Pontevedra

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Pontevedra
comune
Pontevedra – Stemma Pontevedra – Bandiera
Pontevedra – Veduta
Chiesa arrotondata della Madonna Pellegrina e Papagallo Ravachol
Localizzazione
StatoSpagna Spagna
Comunità autonomaFlag of Galicia.svg Galizia
ProvinciaFlag of the Province of Pontevedra.PNG Pontevedra
Territorio
Coordinate42°26′01″N 8°38′51″W / 42.433611°N 8.6475°W42.433611; -8.6475 (Pontevedra)Coordinate: 42°26′01″N 8°38′51″W / 42.433611°N 8.6475°W42.433611; -8.6475 (Pontevedra)
Altitudine20 m s.l.m.
Superficie117 km²
Abitanti83 029 (2019)
Densità709,65 ab./km²
Altre informazioni
Linguespagnolo, galiziano
Cod. postale360xx
Prefisso(+34) 986 / 886
Fuso orarioUTC+1
Codice INE36038
TargaPO
Nome abitantiPontevedrés/sa, Lerense
ComarcaPontevedra
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Pontevedra
Pontevedra
Pontevedra – Mappa
Sito istituzionale

Pontevedra è una città e un comune spagnolo di 83.029 abitanti[1] capoluogo della sua provincia omonima[2], della comarca omonima nonché della regione turistica delle Rías Baixas[3][4] situata a nord-ovest della Spagna nella comunità autonoma della Galizia.

Pontevedra è una città turistica e di servizi posta nella Ria de Pontevedra (ría, da non confondere con rio che significa fiume, è un termine spagnolo usato per indicare i fiordi che si trovano sulle coste atlantiche della Galizia e del nord del Portogallo alla foce dei fiumi incuneandosi profondamente nel territorio) alla foce del fiume Lerez. La città di Pontevedra è il cuore della conurbazione intorno alla Ria de Pontevedra che conta oltre 200.000 abitanti[5] formata dai comuni di Poio, Marín, Sanxenxo, Bueu, Vilaboa, Cotobade, Ponte-Caldelas, Barro e Soutomaior.

Città d'arte e di storia Pontevedra è anche soprannominata "la buona città" e "la città del Lérez". Ha un importante complesso monumentale costituito in particolare dalla Basilica di Santa Maria Maggiore con facciata in stile rinascimentale plateresco (XVI secolo), la caratteristica Chiesa della Madonna Pellegrina (XVIII secolo), le rovine della chiesa di Santo Domenico (XIII secolo), la chiesa di San Francesco (XIII secolo) oppure la chiesa di San Bartolomeo (fine del XVII secolo) o il convento di Santa Chiara (XIV secolo). Il suo centro storico concentra numerose case con stemmi (la casa delle Campane, del XV secolo ovvero il palazzo García Flórez del XVIII secolo), alcune palazzine — palazzo delle Mendoza, Villa Pilar — nonché antichi palazzi come quello di Mugartegui (XVIII secolo), oggigiorno riconvertito in sede del Consiglio Regolatore del vino Rías Baixas[6] o il palazzo dei Conti di Maceda, oggi riconvertito in Parador Nazionale di Turismo[7].

La città è in piena trasformazione. Ha ricevuto il premio europeo Intermodes il 2013 a Bruxelles per la sua qualità urbana e il suo "Metrominuto" che ha ispirato quelli di Firenze, Ferrara, Modena e di Cagliari.[8][9][10] Nel 2014 ha ricevuto anche a Dubai il premio internazionale dell'ONU "ONU-Habitat" per la sua qualità urbana e di vita e la sua politica per l'accessibilità.[11][12] Nel 2015 ha ricevuto il premio internazionale di eccellenza urbana del Center for Active Design a New York.[13] Negli ultimi anni è stata considerata una delle città spagnole più belle da siti internazionali specializzati in viaggi.[14]. Il prestigioso quotidiano britannico The Guardian l'ha descritto in settembre 2018 come un paradiso tra le città spagnole.[15]

Come capitale della provincia sudoccidentale di Galizia Pontevedra è la sede del Consiglio Provinciale di Pontevedra[16], della Prefettura della provincia di Pontevedra[17] nonché del Tribunale Provinciale, della Questura provinciale e degli uffici amministrativi provinciali.

