Paolo Di Canio

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Paolo Di Canio
Paolo Di Canio Upton Park 11 September 2010.jpg
Paolo Di Canio nel 2010 ad Upton Park
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
Lazio Lazio
Squadre di club1
1986-1987 Ternana Ternana 27 (2)
1987-1990 Lazio Lazio 54 (4)
1990-1993 Juventus Juventus 78 (6)
1993-1994 Napoli Napoli 26 (5)
1994-1996 Milan Milan 37 (6)
1996-1997 Celtic Celtic 26 (12)
1997-1999 Sheffield Weds Sheffield Weds 41 (15)
1999-2003 West Ham West Ham 117 (48)
2003-2004 Charlton Charlton 31 (4)
2004-2006 Lazio Lazio 50 (11)
2006-2008 Cisco Roma Cisco Roma 46 (14)
Nazionale
1988-1990 Italia Italia U-21 9 (2)
Carriera da allenatore
2011-2013 Swindon Town Swindon Town
2013 Sunderland Sunderland
Palmarès
 Europei di calcio Under-21
Bronzo Francia 1990
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 maggio 2011

Paolo Di Canio (Roma, 9 luglio 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]
Di Canio in azione agli esordi con la maglia della Lazio

Trascorre l'infanzia nel quartiere romano del Quarticciolo e inizia a giocare a calcio nelle giovanili della Pro Tevere Roma. In questo periodo durante una partita del Pro Tevere Roma, venne notato da Aldo Angelucci (il padre di un suo avversario in quella partita), che scrisse al Corriere Laziale dicendo che lo stesso Di Canio era un vero e futuro talento per la Lazio. Passò poi alla Lazio.

Cresce nelle giovanili dei biancocelesti e dopo una stagione in prestito alla Ternana in Serie C2 con Mario Facco come allenatore e Vincenzo D'Amico come compagno di squadra, dove rischia anche la carriera a causa di un grave infortunio, esordisce in Serie A con la maglia della Lazio, allenata da Giuseppe Materazzi, il 9 ottobre 1988 in Cesena-Lazio (0-0).

Ha segnato il gol decisivo alla Roma il 15 gennaio 1989 (1-0), correndo sotto la curva giallorossa con il dito indice alzato, al primo derby dopo tre anni di assenza della Lazio dalla massima serie.

Juventus, Napoli e Milan[modifica | modifica sorgente]

Si trasferisce alla Juventus nel 1990, ceduto dall'allora presidente della Lazio Gianmarco Calleri che incassa 7,5 miliardi di lire[1].

Di Canio alla Juventus nella stagione 1990-1991

I tre anni successivi nella Juventus con Gigi Maifredi e Giovanni Trapattoni in panchina non sono positivi per Di Canio a causa dei suoi brutti rapporti soprattutto con il Trap,[2][3] così chiede di esser ceduto almeno in prestito per un anno dopo aver comunque vinto la Coppa UEFA 1992-1993.

Va quindi a giocare a Napoli con Marcello Lippi in panchina, dove disputerà una stagione coronata da un gol segnato allo stadio San Paolo, dopo aver dribblato tre difensori avversari, contro il Milan Campione d'Italia[4].

Nel novembre 1994, dopo un breve ritorno fuori-rosa alla Juventus, passa al Milan per 6,38 miliardi di lire[5] dove vince il suo primo scudetto nel 1995-1996. Un litigio con l'allenatore dei rossoneri, Fabio Capello, durante la tournée in Oriente del Milan, lo porterà alle svariate esperienze britanniche[3].

In Scozia ed Inghilterra[modifica | modifica sorgente]

Emigra all'estero, precisamente a Glasgow, in Scozia.

Gioca una stagione con il Celtic, dove viene votato giocatore dell'anno;[6] i successi personali non corrispondono però con quelli della squadra, dato che il Celtic avrà risultati peggiori dell'altra squadra locale, il Rangers. Dopo un anno in Scozia si sposta in Inghilterra militando per un anno e mezzo con lo Sheffield Wednesday: nel primo anno segna 12 gol, mentre nel secondo viene squalificato per undici giornate a causa di una spinta all'arbitro Paul Allcock.[7]

Di Canio firma autografi l'11 settembre 2010 ad Upton Park, stadio del West Ham, squadra a cui è rimasto molto legato.

