Massimo Oddo

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Massimo Oddo
Oddo in conferenza stampa col Perugia nel 2019
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 76 kg
Calcio
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Padova
Termine carriera 6 giugno 2012 - giocatore
Carriera
Giovanili
1992-1993Renato Curi
1993-1995Milan
Squadre di club1
1992-1993Renato Curi3 (0)
1993-1995Milan0 (0)
1995-1996Fiorenzuola19 (0)
1996Monza4 (0)
1996-1997Prato16 (0)
1997-1998Lecco20 (1)
1998-1999Monza30 (4)
1999-2000Napoli36 (1)
2000-2002Verona64 (9)
2002-2007Lazio135 (17)
2007-2008Milan35 (2)
2008-2009Bayern Monaco18 (0)
2009-2011Milan21 (0)
2011-2012Lecce27 (1)
Nazionale
1997Bandiera dell'Italia Italia universitaria6 (1)
2002-2008Bandiera dell'Italia Italia34 (1)
Carriera da allenatore
2013-2014GenoaAllievi Reg. B
2014-2015PescaraPrimavera
2015-2017Pescara
2017-2018Udinese
2018Crotone
2019-2020Perugia
2020Perugia
2020Pescara
2022Padova
2023SPAL
2024-Padova
Palmarès
 Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
  Universiadi
Oro Sicilia 1997
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 aprile 2024

Massimo Oddo (Pescara, 14 giugno 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Padova. Con la nazionale italiana è diventato campione del mondo nel 2006.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pescara[1] da famiglia siciliana[2], è figlio di Francesco Oddo, ex calciatore e successivamente allenatore,[3] e nipote di Giovanni Oddo, campione italiano universitario di salto triplo (Littore d'Italia) nel 1934 e nel 1937.

Nel 2010, in qualità di portavoce dell'Associazione Italiana Calciatori, ha condotto le trattative tra i calciatori e la Lega Serie A sul rinnovo del contratto collettivo.[4] L'anno seguente si laurea all'Università degli Studi di Teramo in scienze giuridiche, economiche e manageriali.[5]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Il suo ruolo naturale era quello di terzino destro, ma all'occorrenza poteva essere impiegato anche come difensore centrale.[6][7] Abile rigorista (24 segnati su 27 calciati, alla media realizzativa di 88,9%), era dotato nei calci da fermo.[8][9]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare nelle giovanili della Renato Curi, con cui ha vinto il Campionato Allievi Dilettanti.[3] Dopo aver disputato anche 3 partite con la prima squadra nel Campionato Nazionale Dilettanti 1992-1993, nel 1993, a 17 anni, è passato nelle giovanili del Milan.

Nel 1995, dopo due anni nella Primavera rossonera, il Milan lo ha ceduto in prestito al Fiorenzuola, in Serie C1, dove Oddo ha esordito tra i professionisti. Negli anni successivi ha giocato, sempre in prestito e sempre nella stessa serie, nel Monza, nel Prato e infine nel Lecco, dove l'allenatore Adriano Cadregari lo ha schierato come difensore centrale e con cui ha segnato la prima rete in carriera.[3]

Nel 1998 è tornato nuovamente in prestito al Monza, con cui ha esordito in Serie B, collezionando 30 presenze e segnando 4 gol, tutti su punizione.[3] L'anno successivo è stato acquistato in comproprietà dal Napoli,[3] con cui Oddo ha disputato il campionato di Serie B 1999-2000 (36 presenze e un gol) ottenendo la promozione in Serie A.

Verona[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2000 Oddo si è trasferito a titolo definitivo al Verona, con cui ha esordito in Serie A il successivo 30 settembre contro il Bari.[10] Nella prima stagione in Serie A Oddo ha totalizzato 32 presenze e segnato 4 gol, tutti su rigore.[3]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Oddo durante la preparazione estiva della Lazio nel 2004 in Giappone, accolto dal sindaco di Sendai.

