Nazionale di calcio della Cina

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Cina Cina
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione CFA
Chinese Football Association
Confederazione AFC
Codice FIFA CHN
Soprannome 龙之队 (Dragoni)
Selezionatore carica vacante
Record presenze Li Weifeng (112)
Capocannoniere Hao Haidong (41)
Ranking FIFA 75° (28 novembre 2019)[1]
Esordio internazionale
Stati Uniti Filippine 2 - 1 Cina Repubblica di Cina
Manila, Filippine; 4 febbraio 1913
Migliore vittoria
Cina Cina 19 - 0 Guam Guam
Ho Chi Minh, Vietnam; 26 gennaio 2000
Peggiore sconfitta
Brasile Brasile 8 - 0 Cina Cina
Recife, Brasile; 10 settembre 2012
Campionato del mondo
Partecipazioni 1 (esordio: 2002)
Miglior risultato Primo turno nel 2002
Coppa d'Asia
Partecipazioni 12 (esordio: 1976)
Miglior risultato Argento Secondo posto nel 1984, 2004
Torneo Olimpico
Partecipazioni 2 (esordio: 1928)
Miglior risultato Ottavi di finale nel 1928, 1948

La nazionale di calcio della Cina (中国国家足球队S) è la rappresentativa calcistica nazionale della Cina, attiva da 1913 e controllata dalla federazione calcistica della Cina, fondata nel 1924 e membro della FIFA dal 1931 al 1958 e di nuovo dal 1979 ad oggi.

Nella Coppa d'Asia ha ottenuto quali migliori risultati due secondi posti, nel 1984 a Singapore (sconfitta per 0-2 in finale contro l'Arabia Saudita) e in casa nel 2004 (sconfitta per 1-3 in finale contro il Giappone), due terzi posti, nel 1976 e nel 1992, e due quarti posti, nel 1988 e nel 2000. Ha vinto due Coppe dell'Asia orientale, nel 2005 e nel 2010, e si è piazzata seconda nel torneo nel 2013 e nel 2015. Per quanto riguarda i mondiali ha partecipato per la prima volta alle qualificazioni nel 1958, venendo subito eliminata dall'Indonesia. Ha partecipato una sola volta alla fase finale del campionato del mondo, nel 2002, uscendo al primo turno.

Nella classifica mondiale della FIFA, istituita ad agosto 1993, la Cina vanta quale miglior piazzamento il 37º posto del dicembre 1998, mentre il peggiore è il 109º posto del marzo 2013. Occupa attualmente il 75º posto della graduatoria[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale di calcio della Repubblica di Cina (1913-1949)[modifica | modifica wikitesto]

La nazionale olimpica cinese alle Olimpiadi del 1936.

La prima rappresentativa cinese fu formata da Elwood Brown, presidente dell'Associazione Atletica Filippina, che propose la creazione dei Giochi dell'Estremo Oriente, un evento sportivo considerato il precursore dei Giochi asiatici[2]. Egli invitò la Cina all'edizione inaugurale della manifestazione, che si tenne nelle Filippine e che comprendeva anche un torneo di calcio. Per stabilire quale rappresentativa cinese avrebbe preso parte al torneo si scelse di selezionare la vincente dei Giochi nazionali della Cina del 1910, vinti dal South China Football Club[3]. Il fondatore e allenatore del club, Mok Hing (in cinese 莫慶), sarebbe diventato il primo selezionatore della Cina il 4 febbraio 1913, quando, in un torneo tenutosi a Manila, guidò la squadra che fu sconfitta per 2-1 dalle Filippine[4].

La turbolenza politica derivante dalla rivoluzione Xinhai, che minò la partecipazione della Cina al primo di questi tornei (con la ridenominazione della squadra a nazionale della Repubblica di Cina), non impedì a Shangai di ospitare i Giochi dell'Estremo Oriente del 1915. Ancora una volta il South China Football Club, noto ora come South China Athletic Association, fu la squadra che si aggiudicò il diritto di rappresentare la Cina nel torneo. Stavolta, in un turno di andata e ritorno con le Filippine, la Cina vinse per 1-0 e poi pareggiò per 0-0, aggiudicandosi per la prima volta i Giochi[5]. Dato che si trattava degli unici tornei sino ad allora disputati in Asia, la Cina sembrò destinata ad affermarsi come una potenza calcistica di rilievo, avendo vinto tutte le nove edizioni dei giochi disputate fino al 1934[6].

La federcalcio cinese fu fondata nel 1924 e si affiliò alla FIFA nel 1931[7]. Insieme con il Giappone, la Cina divenne la prima nazionale a partecipare ai Giochi olimpici estivi, prendendo parte alle Olimpiadi del 1936 a Berlino. Fu tuttavia eliminata subito, agli ottavi di finale contro la Gran Bretagna (2-0) il 6 agosto 1936[8].

