Vai al contenuto

Paulo Sousa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Paulo Sousa (disambigua).
Paulo Sousa
Sousa nel 2014
NazionalitàPortogallo (bandiera) Portogallo
Altezza177 cm
Peso76 kg
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
SquadraShabab Al-Ahli
Termine carriera2 luglio 2002 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1986non conosciuta (bandiera) Repesenses
1986-1989Benfica
Squadre di club1
1989-1993Benfica87 (1)
1993-1994Sporting Lisbona31 (2)
1994-1996Juventus54 (1)
1996-1998Borussia Dortmund27 (1)
1998-2000Inter31 (0)
2000Parma8 (0)
2000-2001Panathīnaïkos10 (0)
2002Espanyol9 (0)
Nazionale
1989Portogallo (bandiera) Portogallo U-202 (0)
1989-1991Portogallo (bandiera) Portogallo U-219 (1)
1991-2002Portogallo (bandiera) Portogallo51 (0)
Carriera da allenatore
2005-2008Portogallo (bandiera) Portogallo U-16
2008Portogallo (bandiera) PortogalloAssistente
2008-2009QPR
2009-2010Swansea City
2010Leicester City
2011-2013Videoton
2013-2014Maccabi Tel Aviv
2014-2015Basilea
2015-2017Fiorentina
2017-2018Tianjin Quanjian
2019-2020Bordeaux
2021Polonia (bandiera) Polonia
2021-2022Flamengo
2023Salernitana
2024-Shabab Al-Ahli
Palmarès
 Mondiali Under-20
OroArabia Saudita 1989
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2024

Paulo Manuel Carvalho de Sousa (Viseu, 30 agosto 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore portoghese, di ruolo centrocampista, tecnico dello Shabab Al-Ahli.

Caratteristiche tecniche

[modifica | modifica wikitesto]

Paragonato a Paulo Roberto Falcão, è stato un centrocampista centrale dotato di «ottima tecnica, personalità, grande senso geometrico, bel lancio»;[1] pur se caratterizzato da apparente lentezza,[2] era in possesso di ottime doti fisiche e di notevole resistenza allo sforzo prolungato.[3] Si disimpegnò con egual successo sia in fase difensiva[1] – molto abile nel sottrarre il pallone agli avversari,[2][3] si rivelò in particolare «uno specialista del fallo tattico»[4] –, sia in quella propositiva.[1] La sua carriera agonistica, nonostante il lusinghiero palmarès, risentì tuttavia di irrisolti guai alle ginocchia,[2] conseguenti a malanni giovanili scorrettamente curati e poi cronicizzatisi,[5] che a più riprese ne frenarono il rendimento.[2][5][6]

In panchina si dimostra molto preparato tatticamente[7] e per questo nient'affatto restìo a sperimentare in tal senso,[8] schierando le sue squadre con differenti moduli a seconda dell'avversario[7] ma sempre con una filosofia di gioco ben riconoscibile.[8] Nonostante agli esordi si fosse guadagnato la fama di difensivista,[8] le sue formazioni mostrano in realtà un approccio abbastanza offensivo nonché improntato al bel gioco.[7]

Benfica e Sporting Lisbona
[modifica | modifica wikitesto]

Cominciò a giocare in patria nel vivaio del Repesenses, passando nel 1986 alle giovanili del Benfica; nel 1989 approdò in pianta stabile nella prima squadra di Sven-Göran Eriksson, dove rimase per quattro stagioni conquistando al debutto una Supercoppa di Portogallo (e raggiungendo la finale di Coppa dei Campioni persa contro il Milan), nel 1991 il campionato e, due anni dopo, la coppa nazionale,[9] militando a fianco di elementi quali un esperto Paulo Futre e un giovane Rui Costa. Nell'estate del 1993, complice i problemi economici del club biancorosso,[10] venne ceduto assieme ad António Pacheco ai concittadini dello Sporting Lisbona dove rimase per una stagione, giocando in un reparto che vedeva anche il bulgaro Balăkov e il connazionale Luís Figo.

Sousa alla Juventus nella stagione 1994-1995

Dal 1994 al 1996 militò nella Juventus,[11] che lo acquistò dai lusitani per 10 miliardi di lire.[1][12]

Nella prima annata in Italia, schierato dall'allenatore Marcello Lippi a centrocampo in coppia con un altro neoacquisto, il francese Deschamps,[13] Sousa fu determinante[14] nel conseguimento del double nazionale composto dallo scudetto, mancante al club torinese da nove anni,[4] e dalla Coppa Italia (arrivando inoltre alla finale di Coppa UEFA persa contro il Parma),[6] venendo insignito del Guerin d'oro quale miglior giocatore della Serie A.[15] Inversamente nella seconda, sia a causa di vari infortuni sia perché gli avversari presero a marcarlo a uomo,[16] offrì un rendimento al di sotto delle aspettative,[17] conquistando comunque nel corso della stagione una Supercoppa Italiana e giocando poi da titolare la vittoriosa finale di Champions League contro l'Ajax.[9]

Due furono le sue reti in maglia bianconera, entrambe in match di cartello:[14] la prima in campionato, l'8 gennaio 1995, nella sfida-scudetto del Tardini contro il Parma,[18] e la seconda il 17 aprile 1996 al Nantes, nella semifinale di ritorno della Champions League giocata al la Beaujoire.[19]

Borussia Dortmund, Inter e ultimi anni
[modifica | modifica wikitesto]
Da destra: Sousa all'Inter nel 1998, in pressing sul madridista Seedorf con l'altro interista Simeone.

