Leicester City Football Club

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Leicester City FC
Calcio Football pictogram.svg
Campione d'Inghilterra in carica Campione d'Inghilterra in carica
Leicester City Logo (2009).svg
The Foxes, Fosse, The Filberts
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu Reale con Bande Bianche.png blu reale-bianco
Simboli volpe, corno da caccia
Inno When You're Smiling
Jersey Budd
Dati societari
Città Leicester
Nazione Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1884
Proprietario Thailandia Asian Football Investments pte. ltd.
Presidente Thailandia Vichai Srivaddhanaprabha
Allenatore Italia Claudio Ranieri
Stadio King Power Stadium
(32 312 posti)
Sito web www.lcfc.com
Palmarès
Premier league trophy icon.png Carling.pngCarling.pngCarling.png CommunityShield.png
Titoli d'Inghilterra 1
Coppe di Lega inglesi 3
Charity/Community Shield 1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Leicester City Football Club (meglio noto come Leicester City o semplicemente Leicester) è una società calcistica inglese con sede nella città di Leicester. Fondata nel 1884, è affiliata alla Football Association e milita in Premier League, massima serie del campionato inglese di calcio.

Costituito con la denominazione Leicester Fosse Football Club, acquisì la ragione sociale corrente nel 1919. Dopo aver esordito nel campionato di Second Division 1894-1895, nel corso della sua storia ha preso parte a 48 edizioni del campionato di primo livello e a 62 del secondo livello.

Il successo più prestigioso del club è costituito dalla vittoria del titolo di Premier League nella stagione 2015-2016, che gli ha peraltro conferito una discreta popolarità anche al di fuori del Regno Unito.[1][2][3] Precedentemente, il miglior piazzamento nella storia del club era il secondo posto ottenuto nel campionato 1928-1929. Nel suo palmarès annovera anche tre Coppe di Lega, una Community Shield e sei vittorie nel campionato di seconda divisione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli inizi al cambio nome[modifica | modifica wikitesto]

Il Leicester City fu fondato nel 1884 da un gruppo di studenti della Wyggeston School con il nome di "Leicester Fosse"[4]. Il club si unì alla Football Association solo nel 1890. Prima di trasferirsi al Filbert Street, il Leicester giocò in cinque diversi campi, incluso il Victoria Park nella zona sud-est del centro della città. Nel 1891 il club partecipò alla Midland League, dove nel 1894 terminò seconda guadagnandosi la promozione alla Division Two della Football League. Il primo match nella lega nazionale fu una sconfitta per 4–3 a Grimsby, mentre la prima vittoria ufficiale giunse la settimana dopo contro il Rotherham al Filbert Street[5]. Nella stessa stagione il club realizzò la più ampia vittoria della sua storia, un 13–0 contro il Notts Olympic nel turno di qualificazione della FA Cup[4].

Nella stagione 1907-08 il Leicester terminò seconda in Second Division, conquistando la promozione in First Division, la massima serie calcistica inglese. Tuttavia, il club retrocesse dopo una sola stagione, nella quale si registrò anche la peggior sconfitta di sempre, un 12–0 contro il Nottingham Forest[5]. Nel 1919, al ritorno al calcio giocato dopo l'interruzione causata dalla prima guerra mondiale, il Leicester Fosse fallì per problemi di natura economica. Tuttavia, grazie all'intervento del distretto di Leicester, che acquisì lo status di città proprio in quell'anno[4], il club venne rifondato e ribattezzato "Leicester City Football Club".

Il secondo posto, poi buio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il cambio di nome, negli anni Venti, incominciò un periodo di discreti successi: con in panchina Peter Hodge e con il capocannoniere Arthur Chandler in attacco, nella stagione 1924-25 il Leicester vinse la Division Two e nella stagione 1928–29 raggiunse la posizione in classifica più alta della sua storia, terminando seconda in First Division ad un solo punto dallo Sheffield Weds. Tuttavia gli anni Trenta videro un forte calo dei Foxes, compromesso in un sali e scendi dalla prima alla seconda divisione[4]. Nel 1949 il Leicester raggiunse la finale di FA Cup per la prima volta nella sua storia, dove venne sconfitto per 3-1 dal Wolverhampton[6].

1954-1969: il periodo più lungo in Premier[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1954 i Foxes vinsero la Second Division grazie ad Arthur Rowley, uno dei più prolifici attaccanti della storia del club. La retrocessione dalla massima serie arrivò la stagione seguente, ma sotto la guida di Dave Halliday nel 1957 venne riconquistato un posto in First Division e Rowley siglò il record del club con 44 goal in una sola stagione. Il Leicester rimase in prima categoria fino al 1969, il più lungo periodo di permanenza per i Foxes. Con Matt Gillies in panchina e Bert Johnson ad assisterlo, il Leicester raggiunse la finale di FA Cup per ben due volte, perdendole entrambe nelle edizioni del 1961 e del 1963[4]. Nella finale persa del 1961 contro i già campioni d'Inghilterra del Tottenham però il club si guadagnò la possibilità di accedere all'edizione 1961-62 della Coppa delle Coppe.