Nel 2002, dopo la retrocessione in Serie B del Verona, Oddo è stato acquistato dalla Lazio. Nella capitale è rimasto per 4 anni e mezzo disputando 172 partite nelle quali ha realizzato 17 gol ed esordendo nelle competizioni UEFA per club:[3] il 19 febbraio 2002 in Coppa UEFA contro lo Skoda Xanthi[11] e il 13 agosto 2003 in Champions League contro il Benfica.

Con la Lazio Oddo ha vinto una Coppa Italia nel 2003-2004 e nel 2006, dopo la cessione di Fabio Liverani, è diventato capitano della squadra biancoceleste.[12]

Milan[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2007 è stato acquistato dal Milan in cambio di 7 milioni e 750 000 euro e della cessione a titolo definitivo alla Lazio del cartellino di Pasquale Foggia,[13] che vestiva già la maglia biancoceleste.[14]

Oddo in azione al Milan nel 2007

Ha esordito con la maglia rossonera il 28 gennaio 2007 in Milan-Parma 1-0[15] e ha segnato il suo primo gol con la nuova squadra in Milan-Chievo 3-1 del 3 marzo seguente.[16] Al termine della stagione ha vinto la UEFA Champions League, nella cui finale, ad Atene contro il Liverpool, ha giocato come titolare.[17]

Bayern Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2008 è passato in prestito con diritto di riscatto alla squadra tedesca del Bayern Monaco,[18] dove già militava il suo compagno di nazionale, Luca Toni.[19] Nel maggio 2009, dopo una stagione nella quale il difensore italiano ha collezionato 26 presenze, il Bayern Monaco ha deciso di non riscattare il cartellino del giocatore,[20][21] che è quindi rientrato al Milan alla scadenza del prestito.[22]

Ritorno al Milan[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 gennaio 2011, in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia contro la Sampdoria, ha indossato per la prima volta la fascia di capitano del Milan.[23][24] Il 7 maggio 2011 ha vinto lo scudetto con i rossoneri a due giornate dal termine del campionato grazie allo 0-0 contro la Roma.[25]

Il 6 agosto 2011 il Milan vince la Supercoppa italiana nel derby contro l'Inter (2-1),[26] ma Oddo non prende parte alla sfida.[27]

Lecce[modifica | modifica wikitesto]

Oddo al Lecce nel 2012

Il 31 agosto 2011 è passato in prestito al Lecce.[28] Il 23 ottobre 2011 ha segnato il suo primo gol con la maglia dei salentini, realizzando un calcio di rigore contro il Milan.[29] In totale con il Lecce ha disputato 27 partite e segnato un gol.

Il 6 giugno 2012 ha annunciato il ritiro dal calcio giocato.[30]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 1997 Oddo ha fatto parte della selezione universitaria italiana che in Sicilia ha vinto il torneo di calcio della XIX Universiade.[31]

Oddo ha esordito in nazionale maggiore il 21 agosto 2002, a 26 anni, nella partita amichevole Italia-Slovenia (0-1), subentrando all'inizio del secondo tempo a Matteo Brighi.[31]

È stato convocato prima da Trapattoni, per l'Europeo 2004 e dopo anche da Lippi per il Mondiale 2006. Nella competizione vinta dagli Azzurri ha collezionato una presenza contro l'Ucraina nei quarti di finale.[31]

Ha segnato su calcio di rigore all'Olimpico di Roma il suo primo e unico gol in nazionale, nel 2-0 contro l'Ucraina, il 7 ottobre 2006.[31]

Dopo il Mondiale, nella fase iniziale della gestione di Donadoni, Oddo è diventato il terzino destro titolare, ma dopo la stagione 2007-2008 non è stato più preso in considerazione. Ha giocato la sua 34ª e ultima partita in nazionale il 6 febbraio 2008 contro il Portogallo.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 2012 consegue la qualifica da direttore sportivo a Coverciano[32] e a dicembre inizia a frequentare il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-UEFA Pro.[33]

Il 16 agosto 2013 è stato ufficializzato il suo ingaggio da parte del Genoa come tecnico della squadra degli Allievi Regionali B rossoblù.[34]

Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 luglio 2014 assume l'incarico di allenatore della squadra Primavera del Pescara.

