Football Club Internazionale Milano 1999-2000

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F.C. Internazionale Milano S.p.A.
Stagione 1999-2000
Allenatore Italia Marcello Lippi
All. in seconda Italia Narciso Pezzotti
Presidente Italia Massimo Moratti
Serie A 4º posto (in Champions League)[1]
Coppa Italia Finalista
Maggiori presenze Campionato: Blanc, Zanetti (34)
Totale: Zanetti (42)
Miglior marcatore Campionato: Vieri (13)
Totale: Vieri (18)
Maggior numero di spettatori 79 677 vs. Juventus (16 aprile 2000)
Minor numero di spettatori 50 000 vs. Bari (22 aprile 2000)
Media spettatori 66 546¹
¹ considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 1999-2000.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1999 la dirigenza ingaggiò Marcello Lippi che, dopo un quinquennio alla Juventus, si era dimesso a febbraio per gli scarsi risultati ottenuti nella stagione precedente. Il colpo di mercato fu il centravanti Christian Vieri, preso dalla Lazio per 69 miliardi di lire più i 21 del cartellino di Simeone per un totale di 90 miliardi[2] (inizialmente i biancocelesti avevano chiesto 80 miliardi più il cartellino di Ventola)[3] ed assieme a lui arrivarono il portiere Peruzzi al posto di Pagliuca,[4] i centrocampisti Di Biagio, Jugović ed il rientrante dal prestito Dabo, i difensori Blanc, Domoraud (dopo avere tentato di prendere Thuram dal Parma),[5][6][7] Panucci, Georgatos ed il rientrante dal prestito alla Salernitana Fresi mentre in attacco, oltre a Vieri, rientrò Recoba dal prestito al Venezia. Insieme a Simeone vennero ceduti Djorkaeff, Winter, Zé Elias, Silvestre ed inoltre Pirlo e Ventola in prestito rispettivamente alla Reggina e al Bologna.

La scelta dell'allenatore venne molto contestata a causa dei precedenti bianconeri del tecnico viareggino. In particolare non gli furono perdonate le sue prime disposizioni: Lippi chiese alla società di non rinnovare il contratto del capitano Giuseppe Bergomi, che attendeva il rinnovo dopo un'annata positiva[8], e di mandare via Simeone e Pagliuca[9]. Nel mercato di riparazione furono ceduti West (celebre il suo diverbio con Lippi: Dio mi ha detto che devo giocare Strano, a me non ha detto niente),[10] Dabo, Kanu mentre arrivarono l'esterno sinistro Michele Serena dal Parma (direzione opposta per Sousa attraverso uno scambio di prestiti),[11] il difensore colombiano Iván Córdoba (dal San Lorenzo), il trequartista Clarence Seedorf dal Real Madrid ed in attacco venne ingaggiato Adrian Mutu, consigliato da Lucescu.[12]

La coppia d'attacco Vieri-Ronaldo fece sognare i tifosi, ma i due bomber incontrarono una serie di infortuni che impedì loro di giocare assieme con continuità e rese difficile per l'Inter la recita di un ruolo da protagonista in campionato. Vieri era afflitto dai soliti guai muscolari mentre Ronaldo, durante Inter-Lecce del 21 novembre, si ruppe il tendine rotuleo del ginocchio destro già lacerato.[13] Tornò in campo il 12 aprile 2000 nell'andata della finale di Coppa Italia contro la Lazio e dopo appena sei minuti dal suo esordio s'infortunò gravemente allo stesso ginocchio e dovette stare lontano dal campo per più di un anno.[13].

Inoltre, alle difficoltà tecnico-tattiche si mescolarono problemi di rapporti interpersonali: Lippi infatti ebbe diversi litigi con Panucci, culminati con alcune esclusioni,[14][15] e soprattutto con Baggio verso il quale nutrì un vero e proprio ostracismo. Baggio sostiene che tutto precipitò quando Lippi gli chiese in pratica di fare la spia nello spogliatoio poiché credeva che qualcuno gli remasse contro e lui rifiutò (anche se il tecnico ha sempre smentito questa versione).[16] Prima della partita di Verona, Lippi disse a Baggio che nell'Inter non c'era posto per lui e che avrebbe fatto meglio ad andare via. In quella gara l'Inter era sotto di un gol e, dopo il pareggio di Recoba, Baggio segnò il 2-1.[17] Quest'ultimo nello spogliatoio indossò un cappellino con la scritta Matame, si no te servo, che significa uccidimi se non ti servo.[18].

