Steffen Iversen

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Steffen Iversen
Steffen Iversen.jpg
Dati biografici
Nazionalità Norvegia Norvegia
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Squadra Herd Herd
Carriera
Squadre di club1
1995-1996 Rosenborg Rosenborg 50 (18)
1996-2003 Tottenham Tottenham 143 (36)
2003-2004 Wolverhampton Wolverhampton 16 (4)
2004-2005 Valerenga Vålerenga 30 (11)
2006-2010 Rosenborg Rosenborg 128 (63)
2011-2012 Crystal Palace Crystal Palace 20 (2)
2012 Rosenborg Rosenborg 21 (6)
2013- Herd Herd 1 (0)
Nazionale
1995-1998
1998-2011
Norvegia Norvegia U-21
Norvegia Norvegia
23 (17)
79 (21)
Palmarès
 Europei di calcio Under-21
Bronzo Romania 1998
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 ottobre 2013

Steffen Iversen (Oslo, 10 novembre 1976) è un calciatore norvegese, attaccante dello Herd.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È il figlio di Odd Iversen.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Iversen è un attaccante che unisce tecnica e forza.[2] È dotato di buona visione di gioco e di un altrettanto buono tocco di palla.[2] Fu paragonato da Gerry Francis a Jürgen Klinsmann, nel gioco e nei movimenti.[2]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Rosenborg[modifica | modifica sorgente]

Iversen iniziò la carriera professionistica con la maglia del Rosenborg. Debuttò nell'Eliteserien il 21 aprile 1995, nel successo per sei a zero sul Kongsvinger: l'attaccante subentrò a Tom Kåre Staurvik nel corso del secondo tempo della sfida.[3] Segnò il primo gol in campionato della sua carriera il 16 maggio dello stesso anno, nel successo per cinque a due sullo Stabæk.[4]

Tottenham Hotspur[modifica | modifica sorgente]

Iversen fu ingaggiato dal Tottenham un mese dopo aver compiuto vent'anni, in cambio di 23.000.000 di corone.[1][5] Il trasferimento fu criticato dall'allora allenatore del Rosenborg Nils Arne Eggen, che ritenette il calciatore troppo giovane per trasferirsi all'estero.[1] Scelse la maglia numero 18, precedentemente indossata da Jürgen Klinsmann.[2] Debuttò nella Premier League in data 7 dicembre 1996, nel successo per due a uno degli Spurs sul Coventry City.[6] Il norvegese non impiegò molto tempo per conquistare un posto in squadra, diventando un titolare entro la fine della prima stagione.[1]

Wolverhamtpon Wanderers[modifica | modifica sorgente]

Il 1º agosto 2003, il Wolverhampton rese noto l'ingaggio di Iversen, che firmò un contratto annuale.[7] Il norvegese era legato ancora al Tottenham per un'altra stagione, ma il club londinese accettò di rilasciarlo in anticipo.[7] Debuttò con la maglia dei Wolves in data 16 agosto, schierato titolare nella sconfitta per cinque a uno in casa del Blackburn: fu però lui a siglare la rete della bandiera per la squadra, su assist di Shaun Newton.[8]

Vålerenga[modifica | modifica sorgente]

A fine luglio 2004, Iversen tornò in patria per giocare nel Vålerenga.[9] Firmò così per la squadra per cui giocò suo padre Odd.[9] Dichiarò di voler riconquistare la Nazionale norvegese, rientrando nel suo paese natio.[9] Il 2 agosto poté esordire in squadra, schierato titolare nel pareggio per uno a uno contro il Brann.[10] L'11 settembre arrivò la prima rete, nel quattro a uno inflitto al Rosenborg.[11] Il Vålerenga disputò una grande stagione, quell'anno, e Iversen ne fu riconosciuto come il maggiore artefice.[12] Infatti, il club di Oslo arrivò a pari punti con il Rosenborg all'ultima giornata, con le squadre appaiate al primo posto in classifica.[12] Fu soltanto il maggior numero di reti segnate a premiare il Rosenborg, piuttosto che il Vålerenga.[12]

