Alessandro Orlando

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Alessandro Orlando
Alessandro Orlando Samp.jpg
Orlando in azione alla Sampdoria nel 1991
Nazionalità Italia Italia
Altezza 176 cm
Peso 79 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2013 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Udinese
Squadre di club1
1987-1989 Udinese 3 (0)
1989-1990 Parma 13 (1)
1990-1991 Udinese 30 (0)
1991-1992 Sampdoria 14 (1)
1992-1993 Udinese 29 (0)
1993-1994 Milan 15 (0)
1994-1995 Juventus 13 (0)
1995-1996 Fiorentina 7 (0)
1996-1998 Udinese 24 (0)
1998-2000 Treviso 50 (5)
2000-2001 Cagliari 8 (0)
2001-2003 Padova 42 (0)
2003-2004 Pordenone 11 (0)
2004 Cologna Veneta 9 (0)
2004-2007 Tamai 95 (18)
2007-2008 Manzanese ? (?)
2008-2013 Rosso e Blu2.png Flumignano ? (?)
Nazionale
1992 Italia Italia U-21 1 (0)
1992 Italia Italia Olimpica 1 (0)
Carriera da allenatore
2008-2013 Rosso e Blu2.png Flumignano
2014-2016 Giallo e Blu2.png Sevegliano
2016- Sangiorgina
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Alessandro Orlando (Udine, 1º giugno 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Ha collezionato un palmarès di tutto rispetto (una Champions League, due scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe di Lega) con diverse formazioni, anche se essenzialmente come rincalzo.

È uno dei 6 calciatori (gli altri sono Giovanni Ferrari, Riccardo Toros, Eraldo Mancin, Roberto Baggio e Andrea Pirlo) ad avere vinto due scudetti consecutivi con due squadre diverse. Ha complessivamente collezionato in carriera 102 presenze e 1 rete in Serie A, e 104 presenze e 5 reti in Serie B.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Terzino sinistro dotato di un forte tiro, eccelleva nei lanci lunghi per i compagni del reparto avanzato:[1] non brillava però nella fase difensiva, risultando carente nell'uno contro uno.[1] Mostrò inoltre buone capacità nei calci piazzati.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili dell'Udinese, comparì tre volte in prima squadra nelle stagioni tra il 1987 e il 1989;[2] venne in seguito ceduto in prestito al Parma, con cui marcò 13 presenze e una rete,[2] ottenendo la promozione in Serie A nella stagione 1989-1990. Al termine del prestito tornò in Friuli, dove nella stagione successiva disputò il campionato cadetto giocando 30 partite senza mettere a segno alcuna rete.[2]

Impostosi all'attenzione dei club di massima serie, nell'estate del 1991 passò alla Sampdoria campione d'Italia per 5,8 miliardi di lire.[3] Esordì quindi in Serie A con la maglia dei liguri il 1º settembre 1991, in Cagliari-Sampdoria (3-2).[2] In blucerchiato tuttavia, pur facendo emergere buone doti di dinamismo, non riuscì a imporsi come titolare, e dopo 14 presenze e una rete[2] in campionato (siglata nel successo interno contro il Parma del 1º marzo 1992[4]) e 5 presenze in Coppa dei Campioni, fece ritorno all'Udinese neopromossa in Serie A. In questa stagione in massima serie giocò 29 incontri con i bianconeri, segnando il suo unico gol direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo nello spareggio salvezza contro il Brescia, disputato il 12 giugno 1993 e vinto dai friulani per 3-1.[2]

Milan, Juventus e Fiorentina[modifica | modifica wikitesto]
Orlando, Roberto Baggio e Angelo Peruzzi festeggiano il successo della Juventus nella Coppa Italia 1994-1995.

Nel 1993 fu ingaggiato dal Milan per 3,2 miliardi di lire.[5] In rossonero giocò 15 spezzoni di partita in campionato,[6] 6 in Champions League (con una rete nella vittoria esterna 6-0 contro il Copenaghen[6]) e 4 in Coppa Italia,[6] nella formazione che dominò la stagione aggiudicandosi lo scudetto, la Champions League e la Supercoppa italiana.

