Paulo Sousa

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Paulo Sousa
Football against poverty 2014 - Paulo Sousa (cropped) - 2.jpg
Sousa nel 2014
Nazionalità Portogallo Portogallo
Altezza 177 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Bordeaux
Ritirato 2002 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1986 non conosciuta Repesenses
1986-1989 Benfica
Squadre di club1
1989-1993 Benfica 47 (2)
1993-1994 Sporting Lisbona 31 (2)
1994-1996 Juventus 54 (1)
1996-1998 Borussia Dortmund 27 (1)
1998-2000 Inter 31 (0)
2000 Parma 8 (0)
2000-2001 Panathīnaïkos 10 (1)
2002 Espanyol 9 (0)
Nazionale
1989 Portogallo Portogallo U-20 2 (0)
1989-1991 Portogallo Portogallo U-21 9 (1)
1991-2002 Portogallo Portogallo 51 (0)
Carriera da allenatore
2005-2008 Portogallo Portogallo U-16
2008 Portogallo Portogallo Assistente
2008-2009 QPR
2009-2010 Swansea City
2010 Leicester City
2011-2013 Videoton
2013-2014 Maccabi Tel Aviv
2014-2015 Basilea
2015-2017 Fiorentina
2017-2018 Tianjin Quanjian
2019- Bordeaux
Palmarès
Transparent.png Mondiali Under-20
Oro Arabia Saudita 1989
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 marzo 2019

Paulo Manuel Carvalho de Sousa (Viseu, 30 agosto 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore portoghese, di ruolo centrocampista, tecnico del Bordeaux.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Paragonato a Paulo Roberto Falcão, fu un centrocampista centrale dotato di «ottima tecnica, personalità, grande senso geometrico, bel lancio»;[1] pur se caratterizzato da apparente lentezza,[2] era in possesso di ottime doti fisiche e di notevole resistenza allo sforzo prolungato.[3] Si disimpegnò con egual successo sia in fase difensiva[1] — molto abile nel sottrarre il pallone agli avversari,[2][3] si rivelò in particolare «uno specialista del fallo tattico»[4] —, sia in quella propositiva.[1] La sua carriera agonistica, nonostante il lusinghiero palmarès, risentì tuttavia di irrisolti guai alle ginocchia,[2] conseguenti a malanni giovanili scorrettamente curati e poi cronicizzatisi,[5] che a più riprese ne frenarono il rendimento.[2][5][6]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In panchina si dimostra molto preparato tatticamente[7] e per questo nient'affatto restìo a sperimentare in tal senso,[8] schierando le sue squadre con differenti moduli a seconda dell'avversario[7] ma sempre con una filosofia di gioco ben riconoscibile.[8] Nonostante agli esordi si fosse guadagnato la fama di difensivista,[8] le sue formazioni mostrano in realtà un approccio abbastanza offensivo nonché improntato al bel gioco.[7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Sousa alla Juventus nella stagione 1994-1995

Cominciò a giocare in patria nel vivaio del Repesenses, passando nel 1986 alle giovanili del Benfica; nel 1989 approdò in pianta stabile nella prima squadra di Sven-Göran Eriksson, dove rimase per quattro stagioni conquistando al debutto una Supercoppa di Portogallo (e raggiungendo la finale di Coppa dei Campioni persa contro il Milan), nel 1991 il campionato e, due anni dopo, la coppa nazionale,[9] militando a fianco di elementi quali un esperto Paulo Futre e un giovane Rui Costa. Nell'estate del 1993, complice i problemi economici del club biancorosso,[10] venne ceduto assieme ad António Pacheco ai concittadini dello Sporting Lisbona dove rimase per una stagione, giocando in un reparto che vedeva anche il bulgaro Balakov e il connazionale Luís Figo.

