Corporación Deportiva Club Atlético Nacional

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Atlético Nacional de Medellín
Calcio Football pictogram.svg
Campione del Sud America in carica
Los Verdolagas ; El Rey de Copas ; Puros Criollos
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Verde e Bianco (Strisce).png Verde • Bianco 
Dati societari
Città Medellín
Nazione Colombia Colombia
Confederazione CONMEBOL
Federazione Flag of Colombia.svg FCF
Campionato Fútbol Profesional Colombiano
Fondazione 1947
Presidente Colombia Juan Carlos de la Cuesta
Allenatore Colombia Reinaldo Rueda
Stadio Stadio Atanasio Girardot
(44.739[1] posti)
Sito web www.atlnacional.com.co
Palmarès
Gold medal southamerica.svgGold medal southamerica.svg
Titoli nazionali 15 Categoría Primera A
Trofei nazionali 2 Copa Colombia
Trofei internazionali 2 Coppe Libertadores
2 Coppe Merconorte
2 Coppe Interamericane
Si invita a seguire il modello di voce

La Club Atlético Nacional S. A., meglio nota come Atlético Nacional de Medellín o semplicemente come Atlético Nacional, è una società calcistica colombiana con sede nella città di Medellín. Milita nella Categoría Primera A, la massima divisione del campionato colombiano, e condivide lo Stadio Atanasio Girardot (44.739 spettatori[1]) con l'Independiente Medellin.

Insieme a Millonarios e Santa Fe è uno dei tre club che hanno disputato ogni edizione della massima divisione colombiana. Premiato come miglior club colombiano del XXI secolo, l'Atlético Nacional vive accese rivalità con il Deportivo Independiente Medellin, con cui disputa un match denominato El Clásico Paisa, e i Millonarios.

Fondato nel 1947 con il nome di Club Atlético Municipal de Medellín dall'allora presidente della lega calcistica del dipartimento di Antioquia Luis Alberto Villegas López, nel 1996 fu rilevato dalla Organización Ardila Lülle[2].

È storicamente uno dei migliori club calcistici colombiani. Nella sua bacheca figurano 15 titoli nazionali, 2 titoli di Súper Liga e 2 Coppe di Colombia, che ne fanno il club colombiano più titolato, e 2 Coppe Libertadores, vinte nel 1989 grazie ad una squadra composta da soli calciatori colombiani (da cui il soprannome Puros Criollos), prima compagine colombiana a riuscire nell'impresa, e nel 2016. In ambito internazionale il club ha vinto anche 2 Coppe Merconorte e 2 Coppe Interamericane, per un totale di 6 trofei internazionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il club fu fondato il 7 marzo 1947 con il nome di Club Atlético Municipal de Medellín[3][4] da Luis Alberto Villegas López, presidente della lega calcistica del dipartimento di Antioquia, allo scopo di promuovere la pratica del calcio e della pallacanestro in città. Si basava sulla Unión Indulana Foot-Ball Club, una squadra di calcio dilettantistica facente parte della Liga Antioqueña de Fútbol, il campionato locale. I membri ufficiali erano: Luis Alberto Villegas Lopera, Jorge Osorio, Alberto Eastman, Jaime Restrepo, Gilberto Molina, Raúl Zapata Lotero, Jorge Gómez Jaramillo, Arturo Torres Posada and Julio Ortiz[5].

L'Atlético Municipal partecipò alla prima edizione del campionato nazionale nel 1948. Ogni club doveva versare 1000 pesos (1050 dollari[6]). L'Atlético Municipal disputò la sua prima partita nella storia del torneo contro l'Universidad, battendola per 2-0. Si piazzò sesta su dieci partecipanti con sette vittorie, quattro pareggi e sette sconfitte.

Nel 1951 l'Atlético Municipal cambiò nome in Atlético Nacional, a conferma della volontà di incarnare lo spirito nazionale colombiano, come dimostra l'introduzione di una politica di ingaggio di soli calciatori colombiani[5]. Solo nel 1953 il club annoverò in squadra il primo calciatore straniero, l'argentino Atilio Miotti[7].

