Nazionale di calcio dell'Ecuador

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Ecuador Ecuador
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FEF
Federación Ecuatoriana de Fútbol
Confederazione CONMEBOL
Codice FIFA ECU
Soprannome La Tri[color]
Selezionatore Argentina Jorge Célico (ad interim)
Record presenze Iván Hurtado (168)
Capocannoniere Agustín Delgado (31)
Stadio Estadio Olímpico Atahualpa
(35 742 posti)
Ranking FIFA 25°[1] (4 maggio 2017)
Esordio internazionale
Bolivia Bolivia 1 - 2 Ecuador Ecuador
Bogotà, Colombia; 8 agosto 1938
Migliore vittoria
Ecuador Ecuador 6 - 0 Perù Perù
Quito, Ecuador; 22 giugno 1975
Peggiore sconfitta
Argentina Argentina 12 - 0 Ecuador Ecuador
Montevideo, Uruguay; 22 gennaio 1942
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 2002)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 2006
Copa América
Partecipazioni 27 (esordio: 1939)
Miglior risultato Quarto posto nel 1959, 1993
Campionato CONCACAF/Gold Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 2002)
Miglior risultato Primo turno nel 2002

La nazionale di calcio dell'Ecuador (in spagnolo Selección de fútbol de Ecuador) è la rappresentativa nazionale di calcio dell'omonimo paese sudamericano ed è posta sotto l'egida della Federación Ecuatoriana de Fútbol. Insieme al Venezuela, è una delle due nazionali sudamericane a non aver vinto neppure una volta la Coppa America.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1930 al nuovo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1930 la selezione ecuadoriana fu invitata a partecipare alla prima edizione della Coppa del Mondo, ma rinunciò per motivi economici[2].

Partecipò per la prima volta alle qualificazioni al Mondiale nel 1962, ma fu eliminata dall'Argentina. Nel 1966 l'Ecuador disputò lo spareggio contro il Cile per l'accesso al Mondiale inglese, ma la sfida, giocata in Perù, fu vinta per 2-1 dai cileni[3]. Quell'organico poteva fare affidamento su Washington Muñoz, Alberto Spencer, Carlos Alberto Raffo, Enrique Raymondi e Jorge Bolaños.

Tra i giocatori più rappresentativi degli anni settanta e ottanta si ricorda José Villafuerte.

Nella Copa América 1993 l'Ecuador si piazzò quarto, stabilendo il proprio miglior piazzamento nella competizione.

Nel 1996, durante le qualificazioni per il campionato del mondo 1998, la squadra ecuadoriana poteva contare su molti giocatori di talento come Luis Capurro, Álex Aguinaga, Eduardo Hurtado, Ángel Fernández, Iván Kaviedes, Agustín Delgado e Ariel Graziani. La qualificazione fu mancata per quattro punti, ma a Quito l'Ecuador batté per la prima volta nelle qualificazioni l'Argentina.

L'ascesa recente[modifica | modifica wikitesto]

Nel nuovo millennio la Nazionale ecuadoriana si è resa protagonista di una rapida ascesa ottenendo due qualificazioni consecutive ai Mondiali, nel 2002 e 2006. Figura tra le Nazionali sudamericane che hanno compiuto più progressi a partire dai primi anni del XXI secolo.

L'Ecuador si mise in mostra come una delle squadre rivelazione durante le qualificazioni al campionato del mondo 2002. La squadra ottenne il secondo posto nel gruppo di qualificazione sudamericano, con un punto di vantaggio sui futuri Campioni del Mondo del Brasile, superata solo dall'Argentina. L'ossatura della squadra era composta da giocatori come Agustín Delgado, Alex Aguinaga, Iván Kaviedes, Iván Hurtado, Ulises de la Cruz, José Francisco Cevallos ed Edison Méndez: in particolare, Delgado fu capocannoniere con 9 reti (al pari di Hernán Crespo). La nazionale allenata dal colombiano Hernán Darío Gómez diede una svolta decisiva al girone di qualificazione il 28 marzo 2001, sconfiggendo il Brasile a Quito. In seguito vinse a Lima contro il Perù e a La Paz contro la Bolivia: la qualificazione fu centrata alla penultima giornata, grazie all'1-1 interno contro l'Uruguay.

