Serse Cosmi

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Serse Cosmi
Dj Serse Cosmi.jpg
Cosmi nel 2016
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175 cm
Peso 87 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1986 - giocatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Ternana
Squadre di club1
19??-19??[senza fonte] Deruta ? (?)
19??-19??[senza fonte] Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Julia Spello ? (?)
19??-19??[senza fonte] Ellera ? (?)
19??-19??[senza fonte] Foligno ? (?)
19??-19??[senza fonte] Cannara ? (?)
????-1986[senza fonte] Pontevecchio ? (?)
Carriera da allenatore
1987-1990 Ellera Giovanili
1990-1995 Pontevecchio
1995-2000 Arezzo
2000-2004 Perugia
2004-2005 Genoa
2005-2006 Udinese
2007-2008 Brescia
2009-2010 Livorno
2011 Palermo
2011-2012 Lecce
2012 Siena
2014 Pescara
2015-2016 Trapani
2017-2018 Ascoli
2019Venezia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 5 marzo 2019

Serse Cosmi (Perugia, 5 maggio 1958) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Da allenatore nel professionismo ha conseguito una promozione dalla C2 alla C1 con l'Arezzo, una qualificazione Intertoto con il Perugia ma anche tre retrocessioni con lo stesso Perugia, Lecce e Venezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato a Ponte San Giovanni[1], frazione del comune di Perugia sita a pochi chilometri dal centro urbano. Viene soprannominato L'uomo del fiume,[2] che è anche il titolo del libro autobiografico, a 14 anni è rimasto orfano del padre Antonio,[3][4] che lo chiamò Serse in onore di Serse Coppi, fratello di Fausto. Sposato con Rosa,[5] ha due figli: Giorgia, nata nel 1989, ed Edoardo, nato nel 1992.[6]

Diplomato all'ISEF di Perugia, è stato maestro di attività motorie in scuole elementari, istruttore di nuoto e personal trainer in palestra.[3] Nel 2000 ha ricevuto a Marsciano, il paese natale della madre, dalle mani di Giovanni Trapattoni, allora commissario tecnico della Nazionale, il "Premio regionale Nestore" come miglior sportivo umbro dell'anno.[7][8]

Tifoso della Roma, in un Lazio-Perugia (3-1) stagione 2003-2004, venendo allontanato dal campo per ordine dell'arbitro, al momento di imboccare l'ingresso per gli spogliatoi tra i fischi del pubblico di fede biancoceleste esclamò «Forza Roma!».[9][10] In pubblico appare quasi sempre con un cappellino.[11][12] Ha prestato la voce al personaggio Don Hall (anch'egli indossa un cappellino con visiera) nella versione italiana del cartone animato I Robinson - Una famiglia spaziale del 2007.[13]

Inoltre, ai tempi in cui allenava il Perugia, ha preso parte al film Il maestro di lingue, interpretando il ruolo di un detenuto.[14] Nel 2009, periodo in cui era senza squadra, è stato commentatore e opinionista per alcune trasmissioni televisive.[15] Nel giugno 2012 è spesso ospite alle trasmissioni Rai Notti Europee, condotta da Andrea Fusco e Simona Rolandi, Mattina Europei, condotta da Mario Mattioli e nei pre e post partita nella trasmissione condotta da Franco Lauro.[16]

Dal 2016 è cittadino onorario della città di Trapani.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Il modulo tattico più utilizzato da Cosmi è il 3-5-2,[17] che in fase di non possesso della palla diventa un 5-3-2.[18] Caratterialmente è un motivatore, dotato di istinto, impulso e grande temperamento.[18]

Nel suo staff tecnico sono presenti anche il vice Fabio Bazzani con le funzioni di "tattico", e il preparatore atletico Francesco Bulletti, conosciuti nel settore giovanile dell'Arezzo. Fino al 2017 il vice allenatore di Cosmi è stato Palazzi, sostituito appunto da Bazzani. Cosmi e Palazzi si conoscono dal 2000, dai tempi del corso per allenatori di Coverciano svolto insieme,[18] corso che Cosmi ha superato col massimo dei voti[19] (110 e lode insieme al collega Luigi De Rosa)[20] con la tesi intitolata Il Trequartista.[21][22]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Cresce nelle giovanili della Ternana, e in seguito gioca in varie squadre dilettantistiche umbre, fra Prima Categoria e Promozione. Da fantasista, milita nel Deruta (dove subisce la rottura della tibia destra dopo uno scontro col portiere avversario), nella Julia Spello, nell'Ellera, nel Foligno e nel Cannara, ritirandosi poi a 28 anni dalla Pontevecchio.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinque promozioni in dieci stagioni[modifica | modifica wikitesto]

