Marsciano

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Marsciano
comune
Marsciano – Stemma Marsciano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Alfio Todini (PD) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 42°55′N 12°20′E / 42.916667°N 12.333333°E42.916667; 12.333333 (Marsciano)Coordinate: 42°55′N 12°20′E / 42.916667°N 12.333333°E42.916667; 12.333333 (Marsciano)
Altitudine 184 m s.l.m.
Superficie 161,50 km²
Abitanti 20 174 (01-01-2016)
Densità 124,92 ab./km²
Frazioni Badiola, Castello delle Forme, Castiglione della Valle, Cerqueto, Compignano, Mercatello, Migliano, Montelagello, Morcella, Monte Vibiano Vecchio, Olmeto, Papiano, Pieve Caina, San Biagio della Valle, San Valentino della Collina, Sant'Apollinare, Sant'Elena, Spina, Villanova.
Sottodivisioni ulteriori Ammeto, Cascine, Cerro, Le Cantine, Monticelli, Pallotta, Papiano Stazione, Ponte, San Fortunato, San Francesco, Schiavo, Tripoli,Vallicelli, Via Larga, Zona Industriale
Comuni confinanti Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Perugia, Piegaro, San Venanzo (TR), Todi
Altre informazioni
Cod. postale 06055
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054027
Cod. catastale E975
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 978 GG[1]
Nome abitanti marscianesi
Patrono San Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marsciano
Marsciano
Posizione del comune di Marsciano all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Marsciano all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Marsciano (Masciàno in dialetto locale, pr. Marsciàno) è un comune italiano di 20.174 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. È il maggior centro della Media Valle Tiberina, della Valle del Nestore, il maggior comune umbro per quanto riguarda la produzione di coppi e laterizi e tra i primi nel centro Italia, e Marsciano è anche chiamato il "Territorio del Laterizio", ed inoltre è uno dei maggiori centri agricoli e industriali dell'intera Umbria, con aziende medio - piccole, e non a caso il comune ha un suo prodotto tipico, la "Pesca Marscianese" ed inoltre Marsciano ha ricevuto numerosi premi per la qualità dei prodotti del territorio e per la raccolta differenziata. Si colloca al 9º posto tra i comuni più abitati dell'Umbria, invece al 16º per estensione.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è bagnato dai fiumi Nestore e Tevere, che delimita il confine con il comune di Collazzone. Fa parte della Comunità Montana Monti del Trasimeno. Nel comune di Marsciano scorrono i torrenti Caina, Genna, Fersinone, Calvana, Fossatone e Rigo che sfociano tutti nel maggiore Nestore che a sua volta si getta nel Tevere. I torrenti di maggior spicco sono Caina e Fersinone, che è il confine naturale con il comune di San Venanzo per 3,4 km e vi sono piccoli laghi artificiali per uso prevalentemente agricolo sparsi per il territorio comunale.

Corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Sicuramente nel passato una risorsa importante per i marscianesi è stata l'acqua dei vari torrenti, dal Fersinone al Rigo, al Caina, passando ai fiumi Nestore e Tevere. Servivano al tempo per irrigare i campi, per lavare i panni, per pescare e addirittura per lavarsi, oggi invece solo il Fersinone ed il Rigo rimangono puliti ed intatti, invece gli altri subiscono il degrado che l'industrializzazione ha comportato negli anni.

L'alluvione[modifica | modifica wikitesto]

Questo evento è ritornato a distanza di quasi 80 anni per i marscianesi.

Marsciano, il 12 novembre 2012, è stata coinvolta da un evento calamitoso, l'alluvione. Il principale corso d'acqua ad alluvionare la cittadina umbra è stato il fiume Nestore, che con la super portata di 1000 metri cubi d'acqua al secondo circa ha allagato tutto il Rione Ponte ed il territorio comunale. A nord del territorio marscianese i principali danni sono stati causati dai torrenti Caina e Genna, che hanno inondato le valli omonime. Poi, verso sud i territori maggiormente colpiti sono stati:

Mercatello, Compignano e Morcella, dove è stato abbattuto dal Nestore un muro edificato nel 1917, e dove, nelle terre della famiglia Alessandri sono stati registrati picchi anche di 3 metri di altezza sul terreno coltivato. Poi, a confine con San Venanzo altri seri danni all'agricoltura sono stati provocati dai torrenti Calvana e Fersinone.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Marsciano è di tipo temperato sublitoraneo[2] con inverni non eccessivamente freddi (la temperatura media stagionale è di 6,1 °C) ed estati contraddistinte da temperature elevate, ma non torride (luglio, il mese più caldo, presenta una valore medio di poco superiore ai 23 °C). Le piogge, generalmente comprese fra gli 800 e gli 850 mm annui, sono particolarmente abbondanti nei mesi autunnali.