Nella stagione 1962-63 la squadra terminò quarta in First Division, grazie a prestazioni sensazionali sui difficili campi ghiacciati e innevati che quel duro inverno impose, tale che gli valse il soprannome di The Ice Kings, i re del ghiaccio. Nel 1964, Gillies portò il primo trofeo in casa Leicester, vincendo la League Cup contro lo Stoke City. Anche l'anno seguente raggiunsero la finale di League Cup, questa volta perdendola contro i londinesi del Chelsea. Il gioco proposto da Gillies e Johnson diventò piuttosto influente nel calcio britannico per la sua innovatività e capacità di cambiare rispetto agli schemi tradizionali. Dopo un brutto avvio di stagione, Matt Gillies abbandonò i Foxes nel novembre del 1968. il suo successore Frank O'Farrell non riuscì ad evitare la retrocessione, ma riuscendo comunque a raggiungere la finale di FA Cup del 1969, poi persa contro i Manchester City[4].

Dalla vittoria della Charity Shield a Gary Lineker[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971, il Leicester fece ritorno nella massima serie e vinse la sua prima ed unica Charity Shield. Infatti i Foxes furono chiamati straordinariamente, in quanto campioni della seconda divisione, a sostituire i campioni d'Inghilterra dell'Arsenal che non parteciparono, a contendersi il trofeo contro il Liverpool, finalista della FA Cup precedente. Il Leicester batté i Reds per 1-0 portando un altro trofeo in bacheca. Frank McLintock, vecchia gloria degli anni Cinquanta e Sessanta del Leicester, prese nel 1977 il posto in panchina di Jimmy Bloomfield, che nei precedenti anni aveva solo raggiunto una semifinale di FA Cup[4]. I Foxes retrocessero nella stagione 1977–78 e McLintock venne esonerato. Jock Wallace prese il posto da manager e non tradì la favorevole tradizione degli allenatori scozzesi (dopo Peter Hodge e Matt Gillies) portando il Leicester nel 1980 a vincere la Second Division[4].

Sfortunatamente Wallace non riuscì a rimanere in Division One, ma 1982 raggiunse la semifinale di FA Cup. Con Wallace, uno dei più famosi pupilli di casa Leicester, Gary Lineker, riuscì ad emergere in prima squadra. Come nuovo allenatore venne ingaggiato Gordon Milne, che raggiunse la promozione nel 1983. Lineker guidò il Leicester mantenendo il proprio posto in First Division, ma venne venduto all'Everton nel 1985 e due anni dopo la retrocessione fu nuovamente inevitabile per i Foxes. Milne abbandonò nel 1986 e venne rimpiazzato nel 1987 da David Pleat, che venne esonerato nel gennaio del 1991 dopo una sconfitta che relegò il Leicester al quart'ultimo posto[4].

Gordon Lee venne incaricato di traghettare il club fino a fine stagione; il Leicester vinse le ultime partite del campionato, evitando così la retrocessione in terza categoria[4]. Venne così ingaggiato Brian Little nel 1991 ed alla fine della stagione 1991–92, il Leicester giocò i playoff per la promozione in Premiership, ma la sconfitta a Blackburn contro i Blackburn non permise a Foxes di raggiungere la neonata lega massima. Anche l'anno seguente il club raggiunse i playoff, fallendo nuovamente, questa volta contro lo Swindon Town, che sotto di 3 goal ribaltò un incredibile match. La stagione 1993–94 fu quella buona per il City, che battendo ai playoff il Derby County, questa volta riuscì a raggiungere la promozione tanto combattuta negli anni precedenti. Il c.t. Little si trasferì all'Aston Villa, ed il suo successore Mark McGhee non fu capace di salvare la massima categoria, terminando penultimi nella stagione 1994–95[4]. McGhee lasciò il club inaspettatamente nel dicembre 1995, quando il Leicester era in testa alla Division One (che sostituiva la seconda divisione).

Da O'Neill al 2006[modifica | modifica wikitesto]

McGhee fu rimpiazzato da Martin O'Neill, con lui il Leicester si qualificò nella stagione 1995–96 ai playoffs che valsero la promozione in Premiership ai danni del Crystal Palace. Nelle seguenti quattro stagioni il Leicester riuscì a classificarsi in Premiership sempre tra le prime dieci. Con O'Neill i Foxes vinsero per due volte la League Cup nel 1997 e nel 2000, ed ad arrivare in finale nel 1999. Il club si qualificò alla Coppa UEFA nella stagione 1997–98 ed in quella 2000–01. Nel giugno 2000, O'Neill fu ceduto al Celtic. Al suo posto venne ingaggiato Peter Taylor, selezionatore della nazionale inglese under-21.

Il capitano Matt Elliott solleva la League Cup vinta nel 2000.

