Dario Marcolin

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Dario Marcolin
Dario marcolin 1993.jpg
Dario Marcolin con la maglia del Cagliari
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Giovanili
198?-1984 600px Giallo e Verde.png Rigamonti
1984-1989 Cremonese
Squadre di club1
1989-1992 Cremonese 60 (5)
1992-1993 Lazio 19 (0)
1993-1994 Cagliari 18 (0)
1994-1995 Genoa 22 (2)
1995-1999 Lazio 51 (2)
1999 Blackburn 10 (1)
1999-2000 Lazio 0 (0)
2000-2002 Sampdoria 71 (2)
2002-2003 Piacenza 5 (0)
2003-2004 Napoli 47 (0)
2004-2005 Palazzolo 27 (4)
Nazionale
1989 Italia Italia U-18 10 (0)
1992-1994 Italia Italia U-21 22 (0)
1992-1993 Italia Italia Olimpica 10 (0)
Carriera da allenatore
2006-2007 Brescia Vice
2007-2008 Inter Coll. tecnico
2008 Monza
2009-2010 Catania Vice
2010-2011 Fiorentina Vice
2012-2013 Modena
2013 Padova
2015 Catania
2016 Avellino
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro 1992
Oro Francia 1994
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Calcio a 5 Futsal pictogram.svg
Ruolo Centrale
Ritirato 2006
Carriera
Squadre di club
2005-2006 Torrino
Nazionale
2005 Italia Italia 1 (0)
Statistiche aggiornate al 22 marzo 2016

Dario Marcolin (Brescia, 28 ottobre 1971) è un allenatore di calcio, ex calciatore ed ex giocatore di calcio a 5 italiano, di ruolo centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

È stato un centrocampista centrale per lo più impiegato nel ruolo di regista o come incontrista[1], ruolo in cui sopperiva a una certa lentezza[1][2] con una buona visione di gioco[1].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Predilige il modulo 4-2-3-1, che ha avuto modo di studiare come vice di Mario Somma nel Brescia[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nella Rigamonti, squadra dilettantistica bresciana[4], ha esordito in Serie A all'età di 18 anni, nella stagione 1989-1990, vestendo la maglia della Cremonese: in quella stagione, culminata con la retrocessione in Serie B colleziona 4 presenze e un gol, contro l'Udinese.

Marcolin in azione in maglia Cremonese

Dopo altre due stagioni da titolare con i grigiorossi (una in Serie B e un'altra in Serie A), nella stagione calcistica 1992-1993 si lega alla Lazio, che lo acquista per 5 miliardi di lire.[5] In biancoceleste trova inizialmente poco spazio, e nel mercato autunnale del 1993 si trasferisce in prestito al Cagliari[6]. Nella stagione successiva è ancora in prestito, questa volta al Genoa[7], con cui retrocede in Serie B dopo lo spareggio con il Padova fallendo uno dei rigori che decidono la partita[8].

Rientrato alla Lazio, vi rimane fino al gennaio 1999, sempre come rincalzo, conquistando una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, entrambe nel 1998. Nel gennaio 1999, mai impiegato in campionato, si trasferisce in Inghilterra nelle file dei Blackburn Rovers con scarsa fortuna (10 presenze e una rete), e a fine stagione torna alla Lazio, senza tuttavia giocare nemmeno una partita di campionato. Dal 2000 al 2002 gioca nell'Sampdoria, in Serie B[1], guadagnandosi il posto da titolare a centrocampo e i galloni di capitano della formazione blucerchiata[1]. Nel 2002 torna in Serie A nel Piacenza, nell'ambito del passaggio di Stefano Sacchetti ai blucerchiati[9]; impiegato come riserva di Enzo Maresca, non convince[2], e a gennaio passa al Napoli in cambio di Claudio Ferrarese[10]. Sotto il Vesuvio gioca per due campionati, ottenendo altrettante salvezze e assumendo anche i gradi di capitano[11].