Nel dicembre 1998 passa al West Ham United, dove in quattro anni e mezzo segna 48 gol e colleziona 118 presenze giocando con continuità anche grazie ai due allenatori di quel periodo, Harry Redknapp e Glenn Roeder. Tra le reti segnate è degna di nota quella messa a segno contro il Wimbledon il 26 marzo 2000, realizzata con uno spettacolare tiro al volo.[8] Nel corso della stagione 1999-2000 vince col West Ham la Coppa Intertoto contro il Metz grazie alla quale porterà gli Hammers in Coppa UEFA, venendo nominato miglior giocatore dell'anno della squadra londinese nella Premier League.[3] In quella stagione realizza 16 gol.

Uno degli episodi più famosi della carriera di Di Canio si consuma il 18 dicembre 2000 durante la partita Everton-West Ham: il portiere dei padroni di casa, Paul Gerrard, si avventura in un'uscita al limite dell'area ma le sue ginocchia cedono e cade su sé stesso, la palla schizza verso l'ala destra dove Trevor Sinclair mette al centro un cross per Di Canio che poteva colpire il pallone prima di ogni altro giocatore; Di Canio, invece, afferra la palla con le mani fermando il gioco.[9] Appena la folla capì quello che era successo, il Goodison Park esplose in una ovazione e Di Canio ricevette il premio Fair Play dell'anno unito a una lettera ufficiale di encomio della FIFA, firmata da Joseph Blatter.[10] Nello stesso anno scrive e pubblica la sua autobiografia e viene inserito dai tifosi nell'undici ideale di tutti i tempi del West Ham.

Il giocatore romano viene lasciato libero al termine della stagione 2002-2003 in seguito alla retrocessione del West Ham. Decide di rimanere a Londra per giocare la sua ultima stagione anglosassone nel Charlton Athletic: 31 incontri in Premier e 4 reti. In particolare si ricorda quella siglata al Leicester City, tramite calcio di rigore, dove mostra una maglia con su scritto Onore a Fabrizio eroe vero dedicata a Fabrizio Quattrocchi rapito e poi ucciso in Iraq in quei giorni.[11]

Alla conclusione della stagione 2003-2004 lascia la Gran Bretagna, dove dal 1996 al 2004, tra campionato scozzese e Premier League, ha collezionato 227 presenze e realizzato 90 reti, divenendo inoltre uno dei calciatori italiani più amati all'estero.

Ritorno alla Lazio[modifica | modifica sorgente]

Torna alla Lazio per la stagione 2004-2005 (rinunciando a tre quarti del suo stipendio in Premier League)[12] e gioca una prima parte di stagione con mister Domenico Caso in panchina, in questo periodo segnerà quattro reti.

Mimmo Caso viene poi esonerato (e sostituito con Giuseppe Papadopulo) a causa della infelice posizione in classifica della Lazio e dei suoi problemi con Di Canio (il quale qualche anno più tardi racconterà di aver aggredito fisicamente il tecnico)[13].

Di Canio termina il campionato con uno score di 23 presenze, 6 gol ed una stagione che verrà ricordata, anche e soprattutto, per il gol nel derby del 6 gennaio 2005 (vinto 3-1), gol segnato sotto la Curva dei romanisti proprio come sedici anni prima. Un altro evento che caratterizzò l'annata fu la squalifica rimediata nella gara contro la Juventus, a causa del saluto romano rivolto ai tifosi della curva[14].

Il 2005 vede anche l'uscita del suo secondo libro, da titolo "Il ritorno. Un anno vissuto pericolosamente", nel quale ci racconta le emozioni del ritorno in maglia biancoceleste.