Con i rossoneri iniziò pure la stagione successiva, ma nella sessione autunnale del calciomercato venne ceduto ai rivali della Juventus in uno scambio con Paolo Di Canio.[6] a Torino le presenze in campionato furono 13,[7] in quanto riserva di Robert Jarni, ma permisero a Orlando di aggiudicarsi il secondo scudetto consecutivo, oltre alla Coppa Italia (dove giocò 5 gare[7]), ma ciò non gli valse la conferma per la stagione successiva. Venne infatti ceduto alla Fiorentina, dove giocò ancora meno delle stagioni precedenti: disputò infatti 7 incontri in campionato,[8] e una gara in Coppa Italia[8] che fu alla fine vinta dai toscani aggiungendo un nuovo trofeo al palmarès del terzino.[8]

Ritorno a Udine, ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996-1997 fece quindi nuovamente ritorno a Udine, dove disputò una discreta stagione (22 presenze[2] e quinto posto finale per i friulani), mentre nell'annata successiva (dopo aver giocato altre 2 gare con l'Udinese[2]) venne ceduto in autunno al Treviso, neopromosso tra i cadetti. Con i trevigiani rimase per due stagioni nella seconda serie, segnando cinque reti in 50 gare di campionato.[2] Nell'estate del 2000 passò al Cagliari, dove però scese in campo in sole 8 occasioni[9] nell'unica sua stagione in Sardegna, prima di passare al Padova, in Serie C1.

Con i veneti giocò due stagioni, marcando 42 presenze senza siglare alcuna rete,[10] prima di passare al Pordenone e poi al Cologna Veneta. Nel 2004 venne invece tesserato dal Tamai, militante in Serie D, dove rimase per tre stagioni, prima di disputare una stagione alla Manzanese, nel 2007-2008.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Mai convocato nella nazionale maggiore, ha totalizzato una presenza nell'Under 21, il 29 gennaio 1992 nella sfida esterna contro i pari età della Grecia. Ha fatto parte della rosa che ha disputato i Giochi di Barcellona 1992, senza però scendere in campo: ha disputato solo un incontro preolimpico amichevole contro l'Egitto.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 ricopre il ruolo di allenatore-giocatore del Flumignano, squadra militante nel campionato di Promozione del Friuli-Venezia Giulia;[11] nel giugno del 2013, al termine della sua quinta stagione a Talmassons, lascia il club.[12] Dal 2014 al 2016 allena la società friulana del Sevegliano, militante in Promozione, scendendo più volte in campo. Dalla stagione 2016-2017 allena la società friulana della Sangiorgina.[13]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Sampdoria: 1991
Milan: 1993
Milan: 1993-1994
Juventus: 1994-1995
Juventus: 1994-1995
Fiorentina: 1995-1996

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1993-1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano - Volume 2, Milano, Baldini&Castoldi, 2000, ISBN 88-8089-862-0. (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2014).
  2. ^ a b c d e f g h i Orlando Alessandro, legaseriea.it. URL consultato il 25 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 19 aprile 2015).
  3. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 8 (1991-1992), Panini, 25 giugno 2012, p. 10.
  4. ^ Sampdoria 1991-1992, testimonidigenova.it. URL consultato il 7 marzo 2011.
  5. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 10 (1993-1994), Panini, 9 luglio 2012, p. 10.
  6. ^ a b c d Alessandro Orlando, Magliarossonera.it. URL consultato il 7 marzo 2011.
  7. ^ a b Alessandro Orlando, myjuve.it. URL consultato il 7 marzo 2011.
  8. ^ a b c ORLANDO Alessandro, atf-firenze.it. URL consultato il 7 marzo 2011.
  9. ^ Alessandro Orlando, archiviorossoblu.it. URL consultato il 7 marzo 2011.
  10. ^ Orlando A., 100anni.padovacalcio.it. URL consultato il 7 marzo 2011.
  11. ^ Giudice Sportivo: altre due giornate ad Alessandro Orlando, tremilasport.com, 30 novembre 2012. URL consultato il 27 marzo 2013.
  12. ^ Cambio della guardia a Flumignano, Caporiacco e Sevegliano tremilasport.com
  13. ^ SANGIORGINA - Alessandro Orlando al timone: ben colpo! Friuligol.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]