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Campionato mondiale di calcio

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bussola Disambiguazione – se stai cercando i trofei dei mondiali di calcio, vedi Coppa Jules Rimet o Trofeo Coppa del Mondo FIFA.
FIFA World Cup
FIFA World Cup wordmark.svg
Altri nomiCoppa del Mondo FIFA
Coupe du Monde FIFA
SportFootball pictogram.svg Calcio
TipoSquadre nazionali maschili
FederazioneFIFA
LuogoMondo Mondo
OrganizzatoreFIFA
TitoloFIFA world champion
(Campione del mondo della FIFA)
CadenzaQuadriennale (anni pari non multipli di 4)
AperturaGiugno
ChiusuraLuglio
Partecipanti32 squadre (48 dal 2026)
FormulaGirone all'italiana + eliminazione diretta
Sito InternetFIFA World Cup
Storia
Fondazione1930
Numero edizioni21
DetentoreFrancia Francia (2)
Record vittorieBrasile Brasile (5)
Ultima edizioneRussia 2018
Prossima edizioneQatar 2022

Il campionato mondiale di calcio (in inglese FIFA World Cup, Coppa del Mondo FIFA) è il massimo torneo calcistico per squadre nazionali maschili. Nato nel 1930 da un'idea del dirigente sportivo francese Jules Rimet, si disputa ogni quattro anni. La sua organizzazione è curata nei dettagli dalla FIFA. Il campionato è stato assegnato ogni quattro anni dal torneo inaugurale del 1930, tranne nel 1942 e nel 1946, quando non si tenne a causa della seconda guerra mondiale.

L'attuale formato della competizione prevede una fase di qualificazione, che si svolge nei tre anni precedenti, per determinare quali squadre si qualificano per la fase finale del torneo, spesso identificata come Coppa del Mondo (in inglese World Cup). A questa fase partecipano 32 squadre, incluse le nazioni ospitanti che si qualificano automaticamente, che competono nelle sedi designate all'interno delle nazioni ospitanti per un periodo di circa un mese. In passato, oltre alla nazione ospitante, si qualificava di diritto alla fase finale anche la nazionale vincitrice dell'edizione precedente. L'ultimo torneo in cui ciò è avvenuto è stato il campionato mondiale del 2002, la cui fase finale si è disputata in Giappone e Corea del Sud. Ad usufruire di questa agevolazione per l'ultima volta fu la Francia, campione del mondo nel 1998.

Sono 17 i paesi che hanno finora ospitato la Coppa del mondo: Italia nel 1934 e 1990, Francia nel 1938 e 1998, Brasile nel 1950 e 2014, Messico nel 1970 e 1986 e Germania nel 1974 e 2006 hanno ospitato la manifestazione in due occasioni, mentre Uruguay, Svizzera, Svezia, Cile, Inghilterra, Argentina, Spagna, Usa, Giappone e Corea del Sud (congiuntamente), Sudafrica e Russia una sola volta. Il Qatar è stato scelto per ospitare la fase finale della Coppa del mondo del 2022, mentre nel 2026 la manifestazione iridata vedrà l'allargamento della partecipazione a 48 nazionali e per la prima volta sarà ospitata congiuntamente da tre nazioni: Canada, USA e Messico. Questa decisione darà al Messico la particolarità di essere il primo paese ad averla ospitata in tre diverse occasioni.

La Coppa del Mondo è il torneo di calcio più prestigioso al mondo, ed è anche l'evento sportivo più seguito sulle televisioni del pianeta, superando persino i Giochi Olimpici; ad esempio è stato stimato che il pubblico cumulativo di tutte le partite della Coppa del Mondo 2006 sia stato di 26,29 miliardi con circa 715,1 milioni di persone che hanno assistito alla partita finale tra Italia e Francia, ovvero un nono dell'intera popolazione del pianeta.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del campionato mondiale di calcio.

Trofeo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Jules Rimet e Trofeo Coppa del Mondo FIFA.

Dal 1930 al 1970 i vincitori venivano premiati con la Coppa Rimet. Inizialmente, questo trofeo era conosciuto come Coppa della Vittoria o semplicemente Vittoria, ma nel 1946 fu rinominata con il nome del presidente della FIFA Jules Rimet, che ebbe l'idea organizzare il primo campionato del mondo.

Il trofeo è stato progettato dallo scultore francese Abel Lafleur e realizzato in argento sterling placcato oro su una base di marmo bianco/giallo. Nel 1954 questa base fu sostituita da una base alta fatta di lapislazzuli. Complessivamente era alto 35 centimetri e pesava 3,8 chilogrammi. Comprendeva una coppa decagonale, sostenuta da una figura alata che rappresenta Nike, l'antica dea greca della vittoria.

Nel 1970 il Brasile vinse per la terza volta il torneo e, come stabilito dal regolamento, gli fu permesso di entrare definitivamente in possesso del trofeo. Tuttavia, la coppa fu rubata nel 1983 e non più ritrovata, facendo sospettare che fosse, probabilmente, stata fusa dai ladri.[2]

È da notare che questo non fu l'unico furto della coppa. Prima dell'inizio dei mondiali del 1966 in Inghilterra, la Coppa, lì trasportata dal Brasile detentore in occasione del torneo, venne rubata e riapparve solo dopo alcuni giorni, trovata (a quanto si disse) da un cane poliziotto lungo la strada.[3]

Dopo il 1970 fu istituito un nuovo trofeo in sostituzione della Coppa Rimet, la Coppa del mondo FIFA. Gli esperti della federazione mondiale, provenienti da sette nazioni, valutarono 53 modelli differenti; alla fine fu scelto il lavoro del designer italiano Silvio Gazzaniga.

Lo stesso scultuore descrisse così la sua creazione: "Le linee nascono dalla base, risalendo in spirali, fino a stringere il mondo.

Le figure rappresentate sono due atleti che esultano nel momento della vittoria".[4]

La nuova coppa è alta 36,8 cm, dal diametro base di 13 cm, forgiata in oro 18 carati, vuota al suo interno ma comunque pesante 6 142 g. La base contiene due fasce di malachite (una pietra semi-preziosa) e nella parte sottostante la base sono incisi su una placca d'oro i nomi e l'anno delle nazionali che si sono imposte nel campionato dal 1974.

La versione originale del trofeo, di proprietà della Fifa, ha un valore commerciale di circa 155.000 euro (ovviamente variabile a seconda del prezzo di mercato dell'oro, cifra aggiornata a luglio del 2018), anche se la sua eventuale vendita ad un'asta collezionistica porterebbe a una valutazione di gran lunga superiore, per non dire incommensurabile dato l'inestimabile valore come opera d'arte.[5]

La coppa è stata fabbricata dalla Gde Licensee Bertoni di Paderno Dugnano (Milano) ed è la stessa azienda che si è occupata anche del suo restauro o del rifacimento di eventuali parti rovinate, nel caso frequente in cui il trofeo aveva subito dei danni. Fino al 2006, infatti, i vincitori della coppa ne restavano in possesso fino all'edizione successiva: al momento del ritiro il trofeo veniva sostituito con una copia delle stesse dimensioni ma realizzata in metallo dorato e successivamente laminata in oro.

Dal 2006 la FIFA ha deciso di cambiare regolamento: a causa di numerose ammaccature che l'hanno costretta ad una costosa opera di restauro, la federazione ha deciso di concedere l'originale solo per la premiazione e per le due ore successive sotto stretta sorveglianza. Subito dopo l'originale viene ritirato e custodito in Svizzera, nella sede della FIFA e alla nazionale vincitrice viene attribuita la copia laminata in oro.

Anche queste copie sono prodotte dall'azienda meneghina, ma ovviamente nessuna di queste può essere realizzata senza previa autorizzazione della Fifa.[6]

Questo trofeo non verrà mai assegnato permanentemente ad una nazione, indipendentemente dal numero di vittorie raggiunte, tuttavia l'opera di Gazzaniga potrebbe essere sostituita qualora nella placca d'oro posizionata sotto la base del trofeo (dunque non visibile se il trofeo non viene sollevato...) non ci dovesse essere più spazio disponibile per incidervi sopra il nome della nazionale vincitrice.

Per posticipare questo evento il più avanti possibile nel tempo dopo la Coppa del Mondo del 2014 l'allineamento verticale dei nomi delle nazioni campioni del mondo incisi sulla placca è stato ridisegnato per adattarsi ai futuri detentori del titolo.

La vecchia placca d'oro è stata sostituita da una nuova in cui l'elenco dei campioni del mondo dal 1974 è stato riorganizzato in una spirale per accogliere quanti più nomi possibili dei vincitori delle future edizioni del torneo.

