per ranking FIFA. Nel girone A, i Bafana Bafana vengono inseriti con Messico, Uruguay e i vice campioni del mondo della Francia. Gli africani ritrovano nella fase a gruppi, i transalpini come nel Mondiale di Francia 1998, anno della prima partecipazione del Sudafrica ad un mondiale.

L'ex presidente sudafricano e simbolo Nelson Mandela durante i mondiali da lui fortemente voluti[16], non ha potuto presiedere alla cerimonia di apertura a causa di un grave lutto in famiglia: la nipote tredicenne, infatti, ha perso la vita in un incidente automobilistico proprio alla vigilia della manifestazione;[17] tuttavia ha presenziato, a sorpresa, alla cerimonia di chiusura, poco prima che le due finaliste scendessero in campo.[18]

Nella partita inaugurale della manifestazione, il Sudafrica pareggia contro il Messico per 1-1.[19] Dopo un primo tempo di studio, nel secondo tempo, al 55', Siphiwe Tshabalala segna il gol del provvisorio 1-0. Verso il finire della gara, il capitano del Messico Rafael Márquez segna al 79' il gol del pareggio.[20] Nella seconda giornata, l'Uruguay dimostra il suo vero valore e con una doppietta di Diego Forlán, un gol su rigore, e un gol di Alvaro Pereira travolge il Sudafrica per 3-0. Ininfluente ai Bafana Bafana la vittoria, se pur prestigiosa, all'ultima giornata contro la Francia. Ai padroni di casa serviva vincere 3-0 per riequilibrare la differenza reti: all'inizio sembra riuscirci, portandosi sul 2-0, quando al 70' Florent Malouda segna la rete del 2-1, risultato che elimina entrambe le nazionali dal torneo. I padroni di casa stati eliminati al primo turno, diventando la prima nazionale ospitante, ad essere eliminata nella fase a gironi.

Quarti di finale alla Coppa d'Africa in casa del 2013[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 settembre 2006 la CAF assegnò le tre edizioni e la Libia riuscì ad aggiudicarsi l'organizzazione della fase finale di questa edizione della competizione.[21]

In seguito allo scoppio della guerra civile libica nel 2011, la CAF il 28 settembre dello stesso anno decise uno scambio di edizioni: il Sudafrica ospiterà quella del 2013 mentre la Libia sarà sede del torneo nel 2017.[22]

Nel 2013 i Bafana Bafana ospitano quindi la Coppa d'Africa, la seconda dopo quella nel 1996. La partita inaugurale e la finale del torneo saranno ospitate dal FNB Stadium di Johannesburg.[23] Il Sudafrica passa il girone con 5 punti, frutto di 1 vittoria e 2 pareggi, accedendo così ai quarti di finale. Il cammino dei padroni di casa si interrompe proprio qui contro il Mali, che trionfa ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari.

Qualificazioni Mondiali 2014[modifica | modifica wikitesto]

Nel girone di qualificazione africano per i Mondiali di calcio 2014 è solo secondo dietro l'Etiopia, venendo clamorosamente eliminato.

Eliminazione ai gironi di Coppa d'Africa 2015[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo il Sudafrica disputa la Coppa d'Africa 2015, che si gioca stavolta in Guinea Equatoriale. I Bafana Bafana però non riescono a superare il girone, che gli vedeva impegnati con Ghana, Algeria e Senegal.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Quando la squadra ritornò a giocare a livello internazionale nel 1992, le maglie vennero fornite dalla società di abbigliamento sportivo italiana Kappa, con la quale venne stipulato un contratto fino al Campionato mondiale di calcio 1998.[24]

A partire dal 1998, le divise per tutte le squadre di calcio sudafricane vennero fornite dalla tedesca Adidas. Si ritiene che il contratto di sponsorizzazione valesse 14 milioni di rand all'anno.[25] Il contratto terminò nel 2010.

Il 7 giugno 2011, la SAFA annunciò che Puma sarebbe stato il suo nuovo sponsor tecnico e rivelò il nuovo kit dei Bafana Bafana.[26][27]

Due anni più tardi, nel mese di ottobre 2013, Puma ha rescisso il contratto a causa di alcune partite truccate dalla nazionale sudafricana prima del Mondiale 2010.[28]

Da marzo 2014 la Nike è diventata il fornitore tecnico del Sudafrica.