Il 7 luglio 1937 scoppiò la seconda guerra sino-giapponese, che sfilacciò completamente le relazioni tra Cina e Giappone, specialmente dopo che fu annunciato che il Giappone avrebbe ospitato i Giochi dell'Estremo Oriente del 1938[9]. Il torneo fu poi cancellato, mentre nel paese nipponico si tenne il Torneo dell'Anniversario dell'impero giapponese, cui partecipò l'occupato Manciukuò (stato fantoccio controllato dall'Impero giapponese ed esistito dal 1932 al 1945) in rappresentanza della Cina[10]. Le partite tenutesi durante il conflitto non sono conteggiate ufficialmente. Il 9 settembre 1945 la guerra finì e la Cina si poté prepararsi ai nuovi giochi olimpici. Il 2 agosto 1948 la selezione cinese fece il proprio esordio alle Olimpiadi del 1948 subendo l'eliminazione agli ottavi di finale contro la Turchia (4-0)[11]. Di ritorno in Cina, i calciatori trovarono un paese in piena guerra civile. Al termine del conflitto sorsero due nazionali: la nazionale cinese e la nazionale della Repubblica di Cina, poi denominata nazionale di Taipei Cinese.

1950-1979[modifica | modifica wikitesto]

La neonata Repubblica popolare cinese riformò la federcalcio nazionale, la cui adesione del 1931 alla FIFA trovò accettazione solo il 14 giugno 1952[12]. La Finlandia, una delle prime nazioni ad avere rapporti diplomatici con il nuovo governo cinese, invitò la nazionale cinese a partecipare alle Olimpiadi del 1952. Li Fenglou divenne il primo selezionatore a tempo pieno della rappresentativa cinese e si preparava a guidare la squadra in Finlandia, ma a causa di un ritardo nei voli la compagine cinese dovette saltare il torneo. Il 4 agosto 1952, però, la nazionale finlandese invitò la Cina a disputare un'amichevole vinta dagli europei per 4-0: fu la prima partita ufficiale della nazionale cinese[13][14]. In preparazione della sua prima competizione FIFA, la Cina inviò una squadra di giovani ad allenarsi in Ungheria nel 1954[15]. La Cina si iscrisse alle qualificazioni AFC a campionato del mondo 1958, dove fu eliminata dall'Indonesia[16].

Il 7 giugno 1958, stante il riconoscimento da parte della FIFA della Repubblica di Cina come uno stato a sé, la Repubblica popolare cinese interruppe le relazioni con il massimo organo calcistico mondiale, decidendo di ritirarsi da qualunque competizione da essa organizzata[17]. Ne nacque un incidente diplomatico che aveva già visto la Cina ritirarsi dalle Olimpiadi del 1956 per le stesse ragioni[18]. Per anni la nazionale cinese rimase dunque ai margini della scena calcistica mondiale, giocando solo amichevoli con rappresentative di altri paesi comunisti come Albania, Birmania, Cambogia, Guinea, Ungheria, Mongolia, Corea del Nord, Vietnam del Nord, Pakistan, Sudan e Unione Sovietica, oltre che con la Repubblica Araba Unita, che aveva riconosciuto la Repubblica popolare cinese quale la sola entità erede legittima del nome Cina[16]. Il 25 ottobre 1971 le Nazioni Unite riconobbero la Repubblica popolare cinese quale la sola erede del nome Cina nella risoluzione 2758 della loro assemblea generale[19]. Nel 1973 la squadra di Taiwan, che usava il nome Repubblica di Cina, fu ridenominata nazionale di Taipei Cinese[20]. Questi provvedimenti convinsero la Cina a rientrare nella comunità sportiva internazionale, dapprima affiliandosi alla AFC nel 1974 e poi riaffiliandosi alla FIFA nel 1979[21].

1980-2002[modifica | modifica wikitesto]

Con la fine della Rivoluzione culturale e il riconoscimento internazionale dello stato, lo sport cinese riemerse gradualmente da un periodo traumatico dal punto di vista sociale e politico[22][23]. La nazionale cinese uscì dall'isolamento internazionale e tornò a pieno titolo nel calcio mondiale in occasione dei Giochi asiatici del 1974, per poi chiudere al terzo posto la Coppa d'Asia 1976[24]. Dopo aver subito le gravi conseguenze delle turbolenze politiche, ripartì anche il campionato di calcio cinese[25]. Nel 1982 si contavano 20 milioni di televisori nelle case dei cinesi, con un pubblico stimato di 350 milioni di persone. Il calcio riguadagnò popolarità, fino a rivaleggiare con il badminton e infine superarlo come sport più seguito dai cinesi[26][27].

La Cina nella finale della Coppa d'Asia del 1984 persa contro l'Arabia Saudita.

Nel 1980 la Cina prese parte alle qualificazioni al campionato del mondo 1982. Si piazzò seconda assieme alla Nuova Zelanda e dietro al Kuwait nel girone finale asiatico-oceaniano, ma nello spareggio contro la Nuova Zelanda perse 2-1 e fu eliminata[28].

Il 19 maggio 1985, nelle eliminatorie del campionato del mondo 1986, la Cina affrontò Hong Kong in casa nel match conclusivo del primo turno delle qualificazioni. Malgrado ai cinesi bastasse un pareggio per qualificarsi alle semifinali della zona B asiatica, a sorpresa fu Hong Kong a vincere per 1-2, negando ai rivali l'accesso alla fase seguente. Il risultato provocò le ire dei tifosi di casa, che dentro e fuori dallo stadio di Pechino provocarono disordini[29].

