Nazionale di calcio del Sudafrica

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Sudafrica Sudafrica
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione SAFA
South African Football Association
Confederazione CAF
Codice FIFA RSA
Soprannome Bafana Bafana
Selezionatore Scozia Stuart Baxter
Record presenze Aaron Mokoena (107)
Capocannoniere Benni McCarthy (32)
Ranking FIFA 76º[1]
Esordio internazionale
Australia Australia 1 - 2 Sudafrica Sudafrica
Sydney, Australia; 10 maggio 1947
Migliore vittoria
Australia Australia 0 - 8 Sudafrica Sudafrica
Adelaide, Australia; 17 settembre 1955
Peggiore sconfitta
Sudafrica Sudafrica 0 - 5 Brasile Brasile
Johannesburg, Sudafrica; 5 marzo 2014
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 1998)
Miglior risultato Primo turno nel 1998, 2002, 2010
Coppa d'Africa
Partecipazioni 9 (esordio: 1996)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1996
Campionato CONCACAF/Gold Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2005)
Miglior risultato Quarti di finale nel 2005
Confederations Cup
Partecipazioni 2 (esordio: 1997)
Miglior risultato Quarto posto nel 2009

La nazionale di calcio del Sudafrica (afr. Suid-Afrikaanse nasionale sokkerspan, ing. South Africa national football team), i cui calciatori sono soprannominati Bafana Bafana ("i nostri ragazzi" in lingua zulu), è la rappresentativa nazionale calcistica dell'omonimo paese africano ed è posta sotto l'egida della South African Football Association.

Il Sudafrica ha ospitato la Coppa d'Africa 1996 e in quell'occasione si aggiudicò il torneo. Ha partecipato a tre fasi finali di un Mondiale (1998, 2002 e 2010), ma è stato eliminato in ogni circostanza al primo turno.

Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento raggiunto è stato il 16º posto nell'agosto 1996, mentre il peggiore è stato il 124º posto di dicembre 1992; al marzo 2018 occupa la 76ª posizione.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita e la lunga esclusione[modifica | modifica wikitesto]

L'estremo stato del continente nero conobbe il calcio grazie agli inglesi, con la federazione che sorse nel 1892.[2] L'affiliazione alla FIFA avvenne nel 1952[2], ma nel febbraio 1957 - prima di affrontare l'Etiopia nell'edizione inaugurale della Coppa d'Africa - i dirigenti pretesero di far giocare una squadra composta di soli bianchi: il fatto comportò l'esclusione dal torneo.[2] A metà degli anni '60 la situazione dell'apartheid spinse la Fifa a comminare una squalifica più lunga, che durò sino al 1991.[2][3] Il ritorno ufficiale si consumò a Durban il 7 luglio 1992[4], quando la squadra batté (per 1-0) il Camerun.[5]

La ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Campioni d'Africa e la Confederations Cup (1996-1997)[modifica | modifica wikitesto]

Il difensore Mark Fish, colonna difensiva dei Bafana Bafana.

Nel 1996, a seguito della rinuncia keniota, la Coppa d'Africa fu ospitata proprio dai Bafana Bafana.[2] All'esordio assoluto nella competizione, fu ottenuta una vittoria per 3-0 ancora contro i Leoni indomabili: i gol furono di Masinga, Williams e Moshoeu.[6] Il successivo 1-0 contro l'Angola - firmato ancora da Williams - qualificò il Sudafrica per i quarti di finale[7]; nell'ultimo incontro del girone, i padroni di casa persero con l'Egitto che li accompagnò al turno seguente.[2] Battendo di misura (2-1) l'Algeria, venne centrato l'accesso alle semifinali[2]: il Ghana fu travolto per 3-0, con doppietta di Moshoeu e sigillo finale di Bartlett.[8] Il 3 febbraio, superando per 2-0 la Tunisia con le reti di Williams, i Bafana bafana vinsero il trofeo coronando - come meglio non potevano - il proprio ritorno sulla scena internazionale.[2][9] L'affermazione in campo continentale valse inoltre l'ingresso alla Confederations Cup 1997, la prima organizzata dalla Fifa.[2]

Prima di partecipare alla manifestazione, il Sudafrica ottenne anche una storica qualificazione ai Mondiali: il 16 agosto 1997, un gol di Masinga al Congo permise di staccare il biglietto per Francia '98.[10] La Confederations Cup si svolse invece nel dicembre dello stesso anno, con il Sudafrica che debuttò pareggiando contro la Repubblica Ceca: la doppietta di Šmicer non bastò per assicurare ai cechi - all'epoca seconda miglior formazione d'Europa - i 3 punti.[11] La sconfitta con gli Emirati minò tuttavia le speranze di qualificazione, poi definitivamente abbattute dal 4-3 contro l'Uruguay.[12] Nonostante l'eliminazione al primo turno, la squadra fu giudicata la più corretta del torneo ricevendo il premio fair play.[2]

