Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Foligno 1928

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ASD Città di Foligno 1928
Calcio Football pictogram.svg
Falchetti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Azzurro e Bianco2.svg bianco-azzurro
Simboli Falco
Inno Vai Falco Vai
Dati societari
Città Foligno
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1928
Rifondazione 2015
Presidente Italia Alessandro Nuccilli
Allenatore Italia Pierfrancesco Battistini
Stadio Enzo Blasone
(5 650 posti)
Sito web www.folignocalcio.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Foligno 1928,[1] meglio conosciuta come Città di Foligno o, più semplicemente, Foligno, è una società calcistica italiana con sede nella città di Foligno. Milita in Serie D, il quarto livello del calcio italiano.

Tra le realtà calcistiche più importanti dell'Umbria, il club, nato nel 1928 e rifondato nel 2015, conta venticinque partecipazioni ai campionati professionistici di calcio annoverando, come apice del suo palmarès, la vittoria di un torneo di Serie C2; il Foligno vanta i suoi trascorsi migliori nel periodo interbellico, nel secondo dopoguerra e sul finire degli anni 2000, quando arrivò a sfiorare l'approdo in Serie B.

I suoi giocatori sono soprannominati "falchetti" per via della figura araldica simbolo della formazione folignate, un falco. I colori sociali tradizionali della squadra prevedono una divisa azzurra con dettagli bianchi. Disputa le gare interne allo stadio "Enzo Blasone".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli anni 1920 agli anni 1940[modifica | modifica wikitesto]

Il neonato Foligno nel 1929, vincitore del girone umbro di Terza Divisione e promosso d'ufficio direttamente in Prima Divisione.

L'Associazione Sportiva Foligno, da cui ha origine l'odierno club, venne fondata nel 1928, tuttavia la città folignate annoverava squadre di calcio amatoriali già dai primi anni del XX secolo. Si svolsero poi incontri con i militari cecoslovacchi di stanza a Foligno durante la prima guerra mondiale, mentre compagini vere e proprie si ebbero solamente a partire dal 1916, con gare contro l'allora formazione di Terni.

L'esordio ufficiale dei falchetti avvenne il 24 febbraio 1929, quando affrontarono il Tiferno per la prima giornata del girone umbro di Terza Divisione; campionato che il Foligno poi vinse superando il Perugia nello spareggio per il primo posto giocato sul neutro di Arezzo, che nell'occasione valse una promozione d'ufficio direttamente in Prima Divisione.[2]

Il primo risultato di rilievo della sua storia lo ottenne nella stessa categoria, nella stagione 1933-1934, che concluse in seconda posizione in classifica ottenendo così l'accesso alle finali per la promozione in Serie B: tuttavia la Federazione, per un illecito compiuto da elementi estranei alla società folignate ma che comunque andò a favore della stessa, la escluse dalle finali;[3] nelle settimane seguenti la squadra non riuscirà a regolarizzare l'iscrizione al successivo campionato di Prima Divisione, venendone estromessa.[4]

Dal secondo dopoguerra agli anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

Nell'immediato dopoguerra, in un'Italia che ancora faceva i conti con le devastazioni lasciate dal secondo conflitto mondiale, la squadra folignate – ora nota sotto la denominazione di Foligno Calcio, dopo che nel 1937 aveva brevemente preso il nome di Aeronautica Umbra Foligno – andò nuovamente vicina alla promozione in cadetteria, chiudendo al secondo posto il proprio girone nel campionato di Serie C organizzato dalla transitoria Lega Centro-Sud; una successiva riforma dei campionati, a stagione conclusa, aveva comunque aperto ai biancazzurri le porte della Serie B tramite ripescaggio, cui tuttavia la società rinuncerà per ragioni economiche.[5]

Il Foligno del 1967-1968, durante gli anni della stabile militanza in Serie D.

La stagione 1945-1946 si rivelerà solo un acuto poiché, di lì a breve, i falchetti scivoleranno via via nelle serie inferiori, dove stagneranno per i successivi tre decenni. Gli anni del boom economico trascorsero per i biancazzurri nei livelli regionali, fra Prima Divisione, Promozione e IV Serie, categoria quest'ultima dove, fra il 1956 e il 1957, sfiorarono il ritorno in Serie C inanellando un secondo e un terzo posto.

