Marcelo Bielsa

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Marcelo Bielsa
Marcelo Bielsa 2018 (cropped).jpg
Marcelo Bielsa nel 2018
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 185 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Leeds Utd
Termine carriera 1980 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1977-1978Newell's Old Boys25 (0)
1978-1979Instituto10 (0)
1979-1980Argentino (R)30 (1)
Carriera da allenatore
1980-1985Newell's Old BoysVice
1986-1989Newell's Old BoysGiovanili
1990-1992Newell's Old Boys
1993-1994Atlas
1995-1996América
1997-1998Vélez Sarsfield
1998Espanyol
1999-2004Argentina Argentina
2007-2011Cile Cile
2011-2013Athletic Bilbao
2014-2015Olympique Marsiglia
2016Lazio
2017Lilla
2018-Leeds Utd
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Atene 2004
Transparent.png Copa América
Argento Perù 2004
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 luglio 2020

Marcelo Alberto Bielsa Caldera, noto semplicemente come Marcelo Bielsa (Rosario, 21 luglio 1955), è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo difensore, tecnico del Leeds Utd.

Da molti soprannominato El Loco (in italiano Il Pazzo),[1] Bielsa è noto per il suo carattere eccentrico e le numerose stranezze comportamentali, sebbene venga considerato come uno dei migliori allenatori sudamericani della storia e possegga numerosi estimatori in tutto il mondo;[2] nell'arco della sua carriera trentennale si è infatti distinto per un approccio metodico, quasi scientifico, allo studio delle partite di calcio.[3]

In carriera ha vinto un oro olimpico (2004), tre campionati argentini (1990, 1992 e 1998) ed un campionato inglese di seconda divisione (2020). In virtù del contributo offerto nelle vesti di calciatore ed allenatore, la squadra argentina del Newell's Old Boys gli ha intitolato il proprio stadio casalingo.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I Bielsa sono una famiglia di giuristi e i suoi fratelli, Rafael e Maria, sono dei politici. Il giovane Marcelo era un ragazzo studioso e con l'opportunità di leggere molti libri, anche grazie alla grande collezione di questi posseduta del nonno[5]; vi sono opinioni discordi riguardo all'apprezzamento (o meno) per la passione del figlio da parte del padre[6].

Gestì un'edicola a Rosario, per 10 anni, per poter leggere sui giornali vari risultati calcistici e studiare le tattiche dei suoi idoli manageriali, Carlos Bilardo e César Luis Menotti. Approfondì, inoltre, lo stile di gioco della nazionale di calcio olandese attraverso videocassette mandate da un conoscente.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Marcelo Bielsa, che ha iniziato prestissimo ad allenare, appena venticinquenne nel Newell's Old Boys, è considerato uno degli innovatori del calcio moderno, tattico ossessivo e personaggio sopra le righe, che ha fatto del gioco offensivo, adottando il modulo 3-3-1-3 con la variante del 3-3-3-1, un vero e proprio dogma tattico espresso alla guida delle nazionali di Argentina e Cile, oltre che nell'Athletic Bilbao e nell'Olympique Marsiglia.[7]

Nella variante del 3-3-3-1 tanto cara al tecnico argentino e da lui introdotta, i giocatori sono così disposti: 3 difensori (1 líbero con 2 fermi su ogni lato), 3 centrocampisti (1 centrocampista centrale con 2 laterali), 3 trequartisti (1 fantasista al centro e 2 ali ai lati) e 1 centravanti. Il modulo 3-3-3-1 organizzato da Bielsa permette rapidi capovolgimenti di fronte, utilizzando calciatori in grado di interpretare al meglio le fasi sia difensiva che offensiva, inoltre stabilisce superiorità numerica in ogni parte del campo, dal momento che con tale schieramento la squadra può difendere con sette giocatori, attaccare con altrettanti, o cercando di mantenere il risultato con sei uomini a centrocampo. Per poter attuare il 3-3-3-1, tutti gli elementi devono impostare rapidamente ed attaccare gli spazi in fase di possesso palla, mentre in quella di non possesso tutti i giocatori devono recuperare la palla aggredendo e pressando gli avversarsi, mantenendo sempre un ritmo di gara elevato e grande compattezza di squadra.