Dal 1994 al 1996 militò nella Juventus,[11] che lo acquistò dai lusitani per 10 miliardi di lire.[12] Nella prima annata in Italia, schierato dall'allenatore Marcello Lippi a centrocampo in coppia con un altro neoacquisto, il francese Deschamps,[13] Sousa fu determinante[14] nel conseguimento del double nazionale composto dallo scudetto, mancante al club torinese da nove anni,[4] e dalla Coppa Italia (arrivando inoltre alla finale di Coppa UEFA persa contro il Parma),[6] venendo insignito del Guerin d'oro quale miglior giocatore della Serie A;[15] inversamente nella seconda, sia a causa di vari infortuni sia perché gli avversari presero a marcarlo a uomo,[16] offrì un rendimento al di sotto delle aspettative,[17] conquistando comunque nel corso della stagione una Supercoppa Italiana e giocando poi da titolare la vittoriosa finale di Champions League contro l'Ajax.[9] Due furono le sue reti in maglia bianconera, entrambe in match di cartello:[14] la prima in campionato, l'8 gennaio 1995, nella sfida-scudetto del Tardini contro il Parma,[18] e la seconda il 17 aprile 1996 al Nantes, nella semifinale di ritorno della Champions League giocata al la Beaujoire.[19]

Da destra: Sousa all'Inter nel 1998, in pressing sul madridista Seedorf con l'altro interista Simeone.

In seguito vestì dal 1996 al 1998 la maglia dei tedeschi del Borussia Dortmund, con cui si aggiudicò nel 1997 la sua seconda Champions League,[9] battendo in finale proprio i suoi ex compagni juventini — divenendo uno dei soli quattro giocatori (con Marcel Desailly, Gerard Piqué e Samuel Eto'o) ad aver vinto la massima competizione europea per club, per due anni di fila, con due società diverse[20] —, e la Coppa Intercontinentale, quest'ultima superando il Cruzeiro.

Nel gennaio del 1998 tornò in Italia trasferendosi per 13,2 miliardi di lire[21] all'Inter, club dove rimase fino al 2000, ma da qui in avanti il suo rendimento non raggiungerà mai più i picchi del passato; militò successivamente nelle file del Parma (2000),[22] degli ellenici del Panathīnaïkos (2000-2001) e degl'iberici dell'Espanyol (2002)[9] sino al ritiro dall'attività agonistica, arrivato poco prima di compiere trentadue anni, a causa di sempre più pressanti problemi fisici.[6]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Assieme a elementi quali Couto e João Pinto, nel 1989 fece parte del talentuoso Portogallo Under-20 che, allenato da Carlos Queiroz, vinse in Arabia Saudita il suo primo campionato mondiale di categoria; a cavallo degli anni 1980 e 1990 difese poi i colori dell'Under-21 lusitana.

Sousa in nazionale nella sfida del 17 novembre 1993 tra Italia e Portogallo

Nel 1991 avvenne l'approdo nella nazionale maggiore portoghese, di cui indossò la maglia per 51 volte[9] dal debutto, avvenuto il 16 gennaio 1991 in un'amichevole con la Spagna (1-1),[23] all'ultima apparizione nel 2002, ancora in un'amichevole, con la Cina (2-0).[24] Giocò per il suo paese al campionato d'Europa 1996 in Inghilterra,[25] e al campionato d'Europa 2000 in Belgio e nei Paesi Bassi,[23] e fu membro della squadra portoghese al campionato del mondo 2002 in Corea e Giappone, dove tuttavia non disputò alcuna partita ritirandosi definitivamente al termine della competizione.[6]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

La carriera in panchina inizia con il Portogallo Under-16, guidato dal 2005 al 2008; anno, questo ultimo, in cui ricopre brevemente anche il ruolo di assistente del commissario tecnico del Portogallo, Carlos Queiroz, già suo tecnico nelle selezioni giovanili lusitane. Il 19 novembre dello stesso anno è ingaggiato dagli inglesi del QPR come allenatore della prima squadra;[9] il 9 aprile 2009 il patron Flavio Briatore lo allontana a campionato in corso, con le Hoops che dopo ventisei giornate stazionano al decimo posto, distanti nove punti dalla zona play-off.[26] Per l'annata 2009-2010 è sulla panchina dello Swansea City,[27] formazione con cui raggiunge il settimo posto finale in Championship, miglior piazzamento dei gallesi da ventisette anni a quella parte.[28] Il 7 luglio 2010 firma con il Leicester City,[29] ma dopo meno di tre mesi, il 1º ottobre, con all'attivo una sola vittoria in campionato su nove partite, è il quattordicesimo allenatore a essere esonerato dai Foxes dal 2004.[30]

Il 15 maggio 2011 si accorda con il Videoton, club campione d'Ungheria,[31] con il quale però viene subito eliminato al secondo turno preliminare di Champions League, per mano dello Sturm Graz.[32] Con la squadra magiara raggiunge il secondo posto in campionato,[33] vincendo due Supercoppe e una Coppa di Lega. Il 7 gennaio 2013 si dimette per motivi familiari[34] e, il 12 giugno seguente, firma con il Maccabi Tel Aviv, chiamato dal direttore sportivo Jordi Cruijff.[35] Con la formazione israeliana, dopo essere stato eliminato dagli svizzeri del Basilea al terzo turno preliminare di Champions League, inanella un buon cammino in Europa League raggiungendo i sedicesimi di finale, dove viene nuovamente eliminato dai RotBlau. A fine stagione, dopo aver fatto bissare la vittoria nel campionato alla squadra gialloblù, rescinde il contratto.