Con la stagione 1962-1963, dopo la vittoria del campionato umbro di Prima Categoria davanti al Bastia, avvenne un primo approdo in Serie D dove la squadra si fermerà pressoché stabilmente sino alla prima metà degli anni 1970, conducendo vari campionati di discreto livello; i migliori risultati raggiunti dal Foligno in questo periodo rimasero i quarti posti datati 1968 e 1970, pur senza mai riuscire a impegnarsi concretamente per la promozione.

Dagli anni 1970 agli anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1976 una brusca e per certi versi inaspettata retrocessione sembrò paventare l'inizio di una nuova epoca buia in fatto di risultati. Contrariamente, la fine del decennio diede invece nuovo impulso alla storia del club che dapprima, sotto la guida di Mario Massini, primeggiò nel 1979-1980 nel torneo umbro di Promozione, tornando così nella massima categoria dilettantistica nazionale,[6] e, appena due anni dopo, vinse il proprio girone nell'Interregionale, raggiungendo il traguardo della Serie C2: la promozione arrivò solo il 16 maggio 1982, nello spareggio di Siena,[7] superando quel Cynthia con cui i falchetti di Vincenzo Castignani, con Boranga a difendere i pali[6] e la coppia Donati-Mariotti in attacco, battagliarono per tutto il campionato chiudendo peraltro a pari punti la stagione regolare.[7]

Il Foligno che ottenne, nella stagione 1982-1983, la sua prima promozione in Serie C1.

I biancazzurri del presidentissimo Angelo Giacinti[7] rimasero in quarta serie appena dodici mesi poiché, già nell'annata 1982-1983, il secondo posto nel proprio girone valse loro lo storico approdo in Serie C1. Fu questo il secondo periodo di gloria nella storia del Foligno che tuttavia ebbe modo di giocare sui campi della terza serie lo spazio di una stagione, salutando poi nel 1986 anche la C2 nonostante la presenza, tra le proprie file, di un bomber di provincia quale Palanca. Da qui in avanti, altrettanto veloce fu la discesa nelle categorie inferiori financo alla retrocessione del 1994 nel torneo umbro di Eccellenza, facendo da qui in avanti la spola fra questo ultimo e il Campionato Nazionale Dilettanti sino all'inizio del terzo millennio.

Dagli anni 2000 al presente[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quasi un ventennio trascorso nelle leghe dilettanti, gli anni 2000 rappresentarono per il Foligno, passato nel frattempo sotto la presidenza di Maurizio Zampetti, l'inizio di una veloce risalita nella piramide calcistica nazionale. La stagione 2002-2003 fu quella del piccolo double regionale, con la vittoria del campionato di Eccellenza, davanti alla Fortis di Terni, e annessa coppa umbra. Tornati in Serie D, già dodici mesi dopo i biancazzurri andarono vicini a una nuova promozione chiudendo il proprio girone alla seconda piazza, a tre lunghezze dal Morro d'Oro; la squadra si rifece nella stagione seguente, 2004-2005, quando primeggiò staccando nettamente il Cattolica (pur se mancò poi l'obiettivo della poule scudetto di categoria).

Passato un altro biennio, il 6 maggio 2007 i falchetti allenati da Giovanni Pagliari vinsero con una giornata di anticipo il proprio girone di Serie C2, ritornando dopo ventitré anni in C1 (ma fallendo anche stavolta l'obiettivo di fine stagione, in questo caso la supercoppa di categoria). Pur da matricola del campionato, l'annata 2007-2008 vide continuare il momento positivo del Foligno che, affidato a Pierpaolo Bisoli e ricco di giovani prospetti quali Cacciatore, Parolo, Pascali e Volta, chiuse la classifica al quarto posto sfiorando per la terza volta nella sua storia la Serie B, rinunciandovi solamente ai play-off dopo la sconfitta in semifinale per mano del Cittadella.[8]

