Juventus Football Club 1994-1995

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Juventus Football Club
1994-1995 Juventus Football Club.jpg
La rosa artefice del double nazionale
Stagione 1994-1995
AllenatoreItalia Marcello Lippi
All. in secondaItalia Narciso Pezzotti
PresidenteItalia Vittorio Caissotti di Chiusano
Serie A1º posto (in Champions League)
Coppa ItaliaVincitrice
Coppa UEFAFinale
Maggiori presenzeCampionato: Ferrara, Ravanelli (33)[1]
Totale: Ravanelli (53)
Miglior marcatoreCampionato: Vialli (17)[1]
Totale: Ravanelli (30)
StadioDelle Alpi
Abbonati33 122[2]
Media spettatori47 866[3]¹
¹ considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1994-1995.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

«La Juventus ha come obbiettivo quello di riaprire un ciclo, come negli anni 70 e 80. [Bettega, ndr] mi ha chiesto se ero disponibile: ho accettato con felicità, poiché la Juventus è l'obbiettivo prestigioso che ognuno, giocatori e tecnici, si prefigge di raggiungere.»

(Marcello Lippi, luglio 1994[4])
Il nuovo allenatore Marcello Lippi tra i due volti nuovi del centrocampo bianconero, il francese Didier Deschamps (a sinistra) e il portoghese Paulo Sousa (a destra), al raduno della squadra nell'estate 1994.

Dopo oltre un ventennio, la Juventus chiuse l'era manageriale di Boniperti ristrutturandosi con un nuovo assetto dirigenziale: nacque la cosiddetta Triade, formata dal direttore sportivo Luciano Moggi, dall'amministratore delegato Antonio Giraudo e dal vicepresidente Roberto Bettega, questo ultimo già bandiera bianconera da giocatore. Per la panchina venne scelto l'emergente Marcello Lippi, che archiviò definitivamente l'epoca di Trapattoni. Il centrocampo della squadra fu rivoluzionato con gli arrivi del portoghese Paulo Sousa e del francese Deschamps, più il promettente Tacchinardi; la difesa venne puntellata con Ferrara, mentre in avanti un giovane Del Piero si ritagliò definitivamente un posto da titolare. La nuova dirigenza si occuperà anche di importanti questioni fuori dal rettangolo di gioco: è infatti in questo periodo che il club, alle prese con il «problema» Delle Alpi,[5] iniziò a concepire in primis l'idea di un nuovo stadio di proprietà,[6] poi parte di una vera e propria cittadella juventina;[6][7] entrambi i progetti arriverranno a compimento solo due decenni più tardi.

In campionato, il primo della storia ad attribuire i 3 punti per la vittoria,[8][9][10] la rinnovata Juventus si trovò inizialmente a dover inseguire il lanciato Parma di Nevio Scala, rampante provinciale ormai divenuta solida realtà del calcio anni novanta. Nel mese di novembre la squadra torinese, in costante crescita dopo l'iniziale rodaggio, riuscì a recuperare terreno nei confronti degli emiliani. Sul finire dell'anno solare i bianconeri, pur privati dell'apporto del loro capitano Roberto Baggio, seriamente infortunatosi il 27 novembre 1994 a Padova e destinato a rimanere per cinque mesi lontano dai campi,[9][11] emersero prepotentemente grazie soprattutto al ventenne Del Piero, esploso in poche settimane ai massimi livelli,[12] nonché a un Vialli lontano parente dello spento attaccante visto nel recente biennio, completamente rigenerato dalla cura-Lippi;[13] i due furono tra le principali pedine su cui la Juventus puntò per la rincorsa al titolo, assieme alla definitiva affermazione del panzer Ravanelli[14] e del portiere Peruzzi[15][16] – di lì a poco pilastri della nazionale italiana –, nonché alla solidità del duo di centrocampo Sousa-Deschamps.[9][17]

Da sinistra: gli attaccanti Fabrizio Ravanelli, massimo goleador stagionale dei torinesi (30) ed emerso definitivamente ad alti livelli, e Gianluca Vialli, miglior marcatore della squadra in campionato (17) e finalmente protagonista in bianconero dopo un altalenante biennio.

