Marsciano

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Marsciano
comune
Marsciano – Stemma Marsciano – Bandiera
Marsciano – Veduta
Torre Bolli, posta nel centro storico
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
SindacoFrancesca Mele (centro-destra) dal 09-06-2019
Territorio
Coordinate42°55′N 12°20′E / 42.916667°N 12.333333°E42.916667; 12.333333 (Marsciano)Coordinate: 42°55′N 12°20′E / 42.916667°N 12.333333°E42.916667; 12.333333 (Marsciano)
Altitudine184 m s.l.m.
Superficie161,50 km²
Abitanti18 700[1] (30-9-2017)
Densità115,79 ab./km²
FrazioniBadiola, Castello delle Forme, Castiglione della Valle, Cerqueto, Compignano, Mercatello, Migliano, Montelagello, Morcella, Monte Vibiano Vecchio, Olmeto, Papiano, Pieve Caina, San Biagio della Valle, San Valentino della Collina, Sant'Apollinare, Sant'Elena, Spina, Villanova.
Sottodivisioni ulterioriAmmeto, Cascine, Cerro, Le Cantine, Monticelli, Pallotta, Papiano Stazione, Ponte, San Fortunato, San Francesco, Schiavo, Tripoli,Vallicelli, Via Larga, Zona Industriale
Comuni confinantiCollazzone, Deruta, Fratta Todina, Perugia, Piegaro, San Venanzo (TR), Todi
Altre informazioni
Cod. postale06055
Prefisso075
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT054027
Cod. catastaleE975
TargaPG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 978 GG[2]
Nome abitantimarscianesi
PatronoSan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marsciano
Marsciano
Marsciano – Mappa
Posizione del comune di Marsciano all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Marsciano (Masciàno in dialetto locale, pr. Marsciàno) è un comune italiano di 18.700 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.

Citato per la prima volta attorno all'anno 1000, è il maggior centro della media Valle Tiberina e della Valle del Nestore. Si colloca al 9º posto tra i comuni più abitati della regione e al 16º per estensione.

Tra i più importanti centri agricolo-industriali dell'Umbria, presenta un gran numero di aziende medio-piccole ed è il maggior comune umbro (tra i primi nel centro Italia) per la produzione di coppi e laterizi; per questo viene definito territorio del laterizio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è bagnato dai fiumi Nestore e Tevere, che delimita il confine con il comune di Collazzone. Fa parte della Comunità Montana Monti del Trasimeno. Nel comune di Marsciano scorrono i torrenti Caina, Genna, Fersinone, Calvana, Fossatone e Rigo che sfociano tutti nel maggiore Nestore che a sua volta si getta nel Tevere. I torrenti di maggior spicco sono Caina e Fersinone, che è il confine naturale con il comune di San Venanzo per 3,4 km e vi sono piccoli laghi artificiali per uso prevalentemente agricolo sparsi per il territorio comunale.

Corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Sicuramente nel passato una risorsa importante per i marscianesi è stata l'acqua dei vari torrenti, dal Fersinone al Rigo, al Caina, passando ai fiumi Nestore e Tevere. Servivano al tempo per irrigare i campi, per lavare i panni, per pescare e addirittura per lavarsi, oggi invece solo il Fersinone ed il Rigo rimangono puliti ed intatti, invece gli altri subiscono il degrado che l'industrializzazione ha comportato negli anni.

L'inondazione del 2012[modifica | modifica wikitesto]

Questo evento è ritornato a distanza di quasi 80 anni per i marscianesi.

