Renato Buso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Renato Buso
Renato Buso.jpg
Buso in azione alla Sampdoria nel 1991
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183[1] cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante, centrocampista)
Ritirato 2004 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Montebelluna
Squadre di club1
1984-1985 Montebelluna 0 (0)
1985-1989 Juventus 55 (10)
1989-1991 Fiorentina 49 (9)
1991-1993 Sampdoria 34 (4)
1993-1996 Napoli 95 (11)
1996-1997 Lazio 16 (1)
1997-2000 Piacenza 61 (4)
2000-2001 Cagliari 31 (4)
2001-2004 Spezia 39 (1)
Nazionale
1987-1992 Italia Italia U-21 25 (9)
1992 Italia Italia Olimpica 5 (0)
Carriera da allenatore
2004-2005 Spezia Vice
2006-2007 Sarzanese
2007-2008 Spezia Primavera
2008-2009 Fiorentina Allievi Naz.
2009-2011 Fiorentina Primavera
2011-2013 Gavorrano
2013-2014 Chievo Coll. Tecnico
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Spagna 1992
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 novembre 2013

Renato Buso (Treviso, 19 dicembre 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante o centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vive a Firenze con la fidanzata Camilla Mencarelli, giornalista fiorentina[2], e il figlio Daniel, nato nel 2012[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Buso in azione alla Juventus nella stagione 1986-1987, inseguito dal nerazzurro Passarella.

Fa il suo esordio tra i professionisti con il Montebelluna, in Serie C2, e poi nel 1985 passa già alla Juventus in Serie A, con la quale gioca per quattro stagioni mettendo a segno 10 gol, spesso utilizzato come riserva di Aldo Serena, Ian Rush e Alessandro Altobelli nel ruolo di centravanti[4].

Nel 1989 si trasferisce in compartecipazione alla Fiorentina[5], che l'anno successivo lo riscatta definitivamente nell'ambito della trattativa che porta Roberto Baggio in bianconero[6], in cui Buso viene valutato 2 miliardi di lire[7]. A Firenze gioca per due stagioni, trasformandosi via via in seconda punta o ala e giocando in attacco con Roberto Baggio e Oscar Dertycia[8]; gioca anche la finale di Coppa UEFA 1989-1990 contro la Juventus, segnando un gol.

Nel 1991 viene ceduto alla Sampdoria neo campione d'Italia per 4,6 miliardi di lire[9]: in blucerchiato sostituisce Marco Branca (passato ai gigliati) nel ruolo di riserva di Gianluca Vialli e Roberto Mancini[10], disputando due stagioni sotto la Lanterna.

Nel 1993, in rotta con Sven-Göran Eriksson[11], passa al Napoli per tre miliardi e mezzo di lire[12]. Vi rimane per tre anni, segnando 11 gol e completando la trasformazione in tornante di centrocampo[13][14].

Buso alla Fiorentina, contrastato dal bianconero Bruno, nel corso della finale di Coppa UEFA 1989-1990.

Nel 1996 si trasferisce alla Lazio per 6 miliardi di lire[15], voluto da Zdeněk Zeman come alternativa in attacco[16]. La varicella lo ferma in ritiro[16], e in seguito trova poco spazio con il boemo, mentre viene maggiormente impiegato da Dino Zoff, che sostituisce il boemo a campionato in corso[16].

Nell'ottobre del 1997 passa al Piacenza[17] dove rimane per tre anni in Serie A, contribuendo da titolare a due salvezze (1997-1998 e 1998-1999) alternandosi a Gianpietro Piovani nel ruolo di ala destra[17][18]. Dopo la retrocessione dei piacentini nel 2000, scende anch'egli Serie B con il Cagliari[19] dove disputa un campionato e segna 4 gol. Infine si trasferisce allo Spezia[20], in Serie C1, dove gioca per tre anni prima di dare l'addio definitivo al calcio giocato.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome rimane legato alla vittoria della Nazionale Under-21, guidata da Cesare Maldini, del primo campionato europeo di categoria (1992). Con 3 gol nelle semifinali (contro la Danimarca) e nelle finali (contro la Svezia[21]), contribuisce alla vittoria diventando anche capocannoniere del torneo[22]. In totale disputa 25 partite con 9 reti in Nazionale Under 21, e 5 partite con la Nazionale Olimpica impegnata nelle Olimpiadi di Barcellona 1992[23].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esordio nello staff tecnico di Loris Dominissini nello Spezia[24], nel 2006 ha allenato la Sarzanese in Serie D[25]. Per la stagione 2007-2008 allena la squadra primavera dello Spezia[24], fino al fallimento della società ligure. Dal 2008 allena gli Allievi Nazionali del settore giovanile della Fiorentina. Il 19 giugno 2009, con un 3-1 ai danni dell'Inter, conquista lo scudetto di categoria

Dall'estate del 2009 è l'allenatore della Primavera viola[26]. La squadra giunge in finale del Torneo di Viareggio 2011 perdendo la finale contro l'Inter. Il 30 marzo 2011, allo Stadio Olimpico di Roma, conquista la Coppa Italia battendo 3-1 i pari età della Roma, dopo il risultato dell'andata di 1-1 all'Artemio Franchi di Firenze.