La mancata promozione sancì di fatto la fine di un ciclo.[9] Nel triennio seguente i biancazzurri lottarono nella nuova Lega Pro Prima Divisione unicamente per la salvezza, peraltro raggiunta nel 2009 e nel 2011 passando dai play-out vinti, rispettivamente, contro Pistoiese[10] e Ternana.[11] Salvezza invece mancata nel biennio 2011-2013, quando una doppia retrocessione fece cadere i folignati dapprima in Lega Pro Seconda Divisione[12] e infine, dopo dieci anni consecutivi nel calcio professionistico, in Serie D.[13]

Di nuovo fra i dilettanti, nel campionato 2013-2014 gli umbri andarono vicini a un immediato ritorno in Lega Pro chiudendo al secondo posto il proprio girone, salvo essere eliminati alla terza fase dei play-off dal Borgosesia.[14] La stagione 2014-2015 fu invece segnata, a livello societario, da un dissesto finanziario che portò, il 5 marzo 2015, al fallimento del club biancazzurro, che riuscì comunque a concludere il campionato a metà classifica grazie all'esercizio provvisorio;[15] nelle settimane seguenti venne quindi costituita una nuova società, il Città di Foligno 1928,[16] che rilevò il titolo sportivo e il parco tesserati del precedente Foligno Calcio ponendosi quindi in continuità con lo stesso, mantenendo la categoria.[1]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Città di Foligno 1928
  • 1928 - Nascita ufficiale dell'Associazione Sportiva Foligno.
  • 1928-1929 - 1° in Terza Divisione Umbria. Promosso in Seconda Divisione dopo aver vinto lo spareggio contro il Perugia. Poi ammesso direttamente in Prima Divisione.
  • 1929-1930 - 15° in Prima Divisione Meridionale. Retrocesso e successivamente ripescato.

  • 1930-1931 - 8° nel girone F della Prima Divisione.
  • 1931-1932 - 3° nel girone E della Prima Divisione.
  • 1932-1933 - 2° nel girone G della Prima Divisione.
  • 1933-1934 - 2° nel girone G della Prima Divisione. Esclusa dalle finali per la promozione in Serie B per illecito sportivo, la squadra non riuscì a iscriversi al successivo campionato di Prima Divisione.
  • 1934-1935 - 1° nel campionato ULIC, dopo aver vinto la finale regionale con la Narnese[17].
  • 1935-1936 - Inattiva[18].
  • 1936-1937 - Inattiva[18].
  • 1937 - Cambia nome in Aeronautica Umbra S.A. Foligno.
  • 1937-1938 - 4° in Prima Divisione Umbria. Promosso in Serie C.
  • 1938-1939 - 8° nel girone F della Serie C.
Qualificazioni in Coppa Italia.
Primo turno in Coppa Italia.

Qualificazioni in Coppa Italia.

  • 1950-1951 - 1° in Prima Divisione Umbria. Promosso in Promozione.
  • 1951-1952 - 14° nel girone L della Lega Centro di Promozione. Retrocesso in Promozione Umbria.
  • 1952-1953 - 1° in Promozione Umbria. Promosso in IV Serie dopo aver vinto lo spareggio con la Ternana.
  • 1953-1954 - 8° nel girone E di IV Serie.
  • 1954-1955 - 8° nel girone F di IV Serie.
  • 1955-1956 - 2° nel girone F di IV Serie.
  • 1956-1957 - 3° nel girone F di IV Serie.
  • 1957-1958 - 9° nel girone A della Prima Categoria del Campionato Interregionale.
  • 1958-1959 - 16° nel girone F del Campionato Interregionale. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1959-1960 - 2° in Prima Categoria Umbria.

  • 1960-1961 - 8° in Prima Categoria Umbria.
  • 1961-1962 - 2° in Prima Categoria Umbria.
  • 1962-1963 - 1° in Prima Categoria Umbria. Promosso in Serie D.
  • 1963-1964 - 10° nel girone D della Serie D.
  • 1964-1965 - 17° nel girone C della Serie D. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1965-1966 - 1° in Prima Categoria Umbria. Promosso in Serie D.
  • 1966-1967 - 10° nel girone D della Serie D.
  • 1967-1968 - 4° nel girone E della Serie D.
  • 1968-1969 - 9° nel girone D della Serie D.
  • 1969-1970 - 4° nel girone E della Serie D.