Il 28 maggio 2014 stipula un accordo proprio con il Basilea.[36] Al suo primo tentativo vince il campionato elvetico, il sesto consecutivo per i rossoblù; arriva inoltre in finale di Coppa Svizzera, dove perde contro il Sion, mentre in Champions League viene eliminato agli ottavi dal Porto. Terminata la stagione, il 17 giugno 2015 rescinde anticipatamente il contratto con il club elvetico[37] e, quattro giorni dopo, si accorda con gli italiani della Fiorentina,[38] giungendo così ad allenare in cinque campionati diversi nello spazio di sei anni. Comincia la Serie A con sei vittorie nelle prime sette giornate, un record mai raggiunto nella storia viola;[39] dopo una positiva prima parte di stagione, in cui Sousa riporta dopo sedici anni i toscani in testa alla classifica,[40] una successiva flessione fa chiudere loro il campionato al quinto posto. Confermato dalla squadra gigliata nella stagione successiva, chiude l'annata all'ottavo posto fallendo l'obiettivo delle coppe europee; al termine della stessa non viene confermato e sostituito da Stefano Pioli.

Il 6 novembre 2017 approda in Cina assumendo la guida tecnica del Tianjin Quanjian.[41] Il 4 ottobre 2018 viene esonerato con la squadra a metà classifica.[42] L'8 marzo 2019 torna in Europa, andando a sedersi sulla panchina dei francesi del Bordeaux.[43]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1989-1990 Portogallo Benfica PD 2 0 CP ? ? CC 0 0 SP ? ? 2+ 0+
1990-1991 PD 36 0 CP ? ? CU 2 0 - - - 38+ 0+
1991-1992 PD 24 1 CP ? ? CC 3 0 SP ? ? 27+ 1+
1992-1993 PD 25 0 CP ? ? CU 4 0 - - - 29+ 0+
Totale Benfica 87 1 ? ? 9 0 ? ? 96+ 1+
1993-1994 Portogallo Sporting Lisbona PD 31 2 CP ? ? CU 2 0 - - - 33+ 2+
1994-1995 Italia Juventus A 26 1 CI ? ? CU 5 0 - - - 31+ 1+
1995-1996 A 28 0 CI ? ? UCL 8 1 SI 1 0 37+ 1+
Totale Juventus 54 1 ? ? 15 1 1 0 68+ 2+
1996-1997 Germania Borussia Dortmund BL 11 1 CG ? ? UCL 4 0 SG 0 0 15+ 1+
1997-gen. 1998 BL 16 0 CG 2 1 UCL 4 0 SU+CInt 0+1 0+0 23+ 1+
Totale Borussia Dortmund 27 1 2+ 1+ 8 0 1 0 38+ 2+
gen.-giu. 1998 Italia Inter A 11 0 CI ? ? CU - - - - - 11+ 0+
1998-1999 A 10 0 CI ? ? UCL 3 0 - - - 13+ 0+
1999-gen. 2000 A 10 0 CI ? ? - - - - - - 10+ 0+
Totale Inter 31 0 ? ? 3 0 - - 34+ 0+
gen.-giu. 2000 Italia Parma A 8 0 CI - - UCL+CU 0+2 0+0 SI - - 10 0
2000-2001 Grecia Panathīnaïkos AE 6 0 CG ? ? UCL 4 1 - - - 10+ 1+
2001-gen. 2002 AE 4 0 CG ? ? UCL 7 0 - - - 11+ 0+
Totale Panathinaïkos 10 0 ? ? 11 1 - - 21+ 1+
gen.-giu. 2002 Spagna Espanyol PD 9 0 CR ? ? - - - - - - 9+ 0+
Totale carriera 257 5 2+ 1+ 50 2+ 2+ 0+ 309+ 8+