Il 16 maggio 2015, a una sola giornata dal termine del campionato di Serie B, subentra all'esonerato Marco Baroni assumendo la guida tecnica della prima squadra[35], panchina che fu anche del padre Francesco dal 1994 al 1996, primo caso nella storia del calcio professionistico italiano in cui padre e figlio abbiano allenato la stessa squadra. Il 22 maggio vince lo scontro diretto contro il Livorno scavalcando in classifica i labronici e l'Avellino, sconfitto in casa del già retrocesso Brescia, portando il Pescara ai play-off.[36] Successivamente vince lo scontro preliminare dei play-off in gara secca a Perugia per 2-1[37] e la sfida di andata e ritorno di semifinale contro il Vicenza (1-0 all'Adriatico e 2-2 al Menti)[38][39] ma in finale il Bologna, dopo due pareggi per 0-0 e 1-1, ha la meglio per il miglior piazzamento in classifica.[40][41]

Il 30 gennaio 2016, contro il Bari, eguaglia il record di vittorie del Pescara di Zeman in Serie B con 7 vittorie consecutive.[42] Il 9 giugno 2016, dopo aver battuto ai play-off Novara in semifinale e il Trapani in finale, ottiene la promozione in Serie A.[43] Il 14 febbraio 2017, dopo la 24ª giornata, viene esonerato dalla carica di allenatore del Pescara, con la squadra all'ultimo posto in classifica e senza alcuna vittoria conseguita sul campo.[44]

Udinese e Crotone[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 novembre 2017 subentra sulla panchina dell'Udinese al posto dell'esonerato Luigi Delneri.[45] Al debutto perde con il Napoli per 0-1,[46] mentre la prima vittoria arriva il 30 novembre in Coppa Italia contro il Perugia per 8-3.[47] Terminato il mese di dicembre con 5 vittorie consecutive[48][49], nei mesi successivi le cose peggiorano e tra febbraio e aprile colleziona 11 sconfitte di fila, stabilendo così un nuovo primato negativo per la società friulana (quello precedente era di 7).[50][51][52] Il 24 aprile 2018 viene esonerato, anche a causa del forte rischio retrocessione a sole quattro giornate dal termine del campionato. Sarà poi sostituito da Igor Tudor.[53]

Il 29 ottobre 2018 è nominato nuovo allenatore del Crotone, in Serie B, al posto dell'esonerato Giovanni Stroppa. Solo per la partita valida per la decima giornata contro il Lecce va in panchina il tecnico della Primavera Ivan Moschella.[54] Il 4 novembre, al debutto, pareggia per 1-1 contro il Carpi.[55] Il 28 dicembre, dopo la sconfitta per 0-3 contro lo Spezia, si dimette avendo collezionato 2 pareggi e 6 sconfitte compresa quella in Coppa Italia contro il Bologna (15 gol subiti e 2 fatti).[56]

Perugia, ritorno a Pescara e Padova[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 giugno 2019 è ingaggiato dal Perugia, in Serie B.[57] Con gli umbri è autore di un buon cammino in Coppa Italia, dove raggiunge gli ottavi di finale dopo avere superato formazioni di categoria superiore quali Brescia e Sassuolo;[58] tuttavia le altalenanti prestazioni raccolte in campionato lo portano a essere sollevato dall'incarico, pur con la squadra in zona play-off, il 4 gennaio 2020.[59] Viene richiamato a Perugia il successivo 19 luglio, in sostituzione dell'esonerato Serse Cosmi, con la squadra nel frattempo scivolata in zona play-out:[60] costretto a disputare gli spareggi contro la sua ex squadra del Pescara, non riesce a salvare dalla Serie C la compagine umbra che perde il doppio confronto ai tiri di rigore.[61] A stagione conclusa, il 19 agosto 2020 risolve consensualmente il contratto con la società biancorossa.[62]

