Simone Inzaghi

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Simone Inzaghi
Simone Inzaghi 2.jpg
Simone Inzaghi nel 2013
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Lazio
Ritirato 22 maggio 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
1992-1994Piacenza
Squadre di club1
1994-1995Carpi9 (0)
1995-1996Novara23 (4)
1996-1997Lumezzane23 (6)
1997Piacenza0 (0)
1997-1998Brescello21 (10)
1998-1999Piacenza30 (15)
1999-2005Lazio109 (27)
2005Sampdoria5 (0)
2005-2007Lazio12 (0)
2007-2008Atalanta19 (0)
2008-2010Lazio12 (1)
Nazionale
1993-1994Italia Italia U-184 (1)
2000-2003Italia Italia3 (0)
Carriera da allenatore
2010-2011LazioAllievi Reg.
2011-2014LazioAllievi Naz.
2014-2016LazioPrimavera
2016-Lazio
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Simone Inzaghi (Piacenza, 5 aprile 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, attuale tecnico della Lazio.

Capocannoniere della squadra romana nelle coppe europee (20 gol)[1], è l'unico ad aver vinto la Supercoppa italiana con i biancocelesti sia da calciatore che da allenatore.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello minore di Filippo (con cui ha condiviso una presenza in Nazionale)[3][4] ha due figli: Tommaso (nato il 29 aprile 2001 dalla relazione con Alessia Marcuzzi[5], dalla quale si è poi separato) e Lorenzo (14 aprile 2013), nato dall'unione con Gaia Lucariello.[6]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi al Piacenza e i vari prestiti[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, il Piacenza, a 18 anni viene mandato in prestito al Carpi[7] in Serie C1 dove trova poco spazio (9 presenze senza gol). Nei due anni successivi il Piacenza lo manda ancora a farsi le ossa in giro per l'Italia: nella stagione 1995-1996 è al Novara in Serie C2 con cui riesce a giocare con continuità segnando anche 4 gol[7]. Nel 1996-1997 figura nella rosa del Lumezzane, sempre in Serie C2, con cui colleziona 23 presenze e 6 gol[7]. La stagione successiva (1997-1998) viene prestato in Serie C1 al Brescello (21 presenze, 10 gol)[7], poi nell'estate del 1998 torna al Piacenza, che gli offre un'opportunità in Serie A facendone il terminale del gioco offensivo[7]. Inzaghi va subito in gol alla prima giornata di campionato contro la Lazio[7], alla quale viene poi ceduto nell'estate 1999.[7][8]

L'esperienza alla Lazio e gli anni seguenti[modifica | modifica wikitesto]

In biancoceleste, dove contende il posto da titolare al cileno Salas, vince subito la Supercoppa Europea.[9] Il centravanti si dimostra un'importante aggiunta in campionato e Champions League, dove sfodera prestazioni di alto livello.[10] Oltre alla doppietta contro il Maribor[10], si mette in evidenza per la quaterna al Marsiglia nella partita del 14 marzo 2000 (vinta 5-1 dalla sua squadra).[11] Il 14 maggio apre invece, su rigore, le marcature nel 3-0 contro la Reggina che assegna ai romani lo Scudetto.[12] Nel corso dell'anno solare vince anche la Coppa Italia e la Supercoppa italiana, rimpinguando ulteriormente il suo palmarès.[13]

Scivolato ai margini della squadra nelle stagioni successive, non perde comunque la sua abilità realizzativa.[14] Vinta la Coppa Italia nel 2004[15], il 25 novembre segna contro il Partizan in Coppa UEFA divenendo il miglior marcatore del club nelle coppe continentali con 20 reti.[1][16] Rientrando sempre meno nei piani della società, viene ceduto in prestito alla Sampdoria (nel primo semestre del 2005) e all'Atalanta (per la stagione 2007-08). Tornato a Roma, il 4 ottobre 2008 ritrova (contro il Lecce) il gol che in Serie A gli mancava dal 18 settembre 2004[17]: questa sarà anche la sua ultima marcatura in campionato.[17] Lascia il calcio giocato al termine della stagione 2009-10, dopo aver vinto nuovamente la Coppa Italia e la Supercoppa.[18][19] L'ultima presenza con la maglia bianccoeleste è contro l'Atalanta, nella sconfitta del 17 gennaio 2010 (3-0).[20] È l'undicesimo marcatore di sempre nella storia della Lazio, con 55 gol segnati complessivamente.[17]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la gestione del commissario tecnico Zoff ha giocato 3 partite in azzurro, una delle quali insieme al fratello (l'amichevole con la Spagna del 29 marzo 2000).[3][21]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Simone Inzaghi allenatore delle giovanili nel 2011.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 maggio 2010 annuncia la rescissione, con un anno di anticipo, del suo contratto con la Lazio, rimanendo comunque nell'ambiente biancoceleste, stavolta in veste di allenatore degli Allievi Regionali, con i quali vincerà a fine stagione la Coppa regionale.[22] Per la stagione successiva viene promosso sulla panchina degli Allievi Nazionali biancocelesti.