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Portogallo
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
16-1-1991 Castellón de la Plana Spagna Spagna 1 – 1 Portogallo Portogallo Amichevole -
23-1-1991 Amarousio Grecia Grecia 3 – 2 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1992 - Uscita al 72’ 72’
9-2-1991 Ta' Qali Malta Malta 0 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1992 - Ingresso al 63’ 63’
20-2-1991 Porto Portogallo Portogallo 5 – 0 Malta Malta Qual. Euro 1992 -
4-9-1991 Viseu Portogallo Portogallo 1 – 1 Austria Austria Amichevole - Uscita al 46’ 46’
10-2-1993 Faro Portogallo Portogallo 1 – 1 Norvegia Norvegia Amichevole - Ingresso al 62’ 62’
31-3-1993 Zurigo Svizzera Svizzera 1 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1994 - Ammonizione al 31’ 31’
28-4-1993 Lisbona Portogallo Portogallo 5 – 0 Scozia Scozia Qual. Mondiali 1994 -
19-6-1993 Porto Portogallo Portogallo 4 – 0 Malta Malta Qual. Mondiali 1994 -
5-9-1993 Tallinn Estonia Estonia 0 – 2 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1994 -
13-10-1993 Porto Portogallo Portogallo 1 – 0 Svizzera Svizzera Qual. Mondiali 1994 -
10-11-1993 Porto Portogallo Portogallo 3 – 0 Estonia Estonia Qual. Mondiali 1994 -
17-11-1993 Milano Italia Italia 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1994 - Ammonizione al 20’ 20’
19-1-1994 Vigo Spagna Spagna 2 – 2 Portogallo Portogallo Amichevole - Uscita al 46’ 46’
7-9-1994 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 1 – 2 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1996 - Ammonizione al 60’ 60’
9-10-1994 Riga Lettonia Lettonia 1 – 3 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1996 -
13-11-1994 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 0 Austria Austria Qual. Euro 1996 -
26-4-1995 Dublino Irlanda Irlanda 1 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1996 -
3-6-1995 Porto Portogallo Portogallo 3 – 2 Lettonia Lettonia Qual. Euro 1996 - Ammonizione al 34’ 34’ Uscita al 46’ 46’
3-9-1995 Porto Portogallo Portogallo 1 – 1 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Qual. Euro 1996 -
11-10-1995 Vienna Austria Austria 1 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Euro 1996 -
15-11-1995 Lisbona Portogallo Portogallo 3 – 0 Irlanda Irlanda Qual. Euro 1996 -
12-12-1995 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 1 Inghilterra Inghilterra Qual. Euro 1996 - Uscita al 46’ 46’
21-2-1996 Porto Portogallo Portogallo 1 – 2 Germania Germania Amichevole -
9-6-1996 Sheffield Danimarca Danimarca 1 – 1 Portogallo Portogallo Euro 1996 - 1º turno - Ammonizione al 58’ 58’ Uscita al 79’ 79’
14-6-1996 Nottingham Portogallo Portogallo 1 – 0 Turchia Turchia Euro 1996 - 1º turno -
18-6-1996 Nottingham Croazia Croazia 0 – 3 Portogallo Portogallo Euro 1996 - 1º turno - Uscita al 71’ 71’
23-6-1996 Birmingham Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Portogallo Portogallo Euro 1996 - Quarti di finale -
29-3-1997 Belfast Irlanda del Nord Irlanda del Nord 0 – 0 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1998 -
7-6-1997 Porto Portogallo Portogallo 2 – 0 Albania Albania Qual. Mondiali 1998 -
20-8-1997 Setúbal Portogallo Portogallo 3 – 1 Armenia Armenia Qual. Mondiali 1998 -
6-9-1997 Berlino Germania Germania 1 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1998 -
11-10-1997 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 0 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 63’ 63’
22-4-1998 Londra Inghilterra Inghilterra 3 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole - Uscita al 76’ 76’
18-11-1998 Setúbal Portogallo Portogallo 2 – 0 Israele Israele Amichevole - Uscita al 78’ 78’
26-3-1999 Guimarães Portogallo Portogallo 7 – 0 Azerbaigian Azerbaigian Qual. Euro 2000 -
31-3-1999 Vaduz Liechtenstein Liechtenstein 0 – 5 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2000 -
5-6-1999 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 0 Slovacchia Slovacchia Qual. Euro 2000 -
9-6-1999 Coimbra Portogallo Portogallo 8 – 0 Liechtenstein Liechtenstein Qual. Euro 2000 - Uscita al 63’ 63’
18-8-1999 Oeiras Portogallo Portogallo 4 – 0 Andorra Andorra Amichevole - Uscita al 46’ 46’
4-9-1999 Baku Azerbaigian Azerbaigian 1 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2000 - Uscita al 67’ 67’
8-9-1999 Bucarest Romania Romania 1 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Euro 2000 - Uscita al 69’ 69’
9-10-1999 Lisbona Portogallo Portogallo 3 – 0 Ungheria Ungheria Qual. Euro 2000 -
26-4-2000 Reggio Calabria Italia Italia 2 – 0 Portogallo Portogallo Amichevole -
20-6-2000 Rotterdam Germania Germania 0 – 3 Portogallo Portogallo Euro 2000 - 1º turno - Uscita al 71’ 71’
24-6-2000 Amsterdam Portogallo Portogallo 2 – 0 Turchia Turchia Euro 2000 - Quarti di finale - Ingresso al 46’ 46’ Ammonizione al 60’ 60’
16-8-2000 Viseu Portogallo Portogallo 5 – 1 Lituania Lituania Amichevole -
3-9-2000 Tallinn Estonia Estonia 1 – 3 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 2002 -
6-10-2001 Lisbona Portogallo Portogallo 5 – 0 Estonia Estonia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 66’ 66’
14-11-2001 Lisbona Portogallo Portogallo 5 – 1 Angola Angola Amichevole -
25-5-2002 Macao Cina Cina 0 – 2 Portogallo Portogallo Amichevole - Uscita al 41’ 41’
Totale Presenze 51 Reti 0

