Simone Inzaghi

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Simone Inzaghi
Simone Inzaghi (2).jpg
Simone Inzaghi nel 2011
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Lazio
Ritirato 22 maggio 2010 - giocatore
Carriera
Giovanili
1992-1994 Piacenza
Squadre di club1
1994-1995 Carpi 9 (0)
1995-1996 Novara 23 (4)
1996-1997 Lumezzane 23 (6)
1997 Piacenza 0 (0)
1997-1998 Brescello 21 (10)
1998-1999 Piacenza 30 (15)
1999-2005 Lazio 109 (27)
2005 Sampdoria 5 (0)
2005-2007 Lazio 12 (0)
2007-2008 Atalanta 19 (0)
2008-2010 Lazio 12 (1)
Nazionale
1993-1994 Italia Italia U-18 4 (1)
2000-2003 Italia Italia 3 (0)
Carriera da allenatore
2010-2011 Lazio Allievi Reg.
2011-2014 Lazio Allievi Naz.
2014-2016 Lazio Primavera
2016- Lazio
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 aprile 2016

Simone Inzaghi (Piacenza, 5 aprile 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, attuale tecnico della Lazio.

È il calciatore con il maggior numero di reti realizzate nelle competizioni UEFA per club con la maglia della Lazio (20).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È il fratello minore di Filippo Inzaghi.

Ha due figli, Tommaso, nato il 29 aprile 2001, avuto dalla presentatrice Alessia Marcuzzi,[1] dalla quale poi si è separato[2] e Lorenzo, nato il 14 aprile 2013 dalla relazione con Gaia Lucariello.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi al Piacenza e i vari prestiti[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili della squadra della sua città, il Piacenza, a 18 anni viene mandato in prestito al Carpi[3] in Serie C1 dove trova poco spazio (9 presenze senza gol). Nei due anni successivi il Piacenza lo manda ancora a farsi le ossa in giro per l'Italia: nella stagione 1995-1996 è al Novara in Serie C2 con cui riesce a giocare con continuità segnando anche 4 gol[3]. Nel 1996-1997 figura nella rosa del Lumezzane, sempre in Serie C2, con cui colleziona 23 presenze e 6 gol[3]. La stagione successiva (1997-1998) viene prestato in Serie C1 al Brescello (21 presenze, 10 gol)[3], poi nell'estate del 1998 torna al Piacenza, che gli offre un'opportunità in Serie A facendone il terminale del gioco offensivo[3]. Inzaghi va subito in gol alla prima giornata di campionato contro la Lazio. Alla fine del torneo i suoi gol saranno 15 (settimo marcatore del campionato) e il Piacenza riuscirà all'ultima giornata ad ottenere la salvezza[3], e nell'estate del 1999 passa alla Lazio per 30 miliardi di lire[3].

L'esperienza alla Lazio e i vari prestiti[modifica | modifica wikitesto]

Alla Lazio Inzaghi si ritrova con in squadra insieme a campioni del calibro di Alessandro Nesta, Juan Sebastián Verón, Pavel Nedvěd, Roberto Mancini e Marcelo Salas, riuscendo a ritagliarsi uno spazio importante nella squadra in virtù anche del massiccio turn-over che il tecnico laziale Sven-Göran Eriksson attua visti i molteplici impegni tra campionato, Coppa Italia e Champions League. È proprio in questa competizione che vive i momenti migliori della stagione: memorabile una sua quaterna contro l'Olympique Marsiglia nella quinta partita della seconda fase a gironi - Girone D - di Champions League e un suo gol realizzato contro il Chelsea a Stamford Bridge che contribuisce a portare la Lazio ai quarti di finale.[4] Qui, nella partita di Valencia persa per 5-2 dai biancocelesti, Inzaghi riesce a segnare un gol e fare un'ottima prestazione.[5] Il 14 marzo 2000, contro il Marsiglia, ha segnato 4 gol[6] come Marco van Basten, Andrij Ševčenko, Dado Pršo, Ruud van Nistelrooy, Lionel Messi, Ferenc Puskás, Bafétimbi Gomis, Mario Gómez, Robert Lewandowski, Zlatan Ibrahimović e Cristiano Ronaldo che sono gli altri dieci giocatori ad aver realizzato almeno una quaterna in una partita della competizione. In campionato totalizza 22 presenze e i suoi 7 gol non solo contribuiscono a riportare lo scudetto nella metà biancoceleste di Roma dopo 26 anni, ma gli valgono anche la convocazione in Nazionale.[7] Al termine della stagione, con 19 gol, risulta il miglior marcatore complessivo della sua squadra. Questa fu la stagione più prolifica della sua carriera alla Lazio.