Appena dieci giorni dopo, e a tre anni di distanza dalla sua precedente esperienza abruzzese, Oddo si accorda proprio con il Pescara:[63] una decisione che, per via della tempistica e di addotte ragioni di opportunità, provoca non pochi malumori presso la piazza perugina.[64][65][66] La sua seconda prova sulla panchina biancazzurra si rivela però breve e negativa tanto che, con la squadra relegata sul fondo della classifica, il 29 novembre 2020 viene sollevato dall'incarico.[67]

Dopo un periodo d'inattività, trascorso come opinionista sportivo per Canale 5[68] e Amazon Prime Video,[69] il 24 febbraio 2022 torna ad allenare poiché chiamato dal Padova, in Serie C, in sostituzione dell'esonerato Massimo Pavanel.[70] Debutta sulla panchina patavina tre giorni dopo, con un successo 2-1 sulla Pro Sesto.[71] Il 6 aprile vince la Coppa Italia Serie C, battendo 1-0 il Südtirol nella decisiva finale di ritorno giocata a Bolzano:[72] conquista così il suo primo trofeo da allenatore. Dopo aver chiuso la stagione regolare al secondo posto nel proprio girone, alle spalle dei succitati bolzanini, nei play-off guida i biancoscudati fino alla finale per la promozione, persa nella doppia sfida contro il Palermo.[73] Lascia il club al termine della stagione,[74] tornando a fare l'opinionista per Prime Video.[75]

SPAL, ritorno al Padova[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 febbraio 2023 viene ingaggiato dalla SPAL, militante in Serie B, in sostituzione dell'esonerato Daniele De Rossi, con la squadra al terz'ultimo posto in classifica.[76] Debutta sulla panchina spallina quattro giorni dopo, nel pareggio casalingo contro il Como (1-1),[77] mentre la prima vittoria arriva al quarto tentativo, il 5 marzo in casa contro il Cittadella per 2-1.[78] Ciò nonostante, nel prosieguo del campionato non riesce a invertire il trend negativo della squadra che, penultima in classifica, retrocede a una giornata dal termine dopo la sconfitta per 0-1 contro il Parma.[79]

Per la stagione 2023-2024, vista l’inattività, inizialmente torna a fare l'opinionista delle gare di UEFA Champions League per Prime Video.[80] L'8 aprile 2024 viene ufficializzato il suo ritorno sulla panchina del Padova, militante in Serie C, per le restanti tre gare di campionato e dei successivi play-off, subentrando a Vincenzo Torrente, con la squadra al secondo posto.[81]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993 Bandiera dell'Italia Renato Curi CND 3 0 - - - - - - - - - 3 0
1995-1996 Bandiera dell'Italia Fiorenzuola C1 19 0 CI 3 0 - - - - - - 22 0
ago.-nov. 1996 Bandiera dell'Italia Monza C1 4 0 CI 2 0 - - - - - - 6 0
1996-1997 Bandiera dell'Italia Prato C1 16 0 - - - - - - - - - 16 0
1997-1998 Bandiera dell'Italia Lecco C1 20 1 - - - - - - - - - 20 1
1998-1999 Bandiera dell'Italia Monza B 30 4 CI 1 0 - - - - - - 31 4
Totale Monza 34 4 3 0 37 4
1999-2000 Bandiera dell'Italia Napoli B 36 1 CI 9 0 - - - - - - 45 1
2000-2001 Bandiera dell'Italia Verona A 32 4 CI 2 0 - - - - - - 34 4
2001-2002 A 32 5 CI 1 2 - - - - - - 33 7
Totale Verona 64 9 3 2 67 11
2002-2003 Bandiera dell'Italia Lazio A 19 0 CI 5 0 CU 7 0 - - - 31 0
2003-2004 A 31 1 CI 7 0 UCL 6 0 - - - 44 1
2004-2005 A 35 4 CI 1 0 CU 5 0 SI 1 0 42 4
2005-2006 A 35 7 CI 3 0 - - - - - - 38 7
2006-gen. 2007 A 15 5 CI 2 0 - - - - - - 17 5
Totale Lazio 135 17 18 0 18 0 1 0 172 17
gen.-giu. 2007 Bandiera dell'Italia Milan A 10 1 CI 1 0 UCL 7 0 - - - 18 1
2007-2008 A 25 1 CI 1 0 UCL 6 0 SU+Cmc 1+1 0 34 1
2008-2009 Bandiera della Germania Bayern Monaco BL 18 0 CG 2 0 UCL 7 0 - - - 27 0
2009-2010 Bandiera dell'Italia Milan A 14 0 CI 0 0 UCL 4 0 - - - 18 0
2010-2011 A 7 0 CI 3 0 UCL 0 0 - - - 10 0
Totale Milan 56 2 5 0 17 0 2 0 80 2
2011-2012 Bandiera dell'Italia Lecce A 27 1 CI 0 0 - - - - - - 27 1
Totale carriera 428 35 43 2 42 0 3 0 516 37