  • 1970-1971 - 5° nel girone E della Serie D.
  • 1971-1972 - 7° nel girone E della Serie D.
  • 1972-1973 - 11° nel girone D della Serie D.
  • 1973-1974 - 12° nel girone E della Serie D.
  • 1974-1975 - 5° nel girone E della Serie D.
  • 1975-1976 - 16° nel girone E della Serie D. Retrocesso in Promozione.
  • 1976-1977 - 8° in Promozione Umbria.
  • 1977-1978 - 5° in Promozione Umbria.
  • 1978-1979 - 13° in Promozione Umbria.
  • 1979-1980 - 1° in Promozione Umbria. Promosso in Serie D.

Girone R della fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia Serie C.
Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia Serie C.
Girone N della fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
  • 1986-1987 - 16° nel girone F del Campionato Interregionale. Retrocesso in Promozione.
  • 1987-1988 - 7° in Promozione Umbria. Ripescato nel Campionato Interregionale
  • 1988-1989 - 16° nel girone F del Campionato Interregionale. Retrocesso in Promozione.
  • 1989-1990 - 7° in Promozione Umbria. Ripescato nel Campionato Interregionale.


  • 2000-2001 - 16° nel girone F della Serie D. Retrocesso in Eccellenza Umbria.
  • 2001-2002 - 6° in Eccellenza Umbria.
  • 2002-2003 - 1° in Eccellenza Umbria. Promosso in Serie D.
Vince la Coppa Umbria Eccellenza (1º titolo).
Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia Serie C.
Girone G della fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Perde il triangolare di Supercoppa di Lega di Serie C2.
Sedicesimi di Finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Girone G della fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Girone G della fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.
Girone L della fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2013-2014 - 2° nel girone E della Serie D. Perde la terza fase dei play-off con il Borgosesia.
  • 2014-2015 - 9° nel girone E della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2015 - Fallimento del Foligno Calcio e costituzione del Città di Foligno 1928 che eredita titolo sportivo e tesserati della precedente società.
  • 2015-2016 - 8° nel girone E della Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Partecipa alla Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La divisa del 1929

Agli esordi, il Foligno indossava una maglia celeste con fascia bianconera/blu sul petto, abbinata a pantaloncini bianchi e calzettoni nero/blu.[2] Con il tempo il colore identificativo della squadra è diventato l'azzurro ancora oggi in uso, affiancato in misura minore dal bianco; il simbolo del club è invece il falco, da cui il soprannome di "falchetti" assegnato ai giocatori folignati.

Fontanesi, Gardelli e la maglia con scaglione rovesciato sfoggiata nel corso degli anni 1950.

Per quanto concerne le divise da gioco, nel corso dei decenni gli umbri hanno più volte variato template – degna di nota rimane la maglia degli anni 1950, contraddistinta da un grande scaglione bianco rovesciato (che voleva richiamare la lettera "V", l'iniziale del conte Nino Vaselli al tempo dirigente del club) –, ma oramai da tempo la classica uniforme casalinga del club è composta da un completo di un azzurro uniforme, recante solo dei piccoli dettagli in bianco; nei primi decenni di attività erano inoltre in vigore pantaloni pure bianchi, in seguito solo saltuariamente sfoggiati ed esclusivamente in caso di stretta necessità. All'inverso, la muta da trasferta dei falchetti è generalmente bianca con bordature azzurre. È ciclicamente presente nel lotto di divise del Foligno anche una terza casacca, la quale non presenta tuttavia uno schema fisso, venendo disegnata secondo le mode del momento.[19]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Enzo Blasone.

I primi campi da calcio di cui usufruì il neonato Foligno furono allestiti all'interno della città, adattando alla bell'e meglio dapprima la piazza San Domenico e poi il parco dei Canapè. Dal 1931 al 1983 la compagine biancazzurra utilizzò invece per i suoi incontri casalinghi lo stadio "Comunale", sito nella zona di Porta Romana.