La fase finale del Mondiale però, disputatasi in Giappone e Corea del Sud, non fu buona come i risultati delle qualificazioni avevano fatto sperare. L'esordiente Ecuador fu sconfitto prima dall'Italia per 2-0 (con doppietta di Christian Vieri) e poi dal Messico per 2-1: Delgado segnò il primo gol degli ecuadoriani ad un Mondiale. Nell'ultima giornata comunque, l'Ecuador riuscì ad ottenere una storica vittoria contro la Croazia (terza classificata ai Mondiali 1998) con una rete di Edison Mendez. L'Ecuador fu quindi eliminato al primo turno.

L'eliminazione al primo turno nella Copa América 2004 causò le dimissioni di Gómez, che venne sostituito dal connazionale Luis Fernando Suárez.

Prima dell'inizio delle qualificazioni sudamericane per il campionato del mondo 2006 l'Ecuador si trovava al 71º posto nel Ranking mondiale FIFA. La squadra è però riuscita a scalare numerose posizioni, fino ad entrare nella top 30: tale risultato dimostra l'evidente miglioramento a livello internazionale dell'Ecuador. Dopo il negativo avvio del girone di qualificazione (delle prime otto partite, su diciotto totali, l'Ecuador ne perse quattro) l'Ecuador si è ripreso vincendo cinque gare consecutive, tra cui quella contro il Brasile, piazzandosi terzo e staccando il biglietto per il Mondiale tedesco.

Inghilterra-Ecuador, ottavo di finale dei Mondiali di Germania 2006

Nella rassegna tedesca è stato inserito nel gruppo A che comprendeva la Germania padrona di casa, la Polonia e la Costa Rica. L'Ecuador ha esordito con una vittoria per 2-0 contro i polacchi, seguita dal successo per 3-0 sui costaricani che ha consentito alla squadra di balzare in testa al girone (per via della migliore differenza reti nei confronti dei tedeschi). Tuttavia perdendo l'ultima partita con la Germania, l'Ecuador ha passato il turno come seconda. Agli ottavi di finale l'Ecuador è stato eliminato dall'Inghilterra, vittoriosa per 1-0.

L'anno seguente l'Ecuador è stato eliminato al primo turno della Copa América. A causa della pessima partenza nelle qualificazioni al campionato del mondo 2010 Suárez è stato esonerato e sostituito da Sixto Vizuete. Fallito l'accesso al Mondiale sudafricano anche Vizuete viene cacciato e rimpiazzato da un nuovo colombiano: Reinaldo Rueda.

Mercoledì 6 febbraio 2013 l'Ecuador ottiene una storica vittoria in trasferta contro il Portogallo per 2-3[4].

Il 15 ottobre 2013 l'Ecuador ottiene la qualificazione al campionato del mondo di Brasile 2014, arrivando quarto nel girone sudamericano per qualificarsi al mondiale brasiliano, dietro Argentina, Colombia e Cile, e davanti all'Uruguay, relegato allo spareggio interzona con la Giordania per accedere al mondiale[5].

Nella fase finale della competizione è stato eliminato al primo turno, perdendo la prima partita contro la Svizzera per 2-1, vincendo per 2-1 contro l'Honduras e pareggiando 0-0 con la Francia, risultato che non basterà agli equadoriani per approdare agli ottavi di finale.

Nella Copa América 2015, in Cile, la nazionale ecuadoriana rimedia due sconfitte contro Cile (0-2) e Bolivia (2-3) e ottiene una vittoria contro il Messico (2-1), ma è la peggiore delle tre terze classificate dei tre gironi e viene dunque eliminata al primo turno.

Nella Copa América 2016 l'Ecuador pareggia contro il Brasile (0-0) e contro il Perù (2-2). Vincendo la terza partita contro Haiti (4-0) supera la fase a gironi per la prima volta dal 1997. Nei quarti di finale viene eliminato dagli Stati Uniti padroni di casa, che vincono per 2-1.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

La divisa della nazionale ecuatoriana ricalca quella della bandiera: maglia gialla, calzettoni blu e calzoncini rossi. Il fornitore è Marathon, azienda ecuadoriana.