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
21-8-2002 Trieste Italia Bandiera dell'Italia 0 – 1 Bandiera della Slovenia Slovenia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
12-10-2002 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 - Ingresso al 80’ 80’
30-4-2003 Ginevra Svizzera Bandiera della Svizzera 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 63’ 63’
3-6-2003 Campobasso Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera dell'Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
11-6-2003 Helsinki Finlandia Bandiera della Finlandia 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2004 - Ingresso al 80’ 80’
6-9-2003 Milano Italia Bandiera dell'Italia 4 – 0 Bandiera del Galles Galles Qual. Euro 2004 - Ingresso al 58’ 58’
11-10-2003 Reggio Calabria Italia Bandiera dell'Italia 4 – 0 Bandiera dell'Azerbaigian Azerbaigian Qual. Euro 2004 -
12-11-2003 Varsavia Polonia Bandiera della Polonia 3 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
16-11-2003 Ancona Italia Bandiera dell'Italia 1 – 0 Bandiera della Romania Romania Amichevole - Uscita al 85’ 85’
18-2-2004 Palermo Italia Bandiera dell'Italia 2 – 2 Bandiera della Rep. Ceca Rep. Ceca Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
31-3-2004 Braga Portogallo Bandiera del Portogallo 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 57’ 57’
30-5-2004 Radès Tunisia Bandiera della Tunisia 0 – 4 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
22-6-2004 Guimarães Italia Bandiera dell'Italia 2 – 1 Bandiera della Bulgaria Bulgaria Euro 2004 - 1º turno - Ingresso al 67’ 67’
18-8-2004 Reykjavík Islanda Bandiera dell'Islanda 2 – 0 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
8-9-2004 Chișinău Moldavia Bandiera della Moldavia 0 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Mondiali 2006 - Ingresso al 73’ 73’
13-10-2004 Parma Italia Bandiera dell'Italia 4 – 3 Bandiera della Bielorussia Bielorussia Qual. Mondiali 2006 - Ammonizione al 66’ 66’ Uscita al 68’ 68’
8-6-2005 Toronto Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro Amichevole - Uscita al 46’ 46’
16-11-2005 Ginevra Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Costa d'Avorio Costa d'Avorio Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
31-5-2006 Ginevra Svizzera Bandiera della Svizzera 1 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
2-6-2006 Losanna Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera dell'Ucraina Ucraina Amichevole -
30-6-2006 Amburgo Italia Bandiera dell'Italia 3 – 0 Bandiera dell'Ucraina Ucraina Mondiali 2006 - Quarti di finale - Ingresso al 68’ 68’
2-9-2006 Napoli Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Lituania Lituania Qual. Euro 2008 -
7-10-2006 Roma Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera dell'Ucraina Ucraina Qual. Euro 2008 1
11-10-2006 Tbilisi Georgia Bandiera della Georgia 1 – 3 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 -
15-11-2006 Bergamo Italia Bandiera dell'Italia 1 – 1 Bandiera della Turchia Turchia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
28-3-2007 Bari Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Scozia Scozia Qual. Euro 2008 -
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer Bandiera delle Fær Øer 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 -
6-6-2007 Kaunas Lituania Bandiera della Lituania 0 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Budapest Ungheria Bandiera dell'Ungheria 3 – 1 Bandiera dell'Italia Italia Amichevole - Uscita al 46’ 46’
8-9-2007 Milano Italia Bandiera dell'Italia 0 – 0 Bandiera della Francia Francia Qual. Euro 2008 -
12-9-2007 Kiev Ucraina Bandiera dell'Ucraina 1 – 2 Bandiera dell'Italia Italia Qual. Euro 2008 - Ingresso al 78’ 78’
13-10-2007 Genova Italia Bandiera dell'Italia 2 – 0 Bandiera della Georgia Georgia Qual. Euro 2008 - Ammonizione al 68’ 68’
21-11-2007 Modena Italia Bandiera dell'Italia 3 – 1 Bandiera delle Fær Øer Fær Øer Qual. Euro 2008 -
6-2-2008 Zurigo Italia Bandiera dell'Italia 3 – 1 Bandiera del Portogallo Portogallo Amichevole - Uscita al 81’ 81’
Totale Presenze 34 Reti 1