Promosso alla guida della Primavera nel gennaio 2014, subentrando ad Alberto Bollini, vince la Coppa Italia di categoria contro la Fiorentina.[23] I romani non vincevano il trofeo da 35 anni.[23] Nello stesso anno, si aggiudica la Supercoppa contro il Chievo.[24] La stagione 2014-15 lo vede bissare il successo in coppa (trionfando nel derby capitolino) e perdere il Campionato contro il Torino[25][26], avversario che batte la Lazio anche nella Supercoppa.[27]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 aprile 2016, in seguito all'esonero di Stefano Pioli, diventa l'allenatore della prima squadra.[28] Esordisce ufficialmente una settimana dopo, nella vittoria esterna (3-0) contro il Palermo.[29] Con 12 punti in 7 partite, conduce i biancocelesti all'ottavo posto finale.[30] Confermato anche per l'anno successivo[30], vince la meà dei derby stagionali (2 su 4)[31] riportando al successo la parte laziale dopo 4 anni.[32] Perde la finale di Coppa Italia contro la Juventus[33], "rifacendosi" poi in Supercoppa italiana all'inizio della stagione 2017-18.[2] Risulta così l'unico uomo, nella storia della Lazio, ad aver vinto il trofeo sia sul campo che in panchina.[2] In questa stagione esordisce anche in Europa League, battendo il Vitesse al debutto.[34] Il 14 ottobre sconfigge ancora i torinesi, per un successo in casa bianconera che mancava alla Lazio da quasi 15 anni.[35]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1993-1994 Italia Piacenza A 0 0 CI 0 0 - - - - 0 0
ago.-ott. 1994 B 0 0 CI 0 0 - - - - 0 0
1994-1995 Italia Carpi C1 9 0 CI-C  ?  ? - - - - 9 0
1995-1996 Italia Novara C2 23 4 CI-C  ?  ? - - - - 23 4
1996-1997 Italia Lumezzane C2 23 6 CI-C  ?  ? - - - - 23 6
ago.-ott. 1997 Italia Piacenza A 0 0 CI 1 0 - - - - 1 0
1997-1998 Italia Brescello C1 21 10 CI+CI-C  ?+? 0+? - - - - 21 10
1998-1999 Italia Piacenza A 30 15 CI 0 0 - - - - 30 15
Totale Piacenza 30 15 1 0 - - 31 15
1999-2000 Italia Lazio A 22 7 CI 6 3 UCL 11 9 SE 1 0 40 19
2000-2001 A 13 4 CI 1 0 UCL 9 3 SI 0 0 23 7
2001-2002 A 20 5 CI 2 1 UCL 6 0 - - 28 6
2002-2003 A 18 4 CI 3 1 CU 8 4 - - 29 9
2003-2004 A 24 6 CI 4 1 UCL 5 3 - - 33 10
2004-gen. 2005 A 12 1 CI 1 0 CU 3 1 SI 0 0 16 2
gen.-giu. 2005 Italia Sampdoria A 5 0 CI 2 0 - - - - 7 0
2005-2006 Italia Lazio A 7 0 CI 2 1 Int 0 0 - - 9 1
2006-2007 A 5 0 CI 0 0 - - - - 5 0
2007-2008 Italia Atalanta A 19 0 CI 0 0 - - - - 19 0
2008-2009 Italia Lazio A 9 1 CI 1 0 - - - - 10 1
2009-2010 A 3 0 CI 0 0 UEL 0 0 SI 0 0 3 0
Totale Lazio 132 28 20 7 43 20 1 0 196 55
Totale carriera 162 63 23 7 43 20 1 0 329 90

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
29-3-2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 60’ 60’
15-11-2000 Torino Italia Italia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Ingresso al 61’ 61’
16-11-2003 Ancona Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Amichevole - Ingresso al 55’ 55’
Totale Presenze 3 Reti 0

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 7 dicembre 2017.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2015-2016[36] Italia Lazio A 7 4 0 3 CI 0 0 0 0 UCL+UEL 0 0 0 0 SI 0 0 0 0 7 4 0 3 57,14
2016-2017 A 38 21 7 10 CI 5 3 0 2 - - - - - - - - - - 43 24 7 12 55,81
2017-2018 A 14 10 2 2 CI 0 0 0 0 UEL 6 4 1 1 SI 1 1 0 0 21 15 3 3 71,43
Totale carriera 59 35 9 15 5 3 0 2 6 4 1 1 1 1 0 0 71 43 10 18 60,56

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Lazio: 2013-2014, 2014-2015
Lazio: 2014