Il 4 dicembre i torinesi, negli ultimi 20' di gioco, rimontarono da 0-2 a 3-2 la Fiorentina al Delle Alpi grazie a un'invenzione allo scadere proprio di Del Piero[18] — un pallonetto al volo rimasto negli annali[19] — mentre l'11 dello stesso mese, dopo la vittoriosa trasferta contro la Lazio (4-3), guadagnarono la vetta solitaria della classifica[8] con, peraltro, una gara in meno (il derby annullato a causa dell'alluvione piemontese di novembre) rispetto alle avversarie. Nonostante il passo falso della settimana seguente con il Genoa, per un gol fantasma di Galante nel finale di partita, il 1995 si aprì con il successo sui ducali nello scontro diretto dell'8 gennaio al Tardini (3-1), che spinse l'undici bianconero verso il simbolico titolo d'inverno.

Tra febbraio e marzo, sfruttando la nuova regola dei tre punti una spregiudicata Juventus, sempre votata all'attacco, seppe accumulare un considerevole vantaggio;[8] sicché gli uomini di Lippi non risentirono troppo delle inattese sconfitte nelle due stracittadine nonché nella partita interna contro il neopromosso Padova. La Vecchia Signora, nelle domeniche successive, amministrò il vantaggio conquistando matematicamente il tricolore il 21 maggio, con due turni d'anticipo, battendo al Delle Alpi un ormai sfiduciato Parma con un netto 4-0. Per la Juventus fu il ventitreesimo scudetto, un'affermazione che si faceva attendere ormai da nove stagioni: un successo che i calciatori bianconeri dedicarono al loro compagno di squadra Andrea Fortunato,[20][21] promettente terzino scomparso il 25 aprile, neanche ventiquattrenne, dopo aver lottato per quasi un anno contro la leucemia.[22][23]

In un Delle Alpi gremito, il capitano Roberto Baggio viene festeggiato dai tifosi dopo il netto successo sui rivali del Parma (4-0), il 21 maggio 1995, che valse la vittoria dello scudetto tornato sulle maglie bianconere dopo nove anni.

Il dualismo con gli emiliani si estese anche alle finali di coppa, egemonizzando il calcio italiano ed europeo di questa stagione. La Juventus realizzò il secondo double nazionale della sua storia — dopo l'allora unico precedente del 1959-1960 — mettendo in bacheca la nona Coppa Italia, superando i gialloblù sia nell'andata a Torino (1-0) sia nel ritorno a Parma (2-0),[24] mentre dovette cedere ai ducali la finale di Coppa UEFA, punita dall'ex Dino Baggio che andò a segno sia nella sconfitta del Tardini all'andata sia nell'inutile pareggio nel retour match di San Siro (scelto dal club bianconero come impianto casalingo in occasione di semifinale e finale);[25] nell'andata dei trentaduesimi del torneo, Ravanelli marcò una storica cinquina nel 5-1 casalingo al CSKA Sofia, tuttora un primato bianconero in campo europeo.[26][27] Sempre Ravanelli, miglior fromboliere stagionale di Madama con 30 gol, si laureò, in coabitazione con il parmense Branca, capocannoniere della Coppa Italia, quinto bianconero nella storia.

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 1994-1995 fu Kappa, mentre lo sponsor ufficiale fu Danone.

