West Bromwich Albion Football Club
| West Bromwich Albion F.C. Calcio | |
|---|---|
| The Baggies, The Throstles. | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | Tordo, Biancospino |
| Inno | The Lord's My Shepherd |
| Dati societari | |
| Città | West Bromwich |
| Nazione | |
| Confederazione | UEFA |
| Federazione | |
| Campionato | EFL Championship |
| Fondazione | 1878 |
| Proprietario | |
| Allenatore | |
| Stadio | The Hawthorns (26 852 posti) |
| Sito web | www.wba.co.uk |
| Palmarès | |
| Titoli d'Inghilterra | 1 |
| Coppe d'Inghilterra | 5 |
| Coppe di Lega inglesi | 1 |
| Charity/Community Shield | 2 |
| Si invita a seguire il modello di voce | |
Il West Bromwich Albion Football Club, noto semplicemente come West Bromwich Albion o West Bromwich (oltre che con l'acronimo WBA), è una società calcistica inglese della città di West Bromwich, nella contea metropolitana delle West Midlands. Milita in Championship, la seconda serie del campionato inglese di calcio.
Fondato nel 1878 come West Bromwich Strollers, il WBA ha militato in massima divisione per la maggior parte della sua storia ed è stato uno dei 12 membri fondatori della Football League nel 1888. Nel palmarès della squadra figurano un campionato vinto nella stagione 1919-1920 e cinque FA Cup ed una League Cup (vinta nel 1966). I colori sociali sono il blu scuro (navy) ed il bianco (white).
Baggies è il soprannome con cui vengono chiamati i giocatori ed i tifosi, caratteristici per l'esultanza up and down delle braccia (boing boing) ad ogni rete del West Brom. L'origine del soprannome è incerta, anche se molto probabilmente venne utilizzato per la prima volta durante le prime gare interne a The Hawthorns, il ground ufficiale del club. Una delle teorie suggerisce che il termine derivi dai larghi pantaloni (baggy trousers) che i lavoratori delle fonderie locali indossavano per proteggersi dal ferro fuso. Lo stemma rappresenta un tordo (throstle) su un ramo di biancospino (hawthorn) con uno sfondo a strisce verticali blu e bianche; da questo deriva Throstles (tordi), l'altro soprannome dei giocatori e dei sostenitori del club.
Fino a luglio del 2016, il maggiore azionista di WBA Group Ltd era la WBA Holdings Ltd, una compagnia controllata da Jeremy Peace che deteneva l'87.8% del capitale.[1] Dopo l'accordo raggiunto con la cordata di investitori cinesi guidata da Guochuan Lai, uomo d'affari a capo della Yunyi Guokai Sports Development Ltd di Shanghai[2] che acquisì l'88% del capitale azionario, il WBA divenne la prima squadra di Premier League ad essere gestita da un gruppo di investitori dell'estremo oriente.[3] Al posto di Jeremy Peace in carica da 14 anni, venne nominato chairman John Williams ed in seguito il ruolo fu assunto dallo stesso Guochuan Lai. Terminata la gestione cinese, dal 1º marzo del 2024, l'americano Shilen Patel della Bilkul Football WBA, acquisendo l'87.8% delle azioni del club, diventa il nuovo chairman.[4]
La squadra gioca nello stadio The Hawthorns, che dopo l'ultimo rifacimento nell'estate del 2014 ha una capienza ufficiale di 26.852 spettatori.[5] Situato ad un'altitudine di 168 metri sul livello del mare, è lo stadio più “alto” tra tutti quelli dei club della Premier League e della Football League. Il West Brom inaugurò l'impianto il 3 settembre 1900 pareggiando 1-1 la gara contro il Derby County; il record di spettatori si ebbe il 6 marzo 1937, quando 64.815 spettatori assistettero al 3-1 del West Brom contro l'Arsenal, nei quarti di finale di FA Cup.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La fondazione della Football League
[modifica | modifica wikitesto]
Il club fu fondato nel 1878 dai lavoratori della George Salter's Spring Works, una manifattura di bilance situata a West Bromwich nello Staffordshire. Nel 1879 prese il nome di West Bromwich Strollers. Il nome scelto è legato al fatto che i giocatori della squadra di allora dovettero recarsi nella vicina Wednesbury per procurarsi un pallone, da qui il nomignolo di Strollers (girovaghi, vagabondi). Nel 1880 il nome del club fu cambiato in West Bromwich Albion, con riferimento al quartiere di West Bromwich chiamato Albion, dove alcuni giocatori vivevano o lavoravano, ciò che ai giorni nostri corrisponde a Greets Green.[6]
Il West Bromwich Albion vinse il primo trofeo, la Staffordshire Cup, e debuttò in FA Cup nel 1883. Divenne un club professionista nel 1885 e fu finalista per la prima volta nel 1886, pareggiando 0-0 e poi perdendo 2-0 nel replay contro il Blackburn, e per la seconda volta nel 1887, quando venne sconfitto per 2-0 dai cugini dell'Aston Villa, ma il 24 marzo del 1888 il West Brom raggiunse il successo in FA Cup, vincendo 2-1 nella finale contro il Preston North End. Questo trionfo fu storico poiché interruppe il dominio delle squadre del Nord ed avvenne proprio contro i “The Invincibles” del Preston. Nel marzo dello stesso anno fu uno dei club membri fondatori della Football League, federazione voluta da William McGregor, chairman dell'Aston Villa. La prima stagione della Football League cominciò pochi mesi dopo, l'8 settembre 1888, con dodici club membri delle Midlands e dell'Inghilterra del Nord: Accrington, Aston Villa, Blackburn, Bolton, Burnley, Derby County, Everton, Notts County, Preston North End, Stoke FC, West Bromwich Albion e Wolverhampton Wanderers. Il campionato si concluse con la vittoria del Preston North End, mentre l'Albion chiuse a metà classifica. Il primo chairman del club fu Henry Jackson che fondò una società di capitali a partire dal 1891.

Nel 1892 il West Brom si aggiudicò di nuovo la FA Cup, battendo 3-0 l'Aston Villa al Kennington Oval, uno stadio di cricket e di calcio di Londra. Tre anni dopo i Villans si presero la rivincita nella finale di FA Cup persa 1-0. L'Albion retrocesse in Division Two nel 1900-1901, durante la prima stagione allo stadio The Hawthorns. Il club riuscì a riconquistare la promozione al primo tentativo, ma retrocesse dopo una sola stagione in massima divisione. Nel 1902, Fred Everiss succedette a Frank Heaven alla guida del WBA e vi rimase fino al 1948. Nel 1911 l'Albion vinse il campionato di Division Two e l'anno dopo fu ancora finalista di FA Cup, persa negli extra-time del replay contro il Barnsley, squadra di seconda divisione.[7] Negli anni successivi disputò la Football League First Division fino alla sospensione del campionato dal 1915 al 1919 per cause belliche.
