José Chamot

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José Chamot
Josè Chamot Lazio 1994-1995.jpg
Chamot nel 1994
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 185 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
Bianco e Celeste (Strisce Orizzontali).png Club Gimnasia y Esgrima de Concepción
Squadre di club1
1988-1990 Rosario Central 58 (3)
1990-1993 Pisa 87 (1)
1993-1994 Foggia 30 (0)
1994-1998 Lazio 100 (1)
1998-2000 Atlético Madrid 45 (1)
2000-2003 Milan 51 (0)
2003-2004 Leganés 1 (0)
2004-2006 Rosario Central 4 (0)
Nazionale
1993-2002 Argentina Argentina 43 (2)
Carriera da allenatore
2009-2010Rosario CentralVice
2011-2012River PlateColl. tecnico
2017-2018Rosario CentralVice
2018Rosario CentralAd interim
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Transparent.png Confederations Cup
Argento Arabia Saudita 1995
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 maggio 2018

José Antonio Chamot Picart (Concepción del Uruguay, 17 maggio 1969) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo difensore.

Ha giocato con Rosario Central, Pisa, Foggia, Lazio, Atlético Madrid e Milan.

Nel 1998 acquisisce la cittadinanza italiana grazie a un parente della moglie.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Chamot inizia la sua carriera da calciatore con la maglia del Rosario Central nel 1988, e durante la sua prima annata con le Canallas Chamot colleziona 19 presenze. L'anno successivo arrivano anche i primi gol: 3 sono le reti che Chamot mette a segno in 29 presenze. Alla fine della sua avventura in Argentina saranno 58 le presenze e 3 le reti.

Chamot al Rosario Central nel 1989

Nella stagione 1990-1991 comincia il campionato a Rosario. Dopo la sua decima presenza in Argentina, nel mercato di novembre il presidente del Pisa, Romeo Anconetani, lo acquista insieme a Diego Simeone: il doppio acquisto di giocatori allora "semisconosciuti" si rivelerà una grande scoperta.[2] Con la società toscana Chamot mette a segno 1 gol in 87 partite.

Nella stagione 1993-1994 viene ceduto al Foggia, dove gli viene subito data fiducia dal mister Zdeněk Zeman, suo grande estimatore. Zeman talvolta ironizza su di lui, come quando afferma: «Sa fare tutto ma non indovina un cross che sia uno».[3] In tutto saranno 30 le presenze con la maglia rossonera, senza mettere a segno reti.

L'allenatore boemo fu chiamato nell'estate del 1994 sulla panchina della Lazio del presidente Sergio Cragnotti, e portò con sé[4] alla corte dei biancocelesti Chamot, preferendolo a Ciro Ferrara.[1] Pagato 5 miliardi di lire,[4] nella società biancoceleste rimase per quattro stagioni collezionando 100 presenze e 1 rete (in Lazio-Genoa 4-0 del 19 marzo 1995[5]), e vincendo la Coppa Italia 1997-1998. Durante la militanza a Roma, Chamot diventerà titolare della nazionale argentina, dove viene impiegato sulla fascia sinistra.[1]

Nell'estate del 1998 la Lazio decide di venderlo all'Atlético Madrid. Con la formazione spagnola Chamot giocò per una stagione e mezza collezionando 45 presenze e 1 gol. Durante la sessione invernale del calciomercato viene acquistato dal Milan dove gioca per tre stagioni vincendo nel 2003 una Coppa Italia e una Champions League.

Nell'estate seguente passa al Leganés. La sua seconda avventura spagnola è caratterizzata da una sola presenza, sicché a fine anno rescinde il suo contratto con la società. Durante la sessione di calciomercato che precede la stagione 2004-2005 viene acquistato dal suo primo club, il Rosario Central. Durante la sua seconda avventura in gialloblù totalizza 4 presenze. Alla fine della stagione 2005-2006 lascia il calcio giocato dopo 376 partite di campionato e 7 reti, per intraprendere la carriera di allenatore.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la nazionale argentina ha disputato 43 presenze e segna 2 gol. Ha partecipato a tre edizioni del campionato del mondo (Stati Uniti 1994, Francia 1998 e Corea del Sud-Giappone 2002), a una edizione della Copa América (Uruguay 1995), a una Confederations Cup (Coppa re Fahd 1995) e come fuoriquota con la nazionale olimpica ai Giochi di Atlanta 1996.

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 luglio 2009 iniziato la carriera in panchina come allenatore in seconda del Rosario Central, formazione argentina con la quale aveva iniziato e poi chiuso la sua carriera calcistica; lascia il club il 21 marzo 2010. Dal 27 giugno 2011 è collaboratore tecnico di Matías Almeyda al River Plate; anche dopo l'esonero di Almeyda, rimane nello staff dei Millonarios.

Nel dicembre del 2015 viene nominato responsabile del settore giovanile del Rosario Central.[6]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Lazio: 1997-1998
Milan: 2002-2003
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 2002-2003

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Atlanta 1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Sappino, p. 149
  2. ^ Sappino, p. 148
  3. ^ Sappino, pp. 148-149
  4. ^ a b Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 11 (1994-1995), Panini, 2012, p. 10.
  5. ^ Italy Championship 1994/95, rsssf.com. URL consultato il 29 giugno 2014.
  6. ^ Andrea Losapio, Rosario Central, l'ex milanista Chamot responsabile giovanili, su tuttomercatoweb.com, 15 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario del Calcio Italiano, Marco Sappino, Baldini & Castoldi, novembre 2000, volume I.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]