Querétaro Fútbol Club

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Queretaro FC
Calcio Football pictogram.svg
Queretaro FC logo.png
Gallos Blancos
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px pentasection vertical Black HEX-0033DD.svg Nero e Blu
Simboli ponte
Dati societari
Città Santiago de Querétaro
Nazione Messico Messico
Confederazione CONCACAF
Federazione Flag of Mexico.svg FMF
Campionato Primera División de México
Fondazione 1950
Presidente Messico Ulíses Zurita
Allenatore Messico Rafael Puente Jr.
Stadio Estadio Corregidora
(40.785 posti)
Sito web www.clubqueretaro.com
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa del Messico
1 Supercopa MX
Si invita a seguire il modello di voce

Il Querétaro Fútbol Club è una società calcistica messicana con sede a Santiago de Querétaro. Milita nella Primera División messicana, la massima serie del campionato messicano di calcio.

Fondato nel 1950, nel 1980 il club ha cambiato nome in Gallos Blancos de la UAQ e successivamente è tornato al nome originario. I calciatori della squadra sono soprannominati gallos blancos (galli bianchi) o albiazules (biancazzurri).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1949 la federazione calcistica del Messico istituì la Segunda División (seconda divisione), invitando anche il Querétaro a parteciparvi. Alfonso Niembro, presidente dell'Asociación Queretana de Fútbol, e Raúl Ayala, rappresentante nazionale del Querétaro, con l'aiuto di molti appassionati locali di calcio, decisero di organizzare un torneo la cui vincitrice avrebbe rappresentato la città di Querétaro nella neonata divisione. Il torneo fu vinto da una compagine di nome Los Piratas, che divenne Club Querétaro A.C. e che si unì a Irapuato, Zacatepec, Toluca, Morelia e La Piedad per fondare la Segunda División.

La data di fondazione ufficiale del club è l'8 luglio 1950. Il giornalista Herrera Pozas diede poi alla squadra il soprannome di gallos blancos (galli bianchi) per lo spirito pugnace e la divisa bianca. La squadra raccolse subito un folto seguito e sfiorò la promozione in Primera División. La stagione più memorabile fu quella 1976, quando il Querétaro raggiunse la finale per la promozione, ma perse contro l'Atlante.

Epoca degli Atletas Campesinos[modifica | modifica wikitesto]

A metà degli anni '70 fu fondato l'Estudiantes, squadra composta (come dice il nome) da studenti che volevano affermarsi nel campionato messicano. L'Estudiantes divenne ben presto una rivale dei galli bianchi, ma nel 1977 Armando Presa acquistò entrambi i club e e le fuse, dando al nuovo club il nome di Atletas Campesinos, compagine che combinava giovani speranze a calciatori più esperti. Nello stesso anno la squadra ebbe un buon rendimento, ma fu nell'annata seguente che divenne la maquinita de jugar fútbol (macchina di gioco del calcio), anche grazie ad una stimolante politica di retribuzione meritocratica, con compensi proporzionali ai risultati ottenuti sul campo. Pesa affidò l'incarico di allenatore ad Antonio Carbajal, che sostituì Antonio Ascencio e a cui fu promesso un lauto compenso in caso di promozione in Primera División.

Il 22 giugno 1980 gli Atletas Campesinos affrontarono gli Osos Grises nella finale dei play-off di Segunda División. All'andata gli Osos ottennero un buon pari allo Stadio Municipal, allora sede delle partite in casa del Querétaro, ma gli Atletas Campesinos sovvertirono i pronostici imponendosi per 1-2 in trasferta (gol di Carlos Cerritos e Jorge Gaspar). La squadra ottenne così l'agognata promozione in massima serie e Antonio Carbajal fu portato in trionfo dal pubblico, dall'ex allenatore Antonio Ascencio e dai suoi calciatori. Per la prima volta una compagine di Querétaro ascendeva al massimo livello del calcio messicano.

