Stadio Oreste Granillo

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Stadio Oreste Granillo
Stadio Oreste Granillo Panoramic.jpg
Informazioni
Stato Italia Italia
Ubicazione Via Galileo Galilei
(Piazzale Tommaso Maestrelli)
89129 Reggio Calabria
Tel. +39 0965 354727
Inizio lavori 1932
Inaugurazione 1932
Struttura Rettangolare
Copertura Tribuna lato Ovest
Pista d'atletica Assente
Costi di ricostr. 15 miliardi di £
Mat. del terreno Erba
Dim. del terreno 105 x 68 m
Area dell'edificio 150 m²
Area totale 230 m²
Proprietario Comune di Reggio Calabria
Uso e beneficiari
Calcio Reggina
HinterReggio (2012-2013)
Capienza
Posti a sedere 27 543

Coordinate: 38°05′34″N 15°38′07″E / 38.092778°N 15.635278°E38.092778; 15.635278

Lo stadio Oreste Granillo è un impianto sportivo di Reggio Calabria, che sorge nella zona meridionale della città. È sede degli incontri interni di calcio della Reggina. Nella stagione 2012-2013 è stato utilizzato dall'Hinterreggio, promossa in Lega Pro Seconda Divisione. È il primo stadio della Calabria per capienza.

È intitolato alla memoria di Oreste Granillo, presidente della prima Reggina promossa in Serie B e sindaco della città dal 1980 al 1982.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 viene edificato lo stadio "Michele Bianchi" per volontà dell'allora presidente della Reggina Giuseppe Vilardi, primo vero stadio della città di Reggio Calabria, esattamente nel sito dove oggi sorge il Granillo. Negli anni seguenti il "Michele Bianchi" cambierà diversi nomi, fino alla denominazione di "Stadio Comunale".

Vengono successivamente effettuate opere di ampliamento, negli anni sessanta viene coperta la tribuna e negli anni ottanta viene costruita la curva nord (assente nella struttura originaria) il che porterà l'impianto in pianta ovale e con pista d'atletica ad una capienza massima di 15.000 posti.

Per poter ospitare un numero sempre crescente di tifosi, dal 1997 l'impianto è stato interamente rinnovato a blocchi. Per prima viene abbattuta la curva sud, successivamente la nord e la gradinata e per ultima la tribuna coperta. Viene tolta completamente la pista d'atletica e due anni dopo, il 18 settembre 1999, viene inaugurato il nuovo Stadio Oreste Granillo in occasione della seconda gara del campionato di Serie A 1999-2000 (Reggina-Fiorentina 2-2), completamente riedificato sulla stessa superficie del "Michele Bianchi" di quasi settanta anni prima.

Nel 2008 vengono effettuate alcune migliorie: nuovo tabellone elettronico; sala hospitality all'interno della tribuna ovest; 2 tabelloni elettronici esterni posti all'esterno della curva nord; migliorie agli spogliatoi; divisione in settori per la tribuna ovest con nuovi seggiolini. Inoltre sempre nella tribuna ovest sono state create alcune postazioni per i diversamente abili e una terrazza centrale.[senza fonte]

Nell'ottobre 2012 sono iniziati i lavori di restyling diretti dalla società Gsport che hanno portato alcune migliorie all'impianto. Si è iniziato con la parte esterna dello stadio dove si è proceduto alla copertura dei pilastri e di tutta la struttura esterna dei 4 settori. Successivamente si è passati al rinnovamento delle due aree hospitality, alla zona mista e agli spogliatoi[1].

Lo Stadio ha ospitato due incontri della nazionale italiana: l'amichevole del 26 aprile 2000 contro il Portogallo (vittoria italiana per 2-0, reti di Iuliano e Totti, circa 25.000 spettatori[2]) e la gara di qualificazione agli Europei 2004 dell'11 ottobre 2003 contro l'Azerbaijan (4-0 con due reti di Inzaghi ed una a testa di Vieri e Di Vaio, di fronte a 22.100 spettatori[3]).

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Schema dei posti dello Stadio Granillo

Gli spalti del Granillo offrono un'ottima visuale del terreno di gioco, essendo molto ravvicinati ad esso, e sono divisi in quattro distinte tribune (nord - sud - est - ovest). Tutti i 27.543 posti disponibili sono numerati e dotati di seggiolini[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Granillo si rifà il look, regginacalcio.com. URL consultato il 23 agosto 2013.
  2. ^ La Gazzetta dello Sport - 27 aprile 2000, archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 20-09-2009.
  3. ^ Alberto Costa, Allarme, l' Italia fa flop al botteghino e alla tv, in Corriere della Sera, 19 novembre 2004, p. 45. URL consultato il 29 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  4. ^ (PDF) Documento dell'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive - Ministero dell'Interno (PDF), osservatoriosport.interno.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]