Pep Guardiola

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Pep Guardiola
Guardiola nel 2021
Nazionalità Bandiera della Spagna Spagna
Altezza 180 cm
Peso 73 kg
Calcio
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Manchester City
Termine carriera 14 novembre 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1990Barcellona
Squadre di club1
1988-1989Barcellona C8 (1)
1989-1990Barcellona B53 (5)
1990-2001Barcellona263 (6)
2001-2002Brescia11 (2)
2002-2003Roma4 (0)
2003Brescia13 (1)
2003-2005Al-Ahli Doha36 (7)
2006Dorados10 (1)
Nazionale
1991-1992Bandiera della Spagna Spagna U-212 (0)
1992-2001Bandiera della Spagna Spagna47 (5)
Carriera da allenatore
2007-2008Barcellona B
2008-2012Barcellona
2013-2016Bayern Monaco
2016-Manchester City
Palmarès
 Olimpiadi
Oro Barcellona 1992
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º luglio 2016

Josep Guardiola i Sala (pron. catalana: [ʒuˈzɛb ɡwəɾðiˈɔɫə i ˈsaɫə]), detto Pep, ([ˈpɛb]; Santpedor, 18 gennaio 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore spagnolo, di ruolo centrocampista, tecnico del Manchester City.

Da giocatore ha vinto sei campionati spagnoli, due Coppe di Spagna, quattro Supercoppe di Spagna, una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa delle Coppe UEFA con il Barcellona, oltre ad un oro olimpico con la nazionale spagnola.

Diventato allenatore del Barcellona nel 2008, ha condotto la squadra alla vittoria di tre campionati, due coppe nazionali, tre Supercoppe di Spagna, due UEFA Champions League (divenendo il sesto a farlo sia da calciatore che da allenatore), due Supercoppe UEFA e due Coppe del mondo per club FIFA; con quattordici trofei vinti in quattro anni è l'allenatore più titolato della storia blaugrana. Dal 2013 al 2016 ha allenato il Bayern Monaco, con cui ha vinto una Supercoppa UEFA, una Coppa del mondo per club (raggiungendo in entrambi i casi il primato personale di vittorie nella competizione), tre campionati tedeschi e due Coppe di Germania. Dal 2016 è alla guida del Manchester City, con cui ha vinto cinque Premier League, due FA Cup, quattro League Cup, due Community Shield, una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA.

Considerato uno dei migliori allenatori di tutti i tempi[1][2][3], nel 2011 e nel 2023 si è aggiudicato rispettivamente il FIFA World Coach of the Year e il The Best FIFA Football Coach tra gli allenatori di calcio maschile; inoltre, è stato eletto per tre volte Allenatore dell'anno IFFHS (2009, 2011 e 2023). Nel 2020 è stato nominato Allenatore del secolo (2001-2020) ai Globe Soccer Awards.

Con 38 trofei vinti è il secondo allenatore più vincente della storia dietro ad Alex Ferguson (49).

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista centrale,[4] era in possesso di ottime doti tecniche e visione di gioco, pur non essendo né molto rapido,[5] né particolarmente dotato sul piano fisico o nel gioco aereo.[6] Abile nel dettare i tempi della squadra con passaggi di prima o lanci lunghi, il suo ruolo principale era quello di regista basso davanti alla difesa.[6]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua esperienza al Barcellona, Guardiola utilizzò come modulo di base il 4-3-3, sebbene la partecipazione a tutte le fasi del gioco richiesta ad ogni giocatore producesse molteplici variazioni tattiche. Guardiola è riconosciuto essere il primo e principale utilizzatore dello stile di gioco noto come tiki-taka, basato su un possesso palla di grande qualità, sviluppato soprattutto per vie orizzontali, e sul possesso di posizione, che chiama ogni giocatore ad offrire appoggio al compagno.[7] La grande forza del Barcellona di Guardiola era rappresentata dalla riconquista immediata del pallone o contro-pressing; l'azione era svolta da tutta la squadra attaccando in avanti e nella zona di campo in cui era stata persa la palla. Queste caratteristiche, unite ad una mentalità propositiva a prescindere dal risultato, consacrarono quel Barcellona come una delle squadre più forti di sempre e Guardiola come il terzo allenatore capace di innovare il gioco, così come avevano fatto prima di lui Rinus Michels con il calcio totale e Arrigo Sacchi con il gioco a zona.[8]

Il principio di recupero immediato del pallone ha accompagnato Guardiola anche nelle sue successive esperienze al Bayern Monaco e al Manchester City, seppur in maniera meno esasperata. In particolare, al Manchester City Guardiola ha fatto maggior uso della verticalizzazione rispetto al passato.[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Barcellona[modifica | modifica wikitesto]

Guardiola (a destra) al Barcellona nella stagione 1992-1993 con Amor, Ferrer e il vicepresidente Mussons

Approdato nel settore giovanile del Barcellona dal Gimnàstic de Manresa, vi giocò fino al 1990. Da quell'anno l'allenatore Johan Cruijff lo utilizzò come centrocampista centrale in prima squadra.

Il 20 maggio 1992 giocando a Wembley contro la Sampdoria di Vialli e Mancini conquistò, insieme a giocatori come Hristo Stoičkov, José Mari Bakero, Albert Ferrer, Ronald Koeman, Andoni Zubizarreta e Michael Laudrup, la Coppa dei Campioni 1991-1992, la prima nella storia del club, terminando qualche giorno dopo la stagione con la vittoria della Liga spagnola, grazie al successo all'ultima giornata del Tenerife contro il Real Madrid.

Il 1993 e il 1994 terminarono allo stesso modo, con campionati vinti in extremis all'ultima giornata. Affermatosi come importante tassello del centrocampo blaugrana,[4] Guardiola divenne capitano della squadra dopo il ritiro di Bakero.

Guardiola, capitano blaugrana, dopo aver segnato alla Fiorentina nelle semifinali della Coppa delle Coppe 1996-1997; lo insegue il compagno Nadal

Il periodo agli ordini dell'allenatore Louis van Gaal fu più avaro nello spettacolo, a dispetto della vittoria di numerosi titoli, come i campionati 1997/98 e 1998/99. Un grave infortunio subito il 31 agosto 2000 lo tenne per qualche mese lontano dai campi di gioco. Altri infortuni gli impedirono di partecipare ai Mondiali di Francia (1998) e di Corea e Giappone (2002).