Al momento non si può determinare con certezza quando anche questo spazio sarà terminato, essendo impossibile conoscere preventivamente il nome (e la sua lunghezza) delle future nazioni vincitrici della coppa del mondo.[7]

Dal settembre 2008, alla nazionale vincitrice del torneo è concessa la possibilità di esibire sulla propria maglia il FIFA Champions Badge,[8] recante una versione stilizzata della Coppa del Mondo e sotto la scritta FIFA WORLD CHAMPIONS e l'anno in cui la nazionale ha vinto la competizione. La nazionale premiata con il citato stemma potrà esibire sulla propria maglia il distintivo fino al fischio finale della successiva edizione della coppa del mondo.

Dalla prima edizione, quando ancora era Coppa Rimet, ad oggi sono soltanto 8 le nazionali che hanno vinto il trofeo nelle 21 edizioni della sua storia. Questo l'albo d'oro in sintesi: 5 vittorie il Brasile (1958, 1962, 1970, 1994, 2002); 4 vittorie l'Italia (1934, 1938, 1982, 2006) e la Germania, ex Germania Ovest (1954, 1974, 1990, 2014); 2 vittorie l'Uruguay (1930, 1950), l'Argentina (1978, 1986) e la Francia (1998, 2018); 1 vittoria l'Inghilterra (1966) e la Spagna (2010).

L'Uruguay nel 1930, l'Italia nel 1934, l'Inghilterra nel 1966, la Germania Ovest nel 1974 e l'Argentina nel 1978 sono tutte riuscite a vincere la competizione nella prima occasione in cui la stessa si disputava nel rispettivo territorio nazionale. La Francia solo nella seconda occasione (1998).

Singolarmente il Brasile, ovvero la nazione che ha vinto più titoli nella storia della competizione, non è mai riuscito ad aggiudicarsi la coppa del mondo quando l'evento si svolgeva sul proprio territorio, ovvero in ben due occasioni, nel 1950 e nel 2014. Peraltro la stessa sorte è toccata anche alla Germania nel 2006 (quando vinse l'Italia).

Le stellette[modifica | modifica wikitesto]

Brasile
5 vittorie
(1958, 1962,
1970, 1994 e 2002)
Italia
4 vittorie
(1934, 1938, 1982
e 2006)
Germania
4 vittorie
(1954, 1974,
1990 e 2014)
Uruguay
2 vittorie[St 1]
(1930 e 1950)
Argentina
2 vittorie
(1978 e 1986)
Francia
2 vittorie[St 2]
(1998 e 2018)
Inghilterra
1 vittoria
(1966)
Spagna
1 vittoria
(2010)
Cbf.png FIGC Logo 2017.svg DFB maschile logo.svg Logo Banderín Uruguay.png 2 Gold Stars.svg
Argentina national football team logo.png
France crest 2014.png Award-star-silver-3d.png
England crest 2009.svg
Escudo de la Selección Española de Fútbol.png
  1. ^ La A.U.F. si è auto-attribuita 4 stelle nel logo considerando come vittorie mondiali anche quelle olimpiche del 1924 e 1928. La FIFA gliene riconosce ufficialmente solo 2 (vedi nel paragrafo)
  2. ^ Il logo della Francia deve ancora essere aggiornato su wikipedia in italiano con la seconda stella per la recente vittoria a Russia 2018.

Regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Nel regolamento sull'equipaggiamento per le competizioni FIFA, la sezione 16.1 recita "Quelle Associazioni che hanno vinto una o più delle precedenti edizioni della FIFA World Cup ™ o della FIFA Women's World Cup ™ possono visualizzare queste vittorie sull'equipaggiamento da gioco usato dalle loro nazionali maschili o femminili con una stella a cinque punte, o altro simbolo eventualmente indicato dalla FIFA, per ogni edizione della FIFA World Cup ™ (maglia da uomo) o FIFA Women's World Cup ™ (maglia da donna) vinta dall'Associazione degli Stati membri".[9]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Brasile fu la prima squadra nazionale che nel 1968, durante un tour in Europa, scese in campo con una maglia con due stelle al di sopra dello stemma della federazione brasiliana, salvo poi eliminarle durante lo svolgimento del torneo mondiale di Messico 1970. Al termine di quella competizione, però, il Brasile decise di aggiungere tre stelle sopra il proprio stemma per celebrare la vittoria della loro terza Coppa del Mondo[10]; l'Italia fece la stessa cosa nel 1982 e successivamente anche la Germania Ovest dopo la vittoria in Coppa del Mondo nel 1990. Dopo il campionato del mondo 1998 la FIFA decise di regolarizzare l'utilizzo delle stelle consentendo a tutte le nazionali che hanno vinto almeno un titolo mondiale (e quindi non solo tre come implicitamente autorizzato fino ad allora) di apporre una stella per ogni Coppa vinta.

Il "caso" dell'Uruguay[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1992 l'Uruguay ha deciso autonomamente di fregiarsi di ben 4 stelle all'interno o all'esterno del simbolo della propria Federazione, e questo nonostante la nazionale sudamericana sia riuscita a vincere la Coppa del Mondo solo per due volte, agli albori della competizione, nel 1930 e nel 1950. In realtà l'AUF sostiene che le due medaglie d'oro conquistate nei tornei olimpici di Parigi 1924 e Amsterdam 1928, siano da considerare "equivalenti" ai campionati mondiali; e questo nonostante la stessa FIFA li consideri (assieme all'edizione di Anversa 1920, ovvero le uniche tre gestite direttamente dalla federazione internazionale e non dal CIO) come campionati mondiali "dilettantistici"[11]. Per questo motivo, ad esempio, il Belgio (vincitore del torneo olimpico del 1920, anch'esso direttamente gestito dalla Fifa) ha scelto di non mostrare nessuna stella sulla sua maglia.

Tuttavia, secondo alcuni storici, ci sarebbero testimonianze nelle quali in un paio di casi la stessa Fifa, o alcuni suoi autorevoli rappresentanti, avrebbero attribuito (almeno a titolo onorario...) alle medaglie d'oro olimpiche dell'Uruguay nel 1924 e nel 1928 il valore di una vittoria del campionato mondiale. In particolare lo stesso Jules Rimet nel 1914 avrebbe affermato che, qualora i tornei olimpici fossero stati disputati secondo le regole della Fifa, si potevano considerare come veri e propri campionati mondiali "amatoriali" ante litteram.[12] Lo scoglio da superare, infatti, era proprio la differenza tra dilettantismo e professionismo; infatti in quegli anni la Fifa spingeva per far accettare i calciatori professionisti anche alle Olimpiadi, cosa che i regolamenti olimpici non potevano assolutamente consentire.[13] Per i tornei dal 1920 al 1928 si cercò di ovviare al problema con degli escamotage di carattere burocratico, ad esempio facendo passare come dilettanti dei veri campioni grazie a imprenditori compiacenti che li facevano risultare lavoratori dipendenti delle loro attività e non calciatori professionisti. In questo modo, soprattutto per le ultime due edizioni, quelle vinte appunto dall'Uruguay, sia il numero delle squadre partecipanti ai tornei olimpici di quel periodo (ben 22 nazionali nel 1924, 17 nel 1928, e 14 nel 1920, contro le 13 della prima World Cup 1930) sia la qualità dei giocatori che componevano le formazioni davano adito a considerarle delle vere e proprie competizioni professionistiche a livello mondiale.[14] Ovviamente, però, non ufficialmente. La diatriba con il Comitato Olimpico Internazionale per queste problematiche divenne talmente violenta che la Fifa decise di interrompere la collaborazione con il CIO e istituire il proprio campionato mondiale, che infatti partì dal 1930, mentre alle Olimpiadi del 1932 il torneo calcistico non si svolse, per le ragioni di cui sopra, ed il calcio rientrò nel programma olimpico dal 1936.[15]

Sempre a proposito di quei tre "prototipi" di campionati mondiali giocati durante le olimpiadi dal 1920 al 1928, nel 1986, in un volume ufficiale edito dalla FIFA per riassumere i primi 80 anni della sua attività, l'Uruguay veniva citato come "quadricampione" mondiale proprio per quelle vittorie "ufficiose" del 1924 e del 1928 a cui si erano unite le due vittorie "ufficiali" del 1930 e del 1950.[16]

La FIFA, in ogni caso, attualmente nel suo sito ufficiale, riconosce all'Uruguay solamente le due vittorie "reali", e segnala le vittorie olimpiche sotto la dicitura "Other Fifa Titles" (Altri titoli Fifa)[17], come per altro fa anche con tutte le altre nazionali che si sono fregiate di questi titoli dal 1908, tra cui l'Italia[18] o il Belgio.[19] Forse proprio per questo motivo la Fifa, solitamente molto rigida nel concedere certificazioni ufficiali, non può (e probabilmente non potrà mai...) attribuire ufficialmente all'Uruguay la vittoria in 4 mondiali (contando, quindi, le due olimpiadi del 1924 e del 1928), ma chiude un occhio sul fatto che nel suo stemma ci siano 4 stelle.