Inizia quindi, nel 1987, la carriera di allenatore. Dopo le giovanili dell'Ellera di Corciano nel triennio 1987-1990, la sua prima esperienza sulla panchina di una prima squadra lo vide guidare i dilettanti della Pontevecchio di Ponte San Giovanni, nel 1990, portando la squadra del suo paese, in cinque campionati, dalla Prima Categoria all'Interregionale. Con i ponteggiani permane per tre stagioni nei cadetti, chiudendo con uno storico terzo posto.[11] In seguito Cosmi allena l'Arezzo. In cinque stagioni conduce la squadra amaranto dalla Serie D alla Serie C1: al suo primo anno vince il campionato dilettantistico, al terzo vince i play-off di Serie C2 e al quinto e ultimo anno porta la squadra alla disputa dei play-off di C1 per la Serie B, dove sarà eliminato alla prima fase dall'Ancona, alla fine vincitore degli spareggi, dopo aver pareggiato 1-1 all'andata ad Arezzo e perso 2-1 al ritorno ad Ancona. Per i suoi risultati sulla panchina dei toscani, nel 1998 vince il "Seminatore d'argento" e nel 2000 la Panchina d'argento.

Perugia[modifica | modifica wikitesto]

Ingaggiato dal Perugia di Luciano Gaucci, nel 2000 esordisce in Serie A con la squadra della propria città, con un ingaggio di 150 milioni di lire.[23] Durante la stagione 2000-2001, Cosmi viene imitato in televisione dal comico Maurizio Crozza insieme al quale arriva a recitare in una scenetta, impersonando il proprio ipotetico figlio.[24] In quattro campionati sulla panchina dei Grifoni la squadra conquista la Coppa Intertoto e si qualifica per la Coppa UEFA; il periodo in biancorosso termina con la retrocessione in Serie B nel 2004, dopo lo spareggio salvezza/promozione contro la Fiorentina. Come modulo ha utilizzato un 3-5-2:[11] l'idea della difesa formata da tre uomini,[25] fu studiata dopo una conversazione con Marco Materazzi, un componente della linea difensiva.[25]

Genoa e la promozione in Serie A revocata[modifica | modifica wikitesto]

Nel campionato 2004-2005 Cosmi viene ingaggiato dal Genoa. L'esordio sulla panchina avviene in Modena-Genoa (1-1).[26] Ottiene la promozione diretta in Serie A,[11] grazie al primo posto in classifica nel campionato di Serie B. La promozione verrà revocata e la squadra retrocessa in Serie C1, in seguito ai problemi giudiziari nei quali rimane coinvolta la società di Enrico Preziosi. Durante la sua permanenza al Genoa vince il premio "La Torretta d'Oro" come "miglior allenatore emergente italiano".[11] Dopo aver allenato il Genoa si è più volte dichiarato tifoso genoano.[27]

L'avventura in Champions League con l'Udinese[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2005 lascia il Genoa e firma un contratto con l'Udinese, che porta alla prima partecipazione alla Champions League 2005-2006 della sua storia dopo la vittoria nel terzo turno preliminare contro i portoghesi dello Sporting Lisbona. Nel turno successivo i bianconeri verranno eliminati dagli spagnoli del Barcellona e dai tedeschi del Werder Brema. Il 10 febbraio 2006 viene esonerato in seguito alla sconfitta interna contro la Reggina.[28]

Brescia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno di assenza, il 28 febbraio 2007 viene ingaggiato dal presidente del Brescia Luigi Corioni che gli affida la panchina delle rondinelle fino alla fine della stagione dopo l'esonero di Mario Somma avvenuto nella giornata precedente.[29] L'esordio sulla panchina avviene in AlbinoLeffe-Brescia (2-3);[26] con Cosmi, la squadra centra il sesto posto, valido per i play-off che tuttavia non vengono disputati (tra la terza e quarta classificata ci sono infatti dieci punti di differenza, quelli minimi affinché gli spareggi non vengano disputati). Il 2 giugno 2007 prolunga il contratto di due anni col Brescia.[30] Nel campionato di Serie B 2007-2008 guida il Brescia alla conquista play-off, dove le rondinelle vengono sconfitte in semifinale dall'AlbinoLeffe. Il 25 settembre 2008 viene esonerato dopo cinque giornate di campionato caratterizzate da una vittoria, tre pareggi e una sconfitta. Al suo posto il Brescia ingaggia Nedo Sonetti.