Guardiola lasciò il Barcellona l'11 aprile 2001, dopo 379 presenze, 224 vittorie, 82 pareggi, 73 sconfitte e 8 cartellini rossi, che fanno di lui il giocatore più espulso della storia Blaugrana a pari merito con Hristo Stoičkov.

Brescia e Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'autunno 2001 si trasferì in Serie A, al Brescia.[9] L'esperienza fu tuttavia segnata dalla squalifica per doping[10], con l'iberico risultato infatti positivo al nandrolone in due circostanze[11][12]: dopo la squalifica di un anno richiesta dalla Procura[13], nel gennaio 2002 fu sanzionato con quattro mesi di stop.[14][15] A seguito del provvedimento[16], la società lombarda presentò un ricorso che venne respinto[17][18]: il giocatore fece quindi ritorno in campo nella primavera 2002[19], vestendo la fascia di capitano in attesa del rientro di Roberto Baggio.[20]

Per la stagione 2002-03 fu acquistato dalla Roma[21], trovandovi tuttavia poco spazio tanto da fare ritorno a Brescia già nel mercato invernale.[22] Circa la vicenda che ne aveva comportato la squalifica, nel 2005 fu condannato a sette mesi di reclusione dalla giustizia ordinaria nonché al pagamento delle spese processuali e all'ammenda di 9 000 euro[23]: ricorrendo in appello, fu definitivamente assolto nell'ottobre 2007 poiché il fatto non sussisteva.[24]

Al-Ahly Doha e Dorados[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 fu messo sotto contratto dall'Al-Ahli Doha, club del campionato qatariota. I due anni passati in Qatar servirono a Guardiola per conoscere un'altra cultura, giocare un campionato con Gabriel Batistuta, Claudio Caniggia, Fernando Hierro ed essere nominato miglior giocatore straniero esordiente.

Dopo l'esperienza in Qatar, Guardiola iniziò un corso di allenatore in Spagna. L'11 agosto 2005 si aggregò al Manchester City per un periodo di prova,[25] ma il 20 agosto rifiuta la proposta dei Citizens.[26] Il 3 gennaio 2006 firmò per i messicani del Dorados di Culiacán, dove trovò Juan Manuel Lillo come allenatore.[27][28] Giocò soltanto il torneo di Clausura 2006 della Primera División messicana, che si concluse nel mese di marzo.

Dopo mesi di inattività, il 14 novembre 2006 annunciò il ritiro dal calcio professionistico.[29]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

L'8 agosto 1992 vinse con la nazionale olimpica spagnola la medaglia d'oro ai giochi olimpici di Barcellona, nella finale giocata al Camp Nou contro la Polonia. Il 14 ottobre dello stesso anno esordì nella nazionale maggiore, con la quale ha giocato fino al 2001 collezionando 47 presenze e 5 gol.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Barcellona B[modifica | modifica wikitesto]

L'8 giugno 2007 diventa allenatore del Barcellona B.[30] Ottiene la qualificazione ai play-off di Tercera División, essendo giunto primo nel Gruppo 5 - Catalogna. Vincendo i play-off ha conquistato la promozione in Segunda División B.

Barcellona[modifica | modifica wikitesto]

Guardiola dirige un allenamento del Barcellona alla vigilia della vittoriosa finale di UEFA Champions League 2008-2009

L'8 maggio 2008, a 37 anni, viene promosso al ruolo di allenatore della prima squadra da Joan Laporta, succedendo a Frank Rijkaard.[31] La squadra catalana raggiunse la media realizzativa di tre gol a partita. Il 13 maggio 2009 vince il suo primo trofeo da allenatore, la Coppa del Re (la venticinquesima della storia blaugrana), battendo in finale l'Athletic Bilbao per 4-1. Tre giorni più tardi, dopo aver guidato la classifica per quasi tutta la stagione, si aggiudica matematicamente anche il suo primo campionato spagnolo da allenatore, grazie alla sconfitta subita nell'anticipo dal Real Madrid ad opera del Villarreal.[32] Anche in Champions League il rendimento è molto alto e, dopo aver eliminato in semifinale il Chelsea con un 1-1 nel ritorno con un arbitraggio discusso del norvegese Tom Henning Øvrebø,[33][34][35][36] la squadra catalana batte nella finale di Roma il Manchester Utd per 2-0. Al suo primo anno di panchina Guardiola centra così la conquista del triplete. Nelle interviste a bordo campo al termine della finale di Champions League dedica il titolo appena vinto al neo-ritirato Paolo Maldini.[37][38][39]

Il secondo anno inizia bene per l'allenatore catalano, che ottiene il suo primo trofeo stagionale il 23 agosto 2009 conquistando la Supercoppa di Spagna contro l'Athletic Bilbao; il secondo, la Supercoppa europea, arriva il 28 agosto battendo lo Šachtar, detentore della Europa League, allo Stadio Louis II di Montecarlo. Il 19 dicembre conquista il sesto trofeo su sei alla guida del Barça (mai successo prima nella storia) battendo gli argentini dell'Estudiantes nella finale del Mondiale per club. A gennaio 2010 vince il premio come miglior allenatore dell'anno del 2009 dall'IFFHS, piazzandosi davanti ad Alex Ferguson e a José Mourinho.[40] Il 13 gennaio viene eliminato agli ottavi di finale della Coppa del Re dal Siviglia. Il 28 aprile viene eliminato in semifinale di Champions League dall'Inter. Il 16 maggio rivince il campionato.

Il 21 agosto 2010 vince per la seconda volta consecutiva la Supercoppa di Spagna, battendo il Siviglia per 4-0. Il 3 gennaio 2011 si piazza al secondo posto dietro a José Mourinho come miglior allenatore dell'anno del 2010 dall'IFFHS,[41] dopo sette giorni arriva un nuovo prestigioso riconoscimento individuale: Guardiola si piazza terzo, dietro a José Mourinho e Vicente Del Bosque, nella graduatoria per il FIFA World Coach of the Year tra gli allenatori di calcio maschile.[42] Il 23 febbraio il sito ufficiale del club catalano annuncia il rinnovo del contratto di Pep fino al 30 giugno 2012.[43][44] Il 20 aprile perde la finale della Coppa del Re contro gli storici nemici del Real Madrid. I blaugrana si rifaranno il 3 maggio conquistando la finale di Champions League, sconfiggendo in semifinale proprio i galacticos.[45] Dopo otto giorni conquista anche la terza Liga consecutiva dopo il pareggio per 1-1 col Levante. Il 28 maggio conquista la sua seconda Champions League da allenatore del Barcellona battendo il Manchester Utd per 3-1 nella finale di Wembley.