La squadra del Nacional che vinse il titolo colombiano per la prima volta

Nel 1954 l'Atlético Nacional si aggiudicò il suo primo titolo nazionale, allenato da Fernando Paternoster, che aveva già guidato la squadra dal 1948 al 1951. Il percorso del club fu caratterizzato da una sola sconfitta, contro il Boca Juniors de Cali. L'argentino Carlos Gambina fu capocannoniere del torneo con 21 gol.

Nel 1958, a causa di una crisi economica, l'Atlético Nacional e l'Independiente Medellín si fusero in un'unica squadra, che continuò a giocare con il nome di Atlético Nacional, ma fu nota come Independiente Nacional[6]. La fusione durò soltanto una stagione e dall'annata successiva i due club tornarono ad avere squadre separate.

Nel 1973, a 19 anni dal primo titolo nazionale, l'Atlético Nacional mise in bacheca il suo secondo titolo colombiano. Classificatasi prima nel Torneo Finalización con 34 punti, la squadra sfidò Millonarios e Deportivo Cali nella fase finale e si aggiudicò il torneo con tre vittorie e una sconfitta in quattro partite.

Nel 1987 il club tornò alla politica di ingaggio di soli calciatori colombiani. Il nuovo allenatore Francisco Maturana poteva contare su calciatori di sicuro valore come René Higuita, Norberto Molina, Andrés Escobar, Luis Carlos Perea, Luis Fernando Herrera, John Tréllez, Leonel Álvarez, Gildardo Gómez e Albeiro Usuriaga, tutti membri più o meno affermati della nazionale di calcio colombiana. Nel 1988 l'Atlético Nacional giunse primo nella classifica complessiva e fu ammesso alla fase finale del campionato. Qui si piazzò secondo a pari punti con i Millonarios, ma penalizzato dalla differenza reti. Si qualificò per la Coppa Libertadores 1989. Il club aveva partecipato già alla Coppa Libertadores cinque volte, l'ultima delle quali nel 1982.

Nel 1989 l'Atlético Nacional divenne la prima compagine colombiana a vincere la Copa Libertadores. Dopo aver superato il girone con Millonarios, Deportivo Quito ed Emelec con 7 punti, 3 in meno dei Millonarios, affrontò nuovamente i Millonarios nei quarti di finale e li sconfisse per 2-1 tra andata e ritorno. In semifinale, dopo uno 0-0 in Uruguay, batté il Danubio per 6-0 in casa con quattro gol di Albeiro Usuriaga, un gol di Alexis García e uno di Níver Arboleda. Nella doppia finale, contro i paraguaiani dell'Olimpia, l'Atlético Nacional fu sconfitto per 2-0 ad Asunción (gol di Rafael Bobadilla e Vidal Sanabria), ma nel ritorno, che si giocò a Bogotá, riuscì a riequilibrare il risultato con un'autorete di Fider Miño e un gol di Albeiro Usuriaga. Si andò così ai tiri di rigore, dove l'Atlético vinse per 5-4, conquistando il suo primo trofeo internazionale.

Il 17 dicembre 1989 la squadra di Maturana affrontò, in qualità di campione del Sudamerica, il fortissimo Milan di Arrigo Sacchi, campione d'Europa in carica, nella gara che assegnava la Coppa Intercontinentale. La partita, molto tattica e poco spettacolare, fu decisa in favore degli italiani da un gol messo a segno da Alberigo Evani ad un minuto dalla conclusione dei tempi supplementari.