Marsciano (rilev. a 165 m s.l.m.)[3] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 8,4 10,2 13,2 17,0 21,4 26,1 29,2 28,8 25,0 19,5 13,9 9,9 9,5 17,2 28,0 19,5 18,6
T. mediaC) 5,1 6,4 9,0 12,3 16,3 20,5 23,3 23,0 19,8 15,2 10,4 6,8 6,1 12,5 22,3 15,1 14,0
T. min. mediaC) 1,9 2,6 4,8 7,6 11,3 14,9 17,4 17,2 14,7 10,9 6,9 3,7 2,7 7,9 16,5 10,8 9,5
Precipitazioni (mm) 66 67 64 68 57 58 37 52 75 92 105 85 218 189 147 272 826

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini ed epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Citata in maniera ufficiosa per la prima volta nel 1004 ma crocevia per gli Etruschi, che avevano abitazioni lungo il Fersinone, le cui acque si credevano altamente rigeneranti per la circolazione, strade importanti dell'Etruria si snodavano lungo il fiume Nestore ed anche lungo i suoi affluenti Fersinone, Caina e Genna, e nei paesi di Morcella, Cerqueto (dove furono ritrovate urne cinerarie nel 1834), San Valentino della Collina(dove furono rinvenuti oggetti in bronzo e terracotta datati 500 a.C.), Spina, San Biagio della Valle e Villanova (dove furono rinvenute delle anfore risalenti al VI secolo a.C. Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, nel 476 d.C. Marsciano cadde come il resto dell'Umbria sotto gli Eruli e poi nel 493 sotto gli Ostrogoti, poi comandati da Giustiniano. Faceva parte Marsciano del Corridoio Bizantino (una rotta mercantile e di pellegrinaggio), che partiva dall'amerina, per arrivare nell'eugubino ed il territorio di Marsciano era una zona molto importante per Bisanzio, e nel 568, i Longobardi, che comandavano la Pianura Padana, la Toscana, Spoleto e Benevento, si vennero a contrapporre con i Bizantini nella Valle del Nestore, a Morcella, vicino Marsciano, un importante snodo per il Centro Italia. Per il Ducato Bizantino il castello di Sant'Apollinare era importante per vigilare le colline circostanti. Forse la cittadina è stata menzionata anche come accampamento nell'epoca carolingia, (750 - 880 d.c), Marsciano è stata allungo contesa tra Todi e Perugia, poi però nel Duecento i Bulgarelli affiliati con i perugini salirono al comando di Marsciano e in maniera pacifica rimase sotto il dominio di Perugia.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano, intorno all'anno mille fu feudo del casato longobardo dei Bulgarelli. Verso la fine del 1200 venne da questi ceduta a Perugia al fine di cercarne protezione dalla vicina minacciosa Todi. In quel tempo venne così considerata la sentinella avanzata dei perugini sia a protezione contro Orvieto che Todi.

Nei secoli successivi, molti dei Baglioni del nobile casato perugino ricoprivano cariche di potere a Marsciano, facendo assumere alla famiglia una posizione eminente nella vita cittadina. Uno di questi, forse l'esponente più noto e controverso della famiglia, era Gianpaolo Baglioni, signore di Perugia, conte di Spello e di Bettona. Cognato del noto condottiero Bartolomeo D'Alviano, che ne aveva sposato la sorella Pentasilea Baglioni, Gian Paolo a soli 18 anni, su pressioni del padre Rodolfo Baglioni, contrasse matrimonio con Ippolita dei Conti di Graffignano, di antichissima famiglia romana, che all'epoca risiedeva in quel castello dell'Alto Lazio.