La squadra ha un solo sponsor principale, Castle Lager, marchio di proprietà della South African Breweries. Altri sponsor e fornitori sono Energade e Tsogo Sun Hotels.

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali 1998
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Kappa
Mondiali 2002
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
adidas
Coppa d'Africa 2006
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas
Coppa d'Africa 2008
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas


Mondiali 2010
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas
2011
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2013
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
2014
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Nike


Coppa d'Africa 2015
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Seguono le classifiche relative al maggior numero di presenze e al maggior numero di gol segnati di sempre per il Sudafrica, aggiornate al 27 gennaio 2015.

  • Il grassetto indica giocatori ancora in attività in Nazionale.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Aaron Mokoena 1999-2010 107 1
2 Siphiwe Tshabalala 2006-oggi 88 12
3 Siyabonga Nomvethe 1999-2012 81 16
4 Benni McCarthy 1997-2012 80 32
5 Shaun Bartlett 19952005 74 28
6 John Moshoeu 1992-2004 73 8
7 Delron Buckley 1999-2008 72 10
7 Bernard Parker 2007-oggi 72 23
9 Lucas Radebe 1992-2003 70 2
10 Andre Arendse 1995-2004 67 0
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Benni McCarthy 1997-2012 32 80 0,4
2 Shaun Bartlett 1995-2005 28 74 0,38
3 Katlego Mphela 2005-2013 23 53 0,43
3 Bernard Parker 2007-oggi 23 72 0,32
5 Phil Masinga 1992-2001 18 58 0,31
6 Siyabonga Nomvethe 1999-2012 16 81 0,2
7 Sibusiso Zuma 1998-2008 13 67 0,19
8 Siphiwe Tshabalala 2006-oggi 12 88 0,14
9 Teko Modise 2007-2012 10 66 0,15
9 Delron Buckley 1998-2008 10 72 0,14

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1996
1997
2002, 2007, 2008

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Flag of South Africa.svg
Mondiali
  • 1930 - Non partecipante
  • 1934 - Non partecipante
  • 1938 - Non partecipante
  • 1950 - Non partecipante
  • 1954 - Non partecipante
  • 1958 - Non partecipante
  • 1962 - Non partecipante
  • 1966 - Sospesa dalla FIFA
  • 1970 - Sospesa dalla FIFA
  • 1974 - Sospesa dalla FIFA
  • 1978 - Esclusa dalla FIFA
  • 1982 - Esclusa dalla FIFA
  • 1986 - Esclusa dalla FIFA
  • 1990 - Esclusa dalla FIFA
  • 1994 - Non qualificata
  • 1998 - Primo turno
  • 2002 - Primo turno
  • 2006 - Non qualificata
  • 2010 - Primo turno
  • 2014 - Non qualificata
Flag of South Africa.svg
Coppa d'Africa
  • 1957: Squalificata a causa dell'apartheid
  • 1959: Esclusa dalla CAF
  • 1962: Sospesa dalla FIFA
  • 1963: Sospesa dalla FIFA
  • 1965: Sospesa dalla FIFA
  • 1968: Sospesa dalla FIFA
  • 1970: Sospesa dalla FIFA
  • 1972: Sospesa dalla FIFA
  • 1974: Sospesa dalla FIFA
  • 1976: Esclusa dalla FIFA
  • 1978: Esclusa dalla FIFA
  • 1980: Esclusa dalla FIFA
  • 1982: Esclusa dalla FIFA
  • 1984: Esclusa dalla FIFA
  • 1986: Esclusa dalla FIFA
  • 1988: Esclusa dalla FIFA
  • 1990: Esclusa dalla FIFA
  • 1992: Esclusa dalla FIFA
  • 1994: Non qualificata
  • 1996: Campione Coppa Africa.svg
  • 1998: Secondo posto Silver medal africa.svg
  • 2000: Terzo posto Bronze medal africa.svg
  • 2002: Quarti di finale
  • 2004: Primo turno
  • 2006: Primo turno
  • 2008: Primo turno
  • 2010: Non qualificata
  • 2012: Non qualificata
  • 2013: Quarti di finale
  • 2015: Primo turno
Flag of South Africa.svg
Confederations Cup
  • 1992: Esclusa dalla FIFA
  • 1995: Non qualificata
  • 1997: Primo turno
  • 1999: Non qualificata
  • 2001: Non qualificata
  • 2003: Non qualificata
  • 2005: Non qualificata
  • 2009: Quarto posto
  • 2013: Non qualificata



Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 bandiera Italia Non partecipante - - - -
1938 Francia Francia Non partecipante - - - -
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non partecipante - - - -
1958 Svezia Svezia Non partecipante - - - -
1962 Cile Cile Non partecipante - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Sospesa dalla FIFA - - - -
1970 Messico Messico Sospesa dalla FIFA - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Sospesa dalla FIFA - - - -
1978 Argentina Argentina Esclusa dalla FIFA - - - -
1982 Spagna Spagna Esclusa dalla FIFA - - - -
1986 Messico Messico Esclusa dalla FIFA - - - -
1990 Italia Italia Esclusa dalla FIFA - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Primo turno 0 2 1 3:6
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Primo turno 1 1 1 5:5
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 1 1 3:5
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Esclusa dalla FIFA - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Primo turno 0 1 2 5:7
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Quarto posto 1 1 3 4:6
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1998
Vonk, 2 Mnguni, 3 Nyathi, 4 Jackson, 5 Fish, 6 Masinga, 7 Fortune, 8 Phiri, 9 Bartlett, 10 Moshoeu, 11 Mkhalele, 12 Augustine, 13 Buckley, 14 Sikhosana, 15 Khumalo, 16 Baloyi, 17 McCarthy, 18 Morula, 19 Radebe, 20 Mokoena, 21 Issa, 23 Gopane, CT: Troussier
Coppa del Mondo FIFA 2002
Vonk, 2 Nzama, 3 Carnell, 4 A. Mokoena, 5 Lekgetho, 6 Sibaya, 7 Fortune, 8 Mngomeni, 9 Mukansi, 10 Mnguni, 11 Pule, 12 T. Mokoena, 13 Issa, 14 Nomvethe, 15 Zuma, 16 Arendse, 17 McCarthy, 18 Buckley, 19 Radebe, 20 Marlin, 21 Pienaar, 22 Molefe, 23 Koumantarakis, CT: Sono
Coppa del Mondo FIFA 2010
Josephs, 2 Gaxa, 3 Masilela, 4 Mokoena, 5 Ngcongca, 6 Sibaya, 7 Davids, 8 Tshabalala, 9 Mphela, 10 Pienaar, 11 Modise, 12 Letsholonyane, 13 Dikgacoi, 14 Booth, 15 Thwala, 16 Khune, 17 Parker, 18 Nomvethe, 19 Moriri, 20 Khumalo, 21 Sangweni, 22 Walters, 23 Khuboni, CT: Parreira