Come vincitore della Coppa Libertadores il Nacional prese parte anche alla Coppa Interamericana 1989. Contro i Pumas UNAM, vincitori della CONCACAF Champions' Cup 1989, il Nacional si impose per 2-0 all'andata, il 5 marzo 1990, e per 4-1 nella partita di ritorno, giocata a Città del Messico il 1° agosto 1990. Perse poi la Recopa Sudamericana 1990 uscendo sconfitto per 1-0 contro i vincitori della Supercoppa Sudamericana 1989, gli argentini del Boca Juniors.

Il Nacional riuscì a raggiungere la semifinale della Coppa Libertadores sia nel 1990 che nel 1991, eliminata in ambo i casi dagli avversari della finale del 1989, i paraguaiani dell'Olimpia. La squadra vinse il campionato colombiano del 1991 grazie al primo posto ottenuto nella fase finale con América, Junior e Santa Fe.

Nel 2004 il Nacional venne nuovamente meno alla politica di ingaggio di soli calciatori colombiani acquistando il venezuelano Jorge Rojas e l'argentino Hugo Morales[8]. Il Nacional è l'unica squadra colombiana che ha vinto due titoli nazionali, Apertura e Finalización, da quando fu istituita tale formula, nel 2002, avendo trionfato nel 2007 e nel 2013.

Nel 2009 il Nacional visse la stagione più tribolata della sua storia, con un 17° posto finale nel Torneo Apertura, con sole tre vittorie in diciotto partite. Nel Torneo Finalización la squadra si piazzò settima, qualificandosi per il turno successivo, dove la squadra fu inserita nel gruppo B con Atlético Huila, Deportes Tolima e Santa Fe. Il secondo posto non bastò a qualificarsi per le fasi finali del campionato.

Nel 2012 il club si classificò 12° nel Torneo Apertura e non si qualificò per il turno successivo. Sulla panchina della squadra arrivò Juan Carlos Osorio, già allenatore dell'Once Caldas dal 2010 al 2011 e capace di vincere il Torneo Finalización 2010. Osorio era, tuttavia, reduce da una cattiva stagione come tecnico del Puebla, con sole due vittorie ottenute in undici partite. Nel Torneo Finalización il Nacional si classificò 5° e si qualificò per il turno successivo. Non bastò poi per andare avanti nel torneo il secondo posto nel raggruppamento con Independiente Medellín, Itagüí e La Equidad. Quell'anno il Nacional mise in bacheca la sua prima Copa Colombia, battendo il Deportivo Pasto per 2-0 tra andata e ritorno. La squadra vinse anche la prima edizione della Súper Liga colombiana, sconfiggendo lo Junior per 6-1 tra andata e ritorno.

Nel 2013 il Nacional vinse per la seconda volta i due tornei del campionato, il Torneo Apertura e il Torneo Finalización, e la Copa Colombia, conquistata battendo per 3-2 (tra andata e ritorno) i Millonarios, detentori del trofeo[9]. Nel Torneo Apertura ebbe la meglio sul Santa Fe; nel Torneo Finalización batté il Deportivo Cali. In totale fece registrare 29 vittorie, 16 pareggi e 7 sconfitte nel 2013. Nella Copa Sudamericana 2013 il Nacional fu eliminato dal San Paolo nei quarti di finale (3-2 per i brasiliani il risultato complessivo).

Nel 2014 la squadra si aggiudicò il Torneo Apertura, il terzo consecutivo, battendo in finale lo Junior per 4-2 ai tiri di rigore (2-2 il punteggio complessivo tra andata e ritorno). Nel Torneo Finalización la squadra fu eliminata in semifinale, giungendo terza in un gruppo con Atlético Huila, Once Caldas e Santa Fe. Nella Súper Liga 2014 il Nacional, partecipante in quanto campione nella stagione precedente, perse ai rigori per 4-3 contro il Deportivo Cali (2–2 il risultato complessivo).

Nella Coppa Libertadores 2014 fu eliminato nei quarti di finale dal Defensor Sporting, che prevalse con un netto 3-0 tra andata e ritorno, mentre nella Copa Sudamericana 2014 il Nacional fu battuto in finale dal River Plate (1-1 a Medellín e 2-0 a Buenos Aires).