Nella stagione successiva (2005-2006) è titolare, pressoché stabile, nella prima Lazio guidata da Delio Rossi, che si piazza in zona UEFA, salvo poi lasciare la società biancoceleste, dopo l'ultimo derby romano perso per 2-0 (con reti di Taddei e Aquilani), per attriti con l'allenatore ed il Presidente Lotito che non rinnova il contratto del giocatore.[15]

Cisco Roma[modifica | modifica sorgente]

Nel luglio 2006 è passato alla Cisco Roma, militante in Serie C2. Il calciatore vi ha militato fino al marzo 2008 quando, a fronte di una lunga serie d'infortuni, ha annunciato il proprio ritiro dall'attività agonistica. L'ultima partita della sua carriera è Cisco-Benevento 2-4 del 27 gennaio 2008, dove segnò una doppietta, insultò l’arbitro e rimediò 4 giornate di squalifica.[16] Durante una trasferta a Viterbo viene colpito con una bottiglia da un tifoso ospite.[17]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ha fatto parte della Nazionale Under-21 dal 1988 al 1990 con 9 presenze e 2 gol su un totale di 11 convocazioni.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Swindon Town[modifica | modifica sorgente]

Il 20 maggio 2011 lo Swindon Town, dopo essere arrivato ultimo in League One inglese e conseguentemente retrocesso in League Two, lo nomina proprio allenatore.[18] Dopo una serie di quattro sconfitte di fila, porta lo Swindon ad un filotto di vittorie e risultati positivi, alla finale di Johnstone's Paint Trophy e al quarto turno di FA Cup dopo aver battuto il Wigan per 2-1. Viene poi eliminato dal Chesterfield con il risultato di 2-0. Dimostra grande saggezza tattica e abnegazione al lavoro producendo un calcio offensivo e divertente. Il 21 aprile raggiunge la matematica promozione in League One con due turni d'anticipo.[19]

Il 18 febbraio 2013, dopo i continui contrasti con la dirigenza del club, rassegna le dimissioni.[20]

Sunderland[modifica | modifica sorgente]

Il 31 marzo 2013 diventa il tecnico del Sunderland al posto dell'esonerato Martin O'Neill.[21]. L'evento ha sollevato alcune polemiche dopo che Di Canio è stato etichettato come «fascista»;[22] in risposta David Milliband ha lasciato il suo ruolo nella direzione della squadra.[23] Esordisce nella sconfitta esterna per 2-1 contro il Chelsea.[24] Nei due successivi incontri, i Black Cats ottengono due importanti vittorie per la permanenza in Premier League, nel derby contro il Newcastle e nella partita contro l'Everton[25]. A fine stagione il Sunderland riesce a salvarsi.

La stagione 2013-2014 non si apre nel migliore dei modi: la squadra ottiene infatti un solo punto nelle prime cinque partite di campionato, subendo 11 reti e segnandone 3. Il 22 settembre, in seguito a questi risultati negativi, Di Canio viene sollevato dal suo incarico di allenatore del Sunderland[26].

Beach soccer[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 Di Canio, così come il suo ex compagno di squadra Marco Ballotta, passa al calcio a 5 su spiaggia diventando attaccante titolare della Nazionale italiana.[27]

Commentatore sportivo[modifica | modifica sorgente]

Dal 2009 partecipa come opinionista al programma sportivo Guida al campionato, insieme all'ex calciatore Francesco Graziani, ed è ospite nelle trasmissioni sportive della piattaforma televisiva Mediaset Premium, inoltre è spesso chiamato in veste di commentatore sportivo per le partite di UEFA Europa League.

Controversie sul saluto romano[modifica | modifica sorgente]

Di Canio esulta sotto la Curva Sud, dopo la rete segnata alla Roma nel 1989.

Da quando è rientrato a far parte del calcio italiano, Paolo Di Canio, politicamente schierato a destra, ha spesso fatto parlare di sé per il saluto romano usato per salutare i tifosi laziali.