Livorno[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 ottobre 2009 subentra a Vittorio Russo e Gennaro Ruotolo alla guida del Livorno di Aldo Spinelli a campionato in corso.[31] La sua prima partita sulla panchina dei livornesi è Roma-Livorno (0-1).[26][32] Sotto la sua guida la squadra, fino a quel momento ultima in classifica,[33] rimonta posizioni in classifica e si porta in zona salvezza.[34] Il 24 gennaio 2010 si dimette in seguito alla sconfitta per 2-0 contro il Napoli, giustificando la scelta con «insanabili divergenze di vedute rispetto al presidente sul modo di condurre la guida tecnica della squadra».[35][36] Il presidente Spinelli lo accusa di scarsa professionalità e il 26 gennaio 2010, dopo un colloquio tra i due, torna sulla panchina del Livorno,[37] poiché la società respinge le dimissioni.[38] Viene esonerato dopo una serie di risultati che riportano la squadra all'ultimo posto in classifica (cinque pareggi e otto sconfitte in tredici partite).[26][38]

Palermo[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 febbraio 2011 viene scelto alla guida del Palermo, dal presidente Maurizio Zamparini, come il sostituto di Delio Rossi,[39] quest'ultimo esonerato all'indomani della sconfitta casalinga per 7-0 contro l'Udinese.[40] Con Cosmi arrivano in Sicilia anche i suoi collaboratori Mario Palazzi e Francesco Bulletti, tutti con un contratto fino al termine della stagione.[41] Esordisce sulla panchina rosanero in Lazio-Palermo (2-0) della 28ª giornata; la prima vittoria arriva alla 30ª giornata, la prima allo Stadio Renzo Barbera per Cosmi, disputata il 19 marzo e vinta per 1-0 sul Milan.[42] La sua esperienza sulla panchina del Palermo è durata soltanto quattro partite: il 3 aprile 2011, a poche ore dalla sconfitta nel derby contro il Catania di Diego Simeone (4-0 per mano dei rossoazzurri), viene sollevato dall'incarico, con Rossi che viene richiamato,[43][44] chiudendo l'esperienza in rosanero con una vittoria e tre sconfitte.

Lecce[modifica | modifica wikitesto]

«L'aritmetica dice che sono retrocesso con il Lecce, ma poi c'è un'altra classifica che è quella dei tifosi. E allora a Lecce ho vinto il campionato.[45]»

(Serse Cosmi sull'esperienza pugliese)

Il 4 dicembre 2011 viene ingaggiato dal Lecce con un contratto triennale,[46] in sostituzione dell'esonerato Eusebio Di Francesco[47] con la squadra salentina ultima in classifica con 8 punti alla tredicesima giornata.[48] Qui ritrova i suoi ex giocatori Andrea Esposito (al Livorno), Moris Carrozzieri (al Palermo), David Di Michele e Christian Obodo (all'Udinese). Debutta sulla panchina giallorossa il 10 dicembre nella sconfitta casalinga per 3-2 contro la Lazio, valida per la quindicesima giornata di campionato. Centra la prima vittoria alla guida dei giallorossi allo Stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina (1-0) il 15 gennaio 2012 (18ª giornata), mentre la prima vittoria casalinga arriva il 29 gennaio seguente battendo l'Inter con lo stesso risultato.

Nel mercato di riparazione di gennaio arrivano altri suoi ex giocatori come Leonardo Migliónico, Manuele Blasi e Gennaro Delvecchio, con lui al Livorno e al Perugia. Il campionato del Lecce prosegue con prestazioni che gli permettono di accorciare i punti di svantaggio sull'ultima posizione utile per la salvezza, in particolare nei confronti del Genoa, portandosi a due punti da questi ultimi con scontri diretti pari e la differenza reti a favore. La squadra subisce degli arresti nelle partite conclusive, consentendo al Genoa di salvarsi all'ultima giornata con 6 punti di distacco. Termina il campionato al 18º posto retrocedendo con 36 punti in totale, 28 dei quali (6 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte) conquistati nelle 25 partite della sua gestione.