Il fallimento della squadra partenopea nel 2004, lo fa ritrovare svincolato e chiude la carriera nel Palazzolo in Serie C2[12]. La stagione seguente si cimenta nel calcio a 5 firmando un contratto annuale con il Torrino in Serie A2[13], al termine della quale si ritira definitivamente.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha fatto parte a livello giovanile della Nazionale di calcio dell'Italia Under-21, in cui ha esordito nel 1991 insieme al compagno di squadra Mauro Bonomi[14]. Con gli Azzurrini vince il Campionato europeo di calcio Under-21 1992[15] e partecipa ai Giochi Olimpici di Barcellona[16]. Partecipa inoltre al successivo biennio, culminato con la vittoria nel Campionato europeo di calcio Under-21 1994, indossando la fascia di capitano[17], chiudendo la sua esperienza in nazionale con 32 presenze complessive tra Under 21 e Nazionale Olimpica. Durante la breve esperienza nel calcio a 5 è stato utilizzato in una occasione dal Commissario tecnico della Nazionale di calcio a 5 dell'Italia Alessandro Nuccorini, esordendo il 26 ottobre 2005 nell'incontro amichevole pareggiato per 4-4 contro il Paraguay[18].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 giugno 2006 è stato vice allenatore del Brescia prima di Mario Somma e successivamente di Serse Cosmi.

Collaboratore tecnico di Roberto Mancini all'Inter[19] nel vittorioso campionato 2008, il 19 giugno 2008 viene ufficializzato il tesseramento come allenatore del Monza[3], da cui viene esonerato il successivo 22 dicembre[20]. Il suo ex compagno di squadra Siniša Mihajlović, ingaggiato come tecnico dal Catania l'8 dicembre 2009, lo ha scelto come vice-allenatore degli etnei[21] e, dopo il trasferimento dello stesso serbo alla Fiorentina il 3 giugno 2010, è divenuto nuovamente il suo vice nel club viola[22]. Dopo l'esonero di Mihajlović il 7 novembre 2011 dalla panchina viola, anche lui viene sollevato dall'incarico[23].

Il 12 luglio 2012 assume l'incarico di allenatore del Modena, in sostituzione di Cristiano Bergodi[24]. Viene esonerato dall'incarico il 20 marzo successivo[25].

Il 3 luglio 2013 Marcolin diventa il nuovo tecnico del Padova, subentrando a Fulvio Pea, voluto dal direttore sportivo Alessio Secco che lo aveva ingaggiato a Modena[26]. Il 28 settembre, dopo la sconfitta per (3-1) con il Modena, viene esonerato. Nell'esperienza veneta raccoglie solo un punto nelle prime sei giornate.[27]

Il 3 gennaio 2015 assume la conduzione tecnica del Catania[28] riuscendo a salvarlo grazie al 15º posto nel campionato di Serie B. In estate il Catania però finisce in Lega Pro per lo scandalo dei treni del gol dove sono coinvolti solo i dirigenti del Catania. Il 16 luglio Marcolin viene sostituito da Giuseppe Pancaro.[29] Il 4 agosto viene ufficializzato la risoluzione consensuale.[30]