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

L'Ecuador, già da alcuni anni, gioca le partite casalinghe ufficiali allo stadio Olímpico Atahualpa a Quito, a 2850 m s.l.m., altitudine spesso ostica per i giocatori di squadre avversarie non abituati a giocare a queste altezze.

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Christian Benítez nell'agosto 2013 a seguito della sua prematura scomparsa la federazione calcistica dell'Ecuador ha deciso di omaggiare la sua memoria con il ritiro della maglia numero 11 della Nazionale che apparteneva al Chucho.[6]. Il numero 11 è stato reintrodotto ai mondiali del 2014.

Piazzamenti al Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

  • dal 1930 al 1938 - Non partecipa
  • 1950 - Ritirata
  • 1954 - Non partecipa
  • 1958 - Non partecipa
  • dal 1962 al 1998 - Non qualificata
  • 2002 - Primo turno
  • 2006 - Ottavi di finale
  • 2010 - Non qualificata
  • 2014 - Primo turno
  • 2018 - Non qualificata

Partecipazioni alla Copa América[modifica | modifica wikitesto]

 

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 2002
Cevallos, 2 Porozo, 3 Hurtado, 4 de la Cruz, 5 Obregón, 6 Guerrón, 7 Asencio, 8 L. Gómez, 9 Kaviedes, 10 Aguinaga, 11 Delgado, 12 Ibarra, 13 Fernández, 14 Burbano, 15 M. Ayoví, 16 Chalá, 17 Espinoza, 18 C. Tenorio, 19 Méndez, 20 E. Tenorio, 21 Sánchez, 22 Viteri, 23 W. Ayoví, CT: H. Gómez
Coppa del Mondo FIFA 2006
Villafuerte, 2 Guagua, 3 Hurtado, 4 de la Cruz, 5 Perlaza, 6 Urrutia, 7 Lara, 8 Méndez, 9 Borja, 10 Kaviedes, 11 Delgado, 12 Mora, 13 Ambrosi, 14 Castillo, 15 Ayoví, 16 Valencia, 17 Espinoza, 18 Reasco, 19 Saritama, 20 E. Tenorio, 21 C. Tenorio, 22 Lanza, 23 Benítez, CT: Suárez
Coppa del Mondo FIFA 2014
Banguera, 2 Guagua, 3 Erazo, 4 Paredes, 5 Ibarra, 6 Noboa, 7 Montero, 8 Méndez, 9 Rojas, 10 W. Ayoví, 11 Caicedo, 12 Bone, 13 E. Valencia, 14 Minda, 15 Arroyo, 16 A. Valencia, 17 J. Ayoví, 18 Bagüí, 19 Saritama, 20 Martínez, 21 Achilier, 22 Domínguez, 23 Gruezo, CT: Rueda

Campeonato Sudamericano de Football/Copa América[modifica | modifica wikitesto]

