Oviedo

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Oviedo
comune
Oviedo – Stemma Oviedo – Bandiera
Oviedo – Veduta
Vista della città dal Naranco.
Localizzazione
StatoSpagna Spagna
Comunità autonomaFlag of Asturias.svg Asturie
ProvinciaFlag of Asturias.svg Asturie
Amministrazione
AlcaldeAgustín Iglesias Caunedo (PP) dal 10/01/2012
Territorio
Coordinate43°21′36″N 5°50′42″W / 43.36°N 5.845°W43.36; -5.845 (Oviedo)Coordinate: 43°21′36″N 5°50′42″W / 43.36°N 5.845°W43.36; -5.845 (Oviedo)
Altitudine184-280 m s.l.m.
Superficie186,65 km²
Abitanti221 870 (2015)
Densità1 188,7 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale33001–33013
Prefisso(+34) 984
Fuso orarioUTC+1
Codice INE33044
TargaO
Nome abitantiOvetense, carbayón
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Oviedo
Oviedo
Oviedo – Mappa
Sito istituzionale
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Monumenti di Oviedo e del Regno delle Asturie
(EN) Monuments of Oviedo and the Kingdom of Asturias
Santa maria del naranco-001.jpg
TipoCulturale
Criterioi, ii, iv
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1985
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

Oviedo (Uviéu in asturiano) è una città di 224.005 abitanti della Spagna nord-occidentale, capoluogo del Principato delle Asturie (l'antica Ovetum[1]).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Nelle località di Oviedo di Pintoria, Caces, Udrión, Godos, Olloniego, Tudela Veguín e Box scorre il fiume Nalón.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Oviedo gode di un clima oceanico di tipo Cfb secondo la classificazione climatica di Köppen, con estati miti e inverni freschi e una piovosità sufficiente distribuita nell'arco dell'anno, predominante in inverno e in primavera. Il clima è un po' continentale poiché Oviedo non è una città costiera, ma interna per cui le temperature fluttuano più che nella zona costiera.

Durante il período dal 1972 al 2000 la temperatura media anuale è stata di 12,9 °C, con agosto quale mese più caldo, con una media di 18,7 °C, e gennaio quale mese più freddo con una media di 8,0 °C.[2] Storicamente, la temperatura più bassa registrata nella città da quando esistono misurazioni sistematiche si è verificata il 3 febbraio 1902, quando si raggiunse la temperatura di 10,4 °C, mentre la temperatura massima si verificò l'11 agosto del 1870, quando il termometro raggiunse i 38 °C.[3]

Nello stesso periodo il mese più piovoso fu aprile, con 109 mm, mentre i mesi più secchi furono giugno, luglio e agosto con una precipitazione media di 52, 53 e 55 mm rispettivamente; Annualmente la media è intorno ai 973 mm.[2]

Tanta piovosità fa sì che la media dell'umidità relativa si collochi al di sopra del 78% durante tutto l'anno, praticamente senza variazioni fra i mesi.[2] Fenomeni meteorologici estremi non sono frequenti e nel periodo precedente la media annua di giorni di neve è stata di 5, concentrata nei mesi invernali.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondata intorno alla metà dell'VIII secolo, raggiunse il culmine del suo splendore nel IX secolo, quando era capitale del regno delle Asturie, sebbene anche in seguito abbia goduto di una certa prosperità. Fu saccheggiata dai francesi durante le guerre napoleoniche e assediata nel corso della guerra civile spagnola.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Situata in una zona agricola e mineraria, è centro amministrativo, nonché polo industriale di rilievo, la cui produzione verte soprattutto su armi da fuoco, alimentari, tessuti, sostanze chimiche e articoli in metallo. La vicinanza con il porto atlantico di Gijón ne facilita i commerci e le comunicazioni.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

La città è costellata di numerose chiese medievali e di importanti edifici barocchi: nella Cattedrale gotica (cominciata nel 1388) sono conservate le reliquie dei reali asturiani del periodo altomedievale. Oviedo è sede universitaria (1608) e di un museo archeologico.

Architetture preromaniche[modifica | modifica wikitesto]

Altre architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La Cattedrale del Santo Salvatore

Tra i numerosi edifici religiosi della città sono degni di menzione:

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Malleza-Toreno.
Palazzo di Camposagrado.
Palazzo dei Congressi, opera dell'architetto Santiago Calatrava.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Campoamor è il teatro dell'opera di Oviedo, fondato nel 1892 e noto fra l'altro perché vi si tiene ogni anno la premiazione del Premio Principessa delle Asturie.

È punto di arrivo del cammino di San Salvador.

Gastronomia[modifica | modifica wikitesto]

La cucina fa un uso notevole di pesce fresco e di selvaggina ed il piatto tipico di Oviedo è la fabada, a base di fagioli bianchi, trinche di maiale, salamini e morcilla.

