Matías Almeyda

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Matías Almeyda
Almeyda foto .jpg
Almeyda nel 2016
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 174 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra S.J. Earthquakes
Ritirato 2011 - giocatore
Carriera
Giovanili
1989-1991River Plate
Squadre di club1
1991-1996River Plate68 (3)
1996-1997Siviglia28 (0)
1997-2000Lazio63 (2)
2000-2002Parma34 (0)
2002-2004Inter27 (0)
2004Brescia5 (0)
2004-2005West Bromwich0 (0)
2005Universidad de Chile0 (0)
2005Quilmes10 (0)
2005River Plate0 (0)
2007-2008Lyn Oslo2 (0)
2009Fénix4 (0)
2009-2011River Plate63 (0)[1]
Nazionale
1995-1996Argentina Argentina olimpica13 (0)
1996-2003Argentina Argentina40 (1)
Carriera da allenatore
2006Racing ClubVice
2011-2012River Plate
2013-2015Banfield
2015-2018Guadalajara
2018-S.J. Earthquakes
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 ottobre 2018

Matías Jesús Almeyda (Azul, 21 dicembre 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista, tecnico dei S.J. Earthquakes.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Azul una piccola cittadina in Provincia di Buenos Aires da una famiglia di origini spagnole e italiane.[2] È sposato con Luciana García Pena, con la quale ha tre figlie: Sofía, Azul e Serena.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Di ruolo centrocampista,[3] era dotato di grande personalità,[3] dinamismo[4] e foga agonistica,[3][5] che talvolta lo portava ad avere comportamenti sopra le righe.[5][6] Era bravo nel recuperare palloni spezzando la manovra avversaria.[3][4][7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

River Plate[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel River Plate, debutta in prima squadra nel 1991-1992, dove gioca per cinque stagioni, vincendo tre campionati (Apertura 1993, 1995 e 1996) e una Coppa Libertadores nel 1996, collezionando 67 presenze e 3 reti.

Siviglia[modifica | modifica wikitesto]

Si trasferisce in Spagna, al Siviglia, che lo acquista per 22 miliardi, ma la stagione termina con la retrocessione in seconda divisione e Matias non riesce ad esprimersi sui suoi livelli.

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1997 viene allora acquistato dalla Lazio[2] con la quale fa l'esordio in Serie A allo Stadio Olimpico il 31 agosto 1997 (Lazio-Napoli 2-0), in quell'anno durante il quale la formazione romana vincerà la Coppa Italia, Matias trova poco spazio, conquista solo una manciata di presenze, qualche subentro, e la Lazio giunge al 7º posto in Serie A dopo che per gran parte del campionato ha lottato anche per il titolo.

L'anno successivo è quello della consacrazione per il centrocampista argentino, che vince ad inizio stagione la Supercoppa italiana battendo la Juventus e affronta (insieme alla Lazio) uno spettacolare testa a testa con il Milan in campionato, dove Almeyda è uno dei protagonisti assoluti del centrocampo laziale, realizzando il suo primo gol con la Lazio il 9 maggio 1999 all'Olimpico contro il Bologna nella gara in cui la Lazio provò ad accelerare la corsa sul Milan di Zaccheroni, che però si arresterà la domenica successiva a Firenze, dove i laziali pareggiano 1-1 con la Fiorentina, contemporaneamente alla vittoria del Milan per 4-0 sull'Empoli, che consente ai rossoneri di effettuare il definitivo sorpasso. I risultati più soddisfacenti di quell'anno i biancocelesti li ottengono soprattutto in Coppa delle Coppe dove arrivano in finale contro il Maiorca di Héctor Cúper, vincendo per 2-1 e conquistando così il primo trofeo continentale.

Almeyda in azione con la maglia della Lazio nel campionato 1998-1999.