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1996
Arendse, P De Sá, P Tiale, D Fish, D Motale, D Motaung, D Nyathi, D Radebe, D Tovey, D Tucker, C Buthelezi, C Khumalo, C Makalakalane, C Mkhalele, C Moeti, C Moosa, C Moshoeu, C Tinkler, A Bartlett, A Masinga, A Mudau, A Williams, CT: Barker
Coppa d'Africa 1998
Baloyi, 2 Rabutla, 3 Nyathi, 4 Jackson, 5 Fish, 6 Masinga, 7 Bapela, 8 Ngobe, 9 Mokoena, 10 Moshoeu, 11 Mkhalele, 12 Augustine, 13 Ndlanya, 14 Fortune, 15 Mooki, 16 Gopane, 17 McCarthy, 18 Boeti, 19 Radebe, 20 Silent, 21 Mnguni, 22 Tlale, CT: Sono
Coppa d'Africa 2000
Vonk, 2 Khomane, 3 Schoeman, 4 Radebe, 5 Fish, 6 Salmon, 7 Fortune, 8 Mngomeni, 9 Bartlett, 10 Moshoeu, 11 Mkhalele, 12 Lekoelea, 13 Issa, 14 Ndlanya, 15 Mudau, 16 Tlale, 17 Nomvethe, 18 Bapela, 19 Ngobe, 20 Shai, 21 Tinkler, 22 Arendse, CT: Moloto
Coppa d'Africa 2002
Vonk, 2 Mabizela, 3 Carnell, 4 Kannemeyer, 5 Booth, 6 Sibaya, 7 Fortune, 8 Mngomeni, 9 Bartlett, 10 Mnguni, 11 August, 12 Sheppard, 13 Issa, 14 Nomvethe, 15 Zuma, 16 Baloyi, 17 McCarthy, 18 Buckley, 19 A. Mokoena, 20 Schoeman, 21 Tinkler, 22 Arendse, CT: Queiroz
Coppa d'Africa 2004
Arendse, 2 Molefe, 3 Lekgetho, 4 A. Mokoena, 5 Mabizela, 6 Sibaya, 7 Kannemeyer, 8 Mnguni, 9 Nhleko, 10 Fredericks, 11 Pule, 12 T. Mokoena, 13 Mhlongo, 14 Nomvethe, 15 Zuma, 16 Baron, 17 Winstanley, 18 Buckley, 19 Moshoeu, 20 Coyle, 21 Mayo, 22 Roberts, CT: Phumo
Coppa d'Africa 2006
Marlin, 2 Tau, 3 Tshabalala, 4 Katza, 5 Mabizela, 6 Gaxa, 7 Tshabalala, 8 Gumbi, 9 Nhleko, 10 Vilakazi, 11 van Heerden, 12 Makhanya, 13 Issa, 14 Nomvethe, 15 Zuma, 16 Josephs, 17 McCarthy, 18 Mphela, 19 Masilela, 20 Nkosi, 21 Mere, 22 Phali, 23 Mokoena, CT: Dumitru
Coppa d'Africa 2008
Fernández, 2 Fransman, 3 Masilela, 4 Mokoena, 5 Morris, 6 Davids, 7 Nhlapo, 8 Tshabalala, 9 Moriri, 10 Pienaar, 11 van Heerden, 12 Modise, 13 Mhlongo, 14 Chabangu, 15 Zuma, 16 Josephs, 17 Mphela, 18 Walaza, 19 Moon, 20 Evans, 21 Fanteni, 22 Dikgacoi, 23 Khune, CT: Parreira
Coppa d'Africa 2013
Sandilands, 2 Gaxa, 3 Masilela, 4 Nthethe, 5 Ngcongca, 6 Chabangu, 7 Majoro, 8 Tshabalala, 9 Mphela, 10 Serero, 11 Matlaba, 12 Letsholonyane, 13 Dikgacoi, 14 Khumalo, 15 Furman, 16 Khune, 17 Parker, 18 Phala, 19 Mahlangu, 20 Manyisa, 21 Sangweni, 22 Meyiwa, 23 Rantie, CT: Igesund
Coppa d'Africa 2015
Keet, 2 Coetzee, 3 Mathoho, 4 Nhlapo, 5 Jali, 6 Ngcongca, 7 Masango, 8 Zungu, 9 Ndulula, 10 Vilakazi, 11 Matlaba, 12 Letsholonyane, 13 Sangweni, 14 Hlatshwayo, 15 Furman, 16 Khuzwayo, 17 Parker, 18 Phala, 19 Zwane, 20 Manyisa, 21 Gcaba, 22 Mabokgwane, 23 Rantie, CT: Mashaba

Gold Cup[modifica | modifica wikitesto]

CONCACAF Gold Cup 2005
Marlin, 2 Lekgwathi, 3 Thwala, 4 Evans, 5 Katza, 6 Gaxa, 7 Klate, 8 Siphika, 9 Mokoena, 10 Bianchi, 11 van Heerden, 12 Kgatla, 13 Nkosi, 14 Nomvethe, 15 Mofedi, 16 Radebe, 17 Noble, 18 Raselemane, 19 Ndlela, 20 Petersen, 21 Leremi, 22 Langeveldt, CT: Baxter