Guardiola viene portato in trionfo dalla squadra azulgrana al termine della vittoriosa Coppa del mondo per club FIFA 2011

Il 17 agosto dello stesso anno, conquistando la terza Supercoppa di Spagna della sua carriera, eguaglia Johan Cruijff come allenatore più vincente della storia blaugrana con 11 successi. Il sorpasso avviene qualche giorno più tardi, il 26 agosto, con la conquista della Supercoppa UEFA. Il 18 dicembre 2011 vince il secondo Mondiale per Club della sua gestione battendo in finale il Santos per 4-0 e salendo così a quota 13 titoli conquistati su 16 competizioni disputate in appena tre stagioni e mezzo. Nel 2011 conquista il FIFA World Coach of the Year degli allenatori di calcio maschile.[46] Dopo la sconfitta nello scontro diretto contro il Real Madrid – quando mancavano ancora cinque turni di campionato – e l'eliminazione dalla Champions League per mano del Chelsea in semifinale, il 27 aprile 2012 annuncia l'addio ufficiale dalla carica di allenatore del Barcellona al termine della stagione, lasciando la guida al suo vice Tito Vilanova.[47][48] Il presidente Sandro Rosell ha dichiarato: «Per Guardiola proveremo gratitudine eterna».[49]. Il 25 maggio seguente, grazie alla vittoria nella Coppa del Re per 3-0 sull'Athletic Bilbao, conquista il suo quattordicesimo e ultimo trofeo alla guida della società catalana. Il 18 giugno Tito Vilanova viene nominato come nuovo tecnico del Barcellona.

Bayern Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Guardiola alla guida del Bayern Monaco nel 2013

Il 16 gennaio 2013 Guardiola viene annunciato come nuovo allenatore del Bayern Monaco in sostituzione di Jupp Heynckes, che si sarebbe ritirato al termine di quella stagione.[50] Esordisce in gare ufficiali affrontando il Borussia Dortmund in occasione della Supercoppa di Germania, perdendola. Il 30 agosto vince ai tiri di rigore la Supercoppa UEFA contro il Chelsea, aggiudicandosi il quindicesimo titolo da allenatore, il primo con una squadra diversa dal Barcellona.[51] Con tre successi, realizza il record di vittorie per un allenatore nella competizione. Il 21 dicembre 2013 la squadra di Pep Guardiola, si aggiudica l'ultimo trofeo dell'anno, battendo per 2-0 i marocchini del Raja Casablanca nella finale della Coppa del mondo per club.[52] Il 24 marzo 2014 il Bayern di Guardiola si laurea campione di Germania con sette turni d'anticipo, vincendo il campionato tedesco.[53] Il 29 aprile viene eliminato in semifinale di UEFA Champions League dal Real Madrid. Il 17 maggio Guardiola mette in bacheca la Coppa di Germania, grazie al successo per 2-0 ai supplementari nella finale contro il Borussia Dortmund.[54]

Il secondo anno di Guardiola alla guida dei bavaresi comincia male, con la sconfitta nella Supercoppa di Germania, di nuovo contro il Borussia Dortmund, stavolta per 0-2. Il 26 aprile 2015 il tecnico spagnolo vince il secondo campionato di fila alla guida del club bavarese. Dopo due giorni, la squadra viene eliminata in semifinale di Coppa di Germania dal Borussia Dortmund. Il 12 maggio viene eliminata in semifinale di UEFA Champions League dal Barcellona.

Il 1º agosto il tecnico iberico perde per la terza volta consecutiva la Supercoppa di Germania, stavolta contro il Wolfsburg ai tiri di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sull'1-1. Il 17 dicembre annuncia che non rinnoverà il contratto con il club, in scadenza a giugno.[55] Il 14 maggio vince per la terza volta il campionato tedesco e una settimana dopo, per la seconda volta, la Coppa di Germania; in Champions League il Bayern si ferma in semifinale, eliminato dall'Atlético Madrid. Al termine della stagione, come annunciato ufficialmente a inizio febbraio, si chiude l'esperienza di Guardiola al Bayern Monaco.

Manchester City[modifica | modifica wikitesto]

Guardiola al Manchester City nel 2017 durante l'International Champions Cup

Il 1º febbraio 2016 viene annunciato come nuovo allenatore del Manchester City, in sostituzione di Manuel Pellegrini, a partire dall'inizio della stagione successiva. Lo spagnolo firma un contratto triennale.[56] Il 28 agosto successivo Guardiola diviene il primo allenatore nella storia dei Citizens a vincere le prime cinque partite stagionali, stabilendo un record per il club inglese.[57] Chiude la prima stagione senza vincere titoli, con il Manchester City eliminato al quarto turno della Coppa di Lega inglese dal Manchester United, in UEFA Champions League agli ottavi di finale dal Monaco e nella Coppa d'Inghilterra in semifinale dall'Arsenal, per poi chiudere il campionato al terzo posto.

La seconda stagione di Guardiola sulla panchina dei Citizens si rivela ben più soddisfacente di quella precedente. Il 13 dicembre 2017, battendo per 4-0 lo Swansea, il Manchester City centra la quindicesima vittoria consecutiva e stabilisce un nuovo primato per il campionato inglese;[58] la striscia di successi si interrompe il 31 dicembre, con il pareggio per 0-0 sul campo del Bournemouth, ma le 18 vittorie consecutive permettono a Guardiola di realizzare il miglior inizio di stagione dopo 20 turni nella storia dei cinque maggiori campionati europei, con 18 vittorie e 2 pareggi.[59] Il 25 febbraio 2018 arriva anche il primo titolo dell'esperienza inglese dell'allenatore catalano, la Coppa di Lega, vinta battendo in finale per 3-0 l'Arsenal.[60] Qualche mese dopo, il 15 aprile, arriva anche l'aritmetica vittoria della Premier League[61]: per il Manchester City si tratta del quinto campionato inglese vinto, mentre per Guardiola è il settimo titolo nazionale vinto (dopo i sei tra Barcellona e Bayern Monaco). Deludente è, invece, il cammino del City in UEFA Champions League, che si conclude con l'eliminazione ai quarti di finale contro i connazionali del Liverpool, e quello in FA Cup (eliminato dal Wigan al quinto turno). Il 17 maggio 2018 Guardiola rinnova fino al giugno 2021 con la società inglese.[62]