Questi venne abbandonato, come detto, nei primi anni 1980 in favore del più moderno "Enzo Blasone", terzo impianto umbro per grandezza, la cui costruzione era stata avviata conseguentemente alla promozione dei falchetti in Serie C2 nell'annata 1981-1982, e data la sopraggiunta insufficienza del vecchio "Comunale" – quest'ultimo, in seguito ridenominato "Campo de li Giochi Marcello Formica e Paolo Giusti" e palcoscenico della giostra della Quintana. Il nuovo "Blasone", colloquialmente noto anche come "Santo Pietro" dal nome del quartiere in cui sorge, venne inaugurato l'8 giugno 1983 con l'amichevole Foligno-Anderlecht (0-6), e ospita le partite della squadra cittadina dalla stagione agonistica 1983-1984.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito web ufficiale della società.[20]

Staff dell'area amministrativa
  • Italia Roberto Damaschi - Presidente
  • Italia Raffaele Pandalone - Direttore generale
  • Italia Loris Gervasi - Direttore sportivo
  • Italia Alvaro Arcipreti - Responsabile dell'area tecnica[21]
  • Italia Monica Malizia - Segreteria amministrativa
  • Italia Federico Ranucci - Responsabile del settore giovanile
  • Italia Fabio Luccioli - Addetto stampa
  • Italia Giorgio Polli - Operatore video
  • Italia Nicola Prato - Area comunicazione


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Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1928-2011 ...
  • 2011-2013 PiZeta Pharma
  • 2013-2015 Neroforte[2][19]
  • 2015-2016 DiErre Group

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Foligno Calcio

Di seguito gli allenatori e i presidenti del Foligno dall'anno di fondazione a oggi.[24]

Allenatori
Presidenti
  • 1927-1928 Italia Rolando Rolandi Ricci
  • 1928-1929 Comitato di reggenza
  • 1929-1930 Italia Rolando Rolandi Ricci
  • 1930-1934 Italia Romolo Raschi
  • 1934-1935 Italia Luigi Buffetti Berardi
  • 1935-1937 il club è inattivo
  • 1937-1938 Comitato di reggenza
  • 1938-1940 Italia Argante Pambuffetti
  • 1940-1941 Italia Federico Sorbi
  • 1941-1943 Italia Aldo Bosetti
  • 1943-1945 attività sospese per cause belliche.
  • 1945-1946 Italia Serafino Bonaca
  • 1946-1947 Italia Alviero Carrara
    Italia Marchegiani
    Italia Pinaglia
  • 1947-1948 Italia Zanotto
    Italia Serafino Bonaca
  • 1948-1949 Italia Serafino Bonaca
  • 1949-1950 Italia Vincenzo Damiani & Italia Alviero Carrara
  • 1950-1951 Italia Alviero Carrara
  • 1951-1952 Italia D. Cherubini
    Italia Domenico Mantucci
  • 1952-1955 Italia Domenico Mantucci
  • 1955-1958 Italia Nino Vaselli
  • 1958-1960 Italia Mario Marchionni
  • 1960-1961 Italia Fernando Rossi
  • 1961-1964 Italia Vincenzo Moriconi
  • 1964-1965 Italia Benedetto Petterini
  • 1965-1967 Italia Antonio Rossellini[N 1]
  • 1967-1968 Italia Giancarlo Maltempi
  • 1968-1969 Italia Giancarlo Maltempi
    Italia Ariodante Picuti
  • 1969-1971 Italia Ariodante Picuti
  • 1971-1972 Italia Aldo De Luca
  • 1972-1975 Italia Franco Passeri[N 2]
  • 1975-1976 Italia Olivo Perugini[N 1]
  • 1976-1979 Italia Franco Passeri, Italia Santi, Italia Viola, Italia Megni & Italia Proietti
  • 1979-1981 Italia Ariodante Picuti
  • 1981-1983 Italia Angelo Giacinti
  • 1983-1984 Italia Angelo Giacinti
    Italia Saviano
    Italia Riommi
  • 1984-1986 Italia Giuseppe Bizzaglia
  • 1986-1987 Italia Giuseppe Bizzaglia
    Italia Faffa
  • 1987-1990 Italia Ignazio Melilli
  • 1990-1991 Italia Ignazio Melilli & Italia Nevi
  • 1991-1992 Italia Ignazio Melilli
  • 1992-1993 Italia Ignazio Melilli & Italia Nevi
  • 1993-1994 Italia Ignazio Melilli
  • 1994-1999 Italia Leonardo Giombini
  • 1999-2002 Italia Erminio Cornacchini
  • 2002-2013 Italia Maurizio Zampetti
  • 2013-2015 Italia Sauro Liberti
  • 2015-oggi Italia Roberto Damaschi
Annotazioni
  1. ^ a b Commissario.
  2. ^ Nel 1974-1975 fu commissario.

