Marsciano

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Marsciano
comune
Marsciano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Alfio Todini (Partito Democratico) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 42°55′N 12°20′E / 42.916667°N 12.333333°E42.916667; 12.333333 (Marsciano)Coordinate: 42°55′N 12°20′E / 42.916667°N 12.333333°E42.916667; 12.333333 (Marsciano)
Altitudine 184 m s.l.m.
Superficie 161,49 km²
Abitanti 20 174 (2016)
Densità 124,92 ab./km²
Frazioni Badiola, Castello delle Forme, Castiglione della Valle, Cerqueto, Compignano, Mercatello, Migliano, Montelagello, Morcella, Monte Vibiano Vecchio, Olmeto, Papiano, Pieve Caina, San Biagio della Valle, San Valentino della Collina,Sant'Apollinare,Sant'Elena,Spina, Villanova.
Comuni confinanti Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Perugia, Piegaro, San Venanzo (TR), Todi
Altre informazioni
Cod. postale 06055
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054027
Cod. catastale E975
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 978 GG[1]
Nome abitanti marscianesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marsciano
Marsciano
Posizione del comune di Marsciano all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Marsciano all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Marsciano è un comune italiano di 20.174 abitanti della provincia di Perugia in Umbria. E' il maggior centro della Media Valle Tiberina ed inoltre è uno dei maggiori centri agricoli e industriali dell'intera Umbria. Si colloca al 9º posto tra le città più abitate dell'Umbria, davanti ad illustri come Orvieto e Todi, invece al 16° per estensione.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è bagnato dai fiumi Nestore e Tevere, che delimita il confine con il comune di Collazzone. Fa parte della Comunità Montana Monti del Trasimeno. Nel comune di Marsciano scorrono i torrenti Caina, Genna, Fersinone, Calvana, Fossatone e Rigo che sfociano tutti nel maggiore Nestore che a sua volta si getta nel Tevere. I torrenti di maggior spicco sono Caina e Fersinone, che è il confine naturale con il comune di San Venanzo per 3 km.

L'importanza dei corsi d'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Sicuramente nel passato una risorsa importante per i marscianesi è stata l'acqua dei vari torrenti, dal Fersinone al Rigo, al Caina, passando ai fiumi Nestore e Tevere. Servivano al tempo per irrigare i campi, per lavare i panni, per pescare e addirittura per lavarsi, oggi invece solo il Fersinone ed il Rigo rimangono puliti ed intatti.

L'alluvione[modifica | modifica wikitesto]

Questo evento è ritornato a distanza di quasi 80 anni per i marscianesi.

Marsciano, il 12 novembre 2012, è stata coinvolta da un evento calamitoso, l'alluvione. Il principale corso d'acqua ad alluvionare la cittadina umbra è stato il fiume Nestore, che con la super portata di 1000 metri cubi d'acqua al secondo circa ha allagato tutto il Rione Ponte (zona Famila) ed il territorio comunale. A nord del territorio marscianese i principali danni sono stati causati dai torrenti Caina e Genna, che hanno inondato le valli omonime. Poi, verso sud i borghi maggiormente colpiti sono stati:

Mercatello, Compignano e Morcella, dove è stato abbattuto dal Nestore un muro edificato nel 1917, e dove, nelle terre della famiglia Alessandri sono stati registrati picchi anche di 3 metri di altezza sul campo. Poi, a confine con San Venanzo altri danni all'agricoltura sono stati provocati dai torrenti Calvana e Fersinone.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Marsciano è di tipo temperato sublitoraneo[2] con inverni non eccessivamente freddi (la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di 3,8 °C) ed estati contraddistinte da temperature elevate, ma non torride (luglio, il mese più caldo, presenta una valore medio di poco superiore ai 27,4 °C). Le piogge, generalmente comprese fra gli 800 e gli 1000 mm annui, sono particolarmente abbondanti nei mesi autunnali.

Marsciano (rilev. a 165 m s.l.m.)[3] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 8,4 10,2 13,2 17,0 21,4 26,1 29,2 28,8 25,0 19,5 13,9 9,9 9,5 17,2 28,0 19,5 18,6
T. mediaC) 5,1 6,4 9,0 12,3 16,3 20,5 23,3 23,0 19,8 15,2 10,4 6,8 6,1 12,5 22,3 15,1 14,0
T. min. mediaC) 1,9 2,6 4,8 7,6 11,3 14,9 17,4 17,2 14,7 10,9 6,9 3,7 2,7 7,9 16,5 10,8 9,5
Precipitazioni (mm) 66 67 64 68 57 58 37 52 75 92 105 85 218 189 147 272 826

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Baglioni di Perugia[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano, intorno all'anno mille fu feudo del casato longobardo dei Bulgarelli. Verso la fine del 1200 venne da questi ceduta a Perugia al fine di cercarne protezione dalla vicina minacciosa Todi. In quel tempo venne così considerata la sentinella avanzata dei perugini sia a protezione contro Orvieto che Todi.