Marsciano, il 12 novembre 2012, è stata coinvolta da un evento calamitoso, l'inondazione. Il principale corso d'acqua a inondare la cittadina umbra è stato il fiume Nestore, che con la super portata di 1000 metri cubi d'acqua al secondo circa ha allagato tutto il Rione Ponte ed il territorio comunale. A nord del territorio marscianese i principali danni sono stati causati dai torrenti Caina e Genna, che hanno inondato le valli omonime. Poi, verso sud i territori maggiormente colpiti sono stati:

Mercatello, Compignano e Morcella, dove è stato abbattuto dal Nestore un muro edificato nel 1917. Poi, al confine con il comune di San Venanzo altri seri danni all'agricoltura sono stati provocati dai torrenti Calvana e Fersinone.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Marsciano è di tipo temperato sublitoraneo[3] con inverni non eccessivamente freddi (la temperatura media stagionale è di 6,1 °C) ed estati contraddistinte da temperature elevate, ma non torride (luglio, il mese più caldo, presenta una valore medio di poco superiore ai 23 °C). Le piogge, generalmente comprese fra gli 800 e gli 850 mm annui, sono particolarmente abbondanti nei mesi autunnali.

Marsciano (rilev. a 165 m s.l.m.)[4] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 8,410,213,217,021,426,129,228,825,019,513,99,99,517,228,019,518,6
T. mediaC) 5,16,49,012,316,320,523,323,019,815,210,46,86,112,522,315,114,0
T. min. mediaC) 1,92,64,87,611,314,917,417,214,710,96,93,72,77,916,510,89,5
Precipitazioni (mm) 6667646857583752759210585218189147272826

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini ed epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Citata in maniera ufficiosa per la prima volta nel 1004 ma crocevia per gli Etruschi, che avevano abitazioni lungo il Fersinone, le cui acque si credevano altamente rigeneranti per la circolazione, strade importanti dell'Etruria si snodavano lungo il fiume Nestore ed anche lungo i suoi affluenti Fersinone, Caina e Genna, e nei paesi di Morcella, Cerqueto (dove furono ritrovate urne cinerarie nel 1834), San Valentino della Collina(dove furono rinvenuti oggetti in bronzo e terracotta datati 500 a.C.), Spina, San Biagio della Valle e Villanova (dove furono rinvenute delle anfore risalenti al VI secolo a.C. Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, nel 476 d.C. Marsciano cadde come il resto dell'Umbria sotto gli Eruli e poi nel 493 sotto gli Ostrogoti, poi comandati da Giustiniano. La cittadina faceva parte del Corridoio Bizantino (una rotta mercantile e di pellegrinaggio), che partiva dall'amerino, per arrivare nell'eugubino ed il territorio di Marsciano era una zona molto importante per Bisanzio, e nel 568, i Longobardi, che comandavano la Pianura Padana, la Toscana, Spoleto e Benevento, si vennero a contrapporre con i Bizantini nella Valle del Nestore, a Morcella, vicino a Marsciano, un importante snodo per il Centro Italia all'epoca. Per il Ducato Bizantino il castello di Sant'Apollinare era importante per vigilare le colline circostanti. Forse la cittadina è stata menzionata anche come accampamento nell'epoca carolingia, (750-880 d.C.), Marsciano è stata a lungo contesa tra Todi e Perugia, ma nel Duecento i Bulgarelli affiliati con i perugini salirono al comando e in maniera pacifica rimase sotto il dominio di Perugia.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano, intorno all'anno mille fu feudo del casato longobardo dei Bulgarelli. Verso la fine del 1200 venne da questi ceduta a Perugia al fine di cercarne protezione dalla vicina minacciosa Todi. In quel tempo venne così considerata la sentinella avanzata dei perugini sia a protezione contro Orvieto che Todi.

Nei secoli successivi, molti dei Baglioni del nobile casato perugino ricoprivano cariche di potere a Marsciano, facendo assumere alla famiglia una posizione eminente nella vita cittadina. Uno di questi, forse l'esponente più noto e controverso della famiglia, era Gianpaolo Baglioni, signore di Perugia, conte di Spello e di Bettona. Cognato del noto condottiero Bartolomeo D'Alviano, che ne aveva sposato la sorella Pentasilea Baglioni, Gian Paolo a soli 18 anni, su pressioni del padre Rodolfo Baglioni, contrasse matrimonio con Ippolita dei Conti di Graffignano, di antichissima famiglia romana, che all'epoca risiedeva in quel castello dell'Alto Lazio.