Temibile uomo d'armi e affascinante seduttore, nel luglio del 1500 scampò al tentativo d'assassinio delle “Nozze Rosse” di Perugia, durante le quali Carlo di Oddo, detto il Barciglia, condusse una congiura di nobili per assassina i membri della famiglia Baglioni[4]. Nella notte tra il 14 e il 16 luglio del 1500 proprio in Perugia vi fu un fatto di sangue che destò clamore. I Baglioni vennero infatti travolti da una terribile faida di famiglia allorquando in Perugia, durante le nozze della bellissima Lavinia Colonna con Astorre Baglioni, la maggior parte di loro venne trucidata da una congiura capeggiata da alcuni parenti tra i quali il bellissmo Grifonetto[4].

Gian Paolo, allora ventinovenne, raggiunto nella sua camera ove stava dormendo, si salvò grazie ad una sua guardia intervenuta subito in protezione, fuggendo per i tetti, riparandosi poi in Marsciano, ove i Baglioni erano molto amati, e ivi si riorganizzò rapidamente con uomini d'arme a lui fedeli. La sua vendetta si abbatte sul nipote Grifonetto dopo pochissimo tempo, facendolo uccidere dai suoi soldati davanti all'Ospedale della Misericordia di Perugia. Gian Paolo condurrà una vita avventurosa ed irta di pericoli, sfuggirà a tranelli tesi da personaggi dello spessore di Cesare Borgia “Il Valentino” ma il suo destino lo aspetterà a Roma, in Castel S. Angelo. I congiurati Carlo Baglioni detto il Barciglia, Girolamo degli Arcipreti, Girolamo Armanni e i figli di Vinciolo della Corgna, intimoriti dalla furia irrefrenabile del loro consanguineo, grande conoscitore dell'arte della guerra, fuggirono da Perugia.

Nel gennaio del 1504 il Consiglio dei Priori di Perugia, quale riconoscimento per l'aiuto dato da Marsciano ai Baglioni, conferì ai marscianesi la cittadinanza perugina, perennemente estensibile, a tutti i figli e discendenti.

Nell'anno 1520, Papa Leone X aveva formalmente inviato Gian Paolo Baglioni a Roma per un colloquio chiarificatore riguardante il precario ordine pubblico di Perugia ove gli omicidii erano all'ordine del giorno. Il fiuto e la conoscenza delle insidie della complessa politica di allora lo aveva reso diffidente e rifletté a lungo prima di decidersi di incontrare il pontefice. I suoi sospetti si erano rivelati fondati ed appena giunto in Roma, Leone x lo aveva fatto arrestare. Dopo alcuni giorni a seguito di un rapido processo, lo aveva fatto decapitare in un insolito orario notturno.

A distanza di mezzo millennio possiamo ancor oggi osservare i volti dei protagonisti della faida “Le nozze rosse”. La madre di Grifonetto Atalanta Baglioni, infatti, nel 1505 commissionerà la bellissima “Pala Baglioni” a Raffaello Sanzio (Esposta a Roma Galleria Borghese) che riprodurrà i volti dei personaggi coinvolti nella vicenda di odio, gelosia e potere. A sinistra osservando il dipinto, Gian Paolo Baglioni trattiene il Cristo sul lenzuolo, a destra l'aitante Grifonetto che lo afferra a sua volta, al centro la Madonna ha il volto di Atalanta Baglioni e Maria Maddalena ha le sembianze della bella Zenobia Baglioni.