Il 20 giugno 2011 lascia la guida della Primavera della Fiorentina[27], e il 17 novembre successivo viene assunto come allenatore del Gavorrano,[28] firmando un contratto fino al 2013; il 14 aprile dello stesso anno viene però esonerato dalla squadra maremmana[29]. Il 12 novembre 2013 entra a far parte dello staff di Eugenio Corini, neo-allenatore del Chievo, nel ruolo di collaboratore tecnico.[30][31]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]
Fiorentina: 2008-2009
Fiorentina: 2010-2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 4 (1987-1988), Panini, 28 maggio 2012, p. 39.
  2. ^ BUSO SALUTA MA SOGNA VIOLA Il Reporter, dicembre 2011
  3. ^ Fiocco azzurro in casa Buso Daniel, gioia di Renato e Camilla Il Tirreno, 6 novembre 2012, pag.27
  4. ^ TANTI SALUTI DALLE SIGNORE DEL CAMPIONATO La Repubblica, 30 luglio 1986, pag.18
  5. ^ IL DIVIETO DI ANNOIARSI, La Repubblica, 1º agosto 1989, pag.27
  6. ^ Per un pugno dì spiccioli, L'Unità, 21 luglio 1990, pag.27
  7. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 7 (1990-1991), Panini, 18 giugno 2012, p. 10.
  8. ^ FIORENTINA NUOVO APPELLO BAGGIO SALVERA' GIORGI? La Repubblica, 18 ottobre 1989, pag.25
  9. ^ LA GENERAZIONE DEI FENOMENI La Repubblica, 2 agosto 1991, pag.39
  10. ^ CHI È DI TROPPO? La Repubblica, 14 agosto 1991, pag.35
  11. ^ SAMP MADE IN ERIKSSON La Repubblica, 31 ottobre 193, pag.24
  12. ^ GULLIT, MANCINI E I NUOVI ALLEGRI La Repubblica, 1º agosto 1993, pag.25
  13. ^ PROMOSSO NOTARI La Repubblica, 6 dicembre 1993, pag.45
  14. ^ DELVECCHIO E PECCHIA VIVA I GIOVANI La Repubblica, 12 dicembre 1994, pag.40
  15. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 13 (1996-1997), Panini, 30 luglio 2012, p. 10.
  16. ^ a b c Buso, il jolly mette le ali La Repubblica, 18 marzo 1997
  17. ^ a b Rosa 1997-1998 storiapiacenza1919.it
  18. ^ Rosa 1998-1999 storiapiacenza1919.it
  19. ^ Berlusconi: Rivaldo? Magari La Repubblica, 21 luglio 2000, pag.58
  20. ^ Spezia La Repubblica, 6 agosto 2001
  21. ^ DUE GOL DOPO LA PAURA La Repubblica, 29 maggio 1992, pag.27
  22. ^ La riscossa di Buso, l'eterno supplente di tutti La Repubblica, 29 maggio 1992, pag.27
  23. ^ OLIMPIADI, UN POSTO PER ORLANDO La Repubblica, 23 giugno 1992, pag.28
  24. ^ a b Il doppio ex Renato Buso presenta Sarzanese-Spezia andreafazi.com
  25. ^ Renato Buso nuovo allenatore della Sarzanese tuttomercatoweb.com
  26. ^ Ufficiale: Buso nuovo allenatore della Primavera violachannel.tv
  27. ^ Comunicato stampa violachannel.tv
  28. ^ Gavorrano: esonerato Guido Pagliuca; arriva Renato Buso. Radiobrunotoscana.it
  29. ^ A Gavorrano è poker del Borgo a Buggiano: esonerato Buso. Calciotoscano.it
  30. ^ Buso catapultato dalla Lega Pro alla serie A, Fiorentinanews.com, 12 novembre 2013. URL consultato il 13 novembre 2013.
  31. ^ Organigramma del Chievo Verona, Chievocalcio.tv. URL consultato il 13 novembre 2013.
  32. ^ Presente in rosa, ma non sceso in campo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]