Con il trionfo in Coppa delle Coppe, Almeyda e compagni si qualificarono per la finale di Supercoppa Europea 1999 dove avrebbero dovuto affrontare il Manchester Utd del tecnico Sir Alex Ferguson e del capitano David Beckham. Fu così che il 27 agosto 1999 gli uomini di Sven-Göran Eriksson batterono con un gol di Marcelo Salas i cosiddetti invincibili. Durante questa annata la formazione capitolina è in lotta su 3 fronti: campionato, Coppa Italia e Champions League. In campionato il confronto per lo scudetto è serrato tra Lazio e Juventus, con i biancocelesti che riusciranno a strappare la vetta della classifica ai torinesi solo all'ultimo respiro. Almeyda in quell'anno conquista il suo primo ed unico scudetto della sua carriera. Anche in Coppa Italia la Lazio vince nella finale di andata per 2-1 sull'Inter di Marcello Lippi e pareggia 0-0 in trasferta conquistando la coppa nazionale per la terza volta nella sua storia, mentre per Matias è la seconda Coppa Italia. In Champions League, Almeyda e compagni dominano il primo girone di qualificazione, piazzandosi al primo posto senza sconfitte e con 4 vittorie e 2 pareggi; anche nel secondo girone di qualificazione, i biancocelesti arrivano primi davanti al Chelsea, conquistando quindi la prima storica qualificazione ai quarti di finale di Champions League, dove però vengono eliminati per mano del Valencia, finalista in quell'edizione.

Con la Lazio in tre anni vince uno Scudetto, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa UEFA, due Coppe Italia ed una Supercoppa italiana.

Parma e Inter[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 al 2002 gioca nel Parma, rientrando insieme a Sérgio Conceição nell'affare che portò Hernán Crespo alla Lazio,[8] con cui disputa altre due finali di Coppa Italia perdendo la prima e vincendo la seconda.

Alla militanza nelle file del Parma è legata una dichiarazione contenuta nell'autobiografia del giocatore, uscita nel 2012 e intitolata Alma y Vida (Anima e Vita): «Sul finire del campionato 2000-2001, alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita [Roma-Parma]. Che siccome non giocavamo per nessun obiettivo, era uguale. Io ho detto di no, Sensini lo stesso. La maggioranza ha risposto così. Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato nello spogliatoio [...]». Tale gara, vinta dalla Roma per 3-1, risultò poi decisiva per la vittoria finale in campionato della squadra capitolina.[9] Tali affermazioni sono state poi smentite dal calciatore del Parma Matteo Guardalben, compagno di squadra di Almeyda e presente quel giorno nello spogliatoio del Parma e durante la gara.[10]

Il 10 luglio 2002 Almeyda viene ceduto all'Inter per 22 milioni di euro, accettando una riduzione dello stipendio.[11] Realizza una rete contro il Newcastle Utd in Champions League, tornando a segnare dopo tre anni:[12][13] è questa l'unica marcatura in maglia nerazzurra.

Il 21 dicembre 2003, nel giorno del suo trentesimo compleanno, viene espulso contro la sua ex squadra, la Lazio.[14] Spintona Corradi dopo un diverbio, ricevendo un'altra ammonizione e strappando di mano all'arbitro Trefoloni il cartellino rosso che quest'ultimo gli aveva mostrato.[15]

Esperienze minori, ritiro e vice allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 agosto 2004 passa a titolo gratuito al Brescia.[16] l'argentino non riesce ad ambientarsi e l'8 novembre, dopo un incontro coi tifosi bresciani, capisce di non sentirsi amato e comunica al presidente Corioni di non voler più giocare con le rondinelle.[17] Il 22 dicembre si accorda con il West Bromwich,[18] ma per problemi familiari ci ripensa e il 17 gennaio 2005 annuncia il ritiro dal calcio giocato.[19] Dopo tre giorni ritorna sui suoi passi e firma un contratto con l'Universidad de Chile.[20] Il 1º febbraio per problemi fisici decide di declinare il contratto con i cileni.[21] Il 14 febbraio ritorna in patria; il Quilmes gli offre un contratto per giocare la Coppa Libertadores accettando con grande entusiasmo, ritrova in squadra il suo amico Nelson Vivas.[22]

Il 5 luglio sigla un accordo di una stagione con il River Plate, squadra che tifa, ma dopo quattro giorni annuncia nuovamente il ritiro, vuole dedicarsi completamente alla sua famiglia e alla sua grande fattoria.[23][24]