Il Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Subì danni Marsciano con la prima guerra mondiale, quando al fronte morirono 380 marscianesi e durante la dittatura fascista, che ridusse a carestie, ricatti con olio di ricino e anche ad uccidere con pugni e pestoni chi provasse ad opporsi, e ci fu la tragica vicenda riguardante i fratelli Ceci, trucidati per renitenza alla leva, ma veramente solo per sfregio,perché in realtà il 28 marzo 1944, i patti per la fine della guerra già erano stati firmati e furono costretti circa 250 marscianesi a partire con i gerarchi fascisti, che gli facevano il lavaggio del cervello, e chi ancora rimaneva lucido veniva ucciso senza essere processato, anche per questo bisogna ricordare per opporsi a qualunque regime ed anche alla attuata oppressione, e sapere ciò che effettivamente è successo per fare in modo che non accada mai più. Alla fine della guerra Marsciano, uscì distrutta e sconvolta dalla crudele dittatura di Mussolini,che uccise migliaia di civili indirettamente in Marsciano come nel resto d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Le tre torri medioevali di Marsciano sono la Torre Bolli(1217),la torre Boccali(1228) e la torre di Porta Vecchia(1271), completamente ristrutturata. Nel cuore di Marsciano vecchia si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, citata già nel 1136. Così come la vediamo oggi risale alla costruzione e alla consacrazione del 17 ottobre 1896, dal vescovo di Perugia Dario Matteo Gentili. All'interno della chiesa a tre navate vi è la tomba del cardinale Francesco Satolli, e sopra ad essa vi è un affresco raffigurante la Madonna col Bambino ed ai lati vi sono San Francesco e Sant'Antonio. Alla destra dell'altare vi è un crocifisso ligneo del Trecento, c'è inoltre un tabernacolo Settecentesco di noce. Poi vi è una tela del 1831 di Chialli ed il campanile Ottocentesco con orologio meccanico, alto circa 15 metri. Vi è il palazzo comunale, di epoca Ottocentesca,e al lato sinistro del palazzo sorge il monumento ai fratelli Ceci, trucidati dal regime fascista, e, a ricordo la popolazione marscianese col comune nel 1984 fece il monumento, di fronte si trova il palazzo Pietromarchi sempre dell'Ottocento. Vi si trova poco più a nord la chiesa di S.Francesco, dove vi erano i frati minori nel 1200. Tra il centro storico e la chiesa di San Francesco sorge, in piazza Karl Marx, il monumento ai caduti della guerra del 15-18.

I fratelli Ceci[modifica | modifica wikitesto]

Armando (1923), Giuseppe (1925) ed Ulisse (1925) Ceci nacquero a San Vito in Monte ed erano coloni a Montelagello furono trucidati dal regime fascista per Renitenza alla Leva il 28 marzo 1944. Furono arrestati la notte del 25 marzo e tenuti in carcere 3 giorni a Perugia, vengono interrogati ed accusati violentemente ed erano analfabeti, per cui tacquero e vennero fucilati dalla "Compagnia della Morte" comandata dal tenente Pietro Facioni dietro alla cinta muraria del cimitero di Marsciano. Il 5 aprile 1945 le loro salme vennero traslate nel cimitero di Mercatello.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

L'aumento recente (quasi di 1.000 unità) è stato dovuto all'emigrazione nord-africana del biennio 2014 - 2015.[senza fonte]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Le manifestazioni sono importanti e numerose nel territorio di Marsciano, infatti si festeggiano 20 sagre,(senza l'abolita festa della Birra di Schiavo), in tutte le frazioni, e nel capoluogo Marsciano, si festeggiano le classiche manifestazioni di carattere religioso, ma anche il Carnevale Marscianese, la Fiera Verde e il Palio delle Botti.

Il Carnevale Marscianese[modifica | modifica wikitesto]

Il Carnevale Marscianese si festeggia con dei carri personalizzati, che sfilano in Centro con intorno una folla, costituita per la maggioranza da ragazzini e il migliore tra questi vince dei premi.

La Fiera Verde[modifica | modifica wikitesto]

La Fiera Verde si svolge nel Centro della città dal 1992, e richiama il settore dei vivai, dell'artigianato, dell'agricoltura e dell'alimentare.

Il Palio delle Botti[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è suddivisa in 8 rioni che durante la festa patronale di San Giovanni (24 giugno) si sfidano nel palio delle botti.E', questa manifestazione un importante modo per ricrearsi per la popolazione marscianese, che festeggia le vacanze(soprattutto la fine della scuola per i giovani) in maniera numerosa e bella, infatti davanti al teatro Concordia ci sono i maggiori "ultrà" dei rioni. Il centro della cittadina umbra si colora di bandiere e striscioni dei rioni e si trasforma in una vivacissima festa. A questa manifestazione partecipano in media 2.787 persone. Con vette nel 2014 di 4.902 e nel 2015 addirittura di 5.006.