Il WBA campione nel 1920 e la stagione d'oro del 1954
[modifica | modifica wikitesto]Alla ripresa dei campionati, nella stagione 1919-1920, il West Bromwich Albion vinse il suo primo ed unico titolo di Campione d'Inghilterra. La data di inizio del torneo (il primo campionato inglese con 22 club partecipanti ed il primo dopo le ostilità della Prima Guerra Mondiale), fu fissata per il 30 agosto 1919. Dalla mischia iniziale uscì alla nona giornata il West Brom, già in vetta alla classifica da tre turni assieme al Burnley. L'Albion da quel momento tentò la fuga, seguito dallo stesso Burnley e dal Newcastle United. La fine del girone di andata vide l'Albion in testa con un punto di vantaggio sul Burnley. All'inizio del girone di ritorno l'Albion allungò il passo rispetto alle rivali ed incrementò ulteriormente il suo vantaggio nei confronti del Burnley, evitando con quattro giornate di anticipo un possibile sorpasso dell'inseguitrice e vincendo, alla giornata successiva, il titolo nazionale. In quella stagione trionfale, la squadra stabilì il record di punti (60) e di gol segnati (104), trascinata dall'attaccante Fred Morris, che fu il capocannoniere della lega con 37 reti. Nello stesso anno, il club si aggiudicò anche la Charity Shield (l'attuale Community Shield) battendo il Tottenham Hotspur.
Nel 1925 l'Albion si piazzò secondo a due punti di distacco dall'Huddersfield di Herbert Chapman, ottenendo però il maggior numero di vittorie (23), ma nel 1927 subì un'altra retrocessione in Division Two. Il 1931 fu però l'anno di un'impresa senza precedenti: l'Albion ottenne la promozione in Division One e, contemporaneamente, il 25 aprile a Wembley vinse la sua terza FA Cup sconfiggendo il Birmingham City per 2-1 con una doppietta di William “Ginger” Richardson.[8] Il WBA resta tuttora l'unica squadra nella storia del calcio inglese ad aver ottenuto la promozione e vinto la FA Cup nella stessa stagione.

Nel 1935 il West Brom Albion fu finalista di FA Cup, perdendo contro lo Sheffield Wednesday per 4-2. Nel 1936 capocannoniere del torneo fu William “Ginger” Richardson con 39 reti.[9] L'8 aprile 1937, morì lo storico chairman del West Brom, Billy Bassett, in carica dal 1908, che aveva impedito il fallimento del club pagando degli stipendi di tasca propria. Durante la sua presidenza, a causa della forte rivalità tra inglesi e scozzesi, nessun giocatore scozzese venne reclutato nel WBA.
La sua morte fu ricordata due giorni dopo con un minuto di silenzio a lui dedicato prima della semifinale di FA Cup tra Preston North End e West Bromwich Albion, vinta 4-1 dal North End. I giocatori del West Brom furono chiaramente storditi dalla scomparsa di Billy Bassett, tanto che lo stesso Teddy Sanford, disse:“We were all too full up to play..” (Eravamo troppo tristi per giocare). Tutta la squadra commemorò la morte di Billy Bassett e più di 100.000 persone presero parte al corteo funebre per le strade di West Bromwich. L'Albion retrocesse nel 1938, alla vigilia della sospensione dal 1939 al 1946 per la Seconda Guerra Mondiale, finché non ottenne la promozione con il gallese Jack Smith nel 1949 e rimase per 24 anni consecutivi in massima divisione. In questo periodo emerse la figura di Jesse Pennington, leggendario terzino che divenne un simbolo di fedeltà al club.
Nella stagione d'oro 1953-1954 il West Bromwich di Ronnie Allen, autore di 208 reti in 415 presenze in campionato, uno dei marcatori più prolifici nella storia dei Throstles di cui era diventato un'icona, mise in bacheca l'FA Cup battendo i Lilywhites del Preston North End per 3-2,[10] mentre nella Charity Shield, invece, condivise il trofeo con i Wolves, dopo il 4-4 al Molineux Stadium nel Black Country Derby. In campionato l'Albion si classificò secondo (53 punti), proprio dietro ai Wolves (57 punti), sfiorando il double, ma attestandosi come una delle migliori compagini inglesi, tanto che Peter Wilson, giornalista del Daily Mirror, definì il WBA come “la squadra del secolo” e suggerì di convocare solo giocatori del WBA per la fase finale dei Mondiali del 1954. L'allenatore Vic Buckingham implementò una filosofia di gioco basata sul possesso palla e passaggi corti che molti considerano un precursore del “calcio totale” o del gioco di posizione moderno, rendendo quella squadra una delle più ammirate d'Europa.
L'ultima FA Cup e il declino dell'Albion di Atkinson
[modifica | modifica wikitesto]Alla fine degli anni '50 si ebbe un predominio in First Division da parte del Wolverhampton, ma verso la metà degli anni '60 fu il West Brom ad avere più continuità in massima divisione. Dopo il successo sotto la guida di Jimmy Hagan per 5-3 nella finale del 1966 in League Cup contro il West Ham (la prima finale della competizione disputata con la formula di andata e ritorno), fu con Alan Ashman che i Throstles conquistarono, il 18 maggio del 1968, la quinta FA Cup, l'ultimo grande trofeo, vincendo la finale a Wembley contro l'Everton, grazie ad un goal negli extra-time del leggendario Jeff Astle, detto “The King”.[11] Astle divenne un protagonista assoluto, segnando in ogni turno di quella memorabile edizione della coppa.

Il West Brom partecipò, inoltre, a due finali di League Cup, una nel 1967 contro il Queens Park Rangers persa 3-2, e l'altra nel 1970 contro il Manchester City persa 2-1. Jeff Astle e Tony Brown furono i migliori marcatori della Football League First Division, Jeff Astle nel 1970 con 25 reti e Tony Brown nel 1971 con 28 reti.[9] Tony Brown, soprannominato “Bomber”, resta il primatista assoluto nella storia del club sia per presenze (720 totali) che per reti segnate (279 in tutte le competizioni, di cui 218 in campionato). Intanto Alan Ashman venne sostituito da Don Howe, giocatore che tornava nelle vesti di manager. La carriera di Don Howe al WBA cominciò e finì malissimo, con la retrocessione nel 1973 e la mancata promozione nella stagione successiva, tanto che nel 1975 al posto di Howe venne chiamato alla guida del club l'irlandese Johnny Giles, che non tardò a riconquistare la massima serie.
Johnny Giles, che era già allenatore della Nazionale di calcio dell'Irlanda e che voleva concentrarsi più nel ruolo di coach dell'Irlanda, fu confermato nel ruolo di manager del West Brom anche per la stagione successiva, finché non venne lasciato libero alla fine della stessa. Ronnie Allen, compagno di Howe in campo, tornò alla guida dell'Albion, ma quando gli sceicchi arabi bussarono alla sua porta accettò il ruolo di vice-allenatore della Nazionale di calcio dell'Arabia Saudita, lasciando libera la panchina del WBA. Ad occuparla fu Ron Atkinson e “Big Ron” non tardò a lasciare il segno.