In seguito vestì dal 1996 al 1998 la maglia dei tedeschi del Borussia Dortmund, con cui si aggiudicò nel 1997 la sua seconda Champions League,[9] battendo in finale proprio i suoi ex compagni juventini – divenendo uno dei soli quattro giocatori (con Marcel Desailly, Gerard Piqué e Samuel Eto'o) ad aver vinto la massima competizione europea per club, per due anni di fila, con due società diverse[20] –, e la Coppa Intercontinentale, quest'ultima superando il Cruzeiro.

Nel gennaio del 1998 tornò in Italia trasferendosi per 13,2 miliardi di lire[21] all'Inter,[22] club dove rimase fino al 2000, ma da qui in avanti il suo rendimento non raggiungerà mai più i picchi del passato. Militò successivamente nelle file del Parma (2000),[23] degli ellenici del Panathīnaïkos (2000-2001) e degl'iberici dell'Espanyol (2002)[9] sino al ritiro dall'attività agonistica, arrivato poco prima di compiere trentadue anni, a causa di sempre più pressanti problemi fisici.[6]

Assieme a elementi quali Couto e João Pinto, nel 1989 fece parte del talentuoso Portogallo under 20 che, allenato da Carlos Queiroz, vinse in Arabia Saudita il suo primo campionato mondiale di categoria; a cavallo degli anni 1980 e 1990 difese poi i colori dell'Under-21 lusitana.

Sousa in nazionale nella sfida del 17 novembre 1993 tra Italia e Portogallo

Nel 1991 avvenne l'approdo nella nazionale maggiore portoghese, di cui indossò la maglia per 51 volte[9] dal debutto, avvenuto il 16 gennaio 1991 in un'amichevole con la Spagna (1-1),[24] all'ultima apparizione nel 2002, ancora in un'amichevole, con la Cina (2-0).[25] Giocò per il suo paese al campionato d'Europa 1996 in Inghilterra,[26] e al campionato d'Europa 2000 in Belgio e nei Paesi Bassi,[24] e fu membro della squadra portoghese al campionato del mondo 2002 in Corea e Giappone, dove tuttavia non disputò alcuna partita ritirandosi definitivamente al termine della competizione.[6]

Gli inizi, le esperienze inglesi

[modifica | modifica wikitesto]

La carriera in panchina inizia con il Portogallo under 16, guidato dal 2005 al 2008, quando ricopre brevemente anche il ruolo di assistente del commissario tecnico del Portogallo, Carlos Queiroz, già suo tecnico nelle selezioni giovanili lusitane.

Il 19 novembre dello stesso anno è ingaggiato dagli inglesi del QPR come allenatore della prima squadra;[9] il 9 aprile 2009 il patron Flavio Briatore lo allontana a campionato in corso, con le Hoops che dopo ventisei giornate stazionano al decimo posto, distanti nove punti dalla zona play-off.[27] Per l'annata 2009-2010 è sulla panchina dello Swansea City,[28] formazione con cui raggiunge il settimo posto finale in Championship, miglior piazzamento dei gallesi da ventisette anni a quella parte.[29] Il 7 luglio 2010 firma con il Leicester City,[30] ma dopo meno di tre mesi, il 1º ottobre, con all'attivo una sola vittoria in campionato su nove partite, è il quattordicesimo allenatore a essere esonerato dalle Foxes dal 2004.[31]

Videoton e Maccabi Tel Aviv

[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 maggio 2011 si accorda con il Videoton, club campione d'Ungheria,[32] con il quale però viene subito eliminato al secondo turno preliminare di Champions League, per mano dello Sturm Graz.[33] Con la squadra magiara raggiunge il secondo posto in campionato,[34] vincendo due Supercoppe e una Coppa di Lega. Il 7 gennaio 2013 si dimette per motivi familiari[35] e, il 12 giugno seguente, firma con il Maccabi Tel Aviv, chiamato dal direttore sportivo Jordi Cruijff.[36] Con la formazione israeliana, dopo essere stato eliminato dagli svizzeri del Basilea al terzo turno preliminare di Champions League, inanella un buon cammino in Europa League raggiungendo i sedicesimi di finale, dove viene nuovamente eliminato dai RotBlau. A fine stagione, dopo aver fatto bissare la vittoria nel campionato alla squadra gialloblù, risolve il contratto.