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Foligno Calcio

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Terzo posto: 2007

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Divisione 5 1929-1930 1933-1934 19
Serie C 8 1938-1939 1947-1948
Serie C1 2 1983-1984 2007-2008
Lega Pro Prima Divisione 4 2008-2009 2011-2012
Promozione 2 1948-1949 1951-1952 27
IV Serie 4 1953-1954 1956-1957
Campionato Interregionale - Prima Categoria 1 1957-1958
Campionato Interregionale 1 1958-1959
Serie D 14 1963-1964 2015-2016
Serie C2 5 1982-1983 2006-2007
Lega Pro Seconda Divisione 1 2012-2013
Serie D 6 1980-1981 2013-2014 15
Campionato Interregionale 4 1981-1982 1991-1992
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1992-1993 1998-1999

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Foligno detiene il record di essere uno dei quattro club a essere riusciti a vincere nella stesse stagione il campionato di Eccellenza Umbria e la Coppa Eccellenza Umbria.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria organizzata del Foligno gremisce gli spalti del vecchio "Comunale" nel 1983

La curva biancazzurra è guidata dagli Hooligans Warriors Foligno; questi, spesso noti con la sola sigla HWF, nacquero nel 1981 e si caratterizzarono subito per il loro stile affine alle sottoculture anglosassoni mod e skinhead. Altri gruppi presenti nella curva biancazzurra sono il Vecchio Nucleo, formatosi nel 1992 e composto fondamentalmente da ex membri degli HWF, e lo storico Foligno 1980.[25] Nel 2007 è nato un altro gruppo, f1928, sempre formato da ex componenti degli HWF.[senza fonte]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Umbria.

La tifoseria folignate sostiene un unico ma sentito gemellaggio con la tifoseria del Brindisi[26][27] dal 1985[28]. Risalente agli anni 1980 è invece l'amicizia sostenuta nei confronti della tifoseria giallorossa del Poggibonsi[27]. Altre amicizie sono poste in essere nei confronti delle tifoserie di Vadese (dagli anni 1980)[26][27][29], Sangiovannese[26][27][30], Vigor Senigallia[26][27] e Sambenedettese[26][27]. Buoni rapporti ci sono anche con un'altra tifoseria umbra, quella del Gualdo Casacastalda.[senza fonte]