Temibile uomo d'armi e affascinante seduttore, nel luglio del 1500 scampò al tentativo d'assassinio delle “Nozze Rosse” di Perugia, durante le quali Carlo di Oddo, detto il Barciglia, condusse una congiura di nobili per assassinare i membri della famiglia Baglioni[5]. Nella notte tra il 14 e il 16 luglio del 1500 proprio in Perugia vi fu un fatto di sangue che destò clamore. I Baglioni vennero infatti travolti da una terribile faida di famiglia allorquando in Perugia, durante le nozze della bellissima Lavinia Colonna con Astorre Baglioni, la maggior parte di loro venne trucidata da una congiura capeggiata da alcuni parenti tra i quali il bellissmo Grifonetto[5].

Gian Paolo, allora ventinovenne, raggiunto nella sua camera ove stava dormendo, si salvò grazie ad una sua guardia intervenuta subito in protezione, fuggendo per i tetti, riparandosi poi in Marsciano, ove i Baglioni erano molto amati, e ivi si riorganizzò rapidamente con uomini d'arme a lui fedeli. La sua vendetta si abbatte sul nipote Grifonetto dopo pochissimo tempo, facendolo uccidere dai suoi soldati davanti all'Ospedale della Misericordia di Perugia. Gian Paolo condurrà una vita avventurosa ed irta di pericoli, sfuggirà a tranelli tesi da personaggi dello spessore di Cesare Borgia “Il Valentino” ma il suo destino lo aspetterà a Roma, in Castel S. Angelo. I congiurati Carlo Baglioni detto il Barciglia, Girolamo degli Arcipreti, Girolamo Armanni e i figli di Vinciolo della Corgna, intimoriti dalla furia irrefrenabile del loro consanguineo, grande conoscitore dell'arte della guerra, fuggirono da Perugia.

Nel gennaio del 1504 il Consiglio dei Priori di Perugia, quale riconoscimento per l'aiuto dato da Marsciano ai Baglioni, conferì ai marscianesi la cittadinanza perugina, perennemente estensibile, a tutti i figli e discendenti.

Nell'anno 1520, Papa Leone X aveva formalmente inviato Gian Paolo Baglioni a Roma per un colloquio chiarificatore riguardante il precario ordine pubblico di Perugia ove gli omicidi erano all'ordine del giorno. Il fiuto e la conoscenza delle insidie della complessa politica di allora lo aveva reso diffidente e rifletté a lungo prima di decidersi di incontrare il pontefice. I suoi sospetti si erano rivelati fondati ed appena giunto in Roma, Leone X lo aveva fatto arrestare. Dopo alcuni giorni a seguito di un rapido processo, lo aveva fatto decapitare in un insolito orario notturno.

A distanza di mezzo millennio possiamo ancor oggi osservare i volti dei protagonisti della faida “Le nozze rosse”. La madre di Grifonetto Atalanta Baglioni, infatti, nel 1505 commissionerà la bellissima “Pala Baglioni” a Raffaello Sanzio (Esposta a Roma Galleria Borghese) che riprodurrà i volti dei personaggi coinvolti nella vicenda di odio, gelosia e potere. A sinistra osservando il dipinto, Gian Paolo Baglioni trattiene il Cristo sul lenzuolo, a destra l'aitante Grifonetto che lo afferra a sua volta, al centro la Madonna ha il volto di Atalanta Baglioni e Maria Maddalena ha le sembianze della bella Zenobia Baglioni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni Battista in Marsciano
Castello di Migliano, antico feudo dei Conti di Marsciano
Porta Compignano