Malgrado l'entusiasmo i buoni propositi, però, la stagione d'esordio in massima serie fu negativa: ai negativi risultati sul campo fece seguito la crisi amministrativa. La proprietà della squadra fu alla fine ceduta al Sindicato de Petroleros de Ciudad Mader. Nel 1982-1983 la città di Querétaro perse il club Atletas Campesinos, divenendo il club Tampico Madero.

L'epoca dei Gallos Blancos de la UAQ[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni '80 i diritti di gestione della squadra passarono all'Università Autonoma di Querétaro (UAQ), che diede al sodalizio il nome di Gallos Blancos de la UAQ. Il club, arricchito da calciatori di valore come René Montalvo, Salvador "Zurdo" Ochoa e José de Jesús Torruco, arrivò di nuovo in finale dei play-off di Segunda División nel 1987, contro il Correcaminos UAT, ma dopo il pari per 0-0 allo Stadio Marte R. Gómez, sulla strada del ritorno da Ciudad Victoria a Santiago de Querétaro la squadra rimase coinvolta in un incidente stradale in cui morirono tre importanti calciatori. La finale fu rimandata di un mese, ma la serie con gli avversari fu persa dopo una terza partita allo Stadio Azteca.

Nei mesi seguenti il Querétaro divenne la squadra riserve]] del Cruz Azul, cui fornì molti calciatori che poi divennero stelle della Primera División. In seguito, dopo vari tentativi di ritorno in Primera División andati a vuoto, l'Università Autonoma di Querétaro visse una profonda crisi economica e dovette vendere il club ad un gruppo di uomini d'affari della città settentrionale di Hermosillo. La città di Querétaro perse dunque ancora una volta la sua squadra di calcio.

L'epoca dei Cobras de Querétaro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la costruzione dello Stadio La Corregidora, alla metà degli anni '80, una delle maggiori aziende televisive del Messico decise di acquistare una squadra di calcio della Segunda División, cui diede il nome di Cobras de Querétaro. La squadra conseguì la promozione in Primera División slotto la guida di Jorge "Coco" Gómez nel 1986, ma alla fine della stagione 1986-1987 retrocesse in Segunda División e fu spostata a Ciudad Juárez.

L'epoca del Club Querétaro[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 in città fu fondata un'altra squadra, il Club Querétaro, che divenne ben presto una fiera rivale dei Gallos Blancos de la UAQ in seconda divisione. Dopo molte stagioni di insuccessi il calciatore José Antonio García acquistò la franchigia Tampico Madero e la fece stabilire allo Stadio Corregidora con il nome di Club Querétaro. In questa stagione la squadra poté contare su una rosa forte, in cui figuravano Rubén Omar Romano, Sergio Bueno, Miguel Herrera, Sergio Almaguer e molti altri, sotto la guida di Ricardo La Volpe.

Dopo una stagione modesta la squadra fu ceduta a una cordata di imprenditori di Querétaro, che, malgrado molti sforzi, non riuscirono a evitare la retrocessione: nel 1994 il Querétaro tornò così in Segunda División. A causa dei problemi amministrativi affrontati da Antonio Peláez Pier nella gestione dello Stadio Tamaulipas, il Tampico Madero si trasferì nella città di Querétaro con il nome di T.M. Gallos Blancos, ma nella stessa annata la squadra retrocesse in Segunda División sotto la guida di José Camacho e Juan de Dios Castillo.

Nel 1998 il Club Querétaro e i Gallos Blancos de la UAQ si fusero a fondare i Gallos Blancos de Querétaro, club attivo fino al 2002.

Querétaro F.C. (2002-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 una squadra di Primera División, il CF La Piedad, dovette spostarsi dalla città di La Piedad a Santiago de Querétaro, dove rimase per due anni con il nome di Querétaro F.C., ottenendo risultati mediocri in quattro anni. Nel 2004 la federcalcio messicana decise di ridurre il numero di squadre in massima serie da venti a diciotto e decise di escludere il Querétaro F.C. e il Club Irapuato, le compagini con la situazione finanziaria più critica. In quello stesso anno il Querétaro F.C. acquistò la franchigia di un club di Primera scomparso, lo Zacatepec.