Di Canio si è ripetutamente esibito nel saluto romano in occasione del derby del 6 gennaio 2005 vinto dalla Lazio per 3-1. I commenti, pro e contro il giocatore, sono stati tanti, generando una campagna mediatica anche all'estero, e provocando l'interessamento della FIFA.[28] Di Canio in questa occasione, ha voluto precisare di essere "un giocatore professionista e vorrei sottolineare che le mie esultanze non hanno nulla a che vedere con comportamenti politici di alcun tipo"[29] Successivamente, non essendo squalificato per nessun turno in campionato, ha dato ulteriori spiegazioni sul suo gesto, puntualizzando che non avrebbe accettato di buon grado nessuna squalifica.[30] Deferito alla disciplinare, nel marzo 2005 al giocatore come alla Lazio è stata comunque inferta una multa di € 10.000.[31]

Il saluto romano è stato ripetuto alla fine dell'anno 2005 in altre tre occasioni, nella partita contro il Siena, poi durante Livorno-Lazio dell'11 dicembre 2005, al momento della sostituzione. Una settimana dopo, il 17 dicembre 2005, sempre al momento di uscire dal campo, in occasione della partita casalinga contro la Juventus, Di Canio ha riproposto alla curva lo stesso saluto, e per questo ha subito una giornata di squalifica e una multa di € 10.000, mentre un'altra ammenda di pari importo è stata comminata alla società per responsabilità oggettiva.[32] Questi episodi ravvicinati hanno suscitato accese polemiche anche a livello internazionale. Il segretario della FIFA Joseph Blatter ha anche minacciato dure sanzioni contro il giocatore.[33]

Paolo Di Canio ha mostrato però di non temere le conseguenze del suo perseverare, dichiarandosi disposto ad essere messo sotto inchiesta ogni domenica per ogni saluto[34]. Durante il succedersi di questi episodi si sono schierati dalla sua parte il premier Silvio Berlusconi (che lo ha definito "Un ragazzo per bene, non è fascista. Lo fa solo per i tifosi, non per cattiveria. Un bravo ragazzo, ma un po' esibizionista"[35] ) ed Alessandra Mussolini benché Paolo Di Canio abbia voluto prendere le distanze anche da essi, riaffermando la sua apoliticità, per lo meno in relazione al saluto romano: "il mio non è un gesto politico. Ribadisco che non voglio offendere nessuno, perché io non sono mai contro, ma a favore… Ora ci saranno altre partite, ma torneranno a strumentalizzare tutto solo quando ci sarà il ritorno di Lazio-Livorno e le elezioni saranno ancora più vicine" Di Canio ha poi specificato cosa significa per lui il saluto romano: non una istigazione alla violenza, non una apologia del fascismo, ma un semplice gesto di appartenenza che lo avvicina alla curva. E facendo leva su queste distinzioni, ha presentato ricorso contro la decisione del Giudice Sportivo[36]. Salvo poi smentire parte di quelle dichiarazioni in cui avrebbe dichiarato: "fascista sì, ma razzista no".[37]

A seguito delle forti proteste contro la nomina di un allenatore con un passato di tipo fascista e dietro pressione del club, Di Canio ha cercato di ritrattare le sue posizioni riguardo al Fascismo dichiarando "Non supporto l'ideologia fascista, sono solo un uomo di famiglia, con valori semplici". Ciò tuttavia non ha placato le proteste in quanto le dichiarazioni in parola sono state considerate come tardive ed in contrasto con sue precedenti ammissioni ed affermazioni. Il club è stato fatto altresì oggetto di forti pressioni per licenziare l'allenatore, in considerazione del suo passato fascista. Le proteste hanno coinvolto anche gli sponsor che hanno minacciato il ritiro e la rescissione dei contratti di pubblicità per la squadra a meno che Di Canio non venga allontanato.

Denunce[modifica | modifica sorgente]

Fermo e denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Il 23 luglio 2009 Di Canio venne fermato, in procinto di prendere un traghetto, a Porto Santo Stefano da alcune Fiamme Gialle per un controllo, ma l'ex laziale si rifiutò di obbedire ai Finanzieri, minacciando di farli trasferire. I militari, per tutta risposta, lo denunciarono. Di Canio disse in seguito di aver reagito quando, alla richiesta di fare tutti gli accertamenti in fretta, poiché avrebbe potuto perdere il traghetto, si sarebbe sentito rispondere dai Finanzieri che potevano trattenerlo per quanto desideravano[38].