Le prime partecipazioni alla Coppa del mondo (1998-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Secondo classificato in Coppa d'Africa nel febbraio 1998[2], a giugno il Sudafrica esordì ai Mondiali.[13] La prima partita, contro i padroni di casa francesi, finì 3-0 per i Blues[14]; nel successivo incontro, pareggiato 1-1 con la Danimarca, McCarthy rispose al vantaggio di Nielsen trovando il primo storico gol dei Bafana Bafana nella competizione.[15] Anche l'ultima partita, decisiva per passare il turno, finì in parità: il 2-2 contro l'Arabia Saudita fu firmato da Bartlett, autore di una doppietta che non bastò per accedere agli ottavi di finale.[16] Nel 2000 la formazione raggiunse il terzo podio consecutivo a livello continentale, conquistando la medaglia di bronzo.[2]

Il 1º luglio 2001 fu un'altra data storica per il calcio locale, poiché strappando un pari (2-2) in Burkina Faso i sudafricani accedettero - per la seconda volta consecutiva - ai Mondiali.[17] La rassegna nippo-coreana fu migliore dal punto di vista dei risultati, allorché all'iniziale 2-2 con il Paraguay (raggiunto in rimonta[18]) seguì la prima vittoria di sempre nella manifestazione, conseguita ai danni della Slovenia: il gol di Nomvethe eliminò, di fatto, gli slavi.[19] Il passaggio del turno era decisamente vicino, ma fallì all'ultimo ostacolo: la sconfitta per 3-2 contro la già qualificata Spagna e il contemporaneo 3-1 dei sudamericani contro gli sloveni fecero scivolare al terzo posto gli africani, cui sarebbe bastato un punto (oppure una disfatta paraguaiana) per superare la prima fase.[20]

Le manifestazioni ospitate[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 maggio 2004, l'allora presidente della Fifa Joseph Blatter annunciò che il Sudafrica avrebbe ospitato i Mondiali 2010 (e - di conseguenza - la Confederations Cup 2009).[21] Il paese vinse la concorrenza del Marocco[21], fatto che suscitò numerose polemiche: nel 2015, al culmine di un'indagine condotta dalla FBI, Danny Jordaan (organizzatore del torneo) rivelò che lo stato aveva versato 10 milioni alla Fifa per aggiudicarsi l'organizzazione della coppa.[22] Si scoprì inoltre che la nazione maghrebina aveva vinto per 2 voti il sorteggio, poi pilotato a favore dei Bafana.[22]

Confederations Cup 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2009, come prova generale dei Mondiali, il Sudafrica ospitò la Confederations Cup.[23] Il torneo si distinse per la comparsa della vuvuzela, strumento sonoro le cui note accompagnarono le partite.[24]

Sul campo, dopo aver terminato il girone A in seconda posizione[25], i Bafana si arresero in semifinale al Brasile.[26] Nella gara per il terzo posto, capitolarono contro la Spagna (che li aveva già battuti nel gruppo) terminando in quarta posizione.[27]

Mondiali 2010[modifica | modifica wikitesto]

Vista interna del Soccer City di Johannesburg, ricostruito per i Mondiali 2010.

L'anno dopo, nel 2010, il Sudafrica ospita i Mondiali di calcio 2010, per la prima volta in Africa.

Nel 2005 gli organizzatori pubblicarono un elenco provvisorio di dodici stadi da impiegare per il torneo, dislocati a Bloemfontein, Città del Capo, Durban, Johannesburg (sede di due impianti), Kimberley, Nelspruit, Orkney, Polokwane, Port Elizabeth, Pretoria e Rustenburg. Tale lista venne poi ridotta a dieci (scartando le città di Kimberley e Orkney) e annunciata ufficialmente dalla FIFA il 17 marzo 2006. L'altitudine dei diversi stadi, nelle città africane, ha influenzato il movimento della palla[28] e la performance dei giocatori,[29][30], anche se il capo medico della Fifa ha minimizzato questa considerazione.[31] Sei dei dieci stadi erano oltre 1200 m sul livello del mare, con i due stadi di Johannesburg (Soccer City ed Ellis Park), il più alto a circa 1750m[32][33] Gli stadi in ordine di altezza sono: il Soccer City e Ellis Park Stadium, 1753m; Royal Bafokeng Stadium, 1500m; Free State Stadium, 1400m; Peter Mokaba Stadium, 1310m; Loftus Versfeld Stadium, 1214m; Mbombela Stadium, 660m; Green Point Stadium, Moses Mabhida Stadium e Nelson Mandela Bay Stadium vicino al livello del mare.[32][33]