Dopo una lunga striscia negativa di risultati, Taylor venne esonerato nell'ottobre 2001 e venne rimpiazzato dal duo composto da Dave Bassett e Micky Adams, che tuttavia non riuscirono a rendere onore all'ultima stagione giocata al Filbert Street, terminando nella zona retrocessione della Premiership. Dalla stagione 2002-03 il Leicester si trasferì al nuovo Walkers Stadium, una moderna struttura da 32 500 posti. La Walkers, un importante marchio di snack della città, si aggiudicò l'acquisto del nome dello stadio per dieci anni. Nell'ottobre 2002, il club sprofondò in una crisi di liquidità, che vide un debito pari a circa 30 milioni di sterline.

L'allenatore Adams guidò il Leicester al secondo posto in Division One che automaticamente promosse il club in Premiership, con più di 90 punti. Ma la permanenza nella serie massima fu breve e l'anno seguente i Foxes tornarono in seconda divisione, ora denominata Football League Championship. Quando Adams rassegnò le sue dimissioni dalla panchina nell'ottobre 2004, venne designato Craig Levein. La sua esperienza fu breve e deludente. L'assistente allenatore Rob Kelly, lo sostituì e dopo una serie positiva di tre vittorie su quattro match, venne confermato per il termine della stagione. Kelly traghettò il Leicester alla salvezza e nell'aprile 2006 gli fu confermato il contratto come allenatore stabile.

La presidenza Mandaric[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2006, l'ex-presidente del Portsmouth, il serbo Milan Mandarić, si interessò all'acquisto del club ad un prezzo che si aggirava intorno ai 6 milioni di sterline. Il cambio di proprietà venne ufficializzato il 13 febbraio 2007. L'11 aprile 2007 Rob Kelly venne esonerato dalla panchina dei Foxes, al suo posto fu ingaggiato Nigel Worthington, che salvò il club dalla retrocessione, ma a cui non venne confermato il contratto a fine stagione. Il 25 maggio 2007 il club annunciò l'arrivo di Martin Allen, ex allenatore dell'MK Dons. Il rapporto tra coach Allen ed il presidente Mandarić si inasprì e dopo solo quattro partite, di comune accordo, si interruppe il contratto tra l'allenatore e la società. Il 13 settembre 2007, Mandarić annunciò Gary Megson come nuovo manager del Leicester, allenatore d'esperienza.

Tuttavia, Megson lasciò il 24 ottobre 2007 dopo sole sei settimane, accettando il contratto offertogli dai Bolton. Mandarić piazzò la coppia formata da Frank Burrows e Gerry Taggart sulla panchina, duo che sarebbe rimasto in carica fino all'assuzione di un nuovo allenatore. Il 22 novembre, Ian Holloway approdò sulla panchina dei Foxes. Holloway passò immediatamente alla storia per essere stato il primo allenatore del Leicester dopo 50 anni ad aver vinto alla partita d'esordio, battendo il Bristol City per 2–0. Malgrado ciò il Leicester venne retrocesso dalla Championship alla fine della stagione 2007–08 dopo un pareggio con lo Stoke City, condannando così la stagione 2008–09 ad essere la prima nella storia del club, in terza categoria.

La disastrosa retrocessione in League One costò la panchina ad Holloway, che venne rimpiazzato da Nigel Pearson. Il Leicester ritornò in Championship la stagione seguente, vincendo il titolo della League One con due match d'anticipo. La stagione 2009–2010 vide continuità, infatti il Leicester terminò in quinta posizione aggiudicandosi la possibilità immediata di poter partecipare ai playoff e dunque tornare in Premier League. In semifinale di playoff però i Foxes vennero battuti ai calci di rigore dal Cardiff City. Il 29 giugno 2010, venne confermata la partenza di Nigel Pearson in direzione Hull City, Mandarić lo sostituì con Paulo Sousa.

La cordata Asian Football Investments[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2010, successivamente ad un accordo per la sponsorizzazione sulla casacca con la King Power Group, Mandarić vendette il club ad una cordata thailandese chiamata Asian Football Investments (AFI), guidata proprio dalla King Power Group' di Vichai Raksriaksorn.

Mandarić, azionista dell'AFI, fu comunque mantenuto come presidente del club. Il primo ottobre 2010, dopo una deludente partenza che vide il Leicester ultimo in Championship con una sola vittoria nelle prime nove partite, Paulo Sousa venne immediatamente esonerato dal club. Due giorni dopo lo svedese Sven-Göran Eriksson venne chiamato a rimpiazzarlo, firmando un contratto biennale con i Foxes. Il 10 febbraio 2011, Vichai Raksriaksorn divenne presidente della società, dopo l'approdo di Mandarić in novembre allo Sheffield Weds. Il Leicester fu tra le favorite nella stagione 2011-12, ma nell'ottobre 2011 – successivamente ad un'altra partenza in sordina – Sven-Göran Eriksson lasciò il club[7]. Tre settimane dopo, il 15 novembre 2011, Nigel Pearson fu richiamato sulla panchina dei Foxes e li condusse fino al sesto posto finale nel campionato 2012-13 conquistando l'accesso ai playoff. In semifinale però il Leicester fu eliminato dal Watford.