Dopo anni di divise nel solco della tradizione, in quest'annata la maglia casalinga juventina andò incontro a una decisa innovazione, pur mantenendo un approccio stilistico abbastanza classico: per la prima volta in quasi un secolo debuttò sulla casacca lo stemma societario, inserito in piccolo nello scollo del colletto, così come scomparve la «scatolina» che dalla stagione 1982-1983 inglobava le due stelle, ora "libere" tra le strisce bianconere; novità anche per quanto concerne l'inserimento del jersey sponsor, per la prima volta in casa juventina riportato con i suoi colori aziendali.[28]

L'emergente fantasista Alessandro Del Piero con la seconda divisa portata al debutto in questa stagione, blu con «stellone» gialle sulle spalle,[29][30] presto diventata un «instant classic» tra le maglie juventine.[30]

Simile rivoluzione in trasferta,[29] con l'annata che portò al debutto quella che divenne un «instant classic» tra le seconde divise dei piemontesi:[30] tornò infatti il completo blu già visto negli anni 1970 e 1980, il quale tuttavia ruppe con il passato grazie a due grandi «stellone» gialle — a richiamare il distintivo sportivo — posizionate sopra le spalle; a differenza della maglia casalinga, inoltre, qui lo stemma juventino venne riportato in normali dimensioni nella canonica posizione sul lato sinistro del petto.[29][30] Il medesimo template fu utilizzato anche per la misconosciuta terza divisa, un completo spezzato giallonero mai sfoggiato in gare ufficiali, e visto in campo unicamente il 14 giugno 1995 al Menti di Vicenza per un'amichevole celebrativa della promozione in Serie A del Vicenza.[31]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa

Ancora il succitato template «stellato» venne utilizzato come calco per le divise dei portieri, le quali peraltro — per la prima volta nella storia del club — divennero parte integrante della fornitura tecnica stagionale:[30] per gli estremi difensori juventini vennero approntate due varianti, la prima in toni di grigio, e la seconda gialloblù, quest'ultima cromaticamente all'opposto della seconda divisa della squadra.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª portiere
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2ª portiere

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

[32]

Area direttiva

Area organizzativa

  • Responsabile marketing e relazioni esterne: Romy Gai
  • Responsabile settore giovanile: Sergio Secco
  • Addetto stampa: Daniele Boaglio

Area tecnica

Area sanitaria

  • Responsabile settore medico: Riccardo Agricola
  • Massaggiatore: Sergio Giunta

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[33]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Angelo Peruzzi
Italia P Michelangelo Rampulla
Italia P Lorenzo Squizzi
Italia D Massimo Carrera
Italia D Ciro Ferrara
Italia D Andrea Fortunato [34]
Germania D Jürgen Kohler
Italia D Alessandro Orlando [35]
Italia D Sergio Porrini
Italia D Luigi Sartor [36]
Italia D Moreno Torricelli
Italia C Antonio Conte
Francia C Didier Deschamps
Italia C Angelo Di Livio
N. Ruolo Giocatore
Italia C Luca Fusi
Croazia C Robert Jarni
Italia C Giancarlo Marocchi
Portogallo C Paulo Sousa
Italia C Alessio Tacchinardi
Italia C Simone Tognon [37]
Italia A Roberto Baggio (capitano)
Italia A Alessandro Del Piero
Italia A Paolo Di Canio [36]
Italia A Enrico Fantini [37]
Italia A Corrado Grabbi [37]
Italia A Fabrizio Ravanelli
Italia A Gianluca Vialli (vice capitano)

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
C Paulo Sousa Sporting Lisbona definitivo (10 miliardi ₤)
C Didier Deschamps Olympique Marsiglia svincolato (2 miliardi ₤)
D Ciro Ferrara Napoli definitivo (9,4 miliardi ₤)
C Alessio Tacchinardi Atalanta definitivo
C Luca Fusi Torino definitivo
C Robert Jarni Torino definitivo
Cessioni
R. Nome a Modalità
D Dino Baggio Parma definitivo
C Andreas Möller Borussia Dortmund definitivo
D Julio Cesar Borussia Dortmund definitivo
A Zoran Ban Belenenses definitivo
A Fabrizio Cammarata Verona definitivo
D Alessandro Dal Canto Vicenza definitivo
C Loris Del Nevo Ascoli definitivo
C Jonathan Binotto Ascoli definitivo
C Roberto Galia Ascoli definitivo
C Christian Manfredini Pistoiese prestito
D Gianluca Francesconi Genoa definitivo
D Massimiliano Notari Acireale prestito
P Fabio Marchioro Bologna definitivo