I Rioni che si contendono il palio

  1. Ammeto (giallo-blù)
  2. Centro (giallo-bianco)
  3. Cerro (rosso-arancione)
  4. Ponte (bianco-azzurro)
  5. San Francesco (giallo-verde)
  6. Schiavo (nero-arancio)
  7. Tripoli (bianco-amaranto)
  8. Via Larga (bianco-rosso)

Albo d'oro

2011 Rione Ponte

2012 Rione Ponte

2013 Rione Via Larga

2014 Rione Tripoli

2015 Rione Tripoli

2016 Rione Tripoli

Persone legate a Marsciano[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaio Vibio Treboniano Gallo (Monte Vibiano Vecchio, 206 – Terni, 253), imperatore romano dal 251 al 253.
  • Gian Paolo Baglioni (Perugia, 1470 circa – Roma, 11 giugno 1520), condottiero italiano di origini germaniche, signore di Perugia, conte di Spello e di Bettona, figlio di Rodolfo Baglioni e di Simonetto da Castel San Pietro di Orvieto. Trovò riparo in Marsciano e legami di amicizia con la popolazione locale in occasione dei noti fatti di sangue "Nozze Rosse" di Perugia (luglio del 1500). Vi soggiornò poi in diverse occasioni di guerra.
  • Ascenso Riccieri (Perugia, 1878 - Pretola, 1938), sacerdote in Morcella quale aiuto-parroco del priore, autore del testo "Memorie storiche del comune di Marsciano fino a tutto il secolo XVI: Con uno statuto inedito e documenti...", pubblicato nel 1923 circa Il testo è attualmente pubblicato negli Stati Uniti in un libro, dal titolo omonimo, riproducente le 530 pagine del lavoro del Riccieri.
  • Zeffirino Faina (San Venanzo, 1826 - Perugia, 1917), proprietario terriero, imprenditore, Sindaco di Marsciano dal 1870 al 1877, Deputato (dal 1873) e poi Senatore (dal 1886) del Regno d'Italia
  • Francesco Satolli (Marsciano, 1839 – Roma, 1910), cardinale della chiesa cattolica,sepolto nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.
  • Luigi Salvatorelli (Marsciano, 1886 – Roma, 1974), storico e giornalista.
  • Mariangelo da Cerqueto (Cerqueto di Marsciano, 1915 – Perugia, 2002), religioso, ha dato vita alla popolare figura di Frate Indovino.
  • Franca Maria Corneli (Marsciano, 1915 – Perugia, 2007), poetessa futurista.
  • Antonio Ranocchia (Marsciano, 1915 – Perugia, 1989), scultore.
  • Walter Luchetti (Marsciano, 1937), agronomo, già ministro della Repubblica.
  • Mario Ceccobelli (Marsciano, 1941), vescovo cattolico, attuale ordinario di Gubbio.
  • Franco Miseria (Marsciano, 1949), coreografo
  • Alfonso Fratteggiani Bianchi (Pieve Caina, 1952), pittore
  • Giancarlo Antognoni (Marsciano, 1954) ex calciatore. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982.
  • Walter Sabatini (Marsciano, 1955), dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore, attuale direttore sportivo della Roma.
  • Marco Bocci (Marsciano, 1978), attore.
  • Monia Baccaille (Marsciano, 1984), pistard e ciclista su strada.
  • Diego Falcinelli (Marsciano, 1991), calciatore.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Territorio comunale di Marsciano e reticolo stradale.
  1. Cerqueto 850
  2. Spina 591
  3. Castiglione della Valle 507
  4. San Biagio della Valle 501
  5. Papiano 354
  6. San Valentino della Collina 321
  7. Morcella 294
  8. Villanova 211
  9. Compignano 187
  10. Mercatello 164
  11. Castello delle Forme 154
  12. Olmeto 152
  13. Badiola 113
  14. Sant'Apollinare 56
  15. Migliano 43
  16. Pieve Caina 40
  17. Sant'Elena 35
  18. Monte Vibiano Vecchio 18
  19. Montelagello 9

Totale= 4.600 residenti nelle frazioni, in 147,5 km², con una densità di 31,2 abitanti per km².