Marsciano annovera tre torri medioevali: la Torre Bolli (1217), la torre Boccali (1228) e la torre di Porta Vecchia (1271), completamente ristrutturata. Nel cuore di Marsciano vecchia si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, citata già nel 1136. Così come la vediamo oggi risale alla costruzione e alla consacrazione del 17 ottobre 1896, dal vescovo di Perugia Dario Matteo Gentili. All'interno della chiesa a tre navate vi è la tomba del cardinale Francesco Satolli, e sopra ad essa vi è un affresco raffigurante la Madonna col Bambino ed ai lati vi sono San Francesco e Sant'Antonio. Alla destra dell'altare vi è un crocifisso ligneo del Trecento, c'è inoltre un tabernacolo Settecentesco di noce. Poi vi è una tela del 1831 di Chialli ed il campanile Ottocentesco con orologio meccanico, alto circa 15 metri. Vi è il palazzo comunale, di epoca Ottocentesca, e al lato sinistro del palazzo sorge il monumento ai fratelli Ceci, trucidati dal regime fascista, e, a ricordo la popolazione marscianese col comune nel 1984 fece il monumento, di fronte si trova il palazzo Pietromarchi sempre dell'Ottocento. Vi si trova poco più a nord la chiesa di S.Francesco, dove vi erano i frati minori nel 1200. Tra il centro storico e la chiesa di San Francesco sorge, in piazza Karl Marx, il monumento ai caduti della guerra del 15-18.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

[senza fonte]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Campanile di Compignano

Il Carnevale Marscianese[modifica | modifica wikitesto]

Il Carnevale Marscianese si festeggia con dei carri personalizzati, che sfilano in Centro con intorno una folla, costituita per la maggioranza da ragazzini e il migliore tra questi vince dei premi.

La Fiera Verde[modifica | modifica wikitesto]

La Fiera Verde si svolge nel Centro della città dal 1992, e richiama il settore dei vivai, dell'artigianato, dell'agricoltura e dell'alimentare.

Il Palio delle Botti[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è suddivisa in 8 rioni che durante la festa patronale di San Giovanni (24 giugno) si sfidano nel palio delle botti. A questa manifestazione partecipano in media 2.787 persone, con punte di 4.902 nel 2014 e di 5.006 nel 2015.

I rioni che si contendono il palio

  1. Ammeto (giallo-blu)
  2. Centro (giallo-bianco)
  3. Cerro (rosso-arancione)
  4. Ponte (bianco-azzurro)
  5. San Francesco (giallo-verde)
  6. Schiavo (nero-arancio)
  7. Tripoli (bianco-amaranto)
  8. Via Larga (bianco-rosso)

Albo d'oro

  • 2011 - Rione Ponte
  • 2012 - Rione Ponte
  • 2013 - Rione Via Larga
  • 2014 - Rione Tripoli
  • 2015 - Rione Tripoli
  • 2016 - Rione Tripoli
  • 2017 - Rione Tripoli
  • 2018 - Rione Via Larga

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Settore sanitario[modifica | modifica wikitesto]

La sanità è ben equipaggiata, fino al 2012, in via Piccolotti, in pieno centro, c'era un complesso ospedaliero, oggi sede della Casa della Salute, e l'ospedale attuale è quello della Media Valle Tiberina in Pantalla condiviso con i comuni di Collazzone, Deruta e Todi. Marsciano ha inoltre numerosi ambulatori e centri assistenziali, tra cui case di riposo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad avere scuole materne e primarie di 1° e 2° circolo, Marsciano ha la scuola secondaria di 1º grado "Brunone Moneta" che si divide in tre edifici, il primo presente in Marsciano, il secondo nella frazione di Cerqueto ed il terzo a Spina. Marsciano ha anche un istituto superiore importante, il Liceo Scientifico "Luigi Salvatorelli", che si colloca vicino alle scuole medie, e lì troviamo anche l'istituto commerciale e professionale.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Cimiteri[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano conta 18 cimiteri, il maggiore nel capoluogo comunale, poi vi sono altri 17 cimiteri sparsi per il territorio, i maggiori dei quali a Cerqueto e Spina, dove ci sono dei danni provocati dal terremoto del dicembre 2009.