La terza stagione dello spagnolo al Manchester City si apre con la vittoria nel Supercoppa d'Inghilterra ottenuta ai danni del Chelsea. In campionato la stagione è caratterizzata da un serrato duello con il Liverpool, che si conclude solo all'ultima giornata con la vittoria della squadra di Guardiola; per il Manchester City si tratta del secondo titolo consecutivo, un fatto che non si verificava in Premier League da dieci anni. In Coppa di Lega inglese e in Coppa d'Inghilterra arrivano altri due successi, rispettivamente in finale contro il Chelsea e contro il Watford: Guardiola diventa così il primo allenatore nella storia del calcio inglese a centrare un treble domestico, e insieme alla vittoria della supercoppa nazionale, rende il Manchester City la prima squadra inglese capace di vincere tutti i trofei nazionali in una stagione.[63] In UEFA Champions League il cammino della squadra si arresta ai quarti di finale contro il Tottenham.[64]

La quarta stagione di Guardiola alla guida dei Citizens si apre con la vittoria nel Supercoppa d'Inghilterra, ottenuta ai tiri di rigore ai danni del Liverpool.[65] Arriva anche la terza vittoria consecutiva, la settima in totale per il club, in Coppa di Lega, che il Manchester City si aggiudica battendo per 2-1 in finale l'Aston Villa. In UEFA Champions League, invece, giunge la terza eliminazione consecutiva ai quarti di finale, stavolta contro l'Olympique Lione, mentre in campionato arriva secondo dietro al Liverpool.

Nel 2020-2021 Guardiola ottiene il trentesimo trofeo in tredici anni di carriera, guidando il Manchester City alla vittoria della Coppa di Lega per la quarta volta consecutiva e diventando così il primo allenatore a realizzare questa striscia di successi nella competizione e il quinto più vincente nella storia del calcio.[66][67] Il 4 maggio 2021, grazie al risultato complessivo di 4-1 contro il Paris Saint-Germain, raggiunge, a distanza di dieci anni dall'ultima volta, la finale di UEFA Champions League[68] che perderà poi contro il Chelsea per 0-1. L’11 maggio, grazie alla sconfitta del Manchester Utd contro il Leicester City (1-2), vince il suo terzo campionato inglese con tre giornate d’anticipo.[69]

La stagione 2021-2022 si apre con la sconfitta nella Supercoppa d'Inghilterra contro il Leicester City, vittorioso per 1-0.[70] Il 25 settembre 2021, battendo il Chelsea per 1-0, Guardiola raggiunge quota 221 vittorie con il Manchester City in tutte le competizioni, superando Les McDowall e diventando l'allenatore con più vittorie nella storia del club.[71] Eliminato dalla Coppa di Lega al quarto turno, dopo che i Citizens avevano vinto le quattro edizioni precedenti del trofeo,[72] e dalla FA Cup in semifinale, il City di Guardiola esce dalla UEFA Champions League in semifinale.[73] Il tecnico catalano conclude l'annata vincendo il campionato inglese all'ultima giornata, grazie al successo per 3-2 contro l'Aston Villa.[74]

Nell'annata 2022-2023 conquista il treble con il Manchester City, grazie alle vittorie in campionato,[75] in FA Cup[76] e in UEFA Champions League battendo per 1-0 l'Inter nella finale di Istanbul;[77] per il club inglese è il primo successo nella massima competizione europea. Diviene così il primo allenatore a centrare il treble per due volte.[77]

All'inizio della stagione 2023-2024 conduce i Citizens al successo in Supercoppa UEFA battendo ai calci di rigore il Siviglia.[78] Il 22 dicembre conquista la Coppa del mondo per club FIFA battendo in finale 4-0 il Fluminense,[79] diventando così il tecnico più vincente in tale competizione.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1988-1989 Bandiera della Spagna Barcellona C SDB 8 1 - - - - - - - - - 8 1
1989-1990 Bandiera della Spagna Barcellona B SDB 11 0 - - - - - - - - - 11 0
1990-1991 SDB 33+6[80] 3+0[80] - - - - - - - - - 39 3
1991-1992 SD 9 2 - - - - - - - - - 9 2
Totale Barcellona B 53+6 5 - - - - - - 59 5
1990-1991 Bandiera della Spagna Barcellona PD 4 0 CR 2 0 - - - SS 0 0 6 0
1991-1992 PD 26 0 CR 2 0 CC 11 0 SS 2 0 41 0
1992-1993 PD 28 0 CR 3 1 UCL 4 0 SS+SU+Cint 2+1+1 0 39 1
1993-1994 PD 34 0 CR 3 0 UCL 9 0 SS 2 0 48 0
1994-1995 PD 24 2 CR 2 0 UCL 6 0 SS 2 0 34 2
1995-1996 PD 32 1 CR 7 0 CU 8 1 - - - 47 2
1996-1997 PD 38 0 CR 6 0 CC 7 1 SS 2 0 53 1
1997-1998 PD 6 0 CR 1 0 UCL 5 0 SS+SU 2+0 0 14 0
1998-1999 PD 22 1 CR 3 0 UCL 1 0 SS 0 0 26 1
1999-2000 PD 25 0 CR 2 0 UCL 12 1 SS 2 0 41 1
2000-2001 PD 24 2 CR 6 1 CU 7 0 - - - 37 3
Totale Barcellona 263 6 37 2 70 3 16 0 386 11
2001-2002 Bandiera dell'Italia Brescia A 11 2 CI 2 0 - - - - - - 13 2
2002-gen. 2003 Bandiera dell'Italia Roma A 4 0 CI 1 0 UCL 1 0 - - - 6 0
gen.-giu. 2003 Bandiera dell'Italia Brescia A 13 1 CI 0 0 - - - - - - 13 1
Totale Brescia 24 3 2 0 - - - - 26 3
2003-2004 Bandiera del Qatar Al-Ahli Doha QSL 18 2 QPC+EQC ? ? - - - - - - 18+ 2+
2004-2005 QSL 18 5 QPC+EQC ? ? - - - - - - 18+ 5+
2005-2006 QSL 0 0 QPC+EQC ? ? - - - - - - 0 0
Totale Al-Ahly 36 7 ? ? - - - - 36+ 7+
2006 Bandiera del Messico Dorados LMX 10 1 - - - - - - - - - 10 1
Totale carriera 404 23 40+ 2+ 71 3 16 0 531+ 28+