Basilea e Fiorentina

[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 maggio 2014 stipula un accordo proprio con il Basilea.[37] Al suo primo tentativo vince il campionato elvetico, il sesto consecutivo per i rossoblù; arriva inoltre in finale di Coppa Svizzera, dove perde contro il Sion, mentre in Champions League viene eliminato agli ottavi dal Porto. Terminata la stagione, il 17 giugno 2015 risolve anticipatamente il contratto con il club elvetico[38] e, quattro giorni dopo, si accorda con gli italiani della Fiorentina,[39] giungendo così ad allenare in cinque campionati diversi nello spazio di sei anni.

Comincia la Serie A con sei vittorie nelle prime sette giornate, un record mai raggiunto nella storia viola;[40] dopo una positiva prima parte di stagione, in cui Sousa riporta dopo sedici anni i toscani in testa alla classifica,[41] una successiva flessione fa chiudere loro il campionato al quinto posto. Confermato dalla squadra gigliata nella stagione successiva, chiude l'annata all'ottavo posto fallendo l'obiettivo delle coppe europee; al termine della stessa non viene confermato e sostituito da Stefano Pioli.

Tianjin Quanjian e nazionale polacca

[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 novembre 2017 approda in Cina assumendo la guida tecnica del Tianjin Quanjian;[42] viene esonerato il 4 ottobre 2018, con la squadra a metà classifica.[43] L'8 marzo 2019 torna ad allenare in Europa, subentrando sulla panchina del Bordeaux;[44] rimane in Francia fino al termine della stagione 2019-2020, risolvendo il successivo 10 agosto il contratto che lo legava ai girondini.[45]

Il 21 gennaio 2021 diviene commissario tecnico della Polonia.[46] Nel giugno dello stesso anno guida la nazionale biancorossa alla fase finale del campionato d'Europa 2020 (posticipato per la pandemia di COVID-19), chiuso al primo turno. Rimane il selezionatore dei polacchi nei mesi seguenti, per le successive qualificazioni al campionato del mondo 2022, non riuscendo a ottenere l'accesso diretto alla fase finale in Qatar e venendo pertanto relegato al turno di spareggi. Il 29 dicembre 2021, prima della disputa degli stessi, risolve anticipatamente il contratto con la federazione polacca.[47]

Flamengo e Salernitana

[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno stesso dell'addio alla nazionale polacca, viene formalizzato il suo ingaggio come tecnico del Flamengo, nella massima serie brasiliana.[48] Il 9 giugno 2022, viene sollevato dall'incarico, dopo la sconfitta esterna per 1-0 contro il Bragantino.[49]

Il 15 febbraio 2023, Sousa fa ritorno in Serie A, subentrando all'esonerato Davide Nicola alla guida della Salernitana, in quel momento quintultima in classifica.[50] Il debutto sulla panchina granata, quattro giorni dopo, non è positivo coincidendo con una sconfitta interna per 0-2 contro la Lazio;[51] ciò nonostante, nel prosieguo del campionato, con una serie di risultati utili, riesce a traghettare la squadra campana alla salvezza.[52] Al contrario, nella stagione seguente la Salernitana ha un avvio al di sotto delle aspettative; il 10 ottobre 2023 il tecnico viene esonerato, coi granata al penultimo posto,[53] lasciando la panchina dei campani a Filippo Inzaghi.[54] Nel febbraio del 2024, Sousa rescinde consensualmente e anticipatamente il proprio contratto con il club.[55]

Shabab Al-Ahli

[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2024, viene annunciato il suo ingaggio come tecnico dello Shabab Al-Ahli, squadra della massima serie emiratina.[56] Alla stagione d'esordio a Dubai, Sousa guida la squadra a uno storico quadruple con le vittorie di campionato, President's Cup, Supercoppa degli Emirati Arabi Uniti e UAE-Qatar Challenge Shield;[57] a corollario, sotto la gestione del portoghese lo Shabab Al-Ahli stabilisce la più lunga serie d'imbattibilità nella storia del calcio emiratino, con 33 partite consecutive senza sconfitte – al contempo, la più lunga striscia d'imbattibilità al mondo nella stagione 2024-2025 –, facendo inoltre registrare il migliore risultato di sempre nel girone di andata con 38 punti totalizzati.[58]

Presenze e reti nei club

[modifica | modifica wikitesto]
Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1989-1990Portogallo (bandiera) BenficaPD20CP??CC00SP103+0+
1990-1991PD360CP??CU20---38+0+
1991-1992PD241CP??CC30SP1028+1+
1992-1993PD250CP1+0+CU40---30+0+
Totale Benfica8711+0+902099+1+
1993-1994Portogallo (bandiera) Sporting LisbonaPD312CP2+0+CU20---35+2+
1994-1995Italia (bandiera) JuventusA261CI60CU50---371
1995-1996A280CI00UCL81SI10371
Totale Juventus5416013110742
1996-1997Germania (bandiera) Borussia DortmundBL111CG00UCL40SG00151
1997-gen. 1998BL160CG+CdL2+21+0UCL40SU+CInt0+10251
Totale Borussia Dortmund271418010402
gen.-giu. 1998Italia (bandiera) InterA110CI00CU-----110
1998-1999A100CI4+2[59]0UCL30---190
1999-gen. 2000A100CI00------100
Totale Inter3104+2030--400
gen.-giu. 2000Italia (bandiera) ParmaA80CI--UCL+CU0+20+0SI--100
2000-2001Grecia (bandiera) PanathīnaïkosA60CG30UCL6[60]1---151
2001-gen. 2002A40CG50UCL8[61]0---170
Totale Panathinaïkos10080121--301
gen.-giu. 2002Spagna (bandiera) EspanyolPD90CR--------90
Totale carriera257527+1+49240337+8+

