Paesaggio culturale di Risco Caído e le montagne sacre di Gran Canaria

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Paesaggio culturale di Risco Caído e le montagne sacre di Gran Canaria
Paisaje Cultural del Risco Caído y los Espacios Sagrados de Montaña de Gran Canaria
Risco Caído 20191231 134943.jpg
Civiltàpreispanica
Localizzazione
StatoSpagna Spagna
Amministrazione
Sito webriscocaido.grancanaria.com
Mappa di localizzazione
Coordinate: 28°02′36.81″N 15°39′40.52″W / 28.043558°N 15.661256°W28.043558; -15.661256
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
Paesaggio culturale di Risco Caído e le montagne sacre di Gran Canaria
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
TipoCulturale
Criterio(iii)(v)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2019
Scheda UNESCO(EN) Risco Caído and the Sacred Mountains of Gran Canaria Cultural Landscape
(FR) Paysage culturel de Risco Caido et montagnes sacrées de Grande Canarie e Risco Caido and the sacred mountains of Gran Canaria Cultural Landscape

Il paesaggio culturale di Risco Caído e le montagne sacre di Gran Canaria sono un sito patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 7 luglio 2019[1]. Si trova in un centro montuoso della Gran Canaria (Isole Canarie, Spagna) e occupa la quasi totalità della cuenca de Tejeda, il massiccio del Parco naturale di Tamadaba e una parte del canale di Barranco Hondo, un territorio che complessivamente occupa una superficie di 18 000 ettari e che comprende i comuni di Artenara, Tejeda, Gáldar e Agaete.[2] È il primo sito del patrimonio dell'umanità dell'isola di Gran Canaria e della provincia di Las Palmas e il quinto dell'arcipelago delle Canarie.[3]

Paesaggio culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il paesaggio culturale ospita un insieme di manifestazioni e opere ben conservate appartenenti a una cultura insulare scomparsa, gli aborigeni delle Canarie, che si è evoluta isolatamente dalla presenza, di popoli berberi o amazigi di origine Nord africana, fino alla conquista da parte della Corona di Castiglia, alla fine del XV secolo, salvo qualche sporadico contatto con le isole, nel XIV secolo, di marinai dell'Europa meridionale alla ricerca delle nuove rotte delle spezie e della tratta atlantica degli schiavi africani.

Il paesaggio culturale occupa una vasta area montuosa nel centro dell'isola che ospita una serie di espressioni uniche all'interno della colossale Caldera de Tejeda, una "tempesta pietrificata" come la definì Miguel de Unamuno:

(ES)

«Pasando senderos cortados a pico en abruptos y escarpados derrumbaderos, dimos vista al valle de Tejeda. El espectáculo es imponente. Todas aquellas negras murallas de la gran caldera, con sus crestas, que parecen almenadas, con sus roques enhiestos, ofrecen el aspecto de una visión dantesca. No otra cosa pueden ser las calderas del Infierno que visitó el florentino. Es una tremenda conmoción de las entrañas de la tierra; parece todo ello una tempestad petrificada, pero una tempestad de fuego, de lava, más que de agua.»

(IT)

«Passando per sentieri tagliati in pendii ripidi e tra scarpate, ci è stata offerta una vista sulla valle di Tejeda. Lo spettacolo è fantastico. Tutte quelle pareti nere della grande caldera, con le loro creste, che sembrano merlate, con le loro rocce erette, hanno l'aspetto di una visione dantesca. Nient'altro potevano essere le caldere dell'Inferno visitate dal fiorentino. È uno shock tremendo per le viscere della terra; sembra tutto una tempesta pietrificata, ma una tempesta di fuoco, di lava, più che d'acqua.»