Sessione autunnale[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
D Alessandro Orlando Milan definitivo
Cessioni
R. Nome a Modalità
A Paolo Di Canio Milan definitivo
D Luigi Sartor Vicenza definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1994-1995.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Brescia
4 settembre 1994
1ª giornata
Brescia1 – 1
referto
JuventusStadio Mario Rigamonti
Arbitro:  Braschi (Prato)

Torino
11 settembre 1994
2ª giornata
Juventus2 – 0
referto
BariStadio delle Alpi
Arbitro:  Rosica (Roma)

Napoli
18 settembre 1994
3ª giornata
Napoli0 – 2
referto
JuventusStadio San Paolo
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Torino
25 settembre 1994
4ª giornata
Juventus1 – 0
referto
SampdoriaStadio delle Alpi
Arbitro:  Amendolia (Messina)

Torino
2 ottobre 1994
5ª giornata
Juventus0 – 0
referto
InterStadio delle Alpi
Arbitro:  Boggi (Salerno)

Foggia
16 ottobre 1994
6ª giornata
Foggia2 – 0
referto
JuventusStadio Pino Zaccheria
Arbitro:  Cesari (Genova)

Cremona
23 ottobre 1994
7ª giornata
Cremonese1 – 2
referto
JuventusStadio Giovanni Zini
Arbitro:  Nicchi (Arezzo)

Torino
30 ottobre 1994
8ª giornata
Juventus1 – 0
referto
MilanStadio delle Alpi
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Torino
25 gennaio 1995[38]
9ª giornata
Torino3 – 2
referto
JuventusStadio delle Alpi
Arbitro:  Amendolia (Messina)

Torino
20 novembre 1994
10ª giornata
Juventus3 – 1
referto
ReggianaStadio delle Alpi
Arbitro:  Quartuccio (Torre Annunziata)

Padova
27 novembre 1994
11ª giornata
Padova1 – 2
referto
JuventusStadio Euganeo
Arbitro:  Rosica (Roma)

Torino
4 dicembre 1994
12ª giornata
Juventus3 – 2
referto
FiorentinaStadio delle Alpi
Arbitro:  Stafoggia (Pesaro)

Roma
11 dicembre 1994
13ª giornata
Lazio3 – 4
referto
JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Bazzoli (Merano)

Torino
18 dicembre 1994
14ª giornata
Juventus1 – 1
referto
GenoaStadio delle Alpi
Arbitro:  Rodomonti (Teramo)

Parma
8 gennaio 1995
15ª giornata
Parma1 – 3
referto
JuventusStadio Ennio Tardini
Arbitro:  Ceccarini (Livorno)

Torino
15 gennaio 1995, ore 14:30
16ª giornata
Juventus3 – 0
referto
RomaStadio delle Alpi
Arbitro:  Stafoggia (Pesaro)

Cagliari
22 gennaio 1995
17ª giornata
Cagliari3 – 0
referto
JuventusStadio Sant'Elia
Arbitro:  Braschi (Prato)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Torino
29 gennaio 1995
18ª giornata
Juventus2 – 1
referto
BresciaStadio delle Alpi
Arbitro:  Racalbuto (Gallarate)

Bari
12 febbraio 1995
19ª giornata
Bari0 – 2
referto
JuventusStadio San Nicola
Arbitro:  Beschin (Legnago)

Torino
19 febbraio 1995
20ª giornata
Juventus1 – 0
referto
NapoliStadio delle Alpi
Arbitro:  Cardona (Milano)