Cronologia presenze e reti in nazionale

[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Portogallo
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-1-1991Castellón de la PlanaSpagna Spagna (bandiera)1 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloAmichevole-
23-1-1991AmarousioGrecia Grecia (bandiera)3 – 2Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 1992-Uscita al 72’ 72’
9-2-1991Ta' QaliMalta Malta (bandiera)0 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 1992-Ingresso al 63’ 63’
20-2-1991PortoPortogallo Portogallo (bandiera)5 – 0Malta (bandiera) MaltaQual. Euro 1992-
4-9-1991ViseuPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 1Austria (bandiera) AustriaAmichevole-Uscita al 46’ 46’
10-2-1993FaroPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 1Norvegia (bandiera) NorvegiaAmichevole-Ingresso al 62’ 62’
31-3-1993ZurigoSvizzera Svizzera (bandiera)1 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Mondiali 1994-Ammonizione al 31’ 31’
28-4-1993LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)5 – 0Scozia (bandiera) ScoziaQual. Mondiali 1994-
19-6-1993PortoPortogallo Portogallo (bandiera)4 – 0Malta (bandiera) MaltaQual. Mondiali 1994-
5-9-1993TallinnEstonia Estonia (bandiera)0 – 2Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Mondiali 1994-
13-10-1993PortoPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 0Svizzera (bandiera) SvizzeraQual. Mondiali 1994-
10-11-1993PortoPortogallo Portogallo (bandiera)3 – 0Estonia (bandiera) EstoniaQual. Mondiali 1994-
17-11-1993MilanoItalia Italia (bandiera)1 – 0Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Mondiali 1994-Ammonizione al 20’ 20’
19-1-1994VigoSpagna Spagna (bandiera)2 – 2Portogallo (bandiera) PortogalloAmichevole-Uscita al 46’ 46’
7-9-1994BelfastIrlanda del Nord Irlanda del Nord (bandiera)1 – 2Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 1996-Ammonizione al 60’ 60’
9-10-1994RigaLettonia Lettonia (bandiera)1 – 3Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 1996-
13-11-1994LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 0Austria (bandiera) AustriaQual. Euro 1996-
26-4-1995DublinoIrlanda Irlanda (bandiera)1 – 0Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 1996-
3-6-1995PortoPortogallo Portogallo (bandiera)3 – 2Lettonia (bandiera) LettoniaQual. Euro 1996-Ammonizione al 34’ 34’ Uscita al 46’ 46’
3-9-1995PortoPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 1Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordQual. Euro 1996-
11-10-1995ViennaAustria Austria (bandiera)1 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 1996-
15-11-1995LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)3 – 0Irlanda (bandiera) IrlandaQual. Euro 1996-
12-12-1995LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraQual. Euro 1996-Uscita al 46’ 46’
21-2-1996PortoPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 2Germania (bandiera) GermaniaAmichevole-
9-6-1996SheffieldDanimarca Danimarca (bandiera)1 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloEuro 1996 - 1º turno-Ammonizione al 58’ 58’ Uscita al 79’ 79’
14-6-1996NottinghamPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 0Turchia (bandiera) TurchiaEuro 1996 - 1º turno-
18-6-1996NottinghamCroazia Croazia (bandiera)0 – 3Portogallo (bandiera) PortogalloEuro 1996 - 1º turno-Uscita al 71’ 71’
23-6-1996BirminghamRep. Ceca Rep. Ceca (bandiera)1 – 0Portogallo (bandiera) PortogalloEuro 1996 - Quarti di finale-
29-3-1997BelfastIrlanda del Nord Irlanda del Nord (bandiera)0 – 0Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Mondiali 1998-
7-6-1997PortoPortogallo Portogallo (bandiera)2 – 0Albania (bandiera) AlbaniaQual. Mondiali 1998-
20-8-1997SetúbalPortogallo Portogallo (bandiera)3 – 1Armenia (bandiera) ArmeniaQual. Mondiali 1998-
6-9-1997BerlinoGermania Germania (bandiera)1 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Mondiali 1998-
11-10-1997LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 0Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordQual. Mondiali 1998-Ammonizione al 63’ 63’
22-4-1998LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)3 – 0Portogallo (bandiera) PortogalloAmichevole-Uscita al 76’ 76’
18-11-1998SetúbalPortogallo Portogallo (bandiera)2 – 0Israele (bandiera) IsraeleAmichevole-Uscita al 78’ 78’
26-3-1999GuimarãesPortogallo Portogallo (bandiera)7 – 0Azerbaigian (bandiera) AzerbaigianQual. Euro 2000-
31-3-1999VaduzLiechtenstein Liechtenstein (bandiera)0 – 5Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 2000-
5-6-1999LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)1 – 0Slovacchia (bandiera) SlovacchiaQual. Euro 2000-
9-6-1999CoimbraPortogallo Portogallo (bandiera)8 – 0Liechtenstein (bandiera) LiechtensteinQual. Euro 2000-Uscita al 63’ 63’
18-8-1999OeirasPortogallo Portogallo (bandiera)4 – 0Andorra (bandiera) AndorraAmichevole-Uscita al 46’ 46’
4-9-1999BakuAzerbaigian Azerbaigian (bandiera)1 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 2000-Uscita al 67’ 67’
8-9-1999BucarestRomania Romania (bandiera)1 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Euro 2000-Uscita al 69’ 69’
9-10-1999LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)3 – 0Ungheria (bandiera) UngheriaQual. Euro 2000-
26-4-2000Reggio CalabriaItalia Italia (bandiera)2 – 0Portogallo (bandiera) PortogalloAmichevole-
20-6-2000RotterdamGermania Germania (bandiera)0 – 3Portogallo (bandiera) PortogalloEuro 2000 - 1º turno-Uscita al 71’ 71’
24-6-2000AmsterdamPortogallo Portogallo (bandiera)2 – 0Turchia (bandiera) TurchiaEuro 2000 - Quarti di finale-Ingresso al 46’ 46’ Ammonizione al 60’ 60’
16-8-2000ViseuPortogallo Portogallo (bandiera)5 – 1Lituania (bandiera) LituaniaAmichevole-
3-9-2000TallinnEstonia Estonia (bandiera)1 – 3Portogallo (bandiera) PortogalloQual. Mondiali 2002-
6-10-2001LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)5 – 0Estonia (bandiera) EstoniaQual. Mondiali 2002-Ingresso al 66’ 66’
14-11-2001LisbonaPortogallo Portogallo (bandiera)5 – 1Angola (bandiera) AngolaAmichevole-
25-5-2002MacaoCina Cina (bandiera)0 – 2Portogallo (bandiera) PortogalloAmichevole-Uscita al 41’ 41’
Totale Presenze 51 Reti 0