Al termine di una stagione travagliata, alternando strisce positive a sconfitte imbarazzanti (come lo 0-4 subito in casa dalla Fiorentina; in 92 anni di storia, l'Inter non aveva mai perso in casa con quattro gol di scarto) la squadra si piazzò quarta e vinse lo spareggio per l'ingresso in Champions League contro il Parma del 23 maggio per 3-1, grazie a due reti proprio di Roberto Baggio, le ultime in maglia nerazzurra ed al sigillo finale di Zamorano. La grande prestazione contro il Parma è considerata tra i capolavori della sua carriera, anche per le conseguenze connesse: aveva spiegato che sarebbe rimasto all'Inter soltanto nel caso di un addio di Marcello Lippi ma, dal canto suo, Moratti aveva spiegato che Lippi sarebbe rimasto solo in caso di qualificazione in Champions League quindi, segnando quella doppietta, di fatto segna la propria esclusione dalla squadra nerazzurra.

In Coppa Italia è finalista, sconfitta contro la Lazio dopo la vittoria in casa per 2-1 dei biancazzurri ed il pareggio per 0-0 al Meazza.

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 1999-2000 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
1ª divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
2ª divisa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
3ª divisa

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Vice Presidente: Giuseppe Prisco
  • Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi
  • Direttore Generale: Luigi Predeval
  • Direttore amministrativo: Marco Meloni

Area organizzativa

  • Segretario generale: Luciano Cucchia
  • Team manager: Guido Susini

Area marketing

  • Direttore marketing: Walter Bussolera
  • Direttore commerciale: Barbara Ricci

Area comunicazione

  • Responsabile area comunicazione: Gino Franchetti
  • Capo ufficio stampa: Sandro Sabatini
  • Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza
  • Direttore editoriale: Susanna Wermelinger

Area tecnica

Area sanitaria

  • Medici sociali: Piero Volpi e Fabio Forloni
  • Fisioterapisti: Antonio Pagni, Marco Morelli e Milton Petrone
  • Massaggiatori: Massimo Della Casa e Marco Della Casa

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[19]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Angelo Peruzzi
2 Italia D Christian Panucci
3 Italia D Francesco Colonnese
4 Argentina D Javier Zanetti (C)
5 Francia D Laurent Blanc
6 Italia D Michele Serena[20]
6 Portogallo C Paulo Sousa[21]
7 Italia C Francesco Moriero
8 Serbia e Montenegro C Vladimir Jugović
9 Brasile A Ronaldo
10 Italia A Roberto Baggio
11 Italia D Salvatore Fresi
12 Italia P Giorgio Frezzolini
13 Croazia D Dario Šimić
14 Paesi Bassi C Clarence Seedorf[20]
14 Francia C Ousmane Dabo[21]
15 Francia C Benoît Cauet
16 Romania A Adrian Mutu[20]
16 Nigeria D Taribo West[21]
N. Ruolo Giocatore
17 Costa d'Avorio D Cyril Domoraud
1+8 Cile A Iván Zamorano
19 Italia A Nello Russo
20 Uruguay A Álvaro Recoba
20 Brasile D Gilberto[21]
21 Colombia D Iván Córdoba[20]
22 Italia P Fabrizio Ferron
23 Italia C Luigi Di Biagio
25 Uruguay D Martín Rivas
26 Francia D Zoumana Camara[21]
27 Francia D Mikaël Silvestre[21]
30 Italia D Fabio Galante[21]
31 Grecia D Grigorios Georgatos
32 Italia A Christian Vieri
- Italia P Marco Varaldi[22]
- Italia D Cristian Lizzori[22]
- Italia A Davide Sinigaglia[22]
- Brasile A Alonso Piola[22]