Nel campionato di calcio colombiano 2015 il Nacional fu eliminato ai quarti di finale del Torneo Apertura dal Deportivo Cali. Alla fine del torneo Osorio lasciò il club e fu ingaggiato dal San Paolo. Gli subentrò Reinaldo Rueda, ex allenatore della nazionale ecuadoriana e della nazionale honduregna. Nel Torneo Finalización il Nacional di Rueda si laureò campione battendo in finale lo Junior per 3-2 ai tiri di rigore (2-2 tra andata e ritorno). Jefferson Duque fu capocannoniere del torneo con 15 reti. Il Nacional divenne, con 15 titoli e un totale di 25 trofei tra allori nazionali e internazionali, la squadra colombiana più titolata.

Nella Coppa Libertadores 2015 il percorso del Nacional si arrestò negli ottavi di finale contro l'Emelec, vittoriosi per 2-0 all'andata e sconfitti per 1-0 nel ritorno.

Nel Torneo Apertura 2016 l'Atlético Nacional si è classificato secondo con 39 punti, ad un punto dall'Independiente Medellín. Nei quarti di finale ha eliminato il Rionegro Águilas battendolo per 5-4 dopo i tiri di rigore (2-2 il risultato complessivo). In semifinale è stato sconfitto per 4-2 ai rigori dallo Junior (1-1 il risultato complessivo).

Nel 2016 l'Atlético Nacional ha vinto per la seconda volta nella sua storia la Coppa Libertadores. Ha iniziato il torneo con cinque vittorie in sei partite, vincendo il proprio girone senza concedere gol contro Huracán, Peñarol e Sporting Cristal. Contro l'Huracán, negli ottavi di finale, ha vinto per 4-2 nel ritorno in Colombia dopo lo 0-0 dell'andata. Nei quarti di finale ha avuto la meglio sul Rosario Central, cui non è bastata la vittoria per 1-0 ottenuta in casa e il gol del vantaggio siglato dopo otto minuti di gioco a Medellín. Il Nacional ha segnato, infatti, i tre gol necessari alla qualificazione, con Macnelly Torres nei minuti di recupero del primo tempo, con Alejandro Guerra al 50° e Orlando Berrío al 90° minuto di gioco. Contro il San Paolo il Nacional si è aggiudicato sia l'andata (2-0 con doppietta di Miguel Borja, all'esordio con la nuova maglia[10] e miglior marcatore del Torneo Apertura con 19 gol in 21 partite) che il ritorno (2-1 in rimonta con un'altra doppietta di Borja[11]), raggiungendo dunque la finale di Libertadores, evento che non accadeva dal 1995. Nella doppia finale ha avuto la meglio sui sorprendenti ecuadoriani dell'Independiente del Valle, pareggiando per 1-1 allo Stadio Olímpico Atahualpa e vincendo per 1-0 (gol di Borja dopo nove minuti di gioco) all'Atanasio Girardot.

Divise ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Le magliette dei giocatori sono a strisce verticali bianche e verdi. I colori sociali sono la causa del principale soprannome della squadra: Los Verdolagas.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1954, 1973, 1976, 1981, 1991, 1994, 1999, 2005, 2007-I, 2007-II, 2011-I, 2013-I, 2013-II, 2014-I, 2015-II
2012, 2013
2012, 2016

Trofei Internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1989, 2016
1998, 2000
1989, 1995

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata all'11 luglio 2016[12][13][14].