Statistiche da allenatore

[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 9 maggio 2026. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
nov. 2008-apr. 2009Inghilterra (bandiera) QPRFLC247116FACup+CdL2+00+01+01+0---------- 26 7 12 7 26,92 Sub., Eson.
2009-2010Inghilterra (bandiera) Swansea CityFLC46171811FACup+CdL1+20+10+01+1---------- 49 18 18 13 36,73
2010-ott. 2010Inghilterra (bandiera) Leicester CityFLC9126FACup+CdL0+30+30+00+0---------- 12 4 2 6 33,33 Eson.
2011-2012Ungheria (bandiera) VideotonNB1302136MK+MKL7+115+81+21+1UCL2101SU1100 51 36 6 9 70,59
2012-gen. 2013NB117755MK+MKL1+61+40+10+1UEL12444SU1010 37 16 11 10 43,24 Dimis.
Totale Videoton4728811251843145452110 88 52 17 19 59,09
2013-2014Israele (bandiera) Maccabi Tel AvivLh26+1021+53+32+2CI1001UCL+UEL4+82+31+31+2----- 49 31 10 8 63,27
2014-2015Svizzera (bandiera) BasileaSL362466CS6501UCL8224----- 50 31 8 11 62,00
2015-2016Italia (bandiera) FiorentinaA38181010CI1001UEL8323----- 47 21 12 14 44,68
2016-2017A38161210CI2101UEL8512----- 48 22 13 13 45,83
Totale Fiorentina76342220310216835---- 95 43 25 27 45,26
nov. 2017-ott. 2018Cina (bandiera) Tianjin QuanjianCSL247611CdC2110ACL11533----- 37 13 10 14 35,14 Eson.
mar.-giu. 2019Francia (bandiera) BordeauxL111236CF+CdL-------------- 11 2 3 6 18,18 Sub. 14º
2019-2020L1289109CF+CdL1+21+10+00+1---------- 31 11 10 9 35,48 12º
Totale Bordeaux391113153201-------- 42 13 13 16 30,95
dic. 2021-giu. 2022Brasile (bandiera) FlamengoRJ+A15+1010+33+32+4CB2200CL6510SB1010 34 20 8 6 58,82 Eson.
feb.-giu. 2023Italia (bandiera) SalernitanaA16493CI-------------- 16 4 9 3 25,00 Sub., 15º
lug.-ott. 2023A8035CI1100---------- 9 1 3 5 11,11 Eson.
Totale Salernitana2441281100-------- 25 5 12 8 20,00
2024-2025Emirati Arabi Uniti (bandiera) Shabab Al-AhliPL261961PC+CdL4+54+20+20+1ACL+ACL22[62]+61+40+11+1SUAE+SQUAE1+11+10+00+0 45 32 9 4 71,11
2025-2026PL241752PC+CdL3+21+11+01+1ACL11524SUAE+SQUAE1+10+00+01+1 42 24 8 10 57,14 in corso
Totale Shabab Al Ahli5036113148331910364202 87 56 17 14 64,37
Totale carriera4362081211076542914864020267322 594 293 152 149 49,33

Statistiche aggiornate al 29 dicembre 2021.