Copa América 1975
Delgado, P Méndez, P Vera, D Camacho, D F. Carrera, D Guevara, D Guerrero, D Klinger, D Peláez, D Pérez, C Armendáriz, C Cabezas, C Castañeda, C C. Ron, C J. Tapia, C Tobar, A P. Carrera, A Gómez, A Lasso, A Paz y Miño, A G. Tapia, CT: Máspoli
Copa América 1979
Delgado, P Rodríguez, D Escalante, D Figueroa, D Klinger, D Paes, D Pérez, D Perlaza, C Granda, C C. Ron, C Torres Garcés, C Villafuerte, A Alarcón, A Barrera, A Madruñero, A Mantilla, A Párraga, A J. Ron, A Tenorio, CT: Morales
Copa América 1983
Delgado, P I. Rodríguez, P M. Rodríguez, D Armas, D Encalada, D Klinger, D Maldonado, D Narváez, D Proaño, C Carrera, C Granda, C Quinteros, C C. Ron, C Ruiz, C Vásquez, C Vega, C Villafuerte, A Cuvi, A Gorosabel, A Moreno, A Quiñónez, A J. Ron, A Tenorio, CT: Guerra
Copa América 1987
Chiriboga, 2 Mosquera, 3 Fajardo, 4 Macías, 5 Domínguez, 6 Capurro, 7 Baldeón, 8 Aguinaga, 9 Quiñónez, 10 Cuvi, 11 Mera, 12 Morales, 13 Marín, 14 Avilés, 15 Cangá, 16 Jácome, 17 Marsetti, 18 Vásquez, 19 Vega, 20 Enríquez, CT: Grimaldi
Copa América 1989
Morales, 2 Izquierdo, 3 Quiñónez, 4 Macías, 5 Fajardo, 6 Capurro, 7 Marsetti, 8 Aguinaga, 9 Tenorio, 10 Cuvi, 11 Guerrero, 12 Mendoza, 13 Alcívar, 14 Avilés, 15 Verduga, 16 Rosero, 17 Muñoz, 18 Quinteros, 19 Benítez, 20 Montanero, CT: Drašković
Copa América 1991
Ramírez, 2 Bravo, 3 Capurro, 4 Macías, 5 Montanero, 6 Quiñónez, 7 Muñoz, 8 Garay, 9 Tenorio, 10 Burbano, 11 Batioja, 12 Enríquez, 13 Guerrero, 14 Avilés, 15 Carcelén, 16 Aguinaga, 17 Ron, 18 Guamán, 19 Uquillas, 20 Fernández, 21 Hurtado, 22 Rivera, CT: Drašković
Copa América 1993
Espinoza, 2 Montanero, 3 Quiñónez, 4 B. Tenorio, 5 Carabalí, 6 Capurro, 7 Muñoz, 8 Carcelén, 9 E. Hurtado, 10 Aguinaga, 11 Fernández, 12 Mendoza, 13 M. Tenorio, 14 Avilés, 15 Gavica, 16 Chalá, 17 Zambrano, 18 Coronel, 19 Chérrez, 20 I. Hurtado, 21 Guerrero, 22 Noriega, CT: Drašković
Copa América 1995
Cevallos, 2 Guamán, 3 Capurro, 4 Tenorio, 5 I. Hurtado, 6 Carcelén, 7 Aguinaga, 8 Garay, 9 E. Hurtado, 10 Ron, 11 P. Hurtado, 12 Morales, 13 Asencio, 14 Noriega, 15 Coronel, 16 Quiñónez, 17 Díaz, 18 Herrera, 19 León, 20 Mora, 21 Carabalí, 22 Espinoza, CT: Maturana
Copa América 1997