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[23]
R. Nome da Modalità
P Luca Anania Giovanili -
P Angelo Peruzzi Juventus definitivo (28 miliardi £)
P Giorgio Frezzolini Milan fine prestito
P Fabrizio Ferron Sampdoria definitivo
D Salvatore Fresi Salernitana fine prestito
D Grigorios Georgatos Olympiakos definitivo (14 miliardi £)
D Christian Panucci Real Madrid definitivo (18 miliardi £)
D Laurent Blanc O. Marsiglia definitivo
C Cyril Domoraud O. Marsiglia definitivo
C Vladimir Jugović Atlético Madrid definitivo (15 miliardi £)
C Luigi Di Biagio Roma definitivo
C Ousmane Dabo Vicenza fine prestito
A Christian Vieri Lazio definitivo (90 miliardi £)
A Álvaro Recoba Venezia fine prestito
Cessioni[23]
R. Nome a Modalità
P Gianluca Pagliuca Bologna definitivo
P Sébastien Frey Verona prestito
P Luca Anania Lecco prestito
D Giuseppe Bergomi - fine carriera
D Fabio Galante Torino definitivo
D Zoumana Camara Bastia definitivo
D Matteo Ferrari Bari prestito
D Mauro Milanese Perugia definitivo
D Mikaël Silvestre Manchester Utd definitivo
D Massimo Tarantino Bologna definitivo
C Youri Djorkaeff Kaiserslautern definitivo
C Andrea Pirlo Reggina prestito
C Diego Simeone Lazio definitivo (21 miliardi £)
C Zé Elias Bologna definitivo
C Cristiano Zanetti Roma compartecipazione
C Aron Winter Ajax definitivo
A Nicola Ventola Bologna prestito
A Mohammed Kallon Reggina prestito

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[23]
R. Nome da Modalità
D Michele Serena Parma prestito
D Iván Córdoba San Lorenzo definitivo (27 miliardi £)
C Clarence Seedorf Real Madrid definitivo (45 miliardi £)
A Adrian Mutu Dinamo Bucarest definitivo (3,6 miliardi £)
Cessioni[23]
R. Nome a Modalità
D Taribo West Milan definitivo
C Ousmane Dabo Vicenza compartecipazione
C Paulo Sousa Parma prestito

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1999-2000.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Milano
29 agosto 1999, ore 15:00 CEST
1ª giornata
Inter 3 – 0
referto
Verona Stadio Giuseppe Meazza (65.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Roma
12 settembre 1999, ore 20:30 CEST
2ª giornata
Roma 0 – 0
referto
Inter Stadio Olimpico (73.260 spett.)
Arbitro Messina (Bergamo)

Milano
19 settembre 1999, ore 20:30 CEST
3ª giornata
Inter 5 – 1
referto
Parma Stadio Giuseppe Meazza (67.084 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Torino
26 settembre 1999, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Torino 0 – 1
referto
Inter Stadio delle Alpi (40.000 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Milano
2 ottobre 1999, ore 20:30 CEST
5ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Piacenza Stadio Giuseppe Meazza (69.448 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Venezia
17 ottobre 1999, ore 15:00 CEST
6ª giornata
Venezia 1 – 0
referto
Inter Stadio Pierluigi Penzo (12.312 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
23 ottobre 1999, ore 20:30 CEST
7ª giornata
Inter 1 – 2
referto
Milan Stadio Giuseppe Meazza (78.815 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Milano
30 ottobre 1999, ore 20:30 CEST
8ª giornata
Inter 1 – 1
referto
Lazio Stadio Giuseppe Meazza (76.161 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Bologna
7 novembre 1999, ore 15:00 CET
9ª giornata
Bologna 3 – 0
referto
Inter Stadio Renato Dall'Ara (35.626 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Milano
21 novembre 1999, ore 15:00 CET
10ª giornata
Inter 6 – 0
referto
Lecce Stadio Giuseppe Meazza (62.532 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Reggio Calabria
28 novembre 1999, ore 15:00 CET
11ª giornata
Reggina 0 – 1
referto
Inter Stadio Oreste Granillo (27.272 spett.)
Arbitro Bazzoli (Merano)

Milano
5 dicembre 1999, ore 20:30 CET
12ª giornata
Inter 3 – 0
referto
Udinese Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Rossi (Ciampino)

Torino
12 dicembre 1999, ore 20:30 CET
13ª giornata
Juventus 1 – 0
referto
Inter Stadio delle Alpi (55.000 spett.)
Arbitro Tombolini (Ancona)

Bari
18 dicembre 1999, ore 20:30 CET
14ª giornata
Bari 2 – 1
referto
Inter Stadio San Nicola (40.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
6 gennaio 2000, ore 15:00 CET
15ª giornata
Inter 5 – 0
referto
Perugia Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Firenze
9 gennaio 2000, ore 20:30 CET
16ª giornata
Fiorentina 2 – 1
referto
Inter Stadio Artemio Franchi (37.000 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Milano
16 gennaio 2000, ore 15:00 CET
17ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Cagliari Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Verona
23 gennaio 2000, ore 15:00 CET
18ª giornata
Verona 1 – 2
referto
Inter Stadio Marcantonio Bentegodi (55.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
30 gennaio 2000, ore 20:30 CET
19ª giornata
Inter 2 – 1
referto
Roma Stadio Giuseppe Meazza (67.875 spett.)
Arbitro Racalbuto (Gallarate)