Nei secoli successivi, molti dei Baglioni del nobile casato perugino ricoprivano cariche di potere a Marsciano, facendo assumere alla famiglia una posizione eminente nella vita cittadina. Uno di questi, forse l'esponente più noto e controverso della famiglia, era Gianpaolo Baglioni, signore di Perugia, conte di Spello e di Bettona. Cognato del noto condottiero Bartolomeo D'Alviano, che ne aveva sposato la sorella Pentasilea Baglioni, Gian Paolo a soli 18 anni, su pressioni del padre Rodolfo Baglioni, contrasse matrimonio con Ippolita dei Conti di Graffignano, di antichissima famiglia romana, che all'epoca risiedeva in quel castello dell'Alto Lazio.

Temibile uomo d'armi e affascinante seduttore, nel luglio del 1500 scampò al tentativo d'assassinio delle “Nozze Rosse” di Perugia, durante le quali Carlo di Oddo, detto il Barciglia, condusse una congiura di nobili per assassina i membri della famiglia Baglioni[4]. Nella notte tra il 14 e il 16 luglio del 1500 proprio in Perugia vi fu un fatto di sangue che destò clamore. I Baglioni vennero infatti travolti da una terribile faida di famiglia allorquando in Perugia, durante le nozze della bellissima Lavinia Colonna con Astorre Baglioni, la maggior parte di loro venne trucidata da una congiura capeggiata da alcuni parenti tra i quali il bellissmo Grifonetto[4].

Gian Paolo, allora ventinovenne, raggiunto nella sua camera ove stava dormendo, si salvò grazie ad una sua guardia intervenuta subito in protezione, fuggendo per i tetti, riparandosi poi in Marsiano, ove i Baglioni erano molto amati, e ivi si riorganizzò rapidamente con uomini d'arme a lui fedeli. La sua vendetta si abbatte sul nipote Grifonetto dopo pochissimo tempo, facendolo uccidere dai suoi soldati davanti all'Ospedale della Misericordia di Perugia. Gian Paolo condurrà una vita avventurosa ed irta di pericoli, sfuggirà a tranelli tesi da personaggi dello spessore di Cesare Borgia “Il Valentino” ma il suo destino lo aspetterà a Roma, in Castel S. Angelo. I congiurati Carlo Baglioni detto il Barciglia, Girolamo degli Arcipreti, Girolamo Armanni e i figli di Vinciolo della Corgna, intimoriti dalla furia irrefrenabile del loro consanguineo, grande conoscitore dell'arte della guerra, fuggirono da Perugia.

Nel gennaio del 1504 il Consiglio dei Priori di Perugia, quale riconoscimento per l'aiuto dato da Marsciano ai Baglioni, conferì ai marscianesi la cittadinanza perugina, perennemente estensibile, a tutti i figli e discendenti.

Nell'anno 1520, Papa Leone X aveva formalmente inviato Gian Paolo Baglioni a Roma per un colloquio chiarificatore riguardante il precario ordine pubblico di Perugia ove gli omicidii erano all'ordine del giorno. Il fiuto e la conoscenza delle insidie della complessa politica di allora lo aveva reso diffidente e rifletté a lungo prima di decidersi di incontrare il pontefice. I suoi sospetti si erano rivelati fondati ed appena giunto in Roma, Leone x lo aveva fatto arrestare. Dopo alcuni giorni a seguito di un rapido processo, lo aveva fatto decapitare in un insolito orario notturno.

A distanza di mezzo millennio possiamo ancor oggi osservare i volti dei protagonisti della faida “Le nozze rosse”. La madre di Grifonetto Atalanta Baglioni, infatti, nel 1505 commissionerà la bellissima “Pala Baglioni” a Raffaello Sanzio (Esposta a Roma Galleria Borghese) che riprodurrà i volti dei personaggi coinvolti nella vicenda di odio, gelosia e potere. A sinistra osservando il dipinto, Gian Paolo Baglioni trattiene il Cristo sul lenzuolo, a destra l'aitante Grifonetto che lo afferra a sua volta, al centro la Madonna ha il volto di Atalanta Baglioni e Maria Maddalena ha le sembianze della bella Zenobia Baglioni.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano centro:

Le tre torri medioevali di Marsciano sono la Torre Bolli(1217),la torre Boccali(1228) e la torre di Porta Vecchia(1271), completamente ristrutturata. Nel cuore di Marsciano vecchia si trova la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, citata già nel 1136. Così come la vediamo oggi risale alla costruzione e alla consacrazione del 17 ottobre 1896, dal vescovo di Perugia Dario Matteo Gentili. All'interno della chiesa a tre navate vi è la tomba del cardinale Francesco Satolli, e sopra ad essa vi è u affresco raffigurante la Madonna col Bambino ed ai lati vi sono San Francesco e Sant'Antonio. Alla destra dell'altare vi è un crocifisso ligneo del Trecento, c'è inoltre un tabernacolo Settecentesco di noce. Poi vi è una tela del 1831 di Chialli ed il campanile Ottocentesco con orologio meccanico, alto circa 15 metri. Vi è il palazzo comunale, di epoca Ottocentesca,e al lato sinistro del palazzo sorge il monumento ai fratelli Ceci, trucidati dal regime fascista, e, a ricordo la popolazione marscianese col comune nel 1984 fece il monumento, di fronte si trova il palazzo Pietromarchi sempre dell'Ottocento. Vi si trova poco più a nord la chiesa di S.Francesco, dove vi erano i frati minori nel 1200. Tra il centro storico e la chiesa di San Francesco sorge, in piazza Karl Marx, il monumento ai caduti della guerra del 15-18.

Resto del territorio: vedi le frazioni.

I fratelli Ceci[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è tristemente nota per la faccenda dei fratelli Ceci, trucidati dal regime fascista il 28 marzo 1944. Questi tre giovani ragazzi ventenni furono fucilati per Renitenza alla leva, siccome la guerra era quasi finita. Nella piccola località di Montelagello vivevano come contadini essi con i loro fratelli, tra cui Clarice, morta il 20 settembre 2014, che ci ha raccontato questa triste vicenda. Essa diceva che i suoi fratelli furono uccisi come dei passeri, davanti alla sconvolta popolazione marscianese, e l'unica parola che i poveri fratelli Ceci pronunciarono durante questa drammatica vicenda fu "mamma". Per fortuna Marsciano ha imparato la lezione e ci auguriamo che non si ripeta mai più nella storia della razza umana che tre ragazzi vengono fucilati perché hanno un'idea differente dagli altri, infatti, Marsciano da allora non ha voluto più il partito capitalista, artefice di orrori inauditi nella storia. Questa gente se l'è sempre presa coi più deboli, come i fratelli Ceci che non sapevano nemmeno parlare, e le uniche parole che sapevano pronunciare correttamente, oltre a mamma, erano Fersinone,nome del torrente lungo cui c'era la terra del loro padrone,e padrone,appunto,cioè il proprietario dei terreni dove lavoravano.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

L'aumento molto recente(quasi di 2.000 unità) è stato dovuto all'emigrazione nord-africana del biennio 2014 - 2015.

Tradizioni popolari[modifica | modifica wikitesto]

Marsciano è suddivisa in 8 rioni che durante la festa patronale di San Giovanni(24 giugno) si sfidano nel palio delle botti.E', questa manifestazione un importante modo per ricrearsi per la popolazione marscianese, che festeggia le vacanze(soprattutto la fine della scuola) in maniera numerosa e bella, infatti davanti al teatro Concordia ci sono i maggiori ultrà dei rioni. A questa manifestazione partecipano in media 2.766 persone. Con vette nel 2014 di 4.902 e nel 2015 addirittura di 5.006. I rioni sono: Centro, San Francesco, Via Larga, Tripoli, Ammeto, Ponte, Schiavo e Cerro.

Palio, "Albo d'oro"