Lo stadio selezionato per l'incontro d'apertura dell'11 giugno è il FNB Stadium di Johannesburg (chiamato durante la competizione Soccer City), che ospitò anche la finale dell'11 luglio. Per il mondiale ne è stata aumentata la capienza dagli originari 80.000 posti a sedere a 94.700[34] (ciò nonostante, durante la manifestazione iridata la capacità massima è stata di 84.490 per via delle postazioni riservate alla stampa ed ai VIP).[35]

Il 23 ottobre 2009, dopo l'esonero di Joel Santana, Carlos Parreira torna alla guida del Sudafrica. Aveva già ricoperto tale ruolo dal 2006 al 2008.[36]

Azione di gioco durante la gara inaugurale dei Mondiali 2010 tra Sudafrica e Messico.

Il Sudafrica, ai sorteggi del 4 dicembre, è testa di serie in quanto paese ospitante e non per ranking FIFA. Nel girone A, i Bafana Bafana vengono inseriti con Messico, Uruguay e i vice campioni del mondo della Francia. Gli africani ritrovano nella fase a gruppi, i transalpini come nel Mondiale di Francia 1998, anno della prima partecipazione del Sudafrica ad un mondiale.

L'ex presidente sudafricano e simbolo Nelson Mandela durante i mondiali da lui fortemente voluti[37], non ha potuto presiedere alla cerimonia di apertura a causa di un grave lutto in famiglia: la nipote tredicenne, infatti, ha perso la vita in un incidente automobilistico proprio alla vigilia della manifestazione;[38] tuttavia ha presenziato, a sorpresa, alla cerimonia di chiusura, poco prima che le due finaliste scendessero in campo.[39]

Nella partita inaugurale della manifestazione, il Sudafrica pareggia contro il Messico per 1-1.[40] Dopo un primo tempo di studio, nel secondo tempo, al 55', Siphiwe Tshabalala segna il gol del provvisorio 1-0. Verso il finire della gara, il capitano del Messico Rafael Márquez segna al 79' il gol del pareggio.[41] Nella seconda giornata, l'Uruguay dimostra il suo vero valore e con una doppietta di Diego Forlán, un gol su rigore, e un gol di Álvaro Pereira travolge il Sudafrica per 3-0. Ininfluente ai Bafana Bafana la vittoria, se pur prestigiosa, all'ultima giornata contro la Francia. Ai padroni di casa serviva vincere 3-0 per riequilibrare la differenza reti: all'inizio sembra riuscirci, portandosi sul 2-0, quando al 70' Florent Malouda segna la rete del 2-1, risultato che elimina entrambe le nazionali dal torneo. I padroni di casa vengono quindi eliminati al primo turno, diventando la prima nazionale ospitante ad essere eliminata nella fase a gironi.

Il periodo dopo il Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 settembre 2006 la CAF assegnò le tre edizioni e la Libia riuscì ad aggiudicarsi l'organizzazione della fase finale di questa edizione della competizione.[42]

In seguito allo scoppio della guerra civile libica nel 2011, la CAF il 28 settembre dello stesso anno decise uno scambio di edizioni: il Sudafrica ospiterà quella del 2013 mentre la Libia sarà sede del torneo nel 2017.[43]

Nel 2013 i Bafana Bafana ospitano quindi la Coppa d'Africa, la seconda dopo quella nel 1996. La partita inaugurale e la finale del torneo saranno ospitate dal FNB Stadium di Johannesburg.[44] Il Sudafrica passa il girone con 5 punti, frutto di 1 vittoria e 2 pareggi, accedendo così ai quarti di finale. Il cammino dei padroni di casa si interrompe proprio qui contro il Mali, che trionfa ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari.

Qualificazioni Mondiali 2014[modifica | modifica wikitesto]

Nel girone di qualificazione africano per i Mondiali di calcio 2014 è solo secondo dietro l'Etiopia, venendo clamorosamente eliminato.

Eliminazione ai gironi di Coppa d'Africa 2015[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo il Sudafrica disputa la Coppa d'Africa 2015, che si gioca stavolta in Guinea Equatoriale. I Bafana Bafana però non riescono a superare il girone, che gli vedeva impegnati con Ghana, Algeria e Senegal.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Quando la squadra ritornò a giocare a livello internazionale nel 1992, le maglie vennero fornite dalla società di abbigliamento sportivo italiana Kappa, con la quale venne stipulato un contratto fino al Campionato mondiale di calcio 1998.[45]

A partire dal 1998, le divise per tutte le squadre di calcio sudafricane vennero fornite dalla tedesca Adidas. Si ritiene che il contratto di sponsorizzazione valesse 14 milioni di rand all'anno.[46] Il contratto terminò nel 2010.