Genova
26 febbraio 1995
21ª giornata
Sampdoria0 – 1
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Boggi (Salerno)

Milano
5 marzo 1995
22ª giornata
Inter0 – 0
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:  Bettin (Padova)

Torino
12 marzo 1995
23ª giornata
Juventus2 – 0
referto
FoggiaStadio delle Alpi
Arbitro:  Beschin (Legnago)

Torino
19 marzo 1995
24ª giornata
Juventus1 – 0
referto
CremoneseStadio delle Alpi
Arbitro:  Bolognino (Milano)

Milano
1º aprile 1995
25ª giornata
Milan0 – 2
referto
JuventusStadio San Siro
Arbitro:  Boggi (Salerno)

Torino
9 aprile 1995
26ª giornata
Juventus1 – 2
referto
TorinoStadio delle Alpi
Arbitro:  Cesari (Genova)

Reggio Emilia
15 aprile 1995
27ª giornata
Reggiana1 – 2
referto
JuventusStadio Giglio
Arbitro:  Treossi (Forlì)

Torino
23 aprile 1995
28ª giornata
Juventus0 – 1
referto
PadovaStadio delle Alpi
Arbitro:  Borriello (Mantova)

Firenze
29 aprile 1995
29ª giornata
Fiorentina1 – 4
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  Stafoggia (Pesaro)

Torino
7 maggio 1995
30ª giornata
Juventus0 – 3
referto
LazioStadio delle Alpi
Arbitro:  Nicchi (Arezzo)

Genova
13 maggio 1995
31ª giornata
Genoa0 – 4
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Torino
21 maggio 1995
32ª giornata
Juventus4 – 0
referto
ParmaStadio delle Alpi
Arbitro:  Ceccarini (Livorno)

Roma
28 maggio 1995
33ª giornata
Roma3 – 0
referto
JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Beschin (Legnago)

Torino
4 giugno 1995
34ª giornata
Juventus3 – 1
referto
CagliariStadio delle Alpi
Arbitro:  Nicchi (Arezzo)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1994-1995.

Turni preliminari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1994-1995 (turni eliminatori).
Torino
31 agosto 1994
Secondo turno - Andata
Juventus0 – 0ChievoStadio delle Alpi
Arbitro:  Bonfrisco (Monza)

Verona
21 settembre 1994
Secondo turno - Ritorno
Chievo1 – 3JuventusStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro:  Boggi (Salerno)

Torino
12 ottobre 1994
Terzo turno - Andata
Juventus2 – 0ReggianaStadio delle Alpi
Arbitro:  Braschi (Prato)

Reggio Emilia
26 ottobre 1994
Terzo turno - Ritorno
Reggiana2 – 1JuventusStadio Mirabello
Arbitro:  Bazzoli (Merano)

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1994-1995 (fase finale).
Torino
1º dicembre 1994
Quarti di finale - Andata
Juventus3 – 0RomaStadio delle Alpi
Arbitro:  Ceccarini (Livorno)

Roma
14 dicembre 1994
Quarti di finale - Ritorno
Roma3 – 1JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Boggi (Salerno)

Roma
8 marzo 1995
Semifinale - Andata
Lazio0 – 1JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Nicchi (Arezzo)

Torino
11 aprile 1995
Semifinale - Ritorno
Juventus2 – 1LazioStadio delle Alpi
Arbitro:  Braschi (Prato)

Torino
7 giugno 1995
Finale - Andata
Juventus1 – 0ParmaStadio delle Alpi
Arbitro:  Amendolia (Messina)

Parma
11 giugno 1995
Finale - Ritorno
Parma0 – 2JuventusStadio Ennio Tardini
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa UEFA 1994-1995.
Sofia
13 settembre 1994
Trentaduesimi di finale - Andata
CSKA Sofia3 – 2
0–3 tav.
JuventusStadio dell'Esercito Bulgaro
Arbitro: Svizzera Röthlisberger