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Territorio comunale di Marsciano e reticolo stradale.
  1. Papiano 1.278
  2. Spina 840
  3. Cerqueto 827
  4. San Biagio della Valle 825
  5. Castiglione della Valle 730
  6. San Valentino della Collina 508
  7. Morcella 374
  8. Villanova 361
  9. Compignano 315
  10. Badiola 314
  11. Castello delle Forme 307
  12. Mercatello 253
  13. Olmeto 234
  14. Sant'Apollinare 108
  15. Migliano 103
  16. Pieve Caina 98
  17. Sant'Elena 96
  18. Monte Vibiano Vecchio 30
  19. Montelagello 5

Totale= 7.606 residenti nelle frazioni, in 147,5 km², con una densità di 51,56 abitanti per km². (Aggiornamento 2017)

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ammeto, Cascina, Cerro, Schiavo, Marsciano Stazione, Tripoli, Monticelli, Via Larga, Papiano Stazione, Ponte, Zona Industriale, Vocabolo Cantine, Vallicelli e San Fortunato.

Marsciano Centro Storico[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico, con le vie centrali del paese (San Francesco, Marsciano Vecchia), conta 11.226 abitanti con 14 k di territorio e con una densità di 801,9 ab. per km². È la maggiore densità per un centro di città in Umbria, più del doppio del capoluogo Perugia. Nel comune di Marsciano risiedono circa 2.453 stranieri, e le nazionalità più rappresentative sono:

  • Romania, con 938 unità.
  • Marocco e Algeria (Nord Africa), con 661 unità.
  • Altre nazionalità (Paesi Europei e Asia meridionale) 335 unità.
  • Albania, con 319 unità.
  • Cina, con 200 unità.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia marscianese nel Novecento ha trovato un incessante miglioramento fino alla crisi del 2008, quando molte medio - piccole aziende del territorio hanno trovato grossi problemi e in qualche caso anche il fallimento. Anche grandi come FBM o GMP hanno avuto problemi, ma sicuramente l'operosità del popolo marscianese è stata determinante. Oltre alla fiorente industria anche la già trainante agricoltura è stata fondamentale per Marsciano, aiutata dalle dolci valli di Nestore e Tevere. Le colture maggiori sono: Tabacco, viti, olive, frumento e ortaggi - frutteti (in particolare della tipica Pesca Marscianese, di dimensioni grandi e dal forte sapore dolce). I prodotti agricoli, abbondanti e con qualità elevata, hanno assicurato alla popolazione marscianese un futuro dignitoso. Marsciano ha ricevuto numerosi premi per la ottima qualità delle colture prodotte nel territorio. Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la lavorazione del lino, finalizzata alla realizzazione di tele caratterizzate da figure e temi presi dalla tradizione.[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 giugno 1970 31 maggio 1975 Franco Subicini Partito Comunista Italiano Sindaco
1 giugno 1975 8 giugno 1980 Franco Subicini Partito Comunista Italiano Sindaco
10 giugno 1980 25 giugno 1985 Luciano Capuccelli Partito Comunista Italiano Sindaco
27 giugno 1985 11 luglio 1990 Luciano Capuccelli Partito Comunista Italiano Sindaco [8]
12 luglio 1990 23 aprile 1995 Mario Tiberi Partito Comunista Italiano
Partito Democratico della Sinistra
Sindaco [8]
24 aprile 1995 26 giugno 1999 Mario Tiberi Centro-sinistra Sindaco [8]
27 giugno 1999 13 giugno 2004 Gianfranco Chiacchieroni Centro-sinistra Sindaco [8]
14 giugno 2004 21 giugno 2009 Gianfranco Chiacchieroni Centro-sinistra Sindaco [8]
23 giugno 2009 9 giugno 2014 Alfio Todini Partito Democratico Sindaco [8]
10 giugno 2014 9 giugno 2019 Alfio Todini Partito Democratico Sindaco [8]
10 giugno 2019 in carica Francesca Mele centro-destra Sindaco [8]