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Polonia Polonia (bandiera) 21 gennaio 2021 29 dicembre 2021 15 6 5 43720+17 40,00

Nazionale nel dettaglio

[modifica | modifica wikitesto]
Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
2021Polonia (bandiera) PoloniaQual. Mondiale 20222º nel Gruppo I 10 6 2 2 60,003011+19
Giu.-lug. 2021Europeo 20204° nel Gruppo E 3 0 1 2 &&0,0046-2
Dal 2021Amichevoli 2 0 2 0 &&0,00330
Totale Polonia 15 6 5 4 40,003720+17

Panchine da commissario tecnico della nazionale polacca

[modifica | modifica wikitesto]
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Polonia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
25-3-2021BudapestUngheria Ungheria (bandiera)3 – 3Polonia (bandiera) PoloniaQual. Mondiali 2022Krzysztof Piątek
Kamil Jóźwiak
Robert Lewandowski
Cap: R. Lewandowski
28-3-2021VarsaviaPolonia Polonia (bandiera)3 – 0Andorra (bandiera) AndorraQual. Mondiali 20222 Robert Lewandowski
Karol Świderski
Cap: R. Lewandowski
31-3-2021LondraInghilterra Inghilterra (bandiera)2 – 1Polonia (bandiera) PoloniaQual. Mondiali 2022Jakub ModerCap: K. Glik
1-6-2021BreslaviaPolonia Polonia (bandiera)1 – 1Russia (bandiera) RussiaAmichevoleJakub ŚwierczokCap: G. Krychowiak
8-6-2021PoznańPolonia Polonia (bandiera)2 – 2Islanda (bandiera) IslandaAmichevolePiotr Zieliński
Karol Świderski
Cap: R. Lewandowski
14-6-2021San PietroburgoPolonia Polonia (bandiera)1 – 2Slovacchia (bandiera) SlovacchiaEuro 2020 - 1º turnoKarol LinettyCap: R. Lewandowski
19-6-2021SivigliaSpagna Spagna (bandiera)1 – 1Polonia (bandiera) PoloniaEuro 2020 - 1º turnoRobert LewandowskiCap: R. Lewandowski
23-6-2021San PietroburgoSvezia Svezia (bandiera)3 – 2Polonia (bandiera) PoloniaEuro 2020 - 1º turno2 Robert LewandowskiCap: R. Lewandowski
2-9-2021VarsaviaPolonia Polonia (bandiera)4 – 1Albania (bandiera) AlbaniaQual. Mondiali 2022Robert Lewandowski
Adam Buksa
Grzegorz Krychowiak
Karol Linetty
Cap: R. Lewandowski
5-9-2021SerravalleSan Marino San Marino (bandiera)1 – 7Polonia (bandiera) PoloniaQual. Mondiali 20222 Robert Lewandowski
Karol Świderski
Karol Linetty
3 Adam Buksa
Cap: R. Lewandowski
8-9-2021VarsaviaPolonia Polonia (bandiera)1 – 1Inghilterra (bandiera) InghilterraQual. Mondiali 2022Damian SzymańskiCap: R. Lewandowski
9-10-2021VarsaviaPolonia Polonia (bandiera)5 – 0San Marino (bandiera) San MarinoQual. Mondiali 2022Karol Świderski
autorete
Tomasz Kedziora
Adam Buksa
Krzysztof Piątek
Cap: R. Lewandowski
12-10-2021TiranaAlbania Albania (bandiera)0 – 1Polonia (bandiera) PoloniaQual. Mondiali 2022Karol ŚwiderskiCap: R. Lewandowski
12-11-2021Andorra La VellaAndorra Andorra (bandiera)1 – 4Polonia (bandiera) PoloniaQual. Mondiali 20222 Robert Lewandowski
Kamil Jóźwiak
Arkadiusz Milik
Cap: R. Lewandowski
15-11-2021VarsaviaPolonia Polonia (bandiera)1 – 2Ungheria (bandiera) UngheriaQual. Mondiali 2022Karol ŚwiderskiCap: W.Szczesny
Totale Presenze 15 Reti 37
Paulo Sousa e Alessandro Del Piero festeggiano il successo della Juventus nella Champions League 1995-1996
Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]
Benfica: 1989
Benfica: 1990-1991
Benfica: 1992-1993
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1995
Borussia Dortmund: 1996
Competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1995-1996
Borussia Dortmund: 1996-1997
Borussia Dortmund: 1997
1989
L'allenatore Marcello Lippi e Sousa premiati con il Guerin d'oro per la stagione 1994-1995
1994-1995

