Matteo Guardalben

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Matteo Guardalben
Guardalben.JPG
Guardalben nel 2010
Nazionalità Italia Italia
Altezza 190 cm
Peso 85 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Ritirato 1º luglio 2012
Carriera
Giovanili
Verona
Squadre di club1
1991-1994 Verona 0 (-0)
1994-1995 Massese 27 (-30)
1995-1997 Verona 30 (-45)
1997-2001 Parma 3 (-5)
2001-2004 Piacenza 80 (-90)
2004-2006 Palermo 43 (-49)
2006 Parma 7 (-15)
2006-2008 Vicenza 13 (-21)
2008-2009 Treviso 25 (-32)
2009-2010 Sampdoria 0 (-0)
2010-2012 Modena 18 (-20)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2012

Matteo Guardalben (Nogara, 5 giugno 1974) è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili del Verona, entra in prima squadra nel 1991, dapprima come terzo portiere,[1] e quindi come vice di Attilio Gregori, senza mai scendere in campo. Nel 1994 viene dirottato alla Massese, in Serie C1, dove gioca 27 partite, e con cui termina la stagione dopo i play-out salvezza.

Rientrato all'Hellas Verona, alle spalle di Fabrizio Casazza, debutta anche in gialloblu collezionando 5 presenze in un campionato concluso con la promozione in Serie A. La stagione successiva parte ancora come riserva nella formazione scaligera alle spalle di Attilio Gregori, conquistando il posto da titolare nel corso del campionato.[2] Debutta nella massima serie il 22 settembre 1996 nella sconfitta contro la Fiorentina, e a fine stagione totalizza 25 presenze; la formazione veronese retrocede.

Guardalben rimane comunque nella massima serie, a Parma,[3] diventando secondo del più giovane Gianluigi Buffon. Gioca 3 gare in campionato in quattro stagioni, festeggiando le vittorie della Coppa UEFA 1998-1999, della Coppa Italia 1998-1999 e della Supercoppa italiana del 1999.

Nell'estate del 2001 passa al Piacenza, diventando titolare della formazione biancorossa. Vi resta tre stagioni, due in Serie A e una in Serie B, condizionate da alcuni infortuni di tipo muscolare,[4][5] e colleziona complessivamente 80 presenze.

Il 28 agosto 2004 si trasferisce al Palermo.[6] Esordisce il 12 settembre seguente in Palermo-Siena (1-0) della prima giornata di campionato.[7] Nella stagione 2004-2005 è titolare della formazione rosanero, e anche con le sue ottime[8] prestazioni in 37 incontri giocati su 38 partite di campionato, la formazione siciliana raggiunge lo storico traguardo della qualificazione in Coppa UEFA dopo il sesto posto in campionato. Nel 2005-2006 inizia ancora nel Palermo, e a inizio stagione riporta un serio infortunio[9] che gli costa il posto da titolare in una stagione in cui il Palermo arriva a schierare cinque portieri.[10] Nel gennaio del 2006 ritorna al Parma, dove un altro infortunio lo ferma: disputerà 6 incontri coi ducali.

Il 13 luglio 2006, dopo essere rientrato in Sicilia, viene ceduto a titolo definitivo al Vicenza.[11] Dopo un buon inizio di campionato, in cui è buon protagonista, nonostante la partenza non brillante della formazione biancorossa, il 4 ottobre 2006, nel corso di un allenamento subisce un grave infortunio di gioco che ne pregiudica la continuazione della carriera.[12] Nella stagione 2007-2008 dapprima si alterna con Adriano Zancopè, ma nel gennaio del 2008 la dirigenza biancorossa ingaggia dal Cagliari Marco Fortin, di cui Guardalben diventa riserva.

Nel settembre del 2008, per ritrovare spazio, viene ceduto al Treviso. Con i veneti esordisce alla terza giornata contro il Brescia, disputando una partita impreziosita dal rigore parato ad Andrea Caracciolo.

Nel luglio 2009, svincolatosi dal Treviso dopo il fallimento della società veneta, viene ingaggiato dalla Sampdoria per ricoprire il ruolo di terzo portiere.[13] A fine stagione, in scadenza di contratto, lascia la squadra svincolandosi.[14]

Nell'agosto del 2010 si accasa al Modena.[15] Esordisce con i canarini alla terza giornata di Serie B 2010-2011 in Modena-Padova (1-0), subentrando al 35' all'infortunato Enrico Alfonso.[16] Chiude la stagione con 15 reti subite in altrettante partite. Nella stagione successiva, sempre in Serie B, gioca 3 partite subendo 5 gol. A fine stagione rimane svincolato,[17] non riuscendo più a trovare un accordo con squadre professionistiche negli anni seguenti.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 è stato convocato in nazionale in 3 occasioni, senza scendere in campo.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Parma: 1998-1999
Parma: 1999

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Parma: 1998-1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'uragano Fascetti: mondo di bugiardi, in la Repubblica, 26 luglio 1991, p. 27.
  2. ^ Il Verona non reagisce. C'è Zeman dopo Cagni?, in la Repubblica, 17 marzo 1997, p. 43.
  3. ^ Quanti affari, da Ronaldo in giù, in la Repubblica, 7 luglio 1997, p. 38.
  4. ^ Il Piacenza ingaggia Franzone come nuovo portiere [collegamento interrotto], su inter.it.
  5. ^ Guardalben: Sta andando tutto molto bene, su palermocalcio.it.
  6. ^ Guardalben è ufficialmente del Palermo, su ilpalermocalcio.it.
  7. ^ Panini, p. 12.
  8. ^ Panini, p. 168.
  9. ^ Zamparini bomba: "Né Toldo, né Abbiati", su tuttomercatoweb.com.
  10. ^ Il Palermo fa record... di portieri, su tgcom.mediaset.it.
  11. ^ Guardalben ceduto al Vicenza, su ilpalermocalcio.it.
  12. ^ Guardalben, un uomo spogliatoio... da Champions, su sampdorianews.net.
  13. ^ Guardalben, esperienza e professionalità al servizio del Doria, su sampdoria.it.
  14. ^ Svincolati 2010: sono oltre 200, su sportmediaset.mediaset.it.
  15. ^ Guardalben: «Modena, non vengo a svernare e ho mille motivazioni», su gazzettadimodena.gelocal.it, 19 agosto 2010.
  16. ^ Modena-Padova 1-0 [collegamento interrotto], su modenafc.net.
  17. ^ Da Alex a Zambrotta: gli svincolati, su sportmediaset.mediaset.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 21 (2004-2005), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 24 settembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]