Dal 6 febbraio al 17 maggio 2006 è vice allenatore di Diego Simeone alla guida del Racing Club.[25][26]

Dopo oltre due anni di inattività (nel frattempo si era tenuto in forma giocando a calcio a 5), il 30 marzo 2007, firma insieme al connazionale José Oscar Flores un contratto con i norvegesi del Lyn Oslo.[27] Debutta nella Tippeligaen il 13 maggio, sostituendo Erling Knudtzon nel pareggio a reti inviolate contro l'Aalesund.[28]

Il 16 gennaio 2009 firma con gli argentini del Fénix, squadra argentina di quarta serie.[29]

Ancora River Plate[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 agosto 2009 ritorna al River Plate dopo 13 anni, firmando un contratto annuale.[30]

Nel 2011, con la retrocessione del club, decide di ritirarsi per intraprendere la carriera da allenatore.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Disputa 40 gare, segnando una rete (nella sconfitta per 3-1 contro il Brasile),[31] con la maglia della nazionale argentina, con la quale debutta nell'aprile del 1996 contro la Bolivia, diventando titolare del centrocampo argentino.[32]

Titolare nella nazionale olimpica guidata dal Daniel Passarella, conquista una medaglia d'argento ai Giochi di Atlanta '96.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Predilige come modulo il 4-4-2.[33]

Il 26 giugno 2011 è in panchina squalificato quando il River Plate subisce la prima storica retrocessione della sua storia dopo la sconfitta nel doppio confronto con il Belgrano, e il 28 giugno 2011 rescinde il contratto da calciatore diventando l'allenatore dei Millionarios, con i quali vince nel 2012 la Primera B Nacional riportando così il club biancorosso in Primera División. Il 28 novembre 2012, la società comunica l'esonero del tecnico argentino.[34] "Per me è stato un onore allenare il River, non ho rimpianti" ha detto Almeyda che lascia il River a metà classifica, con 23 punti in 17 partite, a 12 punti dal Vélez Sarsfield, capolista del primo dei due tornei stagionali.

Il 2 aprile 2013 viene chiamato ad allenare il Banfield, vincendo subito la Primera B Nacional. Il 4 agosto 2015 dopo aver battuto 4-1 l’Arsenal Sarandí in conferenza stampa annuncia il suo addio al Banfield dopo 2 anni, annunciando che il suo ciclo è finito.[35] Lascia il club al dodicesimo posto in campionato.

Il 16 settembre il Guadalajara ufficializza l'arrivo del tecnico sulla propria panchina.[36] Vince subito la Coppa del Messico di Apertura, battendo prima ai quarti di finale il Veracruz per 6-5, poi in semifinale il Toluca per 1-0 e in finale con lo stesso risultato batte il León. Chiude il campionato di Apertura al dodicesimo posto. Riesce a superare la fase a gironi della Coppa del Messico di Clausura, ma viene eliminato ai quarti di finale dal América. Nel campionato di Clausura arriva al quinto posto accedendo alla Liguilla dove viene eliminato in semifinale dal Santos Laguna per 3-0. Vince la Supercoppa Messicana battendo il Veracruz per 2-0. Il secondo anno alla guida del club perde la finale della Coppa del Messico di Apertura contro il Querétaro per 3-2. Si piazza al quarto posto in campionato di Apertura accedendo alla Liguilla dove viene subito eliminato dal Club América. Vince la Coppa del Messico di Clausura battendo in finale il Monarcas Morelia per 3-1. Si piazza al terzo posto in campionato accedendo alla Liguilla dove batte prima l'Atlas poi il Toluca entrambi ai supplementari e in finale batte il Tigres UANL per 2-1 ottenendo così il titolo. Come vincitore del titolo partecipa alla Campeón de Campeones dove viene sconfitto dal Tigres UANL per 1-0. Il terzo anno alla guida del club messicano viene eliminato ai quarti di finale della Coppa del Messico di Apertura dall'Atlante per 6-4. In campionato di Apertura arriva tredicesimo posto. Partecipa alla CONCACAF Champions League dove elimina ai ottavi di finale i dominicani del Cibao, ai quarti di finale gli americani del Seattle Sounders, in semifinale il N.Y. Red Bulls ed in finale il Toronto ottenendo il trofeo. Chiude il campionato al diciassettesimo posto. Il 12 giugno 2018 dopo 138 partite disputate (58 vittorie, 38 pareggi e 42 sconfitte) sulla panchina dei messicani lascia l'incarico.[37]