Questa filosofia di gioco influenzerà nel panorama calcistico internazionale molti attuali tecnici, tra i quali ex calciatori agli ordini di Bielsa, come ad esempio Gerardo Martino, Eduardo Berizzo, Mauricio Pochettino, Matías Almeyda e Marcelo Gallardo. Nel 2012 l'allenatore spagnolo Pep Guardiola, che ha rappresentato Bielsa come suo ispiratore tattico, ha definito l'allenatore argentino come il "miglior tecnico del mondo".[8] Altro discepolo del Loco Bielsa è l'allenatore, suo connazionale, Jorge Sampaoli.[9]

Bielsa è noto per la visione e la raccolta di numerosi video di calcio, con i quali analizza e studia ogni singolo giocatore, avvalendosi inoltre di programmi statistici e altri strumenti tecnologici in fase di preparazione di una partita.

Per quanto il tecnico argentino sia restio a concedere interviste esclusive, le conferenze stampa sono però il suo metodo di comunicazione preferito.[10]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto di Marcelo Bielsa da calciatore, 29 febbraio 1976

Nella sua modesta carriera da giocatore, Bielsa ha ricoperto il ruolo di difensore centrale, giocando per Newell's Old Boys (1977-1978), Instituto (1978-1979) e Argentino (R) (1979-1980).

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Giovanili del Newell’s[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver smesso di giocare a 25 anni, intraprende la carriera da allenatore: prima come vice di prima squadra e poi, dopo aver ricoperto anche il ruolo di osservatore, alla guida delle selezioni giovanili del Newell's Old Boys dove forgia alcuni ragazzi di sicuro avvenire (come Néstor Sensini, Abel Balbo, Mauricio Pochettino e Gabriel Batistuta) durante lunghi viaggi da lui intrapresi lungo tutta l'Argentina sulla sua Fiat 147. Vince ogni campionato di ogni categoria (almeno una volta ciascuno) e afferma quello del Newell's come uno dei migliori settori giovanili dell'Argentina.

Newell's Old Boys[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 gli viene affidata la prima squadra, e porta con sé gran parte della sua squadra giovanile. Vince il torneo di Apertura 1990, il Clausura 1992 e perde solo ai rigori la finale della Coppa Libertadores 1992 contro il San Paolo di Raí, Cafu e dell'allenatore Telê Santana.

Bielsa al Newell's nel 1992 su una copertina del Grafico

Per le sue vittorie e imprese con il club di Rosario gli verrà poi intitolato lo stadio della squadra, che fino ad allora non aveva veramente un nome.

Atlas e América[modifica | modifica wikitesto]

Si trasferisce così in Messico all'Atlas (dove, di sua volontà, si occupa inizialmente solo del settore giovanile); qui inoltre scopre, nei suoi consueti viaggi d'osservazione, il difensore Rafael Márquez, da alcuni considerato il miglior calciatore messicano della storia.

Il sistema di scouting ideato da Bielsa in Messico, capace di osservare circa 20000 giocatori all'anno, consisteva nell'organizzare tornei in più di 2500 città, e successivamente scegliere 15 giocatori da ognuno di questi; questo sistema è utilizzato ancora oggi.[11]

L'anno successivo siede sulla panchina del Club América.

Vélez Sarsfield ed Espanyol[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997 ritorna in Argentina per guidare il Vélez Sársfield con cui vince il Clausura del 1998.

Il 1º luglio 1998 viene nominato nuovo allenatore dell'Espanyol, ma a settembre lascia l'incarico per andare ad allenare la nazionale argentina.

