Torre di Ercole

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La Torre di Ercole (Torre de Hércules) è un faro di origine romana sulla penisola della città di A Coruña, in Galizia, Spagna.

Dal 2009 è inserita tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. È considerato il faro ancora in funzionamento più antico esistente al mondo.

Torre di Ercole
Torre di Ercole
StatoSpagna Spagna
LocalitàA Coruña
Coordinate43°23′13″N 8°24′17″W / 43.386944°N 8.404722°W43.386944; -8.404722Coordinate: 43°23′13″N 8°24′17″W / 43.386944°N 8.404722°W43.386944; -8.404722
Mappa di localizzazione: Spagna
Torre di Ercole
CostruzioneII secolo
Altezza48 m
Portata23 miglia nautiche
Segnale
4 lampi (periodo 20 sec.)
UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
Torre di Ercole
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
TipoCulturali
Criterio(iii)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2009
Scheda UNESCO(EN) Tower of Hercules
(FR) Scheda

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Torre di Ercole fu costruita per assolvere alla funzione di faro per la navigazione nel II secolo d.C. durante il mandato dell'imperatore Traiano o Adriano secondo l'iscrizione che si trova ai piedi della torre. La sua realizzazione si attribuisce all'architetto Caio Servio Lupo, di origine portoghese.

Il faro fu consacrato al dio della guerra, Marte, in quanto la sua funzione era anche di punto di avvistamento per proteggere il porto di Brigantium, ovvero l'odierna A Coruña. La costruzione originaria aveva, come oggi, pianta quadrata di 18 metri di lato, l'altezza complessiva era di soli 36 metri rispetto agli attuali 48. La torre era suddivisa in tre piani sovrastati da un pinnacolo cilindrico alto 4 metri. Ogni piano aveva quattro stanze comunicanti tra loro e la scala era esterna. La luce era prodotta dal fuoco che ardeva in alcuni bracieri intorno al pinnacolo.

La Torre ha perso il suo uso come strumento utile per la navigazione nel corso del Medioevo quando fu convertita in fortificazione.

L'aspetto odierno della fortificazione è del 1788, quando essa fu interessata da un restauro in stile neoclassico condotto dall'ingegnere navale (e successivamente governatore del Paraguay) Eustaquio Giannini.

Leggende[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei secoli sono state raccontate molte storie mitiche sull'origine del faro. Secondo un mito che mescola elementi celtici e greco-romani, l'eroe Ercole uccise il gigante tiranno Gerione dopo tre giorni e tre notti di battaglia. Ercole quindi ordinò che fosse costruita una torre sul punto esatto in cui aveva seppellito la testa di Gerione con le sue armi. Il faro, sopra a un teschio e ossa incrociate che rappresentano la testa del nemico ucciso da Ercole, appare nello stemma della città di A Coruña[1].

La torre si lega anche alla tradizione irlandese: infatti nel Lebor Gabála Érenn (Il libro della Presa dell'Irlanda) si dice che Breogán, un discendente di Noè, costruì la torre, e che il figlio di Breogán, Ith, riuscì a vedere per la prima volta dalla torre l'Irlanda, che si trovava 900 chilometri a nord di A Coruña. Successivamente Ith fu a capo della prima spedizione che partì dalla Penisola Iberica alla volta dell'Irlanda, che fu infine conquistata dai figli di Míl Espáine, pronipoti di Breogán. La storia fu molto popolare sia in Irlanda che in Spagna, tanto che una statua di Breogán è stata collocata vicino alla torre per ricordare questo mito.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Torre de Hércules, su http://www.acoruna.com. URL consultato il 25 agosto de 2003.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annamaria Lilla Mariotti, Torre di Ercole, in Fari, Vercelli, Edizioni White Star, 2005, pp. 20-23, ISBN 88-540-0342-5.

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