Dopo la stagione 1999-2000 inizia un periodo di declino che porterà Inzaghi ai margini della squadra. Nelle quattro stagioni successive la Lazio vince una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia. Inzaghi realizza 20 gol in campionato dal 2000 al 2004. Nel gennaio del 2005 va in prestito alla Sampdoria, nell'ambito della trattativa che portò Fabio Bazzani nella capitale, ma a Genova colleziona appena 5 presenze. Dall'estate di quell'anno torna nuovamente alla Lazio, riserva di Tommaso Rocchi e Goran Pandev.

Il 27 agosto 2007 firma un contratto con l'Atalanta, che prende in prestito il giocatore, pagandone lo stipendio (950.000 €) a metà con la Lazio, che rimane la detentrice del cartellino.[8] Con gli orobici scende in campo 19 volte senza mai segnare. Rientrerà ancora alla Lazio dopo la scadenza del prestito. Dopo 46 presenze senza andare a segno, torna al gol il 4 ottobre 2008 all'89' della gara interna contro il Lecce, siglando la rete del pareggio, la prima dopo più di quattro anni di digiuno (ultima rete il 18 settembre 2004).[9] Le reti in Serie A diventano 43 in 184 partite. Nella stagione 2008-2009 vince con la Lazio la Coppa Italia ai rigori contro la Sampdoria.

Nella stagione 2009-2010 viene convocato dal neo-allenatore Davide Ballardini della Lazio per la finale della Supercoppa Italiana vinta contro l'Inter a Pechino, ultimo trofeo vinto in maglia biancoceleste, difatti a fine annata rescinderà il suo contratto con la Lazio. Con 20 reti è il massimo realizzatore della Lazio nelle competizioni europee; inoltre, è il decimo cannoniere di sempre della Lazio, con un totale di 55 reti in competizioni ufficiali.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il commissario tecnico Dino Zoff lo convoca in azzurro per l'amichevole del 29 marzo 2000 contro la Spagna a Barcellona, persa dall'Italia per 2-0. Inzaghi entra al 60' al posto di Stefano Fiore e va a formare il duo d'attacco insieme al fratello Filippo.[7] Dopo questa partita giocherà altre due partite in Nazionale sotto la guida di Giovanni Trapattoni.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 maggio 2010 annuncia la rescissione, con un anno di anticipo, del suo contratto con la Lazio, rimanendo comunque nell'ambiente biancazzurro, stavolta in veste di allenatore degli Allievi Regionali, con i quali vincerà a fine stagione la Coppa Lazio.[10] La stagione successiva viene promosso sulla panchina degli Allievi Nazionali biancocelesti.

Nel gennaio del 2014 viene promosso alla guida della formazione Primavera, in sostituzione di Alberto Bollini (divenuto vice allenatore in prima squadra).[11] Il 9 aprile successivo, vince, insieme alla Lazio Primavera, la Coppa Italia Primavera ai danni della Fiorentina Primavera; il trofeo non veniva vinto dalle Aquile da 35 anni.[12][13]
Il 1º ottobre vince la prima Supercoppa Primavera della storia della Lazio, battendo la Primavera del Chievo per 1-0.[14]
Il 1º maggio 2015 vince il derby contro la Roma in finale di Coppa Italia per 0-2 e vince il trofeo nonostante la sconfitta per 1-0 dell'andata. Dopo aver vinto anche il derby della semifinale di campionato ai supplementari, il 16 giugno perde ai rigori la finale contro il Torino. Il 14 novembre sempre contro i granata perde la Supercoppa Primavera, nel gennaio 2016 viene eliminato dalla Coppa Italia in semifinale dall'Inter mentre a marzo la squadra non partecipa al Torneo di Viareggio.