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1985-1986 Italia Lazio B - - CI - - - - - - - - - -
1986-1987 Italia Ternana C2 27 2 - - - - - - - - - 27 2
1987-1988 Italia Lazio B - - CI - - - - - - - - - -
1988-1989 A 30 1 CI - - - - - - - - 30 1
1989-1990 A 24 3 CI - - - - - - - - 24 3
1990-1991 Italia Juventus A 23 3 CI - - CdC - - - - - 23 3
1991-1992 A 24 0 CI - - - - - - - - 24 0
1992-1993 A 31 3 CI - - CU 9 0 - - - 40 3
Totale Juventus 78 6 - - 9 0 - - 87 6
1993-1994 Italia Napoli A 26 5 CI - - - - - - - - 26 5
1994-1995 Italia Milan A 15 1 CI 2 0 UCL - - SU+CInt 2+0 0+0 19 1
1995-1996 A 22 5 CI 4 1 CU 8 0 - - - 34 6
Totale Milan 37 6 6 1 8 0 2 0 53 7
1996-1997 Scozia Celtic PL 26 12 CS+CdL 6+2 3+0 CU 3 0 - - - 37 15
1997-1998 Inghilterra Sheffield Wed. PL 35 12 FACup+CdL 3+2 0+2 - - - - - - 40 14
lug.-dic. 1998 PL 6 3 FACup+CdL 0+2 0+0 - - - - - - 8 3
Totale Sheffield 41 15 7 2 - - - - 48 17
dic. 1998-1999 Inghilterra West Ham PL 13 5 FACup+CdL - - - - - - - - 13 5
1999-2000 PL 30 16 FACup+CdL 1+3 0+0 Int+CU 6+4 0+1 - - 44 17
2000-2001 PL 31 10 FACup+CdL 3+3 1+1 - - - - - - 37 12
2001-2002 PL 26 9 FACup+CdL - - - - - - - - 26 9
2002-2003 PL 17 8 FACup+CdL - - - - - - - - 17 8
Totale West Ham 117 48 10 2 10 1 - - 137 51
2003-2004 Inghilterra Charlton PL 31 4 FACup+CdL - - - - - - - - 31 4
2004-2005 Italia Lazio A 23 6 CI - - CU 5 1 SI 1 0 29 7
2005-2006 A 27 5 CI - - Int 4 2 - - - 31 7
Totale Lazio 104 15 - - 9 3 1 0 120 16
2006-2007 Italia Cisco Roma C2 28 7 - - - - - - - - - 28 7
2007-2008 C2 18 7 - - - - - - - - - 18 7
Totale Cisco Roma 46 14 - - - - - - 46 14
Totale carriera 462 125 31 8 30 4 9 0 574 134

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2013.

Stagione Squadra Campionato Piazzamento Andamento
Giocate Vittorie Pareggi Sconfitte % vittorie
2011-2012 Inghilterra Swindon Town FL2 54 35 7 12 64,81
2012-2013 FL1 Dimesso 41 19 11 11 46,34
Totale Swindon Town 95 54 18 23 56,84
mar.-giu. 2013 Inghilterra Sunderland PL Subentrato, 17º 7 2 2 3 28,57
ago.-sett. 2013 Inghilterra Sunderland PL Esonerato, 17º 5 0 1 4 &&0,00
Totale Sunderland 12 2 3 7 16,67
Totale carriera 102 56 20 26 54,90

Vita familiare[modifica | modifica sorgente]

È sposato con Elisabetta, dalla quale ha avuto due figlie, Ludovica e Lucrezia[39].