Ritorno in Premier League e salvezza[modifica | modifica wikitesto]

Jamie Vardy, arrivato al Leicester nel 2012.

La promozione in Premier arrivò comunque la stagione successiva, nell'aprile del 2014; vincendo sul campo dello Sheffield Wednesday i Foxes riconquistarono la massima divisione dopo 10 anni di assenza.

La stagione del ritorno in Premier League si aprì con una serie di buoni risultati nelle prime giornate: tra le migliori prestazioni si annovera quella offerta al King Power Stadium il 21 settembre 2014 contro il Manchester Utd, ove le Foxes riuscirono a ribaltare lo svantaggio di 1-3 e a vincere per 5-3 segnando quattro reti nell'ultima mezz'ora di gioco. Questa fu anche la prima rimonta, dalla nascita della Premier League nel 1992, subita dal Manchester United a partire da un vantaggio di due gol.

Un successivo calo del rendimento fece tuttavia sprofondare il Leicester fino all'ultimo posto, a 7 punti dalla quota salvezza. La squadra riuscì infine a garantirsi la permanenza in massima serie conquistando sette vittorie nelle ultime nove giornate.

A fine campionato il manager Nigel Pearson venne allontanato e il 13 luglio 2015 fu ufficializzato l'ingaggio del nuovo tecnico, l'italiano Claudio Ranieri.[8]

Il primo titolo nazionale[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2015-2016 vide a sorpresa il Leicester capace di insediarsi stabilmente fin dalle prime giornate nei primissimi posti della classifica; l'attaccante Jamie Vardy inoltre riuscì a segnare 13 reti nelle prime 11 partite di campionato, superando il precedente record di Ruud van Nistelrooij [9]. Alla 17ª giornata, a seguito della vittoria per 2-3 contro l'Everton al Goodison Park, i Foxes si portarono in prima posizione. Nei primi giorni di febbraio 2016, grazie alle vittorie ottenute in pochi giorni contro Liverpool e soprattutto contro i diretti inseguitori del Manchester City, il Leicester consolidò il primato in classifica, portando il vantaggio sulle inseguitrici a 5 punti e riuscendo poi a mantenerlo (nonostante la sconfitta nello scontro diretto con l'Arsenal) anche all'inizio del mese di marzo. Il 3 aprile 2016, il Leicester batté in casa per 1-0 il Southampton, e grazie anche al pareggio interno per 1-1 del Liverpool contro il Tottenham, diretta inseguitrice, il Leicester si portò in vantaggio di 7 punti sulle inseguitrici.

7 maggio 2016: i calciatori delle Foxes alzano al cielo il trofeo di vincitori della Premier League.

Nelle successive giornate il Leicester continuò ad ottenere risultati utili, mantenendo la leadership in classifica e conquistando inoltre matematicamente (con 5 giornate d'anticipo sul termine del calendario) un posto in UEFA Champions League. Il vantaggio sul Tottenham si ridusse a 5 punti alla 34ª giornata (allorché le Foxes pareggiarono per 2-2 contro il West Ham Utd mentre il Tottenham prevalse per 4-0 sullo Stoke City), per poi tornare a 7 lunghezze nella giornata successiva, quando alla vittoria del Leicester per 4-0 sullo Swansea City fece riscontro il pareggio del Tottenham per 1-1 contro il West Bromwich.

Il 1º maggio 2016, alla terzultima giornata di campionato, il Leicester pareggia per 1-1 all'Old Trafford contro il Manchester Utd; l'indomani, a seguito del pareggio esterno per 2-2 del Tottenham contro il Chelsea, le Foxes conquistano matematicamente il primo titolo nazionale nella storia del club.[10]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Leicester City Football Club
  • 1884 – Fondazione ufficiale del Leicester Fosse, poi Leicester City Football Club
  • 1885-94 – Club inattivo.
  • 1894/95 – 4º in Division 2.

  • 1895/96 – 8º in Division 2.
  • 1896/97 – 9º in Division 2.
  • 1897/98 – 7º in Division 2.
  • 1898/99 – 3º in Division 2.
  • 1899/00 – 5º in Division 2.
  • 1900/01 – 11º in Division 2.
  • 1901/02 – 14º in Division 2.
  • 1902/03 – 15º in Division 2.
  • 1903/04 – 18º in Divison 2.
  • 1904/05 – 14º in Division 2.

  • 1905/06 – 7º in Division 2.
  • 1906/07 – 3º in Division 2.
  • 1907/08 – 2º in Division 2.Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
  • 1908/09 – 20º in Division 1. Red Arrow Down.svg Retrocede in Division 2.
  • 1909/10 – 5º in Division 2.
  • 1910/11 – 15º in Division 2.
  • 1911/12 – 10º in Division 2.
  • 1912/13 – 15º in Division 2.
  • 1913/14 – 18º in Division 2.
  • 1914/15 – 19º in Division 2.