Il 7 giugno 2011, la SAFA annunciò che Puma sarebbe stato il suo nuovo sponsor tecnico e rivelò il nuovo kit dei Bafana Bafana.[47][48]

Due anni più tardi, nel mese di ottobre 2013, Puma ha rescisso il contratto a causa di alcune partite truccate dalla nazionale sudafricana prima del Mondiale 2010.[49]

Da marzo 2014 la Nike è diventata il fornitore tecnico del Sudafrica.

La squadra ha un solo sponsor principale, Castle Lager, marchio di proprietà della South African Breweries. Altri sponsor e fornitori sono Energade e Tsogo Sun Hotels.

Divise storiche[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1996
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Kappa
Mondiali 1998
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Kappa
Mondiali 2002
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
adidas
Coppa d'Africa 2006
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas
Coppa d'Africa 2008
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas


Mondiali 2010
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
adidas
2011
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Puma
Coppa d'Africa 2013
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Puma
2014
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Nike


Coppa d'Africa 2015
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Nike

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Seguono le classifiche relative al maggior numero di presenze e al maggior numero di gol segnati di sempre per il Sudafrica, aggiornate al 27 gennaio 2015.

  • Il grassetto indica giocatori ancora in attività in Nazionale.
Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Aaron Mokoena 1999-2010 107 1
2 Siphiwe Tshabalala 2006-oggi 88 12
3 Siyabonga Nomvethe 1999-2012 81 16
4 Benni McCarthy 1997-2012 80 32
5 Shaun Bartlett 19952005 74 28
6 John Moshoeu 1992-2004 73 8
7 Delron Buckley 1999-2008 72 10
7 Bernard Parker 2007-oggi 72 23
9 Lucas Radebe 1992-2003 70 2
10 Andre Arendse 1995-2004 67 0
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Benni McCarthy 1997-2012 32 80 0,4
2 Shaun Bartlett 1995-2005 28 74 0,38
3 Katlego Mphela 2005-2013 23 53 0,43
3 Bernard Parker 2007-oggi 23 72 0,32
5 Phil Masinga 1992-2001 18 58 0,31
6 Siyabonga Nomvethe 1999-2012 16 81 0,2
7 Sibusiso Zuma 1998-2008 13 67 0,19
8 Siphiwe Tshabalala 2006-oggi 12 88 0,14
9 Teko Modise 2007-2012 10 66 0,15
9 Delron Buckley 1998-2008 10 72 0,14

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

1996
1997
2002, 2007, 2008

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Flag of South Africa.svg
Mondiali
  • 1930 - Non partecipante
  • 1934 - Non partecipante
  • 1938 - Non partecipante
  • 1950 - Non partecipante
  • 1954 - Non partecipante
  • 1958 - Non partecipante
  • 1962 - Non partecipante
  • 1966 - Sospesa dalla FIFA
  • 1970 - Sospesa dalla FIFA
  • 1974 - Sospesa dalla FIFA
  • 1978 - Esclusa dalla FIFA
  • 1982 - Esclusa dalla FIFA
  • 1986 - Esclusa dalla FIFA
  • 1990 - Esclusa dalla FIFA
  • 1994 - Non qualificata
  • 1998 - Primo turno
  • 2002 - Primo turno
  • 2006 - Non qualificata
  • 2010 - Primo turno
  • 2014 - Non qualificata
  • 2018 - Non qualificata
Flag of South Africa.svg
Coppa d'Africa
  • 1957: Squalificata a causa dell'apartheid
  • 1959: Esclusa dalla CAF
  • 1962: Sospesa dalla FIFA
  • 1963: Sospesa dalla FIFA
  • 1965: Sospesa dalla FIFA
  • 1968: Sospesa dalla FIFA
  • 1970: Sospesa dalla FIFA
  • 1972: Sospesa dalla FIFA
  • 1974: Sospesa dalla FIFA
  • 1976: Esclusa dalla FIFA
  • 1978: Esclusa dalla FIFA
  • 1980: Esclusa dalla FIFA
  • 1982: Esclusa dalla FIFA
  • 1984: Esclusa dalla FIFA
  • 1986: Esclusa dalla FIFA
  • 1988: Esclusa dalla FIFA
  • 1990: Esclusa dalla FIFA
  • 1992: Esclusa dalla FIFA
  • 1994: Non qualificata
  • 1996: Campione Coppa Africa.svg
  • 1998: Secondo posto Silver medal africa.svg
  • 2000: Terzo posto Bronze medal africa.svg
  • 2002: Quarti di finale
  • 2004: Primo turno
  • 2006: Primo turno
  • 2008: Primo turno
  • 2010: Non qualificata
  • 2012: Non qualificata
  • 2013: Quarti di finale
  • 2015: Primo turno
  • 2017: Non qualificata
Flag of South Africa.svg
Confederations Cup
  • 1992: Esclusa dalla FIFA
  • 1995: Non qualificata
  • 1997: Primo turno
  • 1999: Non qualificata
  • 2001: Non qualificata
  • 2003: Non qualificata
  • 2005: Non qualificata
  • 2009: Quarto posto
  • 2013: Non qualificata
  • 2017: Non qualificata