Formula del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione delle sei zone prescelte dalla FIFA

Dalla seconda edizione (1934), prima della fase finale si tengono le qualificazioni per restringere il campo delle nazionali che si giocheranno la coppa. Questa fase preliminare si tiene nelle sei diverse zone scelte dalla FIFA (Africa, Asia, Centro-Nord America e Caraibi, Sud America, Oceania, Europa), ed è organizzata e supervisionata dalle rispettive confederazioni. Per ogni zona l'organismo mondiale decide il numero di posti iridati messi in palio generalmente basandosi sulla forza delle squadre partecipanti (in considerazione dei risultati ottenuti).

Il torneo di qualificazione inizia tre anni prima della fase finale e dura per più di due anni. Lo svolgimento di questa fase varia a seconda della confederazione; di solito uno o due dei posti da assegnare vengono decisi da partite ad eliminazione diretta che coinvolgono nazioni di zone diverse, per esempio la vincitrice della zona dell'Oceania giocò contro la quinta del girone unico del Sud America per potersi qualificare al Campionato mondiale di calcio 2006.[20]

Dal 1938, lo Stato organizzatore ottiene la partecipazione automatica alla fase finale,[21] questo anche quando ad organizzarlo siano più nazioni congiuntamente (come già successo per Giappone e Corea del Sud nell'edizione del 2002). Sarà così anche per l'edizione del 2026, che per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo verrà ospitata da 3 Nazioni contemporaneamente, ovvero Canada, Usa e Messico. Infatti nella presentazione della candidatura congiunta è stato anticipato che tutte e tre le nazioni ospitanti verranno automaticamente qualificate per la fase finale.[22]

Questo diritto fino all'edizione del 2002 era garantito anche ai campioni in carica; dall'edizione successiva i detentori del titolo non godono più di questo privilegio e anch'essi devono ottenere il pass attraverso i turni preliminari.

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale formula della fase finale della coppa del mondo, adottata dal mondiale 1998, prevede la partecipazione di 32 squadre che si affrontano in un torneo della durata di circa un mese in un paese ospitante. Ci sono due parti: una fase a gironi seguita da una griglia ad eliminazione diretta. Questa formula sarà utilizzata per l'ultima volta nel 2022 in Qatar, dato che dal 2026 il numero della squadre partecipanti salirà a 48, con conseguente modifica della fase finale (il numero delle partite complessive passerà dalle attuali 64 a 80, con un turno ad eliminazione diretta in più rispetto alla formula oggi in uso).

Nella fase a gironi le squadre vengono suddivise in otto gruppi di quattro formazioni ciascuno. Il sorteggio avviene approssimativamente sei mesi prima dell'evento e viene effettuato nella nazione ospitante. Otto squadre (tra cui i padroni di casa e, se qualificati, i campioni del mondo) vengono poste come teste di serie, con una formula basata su urne in cui vengono suddivise le squadre restanti in base al Ranking FIFA e alle prestazioni nelle edizioni precedenti. L'assegnazione nelle urne tiene anche conto di criteri geografici, a questo punto avviene l'estrazione e ad ogni squadra viene assegnato un gruppo.

In ogni raggruppamento ogni squadra gioca tre partite. Il turno successivo prevede la creazione di un tabellone, a cui accedono le prime due di ogni girone, basato sul piazzamento nel gruppo. Dal 1994, tre punti vengono assegnati alla squadra vincitrice, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta (precedentemente alla vittoria spettavano due punti). Il piazzamento in classifica è determinato nell'ordine da: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate. Se due o più squadre, alla fine delle tre partite, risultano in parità sulla base dei precedenti criteri si procede a valutare la classifica avulsa, ovvero ancora: numero di punti, differenza reti e numero di reti segnate ma limitatamente ai match che riguardano le squadre interessate. Se la situazione di parità permane, si ricorre al sorteggio.[23] Nel 2018 si è tenuto conto come ultimo criterio prima del sorteggio di una classifica "fair play" che ponderasse il minor numero di cartellini gialli e rossi ricevuti; la regola è stata effettivamente applicata facendo passare agli ottavi di finale il Giappone a discapito del Senegal.

La fase ad eliminazione diretta prevede match di sola andata con la possibilità, in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, di tempi supplementari ed, eventualmente, tiri di rigore, previsti nel regolamento dall'edizione del 1978.[24]. Le partite iniziano dagli ottavi di finale dove la vincitrice di ogni gruppo incontra la seconda classificata di un altro girone. Successivamente seguono i quarti, le semifinali, la finale per il terzo posto (nella quale si affrontano le perdenti delle due semifinali) e la finale.

Di seguito una lista delle precedenti formule usate nella competizione:

  • 1930 (13 squadre): Prima fase a gironi con un gruppo da 4 squadre e tre da 3, accedono al turno successivo le prime classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: semifinali e finale per la vittoria della manifestazione. Unica edizione che non previde alcun turno di qualificazione oltre che l'unica nella quale non si disputò la finale per il terzo posto[25], tuttavia, con una decisione a posteriori, la FIFA assegna il terzo posto agli Stati Uniti ed il quarto alla Jugoslavia;[nota 1]
  • 1934-1938 (16 squadre, nel 1938 le effettive furono 15): Uniche edizioni completamente ad eliminazione diretta: ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali[26][27]. Alcuni fatti da segnalare concernenti queste due edizioni: nel 1934 per la prima volta si disputò la fase di qualificazione, fu anche l'unico caso dove dovette prendervi parte anche la nazionale di casa (nel caso specifico, l'Italia che si qualificò battendo 4-0 la Grecia), e l'unica edizione in cui la nazionale campione in carica, l'Uruguay, non partecipò alla competizione, mentre nel 1938 l'incontro Svezia-Austria, valevole per gli ottavi di finale, non venne disputato a causa del ritiro degli austriaci e la Svezia passò automaticamente il turno col punteggio di 2-0 a tavolino[nota 2].
  • 1950 (16 squadre, 13 effettive): Prima fase a gironi con quattro gruppi da 4 squadre ciascuno, accedono al turno successivo le prime classificate. Seconda fase a girone unico dove la prima classificata avrebbe vinto la manifestazione. A causa di alcuni ritiri il gruppo 3 si ridusse a tre squadre (Italia, Svezia e Paraguay) ed il gruppo 4 a due soltanto[nota 3]. Questa fu l'unica edizione senza una finale ufficiale; tuttavia, poiché la partita conclusiva del girone finale fu tra le squadre che nella classifica parziale avevano più punti (4 il Brasile e 3 l'Uruguay), questa partita fu di fatto una finale anomala, in cui una delle due squadre (il Brasile) avrebbe potuto vincere il titolo anche solo pareggiando, cosa che però non accadde[28].
  • 1954 (16 squadre): Prima fase a gironi con quattro gruppi da 4 squadre ciascuno; però fu l'unica edizione in cui i gironi vennero organizzati in modo diverso rispetto allo schema dei gironi all'italiana (ogni squadra incontra tutte le altre del girone). Infatti per ogni girone vennero individuate due "teste di serie" e due "non teste di serie" ed ogni nazionale gioca contro le due appartenenti all'altra categoria, quindi due incontri per ogni squadra invece dei tre classici. Accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate; altra particolarità: in caso di parità di punti seconda e terza classificata disputano uno spareggio (ne furono necessari due, tra cui quello che vide l'Italia perdere con la Svizzera), mentre si procede al sorteggio in caso di parità in testa alla classifica (anche qui si segnalano due casi). Seconda fase ad eliminazione diretta: quarti di finale, in cui le squadre vengono abbinate secondo uno schema prima-prima, seconda-seconda (anche questa fu un'anomalia rispetto al criterio usato in tutte le altre occasioni, di abbinare le prime con le seconde), semifinali e finali[29].
  • 1958-1970 (16 squadre): Prima fase a gironi (quattro gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: quarti di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema incrociato: prima-seconda), semifinali e finali[30][31].
  • 1974-1978 (16 squadre): Prima fase a gironi (quattro gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase a gironi (due gruppi da 4 squadre ciascuno): le seconde classificate disputano la finale per il terzo posto mentre le prime quella per la vittoria della manifestazione[32][33].
  • 1982 (24 squadre): Prima fase a gironi (sei gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Questo è stato l'unico campionato in cui ci fu una seconda fase con quattro gironi da 3 squadre ciascuno, due con 2 prime e 1 seconda e due con 1 prima e 2 seconde, passavano il turno le prime classificate. Terza fase ad eliminazione diretta: semifinali e finali[34]. In tutte le edizioni precedenti e successive lo schema degli abbinamenti dopo i gironi era fatto in modo che 2 squadre dello stesso girone si potessero eventualmente reincontrare solo nella finale per il 1º o 3º posto; invece in questo campionato i dodici gironi erano divisi in 2 parti distinte, da ciascuna delle quali arrivava una semifinalista. La conseguenza fu che Italia e Polonia, che si erano già incontrate pareggiando nel proprio girone, si ritrovarono a disputare una delle due semifinali.
  • 1986-1994 (24 squadre): Prima fase a gironi (sei gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime, le seconde e le quattro migliori terze classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: ottavi di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema incrociato, che prevedeva le seguenti combinazioni: prima-terza, prima-seconda o seconda-seconda), quarti di finale, semifinali e finali[35][36].
  • 1998-2022 (32 squadre): Prima fase a gironi (otto gruppi da 4 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: ottavi di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema incrociato), quarti di finale, semifinali e finali[37]-
  • Dal 2026 (48 squadre): Prima fase a gironi (sedici gruppi da 3 squadre ciascuno), accedono al turno successivo le prime e le seconde classificate. Seconda fase ad eliminazione diretta: sedicesimi di finale (le squadre vengono abbinate secondo uno schema incrociato), ottavi di finale, quarti di finale, semifinali e finali.[38]