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 24 maggio 2019. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Piazz.
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2008-2009 Inghilterra QPR FLC 25 4 9 12 FAC+FLC 2+0 0+0 1+0 1+0 - - - - - - - - 27 4 10 13 14,81 Sub., dim.
2009-2010 Inghilterra Swansea City FLC 46 17 18 11 FAC+FLC 1+2 0+1 0+0 1+1 - - - - - - - - 49 18 18 13 36,73
2010-2011 Inghilterra Leicester City FLC 9 1 2 6 FAC+FLC 0+3 0+3 0+0 0+0 - - - - - - - - 12 4 2 6 33,33 Eson
2011-2012 Ungheria Videoton NBI 30 21 3 6 MK+MKL 7+11 5+8 1+2 1+1 UCL 2 1 0 1 SU 1 1 0 0 51 36 6 9 70,58
2012-2013 NBI 17 7 5 5 MK+MKL 1+6 1+4 0+1 0+1 UEL 12 4 4 4 SU 1 0 1 0 37 16 11 10 43,24 Dim.
Totale Videoton 47 28 8 11 25 18 4 3 14 5 4 5 2 1 1 0 88 52 17 19 59,09
2013-2014 Israele Maccabi Tel Aviv Lh 26+10 21+5 3+3 2+2 CI 1 0 0 1 UCL+UEL 4+8 2+3 1+3 1+2 - - - - 49 31 10 8 63,26
2014-2015 Svizzera Basilea SL 36 24 6 6 CS 6 5 0 1 UCL 8 2 2 4 - - - - 50 31 8 11 62,00
2015-2016 Italia Fiorentina A 38 18 10 10 CI 1 0 0 1 UEL 8 3 2 3 - - - - 47 21 12 14 44,44
2016-2017 A 38 16 12 10 CI 2 1 0 1 UEL 8 5 1 2 - - - - 48 22 13 13 45,83
Totale Fiorentina 76 34 22 20 3 1 0 2 16 8 3 5 - - - - 95 43 25 27 45,26
2018 Cina Tianjin Quanjian CSL 24 7 6 11 CdC 2 1 1 0 ACL 11 5 3 3 37 13 10 14 35,14 Eson.
mar.-giu. 2019 Francia Bordeaux L1 11 2 3 6 CF+CdL - - - - - - - - - 11 2 3 6 18,18 Sub., 14°
Totale carriera 311 144 80 97 44 28 6 10 61 25 16 20 2 1 1 0 418 199 103 117 47,61