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 1999 Paolo Di Canio ha realizzato un cortometraggio come attore dal titolo Strade Parallele. Il cortometraggio, girato in quattro settimane, è stato realizzato dal regista Luca Borri[40]. Ha anche recitato, in Inghilterra, per uno spot della Imperial Bathtime.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Milan: 1995-1996
Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]
Juventus: 1992-1993
Milan: 1994
West Ham: 1999

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Swindon Town: 2011-2012

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1997
1999-2000
Swindon Town: 2011-2012
  • Hammer of the Year: 1
West Ham: 2000
2001
  • Inserito nell'undici ideale dei tifosi del West Ham nell'anno 2003

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 7 (1990-1991), Panini, 18 giugno 2012, p. 10.
  2. ^ Trapattoni: Convoco Di Canio se viene la peste
  3. ^ a b c Di Canio: rifarei l'esultanza nel derby del 3-0
  4. ^ Di Canio, un solo anno a Napoli, ma idolo per sempre
  5. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 11 (1994-1995), Panini, 16 luglio 2012, p. 10.
  6. ^ SPFA best players
  7. ^ Spinta all' arbitro: Di Canio punito con undici giornate di squalifica
  8. ^ Di Canio v Wimbledon « That Goal
  9. ^ Un Di Canio buonista conquista l'Inghilterra Repubblica.it
  10. ^ FIFA.com - FIFA Fair Play Award to Paolo di Canio
  11. ^ Di Canio dedica il gol a Fabrizio Quattrocchi
  12. ^ Lazio-Di Canio: è fatta!
  13. ^ Di Canio P.-Esposito E., "Il ritorno. Un anno vissuto pericolosamente", Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005.
  14. ^ Saluto romano, squalifica per Di Canio - Corriere della Sera, 20.12.2005
  15. ^ Di Canio contro Lotito: "Un romanista travestito"
  16. ^ Figli dell'Aquila: Di Canio lascia il calcio, diventerà allenatore
  17. ^ «Non sei un camerata»: aggredito Di Canio in Corriere della Sera, 22 agosto 2006. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  18. ^ (EN) Di Canio set to become Town boss swindontownfc.co.uk
  19. ^ Swindon Town, gioia per Di Canio: promozione in terza serie, tuttomercatoweb.com, 21 aprile 2012. URL consultato il 15 giugno 2013.
  20. ^ Inghilterra, Di Canio lascia la panchina dello Swindon Town in La Repubblica, 19 febbraio 2013. URL consultato il 15 giugno 2013.
  21. ^ (EN) Black Cats appoint Head Coach safc.com
  22. ^ (EN) Club statement Safc.com
  23. ^ Di Canio al Sunderland fa dimettere David Miliband Ilpost.it
  24. ^ Chelsea-Sunderland 2-1: Di Canio, esordio amaro. Pareggiano Tottenham e Liverpool Gazzetta.it
  25. ^ Premier League, Di Canio batte anche l’Everton; Reading e QPR cadono ancora in tuttocalcioestero.it, 20 aprile 2013. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  26. ^ Di Canio esonerato dal Sunderland. In pole position Roberto Di Matteo in ilsole24ore.it, 23 settembre 2013. URL consultato il 25 dicembre 2013.
  27. ^ Beach Soccer, Paolo Di Canio nella tappa di Scoglitti, SiciliaToday
  28. ^ Articolo su www.gazzetta.it
  29. ^ Articolo su www.repubblica.it
  30. ^ Articolo su www.tgcom.it
  31. ^ Ultime notizie sportive - La Gazzetta dello Sport
  32. ^ Articolo su www.gazzetta.it
  33. ^ Articolo su www.tgcom.it
  34. ^ Tgcom - Articolo Tgcom
  35. ^ Articolo su www.corriere.it
  36. ^ Articolo di TGcom riportato in news.lazio.net
  37. ^ Articolo su www.repubblica.it
  38. ^ Di Canio a Gdf: "Conosco chi conta"
  39. ^ Biografi di paolo Di Canio
  40. ^ Di Canio protagonista del cortometraggio "Strade Parallele"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo Di Canio, Gabriele Marcotti, Paolo Di Canio. L'autobiografia, traduzione di M. Maggi, M. Mantica, Libreria dello Sport, 2001. ISBN 88-86753-40-3
  • Paolo Di Canio, Elisabetta Esposito, Il ritorno. Un anno vissuto pericolosamente, Dalai Editore, 2005. ISBN 978-88-8490-810-0

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 36417804 LCCN: nb99154717