Scelta della nazione ospitante[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Scelta della nazione organizzatrice della fase finale del campionato mondiale di calcio.

Le recenti coppe del mondo vengono assegnate a uno Stato durante i congressi della FIFA. La scelta della nazione organizzatrice è sempre stata oggetto di controversie, specialmente tra Europa e Sud America, i due centri di potere del calcio mondiale. La decisione di tenere la prima coppa del mondo in Uruguay, per esempio, permise a sole quattro nazionali europee di parteciparvi.[39] I due successivi mondiali furono disputati in Europa. La scelta della Francia per l'edizione del 1938 fu molto criticata in quanto le nazioni sudamericane erano convinte che dovesse valere il principio dell'alternanza tra i due continenti. Sia l'Argentina sia l'Uruguay boicottarono il torneo.[40]

Dopo il 1958, per evitare boicottaggi e polemiche, l'organizzazione della manifestazione fu alternata tra America ed Europa,[41] seguendo questa linea fino al 1998. Nel 2002 il mondiale, ospitato congiuntamente da Giappone e Corea del Sud, fu il primo ad essere giocato in Asia (e l'unico con più di uno stato impegnato nell'organizzazione, fino al 2026, quando la competizione sarà allargata a 48 squadre e sarà organizzata da 3 paesi: il Canada, gli Stati Uniti d'America e il Messico) mentre nel 2010 il Sudafrica divenne la prima nazione africana a ospitare il torneo.

La nazione ospitante viene attualmente scelta dal comitato esecutivo della FIFA. L'assegnazione diventa definitiva dopo che le candidate vengono sottoposte a votazione. La federazione calcistica della nazione che desidera ospitare un mondiale riceve il cosiddetto Hosting Agreement, una guida in cui vengono spiegati i passi necessari per offrire una candidatura forte. Questo documento sancisce l'ufficiale conferma della richiesta di organizzazione. Successivamente, un gruppo di ispettori designati dalla FIFA visita gli Stati per constatare il rispetto dei requisiti. La decisione viene presa, di solito, circa sei anni prima della manifestazione. Per le edizioni del 2010 e del 2014 la decisione è stata presa tenendo conto della rotazione tra i continenti affiliati alla FIFA e solo le nazioni appartenenti al continente prescelto (rispettivamente Africa e America del sud) hanno avuto il diritto di presentare la candidatura. L'edizione del 2010 è stata la prima che si è tenuta in Africa mentre quella del 2014, assegnata al Brasile, segna il ritorno in Sudamerica dopo quella del 1978 e in Brasile dopo il mondiale del 1950. Alla Colombia era stata assegnata l'organizzazione del Campionato mondiale di calcio 1986 a cui di seguito rinunciò: l'organizzazione di quel mondiale passò successivamente al Messico.

Il 2 dicembre 2010 la FIFA ha assegnato l'organizzazione dei mondiali del 2018 alla Russia e quella del 2022 al Qatar.[42]

Il 13 giugno 2018 la FIFA ha assegnato l'organizzazione dei mondiali del 2026 al Canada, al Messico e agli Stati Uniti d'America.

Copertura mediatica[modifica | modifica wikitesto]

La Coppa del Mondo del 1954 fu la prima ad essere trasmessa in televisione[43] e secondo gli ultimi rilevamenti a partire dall'edizione 2006 la World Cup è diventata la prima competizione sportiva al mondo per potenziale audience, persino davanti ai Giochi olimpici estivi. Ad esempio è stato stimato che il pubblico cumulativo di tutte le partite della Coppa del Mondo 2006 sia stato di oltre 26 miliardi di spettatori in tutto il mondo, e solo per la finale tra Italia e Francia si sono sintonizzate circa 715,1 milioni di persone, ovvero un nono dell'intera popolazione del pianeta.

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mascotte ufficiali del campionato mondiale di calcio.

Ogni edizione dei campionati Mondiali di calcio, a partire dal 1966, ha avuto la propria mascotte.

Brani musicali ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Brani musicali ufficiali del campionato mondiale di calcio.