Nel 1987 i primi calciatori cinesi si trasferirono all'estero, Xie Yuxin al Zwolle e Gu Guangming al Darmstadt. Nel 1988 il capitano della nazionale Jia Xiuquan e l'attaccante Liu Haiguang furono prelevati dal Partizan di Belgrado[30][31].

Nelle eliminatorie del campionato del mondo 1990 la Cina raggiunse nuovamente il turno finale delle qualificazioni AFC, ma a causa di due gol concessi al Qatar negli ultimi tre minuti di gioco dell'ultima partita fu eliminata[32]. La Cina infatti arrivò quarta nel girone finale asiatico, dietro alle due qualificate Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti e al Qatar e davanti ad Arabia Saudita e Corea del Nord.

Nelle eliminatorie del campionato del mondo 1994 la Cina guidata da Klaus Schlapner, primo commissario tecnico straniero nella storia della nazionale, non riuscì a raggiungere il girone finale di secondo turno da sei squadre, finendo seconda nel girone di primo turno, un punto dietro l'Iraq[33].

La Cina fu poi sul punto di qualificarsi al campionato del mondo 1998. Nelle qualificazioni riuscì ad accedere a uno dei due gironi finali da cinque squadre, nel quale si classificò terza, ad un solo punto dall'Iran, ma eliminata con una gara di anticipo, a causa di due sconfitte interne contro Qatar e Iran. L'Iran si qualificò quindi allo spareggio con la seconda dell'altro girone, la cui vincente andava al mondiale e la cui perdente aveva accesso allo spareggio contro l'Australia.

Il 26 gennaio 2000 la Cina sconfisse Guam per 19-0 nelle qualificazioni alla Coppa d'Asia 2000, mettendo a referto la propria vittoria più larga di sempre e, all'epoca, la vittoria più larga mai ottenuta da una nazionale di calcio (il primato fu poi battuto dal Kuwait diciannove giorni dopo e migliorato dall'Australia l'anno dopo).

Il 7 ottobre 2001 la Cina allenata da Bora Milutinović riuscì a qualificarsi al campionato del mondo 2002, vincendo autorevolmente il girone del secondo turno (6 vittorie, un pareggio, una sconfitta) dopo aver vinto anche il girone di primo turno (con 6 vittorie in altrettante partite). Fu la prima qualificazione al mondiale della storia della nazionale cinese. In quel mondiale, disputato in Giappone e Corea del Sud, la squadra non riuscì a segnare neanche un gol e fu subito eliminata al primo turno, dopo tre sconfitte.

2002-2009[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questa storica qualificazione, la Cina conseguì il secondo posto nella Coppa d'Asia casalinga del 2004. Vinto il girone con Bahrein, Indonesia e Qatar con un pareggio (2-2) contro i bahreniti e due vittorie (5-0 contro gli indonesiani e 1-0 contro i qatarioti), eliminò ai quarti di finale l'Iraq (3-0) e in semifinale l'Iran (1-1 dopo i tempi supplementari e 4-3 dopo i tiri di rigore), prima di cadere in finale contro il Giappone (3-1).

La nazionale cinese entrò a questo punto nella peggior crisi di risultati della sua storia, non riuscendo a qualificarsi ai gironi finali asiatici di qualificazione per le successive fasi finali dei mondiali. Nel novembre 2004 fu eliminata dalle qualificazioni al campionato del mondo 2006 a vantaggio del Kuwait per la differenza reti, malgrado una vittoria per 7-0 contro Hong Kong nell'ultima partita del girone. Il CT norvegese Arie Haan fu dunque sostituito da Zhu Guanghu. Nell'agosto 2005 la Cina vinse la Coppa dell'Asia orientale, il suo primo titolo internazionale, pareggiando per 1-1 contro la Corea del Sud e per 2-2 contro il Giappone e vincendo per 2-0 contro la Corea del Nord.

Nel 2006, durante le qualificazioni alla Coppa d'Asia 2007, la squadra fu duramente criticata per aver vinto in casa contro Singapore solo per 1-0, per altro grazie a un gol segnato nei minuti di recupero del secondo tempo da Shao Jiayi su calcio di punizione, e per aver pareggiato in casa dei singaporiani. In preparazione alla Coppa d'Asia la squadra trascorse alcune settimane negli Stati Uniti d'America. Fu sconfitta per 4-1 dagli Stati Uniti[34] e da 1-0 dal Real Salt Lake, squadra della Major League Soccer piazzatasi ultima in campionato nel 2007[35][36].

Nella fase finale della Coppa d'Asia 2007 la Cina giocò contro Malaysia, Iran e Uzbekistan. Vinta la partita contro i malaysiani, pareggiò contro gli iraniani dopo essersi trovata in vantaggio per 2-1 e perse per 3-0 contro gli uzbeki. Malgrado le grandi aspettative, la squadra deluse sul campo e la federcalcio decise di esonerare Zhu per rimpiazzarlo con Vladimir Petrović, affidandosi ancora una volta a un allenatore straniero, per alcuni indicatore dello scarso progresso del calcio nazionale[37].