Il successo finale fu però rimandato soltanto di una stagione. Il Vålerenga, infatti, spezzò nel campionato 2005 il dominio del Rosenborg, durato per tredici stagioni consecutive.[13] Iversen giocò 21 partite e realizzò 7 reti in quella stagione, contribuendo così alla conquista del titolo. Il suo allenatore, Kjetil Rekdal, si congratulò per le prestazioni del calciatore, ma aprì subito degli spiragli ad una sua possibile partenza.[13]

Primo ritorno al Rosenborg[modifica | modifica sorgente]

Nei primi mesi del 2006, Iversen tornò a giocare per il Rosenborg.[14] Si legò al club con un contratto triennale.[14] L'allora allenatore della squadra, Per-Mathias Høgmo, ne elogiò l'ingaggio nella conferenza stampa di presentazione.[5] Vestì quindi nuovamente la maglia del club, per la prima volta, il 9 aprile: sostituì Vidar Riseth nel pareggio per tre a tre in casa del Lillestrøm.[15] Il 17 aprile andò a segno, con un calcio di rigore che sancì il definitivo tre a zero sullo Start.[16] Nel corso dell'anno, la società cedette Frode Johnsen e Thorstein Helstad, facendo di Iversen il principale attaccante della rosa.[5] Il Rosenborg vinse il campionato (quarta volta in carriera per Iversen) e l'attaccante contribuì con 12 reti nelle ultime 12 gare, contribuendo notevolmente a questo successo.[5]

Il campionato 2007 è stato però più complicato. Iversen non riuscì infatti a raggiungere uno stato di forma accettabile per diverso tempo e gli fu perciò preferito Yssouf Koné.[5] In seguito, però, riuscirono a trovare spazio entrambi i calciatori.[5] Il momento clou della sua stagione, comunque, arrivò nella Champions League 2007-2008: fu autore della doppietta che permise al Rosenborg di superare il Valencia al Mestalla.[5][17]

Nell'Eliteserien 2008, Iversen non poté giocare con regolarità a causa di alcuni infortuni.[5] Nonostante questo, però, fu il miglior marcatore stagionale del club, per il terzo anno consecutivo.[5] Tornò in piena forma per l'inizio del campionato seguente, dove costituì una coppia offensiva importante con il nuovo acquisto Rade Prica.[5] I due ebbero grandi meriti per il successo finale del Rosenborg, che tornò a vincere l'Eliteserien a distanza di due anni dalla precedente.[5] Iversen segnò anche nel successo per due a zero in casa del Molde, in data 27 settembre: questa vittoria permise al Rosenborg di aggiudicarsi matematicamente il campionato.[18][19]

La stagione seguente fu influenzata dalla trattativa per il suo rinnovo contrattuale (l'accordo allora in vigore sarebbe scaduto al termine dell'anno).[5] Sebbene le parti fossero distanti, Iversen rimase un punto cardine della squadra: sia sotto la guida di Erik Hamrén che sotto quella del sostituto Nils Arne Eggen, l'attaccante fu sempre considerato come un titolare.[5] Giocò infatti tutte le 30 partite di campionato, di cui 24 dal primo minuto.[5] Segnò 14 reti, nuovamente decisive per il trionfo finale del Rosenborg e fu, ancora una volta, miglior marcatore del club.[5]

Nonostante la volontà di rinnovargli il contratto da parte del Rosenborg, Iversen volle lasciare il club e si svincolò al termine del 2010.