L'8 ottobre viene nominato tecnico dei S.J. Earthquakes.[38] Esordisce sulla panchina dei Quakes alla prima di campionato con una sconfitta per 2-1 contro il Montréal Impact. La prima vittoria arriva dopo quattro sconfitte consecutive, batte per 3-0 il Portland Timbers. Nella Coppa Nazionale supera il quarto turno battendo per 4-3 il Sacramento Republic ed agli ottavi di finale viene sconfitto per 3-1 dai Los Angeles FC.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 18 giugno 2011.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1991-1992 Argentina River Plate PD 2 0 - - - - - - - - - 2 0
1992-1993 PD 2 0 - - - CL 1 0 - - - 3 0
1993-1994 PD 14 0 - - - - - - - - - 14 0
1994-1995 PD 25 1 - - - CL 12 1 - - - 37 2
1995-1996 PD 24 2 - - - CL 11 1 - - - 35 3
lug.-ago. 1996 PD 1 0 - - - - - - - - - 1 0
1996-1997 Spagna Siviglia PD 28 0 CR 2 0 - - - - - - 30 0
1997-1998 Italia Lazio A 19 0 CI 2 0 CU 7 0 - - - 28 0
1998-1999 A 25 1 CI 4 0 CdC 6 0 SI 0 0 35 1
1999-2000 A 19 1 CI 2 0 UCL 8 0 SU 1 0 30 1
Totale Lazio 63 2 8 0 21 0 1 0 93 2
2000-2001 Italia Parma A 16 0 CI 3 0 CU 4 0 - - - 23 0
2001-2002 A 18 0 CI 4 0 UCL+CU 2+3 0 - - - 27 0
Totale Parma 34 0 7 0 9 0 - - 50 0
2002-2003 Italia Inter A 16 0 CI 0 0 UCL 10 1 - - - 26 1
2003-2004 A 11 0 CI 3 0 UCL+CU 4+3 0 - - - 21 0
Totale Inter 27 0 3 0 17 1 - - 47 1
ago.-nov. 2004 Italia Brescia A 5 0 CI 0 0 - - - - - - 5 0
feb.-lug. 2005 Argentina Quilmes PD 10 0 - - - CL 5 0 - - - 15 0
2005-2006 PD 0 0 - - - - - - - - - 0 0
Totale Quilmes 10 0 - - 5 0 - - 15 0
apr.-lug. 2007 Norvegia Lyn Oslo ES 2 0 CN 0 0 - - - - - - 2 0
feb.-lug. 2009 Argentina Fénix PC 4 0 - - - - - - - - - 4 0
2009-2010 Argentina River Plate PD 32 0 - - - - - - - - - 32 0
2010-2011 PD 31+1[39] 0 - - - - - - - - - 32 0
Totale River Plate 131+1 3+0 - - 24 2 - - 156 5
Totale carriera 304+1 5+0 20 0 76 3 1 0 402 8