Nel giugno 2008 la Cina fu eliminata dalla corsa ad un posto al campionato del mondo 2010, perdendo contro Qatar e Iraq in casa. Dopo le Olimpiadi del 2008 organizzate a Pechino Petrović fu esonerato e rimpiazzato ad interim con Yin Tiesheng.

2009-oggi[modifica | modifica wikitesto]

Gao Hongbo, alla guida della nazionale cinese dal 2009 al 2011 e dal febbraio all'ottobre 2016.

Nell'aprile 2009 la panchina passò al giovane allenatore Gao Hongbo. Il nuovo tecnico adottò uno stile di gioco basato sul possesso di palla anziché sui lanci lunghi, e sul modulo 4-2-3-1[38].

Sotto la sua guida la squadra pareggiò in amichevole per 1-1 contro la Germania nel maggio 2009. La Cina fu poi in grado di ottenere 13 punti nel girone di qualificazione alla Coppa d'Asia 2011. Questi risultati, uniti alla prestigiosa vittoria per 1-0 in amichevole contro la Francia del giugno 2010 e al pareggio per 1-1 contro l'Paraguay del settembre 2010, riaccesero l'entusiasmo dei tifosi, ma alla Coppa d'Asia 2011 la squadra uscì già nella fase a gironi. Malgrado la percentuale di partite vinte da Gao (65%) fosse la più alta mai ottenuta da un CT della Cina dai tempi di Nian Weisi (67,86%), nell'agosto 2011 egli fu esonerato e sostituito con lo spagnolo José Antonio Camacho, meno di un mese prima dell'inizio delle eliminatorie del campionato del mondo 2014. Il presidente federale Wei Di denunciò inoltre la corruzione dilagante nel calcio cinese, indicandola come uno dei fattori che ne frenavano lo sviluppo[38][39].

Il 13 agosto 2011 Camacho fu nominato CT della Cina con contratto triennale, per uno stipendio annuo di 8 milioni di dollari[40]. Wei Di, capo della federazione, spiegò la decisione come parte di un piano a lungo termine volto ad aiutare la squadra ad avvicinarsi ai livelli di Giappone e Corea del Sud, ottenendo per prima cosa la qualificazione al campionato del mondo 2014[41]. Nelle qualificazioni al campionato del mondo 2014 la nazionale cinese fu, tuttavia, di nuovo eliminata prima di raggiungere i gironi finali, dopo tre vittorie e tre sconfitte in sei partite.

Nel giugno 2012 in amichevole la Cina riuscì a bloccare la Spagna sul pari fino all'84º minuto, quando un gol di David Silva diede la vittoria ai campioni del mondo e di lì a poco bicampioni d'Europa. Due mesi dopo la Cina affrontò in amichevole la Svezia e perse per 1-0. Il 10 settembre 2012 una giovane nazionale cinese fu sconfitta per 8-0 dal Brasile, peggiore sconfitta nella storia della nazionale asiatica, che precipitò al 109º posto del ranking FIFA, peggiore piazzamento di sempre della squadra nella graduatoria[42]. Per la Cina fu la peggiore sconfitta dopo quella patita contro gli Stati Uniti nel 1992.

Camacho rimase in sella anche per le qualificazioni alla Coppa d'Asia 2015, dove la Cina esordì perdendo per 2-1 contro l'Arabia Saudita[43]. Il 15 giugno 2013 spagnolo subì una clamorosa sconfitta per 1-5 contro la Thailandia, all'epoca al 142º posto del ranking FIFA, 47 posizioni dietro la Cina. Su enormi pressioni dei media, Camacho fu sollevato dall'incarico e sostituito ad interim con Fu Bo.

Marcello Lippi, alla guida della Cina dall'ottobre 2016 al gennaio 2019 e dal maggio al novembre 2019.

Nel marzo 2014 fu annunciato il successore di Camacho, il francese Alain Perrin. La Cina fu la migliore terza classificata dei gironi di qualificazione alla Coppa d'Asia 2015, alla cui fase finale si presentò con una striscia di dieci partite consecutive senza sconfitte. Vinse per 1-0 contro l'Arabia Saudita con gol di Yu Hai, poi si impose per 2-1 contro l'Uzbekistan, ottenendo la qualificazione la turno successivo come prima classificata del girone, riuscendo a evitare l'eliminazione alla fase a gironi per la prima volta dopo undici anni. La Cina vinse anche l'ultima partita del girone, per 2-1 contro la Corea del Nord, ma ai quarti di finale fu sconfitta per 2-0 ed eliminata dall'Australia, poi vincitrice del torneo.

Il 3 febbraio 2016 si insediò sulla panchina della Cina il rientrante Gao Hongbo, che un mese dopo qualificò la squadra per il terzo turno, l'ultimo, delle qualificazioni asiatiche ai mondiale del 2018, guadagnando nel contempo l'accesso alla fase finale della Coppa d'Asia 2019. Dopo una sconfitta contro l'Uzbekistan Hongbo lasciò il posto a Marcello Lippi, nominato CT il 22 ottobre 2016. La squadra cinese non riuscì ad andare oltre il penultimo posto nel girone di qualificazione del terzo turno, fallendo così, nel settembre 2017, l'accesso a Russia 2018.