Crystal Palace[modifica | modifica sorgente]

Il 3 gennaio 2011 fu comunicato sul sito del Crystal Palace il suo trasferimento a parametro zero alla società inglese, firmando un contratto valido fino al termine della stagione in corso.[20] La scelta fu motivata con la volontà condivisa con la famiglia di trasferirsi a vivere a Londra, anche al termine della carriera.[5] Il giorno stesso debuttò in squadra, schierato titolare nel successo per uno a zero contro il Preston North End: fu proprio Iversen a decidere il match, grazie ad una rete su colpo di testa.[21] Il 5 maggio fu annunciata dal manager Dougie Freedman la permanenza del norvegese per un'altra stagione, poiché Iversen sfruttò la clausola che gli permetteva di rimanere al club nel caso venisse raggiunta la salvezza.[22]

Secondo ritorno al Rosenborg[modifica | modifica sorgente]

Il 15 febbraio 2012 fu reso noto il suo ritorno al Rosenborg.[23] L'8 novembre successivo, annunciò il proprio ritiro dall'attività agonistica, al termine della stagione.[24] Chiuse l'annata con 32 presenze e 8 reti, tra campionato, Coppa di Norvegia ed Europa League.

Ritorno in campo[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver lasciato il Rosenborg, si ritirò effettivamente dall'attività agonistica. Il 29 settembre 2013, però, lo Herd rese noto d'aver trovato un accordo con il giocatore, che sarebbe così tornato a calcare i campi da gioco per il finale di stagione.[25] Il 12 ottobre, fu schierato in campo nella sfida contro lo Spjelkavik, vinta per 5-1.[26]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Iversen giocò 23 partite per la Norvegia Under-21, con 17 reti.[6] Esordì il 25 aprile 1995, subentrando a Rune Stakkeland nella vittoria per cinque a zero sul Lussemburgo Under-21.[27] Segnò il primo gol il 15 agosto dello stesso anno, nella sconfitta per quattro a tre contro la Rep. Ceca Under-21.[28] Con questa squadra, partecipò al campionato europeo Under-21 1998, dove gli scandinavi conquistarono la medaglia di bronzo: Iversen segnò infatti una doppietta nel due a zero inflitto ai Paesi Bassi Under-21, nella finale per il 3º posto.[29]

Il 14 ottobre 1998, Iversen debuttò per la Nazionale maggiore del suo paese: andò infatti a sostituire Alf-Inge Håland nel pareggio per due a due contro l'Albania, in un mach valido per le qualificazioni al campionato d'Europa 2000.[30] Il 20 maggio 1999 siglò la prima marcatura, nell'amichevole vinta per sei a zero contro la Giamaica.[31] Il suo esordio in Nazionale fu relativamente tardivo perché si trovava dietro, nelle scelte del commissario tecnico, Ole Gunnar Solskjær e Tore André Flo.[1] Fu così schierato in una posizione di centrocampista esterno, oppure da ala, per le esigenze della squadra.[1] Nonostante giocasse spesso fuori posizione, però, segnò delle reti importanti per la corsa alla qualificazione all'Europeo 2000: la prima di queste arrivò il 30 maggio 1999, sancendo la vittoria per uno a zero sulla Georgia.[1][32]

La Norvegia si qualificò per l'Europeo 2000. Il primo incontro nella competizione lo disputò contro la Spagna: gli scandinavi si imposero per uno a zero, con Iversen che approfittò di un lungo rinvio del portiere Thomas Myhre per beffare di testa un colpevole José Francisco Molina, segnando la rete che sancì il successo della squadra.[33] La Nazionale non superò però la fase a gironi.