La città ha dato il nome alla città di Ponte Vedra Beach in Florida, negli Stati Uniti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Pontevedra, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un clima tipicamente oceanico o atlantico[18]. La temperatura media è di 14.8 °C.

Ria de Pontevedra, Palazzo dei Congressi e Ponte dei Tiranti

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Diversi studi e ricerche archeologiche non hanno potuto dimostrare l'esistenza di insediamenti umani preistorici precedenti all'epoca di dominazione romana che la chiamarono Duos pontes prima e poi Pontis Veteris , per il ponte costruito dai Romani attorno del quale cominciò a svilupparsi la città. Una leggenda attribuisce la fondazione della città a Teucro, eroe dell'Iliade, e studi recenti dichiarano la certezza della sua fondazione ad opera dei Romani.

Il ponte del Borgo, il ponte vecchio

Nel Medioevo durante il regno di Ferdinando II ci si adoperò per la ricostruzione di strade e ponti e così venne rimpiazzato il ponte romano che aveva favorito la nascita della città che era in rovina, con le aggiunte medioevali è quello ancora oggi in funzione (Ponte del Borgo).

Pontevedra rinacque e ampliò la cinta muraria aumentando la popolazione; la massima prosperità si ebbe da quando il re Enrico IV concesse l'istituzione di una Fiera Franca di 60 giorni che si tenne nella Piazza della Herreria la più importante della città. Pontevedra divenne così la più importante e popolata città della Galizia con un attivo porto. Questo stato di floridezza continuò ad esistere fino alla fine del XVI secolo quando cominciò la decadenza a causa dell'abbandono da parte della Corona di Castiglia e delle guerre successive. Il porto cominciò inoltre a insabbiarsi.

Questa situazione cambia nel XIX secolo: una rinascita si ebbe in questo secolo quando si creò l'istituzione delle province nel 1833 e Pontevedra ne fu un capoluogo grazie alla sua importanza in Galizia, la sua situazione geografica nel centro della sua provincia e il suo importante complesso monumentale e storico.

La guerra civile del 1936-39 portò lotte e la politica dell'autarchia ridusse l'industria favorendo molto maggiormente la città pontevedresa di Vigo con una zona franca e un polo di sviluppo, concentrando così questa città vicina a Pontevedra la maggioranza delle industrie. L'industria principale a Pontevedra è quella di estrazione dal legno della pasta per la produzione della carta.

Attualmente Pontevedra sta riprendendosi e aumenta la sua popolazione a spese degli altri centri della Galizia. Da 1999 Pontevedra si è trasformata grazie a un'importante rinnovazione urbana e culturale, diventando una delle città spagnole più accessibili per i disabili e che ha più aree a traffico limitato e pedonali. Il premio europeo Intermodes alla mobilità urbana le è stato assegnato nel 2013 a Bruxelles[10]. La città aveva già ricevuto nel 2011 il premio spagnolo alla mobilità sicura e sostenibile durante il II Congresso di città per la Sicurezza Stradale della Spagna[19].

Pontevedra-Vista parcial (8663003044).jpg
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Vista parziale della città di Pontevedra capitale

