Salvador (Brasile)

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Salvador
comune
Salvador – Stemma Salvador – Bandiera
Salvador – Veduta
Localizzazione
Stato Brasile Brasile
Stato federato Bandeira da Bahia.svg Bahia
Mesoregione Salvador
Microregione Salvador
Amministrazione
Prefetto Antonio Carlos Peixoto de Magalhães Neto
Territorio
Coordinate 12°58′13″S 38°30′45″W / 12.970278°S 38.5125°W-12.970278; -38.5125 (Salvador)Coordinate: 12°58′13″S 38°30′45″W / 12.970278°S 38.5125°W-12.970278; -38.5125 (Salvador)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 693,276 km²
Abitanti 2 675 656[1] (2010)
Densità 3 859,44 ab./km²
Altre informazioni
Lingue portoghese
Cod. postale 40000-000
Prefisso 071
Fuso orario UTC-3
Codice IBGE 2927408
Nome abitanti soteropolitano
Area metropolitana Regione Metropolitana di Salvador
Cartografia
Mappa di localizzazione: Brasile
Salvador
Salvador
Salvador – Mappa
Sito istituzionale

Salvador è una città del Brasile, capitale dello Stato di Bahia, parte della mesoregione Metropolitana de Salvador e della microregione di Salvador.

Fondata dai portoghesi come São Salvador da Bahia de Todos os Santos, è oggi ufficialmente chiamata soltanto Salvador. Nel passato, fu chiamata anche solamente Bahia, dicitura, quest'ultima, che è stata poi utilizzata per dare il nome all'intero Stato di cui Salvador è la capitale. Spesso fuori dal Brasile, viene chiamata "Salvador de Bahia", così da differenziarla di San Salvador, capitale di El Salvador (America Centrale). Salvador è la terza città più popolosa del Brasile, dopo San Paolo e Rio de Janeiro, e la maggiore della regione del Nord-Est.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Salvador si trova sulle coste dell’oceano Atlantico e le sue coste si alternano da sabbiose a rocciose. La terraferma è prevalentemente pianeggiante perciò è una zona molto edificabile. Ma non bisogna illudersi perché lo Stato Baiano è percorso dal terribile sertão, un immenso deserto secco tipicamente brasiliano. Nel sertão l’eccezione la fa il Parque Nacional da Chapada Diamantina, un’oasi di boschi e montagne con percorsi d’acqua e cascate emozionanti. I residenti di Salvador vengono chiamati sono chiamati soteropolitani, dalla versione greca del nome Salvador (Salvatore), vale a dire Soteropolis, traducibile letteralmente come "città del Salvatore". Sugli stessi volti degli abitanti è scolpita la storia di Bahia che ha accolto la maggior parte degli schiavi africani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1549 a ridosso della "Bahia de todos os santos" (in italiano "Baia di tutti i Santi"). Infatti, dopo l'approdo di Pedro Álvares Cabral, il 1º novembre 1502 Amerigo Vespucci approdò sul sito dell'attuale Salvador, chiamandola "baia di Ognissanti", dal nome della chiesa fiorentina della sua famiglia (San Salvatore di Ognissanti) e della festività del giorno. 48 anni dopo Salvador venne fondata e fu la prima capitale brasiliana ed il primo porto coloniale nonché la prima città del nuovo mondo. L'ammiraglio olandese Piet Hein tenne in pugno e saccheggiò la città nel 1624 fino a quando fu liberata dalla flotta spagnola-portoghese diventando un vero fortino della resistenza contro gli olandesi.

Salvador rimase capitale fino al 1763, quando venne sostituita da Rio de Janeiro.

La città divenne una base per il movimento d'indipendenza e fu attaccata dai portoghesi nel 1812; rimase sotto assedio fino a quando l'indipendenza brasiliana venne ottenuta.

Salvador nel XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Salvador attraversò una fase di stagnazione durante le prime quattro decadi del XX secolo. Il suo limitato sviluppo economico fu dovuto alle industrie del cacao e al commercio con le regioni del Recôncavo baiano. Nonostante Salvador fosse stata ancora nel 1890 la seconda città del Brasile per popolazione e la quarta in ordine di tempo a dotarsi di una rete telefonica, nel 1940 venne superata per numero di abitanti da San Paolo e Recife. In quei cinquanta anni la popolazione ebbe un aumento modesto, intorno all'1% annuo. Solo un numero limitato di industrie venne aperto dopo il 1920, giacché in quel periodo si affermò con forza la supremazia economica delle regioni del Sud-est e del Sud. Salvador rimase il più importante snodo commerciale della regione, ma poche attività imprenditoriali nuove vi vennero intraprese finché, sul finire degli anni quaranta, si ebbe un notevole sviluppo ad opera della Petrobras. Nel 1939 un'agenzia petrolifera governativa rilevò la presenza di petrolio nell'area bahiana. Di lì a poco con il pozzo Lobato si ebbe l'avvio dell'attività estrattiva e nel 1941 vi erano quattro pozzi attivi che producevano 230 barili al giorno.