Torino
27 settembre 1994
Trentaduesimi di finale - Ritorno
Juventus5 – 1CSKA SofiaStadio delle Alpi
Arbitro: Ungheria Puhl

Funchal
18 ottobre 1994
Sedicesimi di finale - Andata
Marítimo0 – 1JuventusEstádio dos Barreiros
Arbitro: Spagna García-Aranda

Torino
2 novembre 1994
Sedicesimi di finale - Ritorno
Juventus2 – 1MarítimoStadio delle Alpi
Arbitro: Francia Harrel

Vienna
24 novembre 1994
Ottavi di finale - Andata
Admira/Wacker1 – 3JuventusBundesstadion Südstadt
Arbitro: Scozia Mottram

Torino
6 dicembre 1994
Ottavi di finale - Ritorno
Juventus2 – 1Admira/WackerStadio delle Alpi
Arbitro: Russia Levnikov

Francoforte sul Meno
28 febbraio 1995
Quarti di finale - Andata
Eintracht Francoforte1 – 1JuventusWaldstadion
Arbitro: Danimarca Mikkelsen

Torino
14 marzo 1995
Quarti di finale - Ritorno
Juventus3 – 0Eintracht FrancoforteStadio delle Alpi
Arbitro: Spagna Díaz Vega

Milano
4 aprile 1995
Semifinale - Andata
Juventus2 – 2Borussia DortmundStadio Giuseppe Meazza (80.000 spett.)
Arbitro: Francia Batta

Dortmund
18 aprile 1995
Semifinale - Ritorno
Borussia Dortmund1 – 2JuventusWestfalenstadion (55.000 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Van der Ende

Parma
3 maggio 1995
Finale - Andata
Parma1 – 0JuventusStadio Ennio Tardini (22.062 spett.)
Arbitro: Spagna López Nieto

Milano
17 maggio 1995
Finale - Ritorno
Juventus1 – 1ParmaStadio Giuseppe Meazza (80.000 spett.)
Arbitro: Belgio Van den Wijngaert

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

[39]

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 73 17 12 2 3 28 12 17 11 2 4 31 20 34 23 4 7 59 32 +27
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia 5 4 1 0 8 1 5 3 0 2 8 6 10 7 1 2 16 7 +9
Coppauefa.png Coppa UEFA 6 4 2 0 15 6 6 4 1 1 10 4 12 8 3 1 25 10 +15
Totale 28 20 5 3 51 19 28 18 3 7 49 30 56 38 8 10 100 49 +51

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

[40]

Giocatore Serie A Coppa Italia Coppa UEFA Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Baggio, R. R. Baggio 178??42??84??2914??
Carrera, M. M. Carrera 190??50??70??310??
Conte, A. A. Conte 231??40??52??323??
Del Piero, A. A. Del Piero 298??101??112??5011??
Deschamps, D. D. Deschamps 141??30??60??231??
Di Canio, P. P. Di Canio ----------------
Di Livio, A. A. Di Livio 271??90??100??461??
Fantini, E. E. Fantini 10??--------100+0+
Ferrara, C. C. Ferrara 331??70??91??492??
Fusi, L. L. Fusi 100??60??60??220??
Grabbi, C. C. Grabbi 21??10??10??41??
Jarni, R. R. Jarni 151??60??90??301??
Kohler, J. J. Kohler 191??50??51??292??
Marocchi, G. G. Marocchi 262??102??111??475??
Orlando, A. A. Orlando 130??50??----1800+0+
Peruzzi, A. A. Peruzzi 26-22??8-7??9-6??43-35??
Porrini, S. S. Porrini 190??82??81??353??
Rampulla, M. M. Rampulla 9-10??40??4-4??17-14??
Ravanelli, F. F. Ravanelli 3315??96??119??5330??
Sartor, L. L. Sartor ----10??----100+0+
Sousa, P. P. Sousa 261??60??100??421??
Squizzi, L. L. Squizzi 10??10??----200+0+
Tacchinardi, A. A. Tacchinardi 240??70??70??380??
Tognon, S. S. Tognon 10??--------100+0+
Torricelli, M. M. Torricelli 260??60??90??410??
Vialli, G. G. Vialli 3017??73??92??4622??

Giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane Corrado Grabbi, rincalzo della prima squadra di Lippi,[41] e numero 10 della formazione Primavera di Cuccureddu che vince la prima coppa di categoria della sua storia.

Organigramma[modifica | modifica wikitesto]

Area tecnica

Settore giovanile

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Beltrami, 1995, pp. 192-194
  2. ^ Spettatori ed Incassi dal 1962-63 al 2000-01 (PDF), su stadiapostcards.com.
  3. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A - 1986-87 to 1997-98, su stadiapostcards.com.
  4. ^ #OnThisDay iniziava l'avventura Lippi, su juventus.com, 24 luglio 2015.
  5. ^ Bettega: "Così ho cambiato la Juve", in La Stampa, 24 dicembre 1994, p. 31.
  6. ^ a b Tifosi, volete un nuovo stadio?, in La Stampa, 25 giugno 1994, p. 34.
  7. ^ Lo scoop del "maestro" della fotografia Salvatore Giglio: l'Avvocato Agnelli primo a esplorare il futuro "JVillage", su tuttojuve.com, 6 luglio 2017.
  8. ^ a b c Panini, La storia, p. 6
  9. ^ a b c Francesco Bramardo, Baggio-Del Piero-Vialli, riecco la Juve al top, su gazzetta.it, 7 luglio 2007.
  10. ^ Marco Nicolucci e Robert Mundigl, Serie A, l'era dei 3 punti, su gazzetta.it.
  11. ^ Alberto Costa, Qui Milan: "Baggio è proprio nostro", in Corriere della Sera, 4 luglio 1995, p. 33 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2014).
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  13. ^ Stefano Agresti, Baggio, l'ex "Pallone d'oro" si sente solo, in Corriere della Sera, 27 dicembre 1994, p. 36 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2014).
  14. ^ Panini, Il big, p. 7
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  17. ^ Panini, I campioni, p. 6
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  19. ^ Filmato audio Juventus-Fiorentina '94, che gol Del Piero!, La Gazzetta dello Sport, 4 dicembre 2014.
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  21. ^ La dedica di Ravanelli, in La Stampa, 22 maggio 1995, p. 31.
  22. ^ Alberto Costa, Fortunato ha perso la sua sfida, in Corriere della Sera, 26 aprile 1995, p. 19 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2014).
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  33. ^ Beltrami, 1994, p. 230
  34. ^ Deceduto il 25 aprile 1995.
  35. ^ Acquistato durante la sessione autunnale di calciomercato.
  36. ^ a b Ceduto durante la sessione autunnale di calciomercato.
  37. ^ a b c Aggregato dalla formazione Primavera.
  38. ^ Partita inizialmente prevista per il 6 novembre 1994, ma rinviata per l'alluvione del Tanaro.
  39. ^ Beltrami, 1995, p. 150
  40. ^ Beltrami, 1995, p. 193
  41. ^ Alessandro Ruta, Linea verde, semaforo rosso. Quando manca il lieto fine, su gazzetta.it, 12 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2008).
  42. ^ Aurelio Benigno, La Juve trionfa in Coppa Italia, in La Stampa, 6 aprile 1995, p. 44.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Calciatori 1994-95, edizione speciale per "La Gazzetta dello Sport", Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 2005.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco Illustrato del Calcio 1995, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 1994.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco Illustrato del Calcio 1996, Modena, Franco Cosimo Panini Editore, 1995.
  • Nicola Calzaretta, I colori della vittoria, Pisa, Goalbook Edizioni, 2014, ISBN 978-88-908115-9-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]