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Di piacevole aspetto accanto al mare, con una magica atmosfera[20], con un centro storico e un centro della città pedonali, con un'alta qualità di vita con il più importante centro storico della Galizia insieme a Santiago de Compostela, Pontevedra ha monumenti notevoli.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Basilica Rinascimentale di Santa Maria Maggiore
  • La chiesa barocca della Madonna Pellegrina (Iglesia de la Virgen Peregrina), unica chiesa spagnola arrotondata, dalla singolare forma a conchiglia, simbolo dei pellegrini di Santiago, e facciata convessa con due torri, eretta nel 1778-82, meta di pellegrinaggi[21]
  • La Basilica di Santa Maria Maggiore, il più importante monumento religioso in stile rinascimentale galiziano, dichiarata monumento storico artistico, gotica con facciata rinascimentale eretta dal 1500 al 1559. Il suo portico scolpito in granito è come un paliotto[22].Accanto alla basilica si trovano i resti delle mura medievali.
  • La chiesa e il convento gotici di San Francisco dei secoli XIV-XV con un portale del 1229 e, all'interno, la tomba del poeta e ammiraglio Payo Gomez Chariňo liberatore di Siviglia dai Mori nel 1248
  • La chiesa gotica del XIV secolo di Santo Domingo con la rimanente abside trasformata in Museo Lapidario contenente resti preistorici, stemmi, stele romane, lapidi e iscrizioni romane, sculture paleocristiane, romaniche e gotiche
  • La chiesa barocca di San Bartolomeo (XVII secolo)
  • Il convento gotico di Santa Chiara (XIII secolo)
  • Il monastero di San Benedetto di Lérez (XVIII secolo)
  • Santuario delle Apparizioni.
  • Cappella del Nazareno. (XIV secolo)
  • Cappella delle Anime. (XIX secolo)
  • Cappelle di San Rocco.
  • Collegio della Compagnia di Gesù (barocco italiano).
  • Monastero di San Gianni di Poio.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Casa gotica delle Campane
Palazzo della Deputazione di Pontevedra, facciata sulla Gran Vía di Montero Ríos
  • La Casa gotica delle Campane (XIV secolo).
  • La casa del Corriere Vecchio (XVI secolo).
  • Resti medievali delle mura cittadine.
  • Palazzo dei Conti di Maceda (XVI secolo), oggi Parador Nazionale del Turismo (albergo di lusso).
  • Palazzo dei Gago e Montenegro (XVI secolo), sulla piazza di Teucro con un grande stemma sulla facciata.
  • Case rinascimentale delle facce.
  • Palazzo barocco di Mugartegui. (XVIII secolo)
  • Palazzo barocco di García Flórez (con un grande stemma sulla facciata) del XVIII secolo.
  • Palazzo barocco del Marchese di Aranda sulla piazza di Teucro.
  • Casa barocca dei Barbeito e Padrón.
  • Teatro principale, neoclassico.
  • Palazzo Municipale (XIX secolo) sulla Piazza di Spagna.
  • Palazzo della Deputazione di Pontevedra (XIX secolo)
  • Edificio della Scuola Normale di Pontevedra, edificio eclettico della fine del XIX secolo
  • Casa dei Fonseca, neoclassica.
  • Liceo Valle-Inclán, stile Liberty.
  • Palazzo di Lourizán, stile Liberty.
  • Caffè Moderno, stile Liberty.
  • Villa Pilar, stile eclettico.
  • Facoltà delle Belle Arti (XIX secolo).
  • Palazzo dei Congressi del XX secolo.
  • Numerose strade porticate (Via degli Soportali ad esempio).
  • Le piazze del centro storico, come quella della Herrería, con una bella fontana, o quelle della Legna, di Méndez Núñez, di Curros Enríquez, della Verdura, di Mugartegui, delle cinque vie, del Porto, di Santa María, della Stella.
  • La Piazza di Spagna, l'Alameda e il viale Gran Vía di Montero Ríos, centro della città del XIX secolo con importanti uffici amministrativi(Municipio, Prefettura, Consiglio Provinciale).
  • Il Monumento ai eroi di Ponte Sampayo, sulla piazza di Spagna.
  • Il "Monumento a Cristóbal Colón" (Cristoforo Colombo).