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ammeto, Cascina, Cerro, Schiavo, Marsciano Stazione, Monticelli, Via Larga, Papiano Stazione,Ponte, Zona Industriale, Vocabolo Cantine, Vallicelli e S. Fortunato.

San Fortunato[modifica | modifica wikitesto]

S. Fortunato è una borgata appartenente alla frazione Morcella. Le poche case vicine al cantinone formano una piccola comunità di 10 persone. San Fortunato però comprende un esteso bosco (quasi 100 ettari) e una natura vera e indisturbata sopra alla Valle del Fersinone.

Cantine[modifica | modifica wikitesto]

Le Cantine sono un raggruppamento periferico di case. Questa località si trova lungo una strada bianca che costeggia il torrente Fersinone, imboccata andando da Marsciano in direzione Morcella. Un tempo vi si radunavano un centinaio di persone, soprattutto perché lì si trovava il limpido Fersinone, motivo per donne di campagna di "spettegolare" e per lavare i panni, oggi invece solo due famiglie abitano questa zona.

Zona industriale Cerro[modifica | modifica wikitesto]

Cerro dista 2,6 km dal capoluogo ed è sede di aziende produttrici di mobili, arredo di interni, caminetti e stufe. È il centro delle attività economiche del comune di Marsciano. Qui vi è la GMP, il consorzio agrario, la CLAM, l'Eurolegno.

Schiavo[modifica | modifica wikitesto]

Schiavo è un quartiere periferico di Marsciano, situato a circa 3 chilometri dal centro e conta 617 abitanti. Le sue origini risalgono al vocabolo Sant'Orsola (già patrona di Schiavo, giorno di festa 21 ottobre), dove i monaci benedettini possedevano un casolare con annessa una piccola chiesa. Oltre alla vocazione agricola, nel quartiere si trova una parte della zona industriale di Marsciano.

Ammeto[modifica | modifica wikitesto]

Ammeto è il quartiere più popoloso del marscianese e vi sono residenti 1.650 abitanti ed è il crocevia tra Marsciano, Fratta Todina, Montecastello di Vibio e Todi. Inoltre nel quartiere vi è la squadra di calcio che milita nei dilettanti e il polo commerciale maggiore di Marsciano,composto da Euronics, Brico, Conad, Lidl e Farmacia "Le Fornaci". Subito dietro al quartiere vi è una tra le aziende di forati e mattoni più importanti dell'Umbria e dell'Italia centrale, La FBM (Fornaci Briziarelli Marsciano).

Ponte Nestore[modifica | modifica wikitesto]

Il rione Ponte prende il nome dal ponte sul Nestore,e la zona intorno al ponte è abitata da parecchie persone (492),e in questa zona di Marsciano risiedono abitazioni periferiche e diversi supermercati ed aziende:

Giusti e Agriservice nel campo Agricolo e meccanico, Scorpioni in quello meccanico, il Famila,con altri negozi di minor importanza attorno ad esso, tra cui spicca Acqua e Sapone.

Via Larga[modifica | modifica wikitesto]

Via Larga è il 2º quartiere più popoloso di Marsciano con 947 unità. Via Larga è un complesso di case moderne, che si estendono fino al confine con il comune di San Venanzo.

Tripoli[modifica | modifica wikitesto]

È un quartiere di circa 530 abitanti, composto da palazzine e case moderne, si estende fino al piano.

I quartieri e rioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. Ammeto 1.670
  2. Via Larga 947
  3. Schiavo 618
  4. Tripoli 532
  5. Ponte 492
  6. Cerro 47

Totale=4.307 residenti nei quartieri, in 5 km² di territorio, con una densità di 861,40 ab. per km². La maggiore densità in quartieri in Umbria.