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 Italia Italia Non partecipante - - - -
1938 Francia Francia Non partecipante - - - -
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non partecipante - - - -
1958 Svezia Svezia Non partecipante - - - -
1962 Cile Cile Non partecipante - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Sospesa dalla FIFA - - - -
1970 Messico Messico Sospesa dalla FIFA - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Sospesa dalla FIFA - - - -
1978 Argentina Argentina Esclusa dalla FIFA - - - -
1982 Spagna Spagna Esclusa dalla FIFA - - - -
1986 Messico Messico Esclusa dalla FIFA - - - -
1990 Italia Italia Esclusa dalla FIFA - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Primo turno 0 2 1 3:6
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Primo turno 1 1 1 5:5
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Primo turno 1 1 1 3:5
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2018 Russia Russia Non qualificata - - - -

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Esclusa dalla FIFA - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Primo turno 0 1 2 5:7
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Quarto posto 1 1 3 4:6
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2017 Russia Russia Non qualificata - - - -

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 1998
Vonk, 2 Mnguni, 3 Nyathi, 4 Jackson, 5 Fish, 6 Masinga, 7 Fortune, 8 Phiri, 9 Bartlett, 10 Moshoeu, 11 Mkhalele, 12 Augustine, 13 Buckley, 14 Sikhosana, 15 Khumalo, 16 Baloyi, 17 McCarthy, 18 Morula, 19 Radebe, 20 Mokoena, 21 Issa, 23 Gopane, CT: Troussier
Coppa del Mondo FIFA 2002
Vonk, 2 Nzama, 3 Carnell, 4 A. Mokoena, 5 Lekgetho, 6 Sibaya, 7 Fortune, 8 Mngomeni, 9 Mukansi, 10 Mnguni, 11 Pule, 12 T. Mokoena, 13 Issa, 14 Nomvethe, 15 Zuma, 16 Arendse, 17 McCarthy, 18 Buckley, 19 Radebe, 20 Marlin, 21 Pienaar, 22 Molefe, 23 Koumantarakis, CT: Sono
Coppa del Mondo FIFA 2010
Josephs, 2 Gaxa, 3 Masilela, 4 Mokoena, 5 Ngcongca, 6 Sibaya, 7 Davids, 8 Tshabalala, 9 Mphela, 10 Pienaar, 11 Modise, 12 Letsholonyane, 13 Dikgacoi, 14 Booth, 15 Thwala, 16 Khune, 17 Parker, 18 Nomvethe, 19 Moriri, 20 Khumalo, 21 Sangweni, 22 Walters, 23 Khuboni, CT: Parreira