  • 1925/26 – 17º in Division 1.
  • 1926/27 – 7º in Division 1.
  • 1927/28 – 3º in Division 1.
  • 1928/29 – 2º in Division 1.
  • 1929/30 – 8º in Division 1.
  • 1930/31 – 16º in Division 1.
  • 1931/32 – 19º in Division 1.
  • 1932/33 – 19º in Division 1.
  • 1933/34 – 17º in Division 1.
  • 1934/35 – 21º in Division 1.Red Arrow Down.svg Retrocede in Division 2.

  • 1935/36 – 6º in Division 2.
  • 1936/37 – 1º in Division 2. Green Arrow Up.svgPromosso in Division 1.
  • 1937/38 – 16º in Division 1.
  • 1938/39 – 22º in Division 1.Red Arrow Down.svg Retrocede in Division 2.
  • 1939/46 – Tutti i campionati inglesi vengono sospesi a causa della Seconda guerra mondiale.

  • 1946/47 – 9º in Division 2.
  • 1947/48 – 9º in Division 2.
  • 1948/49 – 19º in Division 2.
  • 1949/50 – 15º in Division 2.
  • 1950/51 – 14º in Division 2.
  • 1951/52 – 5º in Division 2.
  • 1952/53 – 5º in Division 2.
  • 1953/54 – 1º in Division 2. Green Arrow Up.svgPromosso in Division 1.
  • 1954/55 – 21º in Division 1. Red Arrow Down.svgRetrocede in Division 2.

  • 1955/56 – 5º in Division 2.
  • 1956/57 – 1º in Division 2.Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
  • 1957/58 – 18º in Division 1.
  • 1958/59 – 19º in Division 1.
  • 1959/60 – 12º in Division 1.
  • 1960/61 – 6º in Division 1.
  • 1961/62 – 14º in Division 1.
  • 1962/63 – 4º in Division 1.
  • 1963/64 – 11º in Division 1. Carling.png Vincitore della League Cup (1º titolo)
  • 1964/65 – 18º in Division 1.

  • 1965/66 – 7º in Division 1.
  • 1966/67 – 8º in Division 1.
  • 1967/68 – 13º in Division 1.
  • 1968/69 – 21º in Division 1.Red Arrow Down.svg Retrocede in Division 2.
  • 1969/70 – 3º in Division 2.
  • 1970/71 – 1º in Division 2. Green Arrow Up.svgPromosso in Division 1.
  • 1971/72 – 12º in Division 1; CommunityShield.png Vincitore della Community Shield (1º titolo).
  • 1972/73 – 16º in Division 1.
  • 1973/74 – 9º in Division 1.
  • 1974/75 – 18º in Division 1.

  • 1975/76 – 7º in Division 1.
  • 1976/77 – 11º in Division 1.
  • 1977/78 – 22º in Division 1.Red Arrow Down.svg Retrocede in Division 2.
  • 1978-79 – 17º in Division 2.
  • 1979-80 – 1º in Division 2.Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
  • 1980/81 – 21º in Division 1. Red Arrow Down.svgRetrocede in Division 2.
  • 1981-82 – 8º in Division 2.
  • 1982-83 – 3º in Division 2. Green Arrow Up.svg Promosso in Division 1.
  • 1983-84 – 15º in Division 1.
  • 1984-85 – 15º in Division 1.

  • 1985-86 – 19º in Division 1.
  • 1986-87 – 20º in Division 1.Red Arrow Down.svg Retrocede in Division 2.
  • 1987-88 – 13º in Division 2.
  • 1988-89 – 15º in Division 2.
  • 1989-90 – 13º in Division 2.
  • 1990-91 – 22º in Division 2.
  • 1991-92 – 4º in Division 2.
  • 1992-93 – 6º in League Division 1.
  • 1993-94 – 4º in League Division 1. Green Arrow Up.svgPromosso in Premier League.
  • 1994-95 – 21º in Premier League. Red Arrow Down.svgRetrocede in League Division 1.


Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

La casacca adottata nel 1948 fu la prima recante il simbolo del club ricamato sul petto.

Storicamente i colori sociali del club sono il blu reale e il bianco.[11]

Le divise adottate per la stagione 2015-2016, prodotte dallo sponsor tecnico Puma, sono così strutturate:

  • La divisa casalinga è costituita da un completo (maglia, pantaloncini e calzettoni) blu con profili, inserti e scritte color bianco ed oro[12].
  • La maglia esterna presenta una trama a rombi e triangoli con colori che sfumano dal nero all'antracite, mentre i pantaloncini e i calzettoni sono neri. Le scritte, i profili e gli inserti sono egualmente color bianco ed oro[13].
  • La terza divisa è integralmente bianca con scritte, profili e inserti di colore blu[14].