Ogni edizione dei campionati Mondiali di calcio, a partire dal 1962, ha avuto il proprio brano musicale ufficiale.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Finali del campionato mondiale di calcio.
Anno Ospitante Finale primo posto Finale terzo posto Numero di squadre
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
1930
Dettagli
Uruguay
Uruguay
Uruguay
Uruguay
4 – 2 Argentina
Argentina
Stati Uniti
Stati Uniti
non disputata [nota 1] Jugoslavia
Jugoslavia
13
1934
Dettagli
Italia
Italia
Italia
Italia
2 – 1
dts
Cecoslovacchia
Cecoslovacchia
Germania
Germania
3 – 2 Austria
Austria
16
1938
Dettagli
Francia
Francia
Italia
Italia
4 – 2 Ungheria
Ungheria
Brasile
Brasile
4 – 2 Svezia
Svezia
15 [nota 2]
1950
Dettagli
Brasile
Brasile
Uruguay
Uruguay
non prevista [nota 4] Brasile
Brasile
Svezia
Svezia
non prevista [nota 4] Spagna
Spagna
13[nota 3]
1954
Dettagli
Svizzera
Svizzera
Germania Ovest
Germania Ovest
3 – 2 Ungheria
Ungheria
Austria
Austria
3 – 1 Uruguay
Uruguay
16
1958
Dettagli
Svezia
Svezia
Brasile
Brasile
5 – 2 Svezia
Svezia
Francia
Francia
6 – 3 Germania Ovest
Germania Ovest
16
1962
Dettagli
Cile
Cile
Brasile
Brasile
3 – 1 Cecoslovacchia
Cecoslovacchia
Cile
Cile
1 – 0 Jugoslavia
Jugoslavia
16
1966
Dettagli
Inghilterra
Inghilterra
Inghilterra
Inghilterra
4 – 2
dts
Germania Ovest
Germania Ovest
Portogallo
Portogallo
2 – 1 URSS
URSS
16
1970
Dettagli
Messico
Messico
Brasile
Brasile
4 – 1 Italia
Italia
Germania Ovest
Germania Ovest
1 – 0 Uruguay
Uruguay
16
1974
Dettagli
Germania Ovest
Germania Ovest
Germania Ovest
Germania Ovest
2 – 1 Paesi Bassi
Paesi Bassi
Polonia
Polonia
1 – 0 Brasile
Brasile
16
1978
Dettagli
Argentina
Argentina
Argentina
Argentina
3 – 1
dts
Paesi Bassi
Paesi Bassi
Brasile
Brasile
2 – 1 Italia
Italia
16
1982
Dettagli
Spagna
Spagna
Italia
Italia
3 – 1 Germania Ovest
Germania Ovest
Polonia
Polonia
3 – 2 Francia
Francia
24
1986
Dettagli
Messico
Messico
Argentina
Argentina
3 – 2 Germania Ovest
Germania Ovest
Francia
Francia
4 – 2
dts
Belgio
Belgio
24
1990
Dettagli
Italia
Italia
Germania Ovest
Germania Ovest
1 – 0 Argentina
Argentina
Italia
Italia
2 – 1 Inghilterra
Inghilterra
24
1994
Dettagli
Stati Uniti
Stati Uniti
Brasile
Brasile
0 – 0 dts
(3 – 2 dcr)
Italia
Italia
Svezia
Svezia
4 – 0 Bulgaria
Bulgaria
24
1998
Dettagli
Francia
Francia
Francia
Francia
3 – 0 Brasile
Brasile
Croazia
Croazia
2 – 1 Paesi Bassi
Paesi Bassi
32
2002
Dettagli
Corea del Sud
Corea del Sud
Giappone
Giappone
Brasile
Brasile
2 – 0 Germania
Germania
Turchia
Turchia
3 – 2 Corea del Sud
Corea del Sud
32
2006
Dettagli
Germania
Germania
Italia
Italia
1 – 1 dts
(5 – 3 dcr)
Francia
Francia
Germania
Germania
3 – 1 Portogallo
Portogallo
32
2010
Dettagli
Sudafrica
Sudafrica
Spagna
Spagna
1 – 0
dts
Paesi Bassi
Paesi Bassi
Germania
Germania
3 – 2 Uruguay
Uruguay
32
2014
Dettagli
Brasile
Brasile
Germania
Germania
1 – 0
dts
Argentina
Argentina
Paesi Bassi
Paesi Bassi
3 – 0 Brasile
Brasile
32
2018
Dettagli
Russia
Russia
Francia
Francia
4 – 2 Croazia
Croazia
Belgio
Belgio
2 – 0 Inghilterra
Inghilterra
32
2022
Dettagli
Qatar
Qatar
32
2026
Dettagli
Canada
Canada
Messico
Messico
Stati Uniti
Stati Uniti
48
2030
Dettagli
48
Note
  1. ^ a b Non è chiaro se la finale per il terzo posto venne programmata o meno, ma è certo che non si disputò e che sia Stati Uniti che Jugoslavia ricevettero una medaglia di bronzo (medaglia di Tom Florie, capitano della nazionale statunitense e medaglia di Blagoje Marjanović, calciatore jugoslavo che prese parte alla manifestazione). Nel 1986, tuttavia, un rapporto FIFA (pagina 45) nel quale sono elencati i ranking delle prime tredici edizioni del torneo ha stabilito retroattivamente che gli Stati Uniti si classificarono al terzo posto e la Jugoslavia al quarto, in virtù della migliore differenza reti degli americani nelle gare disputate. Questa graduatoria è stata confermata dalla stessa FIFA nell'albo d'oro della competizione presente sul suo sito ufficiale.
  2. ^ a b A causa dell'Anschluss la federazione austriaca dovette ritirare la propria iscrizione a sorteggio già effettuato. Il caso è significativo anche perché alcuni giocatori austriaci parteciparono al mondiale come membri della nazionale tedesca; nonostante questo, la nazionale tedesca fu eliminata negli ottavi di finale dalla Svizzera. Fonte: (EN) 1938 FIFA World Cup France – Matches, su fifa.com.
  3. ^ a b Scozia e Turchia si ritirarono prima del sorteggio e la sola Francia, eliminata durante le qualificazioni, fu invitata come sostituta, lasciando quindi che il torneo si svolgesse con 15 squadre, ma, dopo il sorteggio, anche India e Francia si ritirarono, sicché il torneo si disputò tra 13 squadre. Fonte: (EN) 1950 FIFA World Cup Brazil – Matches, su fifa.com.
  4. ^ a b Nel 1950 non erano previste finali per il 1º e per il 3º posto, poiché, caso unico nella storia dei mondiali, al loro posto si disputò un girone all'italiana tra le prime classificate dei quattro gironi del primo turno; tuttavia, dato che le due partite conclusive del girone finale furono giocate rispettivamente tra le prime due e tra le ultime due nella classifica parziale (Brasile e Uruguay, a 4 punti e 3 punti, e Spagna e Svezia, a 1 e 0 punti), esse valsero de facto come finali per il 1º e per il 3º posto del torneo. La classifica finale del gruppo fu: 1º: Uruguay (5 punti); 2º: Brasile (4 punti); 3º: Svezia (2 punti); 4º: Spagna (1 punto). Fonte: (EN) 1950 FIFA World Cup Brazil – Matches, su fifa.com.

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Confederazione OroVincitore ArgentoSecondo posto BronzoTerzo Posto Quarto Posto OroArgentoBronzo Tot. Podi Tot. piazzamenti nei primi quattro Edizioni Vincenti Partecipazioni
Brasile Brasile CONMEBOL 5 2 2 2 9 11 1958, 1962, 1970, 1994 e 2002 21
Germania Germania[n 1] UEFA 4 4 4 1 12 13 1954, 1974, 1990 e 2014 19
Italia Italia UEFA 4 2 1 1 7 8 1934, 1938, 1982 e 2006 18
Argentina Argentina CONMEBOL 2 3 - - 5 5 1978 e 1986 17
Francia Francia UEFA 2 1 2 1 5 6 1998 e 2018 15
Uruguay Uruguay CONMEBOL 2 - - 3 2 5 1930 e 1950 13
Inghilterra Inghilterra UEFA 1 - - 2 1 3 1966 15
Spagna Spagna UEFA 1 - - 1 1 2 2010 15
Paesi Bassi Paesi Bassi UEFA - 3 1 1 4 5 - 10
Ungheria Ungheria UEFA - 2 - - 2 2 - 9
Cecoslovacchia Cecoslovacchia [n 2] UEFA - 2 - - 2 2 - 9
Svezia Svezia UEFA - 1 2 1 3 4 - 12
Croazia Croazia UEFA - 1 1 - 2 2 - 5
Polonia Polonia UEFA - - 2 - 2 2 - 8
Austria Austria UEFA - - 1 1 1 2 - 7
Portogallo Portogallo UEFA - - 1 1 1 2 - 7
Belgio Belgio UEFA - - 1 1 1 2 - 13
Stati Uniti Stati Uniti CONCACAF - - 1 - 1 1 - 10
Cile Cile CONMEBOL - - 1 - 1 1 - 9
Turchia Turchia UEFA - - 1 - 1 1 - 2
Jugoslavia Jugoslavia UEFA - - - 2 - 2 - 8
Russia Russia UEFA - - - 1 - 1 - 11
Bulgaria Bulgaria UEFA - - - 1 - 1 - 7
Corea del Sud Corea del Sud AFC - - - 1 - 1 - 10
Note
  1. ^ Germania Ovest Germania Ovest dall'edizione 1950 all'edizione 1990
  2. ^ Fino all'edizione 1990, Rep. Ceca Rep. Ceca dall'edizione 1994

Partecipazioni e prestazioni nelle fasi finali[modifica | modifica wikitesto]

Legenda

-: non qualificata.
R: ritiratasi prima dell'inizio del torneo o durante le qualificazioni (per incontri non disputati).
S: squalificata.
Q: qualificata per un torneo ancora da disputarsi, o in un torneo in corso.
1T: eliminata al primo turno (Nell'edizione 1930 e dall'edizione 1950 in poi).
2T: eliminata al secondo turno (dall'edizione 1974 al 1982).

OF: eliminata agli ottavi di finale (dall'edizione 1934 al 1938 e dal 1986 in poi).
QF: eliminata ai quarti di finale (dall'edizione 1934 al 1938, dal 1954 al 1970 e dal 1986 in poi).
4ª: quarta classificata.
3ª: terza classificata.
2ª: seconda classificata.
V: vincitrice.