Nel 2005 il Querétaro F.C. vinse il Torneo di Clausura della Primera División e disputò la finale per la promozione contro il San Luis. L'incontro, giocato a San Luis Potosí, si concluse con una vittoria dei padroni di casa per 3-2. Le controverse decisioni arbitrali e gli scontri tra le due tifoserie contribuirono a creare una contrapposizione tra le due squadre che sussiste ancora oggi.

Il 28 maggio 2006 il Querétaro fu promosso in Primera División dopo aver battuto il Puebla nel Torneo di Clausura 2006 e ai play-off di Primera A 2005-2006 con il risultato di 5-1. Il 29 aprile 2007 i galli bianchi retrocessero in seconda divisione, avendo mancato l'obiettivo di ottenere 6 punti su 9 nelle ultime tre partite, dopo una dura lotta con il Santos Laguna. La combinazione della sconfitta patita nell'ultima partita contro l'Atlas e della vittoria del Santos Laguna contro il Cruz Azul causò la retrocessione del Quéretaro in Primera A.

Dopo una stagione 2007-2008 da dimenticare in Primera A, conclusa mancando anche l'accesso ai play-off, nel Torneo di Apertura 2008 il Querétaro, guidato da un forte attacco (in cui spiccava Mauro Néstor Gerk) ottenne il massimo di punti dopo la retrocessione in Primera A e battendo il Correcaminos UAT e il Club Tijuana si aggiudicò per la terza volta il campionato di seconda serie battendo per 2-0 l'Irapuato (che aveva la miglior difesa del torneo). Dopo una stagione di alti e bassi, nel 2009 il Querétaro disputò contro il Mérida la partita di play-off per la promozione in Primera División. Vinta per 2-1 la gara d'andata, in casa, perse per 1-0 in trasferta. Il regolamento non prevedeva la regola dei gol fuori casa, così si andò ai tempi supplementari e poi ai tiri di rigore, dove andarono a segno tutti tranne un calciatore del Mérida, il cui tiro fu parato dal portiere José Guadalupe Martínez, dando la vittoria al Querétaro, che così tornò in Primera División[1].

Il Querétaro presenza stabile in massima serie (2012-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del Torneo di Clausura 2013 il Querétaro sarebbe dovuto retrocedere in seconda serie perché ultimimo nella classifica delle ultime stagioni elaborata secondo il sistema dei promedio, ma il Grupo Delfines comprò il titolo sportivo dei Jaguares de Chiapas da TV Azteca e ricollocò il club nella città di Querétaro per mantenere la squadra in Primera Division. Il trasferimento comportò lo spostamento del San Luis a Tuxtla Gutiérrez, provvedimento che riportò la massima serie anche in quest'ultima città. L'attuale franchigia Querétaro F.C. divenne partner del gruppo Televisa (Querétaro F.C. è stata l'ultima squadra della Liga MX ad avere Televisa come partner televisivo prima della privatizzazione di TV Azteca).

Il proprietario del club, Amado Yáñez, fu indagato per frode ai danni del gruppo finanziario Banamex e la squadra fu posta in amministrazione controllata, da cui fu acquistata da Grupo Imagen e Grupo Empresarial Ángeles, che fece uscire il club dalla galassia Televisa e, con il lancio di Imagen Televisión nell'ottobre 2016, i galli bianchi ebbero un nuovo partner.

Nel 2015 il Querétaro arrivò a disputare la finale del campionato per la prima volta nella sua storia. Grazie all'apporto di calciatori quali Danilinho, Emanuel Villa e del fuoriclasse brasiliano Ronaldinho giunse infatti all'atto conclusivo del Torneo di Clausura 2015 contro il Santos Laguna. Sconfitto per 5-0 all'andata, il Querétaro vinse per 3-0 al ritorno. Malgrado la sconfitta nel computo delle due partite, in qualità di finalista del Clausura 2015 la squadra si qualificò per la CONCACAF Champions League 2015-2016, dove avrebbe raggiunto la semifinale.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 20 luglio 2018.