Piazze medievali[modifica | modifica wikitesto]

Ponti[modifica | modifica wikitesto]

Ponte dei Tiranti

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso del Parco dell'Alameda

Pontevedra è la seconda città galiziana per il numero di parchi e giardini. Tra questi si trovano:

  • Parco dell'Alameda del Architetto Sesmero, XIX secolo.
  • Parco delle Palme.
  • L'Isola delle Sculture. Grande parco con sculture in granito di artisti internazionali della fine del XX secolo.
  • Piazza di Barcelos.
  • Parco naturale delle Palludi dell'Alba.
  • Parco del fiume Gafos.
  • Parco Rosalia di Castro.
  • Parco di Campolongo.
  • Spiaggia del Lérez
  • La Ria di Pontevedra con il suo lungomare.
  • L'isola di Tambo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Évoluzione demografica della città di Pontevedra
Source: INE[23]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Provincial de Pontevedra, ritenuto tra uno dei migliori Musei provinciali di Spagna, posto in sei edifici, tra cui, due palazzetti del 1760 nella Piazza della Legna. Contiene stele antropomorfe preistoriche, un magnifico Tesoro aureo di arte preistorica, antichità romane, mobili antichi, ceramiche e croci processionali ed inoltre una ricca quadreria con opere di epoca rinascimentale e barocca fra cui Salvator Rosa, Ribera, Murillo, Guercino, Luca Giordano, Tiepolo, Bernini.
  • Centro di Interpretazione delle Torri Arcivescovili

Università[modifica | modifica wikitesto]

Pontevedra ospita il Campus Universitario di Pontevedra, che ha diverse facoltà (Scienze sociali e della comunicazione, Chinesiterapia, Belle Arti, Scienze dell'educazione, della formazione e dello sport) e scuole universitarie (ingegneri forestali, infermieri), nonché il Centro Universitario della Difesa a Marín.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La città di Pontevedra è dotata di una stazione sulla ferrovia tra Redondela e Santiago de Compostela.

Porti[modifica | modifica wikitesto]

Il porto principale della città è a 6 kilometri nella sua agglomerazione, il porto di Marín e Ria de Pontevedra. È presente anche un porto turistico più piccolo gestito dal club nautico di Pontevedra.

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Nei dintorni:

  • Combarro: villaggio di pescatori a 6 km da Pontevedra. La località è famosa per i numerosi crocifissi in pietra antichi e gli antichi granai in pietra o in legno.
  • Spiaggia di Cabeceira a 3 km da Pontevedra, Spiaggia di Portocelo, Spiaggia di Mogor, Spiaggia di Aguete a 7-10 km da Pontevedra.
  • Sanxenxo: a 16 km da Pontevedra in riva alla Ria di Pontevedra, principale stazione balneare della Galizia: principale centro turistico galiziano in estate.
  • Spiaggia della Lanzada (Ria di Pontevedra) a 25 km di Pontevedra. Principale spiaggia galiziana.
  • Il "Mirador de Cotorredondo", bellissimo punto panoramico sulla ria di Pontevedra e su quella di Vigo a 9 km da Pontevedra.
  • Isola della Toja a 30 km da Pontevedra.
  • Bueu: stazione balneare col "Museo Marinero Massò" voluto da Guglielmo Marconi che qui installò una radio trasmittente transatlantica il 29 dicembre 1932.
  • Caldas de Reis, centro di acque minerali solforose già conosciute dai Romani che le chiamavano Aquae Celenae con la bella chiesa romanica di Santa Maria.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Instituto Nacional de Estadística. (Spanish Statistical Institute)
  2. ^ Registro de Entidades Locales: provincia de Pontevedra. Secretaría de Estado de Administraciones Públicas[collegamento interrotto]
  3. ^ Pontevedra registra oficialmente la marca turística «capital de las Rías Baixas»
  4. ^ Oficina Española de Patentes y Marcas - Signos distintivos
  5. ^ http://multimedia.cmati.xunta.es/portal-web/Documentos/psad/5_PSAD_Pontevedra_Parte1
  6. ^ D.O. Rías Baixas Archiviato il 5 dicembre 2013 in Internet Archive.
  7. ^ Paradores
  8. ^ Metrominuto: la mappa dei tempi e delle distanze per percorsi a piedi | Cronaca Firenze
  9. ^ Scoprire Cagliari con Metrominuto, la mappa pedonale per passeggiare meglio, Cagliari - Notizie - Cagliaripad Archiviato il 4 luglio 2015 in Internet Archive.
  10. ^ a b Copia archiviata (PDF), su intermodes.com. URL consultato il 1º dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  11. ^ Pontevedra, la ciudad más cómoda de Europa para vivir según la ONU - ABC.es
  12. ^ Así se vive en Pontevedra, referente para Europa - ABC.es
  13. ^ City of Pontevedra, su awards.centerforactivedesign.org. URL consultato il 31 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2015).
  14. ^ Le 15 città della Spagna più belle
  15. ^ 'For me, this is paradise': life in the Spanish city that banned cars - The Guardian.com
  16. ^ Deputación de Pontevedra
  17. ^ Subdelegación del Gobierno en Pontevedra:: Secretaría de Estado de Administraciones Públicas ::, su seap.minhap.es. URL consultato il 30 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  18. ^ aemet.es, Atlas climático ibérico.
  19. ^ La DGT premia a Pontevedra como la ciudad con mejor práctica urbana en seguridad vial - Faro de Vigo
  20. ^ La magica atmosfera di Pontevedra Archiviato il 4 dicembre 2013 in Internet Archive.
  21. ^ Chiesa della Peregrina a Pontevedra, Spagna: monumenti di Pontevedra | Spain.info per l'Italia
  22. ^ Basilica di Santa María la Mayor a Pontevedra, Spagna: monumenti di Pontevedra | Spain.info per l'Italia
  23. ^ INEbase. Variaciones intercensales. Alteraciones de los municipios en los censos de población desde 1842. En línea: http://www.ine.es/intercensal/ Consultado 30-06-2011. Cuando se dispone del dato de población de hecho y de derecho se ha tomado la cifra más alta.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aganzo, Carlos (2010): Pontevedra. Ciudades con encanto. El País Aguilar. ISBN 8403509340.
  • Calo Lourido, F. et al. (2003): Pontevedra e o mar. Simposio de historia marítima do século XII ao XVI. Concello de Pontevedra, Pontevedra
  • De la Peña, A. (1996): Historia de Pontevedra. Vía Láctea, A Coruña.
  • Fontoira Surís, Rafael (2009): Pontevedra monumental. Diputación de Pontevedra. ISBN 8484573273.
  • García-Braña, C. et al. (1988): Pontevedra, planteamiento histórico y urbanístico, Deputación Provincial de Pontevedra, Servizo de Publicacións, Pontevedra
  • Juega Puig, J. et al. (1996): Historia de Pontevedra. Via Láctea, A Coruña.
  • Juega Puig, J. (2000): As ruas de Pontevedra. Deputación Provincial de Pontevedra, Servizo de Publicacións, Pontevedra
  • López y López Rios, B. (1990): Pontevedra, de la leyenda a la historia. Deputación Provincial de Pontevedra, Servizo de Publicacións, Pontevedra.
  • Maggi, Stefano (2020): Mobilità sostenibile. Il Mulino società editrice. ISBN 978-8815286765
  • Messia de la Cerda y Pita, Luis F. (1989): Heráldica, escudos de armas labrados en piedra existentes en la zona de Pontevedra. Diputación de Pontevedra. ISBN 848684522X.
  • Tonucci, Francesco (2015): La città dei bambini. Un modo nuovo di pensare la città. Zeroseiup, Bergamo. ISBN 978-8899338060
  • Tonucci, Francesco (2019): La ville des enfants. Éditions Parenthèses, Marseille. ISBN 978-2-86364-682-3
  • Vidal, Julien (2019): Ça va changer avec vous. Il est temps d'être écolos et fiers de l'être. First Éditions, Paris. ISBN 978-2412050828 p.149

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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