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Paulo Sousa e Alessandro Del Piero festeggiano il successo della Juventus nella Champions League 1995-1996
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Benfica: 1989
Benfica: 1990-1991
Benfica: 1992-1993
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1995
Borussia Dortmund: 1996
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1995-1996
Borussia Dortmund: 1996-1997
Borussia Dortmund: 1997

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1989

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

L'allenatore Marcello Lippi e Sousa premiati con il Guerin d'oro per la stagione 1994-1995
1994-1995

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Videoton: 2011, 2012
Videoton: 2011-2012
Maccabi Tel Aviv: 2013-2014
Basilea: 2014-2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Marco Ansaldo, Sousa il cervello per la Juve, in La Stampa, 10 aprile 1994, p. 33.
  2. ^ a b c d Rizzo, p. 788.
  3. ^ a b Giorgio Rondelli, Vialli Rambo, Tarzan Pagliuca: ecco la nazionale della Forza, in Corriere della Sera, 5 giugno 1995, p. 36.
  4. ^ a b Maurizio Crosetti, Sousa, geometra del gol: "Corro a regola d'arte", in la Repubblica, 22 maggio 1995.
  5. ^ a b Stefano Agresti, Sousa si ribella: "Juve ingrata", in Corriere della Sera, 30 gennaio 1996, p. 35 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2015).
  6. ^ a b c d (EN) Injuries force Paulo Sousa to retire, su uefa.com, 2 luglio 2002.
  7. ^ a b c Emiliano Battazzi, Gli equilibri di Paulo Sousa, su rivistaundici.com, 28 settembre 2015.
  8. ^ a b c Federico Aquè, Aria nuova, su ultimouomo.com, 16 ottobre 2015.
  9. ^ a b c d e f (EN) PAULO SOUSA: IN PROFILE, su qpr.co.uk, 19 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2009).
  10. ^ Due volte campione mondiale, in La Stampa, 8 aprile 1994, p. 33.
  11. ^ Angelo Caroli, Juve, scudetto è la parola d'ordine, in La Stampa, 17 maggio 1994, p. 31.
  12. ^ Panini, 1994-1995, p. 10.
  13. ^ Francesco Bramardo, Baggio-Del Piero-Vialli, riecco la Juve al top, su gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  14. ^ a b Anna Prattichizzo, Amarcord: Paulo Sousa, il portoghese che rivoluzionò il centrocampo juventino, su calciomercato.com.
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  16. ^ Stefano Agresti, Lippi: "Non ci sono più intoccabili", in Corriere della Sera, 2 gennaio 1996, p. 31 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2015).
  17. ^ «Mi aspetto la panchina», in La Stampa, 16 aprile 1996, p. 26.
  18. ^ Roberto Beccantini, Juve leone si mangia il Parma, in La Stampa, 9 gennaio 1995, p. 28.
  19. ^ Roberto Beccantini, Vialli scaccia subito la paura, in La Stampa, 18 aprile 1996, p. 28.
  20. ^ «Marcel Desailly, Paulo Sousa e Samuel Eto'o, gli unici giocatori che hanno vinto il torneo in due stagioni consecutive con due squadre diverse. [...] A loro si aggiunge Gerard Piqué, che però non ha giocato la finale del 2008 a Mosca con il Manchester United prima di vincere quella del 2009 a Roma con il Barcellona», cfr. Paul Saffer, Morata a caccia del bis, su it.uefa.com, 4 giugno 2015.
  21. ^ Panini, 1997-1998, p. 10.
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  27. ^ (EN) Sousa confirmed as new Swans boss, su news.bbc.co.uk, 29 giugno 2009.
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  36. ^ (DE) Paulo Sousa wird neuer Cheftrainer beim FC Basel 1893, su fcb.ch, 30 maggio 2014.
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  39. ^ Sousa, emozioni da record, su violanews.com, 6 ottobre 2015.
  40. ^ Benedetto Ferrara, Fiorentina, effetto Paulo Sousa: "Ci proviamo...", su repubblica.it, 5 ottobre 2015.
  41. ^ Cina: Paulo Sousa nuovo allenatore del Tianjin, sostituisce Fabio Cannavaro, su it.eurosport.com, 6 novembre 2017.
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  43. ^ (FR) Bem-vindo Paulo Sousa !, su girondins.com, 8 marzo 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sergio Rizzo, PAULO SOUSA (Paulo Manuel Carvalho Sousa), in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 11 (1994-1995), Modena, Panini, 2012.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 14 (1997-1998), Modena, Panini, 2012.

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