Marsciano[modifica | modifica wikitesto]

Il centro del comune, con i rioni e le vie centrali del paese (San Francesco, Marsciano Vecchia e delle borgate vicino ai quartieri di Ammeto e Via Larga), conta 11.267 abitanti con 15 k di territorio e con una densità di 751,2 ab. per km². È la maggiore densità per un centro di città in Umbria, circa il doppio del capoluogo Perugia. Nel comune di Marsciano risiedono circa 2.450 stranieri, e le nazionalità più rappresentative sono:

Il reticolo stradale[modifica | modifica wikitesto]

Il reticolo stradale di Marsciano è il 4° in Umbria, dietro solo a Perugia (3.054 km)Terni (2.531 km) e Foligno(2.003 km), con 1.943 chilometri di strade comunali, provinciali e statali. Si colloca davanti a città come Gubbio(1.930 km), Città di Castello (1.892 km) e Todi (1.781 km), che hanno territori ben più estesi di quello marscianese.

Tessuto economico[modifica | modifica wikitesto]

L'economia marscianese nel Novecento (dopo la caduta del nazi-fascismo) ha trovato un incessante miglioramento fino alla crisi del 2008, quando molte medio - piccole aziende del territorio hanno trovato grossi problemi e in qualche caso anche il fallimento. Anche grandi come FBM o GMP hanno avuto problemi, ma sicuramente l'operosità del popolo marscianese è stata determinante. Oltre alla fiorente industria anche la già trainante agricoltura è stata fondamentale per Marsciano, aiutata dalle dolci valli di Nestore e Tevere. Le colture maggiori sono: Tabacco, viti, olive, frumento e ortaggi - frutteti (in particolare della tipica Pesca Marscianese, di dimensioni grandi e dal forte sapore dolce). I prodotti agricoli, abbondanti e con qualità elevata, hanno assicurato alla popolazione marscianese un futuro dignitoso. Marsciano ha ricevuto numerosi premi per la ottima qualità delle colture prodotte nel territorio. Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la lavorazione del lino, finalizzata alla realizzazione di tele caratterizzate da figure e temi presi dalla tradizione.[6]

Marsciano è un operoso centro che nelle manifestazioni ricorda i vecchi mestieri, come il falegname, il calzolaro ed il contadino.

Amministrazioni e istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi

Lista sindaci dal 2004[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28-05-2004 21-06-2009 Gianfranco Chiacchieroni PD Sindaco
22-06-2009 in carica Alfio Todini PD Sindaco

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è storicamente una cittadina di orientamento politico di sinistra, e per parecchi anni il sindaco al comando del Comune è stato del Partito Comunista Italiano, Partito Socialista Italiano, poi recentemente, nel 2005, al comando è salito il Partito Democratico, tuttora al potere con il sindaco Alfio Todini, in carica dal 22 giugno 2009, riconfermato alle comunali del 31 maggio 2014, dopo la vittoria al ballottaggio con Sabatino Ranieri. I partiti di destra dopo il 1945 hanno trovato poco spazio a Marsciano. Nelle ultime elezioni regionali (vinte per la seconda volta da Catiuscia Marini) a Marsciano però, ha vinto la coalizione di Claudio Ricci (Centrodestra), fatto che ha riacceso la discussione politica all'interno del comune.

Politici a Marsciano[modifica | modifica wikitesto]

Parecchie cariche politiche hanno fatto tappa a Marsciano, a partire dagli anni '70, quando arrivò il leader comunista Enrico Berlinguer, accolto da gran parte cittadini con gioia, poi sorsero, quando il PCI cessò di esistere nel 1991, i Giovani Comunisti Marscianesi (GCM), nel 1993. Ha fatto tappa più volte nel capoluogo della Media Valle Tiberina anche la leader regionale Catiuscia Marini, nel dicembre 2009, quando un terremoto fece danni nella frazione Spina, recando diversi danni in centro storico ed al cimitero. Giunse di nuovo a Marsciano la presidente Marini nel novembre 2012, quando il fiume Nestore andò a scatenare un violento alluvione che recò gravi danni ai campi agricoli ed anche alle abitazioni marscianesi. L'arrivo meno gradito di sempre è stato quello del 15 maggio 2015, quando, per la campagna elettorale di Claudio Ricci per le Regionali 2015, è giunto a Marsciano Matteo Salvini della Lega Nord, ben poco gradito da molte persone, che lo accusavano di inneggiare ideali fascisti, razzisti ed anti-costituzionali. Anche se non sono mancati i consensi, e durante il comizio le persone favorevoli alla destra di Salvini si sono scontrati con gli oppositori, in maggioranza, cioè chi è favorevole alla sinistra. Questa lite tra il leader leghista e qualche marscianese, che ha odiato i discorsi pronunciati dal leader esponendo cartelloni (Arvà a casa a tua, Marsciano Anti-fascista) è finita con uno sputo subito da Salvini, fatto grave che ha lasciato una brutta immagine per la città.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad avere scuole materne e primarie di 1° e 2° circolo, Marsciano ha la scuola secondaria di 1º grado "Brunone Moneta" che si divide in tre edifici, il primo presente in Marsciano, dove vi sono 320 studenti circa, il secondo nella frazione di Cerqueto, dove vi sono 60 studenti ed il terzo a Spina dove vi sono 50 studenti, per un totale di 420 studenti. Marsciano ha anche un istituto superiore importante, il Liceo Scientifico "Luigi Salvatorelli", che si colloca vicino alle medie ed insieme ad esse ed all'istituto commerciale e professionale forma un importante complesso scolastico collocato poco a nord del centro cittadino, in zona Via Larga, con più di 800 studenti all'interno.