Coppa d'Africa[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Africa 1996
Arendse, P De Sá, P Tlale, D Fish, D Motale, D Motaung, D Nyathi, D Radebe, D Tovey, D Tucker, C Buthelezi, C Khumalo, C Makalakalane, C Mkhalele, C Moeti, C Moosa, C Moshoeu, C Tinkler, A Bartlett, A Masinga, A Mudau, A Williams, CT: Barker
Coppa d'Africa 1998
Baloyi, 2 Rabutla, 3 Nyathi, 4 Jackson, 5 Fish, 6 Masinga, 7 Bapela, 8 Ngobe, 9 Mokoena, 10 Moshoeu, 11 Mkhalele, 12 Augustine, 13 Ndlanya, 14 Fortune, 15 Mooki, 16 Gopane, 17 McCarthy, 18 Moeti, 19 Radebe, 20 Silent, 21 Mnguni, 22 Tlale, CT: Sono
Coppa d'Africa 2000
Vonk, 2 Khomane, 3 Schoeman, 4 Radebe, 5 Fish, 6 Salmon, 7 Fortune, 8 Mngomeni, 9 Bartlett, 10 Moshoeu, 11 Mkhalele, 12 Lekoelea, 13 Issa, 14 Ndlanya, 15 Mudau, 16 Tlale, 17 Nomvethe, 18 Bapela, 19 Ngobe, 20 Shai, 21 Tinkler, 22 Arendse, CT: Moloto
Coppa d'Africa 2002
Vonk, 2 Mabizela, 3 Carnell, 4 Kannemeyer, 5 Booth, 6 Sibaya, 7 Fortune, 8 Mngomeni, 9 Bartlett, 10 Mnguni, 11 August, 12 Sheppard, 13 Issa, 14 Nomvethe, 15 Zuma, 16 Baloyi, 17 McCarthy, 18 Buckley, 19 A. Mokoena, 20 Schoeman, 21 Tinkler, 22 Arendse, CT: Queiroz
Coppa d'Africa 2004
Arendse, 2 Molefe, 3 Lekgetho, 4 A. Mokoena, 5 Mabizela, 6 Sibaya, 7 Kannemeyer, 8 Mnguni, 9 Nhleko, 10 Fredericks, 11 Pule, 12 T. Mokoena, 13 Mhlongo, 14 Nomvethe, 15 Zuma, 16 Baron, 17 Winstanley, 18 Buckley, 19 Moshoeu, 20 Coyle, 21 Mayo, 22 Roberts, CT: Phumo
Coppa d'Africa 2006
Marlin, 2 Tau, 3 Tshabalala, 4 Katza, 5 Mabizela, 6 Gaxa, 7 Tshabalala, 8 Gumbi, 9 Nhleko, 10 Vilakazi, 11 van Heerden, 12 Makhanya, 13 Issa, 14 Nomvethe, 15 Zuma, 16 Josephs, 17 McCarthy, 18 Mphela, 19 Masilela, 20 Nkosi, 21 Mere, 22 Phali, 23 Mokoena, CT: Dumitru
Coppa d'Africa 2008
Fernández, 2 Fransman, 3 Masilela, 4 Mokoena, 5 Morris, 6 Davids, 7 Nhlapo, 8 Tshabalala, 9 Moriri, 10 Pienaar, 11 van Heerden, 12 Modise, 13 Mhlongo, 14 Chabangu, 15 Zuma, 16 Josephs, 17 Mphela, 18 Walaza, 19 Moon, 20 Evans, 21 Fanteni, 22 Dikgacoi, 23 Khune, CT: Parreira
Coppa d'Africa 2013
Sandilands, 2 Gaxa, 3 Masilela, 4 Nthethe, 5 Ngcongca, 6 Chabangu, 7 Majoro, 8 Tshabalala, 9 Mphela, 10 Serero, 11 Matlaba, 12 Letsholonyane, 13 Dikgacoi, 14 Khumalo, 15 Furman, 16 Khune, 17 Parker, 18 Phala, 19 Mahlangu, 20 Manyisa, 21 Sangweni, 22 Meyiwa, 23 Rantie, CT: Igesund
Coppa d'Africa 2015
Keet, 2 Coetzee, 3 Mathoho, 4 Nhlapo, 5 Jali, 6 Ngcongca, 7 Masango, 8 Zungu, 9 Ndulula, 10 Vilakazi, 11 Matlaba, 12 Letsholonyane, 13 Sangweni, 14 Hlatshwayo, 15 Furman, 16 Khuzwayo, 17 Parker, 18 Phala, 19 Zwane, 20 Manyisa, 21 Gcaba, 22 Mabokgwane, 23 Rantie, CT: Mashaba

Gold Cup[modifica | modifica wikitesto]

CONCACAF Gold Cup 2005
Marlin, 2 Lekgwathi, 3 Thwala, 4 Evans, 5 Katza, 6 Gaxa, 7 Klate, 8 Siphika, 9 Mokoena, 10 Bianchi, 11 van Heerden, 12 Kgatla, 13 Nkosi, 14 Nomvethe, 15 Mofedi, 16 Radebe, 17 Noble, 18 Raselemane, 19 Ndlela, 20 Petersen, 21 Leremi, 22 Langeveldt, CT: Baxter

Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

FIFA Confederations Cup 1997
Arendse, 2 Motaung, 3 Nyathi, 4 Jackson, 5 Fish, 6 Masinga, 7 Larsen, 8 Ngobre, 9 Tovey, 10 Moshoeu, 11 Mkhalele, 12 Augustine, 13 Ndlanya, 14 Williams, 15 Khumalo, 16 Baloyi, 17 Mnguni, 18 Moeti, 19 Radebe, 20 Tinkler, CT: Barker
FIFA Confederations Cup 2009
Fernández, 2 Gaxa, 3 Masilela, 4 Mokoena, 5 Mhlongo, 6 Sibaya, 7 Davids, 8 Tshabalala, 9 Mphela, 10 Pienaar, 11 van Heerden, 12 Modise, 13 Dikgacoi, 14 Booth, 15 Mdledle, 16 Khune, 17 Parker, 18 Fanteni, 19 Moon, 20 Khumalo, 21 Mashego, 22 Baloyi, 23 Gould, CT: Santana