Competizioni nazionali

[modifica | modifica wikitesto]
Videoton: 2011, 2012
Videoton: 2011-2012
Maccabi Tel Aviv: 2013-2014
Basilea: 2014-2015
Shabab Al-Ahli: 2024
Shabab Al-Ahli: 2024-2025
Shabab Al-Ahli: 2024-2025

Competizioni internazionali

[modifica | modifica wikitesto]
Shabab Al-Ahli: 2025
  1. 1 2 3 4 Marco Ansaldo, Sousa il cervello per la Juve, in La Stampa, 10 aprile 1994, p. 33.
  2. 1 2 3 4 Rizzo, p. 788.
  3. 1 2 Giorgio Rondelli, Vialli Rambo, Tarzan Pagliuca: ecco la nazionale della Forza, in Corriere della Sera, 5 giugno 1995, p. 36.
  4. 1 2 Maurizio Crosetti, Sousa, geometra del gol: "Corro a regola d'arte", in la Repubblica, 22 maggio 1995.
  5. 1 2 Stefano Agresti, Sousa si ribella: "Juve ingrata", in Corriere della Sera, 30 gennaio 1996, p. 35 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2015).
  6. 1 2 3 4 (EN) Injuries force Paulo Sousa to retire, su uefa.com, 2 luglio 2002.
  7. 1 2 3 Emiliano Battazzi, Gli equilibri di Paulo Sousa, su rivistaundici.com, 28 settembre 2015.
  8. 1 2 3 Federico Aquè, Aria nuova, su ultimouomo.com, 16 ottobre 2015.
  9. 1 2 3 4 5 6 (EN) PAULO SOUSA: IN PROFILE, su qpr.co.uk, 19 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2009).
  10. Due volte campione mondiale, in La Stampa, 8 aprile 1994, p. 33.
  11. Angelo Caroli, Juve, scudetto è la parola d'ordine, in La Stampa, 17 maggio 1994, p. 31.
  12. Panini, 1994-1995, p. 10.
  13. Francesco Bramardo, Baggio-Del Piero-Vialli, riecco la Juve al top, su gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  14. 1 2 Anna Prattichizzo, Amarcord: Paulo Sousa, il portoghese che rivoluzionò il centrocampo juventino, su calciomercato.com.
  15. (EN) José Luis Pierrend e Roberto Di Maggio, Italy - Footballer of the Year, su rsssf.com, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation.
  16. Stefano Agresti, Lippi: "Non ci sono più intoccabili", in Corriere della Sera, 2 gennaio 1996, p. 31 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2015).
  17. «Mi aspetto la panchina», in La Stampa, 16 aprile 1996, p. 26.
  18. Roberto Beccantini, Juve leone si mangia il Parma, in La Stampa, 9 gennaio 1995, p. 28.
  19. Roberto Beccantini, Vialli scaccia subito la paura, in La Stampa, 18 aprile 1996, p. 28.
  20. «Marcel Desailly, Paulo Sousa e Samuel Eto'o, gli unici giocatori che hanno vinto il torneo in due stagioni consecutive con due squadre diverse. [...] A loro si aggiunge Gerard Piqué, che però non ha giocato la finale del 2008 a Mosca con il Manchester United prima di vincere quella del 2009 a Roma con il Barcellona», cfr. Paul Saffer, Morata a caccia del bis, su it.uefa.com, 4 giugno 2015.
  21. Panini, 1997-1998, p. 10.
  22. Andrea Elefante e Paolo Forcolin, Sousa alza la bandiera dell'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 28 gennaio 1998.
  23. Antonello Capone e Carlo Laudisa, Inter-Parma, scambio Sousa-Serena, in La Gazzetta dello Sport, 1º febbraio 2000.
  24. 1 2 (EN) Paulo Sousa, su news.bbc.co.uk.
  25. (EN) Thomas Lyford-Pike, Sousa in doubt for first game, su news.bbc.co.uk, 28 maggio 2002.
  26. (EN) Gwidon S. Naskrent, EURO 1996, su rsssf.com, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation, 7 dicembre 2001.
  27. (EN) QPR axe Sousa after just 26 games, su news.bbc.co.uk, 9 aprile 2009.
  28. (EN) Sousa confirmed as new Swans boss, su news.bbc.co.uk, 29 giugno 2009.
  29. (EN) Paulo Sousa backed to succeed as new manager of Leicester City, su leicestermercury.co.uk, 6 luglio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2014).
  30. (EN) Paulo Sousa confirmed as Leicester City manager, su news.bbc.co.uk, 7 luglio 2010.
  31. (EN) Leicester City sack manager Paulo Sousa, su news.bbc.co.uk, 1º ottobre 2010.
  32. (EN) Paulo Sousa appointed Videoton coach, su uefa.com, 15 maggio 2011.
  33. (EN) Matthew Watson-Broughton, Sturm go through after stern test in Hungary, su uefa.com, 20 luglio 2011.