Nazionale argentina[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 1998, dopo pochi mesi, lascia dunque la panchina dell'Espanyol per accettare la panchina dell'Argentina, rimasta vacante dopo quattro anni sotto la guida di Daniel Passarella a partire dal 1º gennaio. L'Argentina vince il girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali 2002, ma non va oltre il primo turno, eliminata da Svezia e Inghilterra.

Ciononostante Bielsa ha una seconda chance per poter condurre l'Argentina a grandi vittorie e rimane CT degli Albicelestes, che giungono secondi nella Copa América 2004, sconfitti in finale dal Brasile ai calci di rigore, e vincono la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene. A sorpresa, però, Bielsa rassegna le dimissioni il 15 settembre 2004,[1] lasciando il posto a José Pekerman.

Nazionale cilena[modifica | modifica wikitesto]

Dopo tre anni di inattività manageriale, il 10 agosto 2007 diventa CT del Cile, che porta ad una brillante qualificazione per il campionato del mondo 2010 grazie al secondo posto nel girone sudamericano (dopo aver inoltre battuto l'Argentina). I cileni raccolgono ben 33 punti, uno in meno del Brasile. Nella rassegna iridata il suo Cile è riuscito dapprima a vincere la sua prima partita in un Mondiale dopo 48 anni (1-0 contro l'Honduras) e poi a superare la fase a gironi, ma si è fermato agli ottavi di finale contro il Brasile, risultato comunque storico per la compagine cilena che non aveva mai vinto due partite in una fase finale del mondiale e solo una volta era riuscita ad arrivare agli ottavi[12].

Il 2 agosto 2010 prolunga il suo contratto da C.T. fino al 2015 con opzione di svincolo nel 2011 in seguito alle elezioni federali cilene. Il 24 febbraio 2011 infatti si svincola per alcuni dissidi e gli subentra il connazionale Claudio Borghi. Il giorno delle sue dimissioni, in Cile i telegiornali interrompono le trasmissioni e fanno edizione speciale per annunciare la notizia.

È considerato una leggenda in Cile, per aver vinto 34 delle 66 sfide disputate da commissario tecnico della nazionale cilena.[13] Ha allenato anche la nazionale cilena Under 23 durante il Torneo di Tolone 2008, conducendola fino alla finale persa contro l'Italia.

Le idee di Bielsa getteranno le basi del Cile che vincerà due volte la Copa América sotto la guida del "discepolo" del Loco, Jorge Sampaoli.

Athletic Bilbao[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2011 diventa l'allenatore dell'Athletic Bilbao con un ingaggio da 2,5 milioni l'anno,[14] raggiungendo la finale di Copa del Rey in Spagna e di Europa League in Europa, dopo aver superato squadre come Paris Saint-Germain, Manchester United e Schalke 04. Il 9 maggio 2012 perde la finale di Europa League nel derby spagnolo con l'Atlético Madrid per 0-3. Il 25 maggio 2012 perde anche la finale di Copa del Rey con il Barcellona per 3-0; qui si verifica uno degli incontri con un altro allenatore che prova molta stima per lui: Pep Guardiola. Chiuderà il campionato al 10º posto.

Bielsa all'Athletic Bilbao durante una partita di Europa League contro il PSG nel 2011

Nella seconda stagione sulla panchina dei baschi la squadra ha un calo e in campionato arriverà solo al 12º posto. Il 7 giugno 2013 l'Athletic Bilbao comunica la volontà di non rinnovare il contratto con Bielsa, che quindi diventa libero di firmare per un'altra società.

Olympique Marsiglia[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 maggio 2014 firma un contratto biennale con i francesi dell'Olympique Marsiglia, squadra militante in Ligue 1 (massima divisione francese).

In una conferenza critica duramente la società riguardo al calciomercato (non risparmiandosi dal fare nomi)[15]. Dopo essere stato a lungo in vetta alla classifica, un crollo nella seconda parte di stagione porta l'OM a chiudere il campionato in quarta posizione, qualificandosi comunque alla UEFA Europa League.