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Spagna
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
14-10-1992 Belfast Irlanda del Nord Bandiera dell'Irlanda del Nord 0 – 0 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 1994 - Ingresso al 67’ 67’
16-12-1992 Siviglia Spagna Bandiera della Spagna 5 – 0 Bandiera della Lettonia Lettonia Qual. Mondiali 1994 1
24-2-1993 Siviglia Spagna Bandiera della Spagna 5 – 0 Bandiera della Lituania Lituania Qual. Mondiali 1994 -
31-3-1993 Copenaghen Danimarca Bandiera della Danimarca 1 – 0 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 1994 - Uscita al 46’ 46’
8-9-1993 Alicante Spagna Bandiera della Spagna 2 – 0 Bandiera del Cile Cile Amichevole - Uscita al 46’ 46’
22-9-1993 Tirana Albania Bandiera dell'Albania 1 – 5 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 1994 - Ingresso al 55’ 55’
13-10-1993 Dublino Irlanda Bandiera dell'Irlanda 1 – 3 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 1994 - Ingresso al 67’ 67’
9-2-1994 Santa Cruz de Tenerife Spagna Bandiera della Spagna 1 – 1 Bandiera della Polonia Polonia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
23-3-1994 Valencia Spagna Bandiera della Spagna 0 – 2 Bandiera della Croazia Croazia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
2-6-1994 Tampere Finlandia Bandiera della Finlandia 1 – 2 Bandiera della Spagna Spagna Amichevole -
10-6-1994 Montreal Canada Bandiera del Canada 0 – 2 Bandiera della Spagna Spagna Amichevole - Ingresso al 57’ 57’
21-6-1994 Chicago Germania Bandiera della Germania 1 – 1 Bandiera della Spagna Spagna Mondiali 1994 - 1º turno - Uscita al 67’ 67’
27-6-1994 Chicago Bolivia Bandiera della Bolivia 1 – 3 Bandiera della Spagna Spagna Mondiali 1994 - 1º turno 1 Uscita al 68’ 68’
7-9-1994 Limassol Cipro Bandiera di Cipro 1 – 2 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Euro 1996 - Uscita al 63’ 63’
4-9-1996 Toftir Fær Øer Bandiera delle Fær Øer 2 – 6 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 1998 -
9-10-1996 Praga Rep. Ceca Bandiera della Rep. Ceca 0 – 0 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 52’ 52’
13-11-1996 Santa Cruz de Tenerife Spagna Bandiera della Spagna 4 – 1 Bandiera della Slovacchia Slovacchia Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 58’ 58’
14-12-1996 Valencia Spagna Bandiera della Spagna 2 – 0 Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia Qual. Mondiali 1998 1
18-12-1996 Ta' Qali Malta Bandiera di Malta 0 – 3 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 1998 - Uscita al 61’ 61’
12-2-1997 Alicante Spagna Bandiera della Spagna 4 – 0 Bandiera di Malta Malta Qual. Mondiali 1998 1 Uscita al 73’ 73’
30-4-1997 Belgrado Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia 1 – 1 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 1998 -
8-6-1997 Valladolid Spagna Bandiera della Spagna 1 – 0 Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca Qual. Mondiali 1998 -
11-10-1997 Gijón Spagna Bandiera della Spagna 3 – 1 Bandiera delle Fær Øer Fær Øer Qual. Mondiali 1998 - Ingresso al 57’ 57’
27-3-1999 Valencia Spagna Bandiera della Spagna 9 – 0 Bandiera dell'Austria Austria Qual. Euro 2000 -
31-3-1999 Serravalle San Marino Bandiera di San Marino 0 – 6 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Euro 2000 - Uscita al 70’ 70’
5-5-1999 Siviglia Spagna Bandiera della Spagna 3 – 1 Bandiera della Croazia Croazia Amichevole - Uscita al 69’ 69’
5-6-1999 Vila-real Spagna Bandiera della Spagna 9 – 0 Bandiera di San Marino San Marino Qual. Euro 2000 -
4-9-1999 Vienna Austria Bandiera dell'Austria 1 – 3 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Euro 2000 - Ammonizione al 51’ 51’
8-9-1999 Badajoz Spagna Bandiera della Spagna 8 – 0 Bandiera di Cipro Cipro Qual. Euro 2000 -
10-10-1999 Albacete Spagna Bandiera della Spagna 3 – 0 Bandiera d'Israele Israele Qual. Euro 2000 -
13-11-1999 Vigo Spagna Bandiera della Spagna 0 – 0 Bandiera del Brasile Brasile Amichevole -
17-11-1999 Siviglia Spagna Bandiera della Spagna 0 – 2 Bandiera dell'Argentina Argentina Amichevole -
26-1-2000 Cartagena Spagna Bandiera della Spagna 3 – 0 Bandiera della Polonia Polonia Amichevole - Uscita al 65’ 65’
29-3-2000 Barcellona Spagna Bandiera della Spagna 2 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Uscita al 77’ 77’
3-6-2000 Göteborg Svezia Bandiera della Svezia 1 – 1 Bandiera della Spagna Spagna Amichevole 1
13-6-2000 Rotterdam Spagna Bandiera della Spagna 0 – 1 Bandiera della Norvegia Norvegia Euro 2000 - 1º turno -
18-6-2000 Amsterdam Slovenia Bandiera della Slovenia 1 – 2 Bandiera della Spagna Spagna Euro 2000 - 1º turno - Uscita al 81’ 81’
21-6-2000 Bruges Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia 3 – 4 Bandiera della Spagna Spagna Euro 2000 - 1º turno -
25-6-2000 Bruges Spagna Bandiera della Spagna 1 – 2 Bandiera della Francia Francia Euro 2000 - Quarti di finale - Ammonizione al 61’ 61’
16-8-2000 Hannover Germania Bandiera della Germania 4 – 1 Bandiera della Spagna Spagna Amichevole - Ammonizione al 11’ 11’
28-2-2001 Birmingham Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra 3 – 0 Bandiera della Spagna Spagna Amichevole - Uscita al 81’ 81’
24-3-2001 Alicante Spagna Bandiera della Spagna 5 – 0 Bandiera del Liechtenstein Liechtenstein Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 83’ 83’
28-3-2001 Valencia Spagna Bandiera della Spagna 2 – 1 Bandiera della Francia Francia Amichevole -
25-4-2001 Cordova Spagna Bandiera della Spagna 1 – 0 Bandiera del Giappone Giappone Amichevole - Uscita al 75’ 75’
2-6-2001 Oviedo Spagna Bandiera della Spagna 4 – 1 Bandiera della Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Qual. Mondiali 2002 -
6-6-2001 Tel Aviv Israele Bandiera d'Israele 1 – 1 Bandiera della Spagna Spagna Qual. Mondiali 2002 - Uscita al 59’ 59’
14-11-2001 Huelva Spagna Bandiera della Spagna 1 – 0 Bandiera del Messico Messico Amichevole - Uscita al 57’ 57’
Totale Presenze 47 Reti 5