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Argentina
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
24-4-1996 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 1 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 1998 -
2-6-1996 Quito Ecuador Ecuador 2 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
7-7-1996 Lima Perù Perù 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
1-9-1996 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 1998 -
9-10-1996 Puerto Ordaz Venezuela Venezuela 2 – 5 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
15-12-1996 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 1998 -
12-1-1997 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 75’ 75’
30-4-1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 1998 -
8-6-1997 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 29’ 29’
6-7-1997 Asunción Paraguay Paraguay 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione
10-9-1997 Santiago Cile Cile 1 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 84’ 84’
12-10-1997 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione
15-4-1998 Gerusalemme Israele Israele 2 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
22-4-1998 Dublino Irlanda Irlanda 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
29-4-1998 Rio de Janeiro Brasile Brasile 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
14-5-1998 Córdoba Argentina Argentina 5 – 0 Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina Amichevole - Uscita al 89’ 89’
19-5-1998 Mendoza Argentina Argentina 1 – 0 Cile Cile Amichevole -
25-5-1998 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Sudafrica Sudafrica Amichevole -
14-6-1998 Tolosa Argentina Argentina 1 – 0 Giappone Giappone Mondiali 1998 - 1º turno -
21-6-1998 Parigi Argentina Argentina 5 – 0 Giamaica Giamaica Mondiali 1998 - 1º turno -
26-6-1998 Bordeaux Croazia Croazia 0 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1998 - 1º turno -
30-6-1998 Saint-Etienne Argentina Argentina 2 – 2 dts
(6 – 5 dcr)
Inghilterra Inghilterra Mondiali 1998 - Ottavi di finale -
4-7-1998 Marsiglia Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 1 Argentina Argentina Mondiali 1998 - Quarti di finale - Uscita al 67’ 67’
4-6-2000 Buenos Aires Argentina Argentina 1 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 88’ 88’
26-7-2000 São Paulo Brasile Brasile 3 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 1 Ingresso al 39’ 39’ Ammonizione al 70’ 70’
15-11-2000 Santiago del Cile Cile Cile 0 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 - Ammonizione al 15’ 15’
15-8-2001 Quito Ecuador Ecuador 2 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 67’ 67’
5-9-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2002 - Ingresso al 87’ 87’
7-10-2001 Asunción Paraguay Paraguay 2 – 2 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 - Ammonizione al 61’ 61’
8-11-2001 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 2002 -
14-11-2001 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 -
27-3-2002 Ginevra Argentina Argentina 2 – 2 Camerun Camerun Amichevole - Ingresso al 46’ 46’ Ammonizione al 90+1’ 90+1’
17-4-2002 Stoccarda Germania Germania 0 – 1 Argentina Argentina Amichevole -
12-6-2002 Sendai Svezia Svezia 1 – 1 Argentina Argentina Mondiali 2002 - 1º turno - Ammonizione al 58’ 58’ Uscita al 63’ 63’
20-11-2002 Saitama Giappone Giappone 0 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
20-8-2003 Firenze Argentina Argentina 3 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole -
6-9-2003 Buenos Aires Argentina Argentina 2 – 2 Cile Cile Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 69’ 69’
9-9-2003 Caracas Venezuela Venezuela 0 – 3 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 81’ 81’
15-11-2003 Buenos Aires Argentina Argentina 3 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2006 - Ammonizione al 83’ 83’ Uscita al 89’ 89’
19-11-2003 Barranquilla Colombia Colombia 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 -
Totale Presenze 40 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
River Plate: Apertura 1993, 1995, 1996
Lazio: 1999-2000
Lazio: 1997-1998, 1999-2000
Parma: 2001-2002
Lazio: 1998
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
River Plate: 1996
Lazio: 1998-1999
Lazio: 1999

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Atlanta 1996

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1999

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

River Plate: 2011-2012
Banfield: 2013-2014
Chivas: Apertura 2015, Clausura 2017
Chivas: 2016
Chivas: Clausura 2017