Bielsa all'Olympique Marsiglia nel 2015

L'8 agosto 2015, a sorpresa, Bielsa annuncia le sue dimissioni da allenatore del Marsiglia in seguito alla sconfitta interna contro il Caen (0-1) nella prima giornata di Ligue 1; il tecnico si lamentava di alcuni termini inseriti nel suo contratto.[16]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 luglio 2016 viene ufficializzato il suo ingaggio da parte della Lazio.[17] Due giorni dopo, la stessa società romana annuncia le dimissioni del tecnico argentino,[18] con il conseguente ritorno in panchina di Simone Inzaghi. Bielsa ha motivato la sua decisione dichiarando che il presidente Claudio Lotito non avrebbe rispettato le promesse di calciomercato nell'acquistare quattro giocatori prima del 5 luglio.[19]

Lilla[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º luglio 2017 annuncia di aver sottoscritto un contratto con il Lilla, squadra militante in Ligue 1.[20] Il 15 dicembre seguente viene licenziato per giusta causa dopo essere andato in Cile senza l'autorizzazione della società per far visita ad un vecchio amico malato terminale;[21] al momento del suo allontanamento, il Lilla si trovava al terzultimo posto in classifica con soli quindici punti in diciassette partite.

Leeds United[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 giugno 2018 viene nominato nuovo allenatore del Leeds United, club militante in Football League Championship, con cui firma un contratto fino al 2021.[22] Nella prima stagione alla guida degli Whites, dopo essere stato per gran parte del campionato nelle prime due posizioni utili per la promozione diretta, chiude la regular season al terzo posto in classifica e viene eliminato in semifinale dei play-off dal Derby County di Frank Lampard. Nella seconda stagione, conduce il Leeds United alla promozione in Premier League con due turni d'anticipo, riportando il club nella massima serie inglese a sedici anni di distanza dall'ultima volta.[23]

Finestra di una casa di Wetherby, decorata per celebrare la promozione del Leeds in Premier League

Oltre alla promozione, Bielsa ottiene anche la vittoria del campionato per la quarta volta nella storia degli Whites.[24] Nel campionato seguente ottiene facilmente la salvezza e termina infine al nono posto, a soli tre punti dalla qualificazione in Europa Conference League.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 25 agosto 2021. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1993-1994 Messico Atlas PD 40 17 11 12 CM - - - - - - - - - - - - - - 40 17 11 12 42,50
1994-1995 PD 36 12 8 16 CM 1 0 1 0 - - - - - - - - - - 37 12 9 16 32,43 13º
Totale Atlas 76 29 19 28 1 0 1 0 - - - - - - - - 77 29 20 28 37,66
1995-1996 Messico América PD 32 10 14 8 CM 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 33 10 14 9 30,30 Eson.
1997-1998 Argentina Vélez Sarsfield PD 38 22 12 4 - - - - - SS 6 1 2 3 - - - - - 44 23 14 7 52,27
ago.-nov. 1998 Spagna Espanyol PD 6 1 2 3 CR - - - - Int. 6 2 1 3 - - - - - 12 3 3 6 25,00 Dimis.
2011-2012 Spagna Athletic Bilbao PD 38 12 13 13 CR 9 7 1 1 UEL 15 9 2 4 - - - - - 62 28 16 18 45,16 10º
2012-2013 PD 38 12 9 17 CR 2 0 2 0 UEL 10 3 3 4 - - - - - 50 15 14 21 30,00 12º
Totale Athletic Bilbao 76 24 22 30 11 7 3 1 25 12 5 8 - - - - 112 43 30 39 38,39
2014-2015 Francia
Olympique Marsiglia
L1 38 21 6 11 CF+CdL 1+1 0+0 1+0 0+1 - - - - - - - - - 40 21 7 12 52,50
ago. 2015 L1 1 0 0 1 CF+CdL - - - - UEL - - - - - - - - - 1 0 0 1 &&0,00 Dimis.
Totale Olympique Marsiglia 39 21 6 12 2 0 1 1 - - - - - - - - 41 21 7 13 51,22
lug. 2016 Italia Lazio A - - - - CI - - - - - - - - - - - - - - 0 0 0 0 ! Dimis.
ago.-nov. 2017 Francia Lilla L1 13 3 3 7 CF+CdL 0+1 1 0 0 - - - - - - - - - - 14 4 3 7 28,57 Eson.
2018-2019 Inghilterra Leeds Utd FLC 46+2 25+1 8+0 13+1 FACup+CdL 1+2 0+1 0+0 1+1 - - - - - - - - - - 51 27 8 16 52,94
2019-2020 FLC 46 28 9 9 FACup+CdL 1+2 0+1 0+1 1+0 - - - - - - - - - - 49 29 10 10 59,18 (prom.)
2020-2021 PL 38 18 5 15 FACup+CdL 1+1 0+0 0+1 1+0 - - - - - - - - - - 40 18 6 16 45,00 9⁰
2021-2022 PL 2 0 1 1 FACup+CdL 0+1 0+1 0+0 0+0 - - - - - - - - - - 3 1 1 1 33,33 16º (in corso)
Totale Leeds 132+2 71+1 23+0 38+1 9 3 2 4 - - - - - - - - 141 75 24 42 53,19
Totale carriera 415 183 101 131 24 10 7 10 31 13 7 11 - - - - 470 206 115 152 43,83