  • In Corsivo le nazionali scomparse definitivamente
Nazionale Uruguay
1930
Italia
1934
Francia
1938
Brasile
1950
Svizzera
1954
Svezia
1958
Cile
1962
Inghilterra
1966
Messico
1970
Germania Ovest
1974
Argentina
1978
Spagna
1982
Messico
1986
Italia
1990
Stati Uniti
1994
Francia
1998
Corea del SudGiappone
2002
Germania
2006
Sudafrica
2010
Brasile
2014
Russia
2018
Totale Vittorie
Brasile Brasile 1T OF QF V V 1T V 2T QF OF V V QF QF QF 21 5
Germania Germania
Germania Ovest Germania Ovest[n 1]
OF S[n 2] V QF V 2T V QF QF V 1T 19 4
Italia Italia V V 1T 1T - 1T 1T 1T V OF QF OF V 1T 1T - 18 4
Argentina Argentina OF 1T 1T QF - 2T V 2T V OF QF 1T QF QF OF 17 2
Francia Francia 1T OF QF - 1T - 1T - - 1T - - V 1T 1T QF V 15 2
Uruguay Uruguay V V - 1T QF 1T - - OF OF - - 1T - OF QF 13 2
Inghilterra Inghilterra 1T QF 1T QF V QF - - 2T QF - OF QF QF OF 1T 15 1
Spagna Spagna QF - - 1T 1T - - 1T 2T QF OF QF 1T QF OF V 1T OF 15 1
Messico Messico 1T - 1T 1T 1T 1T 1T QF - 1T - QF S OF OF OF OF OF OF OF 16 -
Belgio Belgio 1T OF OF R 1T - - - 1T - - 2T OF OF 1T OF - - QF 13 -
Serbia Serbia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro[n 3]
Jugoslavia Jugoslavia[n 4]
- - 1T QF QF - - 2T - 1T - QF S OF - 1T 1T - 1T 12 -
Svezia Svezia QF - - - 1T 2T 1T - - 1T - OF OF - - QF 12 -
Russia Russia
URSS URSS[n 5]
QF QF QF S - 2T OF 1T 1T - 1T - - 1T QF 11 -
Svizzera Svizzera QF QF 1T QF - 1T 1T - - - - - - OF - - OF 1T OF OF 11 -
Corea del Sud Corea del Sud 1T - - - - 1T 1T 1T 1T 1T OF 1T 1T 10 -
Paesi Bassi Paesi Bassi OF OF - - - - - - OF QF - OF - 10 -
Stati Uniti Stati Uniti OF R 1T - - - - - - - - - 1T OF 1T QF 1T OF OF - 10 -
Cile Cile 1T R 1T - - 1T - 1T - 1T - S S OF - - OF OF - 9 -
Rep. Ceca Rep. Ceca
Cecoslovacchia Cecoslovacchia[n 6]
QF 1T 1T - 1T - - 1T - QF - - - 1T - - - 9 -
Ungheria Ungheria QF 1T QF QF - - 1T 1T 1T - - - - - - - - 9 -
Paraguay Paraguay 1T 1T - 1T - - - - - - OF - - OF OF 1T QF - - 8 -
Polonia Polonia R OF R - - - - 2T OF - - - 1T 1T - - 1T 8 -
Scozia Scozia R 1T 1T - - - 1T 1T 1T 1T 1T - 1T - - - - - 8 -
Austria Austria R R 1T - - - 2T 2T - 1T - 1T - - - - - 7 -
Bulgaria Bulgaria - - - - 1T 1T 1T 1T - - OF - 1T - - - - - 7 -
Camerun Camerun 1T - QF 1T 1T 1T - 1T 1T - 7 -
Portogallo Portogallo - - - - - - - - - - 1T - - - 1T OF 1T OF 7 -
Romania Romania 1T OF OF - - R - 1T - - - - OF QF OF - - - - - 7 -
Colombia Colombia R - 1T - - - - - - OF 1T 1T - - - QF OF 6 -
Giappone Giappone R S[n 2] - - - - - - - - - 1T OF 1T OF 1T OF 6 -
Nigeria Nigeria - R - - - - - - - OF OF 1T - 1T OF 1T 6 -
Arabia Saudita Arabia Saudita - - - - OF 1T 1T 1T - - 1T 5 -
Australia Australia - - 1T - - - - - - - OF 1T 1T 1T 5 -
Costa Rica Costa Rica R - - - - - - - - OF - - 1T 1T - QF 1T 5 -
Croazia Croazia 1T 1T - 1T 5 -
Danimarca Danimarca - - - - - - OF - - QF OF - 1T - OF 5 -
Iran Iran - 1T R S - - 1T - 1T - 1T 1T 5 -
Marocco Marocco - R 1T - - - OF - 1T 1T - - - - 1T 5 -
Perù Perù 1T - - - QF - 2T 1T - - - - - - - - 1T 5 -
Tunisia Tunisia - R - - 1T - - - - 1T 1T 1T - - 1T 5 -
Algeria Algeria - - - 1T 1T - - - - - 1T OF - 4 -
Bolivia Bolivia 1T 1T - - - - - - - - - 1T - - - - - - 3 -
Costa d'Avorio Costa d'Avorio - - - - - - - 1T 1T 1T - 3 -
Ecuador Ecuador R - - - - - - - - - - 1T OF - 1T - 3 -
Egitto Egitto OF R R R R - - - - - 1T - - - - - - 1T 3 -
Ghana Ghana - - - - - - - - - - - OF QF 1T - 3 -
Grecia Grecia - - - - - - - - - - - - 1T - - - 1T OF - 3 -
Honduras Honduras - - - - - 1T - - - - - - 1T 1T - 3 -
Irlanda Irlanda - - - - - - - - - - - - QF OF - OF - - - - 3 -
Irlanda del Nord Irlanda del Nord - - QF - - - - - 2T 1T - - - - - - - - 3 -
Norvegia Norvegia OF - - - - - - - - - - 1T OF - - - - - 3 -
Sudafrica Sudafrica S S S S S S S - 1T 1T - 1T - - 3 -
Corea del Nord Corea del Nord QF S - R - - - - - - - 1T - - 2 -
El Salvador El Salvador R 1T - - 1T - - - - - - - - - 2 -
Nuova Zelanda Nuova Zelanda - - - 1T - - - - - - 1T - - 2 -
Senegal Senegal - - - - - - - - QF - - - 1T 2 -
Slovenia Slovenia - 1T - 1T - - 2 -
Turchia Turchia - R 1T R - - - - - - - - - - - - - - 2 -
Angola Angola - - - - - 1T - - - 1 -
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina - - - - 1T - 1 -
Canada Canada - R - - - - 1T - - - - - - - - 1 -
Cina Cina - - - - - - 1T - - - - 1 -
Cuba Cuba - QF - - - - - R - - - - - - 1 -
Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti R - 1T - - - - - - - 1 -
Galles Galles QF - - - - - - - - - - - - - - - 1 -
Germania Est Germania Est - - - - 2T - - - - 1 -
Giamaica Giamaica - - R R - - 1T - - - - - 1 -
Haiti Haiti - - - 1T - - - - - - - - - 1 -
Indonesia Indonesia
Paesi Bassi Indie Orientali Olandesi[n 7]
OF R R R - - - - - - - - - - - S 1 -
Iraq Iraq - R - 1T - - - - - - - - 1 -
Islanda Islanda - - - - - - - - - - - - - - - 1T 1 -
Israele Israele
Mandato di Palestina Mandato di Palestina[n 8]
- - - - - - - 1T - - - - - - - - - - - - 1 -
Kuwait Kuwait - - 1T - - - - - - - - - 1 -
Panama Panama - - - - - - - - - - 1T 1 -
RD del Congo RD del Congo
Zaire Zaire[n 9]
1T R - - - - - - - - - 1 -
Slovacchia Slovacchia - - - OF - - 1 -
Togo Togo - - - - - - - - - 1T - - - 1 -
Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago - - - - - - - - - - 1T - - - 1 -
Ucraina Ucraina - - QF - - - 1 -
India India R - - - - - - - - - - - - 0 -
Nazionale Uruguay
1930
Italia
1934
Francia
1938
Brasile
1950
Svizzera
1954
Svezia
1958
Cile
1962
Inghilterra
1966
Messico
1970
Germania Ovest
1974
Argentina
1978
Spagna
1982
Messico
1986
Italia
1990
Stati Uniti
1994
Francia
1998
Corea del SudGiappone
2002
Germania
2006
Sudafrica
2010
Brasile
2014
Russia
2018
Totale Vittorie
Note
  1. ^ Dall'edizione 1950 all'edizione 1990
  2. ^ a b La Germania ed il Giappone, essendo le nazioni responsabili della seconda guerra mondiale, non furono ammesse a partecipare alla competizione sportiva
  3. ^ Nell'edizione 2006
  4. ^ Fino all'edizione 2002
  5. ^ Fino all'edizione 1990
  6. ^ Fino all'edizione 1990
  7. ^ Nell'edizione 1938
  8. ^ Fino all'edizione 1938
  9. ^ Fino all'edizione 1994

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riconoscimenti accessori al campionato mondiale di calcio.

Al termine di ogni edizione della coppa del mondo vengono assegnati dei premi a giocatori e formazioni come celebrazione delle prestazioni individuali e di squadra al di là della posizione finale raggiunta nel torneo. Attualmente sono previsti cinque premi:

  • Scarpa d'oro per il miglior marcatore. Viene assegnato dal 1982 e dal 2006 vengono assegnate anche la Scarpa d'argento e la Scarpa di bronzo al secondo e terzo classificato;
  • Pallone d'oro dei Mondiali per il miglior giocatore del torneo, assegnato da membri dei media a seguito di una votazione. Viene assegnato dal 1982 e dal 2006 vengono assegnati anche il Pallone d'argento e il Pallone di bronzo al secondo e terzo classificato;
  • Guanto d'oro per il miglior portiere. Viene assegnato dal 1994 e fino al 2006 prendeva il nome di Premio Yashin, in onore del portiere russo Lev Yashin;
  • Premio FIFA Fair Play per la squadra più corretta. Viene assegnato dal 1978;
  • Miglior giovane per il miglior Under-21. Viene assegnato dal 2006.