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 21 aprile 2024. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2007-2008 Bandiera della Spagna Barcellona B TD 38+4[81] 25+3 8+1 5+0 - - - - - - - - - - - - - - - 42 28 9 5 66,67 (prom.)
2008-2009 Bandiera della Spagna Barcellona PD 38 27 6 5 CR 9 7 2 0 UCL 15[82] 8 5 2 - - - - - 62 42 13 7 67,74
2009-2010 PD 38 31 6 1 CR 4 3 0 1 UCL 12 6 4 2 SS+SU+Cmc 5 2+1+2 0+0+0 0+0+0 59 45 10 4 76,27
2010-2011 PD 38 30 6 2 CR 9 5 2 2 UCL 13 9 3 1 SS 2 1 0 1 62 45 11 6 72,58
2011-2012 PD 38 28 7 3 CR 9 7 2 0 UCL 12 8 3 1 SS+SU+Cmc 5 1+1+2 1+0+0 0+0+0 64 47 13 4 73,44
Totale Barcellona 152 116 25 11 31 22 6 3 52 31 15 6 12 10 1 1 247 179 47 21 72,47
2013-2014 Bandiera della Germania Bayern Monaco BL 34 29 3 2 CG 6 6 0 0 UCL 12 7 2 3 SG+SU+Cmc 4 0+0+2 0+1+0 1+0+0 56 44 6 6 78,57
2014-2015 BL 34 25 4 5 CG 5 3 2 0 UCL 12 8 1 3 SG 1 0 0 1 52 36 7 9 69,23
2015-2016 BL 34 28 4 2 CG 6 5 1 0 UCL 12 8 2 2 SG 1 0 1 0 53 41 8 4 77,36
Totale Bayern Monaco 102 82 11 9 17 14 3 0 36 23 5 8 6 2 2 2 161 121 21 19 75,16
2016-2017 Bandiera dell'Inghilterra Manchester City PL 38 23 9 6 FACup+CdL 6+2 4+1 1+0 1+1 UCL 10[83] 5 3 2 - - - - - 56 33 13 10 58,93
2017-2018 PL 38 32 4 2 FACup+CdL 3+6 2+4 0+2 1+0 UCL 10 6 0 4 - - - - - 57 44 6 7 77,19
2018-2019 PL 38 32 2 4 FACup+CdL 6+6 6+4 0+2 0+0 UCL 10 7 1 2 CS 1 1 0 0 61 50 5 6 81,97
2019-2020 PL 38 26 3 9 FACup+CdL 5+6 4+5 0+0 1+1 UCL 9 6 2 1 CS 1 0 1 0 59 41 6 12 69,49
2020-2021 PL 38 27 5 6 FACup+CdL 5+5 4+5 0+0 1+0 UCL 13 11 1 1 - - - - - 61 47 6 8 77,05
2021-2022 PL 38 29 6 3 FACup+CdL 5+2 4+1 0+1 1+0 UCL 12 7 2 3 CS 1 0 0 1 58 41 9 8 70,69
2022-2023 PL 38 28 5 5 FACup+CdL 6+3 6+2 0 0+1 UCL 13 8 5 0 CS 1 0 0 1 61 44 10 7 72,13
2023-2024 PL 32 22 7 3 FACup+CdL 5+1 5+0 0 0+1 UCL 10 8 2 0 CS+SU+Cmc 1+1+2 0+0+2 1+1+0 0 52 37 11 4 71,15 in corso
Totale Manchester City 298 219 41 38 72 57 6 9 87 58 16 13 8 3 3 2 465 337 66 62 72,47
Totale carriera 594 445 86 63 120 93 15 12 175 112 36 27 26 15 6 5 915 665 143 107 72,68

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Barcellona B: 2007-2008 (Grupo V, Cataluña)
Barcellona: 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011
Barcellona: 2008-2009, 2011-2012
Barcellona: 2009, 2010, 2011
Bayern Monaco: 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016
Bayern Monaco: 2013-2014, 2015-2016
Manchester City: 2017-2018, 2018-2019, 2020-2021, 2021-2022, 2022-2023
Manchester City: 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020, 2020-2021
Manchester City: 2018-2019, 2022-2023
Manchester City: 2018, 2019
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Barcellona: 2008-2009, 2010-2011
Manchester City: 2022-2023
Barcellona: 2009, 2011
Bayern Monaco: 2013
Manchester City: 2023
Barcellona: 2009, 2011
Bayern Monaco: 2013
Manchester City: 2023

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2008-2009, 2010-2011, 2011-2012
2009, 2010
2009, 2011
2009, 2011
2009, 2011, 2023
2009, 2011, 2012
2011
Premio alla carriera per allenatori: 2013
Premio per la maggior attrazione mediatica: 2013
Allenatore del secolo (2001-2020): 2020
Allenatore dell'anno: 2023
2017-2018, 2018-2019, 2020-2021, 2022-2023
2022-2023
2023