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Questa è la rosa dei convocati per la Coppa delle Nazioni Africane 2013.[50] I dati delle presenze e dei gol sono aggiornati all'ultima amichevole disputata contro il Malawi.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Itumeleng Khune 20 giugno 1987 (31 anni) 48 0 Sudafrica Kaizer Chiefs
P Wayne Sandilands 23 agosto 1983 (34 anni) 2 0 Sudafrica Mamelodi Sundowns
P Senzo Meyiwa 24 settembre 1987 (30 anni) 0 0 Sudafrica Orlando Pirates
D Siboniso Gaxa 6 aprile 1984 (34 anni) 53 0 Sudafrica Kaizer Chiefs
D Tsepo Masilela 5 maggio 1985 (33 anni) 44 0 Sudafrica Kaizer Chiefs
D Bongani Khumalo 6 gennaio 1987 (31 anni) 32 1 Inghilterra Doncaster Rovers
D Siyabonga Sangweni 29 settembre 1981 (36 anni) 23 2 Sudafrica Orlando Pirates
D Morgan Gould 23 marzo 1983 (35 anni) 26 1 Sudafrica Kaizer Chiefs
D Thabo Nthethe 3 ottobre 1984 (33 anni) 7 0 Sudafrica Bloemfontein Celtic
D Thabo Matlaba 13 dicembre 1987 (30 anni) 3 0 Sudafrica Orlando Pirates
C Siphiwe Tshabalala 25 settembre 1984 (33 anni) 70 10 Sudafrica Kaizer Chiefs
C Kagisho Dikgacoi 24 novembre 1984 (33 anni) 47 2 Inghilterra Crystal Palace
C Reneilwe Letsholonyane 9 giugno 1982 (36 anni) 32 1 Sudafrica Kaizer Chiefs
C Lerato Chabangu 15 agosto 1985 (32 anni) 18 2 Sudafrica Moroka Swallows
C Oupa Manyisa 30 luglio 1988 (30 anni) 7 0 Sudafrica Orlando Pirates
C Thulani Serero 11 aprile 1990 (28 anni) 7 0 Paesi Bassi Ajax
C May Mahlangu 1º maggio 1989 (29 anni) 6 1 Svezia Helsingborgs IF
C Dean Furman 22 giugno 1988 (30 anni) 5 0 Inghilterra Oldham Athletic
C Thuso Phala 27 maggio 1986 (32 anni) 2 0 Sudafrica Platinum Stars
A Katlego Mphela 29 novembre 1984 (33 anni) 48 23 Sudafrica Mamelodi Sundowns
A Bernard Parker 16 marzo 1986 (32 anni) 47 12 Sudafrica Kaizer Chiefs
A Tokelo Rantie 8 settembre 1990 (27 anni) 5 2 Inghilterra Bournemouth
A Lehlohonolo Majoro 19 agosto 1986 (31 anni) 5 1 Sudafrica Kaizer Chiefs
A Kermit Erasmus 8 agosto 1990 (28 anni) 4 2 Sudafrica Orlando Pirates