Il 22 marzo 2016 torna in panchina, ancora una volta in Serie B, andando a sostituire Attilio Tesser sulla panchina dell'Avellino, firmando un contratto valido fino a fine stagione, con opzione di rinnovo[31][32]. La sua esperienza in Irpinia ha vita breve: un solo punto conquistato in cinque partite lo conduce all'esonero il 20 aprile, quando la società biancoverde decide di richiamare Attilio Tesser[33].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Commentatore[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo il ritiro Marcolin ricoprì occasionalmente il ruolo di opinionista per la rete televisiva LA7. Dal 2014 è commentatore sportivo per Sky Sport.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Alla Samp in tempi bui. Auguri a Dario Marcolin sampdorianews.com
  2. ^ a b Meteore e bidoni: Marcolin storiapiacenza1919.it
  3. ^ a b Monza, Dario Marcolin nuovo allenatore biancorosso seriec1.ilcannocchiale.it
  4. ^ La Cremonese nei guai per Dario Marcolin: " È un nostro allievo, vogliamo un miliardo" Il Corriere della Sera, 10 gennaio 1993, pag.45
  5. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 9 (1992-1993), Panini, 2 luglio 2012, p. 10.
  6. ^ Milan, 10 miliardi per Desailly La Repubblica, pag.25
  7. ^ Calcio news La Repubblica, 21 agosto 1994, pag.34
  8. ^ Un pomeriggio di dolore e guerriglia La Repubblica, 11 giugno 1995, pag.33
  9. ^ Altro colpo: preso Gasbarroni, scuola Juventus La Repubblica, 20 giugno 2002
  10. ^ Scoglio, ecco il primo rinforzo il Napoli ha ingaggiato Marcolin La Repubblica, 9 gennaio 2003
  11. ^ AUGURI A... DARIO MARCOLIN pianetaazzurro.it
  12. ^ Marcolin al Palazzolo tuttonapoli.net
  13. ^ Luca Di Ianni, Inerti Tirino Raiano - Torrino 3-2, in il Centro, 25 novembre 2005. URL consultato il 18 settembre 2014.
  14. ^ Melli riparte dalla Under 21 La Repubblica, pag.27
  15. ^ L'Italia torna campione La Repubblica, 4 giugno 1992, pag.27
  16. ^ Olimpiadi, un posto per Orlando La Repubblica, 23 giugno 1992, pag.28
  17. ^ Under senza pace La Repubblica, 19 aprile 1994, pag.27
  18. ^ Pari e spettacolo tra Italia e Paraguay calcioa5point.it
  19. ^ Inter: Moratti racconta i retroscena del rinnovo di Mancini tuttomercatoweb.com
  20. ^ UFFICIALE: Monza, esonerato Marcolin tuttomercatoweb.com
  21. ^ UFFICIALE: Mihajlovic nuovo tecnico del Catania tuttomercatoweb.com
  22. ^ Fiorentina, Marcolin: "Impressionati da Corvino e Della Valle" tuttomercatoweb.com
  23. ^ Prima Squadra - Primo allenamento viola per Delio Rossi violachannel.tv
  24. ^ Dario Marcolin nuovo allenatore gialloblu Modenafc.it
  25. ^ Comunicazione dalla società Modenafc.it
  26. ^ Alessio Secco nuovo diesse del Calcio Padova, panchina affidata a Dario Marcolin Archiviato il 7 luglio 2013 in Internet Archive. Padovacalcio.it
  27. ^ Comunicato Ufficiale: sollevato dall'incarico Dario Marcolin, guida tecnica affidata a Bortolo Mutti Archiviato il 29 novembre 2014 in Internet Archive. Padovacalcio.it
  28. ^ Dario Marcolin alla guida del Catania, Maurizio Pellegrino torna a dirigere il Settore Giovanile, in calciocatania.it, 3 gennaio 2015. URL consultato il 7 gennaio 2015.
  29. ^ Pancaro è il nuovo allenatore del Catania Marcolin non sarebbe ancora stato congedato, catania.meridionews.it, 16 luglio 2015.
  30. ^ Risoluzione consensuale del contratto con l'allenatore Dario Marcolin, calciocatania.it, 4 agosto 2015.
  31. ^ Dario Marcolin è il nuovo allenatore dell'Avellino usavellino.club
  32. ^ È iniziata l'era Marcolin: “Avellino, ti risollevo con il tridente” irpinianews.it
  33. ^ Marcolin sollevato dall’incarico. Guida tecnica affidata a Tesser, su usavellino.club, 20 aprile 2016. URL consultato il 20 aprile 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]