Sponsor di maglia è il gruppo King Power, attivo a livello internazionale nella gestione di negozi duty-free ubicati in strutture aeroportuali e controllato dal patròn Vichai Srivaddhanaprabha.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

L'emblema della volpe è associato al club dal 1948; esso evoca la larga presenza di tale animale (e la diffusione della relativa pratica venatoria) nel Leicestershire.[15] In virtù di ciò, i giocatori del club sono soprannominati "volpi" (Foxes in inglese).

Sempre riferito alla pratica della caccia era il corno adottato come simbolo nel 1941; tale strumento è poi rimasto associato al club, in quanto il suo suono viene diffuso all'atto dell'ingresso in campo della squadra nelle partite casalinghe.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

L'emblema societario adottato dal 1992 e successivamente modificato lievemente negli anni seguenti è costituito da un cerchio bianco-blu contenente il muso di una volpe sovrapposto ad un cinquefoglia bianco (mutuato dallo stemma cittadino di Leicester). Nella corona circolare esterna è inscritta la denominazione societaria, a caratteri stampatelli azzurri.

In occasione del centoventicinquesimo anniversario di fondazione, nella stagione 2009–2010, al di sotto dello stemma venne inserita una striscia contenente la dicitura 125 years; nell'emblema vero e proprio venne inserito un bordo d'oro, la volpe venne egualmente ricolorata d'oro e nella corona esterna venne sostituita la dicitura Football Club con 1884-2009.[16]

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte del club è una volpe chiamata Filbert Fox, il cui nome ricalca quello della strada in cui sorge il King Power Stadium.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale del Leicester City è il brano When You're Smiling, nella versione eseguita da Jersey Budd, mentre il motto ufficiale è Foxes Never Quit (letteralmente "Le volpi non mollano mai").

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Filbert Street e Leicester City Stadium.
Leicester City Stadium visto dal Grand Union Canal

Nei primi sette anni di esistenza, dal 1884 al 1891, il club adottò vari terreni per disputarvi le gare casalinghe. Una prima sistemazione stabile fu raggiunta nel 1891, allorché la squadra si spostò al campo di Filbert Street, che tra vari interventi di ampliamento ed adeguamento rimase lo stadio casalingo del Leicester fino al 2002[17], allorché venne demolito e sostituito dal moderno Leicester City Stadium, costruito a poca distanza e noto per ragioni di sponsorizzazione anche come King Power Stadium.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito Internet ufficiale della società[18].

Staff dell'area amministrativa

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Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali del Leicester City F. C.

Cronologia degli sponsor tecnici
  • fino al 1962 …
  • 1962-1964 Bukta
  • 1964-1976 …
  • 1976-1979 Admiral
  • 1979-1983 Umbro
  • 1983-1988 Admiral
  • 1988-1990 Scoreline
  • 1990-1992 Bukta
  • 1992-2000 Fox Leisure
  • 2000-2005 Le Coq Sportif
  • 2005-2007 JJB
  • 2007-2009 Jako
  • 2009-2010 Joma
  • 2010-2012 Burrda[19]
  • 2012-… Puma[20]
Cronologia degli sponsor ufficiali

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Leicester City F.C.‎

Di seguito le liste degli allenatori e dei presidenti.[21]

Leicester City Logo (2009).svg
Allenatori
  • 1884–1892 Inghilterra Ernest Marson
  • 1892–1894 Inghilterra George Johnson
  • 1894–1895 Inghilterra J. Lee
  • 1895–1897 Inghilterra Henry Jackson
  • 1897–1898 Scozia William Clark
  • 1898–1912 Inghilterra George Johnson
  • 1912–1914 Inghilterra John W. Bartlett
  • 1914–1915 Inghilterra Louis Ford
  • 1915–1919 Inghilterra Harry Linney
  • 1919-1926 Scozia Peter Hodge
  • 1926-1931 Scozia Willie Orr
  • 1931-1932 Scozia Willie Orr (lug.-gen.)
    Commissione (gen.-mar.)
    Scozia Peter Hodge (mar.-giu.)
  • 1932-1934 Scozia Peter Hodge
  • 1934-1935 Scozia Peter Hodge (lug.-ago.)
    Commissione (ago.-ott.)
    Scozia Arthur Lochhead (ott.-giu.)
  • 1935-1936 Scozia Arthur Lochhead
  • 1936-1937 Scozia Arthur Lochhead (lug.-set.)
    Commissione (set.-ott.)
    Inghilterra Frank Womack (ott.-giu.)
  • 1937-1939 Inghilterra Frank Womack
  • 1939-1945 Inghilterra Tom Bromilow
  • 1945-1946 Inghilterra Tom Mather (ago.-mar.)
    Scozia Johnny Duncan (mar.-giu.)
  • 1946-1949 Scozia Johnny Duncan
  • 1949-1950 Scozia Johnny Duncan (lug.-ott.)
    Commissione (ott.-dic.)
    Inghilterra Norman Bullock (dic.-giu.)
  • 1950-1954 Inghilterra Norman Bullock
  • 1954-1955 Inghilterra Norman Bullock (lug.-feb.)
    Commissione (feb.-mag.)
    Scozia Dave Halliday (giu.)
  • 1955-1958 Scozia Dave Halliday
  • 1958-1959 Scozia Dave Halliday (lug.-nov.)
    Scozia Matt Gillies (nov.-giu.)
Leicester City Logo (2009).svg
Presidenti