Nella fase finale della Coppa d'Asia 2019 la Cina di Lippi superò la fase a gironi come seconda classificata nel proprio raggruppamento, grazie alle vittorie contro Kirghizistan (2-1) e Filippine (3-0), prima della sconfitta contro la Corea del Sud (2-0). Agli ottavi di finale eliminò la Thailandia battendola in rimonta per 2-1, ma ai quarti di finale fu eliminata dall'Iran (3-0).

Il 7 marzo 2019 Fabio Cannavaro, allenatore del Guangzhou E., fu nominato commissario tecnico ad interim della Cina fino alle qualificazioni per il campionato mondiale del 2022, in sostituzione del dimissionario Lippi[44]. Nel maggio 2019 la federazione annunciò il ritorno di Lippi alla guida della nazionale[45].

Al fine di aumentare il tasso tecnico della squadra, la nazionale cinese iniziò ad annoverare una serie di calciatori naturalizzati cinesi, tra cui Nico Yennaris[46], Tyias Browning[47] e Elkeson[48]. Le qualificazioni al campionato del mondo 2022 iniziarono con larghe vittorie contro Maldive (5-0, con doppietta di Elkeson) e Guam (7-0)[49][50], ma in casa delle Filippine la partita finì senza reti[51]. Nel novembre 2019, dopo la sconfitta contro la Siria (2-1) a Dubai, la Cina è stata raggiunta al secondo posto del girone dalle Filippine e Lippi ha rassegnato le proprie dimissioni[52].

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non partecipante
1938 Non partecipante
1950 Non partecipante
1954 Non partecipante
1958 Non qualificata
1962 Non partecipante
1966 Non partecipante
1970 Non partecipante
1974 Non partecipante
1978 Non partecipante
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Primo turno
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Non qualificata
Coppa d'Asia
Edizione Risultato
1956 Non partecipante
1960 Non partecipante
1964 Non partecipante
1968 Non partecipante
1972 Non partecipante
1976 Terzo posto
1980 Primo turno
1984 Secondo posto
1988 Quarto posto
1992 Terzo posto
1996 Quarti di finale
2000 Quarto posto
2004 Secondo posto
2007 Primo turno
2011 Primo turno
2015 Quarti di finale
2019 Quarti di finale
Giochi olimpici[53]
Edizione Risultato
1908 Non partecipante
1912 Non partecipante
1920 Non partecipante
1924 Non partecipante
1936 Primo turno
1948 Primo turno
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non qualificata
1995 Non qualificata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

  • Nota bene: per le informazioni sui risultati ai Giochi olimpici nelle edizioni successive al 1948 visionare la pagina della nazionale cinese.

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Reti
1930 Uruguay Uruguay Non partecipante - - - -
1934 Italia Italia Non partecipante - - - -
1938 Francia Francia Non partecipante - - - -
1950 Brasile Brasile Non partecipante - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non partecipante - - - -
1958 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1962 Cile Cile Non partecipante - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non partecipante - - - -
1970 Messico Messico Non partecipante - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non partecipante - - - -
1978 Argentina Argentina Non partecipante - - - -
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Primo turno 0 0 3 0:9
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2018 Russia Russia Non qualificata - - - -

Coppa d'Asia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Reti
1956 Flag of Hong Kong (1959–1997).svg Hong Kong Non partecipante - - - -
1960 Corea del Sud Corea del Sud Non partecipante - - - -
1964 Israele Israele Non partecipante - - - -
1968 Iran Iran Non partecipante - - - -
1972 Thailandia Thailandia Non partecipante - - - -
1976 Iran Iran Terzo posto - - - -
1980 Kuwait Kuwait Primo turno - - - -
1984 Singapore Singapore Secondo posto - - - -
1988 Qatar Qatar Quarto posto - - - -
1992 Giappone Giappone Terzo posto - - - -
1996 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Quarti di finale - - - -
2000 Libano Libano Quarto posto - - - -
2004 Cina Cina Secondo posto - - - -
2007 Indonesia Indonesia/Malaysia Malaysia
Thailandia Thailandia/Vietnam Vietnam
Primo turno - - - -
2011 Qatar Qatar Primo turno - - - -
2015 Australia Australia Quarti di finale 3 0 1 5:4
2019 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Quarti di finale 3 0 2 7:7

Coppa dell'Asia orientale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa dell'Asia orientale.

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Lista dei convocati dal CT Marcello Lippi per la Coppa d'Asia 2019[54].

