Sam Allardyce

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Sam Allardyce
Big Sam Allardyce signs autographs for fans October 2014.jpg
Nome Samuel Allardyce
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 191 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1992 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1973-1980 Bolton 184 (21)
1980-1981 Sunderland 25 (2)
1981-1983 Millwall 63 (2)
1983 TB Rowdies 11 (0)
1983-1984 Coventry City 28 (1)
1984-1985 Huddersfield Town 37 (0)
1985-1986 Bolton 14 (0)
1986-1989 Preston N.E. 90 (2)
1989-1991 West Bromwich 1 (0)
1991-1992 Limerick 23 (3)
1992 Preston N.E. 3 (0)
Carriera da allenatore
1991-1992 Limerick
1994-1996 Blackpool
1997-1999 Notts County
1999-2007 Bolton
2007-2008 Newcastle Utd
2008-2010 Blackburn
2011-2015 West Ham Utd
2015-2016 Sunderland
2016 Inghilterra Inghilterra
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 27 settembre 2016

Samuel Allardyce (Dudley, 19 ottobre 1954) è un allenatore di calcio ed ex calciatore inglese, di ruolo difensore.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Allardyce ebbe una lunga carriera come calciatore, che iniziò nel 1973 proprio nel Bolton (con la cui maglia disputò 198 partite siglando 21 reti) e concluse nel 1992, nel Preston N.E.

Il suo nome è sicuramente legato a quello del Bolton Wanderers, essendo stato una bandiera del club sia in campo che in panchina.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo iniziò la sua carriera di allenatore, prima in Irlanda presso il Limerick, poi di nuovo in Inghilterra nel Blackpool prima e nel Notts County.

Il 19 ottobre 1999 venne chiamato per allenare il Bolton in sostituzione del dimissionario Colin Todd. Col Bolton riuscì a tornare in Premier League al termine della stagione 2000-2001 dopo uno spareggio proprio con il Preston N.E., ottenendo nelle successive stagioni buoni risultati nella massima serie inglese (come la qualificazione alla Coppa UEFA al termine della stagione 2004-2005).

Dopo l'esperienza della Nazionale inglese ai mondiali del 2006 in Germania, viene indicato tra i papabili sostituti di Sven-Göran Eriksson, tutti di nazionalità inglese, per la panchina dell'Inghilterra, anche se alla fine gli fu preferito Steve McClaren. Il 29 aprile 2007 si dimette dall'incarico di allenatore del Bolton, dopo un emozionante match contro il Chelsea terminato 2 a 2, lasciando la squadra al quinto posto.[1]

Il 15 maggio viene nominato tecnico del Newcastle in sostituzione dell'esonerato Glenn Roeder.[2] Viene eliminato al terzo turno della Coppa di lega inglese dall'Arsenal per 2 a 0. Il 23 novembre rifiuta l'offerta presentata dalla FA di sostituire l'esonerato Steve McClaren alla guida della nazionale inglese.[3] Il 9 gennaio 2008 di comune accordo con i Magpies rescindere consensualmente il contratto triennale, lasciando la squadra all'undicesimo posto.[4] Il 4 novembre rifiuta la panchina dei Glasgow Rangers.[5]

Il 17 dicembre viene assunto dal Blackburn, che si trova in piena zona retrocessione dopo l'esonero di Paul Ince.[6] Sotto la sua guida la squadra riesce a raggiungere un'insperata salvezza e nella stagione successiva, migliora raggiungendo il decimo posto. Il 13 dicembre 2010 dopo appena diciassette partite e con la squadra al tredicesimo posto con 21 punti viene esonerato dai nuovi proprietari, il gruppo indiano Venky's, nonostante avesse ancora un altro anno di contratto.[7]

Il 1 giugno 2011 dopo la retrocessione del West Ham in Championship, il club londinese decide di affidargli la panchina.[8] Viene eliminato al primo turno della Coppa di lega inglese dal Aldershot Town per 2 a 1 e al terzo turno della Coppa d'Inghilterra dal Sheffield Wednesday per 1 a 0. In campionato ottiene subito la promozione con accesso diretto in Premier League, grazie al terzo posto ottenuto con 86 punti. Il secondo anno viene eliminato al terzo turno della Coppa di lega inglese dal Wigan per 4 a 1, nella Coppa d'Inghilterra viene eliminato al terzo turno dal Manchester United per 1 a 0, dopo aver pareggiato 2 a 2 l'andata e si piazza al decimo posto della Premier League, grazie a questi risultati ottenuti gli Hammers l'11 maggio 2013 gli rinnova il contratto per altri due anni.[9] Il terzo anno viene eliminato al terzo turno della Coppa d'Inghilterra dal Nottingham Forest per 5 a 0, nella Coppa di lega inglese viene eliminato in semifinale dal Manchester City per 6 a 0 e in campionato arriva tredicesimo posto. Il quarto anno viene eliminato al secondo turno della Coppa di lega inglese dal Sheffield United per 4 a 5 dopo i calci di rigore e nella Coppa d'Inghilterra viene eliminato al quinto turno dal West Bromwich Albion per 4 a 0. Il 24 maggio 2015, dopo la sconfitta per 0 a 2 contro il Newcastle, la società annuncia che il contratto in scadenza dell'allenatore non verrà rinnovato, nonostante il 12º posto in Premier League.[10][11] Dodici giorni prima è apparso una nota che fu lui a rifiutare il rinnovo.[12]