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

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Giocatori ammessi nella Hall of Fame del calcio inglese[modifica | modifica wikitesto]

Cinque giocatori che hanno militato nelle file del Leicester sono stati ammessi nella Hall of Fame del calcio inglese:

Giocatori ammessi nella Football League 100 Legends[modifica | modifica wikitesto]

Cinque giocatori che hanno militato nelle file del Leicester sono stati inclusi nella lista della Football League 100 Legends[27]:

Player of the Year[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1988 il premio Player of the Year (calciatore dell'anno) viene assegnato dai tifosi al termine di ogni stagione.[28]

Robbie Savage, player of the year per due stagioni consecutive (2000-2002).
Esteban Cambiasso, player of the year per la stagione 2014-2015.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito la lista dei capitani.[senza fonte]

Wes Morgan, capitano del club dal 2012.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni minori[modifica | modifica wikitesto]

  • War League South: 1
1942
  • Midland Cup: 1
1941

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
First Division 38 1908-1909 1986-1987 48
Premier League 10 1994-1995 2015-2016
Second Division 49 1894-1895 1991-1992 62
First Division 4 1992-1993 2002-2003
Championship 9 2004-2005 2013-2014
League One 1 2008-2009 1

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito le top 10 dei primatisti di presenze e reti.[28]

Leicester City Logo (2009).svg
Record di presenze
  • 599 Inghilterra Graham Cross
  • 557 Scozia Adam Black
  • 460 Inghilterra Hugh Adcock
  • 460 Inghilterra Mark Wallington
  • 450 Inghilterra Steve Walsh
  • 419 Inghilterra Arthur Chandler
  • 413 Scozia John Sjoberg
  • 409 Galles Mal Griffiths
  • 400 Inghilterra Steve Whitworth
  • 373 Inghilterra Sep Smith
Leicester City Logo (2009).svg
Record di reti

Organico 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Leicester City Football Club 2015-2016.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società[29].

N. Ruolo Giocatore
1 Danimarca P Kasper Schmeichel
4 Inghilterra C Danny Drinkwater
5 Giamaica D Wes Morgan (capitano)
6 Germania D Robert Huth
8 Inghilterra C Matty James
9 Inghilterra A Jamie Vardy
10 Galles C Andy King
11 Inghilterra C Marc Albrighton
12 Inghilterra P Ben Hamer
13 Ghana C Daniel Amartey
14 Francia C N'Golo Kanté
15 Ghana C Jeff Schlupp
17 Inghilterra D Danny Simpson
N. Ruolo Giocatore
18 Inghilterra D Liam Moore
20 Giappone A Shinji Okazaki
22 Inghilterra C Demarai Gray
23 Argentina A Leonardo Ulloa
24 Inghilterra C Nathan Dyer
26 Algeria C Riyad Mahrez
27 Polonia D Marcin Wasilewski
28 Austria D Christian Fuchs
30 Inghilterra D Ben Chilwell
32 Australia P Mark Schwarzer
33 Svizzera C Gökhan Inler
40 Inghilterra C Hamza Choudhury
Germania P Ron-Robert Zieler

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società[30][31][32].

Staff dell'area tecnica
Area tecnica
  • Italia Claudio Ranieri – Allenatore
  • Italia Paolo Benetti – Vice allenatore
  • Inghilterra Craig Shakespeare – Assistente allenatore
  • Inghilterra Steve Walsh – Assistente allenatore
  • Inghilterra Mike Stowell – Allenatore dei portieri
  • Inghilterra David Mills – Capo osservatori
  • Inghilterra Jon Rudkin – Direttore academy
  • Inghilterra Paul McAndrew – Magazziniere
  • Inghilterra Jon Sanders – Rapporti con la squadra
Area sanitaria
  • Inghilterra Dave Rennie – Capo fisioterapista
  • Inghilterra Simon Murphy – Fisioterapista
  • Inghilterra Ian Patchett – Medico sociale
  • Inghilterra Gary Silk – Massaggiatore
Ricerca scientifica e preparazione atletica
  • Inghilterra Paul Balsom – Resp. settore ricerca e analisi scientifica
  • Inghilterra Matt Reeves – Osservatore scientifico
  • Italia Andrea Azzalin – Preparatore atletico
  • Inghilterra Tom Joel – Preparatore atletico
  • Inghilterra Mitch Willis – Preparatore atletico
  • Inghilterra Christopher Rosimus – Nutrizionista
  • Inghilterra Ken Way – Psicologo