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Yan Junling 28 gennaio 1991 (27 anni) 17 0 Cina Shanghai SIPG
2 D Liu Yiming 28 febbraio 1995 (23 anni) 10 0 Cina Tianjin Quanjian
3 D Yu Yang 6 agosto 1989 (29 anni) 14 0 Cina Beijing Guoan
4 D Shi Ke 8 gennaio 1993 (25 anni) 4 0 Cina Shanghai SIPG
5 D Zhang Linpeng 9 maggio 1989 (29 anni) 68 5 Cina Guangzhou Evergrande
6 D Feng Xiaoting 22 ottobre 1985 (33 anni) 71 1 Cina Guangzhou Evergrande
7 A Wu Lei 19 novembre 1991 (27 anni) 59 13 Spagna Espanyol
8 C Zhao Xuri 3 dicembre 1985 (33 anni) 83 2 Cina Tianjin Quanjian
9 A Xiao Zhi 28 maggio 1985 (33 anni) 15 2 Cina Guangzhou R&F
10 C Zheng Zhi 20 agosto 1980 (38 anni) 104 15 Cina Guangzhou Evergrande (c)
11 C Hao Junmin 24 marzo 1987 (31 anni) 68 12 Cina Shandong Luneng
12 P Zhang Lu 6 settembre 1987 (31 anni) 0 0 Cina Tianjin Quanjian
13 C Chi Zhongguo 26 ottobre 1989 (29 anni) 8 0 Cina Beijing Guoan
14 A Wei Shihao 8 aprile 1995 (23 anni) 8 2 Cina Beijing Guoan
15 C Wu Xi 19 febbraio 1989 (29 anni) 55 4 Cina Jiangsu Suning
16 C Jin Jingdao 18 novembre 1992 (26 anni) 7 0 Cina Shandong Luneng
17 D Zhang Chengdong 9 febbraio 1989 (29 anni) 29 0 Cina Hebei China
18 A Gao Lin 14 febbraio 1986 (32 anni) 104 21 Cina Guangzhou Evergrande
19 D Liu Yang 17 giugno 1995 (23 anni) 2 0 Cina Shandong Luneng
20 C Yu Hanchao 25 febbraio 1987 (31 anni) 57 9 Cina Guangzhou Evergrande
21 C Piao Cheng 21 agosto 1989 (29 anni) 5 0 Cina Beijing Guoan
22 A Yu Dabao 18 aprile 1988 (30 anni) 51 17 Cina Beijing Guoan
23 P Wang Dalei 10 gennaio 1989 (29 anni) 26 0 Cina Shandong Luneng

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo FIFA 2002
An Q., 2 Zhang E., 3 Yang P., 4 Wu C., 5 Fan Z., 6 Shao J., 7 Sun J., 8 Li T., 9 Ma M., 10 Hao H., 11 Yu G., 12 Su M., 13 Gao Y., 14 Li W., 15 Zhao J., 16 Qu B., 17 Du W., 18 Li X., 19 Qi H., 20 Yang C., 21 Xu Y., 22 Jiang J., 23 Ou C., CT: Milutinović

Coppa d'Asia[modifica | modifica wikitesto]

Coppa d'Asia 1976
Hu Z., 2 Qi W., 3 Guan Z., 4 Chi S., 5 Xiang H., 6 He J., 7 Chen X., 8 Li G., 9 Wang J., 10 Rong Z., 11 Du Z., 12 Li F., 13 Cai J., 14 Zhang Q., 15 Zhang Y., 16 Yang A., 17 Yu J., 18 Li W., CT: Nian W.


Coppa d'Asia 1980
Li Fus., 2 Cai J., 3 Liu Z., 4 Lin L., 5 Chi S., 6 Huang X., 7 Yang Y., 8 Zuo S., 9 Xu Y., 10 Li Fub., 11 Chen J., 12 Zang C., 13 Shen X., 15 Gu G., 16 Wang F., 18 Gai Z., 20 Chen X., 22 Xu J., CT: Su Y.