Il 28 maggio rifiuta l'offerta presentata dal Sunderland,[13] dopo appena cinque mesi il 9 ottobre viene ingaggiato per sostituire l'esonerato Dick Advocaat.[14] Viene eliminato al terzo turno della Coppa d'Inghilterra dall'Arsenal per 3 a 1. All'ultima giornata di campionato ottiene la salvezza grazie alla vittoria per 3 a 2 contro il Chelsea. Il 21 luglio 2016 si dimette dalla guida dei Black Cats per diventare il successore di Roy Hodgson sulla panchina dei Three Lions.[15] Il giorno seguente la FA lo nomina nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Inglese.[16] Disputa la sua unica partita alla guida della Nazionale il 4 settembre a Trnava, superando nel finale la Slovacchia in un incontro valido per le qualificazioni al campionato mondiale di calcio 2018.

Il 26 settembre, il Daily Telegraph pubblica un'inchiesta in cui Allardyce viene filmato di nascosto mentre spiega a due giornalisti in incognito come aggirare, dietro il pagamento di 400mila sterline, le norme imposte dalla Football Association nel 2008, introdotte per regolare la proprietà dei "cartellini" da parte di soggetti diversi dal club o dal calciatore stesso. Ha aggiunto anche che ci sono molti agenti che lo fanno abitualmente e che si possono fare molti soldi.[17] Il giorno seguente, l'allenatore presenta le dimissioni da selezionatore della Nazionale di calcio inglese.[18]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Bolton: 1977-1978
Limerick: 1991-1992

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Notts County: 1997-1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Allardyce lascia il Bolton, uefa.it, 29 aprile 2007.
  2. ^ Allardyce per il Newcastle, uefa.it, 15 maggio 2007.
  3. ^ Calcio: O'neill si chiama fuori, Capello favorito per ct inglese, agi.it, 23 novembre 2007.
  4. ^ Allardyce lascia il Newcastle, uefa.it, 10 gennaio 2008.
  5. ^ Rangers, Allardyce rifiuta la panchina, tuttomercatoweb.com, 4 novembre 2008.
  6. ^ Ufficiale: Allardyce nuovo allenatore del Blackburn, tuttomercatoweb.com, 17 dicembre 2008.
  7. ^ Ufficiale: Blackburn, Kean al posto di Allardyce, tuttomercatoweb.com, 13 dicembre 2010.
  8. ^ Ufficiale: West Ham, è Allardyce il nuovo tecnico, tuttomercatoweb.com, 1 giugno 2011.
  9. ^ Ufficiale: West Ham, Allardyce firma fino al 2015, tuttomercatoweb.com, 11 maggio 2013.
  10. ^ West Ham United statement whufc.com, 24 maggio 2015
  11. ^ West Ham, un comunicato per dire addio ad Allardyce, tuttomercatoweb.com, 24 maggio 2015.
  12. ^ West Ham, Allardyce rifiuta il rinnovo: a fine stagione se ne andrà, tuttomercatoweb.com, 12 maggio 2015.
  13. ^ Sunderland, Allardyce rifiuta l'offerta dei Black Cats, tuttomercatoweb.com, 28 maggio 2015.
  14. ^ Ufficiale: Sunderland, Allardyce è il nuovo tecnico, tuttomercatoweb.com, 9 ottobre 2015.
  15. ^ Sunderland, Allardyce lascia il centro sportivo: per lui la panchina inglese, tuttomercatoweb.com, 21 luglio 2016.
  16. ^ Ufficiale: Inghilterra, è Sam Allardyce il nuovo commissario tecnico, tuttomercatoweb.com, 22 luglio 2016.
  17. ^ Ecco come truccare il calciomercato inglese, bufera per il ct della Nazionale Sam Allardyce, su LaStampa.it. URL consultato il 27 settembre 2016.
  18. ^ (EN) Sam Allardyce video, England boss Allardyce ‘resigns’ over corruption claims from undercover paper sting, foxsports.com.au, 27 settembre 2016. URL consultato il 27 settembre 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENIT) Sam Allardyce, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.