2011 Rione Ponte

2012 Rione Ponte

2013 Rione Via Larga

2014 Rione Tripoli

2015 Rione Tripoli

2016

Persone legate a Marsciano[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaio Vibio Treboniano Gallo (Monte Vibiano Vecchio, 206 – Terni, 253), imperatore romano dal 251 al 253.
  • Gian Paolo Baglioni (Perugia, 1470 circa – Roma, 11 giugno 1520), condottiero italiano di origini germaniche, signore di Perugia, conte di Spello e di Bettona, figlio di Rodolfo Baglioni e di Simonetto da Castel San Pietro di Orvieto. Trovò riparo in Marsciano e legami di amicizia con la popolazione locale in occasione dei noti fatti di sangue "Nozze Rosse" di Perugia (luglio del 1500). Vi soggiornò poi in diverse occasioni di guerra.
  • Ascenso Riccieri (Perugia, 1878 - Pretola, 1938), sacerdote in Morcella quale aiuto-parroco del priore, autore del testo "Memorie storiche del comune di Marsciano fino a tutto il secolo XVI: Con uno statuto inedito e documenti...", pubblicato nel 1923 circa Il testo è attualmente pubblicato negli Stati Uniti in un libro, dal titolo omonimo, riproducente le 530 pagine del lavoro del Riccieri.
  • Zeffirino Faina (San Venanzo, 1826 - Perugia, 1917), proprietario terriero, imprenditore, Sindaco di Marsciano dal 1870 al 1877, Deputato (dal 1873) e poi Senatore (dal 1886) del Regno d'Italia
  • Francesco Satolli (Marsciano, 1839 – Roma, 1910), cardinale della chiesa cattolica,sepolto nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.
  • Luigi Salvatorelli (Marsciano, 1886 – Roma, 1974), storico e giornalista.
  • Mariangelo da Cerqueto (Cerqueto di Marsciano, 1915 – Perugia, 2002), religioso, ha dato vita alla popolare figura di Frate Indovino.
  • Franca Maria Corneli (Marsciano, 1915 – Perugia, 2007), poetessa futurista.
  • Antonio Ranocchia (Marsciano, 1915 – Perugia, 1989), scultore.
  • Walter Luchetti (Marsciano, 1937), agronomo, già ministro della Repubblica.
  • Mario Ceccobelli (Marsciano, 1941), vescovo cattolico, attuale ordinario di Gubbio.
  • Franco Miseria (Marsciano, 1949), coreografo
  • Alfonso Fratteggiani Bianchi (Pieve Caina, 1952), pittore
  • Giancarlo Antognoni (Marsciano, 1954) ex calciatore. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982.
  • Walter Sabatini (Marsciano, 1955), dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore, attuale direttore sportivo della Roma.
  • Marco Bocci (Marsciano, 1978), attore.
  • Monia Baccaille (Marsciano, 1984), pistard e ciclista su strada.
  • Diego Falcinelli (Marsciano, 1991), calciatore.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Territorio comunale di Marsciano e reticolo stradale.

Badiola, Castello delle Forme, Castiglione della Valle, Cerqueto, Compignano, Mercatello, Migliano, Montelagello, Morcella, Monte Vibiano Vecchio, Olmeto, Papiano, Pieve Caina, San Biagio della Valle, San Valentino della Collina, Sant'Apollinare, Sant'Elena, Spina, Villanova.


  1. Cerqueto 811
  2. Spina 584
  3. Castiglione della Valle 502
  4. San Biagio della Valle 493
  5. Papiano 341
  6. San Valentino della Collina 301
  7. Morcella 284
  8. Villanova 194
  9. Compignano 184
  10. Mercatello 164
  11. Castello delle Forme 149
  12. Olmeto 147
  13. Badiola 103
  14. Sant'Apollinare 55
  15. Pieve Caina 48
  16. Migliano 47
  17. Sant'Elena 37
  18. Monte Vibiano Vecchio 16
  19. Montelagello 8

Totale= 4.498 residenti nelle frazioni

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Ammeto, Cascina, Cerro,Schiavo, Marsciano Stazione, Monticelli, Via Larga, Papiano Stazione,Vocabolo Cantine, Vallicelli e S.Fortunato.

San Fortunato[modifica | modifica wikitesto]

S.Fortunato è una borgata appartenente alla frazione Morcella. Le poche case vicine al cantinone formano una piccola comunità di 10 persone. San Fortunato però comprende un esteso bosco(quasi 100 ettari) e una natura vera e indisturbata.

Cantine[modifica | modifica wikitesto]

Le Cantine sono un raggruppamento periferico di case. Questa località si trova lungo una strada bianca che costeggia il torrente Fersinone, imboccata andando da Marsciano in direzione Morcella. Un tempo vi si radunavano mezzo centinaio di persone, soprattutto perché lì si trovava il limpido Fersinone, oggi invece solo due famiglie abitano questa zona.

Zona industriale Cerro[modifica | modifica wikitesto]

Cerro dista 2,6 km dal capoluogo ed è sede di aziende produttrici di mobili, arredo di interni, caminetti e stufe. È il centro delle attività economiche del comune di Marsciano. Qui vi è la GMP, il consorzio agrario, la CLAM, l'Eurolegno.

