Andrés Escobar
| Andrés Escobar | |||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||
| Altezza | 184 cm | ||||||||||||
| Calcio | |||||||||||||
| Ruolo | Difensore | ||||||||||||
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| Squadre di club1 | |||||||||||||
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| Nazionale | |||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||
Andrés Escobar Saldarriaga (Medellín, 13 marzo 1967 – Medellín, 2 luglio 1994) è stato un calciatore colombiano, di ruolo difensore.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Si forma nella squadra giovanile del Colegio Calasanz e, nel 1989, passa all'Atlético Nacional con cui, alla prima stagione, vince il titolo nazionale, la Súper Liga, la Coppa di Colombia e la Coppe Libertadores, grazie ad una squadra composta da soli calciatori colombiani (da cui il soprannome Puros Criollos). Nella stagione seguente viene ingaggiato dagli svizzeri dello Young Boys. Terminata l'esperienza europea torna al National di mister Francisco Maturana, squadra che, oltre ad Escobar, annoverava calciatori di sicuro valore come René Higuita, Luis Carlos Perea, Luis Fernando Herrera, John Tréllez, Leonel Álvarez, Gildardo Gómez, Nolberto Molina e Albeiro Usuriaga. Qui vince altri due campionati, e la Coppa Interamericane.
Tutte queste vittorie gli valgono le prime convocazioni in Nazionale, di cui diviene titolare ai Mondiali di Italia 1990. Selezionato anche per USA 1994, il 22 giugno 1994 realizza un'autorete contro gli Stati Uniti che di fatto estromette la Colombia dal prosieguo del campionato.
Morte
[modifica | modifica wikitesto]Ritenuto in qualche modo "colpevole" dell'eliminazione della sua Nazionale a causa dell'autogol segnato nel match contro gli statunitensi, Escobar va incontro alla morte al ritorno in patria: viene ucciso nel parcheggio del nightclub “El Indio” di Medellín con 6 colpi di pistola al corpo da un'ex guardia giurata, Humberto Muñoz Castro, nella notte del 2 luglio 1994 dopo una lite con i fratelli a capo dei Pepes.[1] Movente dell'omicidio le grandi perdite subite dal giro di scommesse clandestine a causa di quell'autorete.[2][3]
L'assassino di Escobar viene inizialmente condannato a 43 anni di carcere ma, con la riforma del codice penale del 2001, la pena gli viene ridotta a 26 anni. Nel 2005, con una sentenza giudicata controversa, Humberto Castro viene rimesso in libertà dopo 11 anni di carcere.[4][5]
Andrés Escobar è sepolto nel cimitero di San Pietro, nella sua città natale di Medellín.
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Escobar non era sposato, ma aveva una relazione stabile e lunga con Victoria Roldán, da cui aveva avuto una figlia, Daniela.
Anche suo fratello maggiore Santiago è stato un calciatore, talentuoso attaccante dell'América de Cali e del Deportivo Pereira, e storico allenatore dell'Orense Sporting Club, nel campionato cileno.
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Cronologia presenze e reti in nazionale
[modifica | modifica wikitesto]Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- Atlético Nacional: 1991, 1994
Competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]- Atlético Nacional: 1989
- Atlético Nacional: 1989
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Storie Mondiali - Andrés Escobar, 'Il Gentiluomo del calcio' assassinato dal narcotraffico per un autogoal, su goal.com. URL consultato il 10 marzo 2023.
- ↑ Hydall Codeen, Giulia Fornetti, L'autogol ai Mondiali del '94 che si trasformò in un omicidio, su vice.com, 26 giugno 2018. URL consultato il 2 luglio 2023.
- ↑ Alec Cordolcini, La vera storia dell'omicidio di Andrés Escobar: perché quell'autogol ai Mondiali non c'entra nulla, su Il Fatto Quotidiano, 30 novembre 2022. URL consultato il 2 luglio 2023.
- ↑ Morte Andres Escobar: arrestato il mandante dopo 24 anni, su sportmediaset.mediaset.it. URL consultato il 2 luglio 2023.
- ↑ Caso Escobar, arrestato l'omicida 24 anni dopo, su sport.sky.it. URL consultato il 2 luglio 2023.
- ↑ 1 autogol.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Andrés Escobar, su UEFA.com, UEFA.
- (EN) Andrés Escobar, su national-football-teams.com, National Football Teams.
- (DE, EN, IT) Andrés Escobar, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- Andrés Escobar, su scorebar.com, Livesport Group.
- (EN) Andrés Escobar, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (FR) Andrés Escobar, su lequipe.fr, L'Équipe 24/24.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 108026890 · LCCN (EN) no2010036729 |
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- Calciatori della C.D.C. Atlético Nacional
- Calciatori del B.S.C. Young Boys
- Calciatori colombiani del XX secolo
- Nati nel 1967
- Morti nel 1994
- Nati il 13 marzo
- Morti il 2 luglio
- Nati a Medellín
- Morti a Medellín
- Assassinati con arma da fuoco
- Calciatori della nazionale colombiana
- Calciatori morti durante l'attività