Parma
6 febbraio 2000, ore 15:00 CET
20ª giornata
Parma 1 – 1
referto
Inter Stadio Ennio Tardini (29.000 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
13 febbraio 2000, ore 15:00 CET
21ª giornata
Inter 1 – 1
referto
Torino Stadio Giuseppe Meazza (57.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Piacenza
20 febbraio 2000, ore 15:00 CET
22ª giornata
Piacenza 1 – 3
referto
Inter Stadio Leonardo Garilli (16.000 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Milano
27 febbraio 2000, ore 15:00 CET
23ª giornata
Inter 3 – 0
referto
Venezia Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Milano
5 marzo 2000, ore 20:30 CET
24ª giornata
Milan 1 – 2
referto
Inter Stadio Giuseppe Meazza (81.000 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Roma
11 marzo 2000, ore 20:30 CET
25ª giornata
Lazio 2 – 2
referto
Inter Stadio Olimpico (60.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
18 marzo 2000, ore 20:30 CET
26ª giornata
Inter 1 – 1
referto
Bologna Stadio Giuseppe Meazza (61.224 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Lecce
25 marzo 2000, ore 15:00 CET
27ª giornata
Lecce 1 – 0
referto
Inter Stadio Via del Mare (28.847 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Milano
2 aprile 2000, ore 15:00 CEST
28ª giornata
Inter 1 – 1
referto
Reggina Stadio Giuseppe Meazza (62.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Udine
8 aprile 2000, ore 20:30 CEST
29ª giornata
Udinese 3 – 0
referto
Inter Stadio Friuli (12.350 spett.)
Arbitro Racalbuto (Gallarate)

Milano
16 aprile 2000, ore 20:30 CEST
30ª giornata
Inter 1 – 2
referto
Juventus Stadio Giuseppe Meazza (79.677 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Milano
22 aprile 2000, ore 15:00 CEST
31ª giornata
Inter 3 – 0
referto
Bari Stadio Giuseppe Meazza (50.000 spett.)
Arbitro Bazzoli (Merano)

Perugia
30 aprile 2000, ore 15:00 CEST
32ª giornata
Perugia 1 – 2
referto
Inter Stadio Renato Curi (15.500 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Milano
7 maggio 2000, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Inter 0 – 4
referto
Fiorentina Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Braschi (Prato)

Cagliari
14 maggio 2000, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Cagliari 0 – 2
referto
Inter Stadio Sant'Elia (15.000 spett.)
Arbitro Racalbuto (Gallarate)

Spareggio per il quarto posto[modifica | modifica wikitesto]

Gara unica[modifica | modifica wikitesto]

Verona
23 maggio 2000, ore 20:30 CEST
Inter 3 – 1
referto
Parma Stadio Marcantonio Bentegodi (25.000 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1999-2000.

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Milano
1º dicembre 1999, ore 20:30 CET
Inter 2 – 1 Bologna Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Serena (Bassano del Grappa)

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
15 dicembre 1999, ore 20:30 CET
Bologna 1 – 3 Inter Stadio Dall'Ara
Arbitro Bazzoli (Merano)

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Milano
12 gennaio 2000, ore 20:30 CET
Milan 2 – 3 Inter Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Milano
27 gennaio 2000, ore 20:30 CET
Inter 1 – 1 Milan Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Treossi (Forlì)

Semifinale[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Cagliari
9 febbraio 2000, ore 20:30 CET
Cagliari 1 – 3 Inter Stadio Sant'Elia
Arbitro Trentalange (Torino)

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Milano
16 febbraio 2000, ore 20:30 CET
Inter 1 – 2 Cagliari Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Serena (Bassano Del Grappa)

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Roma
12 aprile 2000, ore 20:30 CEST
Lazio 2 – 1
referto
Inter Stadio Olimpico (35.000 spett.)
Arbitri Trentalange (Torino)
Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Milano
18 maggio 2000, ore 20:30 CEST
Inter 0 – 0
referto
Lazio Stadio San Siro (53.406 spett.)
Arbitri Paparesta (Bari)
Rosetti (Torino)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 23 maggio 2000.