I censimenti del 1940 e del 1950 rivelano un declino nel numero delle persone impiegate nell'industria a Salvador: nel 1940 vi erano 10.832 occupati (3,7%) nell'industria e 9.716 occupati nel settore commerciale; nel 1950, queste cifre erano di 13.682 (3,3%) e 14.279 (3,4%). La popolazione totale di Salvador ammontava a 290.443 persone nel 1940, mentre nel 1950 contava 417.235 abitanti. La città rimase pressoché immutata dal punto di vista demografico tra il 1920 e il 1940. La crescita sostanziale avutasi tra il 1940 e il 1950 fu per il 57% determinata da immigrazione interna dalle aree dell'entroterra. Analogamente l'aumento avutosi tra il 1950 e il 1960 è attribuibile per il 64% a immigrazione interna. La gran parte di coloro che si spostarono a Salvador provenivano infatti da aree rurali situate in prossimità della città.

A loro volta Salvador e la sua regione tra il 1940 e il 1960 furono caratterizzate da fenomeni di emigrazione verso gli Stati più ricchi e dinamici del Sud-est e del Sud. Nel decennio 1940-50 l'emigrazione superò le 100.000 unità, superando addirittura quota 600.000 (l'11,4% della popolazione totale dello Stato) nel decennio 1950-60. Un fattore esplicativo di tali flussi è da rintracciare nel completamento della Rodovia BR-116 (Rio-Bahia) avutosi nel 1949. Convogli di autocarri iniziarono a compiere viaggi dal Nord-est alle regioni meridionali del Brasile, recando lavoratori da impiegare nell'edilizia e nell'industria. L'avvio della coltivazione intensiva della canna da zucchero nel Nord-est aveva determinato la smobilitazione di una numerosa massa di lavoratori agricoli.

Il porto e i mercati di Salvador rimasero peraltro centri economici di rilievo nella regione. La Compagnia di Navigazione Costiera operava sulla rotta tra Salvador e Rio. Il tabacco e il cacao del Recôncavo Baiano passavano per il porto di Salvador. Fabbriche di sigari erano attive a São Félix e Maragogipe e la fabbrica Aliança (risalente al 1892) a Santo Amaro lavorava la canna da zucchero. Le società commerciali britanniche Stevenson e Duder avevano sedi a Salvador ed erano impegnate principalmente nell'esportazione di cacao. La Duder disponeva inoltre di una moderna flotta per la caccia alla balena e di un impianto per la lavorazione dell'olio di balena a Salvador. La Duder & Brother venne creata nel 1900, la F. Stevenson & Co. Ltda nel 1895 e la società svizzera Hugo Kaufman & Cia. nel 1908. Tutte queste società erano coinvolte nella esportazione di cacao. Vi erano anche grandi produttori locali di cacao, quali Correa Ribeiro e Barreto de Araújo, che prosperarono negli anni precedenti alla crisi del '29. L'importante mulino della Moinho da Bahia S/A venne edificato nel 1923. Un'indagine del 1924 affermava che vi erano inoltre 24 impianti per la lavorazione dello zucchero nello Stato di Bahia che producevano un totale di 30.000 tonnellate metriche l'anno. In quello stesso periodo il grande complesso industriale Aliança di Santo Amaro iniziò a produrre alcool per uso industriale, grazie anche ai sussidi federali. La Companhia de Bebidas Leão do Norte iniziò a produrre il vino da tavola Jurubeba Leão do Norte negli anni venti.

Pierre Verger scrisse che, nel 1946, la quasi totalità del trasporto era ancora svolto via mare, vista l'assenza di via di comunicazione di terra adeguate. La rodovia Feira de Santana era poco più che una striscia di terra battuta, utilizzata per condurre il bestiame destinato al macello municipale di Retiro (costruito nel 1912), alla periferia di Salvador.