Schiavo[modifica | modifica wikitesto]

Schiavo è un quartiere periferico di Marsciano, situato a circa 3 chilometri dal centro e conta circa 600 abitanti. Le sue origini risalgono al vocabolo Sant'Orsola (già patrona di Schiavo, giorno di festa 21 ottobre), dove i monaci benedettini possedevano un casolare con annessa una piccola chiesa. Oltre alla vocazione agricola, nel quartiere si trova una parte della zona industriale di Marsciano.

Ammeto[modifica | modifica wikitesto]

Ammeto è il quartiere più popoloso del marscianese e vi sono residenti circa 1.200 abitanti ed è il crocevia tra Marsciano, Fratta Todina, Montecastello di Vibio e Todi. Inoltre nel quartiere vi è la squadra di calcio che milita nei dilettanti e il polo commerciale maggiore di Marsciano,composto da Euronics,Brico,Conad,Lidl e Farmacia "Le Fornaci". Subito dietro al quartiere vi è l'azienda di forati e mattoni più importante dell'Umbria e dell'Italia centrale, La FBM (Fornaci Briziarelli Marsciano).

Ponte Nestore

Il rione Ponte prende il nome dal ponte sul Nestore,e la zona intorno al ponte è abitata da parecchie persone,e in questa zona di Marsciano risiedono diversi supermercati e aziende:

Giusti,Agriservice,Scorpioni,Famila,con altri negozi di minor importanza attorno al supermercato,tra cui spicca Acqua e Sapone.

I quartieri e rioni
  1. Ammeto 1.200
  2. Via Larga 837
  3. Schiavo 602
  4. Tripoli 460
  5. Ponte 384
  6. Cerro 78

Totale=3.461 residenti nella periferia marscianese o nei quartieri.

Marsciano

Il centro del comune, il capoluogo, senza frazioni e quartieri conta 12.115 abitanti con 20 k di territorio e con una densità di 605,75 ab. per km². Nel comune di Marsciano risiedono circa 3.500 stranieri,e le nazionalità più rappresentative sono:

Tessuto economico[modifica | modifica wikitesto]

L'economia marscianese nel Novecento(dopo la caduta del nazi-fascismo) ha trovato un incessante miglioramento fino alla crisi del 2008, quando molte medio - piccole aziende del territorio hanno trovato grossi problemi. Anche grandi come FBM o GMP hanno avuto problemi, ma sicuramente l'operosità del popolo marscianese è stata determinante. Oltre alla fiorente industria anche la già trainante agricoltura è stata fondamentale per Marsciano, aiutata dalle dolci valli di Nestore e Tevere. Le colture maggiori sono: Tabacco, viti, olive, frumento e ortaggi - frutteti (in particolare della tipica Pesca Marscianese, di dimensioni grandi e dal forte sapore dolce).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono varie associazioni calcistiche a Marsciano e nel resto delle frazioni. La principale è l'A.S.D. Villabiagio, la cui squadra milita in Eccellenza Umbra. Altre società calcistiche del comune sono: l'A.S.D. Nestor Calcio (Promozione), Papiano (Prima categoria), Ammeto, Via Larga Marsciano, Real Sant'Orsola (Seconda Categoria), Spina e Giovani Schiavo (Terza Categoria). Inoltre l'Osma calcio a 5 milita in serie C2 regionale.

A Marsciano c'è una sola squadra di basket ed è l'A.S.D. Nestor Basket Marsciano che milita in serie D

L'unica società sportiva di pallavolo femminile è la Pallavolo Media Umbria Marsciano la cui prima squadra disputa il campionato nazionale di serie B2.

Sono presenti inoltre altre società sportive che riguardano il Karate, Kung fu, ciclismo e la ginnastica artistica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  2. ^ Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235.
  3. ^ dati tratti da: en.climate.data.org
  4. ^ a b O. Guerrieri, Storia di Perugia, Perugia, Simonelli Editore, 1982, p. 153.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Libri marscianesi[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Cavallucci, Marsciano, Milano, Electa, 1984
  • Pietro Caruso, Marsciano,le sue frazioni, la sua gente ieri,oggi e domani,La Vera Umbria,1997
  • Gaetana Luchetti, Dal Verde al Giallo con Enzo Alessandri, Anna Budelli, Bruna Cai, Rosa Chioccoloni, Maria Cicioni, Clara,Maria e Silvana Ciculo, Bruno Domenichetti, F.lli Fagioli, F.lli Luchetti, Flavia Marconi, Maria Marinacci, Giuliana Massoli, Chiara Siena, Paola Silvi, Marina Velloni e Annunziata Zoppetti, Crace, 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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