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 58 17 10 4 3 40 16 17 7 2 8 14 6 34 17 7 10 58 36 + 22
Spareggio - 1 1 0 0 3 1 - - - - - - 1 1 0 0 3 1 + 2
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 4 1 2 1 4 4 4 3 0 1 10 5 8 4 2 2 14 10 + 4
Totale - 22 12 6 4 47 21 21 10 2 9 24 11 43 22 9 12 75 47 + 28

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti riferite al Campionato.[24][25]

Blanc (34/3); J.Zanetti (34/1); Peruzzi (33/−31); Zamorano (30/7); Cauet (29/1); Di Biagio (29/2); Georgatos (28/2); Recoba (27/10); Panucci (26/1); Seedorf (20/3); Cordoba (19); Simic (19/1); C.Vieri (19/13); R.Baggio (18/4); Jugovic (17/2); Moriero (17/2); Mutu (10); P.Sousa (10); M.Serena (10); Fresi (9); Dabo (8); Colonnese (7); Ronaldo (7/3); Domoraud (6); Ferron (4/−5); Russo (1/1).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dopo lo spareggio contro il Parma per l'accesso ai preliminari di Champions League.
  2. ^ Tutti gli occhi su Seedorf Inter e Roma si sfidano, in la Repubblica, 14 giugno 1999, p. 49. URL consultato il 22 gennaio 2013.
  3. ^ Vieri? Prezzo altino..., in la Repubblica, 3 giugno 1999, p. 48. URL consultato il 3 aprile 2013.
  4. ^ Lippi si prende Peruzzi: Van der Saar alla Juve, Repubblica - 27 maggio 1999 pagina 46 sezione: SPORT
  5. ^ Thuram da' i sette giorni al Parma, in Corriere della Sera, 4 giugno 1999. URL consultato il 17 novembre 2011.
  6. ^ Thuram da' i sette giorni al Parma, in Corriere della Sera, 4 giugno 1999. URL consultato il 17 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  7. ^ Tanzi blocca Thuram A Parma per sempre, in Corriere della Sera, 11 luglio 1999. URL consultato il 17 novembre 2011.
  8. ^ Beppe Bergomi lascia l'Inter, in Rai Sport, 17 giugno 1999. URL consultato l'8 luglio 2010.
  9. ^ Bergomi: “Il mio addio all’Inter? E’ dipeso da…”.
  10. ^ Taribo West, il predicatore con le treccine, in goal.com, 28 gennaio 2010. URL consultato il 3 luglio 2010.
  11. ^ L' Inter trova un altro Serena, in la Repubblica, 1º febbraio 2000, p. 39. URL consultato il 18 ottobre 2013.
  12. ^ Mutu firma per l'Inter: «Mi manda Lucescu», in la Repubblica, 26 novembre 1999, p. 44. URL consultato il 15 aprile 2013.
  13. ^ a b Ronaldo rovina la festa dell'Inter, in Corriere della Sera, 22 novembre 1999, p. 38. URL consultato il 22 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  14. ^ L'Inter a nervi tesi fa infuriare Lippi, in Corriere della Sera, 30 aprile 2000, p. 41. URL consultato il 10 giugno 2013.
  15. ^ Lippi mette in castigo Panucci: non convocato, in Corriere della Sera, 29 aprile 2000. URL consultato il 25 luglio 2010.
  16. ^ Fra Baggio e Lippi polemiche da tribunale, in La Repubblica, 16 novembre 2001. URL consultato il 28 ottobre 2009.
  17. ^ Le sfide nel segno di Baggio, in La Gazzetta dello Sport, 12 marzo 2009. URL consultato il 25 luglio 2010.
  18. ^ L'editoriale: Lippi 'rimuove' anche Roby Baggio, in datasport.it, 18 maggio 2010. URL consultato il 25 luglio 2010.
  19. ^ Panini, 18-19-20-21
  20. ^ a b c d Acquistato durante la sessione invernale del calciomercato.
  21. ^ a b c d e f g Ceduto nella sessione invernale del calciomercato.
  22. ^ a b c d Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  23. ^ a b c d Acquisti e cessioni dell'Inter 1999/00, storiainter.com. URL consultato il 18 novembre 2011.
  24. ^ Almanacco illustrato del Calcio 2001, Modena, Panini editore, 2000.
  25. ^ Filippo Grassia e Gianpiero Lotito, INTER Dalla nascita allo scudetto del centenario, Vallardi editore, 2008, p. 237.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 1999-00, Modena-Milano, Panini-L'Unità.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]