Fino al 1929, Salvador disponeva di due distinti sistemi di linee tranviarie: quelle del Municipio nella Città Bassa e la linea circolare di Eduardo Guinle nella Città Alta. Nel maggio del 1929 esse furono unificate sotto l'egida del conglomerato statunitense Electric Bond and Share Company, che diede luogo alla Companhia Linha Circular. La sussidiaria della Electric Bond and Share, la American and Foreign Power Company, aveva già ottenuto, nel 1927, la concessione per fornire energia elettrica a dieci stati del Brasile, compreso quello di Bahia.

Nel 1930 si verificarono proteste contro la compagnia a causa della mediocre qualità del servizio tranviario e delle alte tariffe applicate. Tali proteste culminarono nell'incendio di circa 60 vetture. Nei venti anni seguenti si sarebbero verificati ancora, in maniera intermittente, proteste riguardanti i trasporti pubblici. Solamente nel 1955 la municipalità di Salvador iniziò a gestire il sistema del trasporto tranviario sostituendosi alla Electric Bond and Share Company. Nel 1959 il sistema tranviario nella Città Bassa venne infine rimpiazzato da uno di filobus di fabbricazione Fiat. Vennero inoltre eliminati i tram nelle aree commerciali in espansione della Città Alta nel 1960. Con l'ondata di nazionalizzazioni promosse dal governo Goulart nel 1964 la presenza americana nei trasporti pubblici, nonché nei settori energetici e delle telecomunicazioni sarebbe cessata.

L'Elevador Lacerda fu oggetto di restauro, acquistando la sua attuale conformazione in stile Art Déco. Fu inoltre potenziato, con la sostituzione delle due vecchie cabine con quattro in grado di trasportare ciascuna 27 persone. La nuova struttura fu inaugurata il 1° gennaio del 1930. Erano inoltre in funzione (fino la 1959) le cabine dell'elevador do Taboão, che trasportavano lavoratori nelle aree commerciali del centro città. Si svilupparono in quello stesso periodo nuove zone commerciali, come quella situata nella Baixa dos Sapateiros e quella nell'Avenida Sete de Setembro. Anche alcune fabbriche di beni di consumo furono stabilite dopo gli anni venti: la Chandler, che produceva cioccolato, a Monte Serrat; l'impianto per la produzione di olio vegetale SANBRA sorto a Lobato negli anni quaranta; le manifatture di sigari Souza Cruz e Leite e Alves presenti a Monte Serrat e Bomfim; infine la torrefazione Café América a Pirajá. Intorno al 1960 sei impianti industriali erano coinvolti nella lavorazione del cacao nello Stato, di cui quattro situati a Salvador. Nel medesimo periodo fece il suo ingresso a Salvador la grande distribuzione, con i grandi magazzini della Mesbla e della Sloper. Il primo supermercato (Paes Mendonça) era stato aperto nel 1958.

Geografia e turismo[modifica | modifica wikitesto]

Salvador si affaccia sull'Oceano Atlantico ed è dotata di numerose spiagge lungo la costa, tra cui spiagge urbane come Itapua, Pituba, Artisti, e Porto da Barra. Le spiagge della città attirano sia gli abitanti locali che i turisti, principalmente a causa della piacevole temperatura dell'acqua. Su quasi tutte le spiagge ci sono ristoranti tipici (beach bar), dove vengono solitamente preparati piatti di pesce assieme a varie bevande, in particolare birra servita molto fredda. Inoltre, sulle spiagge è possibile spesso trovare luoghi dove viene servito l'Acarajé, una frittella di fagioli fritta in olio di palma, prodotto tipico della cucina afro-brasiliana.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima a Salvador è tropicale, caratterizzato dalle frequenti ma brevi precipitazioni; il caldo è costante e le temperature sono calde in estate e fresche d'inverno. Il record di temperatura è di 37 gradi, il minimo raggiunto di 15 gradi. In inverno le temperature si abbassano mediamente di un paio di gradi rispetto all'estate.