Le principali rivalità si hanno reciprocamente con le tifoserie corregionali di Perugia[26][27], Gubbio[26][27] e Ternana[26][27], con le quali i derby disputati in passato sono stati spesso motivi di scontro fra le tifoserie stesse. Altre ostilità sono vissute nei confronti delle tifoserie di Arezzo[26][27], Civitanovese[26][27][31], Fermana[26][27][32], Ancona[26][27], Teramo[26][27][33], Maceratese[34], Tolentino[35], Narnese[36], Fano, Montevarchi, Pistoiese, Bastia, Barletta, Gallipoli[senza fonte] e Cattolica[37].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b COMUNICATO UFFICIALE N. 10/A (PDF), Federazione Italiana Giuoco Calcio, 10 luglio 2015.
  2. ^ a b c d Daniele Costantini, La speciale divisa celebrativa di 2T Sport per gli 85 anni di storia del Foligno, su passionemaglie.it, 4 aprile 2014.
  3. ^ I deliberata del Direttorio Federale, in Il Littoriale, 30 aprile 1934-XII, p. 5.
    «Caso Società Sambenedettese (forfait Sambenedettese: gara Sambenedettese-Foligno 11 marzo 1934 [...]) – Il Direttorio [...], considerato che il forfait per la gara intestata venne dichiarato a seguito di contrattazione finanziaria, tra il presidente della Sambenedettese ed elementi folignati, riaffermato il principio che le società sono sempre responsabili degli atti compiuti anche da propri sostenitori, delibera [...] di revocare il provvedimento di omologazione del risultato della gara Sambenedettese-Foligno [per 0-2, ndr] [...] stabilendo di dare partita persa ad entrambe le società. Dà mandato al D.D.S. di modificare conseguentemente la classifica del Girone G di prima divisione, ed insieme delibera di escludere dal girone finale della prima divisione la società Foligno, accettando le dimissioni presentate dal Consiglio Direttivo dell'A.C. Foligno, in considerazione che la responsabilità dei membri del Consiglio stesso, non è stata provata».
  4. ^ Comunicazioni ufficiali, in Il Littoriale, 24 agosto 1934-XII, p. 3.
    «Le seguenti società aventi diritto alla disputa del campionato di I Divisione, non avendo rimessa la regolare iscrizione, sono escluse dal campionato stesso: [...] Foligno [...]».
  5. ^ Ponti, Benedetti
  6. ^ a b L’evento: i Falchi dei vittoriosi anni Ottanta si sono riuniti, su folignosport.it, 7 aprile 2014.
  7. ^ a b c Amarcord, trent'anni fa il Foligno vinse lo spareggio contro il Cynthia e tornò in Serie C, su tuttolegapro.com, 16 maggio 2012.
  8. ^ Nino Caracciolo, Da Foligno verso Cittadella passando per Kilmarnock: la storia di Manuel Pascali, su gianlucadimarzio.com, 1º luglio 2015.
  9. ^ Foligno, sulla scia di Parolo dove nascono i grandi, su corrieredellosport.it, Ufficio Stampa Lega Pro, 14 dicembre 2011.
  10. ^ Roberto Di Meo, Foligno salvo con Turchi, la Pistoiese all'inferno, in La Gazzetta dello Sport, 8 giugno 2009.
  11. ^ Luca Biribanti, Retrocessione Ternana, Foligno espugna il Liberati e sorride. Al gol di Sinigaglia risponde al 93' La Mantia: Fere finiscono in 8, su tuttoggi.info, 5 giugno 2011.
  12. ^ Lega Pro, termina a Carpi l’agonia del Falco. Finalmente retrocessione matematica. Carpi Foligno 1-0, su tuttoggi.info, 29 aprile 2012.
  13. ^ Francesco Balucani, Foligno Calcio: epilogo tragico a Poggibonsi. Il Falco retrocede e piomba nel calcio dilettantistico, su tuttoggi.info, 12 maggio 2013.
  14. ^ Gianni Di Ferdinando, Borgosesia, che colpaccio. Vince a Foligno e si qualifica per i quarti, su lastampa.it, 19 maggio 2014.
  15. ^ Il Foligno calcio è fallito, Patumi curatore e Liberti: «Chiesto esercizio provvisorio per finire stagione», su umbria24.it, 5 marzo 2015.
  16. ^ Città di Foligno 1928, parte la nuova avventura, su trgmedia.it, 28 maggio 2015.
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  19. ^ a b c Daniele Costantini, Il Foligno in rosa contro la violenza sulle donne (e tutte le sue divise 2013-2014), su passionemaglie.it, 4 dicembre 2013.
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  21. ^ Alvaro Arcipreti responsabile dell’area tecnica, su folignocalcio.com, 23 settembre 2015.
  22. ^ Foligno calcio, Puma è il nuovo sponsor tecnico della società. Presto la nuova maglia griffata, su tuttoggi.info, 23 luglio 2011.
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Ponti e Ermanno Benedetti, Foligno sportiva 1900-1964, Foligno, AAST, 1964.
  • Alessandro Bianchini, Foligno Calcio - La squadra del cuore, Foligno, PIXE!, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]