N. Ruolo Giocatore
1 Colombia P Cristian Bonilla
2 Colombia D Daniel Bocanegra
3 Colombia D Felipe Aguilar
4 Panamá D Roderick Miller
4 Colombia A Hadier Borja
4 Argentina A Ezequiel Rescaldani
5 Colombia D Francisco Nájera
6 Colombia D Edwin Velasco
6 Colombia C Andrés Córdoba
6 Colombia C Mateus Uribe
8 Colombia C Diego Arias
9 Colombia A Arley Rodríguez
10 Colombia C Macnelly Torres
11 Colombia C Andrés Ibargüen
12 Colombia D Alexis Henríquez
13 Colombia C Alexander Mejía (in prestito da Monterrey)
14 Colombia C Elkin Blanco
15 Colombia C Dayron Mosquera
15 Colombia C Juan Pablo Nieto
16 Colombia D Franky Uribe
N. Ruolo Giocatore
16 Colombia A Cristián Dajome (in prestito da Deportes Tolima)
17 Colombia A Rodin Quiñónes
18 Venezuela C Alejandro Guerra (in prestito da Mineros de Guayana)
19 Colombia D Farid Díaz
20 Colombia D Tomás Maya
20 Colombia C Alejandro Bernal
21 Colombia C Juan Pablo Ramírez
22 Colombia D Gilberto García
23 Colombia A Miguel Borja
24 Colombia C Sebastián Pérez Cardona
25 Argentina P Franco Armani
25 Colombia P Christian Vargas
26 Colombia D Carlos Cuesta
26 Colombia D Davinson Sánchez
27 Colombia A Luis Carlos Ruiz
28 Colombia A Orlando Berrío
29 Colombia A Marlos Moreno
30 Colombia P Luis Enrique Martínez
33 Colombia A Sebastián Tamara
Colombia C Jhon Mosquera

In prestito[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Colombia P Camilo Vargas (a Deportivo Cali)
Colombia D Juan Guillermo Arboleda (a Alianza Petrolera)
Colombia D Cristian Cassiani (a Leones)
Colombia D Juan David Castañeda (a Cortuluá)
Colombia D José Luis García (a Real Santander)
Colombia D Esteban Morales (a Bogotá)
Colombia D Jeisson Palacios (a Alianza Petrolera)
N. Ruolo Giocatore
Colombia D Diego Peralta (a Atlético Bucaramanga)
Colombia C Víctor Cantillo (a Leones)
Colombia C Sherman Cárdenas (a Vitória)
Colombia C Julián Mendoza (a Real Cartagena)
Colombia A Leonardo Acevedo (a Porto)
Colombia A Jefferson Duque (a Atlas)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b http://www.ligapostobon.com.co/noticia/atanasio-girardot-medellin-08870
  2. ^ Atlético Nacional, Rey de Copas, Periódico El Colombiano, Medellín, Colombia, 2004, p. 13, ISBN 958-693-696-1.
  3. ^ Sito ufficiale, atlnacional.com.co. URL consultato il 02-09-2012.
  4. ^ Dimayor.com. URL consultato il 02-09-2012.
  5. ^ a b Atlético Nacional, Rey de Copas, Medellín, Colombia, El Colombiano, 2004, ISBN 958-693-696-1.
  6. ^ a b Guillermo Ruíz Bonilla, La gran historia del Fútbol Profesional Colombiano, Ediciones Dayscript, 2008, p. 51, ISBN 978-958-987-1300.
  7. ^ (ES) Atilio Miotti, atlnacional.com.
  8. ^ (ES) Atlético Nacional, 11 años sin “puros criollos”, De La Urbe - Universidad de Antioquia, 05-03-2015.
  9. ^ (ES) ¡Súpercampeones! Nacional venció a Cali y consiguió su título 13, El Tiempo, 15 dicembre 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  10. ^ (EN) Nacional’s Borja double sinks sorry Sao Paulo, Gulf Times, 07-07-2016.
  11. ^ (EN) Atletico Nacional and Miguel Borja end Sao Paolo's Copa Libertadores hopes, ESPN, 13-07-2016.
  12. ^ Atlético Nacional S.A. Sitio Oficial - Jugadores
  13. ^ CONMEBOL.com - Copa Libertadores 2016 - Planteles
  14. ^ Soccerway.com - Atlético Nacional - Squad

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