Nuvola apps kweather.png Parametri climatici medi di Salvador de Bahía Weather-rain-thunderstorm.svg
Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno
Temperatura media (°C) 27 27 27 27 26 25 25 25 25 26 26 27
26
Temperatura massima media (°C) 30 30 30 30 29 28 27 27 28 28 29 30
29
Temperatura minima media (°C) 23 24 24 23 23 22 21 21 22 22 23 23
23
Giorni di pioggia 11 13 15 20 21 21 21 19 17 14 14 13
199
Fonte:[2]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Per ciò che riguarda la religione, il Brasile è una nazione molto credente. Numerose sono le chiese e le basiliche nel centro di Salvador, per la precisione sono 365. Il 60% della popolazione è cristiana-cattolica, il 13% protestante, l’8% professa altre religioni e il 19% non ne praticano alcuna. A Salvador fu fondato il primo vescovato brasiliano, molti ordini religiosi come francescani e benedettini si sono affermati attraverso il mantenimento di ospedali per poveri e anziani, l’assistenza ai carcerati e grazie all’apertura di conventi. È fondamentale ricordare che la comunità africana possiede un culto detto “Candomblé”. Questa è una religione sincretica, (il sincretismo è una fusione di diverse tendenze religiose o l'influenza esercitata da una religione nelle pratiche di un'altra) nata nel periodo della deportazione degli schiavi e della cosiddetta «tratta dei neri», trasferiti a forza nel XVI secolo.
A quell'epoca, agli schiavi era proibito seguire il loro credo, perciò celarono sotto le spoglie dei Santi Cattolici le loro Divinità, anche per allontanare i sospetti dei padroni, che ad un certo punto iniziarono a diffidare dal comportamento degli schiavi, dimostrandosi prevenuti e anche intimoriti nei confronti di cerimonie che reputavano barbare e di pura stregoneria.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Essendo stata crocevia di popoli, Salvador è piena di uomini di etnie diverse. La maggioranza degli abitanti è di origine africana, circa mezzo milione di origine europea, i rimanenti sono asiatici e amerindi. Nel 1870 Salvador contava 130 000 abitanti, grazie all’indipendenza, all’apertura al mercato e al debellamento di malattie oggi si contano più di quattro milioni di persone.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La più grande risorsa di Salvador è sicuramente il turismo culturale, su cui la città ed il comune punta molto aumentando le risorse artistiche ogni anno. Il settore primario si è molto indebolito nel corso degli anni per via dello sviluppo del settore secondario. I principali prodotti sono grano e barbabietola da zucchero. Vicino a Salvador, recentemente, sono stati trovati giacimenti petroliferi e sono state fondate numerose industrie: metallurgiche-siderurgiche, ma anche manifatturiere (caratterizzate da oggetti rudimentali poco costosi come perline e conchiglie, oppure più costosi con pietre preziose), ed industrie legate ai mezzi di trasporto. Nel settore terziario, oltre al turismo, sono molto avanzate le conoscenze aerospaziali e i mezzi di trasporto pubblico sono piuttosto efficienti.

Fattori culturali[modifica | modifica wikitesto]

La lingua parlata è il portoghese come nel resto del paese. Nel folclore della città c’è il carnevale che si celebra per quasi una settimana intera; da tutto il mondo vengono quasi 800 000 spettatori per vedere questo impareggiabile evento. La polizia è molto all’erta in questo periodo per mantenere e garantire la sicurezza. Diffusi sono i teatri e le biblioteche con libri tradotti in moltissime lingue diverse. I trasporti sono efficienti: oltre ad avere il primo porto d’America è presente una metropolitana composta da 9 stazioni e collegata con le fermate dei bus. Per il primo è importante la circolazione di merci che ha reso importante la città grazie alla capacità importazione-esportazione; nel caso del secondo il collegamento veloce di parti della grande città molto lontane. Lo sviluppo umano di Salvador varia da zona a zona: alcuni quartieri hanno un indice di sviluppo pari o superiore a quello di alcuni paesi scandinavi, ma altri, nelle zone periferiche o nelle numerose “favelas”, hanno un indice in linea con quello dell’Africa sub-sahariana.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Salvador de Bahia
(EN) Historic Centre of Salvador de Bahia
Salvador-CCBY-2.jpg
Tipo Culturali
Criterio (iv) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1985
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Famoso è l'Elevador Lacerda, ascensore costruito sul porto tra il 1869 e il 1873 su progetto dell'ingegner Lacerda; il Pelourinho, centro storico della città di Salvador e Patrimonio dell'Umanità.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Salvador[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Salvador è gemellata con le seguenti città[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (PT) Scheda del comune dall'IBGE - Censimento 2010. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  2. ^ weatherbase.com, Salvador, Brazil
  3. ^ Relações Internacionais - Cidades Irmãs

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN125438036 · GND: (DE4076978-1