Coppa d'Asia 1984
Lu J., 2 Zhu B., 3 Lin L., 4 Lü H., 5 Jia X., 6 Lin Q., 7 Gu G., 8 Zhao D., 9 Zuo S., 10 Li Hui, 11 Li Huayun, 12 Chi M., 14 Wu Y., 15 Qin G., 16 Liu H., 17 Yang Z., 19 Wang D., 22 Yang N., CT: Zeng X.
Coppa d'Asia 1988
Kong G., 2 Zhu B., 3 Gao S., 4 Guo Y., 7 Xie Y., 8 Tang Y., 10 Ma L., 11 Wu W., 12 Wang B., 13 Shi L., 14 Zhai B., 15 Zhang X., 16 Huang C., 17 Mai C., 18 Duan J., 19 Dong L., 20 Zhang H., 21 Du S., CT: Gao F.
Coppa d'Asia 1992
Fu Y., 2 Feng Z., 3 Dong L., 4 Fan Z., 5 Xu H., 6 Li B., 7 Wu Q., 8 Gao H., 9 Hao H., 10 Cai S., 11 Li X., 12 Xie Y., 13 Li M., 14 Gao Z., 15 Zhao L., 16 Ja X., 17 Peng W., 18 Zhu B., 20 Ou C., CT: Schlappner
Coppa d'Asia 1996
Jiang H., 3 Wei Q., 4 Zhang E., 5 Xu H., 6 Fan Z., 7 Hao H., 8 Ma M., 9 Cao X., 10 Li B., 11 Peng W., 12 Su M., 13 Sun J., 14 Jiang F., 15 Han J., 16 Li M., 17 Gao F., 19 Wu C., 20 Ou C., 21 Liu Y., 22 Han W., 23 Xie H., CT: Qi W.
Coppa d'Asia 2000
Ou C., 2 Zhang E., 4 Wu C., 5 Fan Z., 6 Li M., 8 Li T., 9 Ma M., 10 Su M., 11 Xie H., 12 Qu S., 13 Chen G., 14 Li W., 15 Shen S., 16 Xu Y., 18 Li X., 19 Qi H., 20 Yang C., 21 Xu Y., 22 Jiang J., 23 Fu B., 27 Shao J., 29 Huang Y., CT: Milutinović
Coppa d'Asia 2004
Liu Y., 3 Sun X., 4 Zhang Y., 5 Zheng Z., 6 Shao J., 7 Sun J., 8 Zheng B., 9 Hao H., 11 Li Y., 12 Wei X., 13 Xu Y., 14 Li W., 15 Zhao J., 16 Ji M., 18 Li X., 19 Zhang S., 21 Li M., 22 Yan S., 23 Li J., 25 Zhou H., 27 Zhou T., 29 Li J., CT: Haan
Coppa d'Asia 2007
Li L., 2 Du W., 3 Sun X., 4 Zhang Y., 5 Li W., 6 Shao J., 7 Sun J., 8 Lie T., 9 Han P., 10 Zheng Z., 11 Dong F., 12 Zhao X., 13 Zhang S., 14 Zhu T., 15 Wang D., 16 Ji M., 18 Zhou H., 19 Zheng B., 20 Mao J., 21 Liu Y., 22 Yang J., 23 Cao Y., 30 Zong L., CT: Zhu G.
Coppa d'Asia 2011
Yang Z., 2 Li X., 3 Wang Q., 4 Zhao P., 5 Du W., 6 Zhou H., 7 Zhao X., 8 Hao J., 9 Yang X., 10 Deng Z., 11 Qu B., 12 Guan Z., 13 Liu J., 14 Wang S., 15 Yu T., 16 Huang B., 17 Zhang L., 18 Gao L., 19 Yang H., 20 Rong H., 21 Yu H., 22 Zeng C., 23 Li J., CT: Gao H.
Coppa d'Asia 2015
Zeng C., 2 Ren H., 3 Mei F., 4 Jiang Z., 5 Zhang L., 6 Li A., 7 Wu L., 8 Cai H., 9 Yang X., 10 Zheng Z., 11 Hao J., 12 Yan J., 13 Liu J., 14 Ji X., 15 Wu X., 16 Sun K., 17 Zhang C., 18 Gao L., 19 Liu B., 20 Yu Han., 21 Yu Hai, 22 Liao L., 23 Wang D., CT: Perrin
Coppa d'Asia 2019
Yan J., 2 Liu Yi., 3 Yu Y., 4 Shi K., 5 Zhang Li., 6 Feng X., 7 Wu L., 8 Zhao X., 9 Xiao Z., 10 Zheng Z., 11 Hao J., 12 Zhang Lu, 13 Chi Z., 14 Wei S., 15 Wu X., 16 Jin J., 17 Zhang C., 18 Gao L., 19 Liu Yang, 20 Yu H., 21 Piao C., 22 Yu D., 23 Wang D., CT: Lippi

Giochi olimpici[modifica | modifica wikitesto]

Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1936
Pau K. P., P Wong K. L., D Chua B. L., D Lee T. S., D Mak S. H., D Tam K. P., C Chen Z. H., C Lee K. W., C Leung S. T., C Leung W. C., C Tsui A. F., C Wong M. S., A Cheuk S. K., A Fung K. C., A Ip P. W., A Kia K. L., A Lee W. T., A Suen K. S., A Zheng Q. L., A Tio H. G., A Tso K. S., A Yeap C. E., CT: Yan C. S.
Calcio ai Giochi Olimpici Estivi 1948
Chang P. R., P Chu C. S., D Hau Y. S., D Nien S. S., D Tze K. H., C Chau M. C., C Kao P. C., C Kwok Y. K., C Lau C. S., C Sung L. S., A Chang K. H., A Chia B. L., A Chu W. K., A Fung K. C., A Ho Y. F., A Lai S. W., A Li T. F., A Yeap C. E., CT: Lee W. T.