La squadra di Atkinson divenne nota soprattutto per Laurie Cunningham, Cyrille Regis e Brandon Batson, i leggendari “The Three Degrees”, così come li chiamava il manager e così come li ricorderà la storia. Il soprannome, ispirato al celebre trio vocale femminile statunitense, fu dato da Atkinson per celebrare tre calciatori che cambiarono per sempre il volto del calcio inglese, sfidando i pregiudizi razziali dell'epoca con un talento cristallino. Proprio in quella stagione, il WBA firmò una delle vittorie più celebri della sua storia: un incredibile 5-3 contro il Manchester United all'Old Trafford, nel dicembre 1978, in quella che è considerata una delle partite più belle mai trasmesse da Match of the Day. La squadra dei “The Three Degrees” e di Bryan Robson, Ally Robertson e Derek Statham, fu una squadra che non conquistò nulla, che si piazzò soltanto terza in First Division, dietro al formidabile Liverpool di Kenny Dalglish e Graeme Souness e dietro al leggendario Nottingham Forest di Brian Clough, che per caricare i suoi uomini, una volta nello spogliatoio disse:“Forget West Bromwich fucking Albion.. Anybody can play against West Bromwich Albion..” (Dimenticate il West Bromwich..Tutti possono giocare contro il West Brom..).[12]
Seppure giocando all'ombra di due club che vinsero praticamente tutto sia in campo nazionale che a livello internazionale, fu invece, quella dei “The Three Degrees”, una squadra che non verrà dimenticata, che regalò tante emozioni ai propri fan per il suo calcio divertente e per le prestazioni eccellenti sia in campionato che nelle coppe nazionali, semifinalista nel '78 in FA Cup contro l'Ipswich Town (l'Albion deteneva il record di maggior numero di semifinali disputate) e prendendo parte alle coppe europee prima nella stagione 1968-1969, in cui il West Brom venne eliminato ai quarti di finale della Coppa delle Coppe dagli scozzesi del Dunfermline Athletic[13], e poi nella stagione 1978-1979, eliminato ai quarti di finale di UEFA Cup[14] dalla Stella Rossa di Belgrado,[15] futura finalista.
Fu anche la prima squadra inglese a giocare in Cina (Albion in the Orient, il documentario della BBC al riguardo),[16] ma poi i pezzi pregiati cominciarono ad essere ceduti, a partire da Laurie Cunningham, che passò al Real Madrid e che a Madrid, a quel tempo nel Rayo Vallecano, morì tragicamente all'età di 33 anni. Sebbene all'inizio i rimpiazzi si dimostrarono all'altezza, pian piano iniziò il declino. Ronnie Allen tornò sui suoi passi e prese il posto di Ron Atkinson, passato allo United. Fu la volta di Ron Wylie, che si dimise e venne sostituito da Johnny Giles e poi da Nobby Stiles, ma il West Brom continuava a perdere le pedine migliori e sul finire della disastrosa stagione 1985-1986 a nulla servì l'arrivo in panchina di Ron Saunders.
Alla conquista della Premiership
[modifica | modifica wikitesto]La FA Premier League venne fondata il 27 maggio 1992, dopo che i 22 club aderenti alla vecchia First Division, la massima divisione inglese dal 1888, si dimisero in blocco dalla Football League. Alla base dello scisma ci fu la volontà da parte dei maggiori club inglesi di poter contrattare i diritti televisivi e relativi sponsor, senza doverlo fare in blocco attraverso la Football Association e la Football League.
Dopo aver disputato cinque stagioni in seconda divisione, con l'avvento della Premier League, il club si trovò a disputare il campionato di terza divisione, che aveva cambiato nome in Division Two, finché, nel 1993, l'Albion di Ossie Ardiles, battendo il Port Vale per 3-0 nella finale dei play-off,[17] raggiunse la seconda divisione, l'allora First Division. Grande protagonista fu Bob Taylor, soprannominato “Super Bob”, che con 30 reti stagionali divenne un idolo delle folle, segnando un traguardo realizzativo che non si vedeva dai tempi di Jeff Astle.
In quegli anni vennero eseguiti dei lavori di ristrutturazione dello stadio The Hawthorns per trasformare i posti “in piedi” in posti “seduti”, raggiungendo una capienza di 26.000 spettatori. Lo stadio rinnovato venne inaugurato nel Boxing Day del 1994, con una vittoria del West Brom sul Bristol City per 1-0, davanti a 21.000 spettatori. I lavori di ammodernamento del The Hawthorns continuarono anche negli anni a venire.

L'Albion trascorse le successive stagioni in First Division prima con Alan Buckley (1994-1997) e poi con Denis Smith (1997-1999), raggiungendo i play-off nel 2001, dove fu sconfitto in semifinale dal Bolton. Con il nuovo chairman Jeremy Peace e con il coach Gary Megson alla guida dei Baggies, nella stagione 2001-2002 il West Brom ottenne l'agognata promozione in Premier League, rimontando 11 punti a 8 giornate dalla fine ai Wolves.
Tra le curiosità di quella stagione va menzionata “La battaglia di Bramall Lane” (16 marzo 2002): il match disputato contro lo Sheffield United e sospeso dall'arbitro all'82º minuto perché i padroni di casa, rimasti in 6 uomini tra espulsioni e infortuni a cambi esauriti, non potevano legalmente proseguire la gara. Il risultato di 0-3 per l'Albion fu confermato a tavolino.[18] L'incontro non fu ripetuto e l'Albion concluse trionfalmente il campionato dietro il Manchester City.
Cominciavano gli “yo-yo years”, anni in cui il club si alternava tra Premiership e First Division (Championship), con la retrocessione nel 2003 e l'immediato ritorno in massima divisione nel 2004. Nella stagione 2004-2005, Gary Megson venne sostituito da Bryan Robson,[19][20] che riuscì a salvare il West Brom all'ultima giornata nonostante fosse ultimo in classifica a metà stagione (mai un club di Premiership riuscirà ad eguagliare una tale impresa) e dopo quella che passerà alla storia come “The Great Escape”, una rimonta che sembrava impossibile, Bryan Robson venne esonerato e sostituito da Tony Mowbray.[21]
Dopo la retrocessione nella stagione 2005-2006, il West Brom raggiunse la finale dei play-off nel maggio 2007, eliminando i Wolves, per poi soccombere a Wembley contro il Derby County per 1-0.[22] Terminò la stagione 2007-2008 al comando della Championship, tornando in Premier League sotto la guida di Tony Mowbray, un mese dopo aver perso la semifinale di FA Cup contro il Portsmouth. Nonostante l'ennesima retrocessione nel 2009, l'Albion risalì immediatamente nel 2010 con Roberto Di Matteo. Dopo l'avvicendamento in panchina a favore di Roy Hodgson nel febbraio 2011, il WBA riuscì finalmente a interrompere il ciclo delle retrocessioni immediate, ottenendo un decimo posto che diede il via ad un solido periodo di permanenza in Premier League durato otto stagioni consecutive.[23]
In Premier League
[modifica | modifica wikitesto]Nella stagione 2012-2013, con Steve Clarke in sostituzione di Roy Hodgson, passato ad allenare la Nazionale inglese,[24] l'Albion iniziò brillantemente il campionato, occupando la terza posizione dopo dieci giornate. La stagione si concluse con un eccellente ottavo posto ed il record di punti del club nell'era Premier League (49), un traguardo storico per i Baggies. Nel 2013-2014 il tecnico scozzese fu confermato, ma dopo un avvio incoraggiante caratterizzato dalla vittoria all'Old Trafford contro lo United,[25] e dai pareggi contro Arsenal[26] e Chelsea,[27] una serie di sconfitte consecutive portò all'esonero di Steve Clarke,[28] destinato in seguito a diventare commissario tecnico della Scozia.