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

FIFA Confederations Cup 1997
Arendse, 2 Motaung, 3 Nyathi, 4 Jackson, 5 Fish, 6 Masinga, 7 Larsen, 8 Ngobre, 9 Tovey, 10 Moshoeu, 11 Mkhalele, 12 Augustine, 13 Ndlanya, 14 Williams, 15 Khumalo, 16 Baloyi, 17 Mnguni, 18 Moeti, 19 Radebe, 20 Tinkler, CT: Barker
FIFA Confederations Cup 2009
Fernández, 2 Gaxa, 3 Masilela, 4 Mokoena, 5 Mhlongo, 6 Sibaya, 7 Davids, 8 Tshabalala, 9 Mphela, 10 Pienaar, 11 van Heerden, 12 Modise, 13 Dikgacoi, 14 Booth, 15 Mdledle, 16 Khune, 17 Parker, 18 Fanteni, 19 Moon, 20 Khumalo, 21 Mashego, 22 Baloyi, 23 Gould, CT: Santana

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: Per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Questa è la rosa dei convocati per la Coppa delle Nazioni Africane 2013.[29] I dati delle presenze e dei gol sono aggiornati all'ultima amichevole disputata contro il Malawi.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Gol Squadra
P Itumeleng Khune 20 giugno 1987 (28 anni) 48 0 Sudafrica Kaizer Chiefs
P Wayne Sandilands 23 agosto 1983 (32 anni) 2 0 Sudafrica Mamelodi Sundowns
P Senzo Meyiwa 24 settembre 1987 (27 anni) 0 0 Sudafrica Orlando Pirates
D Siboniso Gaxa 6 aprile 1984 (31 anni) 53 0 Sudafrica Kaizer Chiefs
D Tsepo Masilela 5 maggio 1985 (30 anni) 44 0 Sudafrica Kaizer Chiefs
D Bongani Khumalo 6 gennaio 1987 (28 anni) 32 1 Inghilterra Doncaster Rovers
D Siyabonga Sangweni 29 settembre 1981 (33 anni) 23 2 Sudafrica Orlando Pirates
D Morgan Gould 23 marzo 1983 (32 anni) 26 1 Sudafrica Kaizer Chiefs
D Thabo Nthethe 3 ottobre 1984 (30 anni) 7 0 Sudafrica Bloemfontein Celtic
D Thabo Matlaba 13 dicembre 1987 (27 anni) 3 0 Sudafrica Orlando Pirates
C Siphiwe Tshabalala 25 settembre 1984 (30 anni) 70 10 Sudafrica Kaizer Chiefs
C Kagisho Dikgacoi 24 novembre 1984 (30 anni) 47 2 Inghilterra Crystal Palace
C Reneilwe Letsholonyane 9 giugno 1982 (33 anni) 32 1 Sudafrica Kaizer Chiefs
C Lerato Chabangu 15 agosto 1985 (30 anni) 18 2 Sudafrica Moroka Swallows
C Oupa Manyisa 30 luglio 1988 (27 anni) 7 0 Sudafrica Orlando Pirates
C Thulani Serero 11 aprile 1990 (25 anni) 7 0 Paesi Bassi Ajax
C May Mahlangu 1º maggio 1989 (26 anni) 6 1 Svezia Helsingborgs IF
C Dean Furman 22 giugno 1988 (27 anni) 5 0 Inghilterra Oldham Athletic
C Thuso Phala 27 maggio 1986 (29 anni) 2 0 Sudafrica Platinum Stars
A Katlego Mphela 29 novembre 1984 (30 anni) 48 23 Sudafrica Mamelodi Sundowns
A Bernard Parker 16 marzo 1986 (29 anni) 47 12 Sudafrica Kaizer Chiefs
A Tokelo Rantie 8 settembre 1990 (24 anni) 5 2 Inghilterra Bournemouth
A Lehlohonolo Majoro 19 agosto 1986 (29 anni) 5 1 Sudafrica Kaizer Chiefs
A Kermit Erasmus 8 agosto 1990 (25 anni) 4 2 Sudafrica Orlando Pirates