J. Cevallos, 2 Constante, 3 de la Cruz, 4 Méndez, 5 Tenorio, 6 Capurro, 7 Sánchez, 8 Carabalí, 9 Hurtado, 10 Gavica, 11 Fernández, 12 Ibarra, 13 Delgado, 14 Montaño, 15 Rosero, 16 Smith, 17 Burbano, 18 Maldonado, 19 Chalá, 20 Graziani, 21 González, 22 A. Cevallos, CT: Maturana
Copa América 1999
Cevallos, 2 Coronel, 3 Hurtado, 4 Anangonó, 5 Montaño, 6 de la Cruz, 7 Moreira, 8 Blandón, 9 Graziani, 10 Aguinaga, 11 Asencio, 12 Kaviedes, 13 Delgado, 14 Ayoví, 15 Candelario, 16 Carabalí, 17 George, 18 Gómez, 19 Zamora, 20 Sánchez, 21 Quiñónez, 22 Ibarra, CT: Sevilla
Copa América 2001
Cevallos, 2 Porozo, 3 Hurtado, 4 de la Cruz, 5 Burbano, 6 Guerrón, 7 J. Aguinaga, 8 Ordóñez, 9 Borja, 10 Á. Aguinaga, 11 Delgado, 12 Ibarra, 13 Fernández, 14 W. Ayoví, 15 M. Ayoví, 16 Chalá, 17 Espinoza, 18 Obregón, 19 Méndez, 20 Tenorio, 21 Sánchez, 22 Guagua, CT: Gómez
Copa América 2004
J. Espinoza, 2 Guagua, 3 Hurtado, 4 de la Cruz, 5 Obregón, 6 Ambrosi, 7 Salas, 8 Ordóñez, 9 Figueroa, 10 Aguinaga, 11 Delgado, 12 Ibarra, 13 Saritama, 14 Baldeón, 15 Ayoví, 16 Chalá, 17 G. Espinoza, 18 Reasco, 19 Méndez, 20 Tenorio, 21 Soledispa, 22 Lanza, CT: Gómez
Copa América 2007
Elizaga, 2 Guagua, 3 Hurtado, 4 de la Cruz, 5 Urrutia, 6 Quiñónez, 7 Quiroz, 8 Méndez, 9 Borja, 10 Caicedo, 11 Benítez, 12 Mora, 13 Calle, 14 Castillo, 15 Bagüí, 16 Valencia, 17 Espinoza, 18 Reasco, 19 Ayoví, 20 E. Tenorio, 21 C. Tenorio, 22 Palacios, CT: Suárez
Copa América 2011
Elizaga, 2 G. Caicedo, 3 Erazo, 4 Checa, 5 Minda, 6 Noboa, 7 Arroyo, 8 Méndez, 9 F. Caicedo, 10 Ayoví, 11 Benítez, 12 Banguera, 13 Reasco, 14 Castillo, 15 Quiroz, 16 Valencia, 17 Montaño, 18 Nazareno, 19 Araujo, 20 Calderón, 21 Achilier, 22 Domínguez, 23 Mina, CT: Rueda
Copa América 2015
Azcona, 2 Mina, 3 Erazo, 4 Paredes, 5 Ibarra, 6 Noboa, 7 Montero, 8 Bolaños, 9 Martínez, 10 Ayoví, 11 Cazares, 12 Dreer, 13 Valencia, 14 Lastra, 15 Quiñónez, 16 Pineida, 17 Angulo, 18 Bagüí, 19 Larrea, 20 Narváez, 21 Achilier, 22 González, 23 Domínguez, CT: Quinteros
Copa América Centenario
Banguera, 2 Mina, 3 Erazo, 4 Paredes, 5 Ramírez, 6 Noboa, 7 Montero, 8 Gaibor, 9 Martínez, 10 W. Ayoví, 11 Arroyo, 12 Dreer, 13 E. Valencia, 14 Mena, 15 Larrea, 16 L. Valencia, 17 J. Ayoví, 18 Gruezo, 19 Cazares, 20 Arboleda, 21 Achilier, 22 Domínguez, 23 Bolaños, CT: Quinteros