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Greatest Managers, No. 18: Pep Guardiola, su espn.com, 5 agosto 2013.
  2. ^ Tim Sherwood: Pep Guardiola is the best manager in the history of football, su mcfcwatch.com, 20 dicembre 2017. URL consultato il 30 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2019).
  3. ^ France Football, classifica migliori allenatori, su La Gazzetta dello Sport, 19 marzo 2019. URL consultato il 24 agosto 2023.
  4. ^ a b Nino Sormani, Guardiola è la sorpresa del Parma, in La Stampa, 19 giugno 1994, p. 35.
  5. ^ Francesca Ferrazza, La sfida di Guardiola: "Vi offro la qualità", in la Repubblica, 11 settembre 2002.
  6. ^ a b Bencivenga Marco, Olivero Giovanni Battista, Guardiola sposa il Brescia, su La Gazzetta dello Sport, 27 settembre 2001. URL consultato il 10 ottobre 2021.
  7. ^ Mario De Francesco, Analisi Tattica: il Barcellona di Pep Guardiola, su assoanalisti.it, 20 luglio 2017.
  8. ^ a b Alessio Babini, Analisi Tattica: il Manchester City di Pep Guardiola 2017-18, su assoanalisti.it, 5 febbraio 2018.
  9. ^ Marco Bencivenga e Giovanni Battista Olivero, Guardiola sposa il Brescia, in La Gazzetta dello Sport, 27 settembre 2001.
  10. ^ Calcio: Guardiola positivo al nandrolone, subito sospeso, in Adnkronos, 22 novembre 2001.
  11. ^ Calcio: doping, Guardiola positivo anche dopo Lazio-Brescia, in Adnkronos, 28 novembre 2001.
  12. ^ Doping, Guardiola positivo anche per Lazio-Brescia, su repubblica.it, 28 novembre 2001.
  13. ^ Doping, Guardiola: la Procura chiede un anno di squalifica, su repubblica.it, 21 dicembre 2001.
  14. ^ Doping, 5 mesi a Stam e 4 a Guardiola, su repubblica.it, 24 gennaio 2002.
  15. ^ Comunicato ufficiale n. 233 (PDF), su legaseriea.it, 24 gennaio 2002, p. 5. URL consultato il 6 maggio 2021 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2021).
  16. ^ Antonello Capone, Nandrolone: 5 mesi a Stam, 4 a Guardiola, in La Gazzetta dello Sport, 25 gennaio 2002, p. 11.
  17. ^ Calcio: Lazio, CAF riduce squalifica per Stam, da 5 a 4 mesi, in Adnkronos, 8 febbraio 2002.
  18. ^ Stefano Cieri e Marco Bencivenga, Stam e Guardiola, squalifiche agli sgoccioli, in La Gazzetta dello Sport, 14 febbraio 2002.
  19. ^ Pierfrancesco Archetti, Guardiola, rientro con rabbia, in La Gazzetta dello Sport, 22 marzo 2002.
  20. ^ Guardiola consegna la fascia a Baggio, ma resta capitano, in La Gazzetta dello Sport, 22 aprile 2002.
  21. ^ Francesca Ferrazza, La sfida di Guardiola, in la Repubblica, 11 settembre 2002, p. 12.
  22. ^ Stefano Boldrini, Guardiola riabbraccia Brescia, in La Gazzetta dello Sport, 31 gennaio 2003.
  23. ^ Marco Bencivenga, Doping: condanna di 7 mesi a Guardiola, in La Gazzetta dello Sport, 12 maggio 2005.
  24. ^ Guardiola assolto dalle accuse di doping, su quotidiano.net, 23 ottobre 2007.
  25. ^ Guardiola-Manchester City: periodo di prova, su tuttomercatoweb.com, 11 agosto 2005. URL consultato il 16 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2018).
  26. ^ Guardiola rifiutò l'offerta del Manchester City, su tuttomercatoweb.com, 20 agosto 2005. URL consultato il 16 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2018).
  27. ^ Pep emigra in Messico, su tuttomercatoweb.com, 10 dicembre 2005. URL consultato il 16 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2018).
  28. ^ Guardiola firma per i Los Dorados, su tuttomercatoweb.com, 3 gennaio 2006. URL consultato il 16 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2018).
  29. ^ Si ritira Pep Guardiola, su tuttomercatoweb.com, 14 novembre 2006. URL consultato il 16 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2018).
  30. ^ Ufficiale: Guardiola torna al Barcellona come allenatore del Barça "B", tuttomercatoweb.com, 8 giugno 2007.
  31. ^ Ufficiale: Guardiola nuovo allenatore del Barcellona, su tuttomercatoweb.com, 8 maggio 2008. URL consultato il 16 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2017).
  32. ^ Barça campione di Spagna: il Real cade a Villarreal.
  33. ^ Ovrebo "Ancora mi minacciano di morte", in Eurosport, 18 aprile 2012. URL consultato il 19 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  34. ^ Riccardo Pratesi, Iniesta beffa il Chelsea Barça in paradiso al 93', in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2009. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  35. ^ Champions, Iniesta beffa il Chelsea: 1-1. Finale Barça-Man U, in Sky Sport, 6 maggio 2009. URL consultato il 26 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2014).
  36. ^ Jacopo Manfredi, Chelsea beffato al 93' A Roma vola il Barça, in La Repubblica, 6 maggio 2009. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  37. ^ Guardiola dedica la vittoria a Maldini: un esempio per tutti - Sport - Sky.it, su sport.sky.it. URL consultato il 28 agosto 2011 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
  38. ^ Guardiola: "Per Maldini" - Risultati e ultime notizie calcio e calciomercato - La Gazzetta dello Sport.
  39. ^ Guardiola: "Vittoria dedicata a Maldini" - Champions League - Calcio - Sport - Repubblica.it.
  40. ^ Guardiola miglior allenatore del mondo (per l'IFFHS). Mourinho terzo (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2014).
  41. ^ Iffhs: è Mourinho il miglior tecnico del 2010, su sportmediaset.mediaset.it, sportmediaset.it, 3 gennaio 2011.
  42. ^ Mou, suo pure il Pallone d'oro, su gazzetta.it, 10 gennaio 2011.