Nazionale argentina[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Argentina Argentina 20 ottobre 1998 15 settembre 2004 72 45 16 11 129 61 +68 62,50

Nazionale argentina nel dettaglio[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Competizione Piazzamento Andamento Reti
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % Vittorie GF GS DR
1999 Argentina Argentina Copa América 1999 Quarti di finale 4 2 0 2 50,00 6 6 0
2000 Qual. Mondiale 2002 1º nel Girone, qualificato 10 8 1 1 80,00 22 8 +14
2001 8 5 3 0 62,50 20 7 +13
2002 Mondiale 2002 Eliminato nella fase a gironi (3º nel Gruppo F) 3 1 1 1 33,33 2 2 0
2003 Qual. Mondiale 2006 Non concluso per fine incarico 4 3 1 0 75,00 11 2 +9
gen.-set. 2004 4 2 1 1 50,00 5 4 +1
2004 Copa América 2004 6 4 1 1 66,67 16 6 +10
Dal 1998 al 2004 Amichevoli 33 20 8 5 60,61 47 25 +22
Totale Argentina 72 45 16 11 62,50 129 61 +68

Panchine da commissario tecnico della nazionale argentina[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia delle partite con la nazionale argentina.[25]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
3-2-1999 Maracaibo Venezuela Venezuela 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
10-2-1999 Los Angeles Messico Messico 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
31-3-1999 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
9-6-1999 Chicago Argentina Argentina 2 – 2 Messico Messico Reebok Cup -
13-6-1999 Washington Stati Uniti Stati Uniti 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
26-6-1999 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Lituania Lituania Amichevole -
1-7-1999 Luque Argentina Argentina 3 – 1 Ecuador Ecuador Coppa America 1999 - 1º turno -
4-7-1999 Luque Colombia Colombia 3 – 0 Argentina Argentina Coppa America 1999 - 1º turno -
7-7-1999 Luque Argentina Argentina 2 – 0 Uruguay Uruguay Coppa America 1999 - 1º turno -
11-7-1999 Ciudad del Este Brasile Brasile 2 – 1 Argentina Argentina Coppa America 1999 - Quarti di finale -
4-9-1999 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Brasile Brasile Coca Cola Cup -
7-9-1999 Porto Alegre Brasile Brasile 4 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
13-10-1999 Córdoba Argentina Argentina 2 – 1 Colombia Colombia Amichevole -
17-11-1999 Siviglia Spagna Spagna 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
23-2-2000 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
29-3-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 4 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2002 -
26-4-2000 Maracaibo Venezuela Venezuela 0 – 4 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
4-6-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2002 -
29-6-2000 Bogotá Colombia Colombia 1 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
19-7-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2002 -
26-7-2000 San Paolo Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
16-8-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2002 -
3-9-2000 Lima Perù Perù 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
8-10-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2002 -
15-11-2000 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
20-12-2000 Los Angeles Argentina Argentina 2 – 0 Messico Messico Reebok Cup -
28-2-2001 Roma Italia Italia 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
28-3-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 5 – 0 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2002 -