Un episodio controverso segnò quel periodo: nel match del 28 dicembre 2013 contro il West Ham (finito 3-3), Nicolas Anelka segnò una doppietta esultando con il gesto della quenelle, considerato un saluto antisemita. Nonostante le scuse, la Football Association inflisse ad Anelka cinque turni di squalifica ed un'ammenda di 80.000 sterline,[29] oltre all'obbligo di astensione da tutti i campionati.[30] L'incidente portò alla perdita dello sponsor principale, Zoopla, ed alla successiva rescissione del contratto dell'attaccante francese.[31]
In un primo momento Pepe Mel, ex allenatore del Betis Siviglia, non accettò di assumere la guida tecnica del WBA che navigava nella bassa classifica della Premier League, ma in gennaio, quando l'accordo sembrava sfumato, Pepe Mel ci ripensò ed accettò la proposta del WBA.[32] A conclusione di una stagione sofferta l'Albion riuscì a salvarsi, giungendo al quart'ultimo posto a tre punti dalla zona retrocessione, assicurandosi un'altra stagione in Premiership.
In maggio il West Brom annunciò la rescissione consensuale con il tecnico Pepe Mel[33] e per la stagione di Premier League 2014-2015 ingaggiò Alan Irvine, tecnico scozzese proveniente dalle giovanili dell'Everton.[34] L'esperienza di Irvine alla guida dell'Albion durò però solo sei mesi: alla fine del girone di andata, il 28 dicembre 2014, dopo la sconfitta con lo Stoke City, il tecnico venne esonerato.[35]
Il 1º gennaio 2015 fu Tony Pulis ad assumere la carica di allenatore della squadra, firmando un contratto di due anni e mezzo.[36] Grazie al tecnico gallese, che in carriera non era mai retrocesso con le squadre che aveva allenato, il West Bromwich raggiunse la salvezza con due giornate di anticipo, garantendosi la sesta stagione consecutiva in Premier League. Pulis portò una solidità difensiva estrema, rendendo The Hawthorns un campo difficilissimo per chiunque. Nella stagione di Premier League 2015-2016 il WBA si mantenne stabilmente a metà classifica, ma senza risultati significativi in FA Cup e League Cup.
Alla fine della stagione, l'Albion rimase l'unica squadra delle West Midlands a militare in Premier League (a causa della retrocessione dell'Aston Villa). Nel luglio 2016, il club divenne la prima squadra inglese a passare sotto il controllo di una cordata di investitori cinesi guidata da Guochuan Lai,[37] che acquisì l'88% delle quote. Dopo quattordici anni di presidenza di Jeremy Peace, il ruolo di presidente fu inizialmente affidato a John Williams, per poi essere assunto direttamente dallo stesso Guochuan Lai. Questa transizione segnò l'inizio di una nuova fase economica che, purtroppo, avrebbe portato negli anni successivi ad una gestione finanziaria più complessa e controversa rispetto alla stabilità dell'era Peace.
La gestione cinese
[modifica | modifica wikitesto]Nella stagione 2016-2017, la prima della gestione cinese, la squadra di Tony Pulis si piazza decima in campionato, disputando una delle migliori stagioni in sette anni di permanenza in massima divisione. All'inizio della stagione di Premier League 2017-2018, il West Brom si ritrova però di nuovo nelle zone basse della classifica. La sconfitta interna con il Chelsea alla dodicesima giornata provoca l'esonero di Pulis.[38]
Dopo una breve parentesi sotto la guida di Gary Megson, a fine novembre Alan Pardew sottoscrive un contratto che lo lega al WBA, nell'imminenza del match contro la sua ex squadra, il Crystal Palace,[39] ma l'Albion non ottiene i risultati utili per sperare nella salvezza ed a poche giornate dal termine del campionato, a situazione ormai compromessa, Darren Moore rileva Pardew alla guida del club. Vano sarà il tentativo di rimonta finale: il West Brom concluderà la stagione all'ultimo posto e retrocede dopo otto stagioni consecutive trascorse in Premier League. Moore fu comunque confermato, diventando il primo tecnico dei Baggies a vincere il premio di “Manager del mese” pur essendo retrocesso.
La stagione 2018-2019 segnò una svolta per il West Bromwich Albion, non solo per il cambio di sponsor tecnico da Adidas a Puma,[40] ma soprattutto per il rendimento sul campo. La squadra chiuse il campionato di Championship al quarto posto, guadagnandosi l'accesso ai play-off, ma il sogno della promozione si infranse in semifinale, con l'eliminazione ai calci di rigore nel sentito derby contro l'Aston Villa.
Nel giugno 2019, la dirigenza affidò la panchina al tecnico croato Slaven Bilić.[41] Sotto la sua guida, l'Albion fu protagonista di un lungo testa a testa con il Leeds per il primato in classifica. Nonostante l'improvvisa sospensione del torneo a marzo 2020 dovuta alla pandemia di COVID-19, la squadra mantenne alta la concentrazione alla ripresa delle competizioni a porte chiuse, ufficializzando il ritorno in Premier League nel mese di luglio.
L'impatto con la massima serie si rivelò però più complicato del previsto. Un avvio di stagione al di sotto delle aspettative costò il posto a Bilić, sostituito a dicembre da Sam Allardyce.[42] Nonostante la fama di “specialista in salvezze”, il tecnico inglese non riuscì nell'impresa: per la prima volta nella sua lunga carriera, “Big Sam” dovette incassare una retrocessione, sancendo il ritorno del club in seconda divisione.[43]
Il francese Valérien Ismaël passa alla guida dei Baggies nella stagione 2021-2022,[44] ma il suo stile di gioco poco efficace portò all'avvicendamento con Steve Bruce,[45] la cui gestione risultò ancora più deludente. Nella stagione 2022-2023, dopo aver toccato il fondo della classifica, la squadra fu affidata al tecnico Carlos Corberán.[46] Lo spagnolo, già assistente di Marcelo Bielsa al Leeds, trasformò radicalmente la squadra, proiettandola verso l'alto; solo una serie di infortuni impedì l'accesso ai play-off. Il lavoro di Corberán è stato fondamentale non solo per i risultati, ma per aver ridato un'identità tattica precisa e moderna ad un club che appariva smarrito.
Nel gennaio 2024, The Hawthorns ospitò il “Black Country Derby” contro il Wolverhampton in FA Cup dopo dodici anni; la gara fu purtroppo segnata da gravi incidenti sugli spalti che portarono ad una lunga sospensione del match, terminato poi con la vittoria degli ospiti.[47] Intanto la stagione di Championship 2023-2024 si conclude, dopo un campionato tutto sommato discreto, con la qualificazione ai play-off del West Brom di Corberán, ma dopo il pari per 0-0 nella partita di andata delle semifinali, l'Albion viene sconfitto per 3-1 nel match di ritorno al St Mary's Stadium dal Southampton, in presenza del nuovo presidente Shilen Patel.