  34. (HU) "A továbbjutás volt a legszebb születésnapi ajándék", su vidi.hu, 30 agosto 2012.
  35. (EN) Paulo Sousa is leaving Videoton FC as manager, su vidi.hu, 7 gennaio 2013.
  36. (EN) Paulo Sousa Appointed as Head Coach, su maccabi-tlv.co.il, 12 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2013).
  37. (DE) Paulo Sousa wird neuer Cheftrainer beim FC Basel 1893, su fcb.ch, 30 maggio 2014. URL consultato il 16 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2015).
  38. (DE) FCB und Paulo Sousa beschliessen sofortige einvernehmliche Trennung, su fcb.ch, 17 giugno 2015. URL consultato il 17 giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  39. Paulo Sousa nuovo allenatore della Fiorentina, su it.violachannel.tv, 21 giugno 2015.
  40. Sousa, emozioni da record, su violanews.com, 6 ottobre 2015.
  41. Benedetto Ferrara, Fiorentina, effetto Paulo Sousa: "Ci proviamo...", su repubblica.it, 5 ottobre 2015.
  42. Cina: Paulo Sousa nuovo allenatore del Tianjin, sostituisce Fabio Cannavaro, su it.eurosport.com, 6 novembre 2017.
  43. Cina, Paulo Sousa-Tianjin, è divorzio: l'ex viola si è liberato per l'Italia?, su gazzetta.it, 4 ottobre 2018. URL consultato il 4 ottobre 2018.
  44. (FR) Bem-vindo Paulo Sousa !, su girondins.com, 8 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2019).
  45. (FR) Communiqué du Club[collegamento interrotto], su girondins.com, 10 agosto 2020.
  46. (PL) Paulo Sousa nowym selekcjonerem reprezentacji Polski!, su pzpn.pl, 21 gennaio 2021.
  47. (PL) Paulo Sousa przestał pełnić funkcję selekcjonera reprezentacji Polski, su pzpn.pl, 29 dicembre 2021.
  48. (PT) Paulo Sousa é o novo treinador do Flamengo, su flamengo.com.br, 29 dicembre 2021.
  49. (PT) Rômulo Paranhos, Flamengo realiza treino em Atibaia-SP visando próximo compromisso pelo Brasileirão, su flamengo.com.br, 9 giugno 2022.
  50. Paulo Sousa è il nuovo allenatore della Salernitana, su ussalernitana1919.it, 15 febbraio 2023. URL consultato il 15 febbraio 2023.
  51. Salernitana, Sousa: "Ai tifosi chiedo di aiutarci. Il Monza non è la Lazio", su tuttosport.com, 19 febbraio 2023.
  52. Claudio D'Amato, Salvezza e identità: Paulo Sousa ha cambiato la Salernitana, su goal.com, 22 maggio 2023.
  53. Comunicato Stampa, su salernitana.it, 10 ottobre 2023. URL consultato il 10 ottobre 2023.
  54. Salernitana, ufficiale: esonerato Paulo Sousa, Filippo Inzaghi è il nuovo allenatore, su eurosport.it, 10 ottobre 2023. URL consultato il 30 giugno 2024.
  55. Filippo Notari, Salernitana-Sousa, l'addio ora è definitivo: l'allenatore ha rescisso, su ottopagine.it, 8 febbraio 2024. URL consultato il 30 giugno 2024.
  56. (PT) Paulo Sousa tem novo clube, su abola.pt, 30 giugno 2024. URL consultato il 30 giugno 2024.
  57. Yvonne Alessandro, Paulo Sousa al top negli Emirati: campione con lo Shabab Al Ahli, ora vuole il quarto trofeo, su tuttomercatoweb.com, 4 maggio 2025.
  58. Paulo Sousa scrive la storia negli Emirati: record d'imbattibilità e primato mondiale, su calciomercato.com, 13 aprile 2025.
  59. Doppio spareggio per l'accesso alla Coppa UEFA 1999-2000 guadagnato grazie alla condizione di semifinalista in Coppa Italia e disputato contro l'altra semifinalista Bologna, dato che le due finaliste Fiorentina e Parma si erano già qualificate, in base alla posizione guadagnata in Serie A, per il turno preliminare di UEFA Champions League 1999-2000, cfr. Antonello Capone e Silvano Stella, Inter, Cagliari, Piacenza: no all'Intertoto, in La Gazzetta dello Sport, 18 maggio 1999.
  60. 2 presenze nei turni preliminari.
  61. Una presenza nei turni preliminari.
  62. Nei turni preliminari
  • Sergio Rizzo, PAULO SOUSA (Paulo Manuel Carvalho Sousa), in Enciclopedia dello sport, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 11 (1994-1995), Modena, Panini, 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 14 (1997-1998), Modena, Panini, 2012.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 64161329897352131825