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Ranking FIFA, su fifa.com, 15 marzo 2018.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l Filippo Maria Ricci, Storia del calcio sudafricano, su treccani.it, 2002.
  3. ^ Corrado Sannucci e Maurizio Crosetti, Il mondo delle nuove Nazionali, in la Repubblica, 25 maggio 1991, p. 29.
  4. ^ Fabrizio Bocca, Il Sudafrica ritorna nella FIFA, in la Repubblica, 4 luglio 1992, p. 38.
  5. ^ Il Sudafrica batte il Camerun, in la Repubblica, 8 luglio 1992, p. 41.
  6. ^ Filippo Ricci, Sudafrica, un'altra festa con Mandela calciatore, in la Repubblica, 14 gennaio 1996, p. 43.
  7. ^ Calcio news, in la Repubblica, 21 gennaio 1996, p. 38.
  8. ^ Filippo Ricci, Coppa: Sudafrica in finale L'ultimo ostacolo è la Tunisia, in la Repubblica, 1º febbraio 1996, p. 47.
  9. ^ Filippo Ricci, La leggenda dei Bafana, in la Repubblica, 4 febbraio 1996, p. 41.
  10. ^ Il Sud Africa sbarca a Francia '98, su www2.raisport.rai.it, 16 agosto 1997.
  11. ^ Sergio Di Cesare, Montero e Mendez fanno da guida al giovane Uruguay, in La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 1997.
  12. ^ Sergio Di Cesare, Zagallo ferma Ronaldo: "È stanco, stressato e triste", in La Gazzetta dello Sport, 18 dicembre 1997.
  13. ^ Emilio Marrese, La Francia chiede un po' di affetto, in la Repubblica, 12 giugno 1998, p. 48.
  14. ^ Emanuela Audisio, Guarda Platini, con Zizou è di nuovo festa, in la Repubblica, 13 giugno 1998, p. 48.
  15. ^ Francia 98: Danimarca-Sudafrica 1-1, tre espulsi, in Adnkronos, 18 giugno 1998.
  16. ^ Delusione Sudafrica, in la Repubblica, 25 giugno 1998, p. 48.
  17. ^ Africa "mondiale", su www2.raisport.rai.it, 1º luglio 2001.
  18. ^ (EN) South Africa peg back Paraguay, su news.bbc.co.uk, 2 giugno 2002.
  19. ^ Vince il Sudafrica Slovenia eliminata, su repubblica.it, 8 giugno 2002.
  20. ^ Il Brasile ricorre al turnover turchi disperati contro la Cina, in la Repubblica, 13 giugno 2002, p. 56.
  21. ^ a b Calcio, i Mondiali 2010 si giocheranno in Sudafrica, su repubblica.it, 15 maggio 2004.
  22. ^ a b Marco Mensurati e Fabio Tonacci, Sudafrica, il sogno corrotto: dieci milioni per il Mondiale, tangenti anche per le maglie, su repubblica.it, 29 maggio 2015.
  23. ^ Daniele Meloni, Sudafrica ed Egitto l'Africa per due Ma occhio anche a Usa e le altre, su repubblica.it, 9 giugno 2009.
  24. ^ Dai nostri (pochi) inviati in Sudafrica, su pazzoperrepubblica.blogspot.it, 17 giugno 2009.
  25. ^ Festa Sudafrica Nuova Zelanda ko, in la Repubblica, 18 giugno 2009, p. 55.
  26. ^ Brasile in finale Sudafrica beffato, su repubblica.it, 25 giugno 2009.
  27. ^ Spagna terza (3-2) Sudafrica in lacrime, in la Repubblica, 29 giugno 2009, p. 42.
  28. ^ Altitude will have impact on World Cup ball, MSNBC, 4 dicembre 2009. URL consultato il 13 giugno 2010.
  29. ^ Altitude training and physical performance for high altitude football, su altitude.org. URL consultato il 29 giugno 2010 (archiviato il 15 luglio 2010).
  30. ^ Jamie Jackson, World Cup 2010: England's altitude training will be tested against USA, in The Guardian (London), 7 giugno 2010. URL consultato il 13 giugno 2010 (archiviato il 10 giugno 2010).
  31. ^ Piers Edwards, Fifa medical chief downplays World Cup altitude effect, in BBC Sport, BBC, 23 febbraio 2010. URL consultato il 13 giugno 2010.
  32. ^ a b Quick guide to the ten World Cup grounds, in Racing Post, Centurycomm. URL consultato il 13 giugno 2010.
  33. ^ a b And the city to avoid..., Soccer America, 3 settembre 2009. URL consultato il 13 giugno 2010 (archiviato il 1º giugno 2010).
  34. ^ (EN) Soccer City Stadium – Johannesburg, FIFA.com, 28 maggio 2010. URL consultato il 5 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2010).
  35. ^ (EN) Soccer City Stadium – Johannesburg, FIFA.com, 15 giugno 2010. URL consultato il 5 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2010).
  36. ^ Gazzetta.it Calcio: Sudafrica, Parreira nuovo ct[collegamento interrotto], gazzetta.it.
  37. ^ Blatter boccia le finaliste: Gioco troppo duro, repubblica.it, 12 luglio 2010. URL consultato il 12 luglio 2010.
  38. ^ Lutto per Mandela, muore la nipote tredicenne, euronews.it, 11 giugno 2010. URL consultato il 12 luglio 2010.
  39. ^ Olanda-Spagna vale il mondo Ovazione per Mandela allo stadio - Ultime notizie sportive - La Gazzetta dello Sport
  40. ^ Oliver Holt, South Africa 1-1 Mexico: The Daily Mirror match report, in Daily Mirror, Trinity Mirror, 11 giugno 2010. URL consultato il 29 giugno 2010 (archiviato il 12 giugno 2010).
  41. ^ James Maasdorp, South Africa draws in pulsating WC opener, in ABC News, Australian Broadcasting Corporation, 12 giugno 2010. URL consultato il 29 giugno 2010 (archiviato il 14 giugno 2010).
  42. ^ (EN) Angola to host 2010 Nations Cup, BBC Sport, 4 settembre 2006.
  43. ^ Calcio, Coppa d'Africa: Sudafrica sostituisce Libia come sede 2013, repubblica.it, 28 settembre 2011.
  44. ^ (EN) Clarification On Afcon Venues, Soccer Laduma, 4 maggio 2012.
  45. ^ (EN) Bafana to be decked out in Puma, su The Sowetan. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  46. ^ Companies want more bang for their sponsorship buck, su The Sunday Times. URL consultato il 5 dicembre 2010.
  47. ^ (EN) New Sponsor and kit, Eyewitness News. URL consultato il 7 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2011).
  48. ^ (EN) [1]
  49. ^ Puma dice addio al Sudafrica, contratto rescisso per alcune partite truccate, in Passione Maglie.
  50. ^ Gordon Igesund announces 2013 african cup of nations squad Kickoff.com. Retrieved 30 December 2012

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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