Storia recente
[modifica | modifica wikitesto]Il governo cinese aveva deciso da tempo restrizioni sulle attività legate a società di calcio estere; così Guochuan Lai, in crescenti difficoltà economiche, fu costretto a richiedere un oneroso finanziamento di 20 milioni di sterline a MSD UK Holdings, mettendo a rischio la stabilità finanziaria del club e garantendo il prestito proprio con le quote societarie. Questa gestione suscitò accese proteste da parte dei tifosi (riuniti sotto il movimento Action for Albion), fino a quando, dopo sette anni di presidenza, Lai ha ceduto l'87,8% del West Bromwich Albion all'imprenditore americano Shilen Patel ed a suo padre, il Dr. Kiran C. Patel. Shilen Patel, già azionista di minoranza del Bologna e fondatore della HealthAxis Group, ha assunto ufficialmente la carica di presidente il 1º marzo 2024, estinguendo i debiti pregressi e riportando una visione imprenditoriale solida a The Hawthorns.[48]
Nel dicembre 2024, Carlos Corberán è stato richiamato in terra d'origine per risollevare le sorti del Valencia, in piena zona retrocessione nella Liga. La partenza dello spagnolo ha segnato la fine di un ciclo tattico molto apprezzato per la sua modernità. Dopo un periodo di transizione, il ruolo di coach è stato assunto da Tony Mowbray, che a distanza di quasi vent'anni è tornato a sedere sulla panchina dei Baggies. Nonostante l'affetto della piazza, il West Brom ha però fallito la qualificazione ai play-off.
Con l'inizio della stagione 2025-2026, la proprietà ha deciso di voltare pagina, cercando un profilo giovane e in linea con i moderni standard della Premier League. La scelta è ricaduta su Ryan Mason, ex tecnico ad interim del Tottenham, arrivato a The Hawthorns con l'obiettivo di imporre un gioco dinamico e aggressivo. Tuttavia, l'esperienza di Mason al West Brom si è rivelata breve e travagliata: nel gennaio 2026, dopo una serie negativa culminata in sei sconfitte nelle ultime otto gare, il club ha deciso di sollevarlo dall'incarico.
Dopo un breve incarico affidato a James Morrison, la panchina è passata a Eric Ramsay, ex collaboratore di Ten Hag al Manchester United e reduce da un'ottima esperienza in MLS con il Minnesota United.[49] Il giovane tecnico gallese, accolto come uno dei profili emergenti più interessanti del panorama britannico, ha però vissuto un'esperienza ancora più breve del predecessore: nove partite senza vittorie e una squadra sprofondata in zona retrocessione hanno portato al suo esonero già nel febbraio 2026.
A quel punto la società si è nuovamente affidata a Morrison, storica bandiera dei Baggies, inizialmente in veste di traghettatore. Sotto la sua guida, il West Brom ha ritrovato solidità e continuità di risultati, riuscendo a salvarsi in Championship nonostante una penalizzazione di due punti per violazione delle norme finanziarie della EFL.[50] Convinta dal netto miglioramento mostrato dalla squadra e da una lunga serie positiva, la dirigenza ha quindi deciso di confermare “Mozza” come allenatore permanente, affidandogli un contratto biennale e l'incarico di guidare la ricostruzione del club per la stagione 2026-2027.[51]
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria del West Bromwich Albion | ||
|---|---|---|
| ||
Colori e simboli
[modifica | modifica wikitesto]Colori
[modifica | modifica wikitesto]
Il West Bromwich Albion ha giocato con la maglia a strisce verticali di colore blu (navy) e bianche (white), e con pantaloncini e calzettoni bianchi, per gran parte della sua esistenza calcistica. Nei primi anni della sua storia, la squadra aveva indossato delle divise di differenti colori, ma le strisce verticali blu e bianche saranno i colori ufficiali già nella stagione 1885-1886, anche se a quel tempo il blu era di colore più chiaro.[52]
Le strisce diventarono blue navy solo dopo la prima guerra mondiale, ma nelle gare disputate nei tornei regionali durante la seconda guerra mondiale, l'Albion fu costretto a vestire una casacca completamente blu, in quanto il materiale a strisce era considerato un lusso.
Come tutti gli altri football club, anche l'Albion disputa le gare esterne con una seconda o terza divisa da trasferta, distinguibile rispetto a quella della squadra ospitante.
La prima volta che i giocatori del West Bromwich Albion, insieme a quelli degli altri club, portarono il numero sul retro della maglia in pianta stabile, fu nella stagione 1939-1940 (sebbene l'uso sperimentale collettivo avvenne nella finale di FA Cup del 1933). La stagione in cui questa regola fu effettivamente applicata fu 1946-1947, dopo l’interruzione della Seconda Guerra Mondiale (la stagione 1939-1940 fu avviata ma poi annullata) e già nel 1969 il numero era di colore rosso, mentre il nome del giocatore sarà aggiunto sul retro delle divise soltanto a partire dalla stagione 1999-2000.
Simboli ufficiali
[modifica | modifica wikitesto]Un tordo (throstle, nel linguaggio del Black Country) su un ramo di biancospino (hawthorn) e con uno sfondo a strisce verticali blu (navy) e bianche.
Stemma
[modifica | modifica wikitesto]Il primo distintivo ufficiale del West Bromwich Albion risale al 1880, quando il segretario del club, Tom Smith, suggerì che un tordo (song trush), posato su una traversa, venisse adottato come stemma. Sin d'allora lo stemma del club ha sempre raffigurato un tordo su uno sfondo a strisce verticali bianche e blu, anche se la traversa fu sostituita da un ramo di biancospino (hawthorn), dal momento in cui The Hawthorns divenne il nuovo ground del club. Il throstle fu scelto perché il locale che la squadra utilizzava come spogliatoio, aveva un tordo domestico in una gabbia. Esso divenne anche il primo soprannome del club, the Throstles. Sul finire degli anni '30 del secolo scorso, la gabbia di un tordo fu piazzata dietro la linea di fondo durante le gare casalinghe e si diceva che era solito cantare soltanto se l'Albion stesse vincendo. Nel 1979, l'effigie di un tordo fu eretta sopra lo scoreboard (tabellone) del Woodman Corner, l'angolo che collega la Brummie Road alla East Stand del The Hawthorns, e fu riposizionata nella stessa area dello stadio dopo i lavori di rinnovamento in vista del nuovo millennio.
Nel 1975, una versione del distintivo (a forma circolare anziché su uno scudo) fu autorizzata dal College of Arms in licenza al club. Lo stemma fu descritto in linguaggio araldico come “su un cerchio di tredici strisce verticali argento e blu con un tordo appollaiato su un ramo di lampone fronzuto e fruttato a modo proprio”. Questa fu l'unica occasione conosciuta nella quale il ramo è stato indicato come un ramo di lampone piuttosto che un ramo di biancospino: Rodney Dennys, l'ufficiale responsabile, forse aveva ricevuto delle informazioni non molto precise.
Per la maggior parte della sua storia sulle maglie dell'Albion non è stato collocato alcun distintivo, anche se lo Stafford knot, il simbolo tradizionale della contea inglese dello Staffordshire, venne rappresentato sulle divise della squadra agli inizi degli anni '80 dell'Ottocento. Lo stemma araldico della città di West Bromwich fu esposto sulle maglie dell'Albion per le finali di FA Cup del 1931, 1935 e 1954. Il motto latino presente sullo stemma della città, “Labor omnia vincit” , in senso letterale si traduce come “il lavoro vince ogni cosa” e in senso translato significa “con uno piccolo sforzo si può ottenere un grande risultato”. Lo stemma della città fu esposto ancora sulle divise dal 1994 fino al 2000.
Il primo logo ufficiale dell'Albion apparve tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70. Sebbene venisse raffigurato il throstle ed il nome del club, non includeva lo scudo a strisce bianche e blu dello stemma attuale; un disegno simile fu usato anche dal 1986 al 1994. Un altro distintivo di colore blu con una versione più astratta del throstle fu esposto sulle divise dal 1972 al 1976, mentre dal 1976 fino al 1986, sulle maglie era ricamato il logotipo WBA, abbreviazione del nome del club.