Inoltre l'All-Star Team comprende i migliori giocatori del torneo e viene stilato dal 1994.

Spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nazioni Stadi /
Città
Spettatori
Totale
Partite Media Partita con più spettatori*
Spettatori Stadio Partita(e)
1930 Uruguay Uruguay 3/1 590.549 18 32.808 93.000 Stadio del Centenario, Montevideo Uruguay 6–1 Yugoslavia, Semifinale
1934 Italia Italia 8/8 363.000 17 21.353 55.000 Stadio Nazionale PNF, Roma Italia 2–1 Cecoslovacchia, Finale
1938 Francia Francia 10/9 375.700 18 20.872 58.455 Olympique de Colombes, Parigi Francia 1–3 Italia, Quarti di finale
1950 Brasile Brasile 6/6 1.045.246 22 47.511 173.850[44] Stadio Maracanã, Rio de Janeiro Brasile 1–2 Uruguay, Partita decisiva
1954 Svizzera Svizzera 6/6 768.607 26 29.562 63.000 Stadio Wankdorf, Berna Germania Ovest 3–2 Ungheria, Finale
1958 Svezia Svezia 12/12 819.810 35 23.423 50.928 Stadio Ullevi, Goteborg Brasile 2–0 URSS, Qualificazioni
1962 Cile Cile 4/4 893.172 32 27.912 68.679 Estadio Nacional, Santiago Brasile 4–2 Cile, Semifinale
1966 Inghilterra Inghilterra 8/7 1.563.135 32 48.848 98.270 Stadio Wembley, Londra Inghilterra 4–2 Germania Ovest, Finale
1970 Messico Messico 5/5 1.603.975 32 50.124 108.192 Stadio Azteca, Ciità del Messico Messico 1–0 Belgio, Qualificazioni
1974 Germania Ovest Germania Ovest 9/9 1.865.753 38 49.099 83.168 Olympiastadion, Berlino Ovest Germania Ovest 1–0 Chile, Qualificazioni
1978 Argentina Argentina 6/5 1.545.791 38 40.679 71.712 Stadio Monumental, Buenos Aires Italia 1–0 Argentina, Qualificazioni
1982 Spagna Spagna 17/14 2.109.723 52 40.572 95.500 Camp Nou, Barcellona Argentina 0–1 Belgio, Partita inaugurale
1986 Messico Messico 12/11 2.394.031 52 46.039 114.600 Stadio Azteca, Città del Messico Messico 1–1 Paraguay, Qualificazioni
Argentina 3–2 Germania Ovest, Finale
1990 Italia Italia 12/12 2.516.215 52 48.389 74.765 San Siro, Milano Germania Ovest 4–1 Yugoslavia, Qualificazioni
1994 Stati Uniti USA 9/9 3.587.538 52 68.991 94.194 Rose Bowl, Pasadena, California Brasile 0(3)–(2)0 Italia, Finale
1998 Francia Francia 10/10 2.785.100 64 43.517 80.000 Stade de France, Saint-Denis Brasile 0–3 Francia, Finale
2002 Corea del Sud Corea del Sud
Giappone Giappone
10/10
10/10
2.705.197 64 42.269 69.029 International Stadium, Yokohama, Japan Brasile 2–0 Germania, Finale
2006 Germania Germania 12/12 3.359.439 64 52.491 72.000 Olympiastadion, Berlino Germania 1(4)–(2)1 Argentina, Quarti di finale
2010 Sudafrica Sudafrica 10/9 3.178.856 64 49.670 84.490 FNB Stadium, Johannesburg Spagna 1–0 Olanda, Finale
2014 Brasile Brasile 12/12 3.429.873 64 53.592 74.738 Stadio Maracanã, Rio de Janeiro Germania 1–0 Argentina, Finale
2018 Russia Russia 12/11 3.031.768 64 47.371 78.011 Stadio Lužniki, Mosca Russia 5–0 Arabia Saudita, Partita inaugurale
Germania 0–1 Messico, Qualificazioni
Portogallo 1–0 Marocco, Qualificazioni
Danimarca 0–0 Francia, Qualificazioni
Spagna (4)1–1(5) Russia, Ottavi di finale
Croazia 2–1 Inghilterra, Semifinale
Francia 4–2 Croazia, Finale
Complessivo 40.352.478 900 44.837 173.850 Stadio Maracanã, Rio de Janeiro
  • La partita col maggior numero di spettatori (segnalata nelle ultime tre colonne) è quasi sempre stata la finale del torneo ad eccezione del 1930, 1938, 1958, 1962, 1970–1982, 1990 e 2006.

Sorgente dati: FIFA[45]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche del campionato mondiale di calcio.

Classifica assoluta dei marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Marcatori del campionato mondiale di calcio.

La classifica è aggiornata al 15 luglio 2018[46]. Si evidenziano in grassetto gli anni in cui la squadra nazionale del marcatore ha vinto il campionato mondiale.

Giocatore Nazionale Reti Partite Media gol Partecipazioni
Miroslav Klose Germania Germania 16 24 0,67 4 (2002, 2006, 2010, 2014)
Ronaldo Brasile Brasile 15 19 0,79 4 (1994[n 1], 1998, 2002, 2006)
Müller, Gerd Gerd Müller Germania Germania 14 13 1,08 2 (1970, 1974)
Fontaine, Just Just Fontaine Francia Francia 13 6 2,17 1 (1958)
Pelé Brasile Brasile 12 14 0,86 4 (1958, 1962, 1966, 1970)
Kocsis, Sándor Sándor Kocsis Ungheria Ungheria 11 5 2,2 1 (1954)
Klinsmann, Jürgen Jürgen Klinsmann Germania Germania 11 17 0,65 3 (1990, 1994, 1998)
Müller, Thomas Thomas Müller[n 2] Germania Germania 10 13 0,77 3 (2010, 2014, 2018)
Rahn, Helmut Helmut Rahn Germania Germania 10 10 1 2 (1954, 1958)
Batistuta, Gabriel Gabriel Batistuta Argentina Argentina 10 12 0,83 3 (1994, 1998, 2002)
Lineker, Gary Gary Lineker Inghilterra Inghilterra 10 12 0,83 2 (1986, 1990)
Cubillas, Teófilo Teófilo Cubillas Perù Perù 10 13 0,77 3 (1970, 1978, 1982)
Lato, Grzegorz Grzegorz Lato Polonia Polonia 10 20 0,5 3 (1974, 1978, 1982)
Ademir Brasile Brasile 9 6 1,5 1 (1950)
Eusébio Portogallo Portogallo 9 6 1,5 1 (1966)
Vieri, Christian Christian Vieri Italia Italia 9 9 1 2 (1998, 2002)
Vavá Brasile Brasile 9 10 0,9 2 (1958, 1962)
Villa, David David Villa[n 2] Spagna Spagna 9 12 0,75 3 (2006, 2010, 2014)
Rossi, Paolo Paolo Rossi Italia Italia 9 14 0,64 3 (1978, 1982, 1986)
Baggio, Roberto Roberto Baggio Italia Italia 9 16 0,56 3 (1990, 1994, 1998)
Jairzinho Brasile Brasile 9 16 0,56 3 (1966, 1970, 1974)
Rummenigge, Karl-Heinz Karl-Heinz Rummenigge Germania Germania 9 19 0,47 3 (1978, 1982, 1986)
Seeler, Uwe Uwe Seeler Germania Germania 9 21 0,43 4 (1958, 1962, 1966, 1970)
Note
  1. ^ Non sceso in campo nel corso di questa edizione.
  2. ^ a b Ancora in attività.