Nel 2001, quattro calciatori rifiutarono di sottoscrivere l'accordo di sponsorizzazione riguardante la selezione norvegese: Tore André Flo, Ole Gunnar Solskjær, Ronny Johnsen e Steffen Iversen.[34] I giocatori ritenerono infatti che questi contratti dessero troppo potere alla federazione e poca libertà per l'individuo.[34] La federazione rispose inizialmente vietandone la convocazione.[34] Successivamente, però, i quattro firmarono un accordo, con le clausole del contratto che furono ammorbidite.[34]

La selezione fallì la qualificazione al campionato del mondo 2002. Nelle qualificazione per l'Europeo che si sarebbe disputato due anni dopo, però, la Norvegia giunse fino ai play-off, disputati contro la Spagna. Iversen andò a segno nella sconfitta della gara d'andata, persa per due a uno.[35] Gli scandinavi furono battuti tre a zero al ritorno, non riuscendo ad accedere alla fase finale del torneo.[1] La campagna di qualificazione per il Mondiale 2006 non fu più fortunata, perché la Norvegia non ottenne la qualificazione.

Il 21 novembre 2007, Iversen segnò una tripletta contro Malta: il terzo gol gli permise di raggiungere, a 19 reti, il padre Odd nella classifica dei marcatori della Nazionale norvegese.[1][36] Il 6 settembre 2008, realizzò una doppietta all'Islanda: la seconda fu la 1100a rete della storia della selezione.[37][38]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 12 ottobre 2013.

Stagione Club Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Supercoppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1995 Norvegia Rosenborg ES 25 8 CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1996 ES 25 10 CN  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1996-1997 Inghilterra Tottenham Hotspur PL 16 6 FA+LC  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1997-1998 PL 13 0 FA+LC  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1998-1999 PL 27 9 FA+LC  ?  ? - - - - - -  ?  ?
1999-2000 PL 36 14 FA+LC  ?  ? - - - - - -  ?  ?
2000-2001 PL 14 2 FA+LC  ?  ? - - - - - -  ?  ?
2001-2002 PL 18 4 FA+LC  ?  ? - - - - - -  ?  ?
2002-2003 PL 19 1 FA+LC  ?  ? - - - - - -  ?  ?
Totale Tottenham Hotspur 143 36  ?  ? 0 0 0 0  ?  ?
2003-2004 Inghilterra Wolverhampton Wanderers PL 16 4 FA+LC  ?  ? - - - - - - 1 0
2004 Norvegia Vålerenga ES 11 4 CN 0 0 - - - - - - 11 4
2005 ES 21 7 CN 5 2 UCL+CU 3+0 2+0 - - - 29 11
Totale Vålerenga 32 11 5 2 3 2 0 0 40 15
2006 Norvegia Rosenborg ES 24 17 CN 5 7 - - - - - - 29 24
2007 ES 23 13 CN 2 1 UCL+CU 8+1 4+0 - - - 34 18
2008 ES 22 10 CN 2 5 CU 7 4 - - - 31 19
2009 ES 29 9 CN 3 1 UEL 4 1 - - - 36 11
2010 ES 30 14 CN 5 3 UCL+UEL 6+6 1+0 S 1 0 48 18
gen.-giu. 2011 Inghilterra Crystal Palace FLC 17 2 FA+LC 1+0 0 - - - - - - 18 2
2011-feb. 2012 FLC 3 0 FA+LC 1+1 0 - - - - - - 5 0
Totale Crystal Palace 20 2 3 0 - - - - 23 2
2012 Norvegia Rosenborg ES 21 6 CN 2 2 UEL 9[39] 0 - - - 32 8
Totale Rosenborg 199 87  ?  ?  ?  ? 1 0  ?  ?
set.-dic. 2013 Norvegia Herd 3D 1 0 CN - - - - - - - - 1 0
Totale  ?  ?  ?  ?  ?  ? 1 0  ?  ?