25-4-2001 La Paz Bolivia Bolivia 3 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
3-6-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2002 -
15-8-2001 Quito Ecuador Ecuador 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
5-9-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2002 -
7-10-2001 Asunción Paraguay Paraguay 2 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
8-11-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 2002 -
14-11-2001 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
13-2-2002 Cardiff Galles Galles 1 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
27-3-2002 Ginevra Argentina Argentina 2 – 2 Camerun Camerun Amichevole -
17-4-2002 Stoccarda Germania Germania 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
2-6-2002 Kashima Argentina Argentina 1 – 0 Nigeria Nigeria Mondiali 2002 - 1º turno -
7-6-2002 Sapporo Argentina Argentina 0 – 1 Inghilterra Inghilterra Mondiali 2002 - 1º turno -
12-6-2002 Rifu Svezia Svezia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 2002 - 1º turno -
20-11-2002 Saitama Giappone Giappone 0 – 2 Argentina Argentina Coppa Kirin -
31-1-2003 San Pedro Sula Honduras Honduras 1 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
4-2-2003 Los Angeles Argentina Argentina 1 – 0 Messico Messico Amichevole -
9-2-2003 Miami Stati Uniti Stati Uniti 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
12-2-2003 Amsterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole -
30-4-2003 Tripoli Libia Libia 1 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
8-6-2003 Osaka Giappone Giappone 1 – 4 Argentina Argentina Coppa Kirin -
11-6-2003 Seul Corea del Sud Corea del Sud 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
16-7-2003 La Plata Argentina Argentina 2 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole -
20-8-2003 Firenze Uruguay Uruguay 2 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
6-9-2003 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 -
9-9-2003 Caracas Venezuela Venezuela 0 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
15-11-2003 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2006 -
19-11-2003 Barranquilla Colombia Colombia 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
30-3-2004 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2006 -
28-4-2004 Casablanca Marocco Marocco 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
2-6-2004 Belo Horizonte Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
6-6-2004 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2006 -
27-6-2004 Miami Argentina Argentina 0 – 2 Colombia Colombia Amichevole -
30-6-2004 East Rutherford Argentina Argentina 2 – 1 Perù Perù Amichevole -
7-7-2004 Chiclayo Argentina Argentina 6 – 1 Ecuador Ecuador Coppa America 2004 - 1º turno -
10-7-2004 Chiclayo Messico Messico 1 – 0 Argentina Argentina Coppa America 2004 - 1º turno -
13-7-2004 Piura Argentina Argentina 4 – 2 Uruguay Uruguay Coppa America 2004 - 1º turno -
17-7-2004 Chiclayo Perù Perù 0 – 1 Argentina Argentina Coppa America 2004 - Quarti di finale -
20-7-2004 Lima Colombia Colombia 0 – 3 Argentina Argentina Coppa America 2004 - Semifinale -
25-7-2004 Lima Argentina Argentina 2 – 2 dts
(2 - 4 dtr)
Brasile Brasile Coppa America 2004 - Finale -
18-8-2004 Shizuoka Giappone Giappone 1 – 2 Argentina Argentina Coppa Kirin -
4-9-2004 Lima Perù Perù 1 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
Totale Presenze 69 Reti