Gold Cup[modifica | modifica wikitesto]

CONCACAF Gold Cup 2002
Cevallos, 2 Porozo, 3 Hurtado, 5 Obregón, 6 Guerrón, 7 Lara, 8 L. Gómez, 9 C. Tenorio, 10 Aguinaga, 11 Asencio, 13 Fernández, 15 Ayoví, 16 Chalá, 17 Espinoza, 18 Hidalgo, 19 Méndez, 20 E. Tenorio, 21 Sánchez, CT: H. Gómez

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Librado Azcona 18 gennaio 1984 (33 anni) 0 0 Ecuador Independiente del Valle
12 P Esteban Dreer 11 novembre 1981 (36 anni) 4 0 Ecuador Emelec
23 P Alexander Domínguez 5 giugno 1987 (30 anni) 42 -33 Ecuador LDU Quito
P Máximo Banguera 16 dicembre 1985 (31 anni) 25 -29 Ecuador Barcelona Sporting Club
2 D Arturo Mina 8 ottobre 1990 (27 anni) 16 1 Argentina River Plate
3 D Frickson Erazo 5 maggio 1988 (29 anni) 61 2 Brasile Atletico Mineiro
4 D Juan Carlos Paredes 8 luglio 1987 (30 anni) 67 0 Inghilterra Watford
10 D Walter Ayoví 11 agosto 1979 (38 anni) 118 8 Messico Monterrey
16 D Mario Pineida 6 luglio 1992 (25 anni) 3 0 Ecuador Independiente del Valle
18 D Óscar Bagüí 10 dicembre 1982 (34 anni) 24 0 Ecuador Emelec
20 D John Narváez 12 giugno 1991 (26 anni) 1 0 Ecuador Emelec
21 D Gabriel Achilier 23 marzo 1985 (32 anni) 43 1 Ecuador Emelec
D Cristian Ramírez 12 agosto 1994 (23 anni) 8 1 Ungheria Ferencvaros
5 C Renato Ibarra 20 gennaio 1991 (26 anni) 33 0 Messico América
6 C Christian Noboa 9 aprile 1985 (32 anni) 73 4 Russia Rostov
7 C Jefferson Montero 1º settembre 1989 (28 anni) 62 10 Galles Swansea City
11 C Juan Cazares 3 aprile 1992 (25 anni) 17 1 Brasile Atletico Mineiro
14 C Osbaldo Lastra 10 agosto 1983 (34 anni) 6 0 Ecuador Emelec
15 C Pedro Quiñónez 4 marzo 1986 (31 anni) 19 0 Ecuador Emelec
19 C Pedro Larrea 21 maggio 1986 (31 anni) 1 0 Ecuador LDU Loja
22 C Jonathan González 7 marzo 1995 (22 anni) 4 0 Messico U. de Guadalajara
C Carlos Gruezo 19 aprile 1995 (22 anni) 17 0 Stati Uniti Dallas
C Fernando Gaibor 8 ottobre 1991 (26 anni) 8 0 Ecuador Emelec
C Michael Arroyo 23 aprile 1987 (30 anni) 29 5 Messico América
8 A Miller Bolaños 1º giugno 1990 (27 anni) 18 7 Brasile Grêmio
9 A Fidel Martínez 15 febbraio 1990 (27 anni) 29 7 Messico UNAM
13 A Enner Valencia 4 novembre 1989 (28 anni) 33 18 Inghilterra West Ham United
17 A Jaime Ayoví 21 febbraio 1988 (29 anni) 40 10 Argentina Godoy Cruz
A Luis Antonio Valencia 4 agosto 1985 (32 anni) 87 10 Inghilterra Manchester United
A Felipe Caicedo 5 settembre 1988 (29 anni) 63 21 Italia Lazio
A Ángel Mena 21 gennaio 1988 (29 anni) 8 1 Ecuador Emelec

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornate a novembre 2016.

Record di presenze[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Periodo Presenze Reti
1. Iván Hurtado 1992-2014 168 5
2. Walter Ayoví 2001- 118 8
3. Édison Méndez 2000-2014 111 18
4. Álex Aguinaga 1987-2003 109 22
5. Ulises De la Cruz 1995-2010 101 6
6. Luis Capurro 1985-2003 100 1
7. Giovanny Espinoza 2000-2012 90 2
8. José Francisco Cevallos 1994-2010 89 0
9. Luis Antonio Valencia 2005- 87 10
10. Cléber Chalá 1992-2004 86 6

Record di reti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Nome Periodo Reti Presenze
1. Agustín Delgado 1994-2006 31 71
2. Eduardo Hurtado 1992-2000 26 74
3. Cristian Benítez 2005-2013 24 58
4. Álex Aguinaga 1987-2003 22 109
5. Felipe Caicedo 2005- 21 63
6. Enner Valencia 2012- 18 33
6. Edison Méndez 2000-2014 18 111
8. Raúl Avilés 1987-1993 16 55
8. Iván Kaviedes 1998-2007 16 53
10. Ariel Graziani 1997-2000 15 34

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Men's Ranking, fifa.com.
  2. ^ (ES) Ecuador en la Copa del Mundo, Embassy of Ecuador in Japan, 2002.
  3. ^ (ES) ¿Mejor que Pelé?, Revista Estadio, 2007. (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2007).
  4. ^ Portogallo-Ecuador 2-3, Cristiano Ronaldo non basta ai lusitani, Libero.it, 7 febbraio 2013.
  5. ^ Qual. Mondiali Sud America - Ecuador ai Mondiali, Uruguay allo spareggio Tuttomercatoweb
  6. ^ (ES) El 11 será siempre de 'Chucho', Fifa.com, 1º agosto 2013. URL consultato il 3 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]