Capocannonieri delle singole edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Edizione Capocannoniere Nazionale Gol
Uruguay 1930 Guillermo Stábile Argentina Argentina 8
Italia 1934 Oldřich Nejedlý Cecoslovacchia Cecoslovacchia 5
Francia 1938 Leônidas Brasile Brasile 7
Brasile 1950 Ademir Brasile Brasile 9
Svizzera 1954 Sándor Kocsis Ungheria Ungheria 11
Svezia 1958 Just Fontaine Francia Francia 13
Cile 1962 Garrincha
Vavá
Leonel Sánchez
Flórián Albert
Valentin Ivanov
Dražan Jerković
Brasile Brasile
Brasile Brasile
Cile Cile
Ungheria Ungheria
URSS URSS
Jugoslavia Jugoslavia
4
Inghilterra 1966 Eusébio Portogallo Portogallo 9
Messico 1970 Gerd Müller Germania Ovest Germania Ovest 10
Germania Ovest 1974 Grzegorz Lato Polonia Polonia 7
Argentina 1978 Mario Kempes Argentina Argentina 6
Spagna 1982 Paolo Rossi Italia Italia 6
Messico 1986 Gary Lineker Inghilterra Inghilterra 6
Italia 1990 Salvatore Schillaci Italia Italia 6
USA 1994 Hristo Stoičkov
Oleg Salenko
Bulgaria Bulgaria
Russia Russia
6
Francia 1998 Davor Šuker Croazia Croazia 6
Corea del Sud e Giappone 2002 Ronaldo Brasile Brasile 8
Germania 2006 Miroslav Klose Germania Germania 5
Sudafrica 2010 Thomas Müller
Wesley Sneijder
Diego Forlán
David Villa
Germania Germania
Paesi Bassi Paesi Bassi
Uruguay Uruguay
Spagna Spagna
5
Brasile 2014 James Rodríguez Colombia Colombia 6
Russia 2018 Harry Kane Inghilterra Inghilterra 6

Capitani e allenatori delle squadre vincitrici[modifica | modifica wikitesto]

Anno Capitano Allenatore Squadra
1930 Nasazzi, José José Nasazzi Suppici, Alberto Horacio Alberto Horacio Suppici Uruguay Uruguay
1934 Combi, Gianpiero Gianpiero Combi Pozzo, Vittorio Vittorio Pozzo Italia Italia
1938 Meazza, Giuseppe Giuseppe Meazza Pozzo, Vittorio Vittorio Pozzo Italia Italia
1950 Varela, Obdulio Obdulio Varela López Fontana, Juan Juan López Fontana Uruguay Uruguay
1954 Walter, Fritz Fritz Walter Herberger, Sepp Sepp Herberger Germania Ovest Germania Ovest
1958 Bellini, Hilderaldo Hilderaldo Bellini Feola, Vicente Vicente Feola Brasile Brasile
1962 Mauro Ramos Moreira, Aymoré Aymoré Moreira Brasile Brasile
1966 Moore, Bobby Bobby Moore Ramsey, Alf Alf Ramsey Inghilterra Inghilterra
1970 Carlos Alberto Zagallo, Mário Mário Zagallo Brasile Brasile
1974 Beckenbauer, Franz Franz Beckenbauer Schön, Helmut Helmut Schön Germania Ovest Germania Ovest
1978 Passarella, Daniel Daniel Passarella Menotti, César Luis César Luis Menotti Argentina Argentina
1982 Zoff, Dino Dino Zoff Bearzot, Enzo Enzo Bearzot Italia Italia
1986 Maradona, Diego Armando Diego Armando Maradona Bilardo, Carlos Carlos Bilardo Argentina Argentina
1990 Matthäus, Lothar Lothar Matthäus Beckenbauer, Franz Franz Beckenbauer Germania Ovest Germania Ovest
1994 Dunga Parreira, Carlos Alberto Carlos Alberto Parreira Brasile Brasile
1998 Deschamps, Didier Didier Deschamps Jacquet, Aimé Aimé Jacquet Francia Francia
2002 Cafu Scolari, Luiz Felipe Luiz Felipe Scolari Brasile Brasile
2006 Cannavaro, Fabio Fabio Cannavaro Lippi, Marcello Marcello Lippi Italia Italia
2010 Casillas, Iker Iker Casillas del Bosque, Vicente Vicente del Bosque Spagna Spagna
2014 Lahm, Philipp Philipp Lahm Löw, Joachim Joachim Löw Germania Germania
2018 Lloris, Hugo Hugo Lloris Deschamps, Didier Didier Deschamps Francia Francia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 2006 FIFA World Cup™ broadcast wider, longer and farther than ever before, su fifa.com. URL consultato il 13 luglio 2018.
  2. ^ (EN) Jules Rimet Cup, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2013).
  3. ^ Nell'occasione venne anche ipotizzato che, non trovandosi la coppa, ne fosse stata fusa un'altra identica simulando poi il ritrovamento.
  4. ^ (EN) The History of FIFA World Cup, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2008).
  5. ^ fanpage.it, https://calcio.fanpage.it/com-e-fatta-la-coppa-del-mondo/amp/. URL consultato il 18 luglio 2018.
  6. ^ La coppa del mondo è prodotta in Italia e vale 130.000 euro, ilmattino.it. URL consultato il 18 luglio 2018.
  7. ^ (EN) The FIFA World Cup™ Trophy, fifa.com. URL consultato il 12 luglio 2018.
  8. ^ (EN) Badges of Honour, in FIFA World Magazine (pag. 19), giugno/luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2011).
  9. ^ Equipment Regulations: Regulations Governing the Sports Equipment at FIFA Competitions (PDF), FIFA, 18 ottobre 2003, pp. 39, §16.1. URL consultato il 13 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2017). .
  10. ^ (PT) Cronologia Histórica de Uniformes e Escudos da Seleção Brasileira - 1914-2005 (archiviato su web.archive.org)
  11. ^ The 10 most infamous kits in World Cup history, in uk.eurosport.yahoo.com, Eurosport, 4 giugno 2014. URL consultato il 3 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2014).
  12. ^ History of FIFA - More associations follow
  13. ^ Temi olimpici: dilettantismo e professionismo.
  14. ^ Il calcio alle olimpiadi, su ilcalcioracconta.it.
  15. ^ History of FIFA – The first FIFA World Cup, in FIFA.com, Fédération Internationale de Football Association. URL consultato il 24 luglio 2018.
  16. ^ "No doubts exist. Uruguay are four time FIFA World Champions".
  17. ^ fifa.com, https://www.fifa.com/associations/association=URU/about.html.
  18. ^ fifa.com, https://www.fifa.com/associations/association=ITA/about.html.
  19. ^ fifa.com, https://www.fifa.com/associations/association=BEL/about.html.
  20. ^ (EN) 2010 World Cup Qualifying, ESPN. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2008).
  21. ^ (EN) 1938 FIFA World Cup France Preliminaries, fifa.com. URL consultato il 30 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2007).
  22. ^ United 2026 bid book, su resources.fifa.com. URL consultato il 13 giugno 2018.
  23. ^ (EN) Regulations 2010 FIFA World Cup South Africa (pagine 47-48) (PDF), fifa.com. URL consultato il 18 giugno 2010.
  24. ^ Questa è la definizione corretta anche se nell'uso comune si parla spesso di calci di rigore che sono quelli che si verificano nel corso della partita e in cui la palla è rigiocabile dopo il primo tiro in quanto questo fa riprendere automaticamente il gioco.
  25. ^ (EN) World Cup 1930 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  26. ^ (EN) World Cup 1934 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  27. ^ (EN) World Cup 1938 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  28. ^ (EN) World Cup 1950 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  29. ^ (EN) World Cup 1954 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  30. ^ (EN) World Cup 1958 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  31. ^ (EN) World Cup 1970 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  32. ^ (EN) World Cup 1974 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  33. ^ (EN) World Cup 1978 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  34. ^ (EN) World Cup 1982 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  35. ^ (EN) World Cup 1986 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  36. ^ (EN) World Cup 1994 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  37. ^ (EN) World Cup 1998 finals, RSSSF. URL consultato il 22 dicembre 2012.
  38. ^ Fifa, è ufficiale. Dal 2026 il Mondiale a 48 squadre. VOTATE: siete d'accordo?, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  39. ^ Belgio, Francia, Romania e Jugoslavia: (EN) Uruguay 1930, bbc.co.uk, 11 aprile 2002. URL consultato il 30 marzo 2008.
  40. ^ (EN) France 1938, bbc.co.uk, 17 aprile 2002. URL consultato il 30 marzo 2008.
  41. ^ Bortolotti, p. 162.
  42. ^ (EN) Russia and Qatar awarded 2018 and 2022 FIFA World Cups, fifa.com, 2 dicembre 2010. URL consultato il 2 dicembre 2010.
  43. ^ Bortolotti, p. 159.
  44. ^ (EN) World Cup Rewind: Largest attendance at a match in the 1950 Brazil final, in Guinness World Records, 12 giugno 2018. URL consultato il 4 luglio 2018.
    «"Officially, 173,850 paid spectators crammed into Rio de Janeiro’s Maracanã Stadium on July 16(...) Some estimates have even pegged the attendance as high as 199,000 or 210,000 unofficially"».
  45. ^ FIFA World Cup competition records (PDF), in FIFA.com, Fédération Internationale de Football Association, p. 2. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  46. ^ (EN) FIFA World Cup - Players with the most goals scored, fifa.com. URL consultato il 28 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adalberto Bortolotti, I campionati mondiali, in AA.VV., Enciclopedia dello Sport - Calcio, Roma, Treccani, 2002.
  • Daniele Camilli. Contropiede. Breve discorso sopra il metodo del calcio. Roma, Edizioni nottetempo, 2007.
  • Fabio Stassi. È finito il nostro carnevale. Roma, Minimum Fax, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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