Nazionale cilena[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Naz dal al Record
G V N P GF GS DR % Vittorie
Cile Cile 10 agosto 2007 4 febbraio 2011 51 28 8 15 69 49 +20 54,90

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Newell's Old Boys: 1990, 1992
Vélez Sársfield: 1998
Leeds United: 2020

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Argentina: 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bielsa, le pazzie del "Loco" sportmediaset.mediaset.it
  2. ^ 50 sfumature di Loco: Marcelo Bielsa incanta a Coverciano gazzetta.it, 10 marzo 2015
  3. ^ Marcelo Bielsa verso la panchina della Lazio, ecco chi è il Loco, su it.eurosport.com, 17 giugno 2016. URL consultato il 6 luglio 2016.
  4. ^ El Loco Bielsa e la ricerca della felicità, su crampisportivi.com, 9 novembre 2014.
  5. ^ La storia dell'infanzia di Marcelo Bielsa, oltre a fatti di biografie indicibili, su lifebogger.com.
  6. ^ Marcelo Bielsa: la famiglia e le passioni, su laziochannel.it.
  7. ^ Bielsismo applicato ultimouomo.com, 18 marzo 2015
  8. ^ Barcellona, Guardiola: "Bielsa il miglior allenatore al mondo" calcionews24.com, 20 marzo 2012
  9. ^ Sampaoli: il discepolo di Bielsa pronto a salpare per l'Europa Archiviato il 19 maggio 2016 in Internet Archive. vocidisport.it, 18 maggio 2016
  10. ^ L'allenatore più pazzo del mondo - La lezione di calcio del Loco Bielsa, ex CT di Argentina e Cile: ha impiegato 7 ore per convincere Guardiola a fare il tecnico e 90 minuti per stregare gli allenatori italiani dagospia.com, 10 marzo 2015
  11. ^ (EN) Marcelo Bielsa: The Mexico Diaries, su thesefootballtimes.co.
  12. ^ Leonardo Capanni, Elogio della Follia. Marcelo Bielsa: il Pazzo Diamante del calcio, su Zona Cesarini. URL consultato il 5 agosto 2019.
  13. ^ L'austero Sampaoli sulle orme di Bielsa, il c.t. argentino che ha fatto grande la U, in La Gazzetta dello Sport, 12 giugno 2014, p. 29.
  14. ^ Ancelotti guadagna più di Mourinho sportmediaset.it, 27 novembre 2012
  15. ^ (EN) Marseille's Bielsa blasts president over transfers, su usatoday.com.
  16. ^ Marsiglia, Bielsa si dimette dopo la prima giornata, su gazzetta.it.
  17. ^ Comunicato 06.07.2016, su sslazio.it.
  18. ^ Comunicato 08.07.2016, sslazio.it, 8 luglio 2016.
  19. ^ Il comunicato di Bielsa: ecco i motivi del rifiuto, lalaziosiamonoi.it, 8 luglio 2016.
  20. ^ E' ufficiale, Bielsa allenerà il Lille, corrieredellosport.it, 19 febbraio 2017.
  21. ^ Lille, proibito a Bielsa l'accesso al campo. E lui pensa ad anno sabbatico - TUTTOmercatoWEB.com.
  22. ^ (EN) MARCELO BIELSA NAMED HEAD COACH, su leedsunited.com, 15 giugno 2018.
  23. ^ Leeds promosso, Bielsa lo riporta in Premier League dopo 16 anni, su sport.sky.it, 17 luglio 2020.
  24. ^ Grazie a Bielsa, il Leeds è tornato nell'Olimpo del calcio, su rivistaundici.com, 21 luglio 2020.
  25. ^ (EN) ARGENTINA NATIONAL TEAM ARCHIVE, su rsssf.com. URL consultato il 5 gennaio 2021.

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