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The FIFA/Coca-Cola World Ranking - Ranking Table, FIFA.com. URL consultato il 12 marzo 2015.
  2. ^ Scandalo Fifa: Sudafrica ammette: abbiamo pagato 10 milioni
  3. ^ Fifa, spunta una registrazione segreta: "Mondiali 2010 vinti dal Marocco"
  4. ^ «I Mondiali del 2010 erano stati vinti dal Marocco, non dal Sudafrica»
  5. ^ Scandalo Fifa. "Il Marocco aveva vinto l'assegnazione dei mondiali 2010, non il Sud Africa"
  6. ^ Fabrizio Bocca, Caschetto Makarapa in testa e Vuvuzela per far baccano in repubblica.it, 20 giugno 2009. URL consultato il 29 giugno 2009.
  7. ^ Altitude will have impact on World Cup ball, MSNBC, 4 dicembre 2009. URL consultato il 13 giugno 2010.
  8. ^ Altitude training and physical performance for high altitude football. URL consultato il 29 giugno 2010 (archiviato il 15 July 2010).
  9. ^ Jamie Jackson, World Cup 2010: England's altitude training will be tested against USA in The Guardian (London), 7 giugno 2010. URL consultato il 13 giugno 2010 (archiviato il 10 giugno 2010).
  10. ^ Piers Edwards, Fifa medical chief downplays World Cup altitude effect in BBC Sport, BBC, 23 febbraio 2010. URL consultato il 13 giugno 2010.
  11. ^ a b Quick guide to the ten World Cup grounds in Racing Post, Centurycomm. URL consultato il 13 giugno 2010.
  12. ^ a b And the city to avoid..., Soccer America, 3 settembre 2009. URL consultato il 13 giugno 2010 (archiviato il 1 June 2010).
  13. ^ (EN) Soccer City Stadium – Johannesburg, FIFA.com, 28 maggio 2010. URL consultato il 5 aprile 2014.
  14. ^ (EN) Soccer City Stadium – Johannesburg, FIFA.com, 15 giugno 2010. URL consultato il 5 aprile 2014.
  15. ^ Gazzetta.it Calcio: Sudafrica, Parreira nuovo ct, gazzetta.it.
  16. ^ Blatter boccia le finaliste: Gioco troppo duro, repubblica.it, 12 luglio 2010. URL consultato il 12 luglio 2010.
  17. ^ Lutto per Mandela, muore la nipote tredicenne, euronews.it, 11 giugno 2010. URL consultato il 12 luglio 2010.
  18. ^ Olanda-Spagna vale il mondo Ovazione per Mandela allo stadio - Ultime notizie sportive - La Gazzetta dello Sport
  19. ^ Oliver Holt, South Africa 1-1 Mexico: The Daily Mirror match report in Daily Mirror, Trinity Mirror, 11 giugno 2010. URL consultato il 29 giugno 2010 (archiviato il 12 June 2010).
  20. ^ James Maasdorp, South Africa draws in pulsating WC opener in ABC News, Australian Broadcasting Corporation, 12 giugno 2010. URL consultato il 29 giugno 2010 (archiviato il 14 June 2010).
  21. ^ (EN) Angola to host 2010 Nations Cup, BBC Sport, 4 settembre 2006.
  22. ^ Calcio, Coppa d'Africa: Sudafrica sostituisce Libia come sede 2013, repubblica.it, 28 settembre 2011.
  23. ^ (EN) Clarification On Afcon Venues, Soccer Laduma, 4 maggio 2012.
  24. ^ (EN) Bafana to be decked out in Puma su The Sowetan. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  25. ^ Companies want more bang for their sponsorship buck su The Sunday Times. URL consultato il 5 dicembre 2010.
  26. ^ (EN) New Sponsor and kit, Eyewitness News. URL consultato il 7 giugno 2011.
  27. ^ (EN) [1]
  28. ^ Puma dice addio al Sudafrica, contratto rescisso per alcune partite truccate in Passione Maglie.
  29. ^ Gordon Igesund announces 2013 african cup of nations squad Kickoff.com. Retrieved 30 December 2012

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]