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Chivas: 2018

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 64 (0) se si comprende lo spareggio retrocessione.
  2. ^ a b ALMEYDA, 'TRATTORINO' DI BAIRES, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  3. ^ a b c d Matias Almeyda, l'essenza della “garra”, su corrieredellosport.it. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  4. ^ a b ALMEYDA, Matias Jesus in "Enciclopedia dello Sport", su treccani.it. URL consultato il 12 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2019).
  5. ^ a b (EN) Matias Almeyda's influence is producing a more well-rounded Jackson Yueill, su mlssoccer.com. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  6. ^ ALMEYDA: "HO SBAGLIATO, MA CORRADI... ", su inter.it. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  7. ^ Piccioni Valerio, Imparato Gaetano, Almeyda è rimasto a Roma: è tornato capitan Uncino, su archiviostorico.gazzetta.it. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  8. ^ Massimo Vincenzi, Crespo alla Lazio, affare da 110 miliardi, su repubblica.it, 11 luglio 2000. URL consultato il 19 novembre 2016.
  9. ^ Citato in La vita dell'Indio Almeyda tra alcol e depressione, Gazzetta.it, 26 settembre 2012.
  10. ^ ESCLUSIVA TMW - Guardalben: "Almeyda: sparate per vendere" - TuttoMercatoWeb.com
  11. ^ Almeyda tre anni di contratto, si riduce lo stipendio per venire in nerazzurro Inter.it
  12. ^ "Almeyda: Non segnavo da tre anni, sono veramente felicissimo per il gol" Inter.it
  13. ^ Inter da applausi il Newcastle crolla, la Repubblica, 27 novembre 2002. URL consultato il 15 luglio 2014.
  14. ^ La Lazio ritrova il passo da grande L'Inter ko e stop alla rincorsa, la Repubblica, 21 dicembre 2003. URL consultato il 17 giugno 2013.
  15. ^ Elisabetta Esposito, La follia di Almeyda Ruba il «rosso» all'arbitro Trefoloni, La Gazzetta dello Sport, 22 dicembre 2003. URL consultato il 19 gennaio 2015.
  16. ^ Calcio, mercato: il Brescia prende Almeyda dall'Inter, repubblica.it, 24 agosto 2004.
  17. ^ Esplode il caso Almeyda, su forum.multiplayer.it, 8 novembre 2004.
  18. ^ Calcio, Almeyda al West Bromwich Albion, repubblica.it, 22 agosto 2004.
  19. ^ Addio al calcio di Almeyda!, weitalia.net, 17 gennaio 2005. URL consultato il 18 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2015).
  20. ^ Matías Almeyda sería el último refuerzo de Universidad de Chile, emol.com, 20 gennaio 2005.
  21. ^ Definitivo: Matías Almeyda no llega a Universidad de Chile, emol.com, 1º febbraio 2005.
  22. ^ Almeyda tiene todo arreglado con Quilmes para jugar la Copa Libertadores, clarin.com, 14 febbraio 2005.
  23. ^ Matías Almeyda deja el fútbol antes de firmar con el River Plate, lavozdegalicia.es, 9 luglio 2005 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2016).
  24. ^ Almeyda se retira y deja colgado a River, fichajes.net, 10 luglio 2005.
  25. ^ Sorpresa en Racing: Diego Simeone será el nuevo director técnico, infobae.com, 6 febrero de 2006.
  26. ^ "El Cholo" Simeone sarà affiancato da Almeyda sulla panchina del Racing Club[collegamento interrotto], tuttomercatoweb.com, 8 febbraio 2006.
  27. ^ Matias Almeyda torna a giocare!, calciomercato.web, 30 marzo 2007.
  28. ^ "Lyn 0 - 0 Aalesund", altomfotball.no
  29. ^ Matías Almeyda vuelve al fútbol para jugar en Fénix, tycsports.com, 16 gennaio 2009. URL consultato il 19 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2015).
  30. ^ "Tenía muchas ganas" Archiviato il 22 agosto 2009 in Internet Archive., ole.clarin.com
  31. ^ (ES) Brasil triunfó por 3 a 1 ante Argentina, su emol.com. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  32. ^ Almeyda: “Ai miei tempi, non segnare 4 gol al Venezuela era un fallimento”, su La Voce d'Italia, 6 settembre 2017. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  33. ^ (EN) Welcome to FIFA.com News - Almeyda: I'd love to experience another World Cup, su fifa.com. URL consultato il 12 gennaio 2020.
  34. ^ I risultati deludenti hanno convinto la dirigenza a prendere una decisione drastica, il River Plate ha esonerato Almeyda, Goal.com.
  35. ^ Ufficiale: Banfield, lascia il tecnico Matías Almeyda: "Il mio ciclo è finito", tuttomercatoweb.com, 4 agosto 2015.
  36. ^ Ufficiale: Chivas, Almeyda è il nuovo allenatore, tuttomercatoweb.com, 16 settembre 2015.
  37. ^ Ex Lazio, Ufficiale: Almeyda lascia il Chivas, calciomercato.com, 12 giugno 2018.
  38. ^ Ufficiale: San Josè Earthquakes, Matias Almeyda nuovo tecnico, tuttomercatoweb.com, 8 ottobre 2018.
  39. ^ Nello spareggio retrocessione.

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