  43. ^ (EN) Rosell and Guardiola sign the new contract, su fcbarcelona.com, 23 febbraio 2011. URL consultato l'8 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2011).
  44. ^ Ufficiale: Guardiola al Barcellona sino al 2012, ecco la firma, su m.tuttomercatoweb.com, tuttomercatoweb.com, 23 febbraio 2011.
  45. ^ Messi lancia il Barcellona Real ko 2-0, espulso Mou, su corrieredellosport.it, Il Corriere dello Sport (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2014).
  46. ^ Messi, terzo Pallone d'oro di fila. Come Platini, su corriere.it, 12 gennaio 2012.
  47. ^ Barcellona-Guardiola, un'ora per dirsi addio: alle 13.30 la conferenza, su m.tuttomercatoweb.com, tuttomercatoweb.com, 27 aprile 2012.
  48. ^ Barcellona, ecco perché è stato scelto Vilanova, su m.tuttomercatoweb.com, tuttomercatoweb.com, 28 aprile 2012.
  49. ^ Guardiola annuncia l'addio., la Gazzetta dello Sport
  50. ^ Guardiola a Monaco è fatta, allenerà il Bayern fino al 2016 [collegamento interrotto], su sport.sky.it, 16 gennaio 2013.
  51. ^ Supercoppa, Bayern-Chelsea 7-6 ai rigori, Guardiola batte Mou, su gazzetta.it, 30 agosto 2013. URL consultato il 10 maggio 2015.
  52. ^ Mondiale per club: trionfa il Bayern. Raja Casablanca battuto 2-0, su gazzetta.it, 21 dicembre 2013. URL consultato il 10 maggio 2015.
  53. ^ Festa Bayern Monaco: 24º titolo con 7 giornate d'anticipo, su gazzetta.it, 25 marzo 2014. URL consultato il 10 maggio 2015.
  54. ^ Bayern Monaco vince Coppa di Germania, su gazzetta.it, 17 maggio 2014. URL consultato il 10 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2014).
  55. ^ Guardiola non rinnova, pronto Ancelotti, su raisport.rai.it, rai.it, 17 dicembre 2015.
  56. ^ Guardiola-Manchester City: è ufficiale. Ha firmato per tre anni, su gazzetta.it, 1º febbraio 2016.
  57. ^ (EN) David Clayton, GUARDIOLA SETS NEW CITY RECORD, su mancity.com, 29 agosto 2016. URL consultato il 30 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2016).
  58. ^ Manchester City da record: 15 vittorie di fila in Premier League, su goal.com, 13 dicembre 2017.
  59. ^ Manchester City, altro record: Guardiola batte...Guardiola, su sport.sky.it, 28 dicembre 2017.
  60. ^ Arsenal-Manchester City 0-3: Primo titolo inglese per Guardiola, su goal.com, 25 febbraio 2018.
  61. ^ Premier, Manchester City campione d'Inghilterra. Il titolo lo regala Mourinho, su gazzetta.it, 15 aprile 2018.
  62. ^ Manchester City, Guardiola rinnova: il catalano firma coi Citizens fino al 2021, su gazzetta.it, 17 maggio 2018.
  63. ^ City e Guardiola pigliatutto: 6-0 al Watford in finale di FA Cup, è 'domestic treble', su goal.com, 18 maggio 2019.
  64. ^ Champions League: Manchester City-Tottenham 4-3, decide Llorente, su gazzetta.it. URL consultato il 9 gennaio 2020.
  65. ^ Community Shield al Manchester City, Liverpool battuto 6-5 ai rigori, su repubblica.it, 4 agosto 2019. URL consultato il 9 gennaio 2020.
  66. ^ Con la vittoria in Carabao Cup, Guardiola è diventato il quinto tecnico più vincente della storia, rivistaundici.com, 26 aprile 2021.
  67. ^ (EN) City beat Spurs to win fourth consecutive Carabao Cup, mancity.com, 25 aprile 2021.
  68. ^ Antonello Guerrera, Guardiola torna in finale, è la prima volta del City, in la Repubblica, 5 maggio 2021, p. 37.
  69. ^ Il Manchester City vince la Premier, su sport.sky.it, 11 maggio 2021.
  70. ^ Sky Sport, Al Manchester City sfugge anche il Community Shield, su sport.sky.it. URL consultato il 22 maggio 2022.
  71. ^ Guardiola, un altro record: è il tecnico con più vittorie nella storia del City, su sportmediaset.mediaset.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  72. ^ Ahi City, addio record in Coppa: ai rigori passa il West Ham, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 22 maggio 2022.
  73. ^ Real Madrid, Ancelotti in finale di Champions: "I giocatori ci hanno sempre creduto, al Bernabeu basta una scintilla", su Sportmediaset.it. URL consultato il 22 maggio 2022.
  74. ^ (EN) Rob Pollard, Manchester City crowned 2021/22 Premier League champions, su www.mancity.com. URL consultato il 22 maggio 2022.
  75. ^ (EN) Premier League Table, Form Guide & Season Archives, su www.premierleague.com. URL consultato l'11 giugno 2023.
  76. ^ (EN) David Hytner, Manchester City hold off Manchester United to win FA Cup and strike Double, in The Observer, 3 giugno 2023. URL consultato l'11 giugno 2023.
  77. ^ a b (EN) Jamie Jackson, ‘You have to be lucky’: Manchester City’s Pep Guardiola grateful for small margins, in The Observer, 10 giugno 2023. URL consultato l'11 giugno 2023.
  78. ^ Pep e il City vincono un'altra Coppa: i rigori condannano il Siviglia, su gazzetta.it, 16 agosto 2023.
  79. ^ Mondiale per club, trionfo del City: Fluminense travolto 4-0, su gazzetta.it, 22 dicembre 2023.
  80. ^ a b Regular season+Play-off
  81. ^ Play-off.
  82. ^ 2 nei turni preliminari
  83. ^ 2 nei playoff

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La meva gent, el meu futbol, di Josep Guardiola, trascritto da Miguel Rico y Luís Martín. 2001, Edito da Edecasa (Grupo Z), Colección Sport. Depósito legal: B-17.637-2001.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN120452777 · ISNI (EN0000 0001 1701 1863 · LCCN (ENn2010024395 · GND (DE1035164507 · BNE (ESXX4871904 (data) · BNF (FRcb169881681 (data) · NDL (ENJA01221147 · CONOR.SI (SL236080995 · WorldCat Identities (ENlccn-n2010024395