(Miguel de Unamuno[4])

È un grande insieme di siti archeologici, insediamenti trogloditi, templi, granai fortificati, grotte con graffiti, come Risco Caído e altri come Roque Bentayga, la "Cueva de los Candiles" nella scogliera di Chapín o il sito archeologico di Acusa.[5]

Risco Caído[modifica | modifica wikitesto]

Nello specifico, Risco Caído è riconosciuto come un insieme di grotte situate sulla riva sinistra del Barranco Hondo, che separa i comuni di Artenara e Gáldar. Queste grotte sono scavate a circa 100 metri sopra il fondo del burrone su una sporgenza dello stesso.[6]

Almogarén o santuario di Risco Caído[modifica | modifica wikitesto]

Oltre agli usi di cui sopra, la grotta nota come C6 dovrebbe essere un almogarén o luogo di incontro dei Faycanes (sacerdoti canarii). La grotta ha la particolarità della sua struttura a volta (caso unico nelle isole) e presenta un foro artificiale che, quando riceve la luce dell'alba, produce un peculiare effetto ottico sulle immagini incise sulla parete della grotta.[7] I disegni dei triangoli (forse rappresentazioni del pube) fanno pensare che si tratti di un tempio dedicato alla fertilità.[8] Si ritiene inoltre che fosse utilizzato come osservatorio astronomico dagli aborigeni.[9]

Critiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

L'inclusione di Risco Caído nella lista dei siti del patrimonio mondiale dell'UNESCO è stata criticata da alcuni settori, come il matematico José Barrios che considera la mancanza di supporto scientifico per considerarlo davvero un osservatorio astronomico dei Guanci o l'ipoprotezione istituzionale di questo enclave di fronte ad altri a Gran Canaria, come il sito archeologico di Cuatro Puertas.[10] Anche il geografo Eustaquio Villalba, ha messo in discussione l'esistenza di un osservatorio astronomico a Risco Caído.[10] Entrambi criticano anche che un singolo articolo (che considerano con "poca base scientifica"), scritto dallo scopritore del sito, Julio Cuenca, è bastato per una simile dichiarazione a livello internazionale.[11][10]

Secondo Barrios: "non esiste uno studio scientifico a supporto dell'ipotesi archeoastronomica" (motivo fondamentale per cui il sito è stato dichiarato patrimonio dell'umanità). Allude al fatto che non esistono marcatori astronomici che ratificherebbero questa teoria e che non esiste alcun rapporto tecnico pubblicato che supporti queste affermazioni.[11][10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) El yacimiento grancanario de Risco Caído, único candidato de España a Patrimonio Histórico de la Unesco, in eldiario.es, 10 marzo 2017. URL consultato il 29 agosto 2018.
  2. ^ (EN) Risco Caído and the sacred mountains of Gran Canaria Cultural Landscape - UNESCO World Heritage Centre, su whc.unesco.org. URL consultato il 7 luglio 2019.
  3. ^ (ES) Risco Caído y las Montañas Sagradas de Gran Canaria ya son Patrimonio Mundial, su eldiario.es. URL consultato il 7 luglio 2019.
  4. ^ (1911): Por tierras de Portugal y de España. V. Prieto y Com.ª, Editores. Madrid, p. 249
  5. ^ (ES) Los lugares, su riscocaido.grancanaria.com. URL consultato il 29 agosto 2018.
  6. ^ (ES) Turismo de Artenara - Yacimiento Arqueológico de Risco Caído, su www.artenara.es. URL consultato il 29 agosto 2018.
  7. ^ (ES) Risco Caído: el yacimiento más asombroso de Canarias, su www.historiadeiberiavieja.com. URL consultato il 30 agosto 2018.
  8. ^ (ES) 5 datos del misterioso y prehispánico templo canario de Risco Caído, in Abc, 11 marzo 2017. URL consultato il 30 agosto 2018.
  9. ^ (ES) La astronomía de los aborígenes canarios aspira a convertirse en Patrimonio de la Humanidad, 27 giugno 2019. URL consultato il 5 agosto 2019.
  10. ^ a b c d (ES) Los que rompen la unanimidad sobre Risco Caído, 4 agosto 2019. URL consultato il 5 agosto 2019.
  11. ^ a b (ES) Risco Caído, un ejemplo de historia manipulada, 26 luglio 2019. URL consultato il 5 agosto 2019.

Bibliografía[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]