Seggi elettorali (19 sezioni)[modifica | modifica wikitesto]

  • Marsciano centro (n.°1-2-3-4-5)
  • Ammeto (n.°6-7)
  • Schiavo (n.°8)
  • Papiano (n.°9)
  • Cerqueto (n.°10)
  • Castello delle Forme (n.°11)
  • San Valentino (n.°12)
  • Villanova (n.°13)
  • Badiola (n.°14)
  • Spina (n.°15)
  • Compignano (n.°16)
  • San Biagio (n.°17)
  • Castiglione della Valle (n.°18)
  • Migliano (n.°19)

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è una cittadina dove dal 1945 al 2019 ininterrottamente hanno governato partiti di sinistra o centro-sinistra (Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra e Partito Democratico). Il 10 giugno 2014 il sindaco uscente Alfio Todini ha vinto al ballottaggio ai danni di Sabatino Ranieri (Marsciano Democratica), con il 52,46% dei consensi. Nelle ultime tornate elettorali, 2015 alle regionali, 2018 per le politiche e 2019 per le Europee ha sempre vinto la Lega, giungendo il 26 maggio 2019 al 38%. Alle amministrative sempre il 26 maggio vincono Francesca Mele (Lega e centro-destra) con il 45% e Stefano Massoli del centro-sinistra con il 21%. Terzo Sergio Pezzanera (Frazioni Unite, L'Altra Marsciano, Marsciano per Sergio Pezzanera) con il 18% e quarto Carlo Cavalletti (Marsciano Democratica, Ambiente e Lavoro, Marsciano in Comune con il 16% dei voti. Al ballottaggio del 9 giugno Francesca Mele è il primo sindaco del centro-destra eletto a Marsciano dal 1946, con il 63,30% dei voti contro lo sfidante del centro-sinistra Stefano Massoli, che ha ottenuto il 36,70% dei consensi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Maggior società calcistica del comune è la A.S.D. Nestor Calcio Marsciano, fondata nel 1904 e vantante quale maggior successo una partecipazione alla Serie D. Analogo risultato è stato raggiunto anche dall'A.S.D. Villabiagio, rappresentante le frazioni di Villanova e San Biagio della Valle, fondata nel 2001 e sciolta nell'estate 2018. Altri club dilettantistici marscianesi sono: Via Larga Marsciano, Ammeto, Real Sant'Orsola (prima categoria), Spina, Papiano, Giovani Schiavo Casalina e Castello delle Forme (seconda categoria). Il futsal è invece appannaggio dell'Osma Calcio a 5, militante nella serie C2 regionale.

Per quanto concerne il basket, la sola squadra del comune è l'A.S.D. Nestor Basket Marsciano, di tradizione unicamente dilettantistica; stesso dicasi per la pallavolo femminile, rappresentata dal club Pallavolo Media Umbria Marsciano.

Sono presenti nel territorio municipale anche club di arti marziali, ciclismo e ginnastica artistica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235.
  4. ^ dati tratti da: en.climate.data.org
  5. ^ a b O. Guerrieri, Storia di Perugia, Perugia, Simonelli Editore, 1982, p. 153.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 19-02-2016.
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.
  8. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Cavallucci, Marsciano, Milano, Electa, 1984
  • Pietro Caruso, Marsciano,le sue frazioni, la sua gente ieri,oggi e domani,La Vera Umbria, 1997
  • Gaetana Luchetti, Dal Verde al Giallo con Enzo Alessandri, Anna Budelli, Bruna Cai, Rosa Chioccoloni, Maria Cicioni, Clara, Maria e Silvana Ciculo, Bruno Domenichetti, F.lli Fagioli, F.lli Luchetti, Flavia Marconi, Maria Marinacci, Giuliana Massoli, Chiara Siena, Paola Silvi, Marina Velloni e Annunziata Zoppetti, Crace, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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