La bevanda locale caratteristica è il sidro, succo alcolico ottenuto dalle mele, dal gusto acidulo, che viene versato tenendo il bicchiere a notevole distanza dalla bottiglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Municipio di Oviedo

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Oviedo è gemellata con le seguenti città:[25]

Ha un patto di amicizia con le seguenti città:

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Oviedo contava, nel 2015, 221 870 abitanti, di cui 118 807 femmine e 103 063 maschi, con una densità di popolazione di 1188,70 ab/km² (INE, 2015).

Evoluzione della popolazione[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione di Oviedo è andata crescendo continuamente nel corso dalla metà del XIX secolo in avanti e poi per tutto il XX, fino alla seconda metà degli anni novanta, quando l'incremento demografico si fermò a livello nazionale. La situazione mutò con l'inizio del XXI secolo, quando la popolazione riprese a crescere, anche a causa dell'apporto di abitanti provenienti da altri comuni delle Asturie e dall'estero. Nel 2004 la differenza fra il tasso di mortalità (11,77‰) e quello di natalità (6,91‰) fu positiva. La popolazione straniera aumentò da 1129 unità censite nel 1996 fino a 16590 del 2010.[26] La comunità straniera più numerosa è quella rumena, con 2451 immigrati, seguita da quelle equadoriana e colombiana con rispettivamente 1876 e 1392 immigrati.[26]

Evoluzione demografica della città di Oviedo dal 1842 al 2015


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Hallan una fuente romana en Oviedo que adelanta su fundación en cuatro siglos, in El Mundo, elmundo.es, 3 settembre 2008. URL consultato il 12 ottobre 2010.
  2. ^ a b c d (ES) Instituto Nacional de Meteorología, Valores climatológicos normales: Oviedo, su aemet.es. URL consultato il 3 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2011).
  3. ^ (ES) Instituto Nacional de Meteorología, Valores extremos, su aemet.es, 31 ottobre 2008. URL consultato il 25 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2009).
  4. ^ (ES) Iglesia de San Julián de los Prados, jdiezarnal.com, 15 ottobre 2008. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  5. ^ (ES) Santa María del Naranco, jdiezarnal.com. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  6. ^ (ES) San Miguel de Lillo, jdiezarnal.com. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  7. ^ (ES) Francisco J. Borge, Fuente de Foncalada, deasturias.com. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  8. ^ (ES) Un poco de historia, in Catedral de Oviedo. URL consultato il 3 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2011).
  9. ^ (ES) El edificio, in Museo arqueológico de Asturias. URL consultato il 3 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2011).
  10. ^ (ES) Nuestra historia. Monasterio del siglo X, in Monasterio de San Pelayo (Oviedo). Comunidad de monjas benedictinas. URL consultato il 3 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2011).
  11. ^ (ES) Nuestra historia. La arquitectura del edificio, in Monasterio de San Pelayo (Oviedo). Comunidad de monjas benedictinas. URL consultato il 3 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2010).
  12. ^ (ES) San Isidoro el Real, in Enciclopedia de Oviedo, Ayuntamiento de Oviedo, 26 settembre 2010. URL consultato il 3 aprile 2011.
  13. ^ (ES) Iglesia de San Juan el Real de Oviedo, in VivirAsturias.com. URL consultato il 3 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2011).
  14. ^ (ES) Manuel Chust Calero (a cura di), De la cuestión señorial a la cuestión social: homenaje al profesor Enric Sebastià, Collecció oberta: Història, vol. 76, illustrata, Universitat de València, 2002, p. 225, ISBN 978-84-370-5401-8.
  15. ^ (ES) Del Medievo al siglo XXI, La Nueva España. URL consultato il 3 aprile 2011.
  16. ^ (ES) Historia de la Universidad, Università di Oviedo. URL consultato il 3 aprile 2011.
  17. ^ (ES) Ayuntamiento de Oviedo, tesorodeoviedo.es. URL consultato il 3 aprile 2011.
  18. ^ (ES) Palacio del Marqués de Valdecarzana, tesorodeoviedo.es. URL consultato il 3 aprile 2011.
  19. ^ (ES) Palacio de Camposagrado, tesorodeoviedo.es. URL consultato il 3 aprile 2011.
  20. ^ (ES) Palacio del Duque del Parque, tesorodeoviedo.es. URL consultato il 3 aprile 2011.
  21. ^ (ES) Museo de Bellas Artes de Asturias, Museo de Bellas Artes de Asturias. URL consultato il 3 aprile 2011.
  22. ^ Informes y comunicaciones, cervantesvirtual.com. URL consultato il 3 aprile 2011.
  23. ^ Rafael Francés, Un nuevo eje del poder, La Nueva España, 6 agosto 2007. URL consultato il 3 aprile 2011.
  24. ^ El Mercado de El Fontán, De Asturias. URL consultato il 2 novembre 2017.
  25. ^ città gemellate con Oviedo, su oviedo.es. URL consultato il 20 dicembre 2011.
  26. ^ a b (ES) L. S. Naveros, Los inmigrantes multiplican la ciudad, in La Nueva España, 6 febbraio 2011. URL consultato l'8 febbraio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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