Siena[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 giugno 2012 diventa l'allenatore del Siena, con cui firma un contratto biennale.[49] Il suo staff è composto da Mario Palazzi come vice, Lorenzo Rubinacci come collaboratore tattico e Francesco Bulletti come preparatore atletico.[49] Qui ritrova Daniele Mannini, suo giocatore ai tempi del Brescia. Debutta sulla panchina della squadra bianconera il 19 agosto nella vittoria casalinga contro il Vicenza per 4-2, gara valida per il terzo turno di Coppa Italia. Debutta in campionato il 26 agosto pareggiando 0-0 in casa con il Torino.

Il 24 settembre vince la sua prima partita di campionato col Siena a San Siro contro l'Inter per 2-0, prima assoluta per il club toscano contro i nerazzurri[50][51] e seconda volta personale a Milano, dopo quella alla guida del Perugia il 23 dicembre 2000 nell'1-2 contro il Milan.[52] Il 16 dicembre, a seguito della sconfitta per 4-1 contro la Fiorentina nella 17ª giornata, viene esonerato[53] lasciando la squadra all'ultimo posto in classifica con 11 punti (in zona salvezza senza contare la penalizzazione di sei punti).[54] Sarà poi sostituito dall'allenatore Giuseppe Iachini.

Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 febbraio 2014 diventa tecnico del Pescara, in Serie B, con un contratto sino a fine stagione.[55] Il 1º marzo al debutto pareggia per 1-1 contro l'Avellino mentre la prima vittoria arriva la settimana seguente contro il Cesena per 2-0. Termina la stagione con 4 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte; la squadra nella classifica finale si piazza al 15º posto con 52 punti. La società decide di non confermarlo per la stagione successiva.

Trapani[modifica | modifica wikitesto]

Cosmi nel 2015 durante un'intervista nella sede del Trapani

L'11 marzo 2015 diventa allenatore del Trapani, sempre in B, in sostituzione dell'esonerato Roberto Boscaglia, con un contratto sino al termine del campionato, con rinnovo per un altro anno in caso di salvezza (la squadra in quel momento era quintultima in classifica, quindi in piena zona play-out). Cosmi, che lo stesso giorno viene presentato alla stampa e dirige il suo primo allenamento davanti a mille tifosi, porta con sé il suo secondo Lorenzo Rubinacci e il preparatore atletico Mirco Sperticato e ritrova Romano Perticone, suo giocatore al Livorno. Cosmi, così, ritorna anche in terra siciliana, dopo la sua breve esperienza al Palermo nel 2011. Comincia ottimamente la sua avventura da allenatore dei granata, con la vittoria per 4-2 contro la Ternana.[56][57][58] Con 19 punti conquistati in 12 partite (5 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte) riesce a salvare il Trapani portandolo all'11º posto finale in classifica con 53 punti a 6 punti dalla zona play-out. Quanto pattuito all'inizio del contratto firmato, a giugno si accorda con la società per un prolungamento per un'altra annata.[59]

Inizia la stagione 2015-2016 con il passaggio del turno in Coppa Italia contro il Como (1-0), per essere poi eliminato dal Cagliari ai rigori al terzo turno il 15 agosto. In campionato esordisce con un netto 3-0 contro la Ternana il 6 settembre. Con un girone di ritorno dove ottiene 44 punti, riesce a portare la squadra all'inaspettato e assoluto terzo posto in classifica e di conseguenza fino agli storici play-off, grazie anche a 18 risultati utili consecutivi (16 vittorie e 2 pareggi). Superato lo Spezia in semifinale, perde in finale la gara di andata per 2-0 contro il Pescara; al ritorno in casa non va oltre l'1-1, mancando così quella che sarebbe stata una storica promozione in Serie A per la squadra trapanese.[60]

In virtù dei risultati raggiunti, nel giugno 2016 il sindaco di Trapani Vito Damiano propone la cittadinanza onoraria per Cosmi e il direttore sportivo Daniele Faggiano.[61]

A ottobre Cosmi lascia la guida tecnica del club per qualche giorno perché scosso dall'incendio della sua auto, sulla quale stava indagando la Digos.[62] Il 28 novembre seguente viene esonerato, con la squadra all'ultimo posto in classifica a -6 dalla salvezza.

Ascoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre 2017, risolto il contratto che lo legava al Trapani ancora per sei mesi, subentra a Fulvio Fiorin sulla panchina dell'Ascoli, ultimo in Serie B con 10 punti, con un contratto fino al 30 giugno 2018 con rinnovo automatico per un anno in caso di salvezza; qui il suo vice è Fabio Bazzani, suo giocatore ai tempi dell'Arezzo, del Perugia e del Brescia.[63] Al debutto pareggia per 1-1 in casa contro l'Entella. Dopo altri due pareggi, la sua prima vittoria arriva il 28 dicembre in trasferta contro il suo ex Brescia (0-1). Con 46 punti finali, di cui 32 conquistati nelle 25 partite sotto la sua gestione (media di 1,28 con 8 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte, con 25 gol fatti e 32 subiti), porta l'Ascoli dall'ultimo posto al 18°, accedendo ai play-out proprio contro l'Entella (19° con 44 punti), sulla quale Cosmi è riuscito a recuperare 12 punti. Con due 0-0 tra andata e ritorno riesce a salvare i bianconeri dalla Serie C, in virtù del miglior posizionamento in classifica.

Il 12 luglio la nuova proprietà decide di esonerarlo nonostante il miracolo della salvezza; il 31 luglio Cosmi e il suo staff rescindono il contratto che legava loro all’Ascoli ancora per un anno e l’allenatore saluta così su Instagram: "Dirsi addio non ha importanza, è il tempo passato insieme che davvero conta! Grazie Ascoli, ho dato tutto, un abbraccio!".[64]

Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 marzo 2019 viene chiamato a sostituire Walter Zenga sulla panchina del Venezia, quartultimo in B con 26 punti conquistati in 25 partite.[65] L’11 marzo al debutto pareggia in casa per 1-1 contro il Palermo, sua ex squadra. Dopo altri tre pareggi, tutti finiti 1-1, e una sconfitta, per 2-0 contro il Brescia capolista, il 13 aprile arriva la prima vittoria per 1-0 nello scontro diretto con il Foggia. Finito al terzultimo posto, all’ultima giornata arriva la seconda vittoria per Cosmi, questa volta in rimonta contro il Carpi già retrocesso (da 2-0 a 2-3 con gli ultimi due gol segnati allo scadere): con 38 punti scavalca il Foggia di un punto, condannandolo alla retrocessione, e accede ai play-out contro la Salernitana. Su 11 partite di campionato ne ha quindi vinte 2, pareggiate 6 e perse 3 per un totale di 12 punti. Dopo il 2-1 dell’andata a Salerno e la vittoria casalinga per 1-0 al ritorno (2-2 complessivo), la squadra di Cosmi viene sconfitta ai rigori e retrocede. Il 3 luglio viene sostituito da Alessio Dionisi.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 9 giugno 2019. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie %
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
1990-1991 Italia Pontevecchio I Cat. 30 20 9 1 - - - - - - - - - - - - - - - 30 20 9 1 66,67
1991-1992 Ecc. 30 16 11 3 - - - - - - - - - - - - - - - 30 16 11 3 53,33
1992-1993 D 34 11 11 12 - - - - - - - - - - - - - - - 34 11 11 12 32,35
1993-1994 D 34 10 14 10 - - - - - - - - - - - - - - - 34 10 14 10 29,41
1994-1995 D 34 16 13 5 - - - - - - - - - - - - - - - 34 16 13 5 47,06
Totale Pontevecchio 162 73 58 31 - - - - - - - - - - - - 162 73 58 31 45,06
1995-1996 Italia Arezzo D 34 20 12 2 - - - - - - - - - - - - - - - 34 20 12 2 58,82
1996-1997 C2 34+2[66] 11 16+1 7+1 CI-C 2 0 1 1 - - - - - - - - - - 38 11 18 9 28,95
1997-1998 C2 34+3[66] 17+2 8+1 9 CI-C 4 0 2 2 - - - - - - - - - - 41 19 11 11 46,34
1998-1999 C1 34 10 11 13 CI-C 6 2 2 2 - - - - - - - - - - 40 12 13 15 30,00
1999-2000 C1 34+2[66] 13 13+1 8+1 CI-C 4 2 0 2 - - - - - - - - - - 40 15 14 11 37,50
Totale Arezzo 177 73 63 41 16 4 5 7 - - - - - - - - 193 77 68 48 39,90
2000-2001 Italia Perugia A 34 10 12 12 CI 2 1 0 1 Int. 2 0 1 1 - - - - - 38 11 13 14 28,95
2001-2002 A 34 13 7 14 CI 4 1 2 1 - - - - - - - - - - 38 14 9 15 36,84
2002-2003 A 34 10 12 12 CI 6 3 2 1 Int. 2 1 0 1 - - - - - 42 14 14 14 33,33
2003-2004 A 34 6 14 14 CI 6 3 0 3 Int.+CU 6+6 5+3 1+2 0+1 - - - - - 52 17 16 18 32,69
Totale Perugia 136 39 45 52 18 8 4 6 16 9 4 3 - - - - 170 56 53 61 32,94
2004-2005 Italia Genoa B 42 19 19 4 CI 3 1 1 1 - - - - - - - - - - 45 20 20 5 44,44
ago. 2005-feb. 2006 Italia Udinese A 24 6 8 10 CI 4 1 2 1 UCL+CU 8+4 4+1 1+1 3+2 - - - - - 40 12 12 16 30,00
2007-2008 Italia Brescia B 42+2[66] 20+1 12 10+1 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 45 21 12 12 46,67
ago.-set. 2008 B 5 1 3 1 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 7 2 3 2 28,57
Totale Brescia 49 22 15 12 3 1 0 2 - - - - - - - - 52 23 15 14 44,23
ott. 2009-feb. 2010 Italia Livorno A 25 7 6 12 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 27 8 6 13 29,63
feb.-apr. 2011 Italia Palermo A 4 1 0 3 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 4 1 0 3 25,00
dic. 2011-giu. 2012 Italia Lecce A 25 6 10 9 CI - - - - - - - - - - - - - - 25 6 10 9 24,00
ago.-dic. 2012 Italia Siena A 17 2 5 10 CI 2 2 0 0 - - - - - - - - - - 19 4 5 10 21,05
feb.-giu. 2014 Italia Pescara B 16 4 6 6 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 16 4 6 6 25,00
mar.-giu. 2015 Italia Trapani B 12 5 4 3 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 12 5 4 3 41,67
2015-2016 B 42+4[66] 20+2 13+1 9+1 CI 2 1 1 0 - - - - - - - - - - 48 23 15 10 47,92
ago.-nov. 2016 B 16 1 8 7 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 18 2 8 8 11,11
Totale Trapani 74 28 26 20 4 2 1 1 - - - - - - - - 78 30 27 21 38,46
dic. 2017-giu. 2018 Italia Ascoli B 25+2[67] 8 8+2 9 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 27 8 10 9 29,63
mar.-giu. 2019 Italia Venezia B 11+2 2+1 6 3+1 CI 0 0 0 0 - - - - - - - - - - 13 3 6 4 23,08
Totale carriera 775+16 285+6 272+5 219+4 52 20 13 19 28 14 6 8 - - - - 871 325 296 250 37,31

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Perugia: 2003
Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Arezzo: 1995-1996 (girone E)
Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]
Pontevecchio: 1991-1992

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Seminatore d'argento: 1
1998
1999-2000

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Serse Cosmi e Enzo Bucchioni, L'uomo del fiume - La mia vita, il mio calcio, Milano, Baldini & Castoldi, 2002, ISBN 88-8490-164-2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A PESCARA SI CAMBIA “Voglio vincere ad Avellino”, su corriereirpinia.it (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2016).
  2. ^ Cosmi via, l'Udinese promuove Sensini allenatore archiviostorico.corriere.it
  3. ^ a b Palermo, Serse Cosmi l'uomo del fiume Tuttopalermo.net
  4. ^ Cosmi, il Genoa e la serie A: «Qui c'è la magia del pallone» archiviostorico.corriere.it
  5. ^ Francesco Velluzzi, Cosmi: "Alleno la rabbia della mia squadra, in La Gazzetta dello Sport, 14 settembre 2012, p. 16.
  6. ^ Il figlio dell'allenatore Cosmi ferito alla mano da un petardo archiviostorico.corriere.it
  7. ^ Premi Regionali: Albo Oro Archiviato il 6 gennaio 2014 in Internet Archive. Premionestore.com
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