Il 3 aprile sostituisce l'esonerato Stefano Pioli sulla panchina della prima squadra, in seguito al derby perso con la Roma per 1-4.[15] Il 10 aprile successivo, in occasione della trasferta contro il Palermo, siede per la prima volta sulla panchina dei biancocelesti dove riesce ad imporsi per 0-3.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1993-1994 Italia Piacenza A 0 0 CI 0 0 - - - - 0 0
ago.-ott. 1994 B 0 0 CI 0 0 - - - - 0 0
1994-1995 Italia Carpi C1 9 0 - - - - - - 9 0
1995-1996 Italia Novara C2 23 4 - - - - - - 23 4
1996-1997 Italia Lumezzane C2 23 6 - - - - - - 23 6
ago.-ott. 1997 Italia Piacenza A 0 0 CI 1 0 - - - - 1 0
1997-1998 Italia Brescello C1 21 10 - - - - - - 21 10
1998-1999 Italia Piacenza A 30 15 CI 0 0 - - - - 30 15
Totale Piacenza 30 15 1 0 - - 31 15
1999-2000 Italia Lazio A 22 7 CI 6 3 UCL 11 9 SE 1 0 40 19
2000-2001 A 13 4 CI 1 0 UCL 9 3 SI 0 0 23 7
2001-2002 A 20 5 CI 2 1 UCL 6 0 - - 28 6
2002-2003 A 18 4 CI 3 1 CU 8 4 - - 29 9
2003-2004 A 24 6 CI 4 1 UCL 5 3 - - 33 10
2004-gen. 2005 A 12 1 CI 1 0 CU 3 1 SI 0 0 16 2
gen.-giu. 2005 Italia Sampdoria A 5 0 CI 2 0 - - - - 7 0
2005-2006 Italia Lazio A 7 0 CI 2 1 Int 0 0 - - 9 1
2006-2007 A 5 0 CI 0 0 - - - - 5 0
2007-2008 Italia Atalanta A 19 0 CI 0 0 - - - - 19 0
2008-2009 Italia Lazio A 9 1 CI 1 0 - - - - 10 1
2009-2010 A 3 0 CI 0 0 UEL 0 0 SI 0 0 3 0
Totale Lazio 132 28 20 7 43 20 1 0 196 55
Totale carriera 162 63 23 7 43 20 1 0 329 90

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
29-03-2000 Barcellona Spagna Spagna 2 – 0 Italia Italia Amichevole - Ingresso al 60’ 60’
15-11-2000 Torino Italia Italia 1 – 0 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Ingresso al 61’ 61’
16-11-2003 Ancona Italia Italia 2 – 0 Romania Romania Amichevole - Ingresso al 55’ 55’
Totale Presenze 3 Reti 0

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 15 maggio 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale  % Vittorie
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P  %
2015-2016[16] Italia Lazio A 7 4 0 3 CI 0 0 0 0 UCL+UEL 0+0 0+0 0+0 0+0 SI 0 0 0 0 7 4 0 3 57,14
Totale carriera 7 4 0 3 - - - - - - - - - - - - 7 4 0 3 57,14

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È nato Tommaso, figlio di Alessia Marcuzzi e Inzaghi, archiviostorico.corriere.it, 1º maggio 2001. URL consultato il 3 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ Alessia di nuovo nel pallone news2000.libero.it
  3. ^ a b c d e f g Scudetto e nazionale: fu il 2000 l'anno d'oro La Repubblica, 11 gennaio 2005
  4. ^ (EN) Chelsea 1 - 2 Lazio, The Guardian, 22 marzo 2000. URL consultato il 5 ottobre 2008.
  5. ^ Servira' l'impresa, Raisport, 6 aprile 2000. URL consultato il 5 ottobre 2008.
  6. ^ Simone Inzaghi record di coppe Lalaziosiamonoi.it
  7. ^ a b Padovan Giancarlo; Costa Alberto, La Spagna chiude all'angolo l'Italia, Il Corriere della Sera., 30 marzo 2000. URL consultato il 5 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ Simone Inzaghi all’Atalanta
  9. ^ Pier Lugi Todisco, Lecce vicino al colpaccio, la Lazio ringrazia Inzaghi, La Gazzetta dello Sport., 4 ottobre 2008. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  10. ^ Daniele Baldini, Simone Inzaghi:"Sarò a capo degli allievi regionali", Lalaziosiamonoi.it, 22 giugno 2010.
  11. ^ Lazio Primavera: da oggi parte ufficialmente l'era Inzaghi Lalaziosiamonoi.it
  12. ^ Battuta la Fiorentina, alla Lazio la Coppa Italia Primavera gazzetta.it
  13. ^ Lazio vince Coppa Italia Primavera ansa.it
  14. ^ La Lazio primavera conquista la supercoppa, terzo successo dopo scudetto e coppa Italia Il Messaggero
  15. ^ Comunicato 3/04/2016, sslazio.it, 3 aprile 2016.
  16. ^ Subentrato il 3 aprile 2016.
  17. ^ In rosa, ma non sceso in campo

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]