Lo stemma fu sottoposto a varie revisioni attraverso gli anni, in quanto il club non era ancora riuscito a registrarlo come un marchio di fabbrica. Il distintivo fu ridisegnato infine nel 2006, dopo aver utilizzato sei versioni diverse nelle venti precedenti stagioni, incorporando il nome del club per la prima volta. Il nuovo stemma assicurò la protezione legale necessaria con un disegno che abbracciava la storia del WBA in uno stile moderno e senza alcun senso di perdita dell'orgogliosa eredità del passato.
Inno
[modifica | modifica wikitesto]«The Lord's my Shepherd, I'll not want:
He makes me down to lie
In pastures green; he leadeth me
The quiet waters by.»
(psalm 23: 1-2)[53]
Mascotte
[modifica | modifica wikitesto]Baggie Bird ed Albi sono le mascottes ufficiali del club; entrambe simboleggiano il tordo raffigurato nello stemma del WBA.
Strutture
[modifica | modifica wikitesto]Stadio
[modifica | modifica wikitesto]
Il primo home ground del club fu Cooper's Hill, dal 1878 al 1879,[54] poi Dartmouth Park, dal 1879 al 1881,[55] e Bunn's Field, dal 1881 al 1882, anche conosciuto come The Birches;[56] fino al trasferimento a Four Acres (in cui l'Albion rimase fino al 1885),[57] lo stesso anno nel quale il club si iscrisse alla Staffordshire FA (a quel tempo West Bromwich era nella contea dello Staffordshire), vincendo la coppa al primo tentativo in finale contro lo Stoke.
A Four Acres, secondo il contratto d'affitto, il club poteva giocare solo di sabato e di lunedì, estate esclusa, perché nel periodo estivo ad occuparlo ci avrebbe pensato il Dartmouth Cricket Club. Abbandonato Four Acres, nel 1885 il club decise di stabilirsi a Stoney Lane,[58] finché Stoney Lane non cominciò a diventare troppo stretto, sia per le finanze sia per le possibilità di sviluppo: discussioni interne tra favorevoli a rimanere a Stoney Lane e contrari, videro prevalere questi ultimi, e venne così preso in affitto parte del terreno inerente al Sandwell Park, ground che sarebbe diventato The Hawthorns e fu inaugurato nel 1900.

Il nome deriva dal semplice fatto che quell'area era ricoperta da biancospini (hawthorns, che compare ancora oggi nel simbolo del club), mentre le modalità contrattuali erano le solite incontrate anche per altri stadi: affitto con opzione d'acquisto a favore del club nell'arco di quattordici anni dal momento della firma.
The Hawthorns è situato ad un'altitudine di 551 piedi (168 metri) sul livello del mare e questo ne fa lo stadio situato al più alto livello sul mare di tutta la Football Association (considerando i 92 club professionistici inglesi); dai Baggies è detto The Shrine (il Santuario). Con tutti i miglioramenti fatti negli ultimi anni, The Hawthorns si configura come un impianto capace di unire modernità e tradizione. I settori si suddividono in quattro Stands tutte collegate tra loro, in particolare la East Stand è collegata alle due Ends mediante due corners, mentre la West Stand è stata costruita in maniera tale da non averne bisogno. La capienza ufficiale è di 26,852 spettatori.[5] Lo stadio è quasi sempre pieno, l'attendance media è decisamente vicina alla capienza e questo garantisce sempre un colpo d'occhio spettacolare nelle partite interne.
I settori del ground sono: West Stand, su Halfords Lane, Birmingham Road End, che i tifosi chiamano affettuosamente Brummie Road, Smethwick End, il settore ospiti, e la East Stand, che sostituisce la vecchia Rainbow Stand.
Centro di allenamento
[modifica | modifica wikitesto]Il centro d’allenamento del West Bromwich Albion è situato a Walsall, nelle West Midlands, e dista circa 10 km da The Hawthorns. Si tratta di una vastissima area acquisita di recente dal club, che ha investito in un modernissimo training center comprensivo di un campo da gioco coperto, completato prima della stagione 2013-2014. Il centro sportivo in cui il WBA si allena non è molto distante da quello del Walsall F.C., il quale si trova invece ad Essington, in prossimità di Wolverhampton. Più di una volta è capitato, infatti, che i nuovi acquisti del Walsall hanno raggiunto erroneamente in taxi il campo d’allenamento del WBA scambiandolo per il proprio.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Organigramma societario
[modifica | modifica wikitesto]- Primo Azionista e Chairman: Shilen Patel
- Direttore Sportivo: Andrew Nestor
- Direttore Marketing: Ashish Patel
- Direttore Operativo: Ian Pearce
- Settore finanziario: Ethan Gobetz
- Media e Comunicazioni: Ian Skidmore
- Settore Commerciale: Tomasz Chadwick
- Sede: Bilkul Football WBA, Florida
Sponsor
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Kit | Sponsor |
| 1974–1981 | Umbro | — |
| 1981-1982 | BSR | |
| 1982-1984 | Swan | |
| 1984-1986 | No Smoking | |
| 1986-1989 | Apollo 2000 | |
| 1989-1990 | Scoreline | |
| 1990-1991 | Sandwell Council | |
| 1991-1992 | Influence | |
| 1992-1993 | Albion Collection | |
| 1993-1994 | Pelada | Coucher & Shaw |
| 1994-1995 | Guest Motors | |
| 1995-1997 | Patrick | |
| 1997-2002 | West Bromwich Building Society | |
| 2002-2003 | The Baggies | |
| 2003-2004 | Diadora | |
| 2004-2006 | T-Mobile | |
| 2006-2008 | Umbro | |
| 2008-2009 | — | |
| 2009-2010 | Various | |
| 2010-2011 | HomeServe | |
| 2011-2012 | Adidas | Bodog |
| 2012-2014 | Zoopla | |
| 2014-2015 | QuickBooks | |
| 2015-2016 | Tlcbet | |
| 2016-2017 | K8 Group | |
| 2017-2018 | Palm | |
| 2018-2024 | Puma | Ideal Heating |
| 2024- | Macron |
Allenatori e presidenti
[modifica | modifica wikitesto]Lista dei manager del West Bromwich Albion F.C. dal 1890.