Sanità[modifica | modifica wikitesto]

La sanità è ben equipaggiata, fino al 2012, in via Piccolotti, in pieno centro, c'era un complesso ospedaliero, oggi sede della Casa della Salute, e l'ospedale attuale è quello della Media Valle Tiberina in Pantalla condiviso con i comuni di Collazzone, Deruta e Todi. Marsciano ha inoltre numerosi ambulatori e centri assistenziali, tra cui case di riposo.

Cimiteri[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano conta 18 cimiteri, il maggiore nel capoluogo comunale, esteso per circa 900 m ,poi vi sono altri 17 cimiteri sparsi per il territorio, i maggiori dei quali a Cerqueto e Spina, dove ci sono dei danni provocati dal terremoto del dicembre 2009.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono varie associazioni calcistiche a Marsciano e nel resto delle frazioni. La principale è la A. S. D. Nestor Calcio Marsciano, fondata nel 1904, e nel 1994 lo storico club marscianese raggiunse la Serie D, oggi invece milita nella Promozione Umbra. La squadra che al momento è la più forte è l'A.S.D Villabiagio che milita nel campionato di Eccellenza Umbra, e anch'essa nella stagione 2014 - 2015 ha giocato la sua prima storica Serie D. Vi è il Papiano, che milita in Prima categoria, con sede nella frazione di Papiano. L'Ammeto, che milita in Prima Categoria e disputa le gare interne nel quartiere periferico omonimo, il Via Larga Marsciano che disputa le gare interne all'Antistadio "Loris Ricci" e milita in Seconda Categoria, così come il Real Sant'Orsola, Spina e Giovani Schiavo. Inoltre l'Osma calcio a 5 milita in serie C2 regionale.

A Marsciano c'è una sola squadra di basket ed è l'A.S.D. Nestor Basket Marsciano che milita in serie D.

L'unica società sportiva di pallavolo femminile è la Pallavolo Media Umbria Marsciano la cui prima squadra disputa il campionato nazionale di serie B2.

Sono presenti inoltre altre società sportive che riguardano il Karate, Kung fu, ciclismo e la ginnastica artistica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  2. ^ Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235.
  3. ^ dati tratti da: en.climate.data.org
  4. ^ a b O. Guerrieri, Storia di Perugia, Perugia, Simonelli Editore, 1982, p. 153.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 19-02-2016.
  6. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.

Libri marscianesi[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Cavallucci, Marsciano, Milano, Electa, 1984
  • Pietro Caruso, Marsciano,le sue frazioni, la sua gente ieri,oggi e domani,La Vera Umbria,1997
  • Gaetana Luchetti, Dal Verde al Giallo con Enzo Alessandri, Anna Budelli, Bruna Cai, Rosa Chioccoloni, Maria Cicioni, Clara,Maria e Silvana Ciculo, Bruno Domenichetti, F.lli Fagioli, F.lli Luchetti, Flavia Marconi, Maria Marinacci, Giuliana Massoli, Chiara Siena, Paola Silvi, Marina Velloni e Annunziata Zoppetti, Crace, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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