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Lazio: 2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Stefano Cieri, La Lazio ingrana tardi, in La Gazzetta dello Sport, 26 novembre 2004.
  2. ^ a b c Marco Ercole, Supercoppa alla Lazio con Immobile e Murgia Inzaghi è nella storia, in la Repubblica, 14 agosto 2017, p. 5.
  3. ^ a b E i fratelli Inzaghi si ritrovano in azzurro, in la Repubblica, 26 marzo 2000, p. 43.
  4. ^ NAZIONALE: FRATELLI INZAGHI, NON PENSIAMO A JUVE-LAZIO, in Adnkronos, 27 marzo 2000.
  5. ^ Simone Inzaghi papà: è nato Tommaso, in La Gazzetta dello Sport, 30 aprile 2001.
  6. ^ Simone Inzaghi papà! Gaia Lucariello gli ha donato Lorenzo, su oggi.it, 17 aprile 2013.
  7. ^ a b c d e f g Lorenzo Mangini, Scudetto e nazionale: fu il 2000 l'anno d'oro, in la Repubblica, 11 gennaio 2005, p. 10.
  8. ^ Germano Bovolenta, Inzaghi fratelli d'Italia Filippo e Simone si dividono già le vittorie: "Scudetto alla Juve, coppa Campioni alla Lazio", in La Gazzetta dello Sport, 21 giugno 1999.
  9. ^ Trionfo biancoceleste, su www2.raisport.rai.it, 27 agosto 1999.
  10. ^ a b Corrado Sannucci, Inarrestabile Lazio Maribor ko, solito show, in la Repubblica, 20 ottobre 1999, p. 56.
  11. ^ Corrado Sannucci, Inzaghi show, la Lazio è tornata, in la Repubblica, 15 marzo 2000, p. 55.
  12. ^ La Lazio campione d'Italia, su repubblica.it, 15 maggio 2000.
  13. ^ Corrado Sannucci, Lopez, subito show: Inter ko, in la Repubblica, 9 settembre 2000, p. 57.
  14. ^ Ruggiero Palombo, L'UOMO PROVVIDENZA, in La Gazzetta dello Sport, 2 ottobre 2003.
  15. ^ Il carattere della Lazio un pari che vale la Coppa, su repubblica.it, 12 maggio 2004.
  16. ^ Emilio Marrese, Di Canio e Inzaghi, bella rimonta Buu razzisti anche all'Olimpico, in la Repubblica, 26 novembre 2004, p. 59.
  17. ^ a b c La Lazio a un passo dal tracollo Inzaghi rimedia in extremis, su repubblica.it, 4 ottobre 2008.
  18. ^ Jacopo Manfredi, Lazio, la Coppa servita ai rigori, su repubblica.it, 13 maggio 2009.
  19. ^ Riccardo Pratesi, Supercoppa alla Lazio Inter sorpresa 2-1, su gazzetta.it, 8 agosto 2009.
  20. ^ Stefano Cieri, Doni 100 L'Atalanta riparte con il capitano Lazio travolta, in La Gazzetta dello Sport, 18 gennaio 2010.
  21. ^ Mezza Italia, tutta Spagna, su www2.raisport.rai.it, 29 marzo 2000.
  22. ^ Daniele Baldini, Simone Inzaghi:"Sarò a capo degli allievi regionali", Lalaziosiamonoi.it, 22 giugno 2010.
  23. ^ a b Francesco Oddi, Battuta la Fiorentina, alla Lazio la Coppa Italia Primavera, su gazzetta.it, 9 aprile 2014.
  24. ^ Enrica Di Carlo, Supercoppa Primavera: la Lazio si aggiudica il trofeo, su romadaleggere.it, 1 ottobre 2014.
  25. ^ Francesco Oddi, Trionfo, derby e ribaltone: la Lazio alza la Coppa Italia, su gazzetta.it, 1 maggio 2015.
  26. ^ Marco Ercole, Il Torino vince lo scudetto Primavera. Lazio, il triplete sfuma ai rigori, su repubblica.it, 16 giugno 2015.
  27. ^ Vincenzo D'Angelo, Supercoppa Primavera, Torino-Lazio 2-1 decide Bortoluz ai supplementari, su gazzetta.it, 14 novembre 2015.
  28. ^ Marco Calabresi, Lazio, esonerato Pioli: tocca a Simone Inzaghi, su gazzetta.it, 3 aprile 2016.
  29. ^ Marco Ercole, Inzaghi, buona la prima "La reazione che volevo in corsa per l'Europa", in la Repubblica, 11 aprile 2016, p. 4.
  30. ^ a b Giulio Cardone e Marco Ercole, Inzaghi vince ancora: "La squadra è con me, merito la conferma", 9 maggio 2016.
  31. ^ Nicola Berardino, Coppa Italia, Lazio-Roma 2-0: Milinkovic e Immobile in gol, su gazzetta.it, 1 marzo 2017.
  32. ^ Matteo Pinci, Il trionfo di Inzaghi, lo stratega low cost, in la Repubblica, 1 maggio 2017, p. 32.
  33. ^ Andrea Ghislandi, Juve-Lazio 2-0, i bianconeri vincono la Coppa Italia, su sportmediaset.mediaset.it, 17 maggio 2017.
  34. ^ Nicola Berardino, Europa League, Vitesse-Lazio 2-3: Murgia firma la rimonta, su gazzetta.it, 14 settembre 2017.
  35. ^ Gianni Mura, Bravo Inzaghi Una Lazio alla Lobanowski, in la Repubblica, 15 ottobre 2017, p. 30.
  36. ^ Subentrato il 3 aprile 2016.
  37. ^ In rosa, ma non sceso in campo.

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