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Rosenborg: 1995, 1996, 2006, 2009, 2010
Vålerenga: 2005
Tottenham: 1998-1999
Rosenborg: 2010

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2006
2001

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i (EN) Steffen Iversen, home.no, 22-04-2011.
  2. ^ a b c d (EN) HE'S THE RIGHT; STEFF!; Coventry 1 Tottenham 2: Iversen is new Jurgen., thefreelibrary.com, 03-05-2011.
  3. ^ (NO) Rosenborg - Kongsvinger 6 - 0, fotball.no, 22-04-2011.
  4. ^ (EN) Round 6, rsssf.no, 05-05-2011.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (NO) Iversen seals Rosenborg return, rbkweb.no, 02-05-2011.
  6. ^ a b (NO) Steffen Iversen, altomfotball.no, 02-05-2011.
  7. ^ a b (EN) Iversen signs for Wolves, bbc.co.uk, 22-04-2011.
  8. ^ (NO) Blackburn 5 - 1 Wolverhampton, altomfotball.no, 03-05-2011.
  9. ^ a b c (EN) Iversen joins Valerenga, bbc.co.uk, 22-04-2011.
  10. ^ (NO) Brann 1 - 1 Vålerenga, altomfotball.no, 02-05-2011.
  11. ^ (NO) Rosenborg 1 - 4 Vålerenga, altomfotball.no, 02-05-2011.
  12. ^ a b c (NO) Ancora Ronsenborg sul filo di lana, uefa.com, 02-05-2011.
  13. ^ a b Il sogno del Vålerenga, UEFA.com, 4 novembre 2005. URL consultato il 02-05-2011.
  14. ^ a b Iversen torna a casa, uefa.com, 22-04-2011.
  15. ^ (NO) Lillestrøm 3 - 3 Rosenborg, altomfotball.no, 02-05-2011.
  16. ^ (NO) Rosenborg 3 - 0 Start, altomfotball.no, 02-05-2011.
  17. ^ (NO) Valencia 0 - 2 Rosenborg, altomfotball.no, 02-05-2011.
  18. ^ (NO) Molde 0 - 2 Rosenborg, altomfotball.no, 02-05-2011.
  19. ^ L'invincibile Rosenborg in trionfo, uefa.com, 02-05-2011.
  20. ^ (EN) Steffen Signs Up, cpfc.co.uk, 22-04-2011.
  21. ^ (EN) Crystal Palace 1 - 0 Preston, bbc.co.uk, 03-05-2011.
  22. ^ (EN) Iversen triggers new deal, skysports.com, 05-05-2011.
  23. ^ (NO) - Godt å være tilbake, rbk.no, 15-02-2012.
  24. ^ (NO) Steffen legger opp, rbk.no, 09-11-2012.
  25. ^ (NO) Herdspiller Steffen Iversen!, kxweb.no. URL consultato il 29-09-2013.
  26. ^ (NO) Steffen Iversen gjorde comeback med storseier, vg.no. URL consultato il 12-10-2013.
  27. ^ (NO) Norge - Luxembourg 5 - 0, fotball.no, 04-05-2011.
  28. ^ (NO) Norge - Tsjekkia 3 - 4, fotball.no, 04-05-2011.
  29. ^ (EN) European U-21 Championship 1998, rsssf.com, 04-05-2011.
  30. ^ (NO) Norge - Albania 2 - 2, fotball.no, 04-05-2011.
  31. ^ (NO) Norge - Jamaica 6 - 0, fotball.no, 04-05-2011.
  32. ^ (NO) Norge - Georgia 1 - 0, fotball.no, 04-05-2011.
  33. ^ Alessandro De Calò e Giampietro Agus, Solita Spagna: falsa partenza, gazzetta.it, 06-05-2011.
  34. ^ a b c d Norvegia: richiamati i nazionali anti sponsor, gazzetta.it, 06-05-2011.
  35. ^ (NO) Spania - Norge 2 - 1, fotball.no, 04-05-2011.
  36. ^ (NO) Malta - Norge 1 - 4, fotball.no, 04-05-2011.
  37. ^ (NO) Norge - Island 2 - 2, fotball.no, 04-05-2011.
  38. ^ (EN) Jubilee national team goals, rsssf.no, 04-05-2011.
  39. ^ Quattro presenze nei turni preliminari.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]