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Essendo una squadra dell'East Midlands sono molte le squadre con cui le volpi possono vantarsi di avere dei derby. I più sentiti sono sicuramente quelli contro Derby County e Nottingham Forest. Ma anche altre squadre possono vantare delle rivalità dovute soprattutto all'ambito geografico con il Leicester: Notts County, Northampton Town, Mansfield Town, Lincoln City, Boston Utd e Chesterfield. Molte delle squadre sopraccitate hanno avuto confronti recenti nelle varie coppe inglesi con i Foxes. Il derby geograficamente più vicino è quello con il Coventry City denominato The M69 Derby dal nome della strada che unisce i due centri distanti appena 24 miglia. Altri incontri noti semplicemente come derby delle Midlands vengono disputati contro: Birmingham City, West Bromwich, Wolverhampton e l'Aston Villa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sport's greatest-ever upset, Sporting Life, 2 maggio 2016. URL consultato il 3 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2016).
  2. ^ (EN) Just what were the odds? Leicester City the bookie bashers, Daily Mail, 1º maggio 2016. URL consultato il 3 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2016).
  3. ^ (EN) How longest of long shots could make history, ESPN, 12 febbraio 2016. URL consultato il 3 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2016).
  4. ^ a b c d e f g h i j k (EN) The History Of Leicester City Football Club, lcfc.com. (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2009).
  5. ^ a b Albert Sewell, Observers Book of Association Football, London, England: Frederick, 1974, p. 58
  6. ^ (EN) FA Cup 1949, su Soccerbase.com.
  7. ^ (EN) Sven-Goran Eriksson leaves his role as Leicester boss, BBC, 25 ottobre 2011.
  8. ^ UFFICIALE: Leicester City, Claudio Ranieri è il nuovo allenatore, su TuttoMercatoWeb.com.
  9. ^ Jamie Vardy breaks record for goals in consecutive games, su BBC Sport. URL consultato il 7 febbraio 2016.
  10. ^ RANIERI NELLA STORIA! Leicester campione d'Inghilterra grazie al Chelsea, su Corriere dello Sport - Stadio, 2 maggio 2016. URL consultato il 2 maggio 2016.
  11. ^ Leicester City, Historical Football Kits. URL consultato il 17 settembre 2009.
  12. ^ Leicester City 2015/16 Home Kit by PUMA – ON SALE NOW - lcfc.com, 28 mag 2015
  13. ^ 2015/16 Away Kit By PUMA On Sale Now! - lcfc.com, 8 ago 2015
  14. ^ 2015/16 White Away Kit By PUMA On Sale Now! - lcfc.com, 15 ago 2015
  15. ^ John Hutchinson, City Shirts – A Potted History, LCFC.com, 18 luglio 2012. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  16. ^ Leicester City unveil new home kit, in Leicester Mercury, 25 aprile 2009. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  17. ^ (EN) The History of Filbert Street, filbertstreet.net.
  18. ^ (EN) Who's Who, su lcfc.com.
  19. ^ Burrda Announced As Official Kit Supplier, LCFC.com, 14 luglio 2010. URL consultato il 31 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2010).
  20. ^ LCFC & PUMA Unveil 13/14 Home Kit, LCFC.com, 6 luglio 2013. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  21. ^ Smith-Taylor, 2001, p. 381
  22. ^ a b (EN) BBC SPORT | Football | English football's finest honoured, BBC News, 30 novembre 2002. URL consultato il 12 maggio 2016.
  23. ^ (EN) BBC SPORT | Football | Football Focus | Robson joins Hall of Fame, BBC News, 2 dicembre 2003. URL consultato il 12 maggio 2016.
  24. ^ (EN) James Riach, Revie remembered | Football News, Sky Sports. URL consultato il 12 maggio 2016.
  25. ^ (EN) Stephen Halliday, Football Hall of Fame: Pat Stanton and Gordon McQueen among five new inductees, The Scotsman, 12 novembre 2012. URL consultato il 12 maggio 2016.
  26. ^ (EN) Sir Trevor Brooking inducted into National Football museum Hall of Fame, http://www.telegraph.co.uk/, 9 luglio 2009. URL consultato il 22 maggio 2016.
  27. ^ (EN) Football | Legends list in full, BBC News, 5 agosto 1998. URL consultato il 6 maggio 2016.
  28. ^ a b Smith-Taylor, 2001
  29. ^ (EN) Player profiles, su lcfc.com.
  30. ^ (EN) Coaching Staff, su lcfc.com.
  31. ^ (EN) Medical staff, su lcfc.com.
  32. ^ (EN) Sports science staff, su lcfc.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dave Smith e Paul Taylor, Of Fossils and Foxes: The Official Definitive History of Leicester City Football Club, 2001, ISBN 978-1-899538-21-8.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN156188873