|
|
|
Calciatori
[modifica | modifica wikitesto]Calciatore dell'anno
[modifica | modifica wikitesto]
|
|
|
|
Vincitori di titoli
[modifica | modifica wikitesto]- Calciatori campioni d'Asia
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- Tennent Caledonian Cup: 1
- 1977
- Bass Charity Vase: 3
- 1999, 2000, 2003
Competizioni regionali
[modifica | modifica wikitesto]- 1885-1886, 1894-1895, 1987-1988, 1989-1990, 1990-1991
Competizioni giovanili
[modifica | modifica wikitesto]- FA Youth Cup: 1
- 1975-1976
Statistiche e record
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| 1º | First Division | 68 | 1888-1889 | 1985-1986 | 81 |
| Premier League | 12 | 2002-2003 | 2020-2021 | ||
| 2º | Second Division | 24 | 1901-1902 | 1990-1991 | 43 |
| First Division | 10 | 1993-1994 | 2003-2004 | ||
| Championship | 8 | 2006-2007 | 2025-2026 | ||
| 3º | Third Division | 1 | 1991-1992 | 2 | |
| Second Division | 1 | 1992-1993 | |||
Competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]| Competizione | Trofeo | Debutto | Ultima stagione | Miglior risultato | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Coppa UEFA | 1978-1979 | 1981-1982 | Quarti di Finale | 3 | |
| Coppa delle Coppe | 1968-1969 | Quarti di Finale | 1 | ||
| Coppa delle Fiere | 1966–1967 | Ottavi di Finale | 1 | ||
I migliori marcatori
[modifica | modifica wikitesto]| # | Nome | Premiership | FA Cup | League Cup | Altro | Totale | % |
| 1 | Tony Brown | 218 (574) | 27 (54) | 17 (47) | 17 (45) | 279 (720) | 0.38 |
| 2 | Ronnie Allen | 208 (415) | 42 (23) | 0 (0) | 3 (1) | 234 (458) | 0.51 |
| 3 | W.G. Richardson | 202 (320) | 26 (34) | 0 (0) | 0 (0) | 228 (354) | 0.64 |
| 4 | Jeff Astle | 137 (292) | 14 (23) | 19 (28) | 4 (18) | 174 (361) | 0.48 |
| 5 | Derek Kevan | 157 (262) | 16 (29) | 0 (0) | 0 (0) | 173 (291) | 0.59 |
| 6 | Joe Carter | 145 (414) | 10 (37) | 0 (0) | 0 (0) | 155 (451) | 0.34 |
| 7 | Tommy Glidden | 135 (445) | 5 (33) | 0 (0) | 0 (1) | 140 (479) | 0.29 |
| 8 | Bob Taylor | 113 (324) | 4 (10) | 6 (22) | 8 (21) | 131 (377) | 0.34 |
| 9 | Fred Morris | 112 (263) | 4 (20) | 0 (0) | 2 (4) | 118 (287) | 0.65 |
| 10 | Cyrille Regis | 82 (237) | 10 (25) | 16 (28) | 4 (12) | 112 (302) | 0.37 |
Nota: marcature in gare solamente ufficiali (incl. i cambi) - tra parentesi le presenze complessive.
Tifoseria
[modifica | modifica wikitesto]Il West Bromwich Albion Supporters Club ufficiale fu fondato il 4 ottobre 1951. Nel corso degli anni sono nate oltre trenta sezioni nel Regno Unito e all'estero, tra cui Jersey, Irlanda, Spagna, Malta, Croazia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, India, Thailandia e Australia. Accanto al club dei tifosi esistono inoltre gruppi dedicati ai sostenitori con disabilità, al supporto per la salute mentale, ai tifosi punjabi, ai membri dei servizi di emergenza e delle forze armate, nonché alla comunità LGBT. Negli ultimi anni la partecipazione dei tifosi si è ulteriormente strutturata attraverso organismi come il Fan Advisory Board e l’Albion Fan Family, creati per dare maggiore voce ai sostenitori nelle decisioni del club.
L’inno del club è The Lord’s My Shepherd, adattamento del Salmo 23, nato dopo una rara partita domenicale negli anni Settanta e da allora cantato regolarmente allo stadio.
I tifosi dell’Albion celebrano i gol saltando e scandendo il celebre “Boing Boing”. L’espressione risale alla stagione 1992-93, coincisa con la promozione dalla nuova Second Division, anche se l’origine esatta del coro resta incerta.
Tra i simboli musicali del club figura anche “The Liquidator” degli Harry J. Allstars, brano reggae diffuso al The Hawthorns sin dalla fine degli anni Sessanta e ancora oggi fortemente associato all’identità dei tifosi, nonostante periodiche discussioni sul suo utilizzo. Anche la canzone reggae “West Bromwich Albion” di Ray King continua a essere legata alla tradizione pre-partita.
Negli anni Duemila i sostenitori dell’Albion si sono distinti per originalità e forte spirito comunitario: è divenuta tradizione, ad esempio, presentarsi in costumi a tema per l’ultima trasferta stagionale, come avvenne nel 2004 quando molti tifosi si vestirono da Vichinghi in onore del difensore danese Thomas Gaardsøe.
Nel 2002-03 i tifosi del West Brom furono votati dai loro pari come i migliori della Premier League; nello stesso periodo un test televisivo della BBC, Test the Nation, li indicò curiosamente come i sostenitori calcistici con il punteggio medio più elevato.
Tra i tifosi celebri del club figurano i portieri Aaron Ramsdale, Ben Foster e Hannah Hampton; i presentatori televisivi Adrian Chiles, Anne Aston e Cat Deeley; i comici Frank Skinner, Lenny Henry; l’attrice Julie Walters; il chitarrista dei Rolling Stones, Ronnie Wood; il tennista Goran Ivanišević; il DJ Dave Haslam; i pugili Richie Woodhall e Tommy Langford; oltre al chitarrista Eric Clapton.
Un aggiornamento doveroso riguarda Liam Payne, membro degli One Direction e noto tifoso dell’Albion, scomparso nel 2024: il suo nome resta tuttora ricordato con affetto dalla comunità dei sostenitori del West Brom.
In sintesi, la cultura del West Bromwich Albion continua a fondarsi su un forte senso di appartenenza: inni, cori, rituali e organizzazioni di tifosi rappresentano ancora oggi una parte essenziale dell’identità dei Baggies.
Organico
[modifica | modifica wikitesto]Rosa 2026-2027
[modifica | modifica wikitesto]Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale, sono aggiornati al 13 agosto 2026.[59]
|
|
Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]Organigramma aggiornato al 13 agosto 2026.[60]
- Allenatore:
James Morrison - Vice allenatore:
Matt Gill - Preparatore tecnico:
Gavin Strachan - Preparatore tecnico:
Tony McMahon - Preparatore portieri:
Boaz Myhill - Direttore medico:
Tony Strudwick - Preparatore atletico:
Richard Rawlins - Fisioterapista:
Adam Bending - Settore giovanile:
Mick Halsall - Reclutamento giovanili:
Tom Brady
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Official WBA statement, su wba.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
- ↑ (EN) Yunyi Investment Dominates to Acquire West Bromwich Albion Football Club, su yunyiinvestment.com. URL consultato il 29 dicembre 2016.
- ↑ Calcio, GB: West Bromwich Albion passa a proprietari cinesi, su sport.repubblica.it, repubblica.it. URL consultato il 22 agosto 2016.
- ↑ (EN) West Bromwich Albion: Shilen Patel completes takeover of Championship club, su bbc.com. URL consultato il 28 febbraio 2024.
- 1 2 (EN) The Hawthorns, su wba.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2013).
- ↑ (EN) West Bromwich Albion History, su westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
- ↑ Barnsley vs West Brom, 1912. FA Cup Final, su youtube.com. URL consultato il 27 febbraio 2014.
- ↑ West Bromwich Albion vs. Birmingham City F.A. Cup Final 1931, su youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
- 1 2 (EN) English League Leading Goalscorers, su rsssf.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ West Bromwich Albion vs. Preston North End F.A. Cup Final 1954, su youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
- ↑ West Bromwich Albion vs. Everton F.A. Cup Final 1968, su youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
- ↑ David Peace, Il maledetto United p.202, su books.google.it. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ (EN) "Dunfermline - this was crazy!", su news.google.com, Evening Times (Glasgow). URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ 1978/79 UEFA Cup, su uefa.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ West Bromwich Albion - Crvena Zvezda 1:1, su youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
- ↑ WBA in China nel 1978, su youtube.com. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ West Brom vs. Port Vale - Division 2 Play Off Final 1993, su youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
- ↑ (EN) Flashback to the Battle of Bramall Lane, su dailymail.co.uk. URL consultato il 16 marzo 2017.