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  2. ^ FAR EASTERN CHAMPIONSHIP GAMES, ocasia.org. URL consultato il 23 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2016).
  3. ^ China 1910, rsssf.com, 22 ottobre 2009. URL consultato il 23 agosto 2016.
  4. ^ 南華體育會創辦人 莫慶, beyondnewsnet.com, 2 dicembre 2014. URL consultato il 23 agosto 2016.
  5. ^ Second Far Eastern Games 1915 (Shanghai), rsssf.com, 28 gennaio 2011. URL consultato il 23 agosto 2016.
  6. ^ Far Eastern Games, rsssf.com, 12 dicembre 2011. URL consultato il 23 agosto 2016.
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  10. ^ 2600th Anniversary of the Japanese Empire 1940 (Tokyo), rsssf.com, 29 novembre 2012. URL consultato il 23 agosto 2016.
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  12. ^ 1949年-1979年中国足球国家队大事记, sports.163.com, 19 marzo 2007. URL consultato il 31 agosto 2016.
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  18. ^ 10th–15th Olympic Summer Games: 1936–1952, en.olympic.cn, 30 marzo 2004. URL consultato il 31 agosto 2016.
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  20. ^ Chinese Taipei Football Association Introduction, www.ctfa.com.tw, 20 aprile 2011. URL consultato il 31 agosto 2016.
  21. ^ AFC BARS ISRAEL FROM ALL ITS COMPETITIONS, in Reuters, The Straits Times, 16 settembre 1974. URL consultato il 31 agosto 2016.
  22. ^ The road to becoming an international sports power, China.org.cn, 11 settembre 2009. URL consultato il 20 settembre 2016.
  23. ^ Lu Zhouxiang, Sport and Politics: The Cultural Revolution in the Chinese Sports Ministry, 1966–1976, in The International Journal of the History of Sport, vol. 33, nº 5, 21 giugno 2016, pp. 569–585, DOI:10.1080/09523367.2016.1188082.
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  25. ^ China League History, rsssf.com, 22 ottobre 2009. URL consultato il 20 settembre 2016.
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  27. ^ Let professionals run Chinese soccer, south china morning post, 19 febbraio 2012. URL consultato il 20 settembre 2016.
  28. ^ (EN) Ninety minutes from glory: China's 1982 World Cup qualifying campaign - Wild East Football, su wildeastfootball.net. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  29. ^ (EN) The 5.19 incident: China's doomed attempt to qualify for Mexico'86 - Wild East Football, su wildeastfootball.net. URL consultato il 3 dicembre 2017.
  30. ^ Saga over As Dong Joins Man Utd at china.org.cn, 18 gennaio 2007, consultato il 5 aprile 2012.
  31. ^ (EN) A FOREIGN FIELD: JIA XIUQUAN AND LIU HAIGUANG AT PARTIZAN, in IBWM. URL consultato il 9 giugno 2018.
  32. ^ (EN) The black three minutes which denied China a place at Italia'90 - Wild East Football, su wildeastfootball.net. URL consultato il 31 dicembre 2017.
  33. ^ (EN) Klaus Schlappner: China manager - Wild East Football, su wildeastfootball.net. URL consultato il 9 giugno 2018.
  34. ^ China National Football Team Database – China PR 1–4 USA, Teamchina.freehostia.com, 2 giugno 2007. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  35. ^ [1] Archiviato il 7 settembre 2010 in Internet Archive.
  36. ^ MLS 2007 : Summary, Betexplorer.com. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  37. ^ China Daily. Jobless Haan reflects China's football crisis, 20 novembre 2004.
  38. ^ a b New boss vows to revive China's football in 5 years, CHINAdaily, 2 febbraio 2010. URL consultato il 7 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2011).
  39. ^ FIFA World Cup News, Results, Fixtures, Sky Sports. URL consultato il 2 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2012).
  40. ^ Camacho To Be New Coach of China National Football Team, The China Times, 20 novembre 2013. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  41. ^ Jose Antonio Camacho's appointment is part of a long-term revival plan: China Football Association head Wei Di, Goal.com, 15 agosto 2011. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  42. ^ Match Report: Brazil 8–0 China, goal.com. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  43. ^ Summary – Asian Cup Qualification – Asia – Results, fixtures, tables and news – Soccerway, Uk.soccerway.com, 9 gennaio 2013. URL consultato il 2 dicembre 2013.
  44. ^ Dalla Cina: Cannavaro nuovo c.t., per Lippi ruolo da advisor, gazzetta.it, 7 marzo 2019.
  45. ^ Ora c'è l'ufficialità: Lippi sarà di nuovo c.t. della Cina, La Gazzetta dello Sport, 24 maggio 2019.
  46. ^ https://www.theguardian.com/football/2019/jul/01/china-football-nico-yennaris-li-ke-marcello-lippi
  47. ^ https://www.inkstonenews.com/sports/can-china-win-world-cup-handful-naturalized-players/article/3017841
  48. ^ https://edition.cnn.com/2019/08/21/football/elkeson-china-brazil-spt-intl/index.html
  49. ^ http://www.xinhuanet.com/english/2019-09/11/c_138382155.htm
  50. ^ https://news.cgtn.com/news/2019-10-10/China-crash-Guam-7-0-in-FIFA-World-Cup-qualifier-game-KGpOo392hO/index.html
  51. ^ https://www.rappler.com/sports/by-sport/football/242646-fifa-world-cup-game-qualifiers-results-philippines-china-october-15-2019
  52. ^ Cina sconfitta dalla Siria: Lippi si dimette da commissario tecnico, hotmail.it, 14 novembre 2019.
  53. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  54. ^ China’s 23-man squad list for 2019 AFC Asian Cup finalized by coach Lippi - CGTN

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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