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Tiago Volpi (capitano)
2 Messico D George Corral
3 Messico D Luis Romo
4 Argentina D Diego Novaretti
5 Messico D Víctor Milke
6 Messico C Javier Güémez
7 Brasile A Camilo
8 Messico C Aldo Arellano
9 Brasile A Everaldo
10 Cile A Edson Puch
11 Argentina A Daniel Villalva
12 Messico D Areli Hernández
14 Messico A Gael Acosta
15 Messico C Jesús Medina
16 Paraguay D Miguel Samudio
N. Ruolo Giocatore
17 Messico A Paolo Yrizar
18 Brasile C Augusto
19 Stati Uniti C Jonathan Suárez
20 Uruguay A Matías Britos
21 Messico C Francisco Uscanga
22 Messico P Luis Cárdenas
23 Messico P Juan Ruíz
24 Messico D Martín Orozco
25 Colombia D Alexis Pérez
26 Messico C Erbín Trejo
27 Messico D Hiram Mier
28 Messico C Jaime Gómez
29 Messico C Jordi Cortizo
33 Messico P Gil Alcalá
239 Messico C Marcel Ruiz

Rosa 2016-2017[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Brasile P Tiago Volpi
2 Messico D George Corral
3 Argentina D Miguel Ángel Martínez
4 Messico D Dionicio Escalante
6 Argentina D Juan Forlín
7 Brasile A Camilo
10 Messico C Édgar Lugo
11 Paraguay C Édgar Benítez
12 Stati Uniti D Jonathan Bornstein
14 Messico C Luis Miguel Noriega
15 Messico A Ángel Sepúlveda
16 Messico A Kevin Gutiérrez
N. Ruolo Giocatore
18 Messico C Ricardo Esqueda
19 Colombia C Yerson Candelo
20 Colombia C Andrés Rentería
21 Messico C Marco Jiménez
23 Messico P Édgar Hernández
24 Messico C Armando Zamorano
27 Messico D Hiram Mier
28 Messico C Jaime Gómez
29 Argentina C Neri Cardozo
30 Argentina A Emanuel Villa
33 Messico P Gil Alcalá
84 Messico D Betsiel Hernández

Rosa 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
2 Messico D George Corral
3 Argentina D Miguel Ángel Martínez
4 Messico D Dionicio Escalante
5 Messico D Yasser Corona
6 Argentina D Juan Forlín
7 Brasile A Camilo
9 Messico A Carlos Fierro
10 Messico C Sinha
12 Stati Uniti D Jonathan Bornstein
13 Messico D Víctor Milke
14 Messico C Luis Miguel Noriega
N. Ruolo Giocatore
15 Messico A Ángel Sepúlveda
17 Messico C Mario Osuna
19 Colombia C Yerson Candelo
21 Messico C Marco Jiménez
23 Messico P Édgar Hernández
24 Paraguay A Édgar Benítez
27 Messico A Luis Madrigal
28 Messico C Jaime Gómez
30 Argentina A Emanuel Villa
31 Brasile P Tiago Volpi
33 Messico P Gil Alcalá

Rosa 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Messico P Víctor Hugo Hernández
2 Messico D George Corral
3 Argentina D Miguel Ángel Martínez
4 Messico D Dionicio Escalante
5 Messico D Yasser Corona
6 Messico D Ricardo Osorio
7 Brasile A Camilo Sanvezzo
8 Brasile C Danilinho
9 Brasile A Ricardo Jesus
10 Messico C Sinha
11 Brasile C William
12 Stati Uniti D Jonathan Bornstein
13 Messico A Kalu Gastélum
N. Ruolo Giocatore
14 Messico D Raúl Rico
15 Messico A Ángel Sepúlveda
17 Messico C Mario Osuna
18 Messico C Sergio Santana
19 Messico C Amaury Escoto
21 Messico A Marco Antonio Jiménez
22 Messico P Luis Manuel Garcia
23 Messico D Édgar Hernández
23 Messico A Alberto Jorge García
24 Messico C Emilio López
27 Messico A Othoniel Arce
30 Messico C Arturo Echevarria
Argentina D Juan Forlín

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2016
2017

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: Clausura 2015
Semifinalista: 2015-2016

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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