Luigi Corioni

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Luigi Corioni, detto Gino (o Ginetto) (Castegnato, 9 giugno 1937), è un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1962 Corioni fonda la Saniplast S.p.A., azienda bresciana specializzata in arredamenti da bagno, della quale è tuttora presidente[1].

Negli anni successivi Corioni entra anche nel mondo del calcio, prima come consigliere del Milan arrivando anche vicino alla presidenza, alla fine dell'era Farina e poi nel 1985 diventando presidente del Bologna conquistando la promozione in serie A e portando poi la squadra in Coppa UEFA.

In precedenza era stato presidente dell'Ospitaletto.

Dopo aver ceduto il Bologna a partire dal gennaio 1992 è il presidente del Brescia sostituendo Claudio Cremonesi e conquistando anche in questo caso la promozione in serie A e portando poi la squadra ad un passo dalla Coppa UEFA nel 2001 grazie ad un gruppo guidato da Carlo Mazzone in panchina e Roberto Baggio sul campo.[2].

Nel luglio 2014 dopo un'annata deludente, con tre cambi di panchine che vede la sua squadra qualificarsi undicesima sfiorando i playoff, la crisi economica colpisce la sua società. Ubi banca al fine di coprire l'iscrizione del brescia,e saldare gli stipendi concede un prestito da 4 milioni di euro, chiedendo in cambio le dimissioni di Luigi Corioni da presidente del Brescia, mantenendo tuttavia la proprietà della stessa squadra lombarda.

Il 5 gennaio del 1982 viene nominato Commendatore della Repubblica dal Presidente Sandro Pertini[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia della Saniplast S.p.A.
  2. ^ Corriere della Sera 22 agosto 2001.
  3. ^ [1].

Corriere della Sera, Carlos Passerini 9 giugno 2012.

Predecessore Presidente del Brescia Successore
Claudio Cremonesi 1992- 2014 Luigi Ragazzoni
Predecessore Presidente del Bologna Successore
Giuseppe Brizzi 1985- 1991 Piero Gnudi