- ↑ (EN) Megson sacked by West Brom, su news.bbc.co.uk, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ (EN) Baggies appoint Robson as manager, su news.bbc.co.uk, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ (EN) Mowbray leaves Hibs for West Brom, su news.bbc.co.uk, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ Derby County vs. West Bromwich Albion Play-Off Final 2007, su youtube.com. URL consultato il 12 febbraio 2014.
- ↑ (EN) West Brom: Roy Hodgson named new manager of West Brom, su news.bbc.co.uk, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ L'Inghilterra ha scelto: Il ct sarà Roy Hodgson, su repubblica.it. URL consultato il 30 aprile 2012.
- ↑ (EN) Manchester United vs. West Bromwich Albion 1-2 Old Trafford (Manchester) 28 September 2013 report, su bbc.com, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ (EN) West Bromwich Albion vs. Arsenal 1-1 The Hawthorns (West Bromwich) 6 October 2013 report, su bbc.com, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ (EN) Chelsea vs. West Bromwich Albion 2-2 Stamford Bridge (London) 9 November 2013 report, su bbc.com, BBC Sport. URL consultato il 31 gennaio 2014.
- ↑ Il West Brom esonera Clarke, su it.uefa.com, uefa.com. URL consultato il 14 dicembre 2013.
- ↑ (EN) West-Brom striker Anelka banned FIVE matches making quenelle gesture, su dailymail.co.uk, dailymail. URL consultato il 27 febbraio 2014.
- ↑ (EN) Nicolas Anelka: Fifa considers FA request for global 'quenelle' ban, su bbc.com, BBC Sport. URL consultato il 23 marzo 2014.
- ↑ Nicolas Anelka ha rescisso il contratto con il WBA, su goal.com. URL consultato il 23 marzo 2014.
- ↑ Il West Brom si affida a Pepe Mel, su it.uefa.com, uefa.com. URL consultato il 9 gennaio 2014.
- ↑ Mel lascia il West Bromwich, su it.uefa.com, uefa.com. URL consultato il 12 maggio 2014.
- ↑ Irvine alla guida del West Brom, su it.uefa.com, uefa.com. URL consultato il 15 giugno 2014.
- ↑ (EN) Alan Irvine: West Brom sack manager after Stoke defeat, su bbc.com, BBC Sport. URL consultato il 30 dicembre 2014.
- ↑ (EN) Tony Pulis confirmed as new West Brom boss, su bbc.com, BBC Sport. URL consultato il 1º gennaio 2015.
- ↑ Un West Bromwich Albion ufficialmente cinese: Guochuan Lai il nuovo proprietario, su blogcalciocina.altervista.org, blogcalciocina. URL consultato il 22 agosto 2016.
- ↑ Esonerato il tecnico Tonis Pulis, su sport.repubblica.it, repubblica.it. URL consultato il 21 novembre 2017.
- ↑ West Bromwich: È ufficiale, Alan Pardew nuovo tecnico, su sport.repubblica.it, repubblica.it. URL consultato il 29 novembre 2017.
- ↑ (EN) West Brom 'Ditch Kit Sponsor Adidas' After 7 Seasons Ahead of New Puma Deal, su si.com, si sport. URL consultato il 14 febbraio 2022.
- ↑ (EN) Slaven Bilic: West Bromwich Albion name ex-West Ham manager as head coach, su bbc.com, BBC Sport. URL consultato il 14 giugno 2019.
- ↑ West Bromwich: Esonerato il tecnico Slaven Bilic, su sport.repubblica.it, repubblica.it. URL consultato il 19 dicembre 2020.
- ↑ (EN) West Brom relegated from Premier League after Arsenal defeat, su goal.com, 9 maggio 2021. URL consultato il 17 giugno 2021.
- ↑ (EN) Valerien Ismael: West Brom appoint Barnsley boss as new head coach, su bbc.com. URL consultato il 24 giugno 2021.
- ↑ (EN) Steve Bruce: West Brom appoint ex-Newcastle boss as manager on 18-month deal, su bbc.com, BBC Sport. URL consultato il 14 febbraio 2022.
- ↑ (EN) Carlos Corberan is appointed new West Brom boss, su dailymail.co.uk, 26 ottobre 2022. URL consultato il 28 ottobre 2022.
- ↑ (EN) West Brom vs Wolves suspended amid violent chaos in crowd during FA Cup clash, su mirror.co.uk. URL consultato il 14 febbraio 2024.
- ↑ (EN) Bilkul Football WBA completes West Bromwich Albion takeover, su wba.co.uk. URL consultato il 1º marzo 2024.
- ↑ (EN) Eric Ramsay appointed Albion men’s first team Head Coach, su wba.co.uk. URL consultato il 15 gennaio 2026.
- ↑ (EN) West Brom docked two points for financial breaches, su bbc.com, BBC sport. URL consultato il 28 aprile 2026.
- ↑ (EN) Morrison named West Brom boss on permanent basis, su bbc.com, BBC sport. URL consultato il 1º maggio 2026.
- ↑ (EN) Historical Football Kits, su historicalkits.co.uk, http://www.historicalkits.co.uk. URL consultato il 21 novembre 2017.
- ↑ (EN) Scottish Psalter and Paraphrases, su ccel.org. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 16 novembre 2006).
- ↑ (EN) Coopers Hill 1878-1879, su westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
- ↑ (EN) Dartmouth Park 1880-1881, su westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
- ↑ (EN) Bunns Field 1881-1882, su westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
- ↑ (EN) The Four Acres 1882-1885, su westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2014).
- ↑ (EN) Stoney Lane 1985-1900, su westbromwichalbionhistory.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2014).
- ↑ (EN) Player Profiles, su wba.co.uk. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2016).
- ↑ (EN) Club Directory, su wba.co.uk. URL consultato il 27 novembre 2017.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Tony Matthews, Albion! A Complete Record of West Bromwich Albion 1879–1987, Breedon Books, 1987, ISBN 0-907969-23-2.
- Gavin McOwan, The Essential History of West Bromwich Albion, Headline, 2002, ISBN 0-7553-1146-9.
- Tony Matthews, The Who's Who of West Bromwich Albion, Breedon Books, 2005, ISBN 1-85983-474-4.
- Simon Wright, West Brom's Cult Heroes, Know The Score Books, 2006, ISBN 1-905449-02-X.
- Tony Matthews, West Bromwich Albion: The Complete Record, Breedon Books, 2007, ISBN 978-1-85983-565-4.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su West Bromwich Albion Football Club
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su wba.co.uk.
- West Bromwich Albion (canale), su YouTube.
- (DE, EN, IT) West Bromwich Albion Football Club, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- West Bromwich Albion Football Club, su int.soccerway.com, Livesport Group.
- West Bromwich Albion Football Club, su smr.worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN, RU) West Bromwich Albion Football Club, su eu-football.info.
- (EN) West Bromwich Albion Football Club, su Olympedia.
- (EN) West Bromwich Albion Football Club, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 130194438 · LCCN (EN) n81058777 · GND (DE) 4215941-6 |
|---|