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 13 aprile 2024. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
mag.-giu. 2015 Bandiera dell'Italia Pescara B 1+5[82] 1+2 0+3 0 CI - - - - - - - - - - - - - - 6 3 3 0 50,00 Sub., 7º
2015-2016 B 42+4[82] 21+3 9+1 12 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 48 25 10 13 52,08 (prom.)
2016-feb. 2017 A 24 1[83] 6 17 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - 26 2 6 18 &&7,69 Eson.
nov. 2017-apr. 2018 Bandiera dell'Italia Udinese A 21 6 3 12 CI 2 1 0 1 - - - - - - - - - - 23 7 3 13 30,43 Sub., Eson.
nov.-dic. 2018 Bandiera dell'Italia Crotone B 7 0 2 5 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 8 0 2 6 &&0,00 Sub., Dimis.
2019-2020 Bandiera dell'Italia Perugia B 22+2[84] 8+1 6 8+1 CI 3 3 0 0 - - - - - - - - - - 27 12 6 9 44,44 Eson., Sub., 16º (retr.)
set.-nov. 2020 Bandiera dell'Italia Pescara B 9 1 1 7 CI 2 0 1 1 - - - - - - - - - 11 1 2 8 &&9,09 Eson.
Totale Pescara 85 29 20 36 6 2 1 3 - - - - - - - - 91 31 21 39 34,07
feb.-giu. 2022 Bandiera dell'Italia Padova C 10+6[82] 8+2 1+1 1+3 CI-C 2 1 1 0 - - - - - - - - - - 18 11 3 4 61,11 Sub., 2º
feb.-giu. 2023 Bandiera dell'Italia SPAL B 14 3 5 6 CI - - - - - - - - - - - - - - 14 3 5 6 21,43 Sub., 19º (retr.)
apr.-giu. 2024 Bandiera dell'Italia Padova C 1 1 0 0 CI-C - - - - - - - - - - - - - - 1 1 0 0 100,00& Sub., in corso
Totale Padova 17 11 2 4 2 1 1 0 - - - - - - - - 19 12 3 4 63,16
Totale carriera 168 58 38 72 14 7 2 5 - - - - - - - - 182 65 40 77 35,71

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Lazio: 2003-2004
Milan: 2010-2011
Milan: 2011
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Milan: 2006-2007
Milan: 2007
Milan: 2007

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia 1997
Germania 2006

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Padova: 2021-2022

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  84. ^ Play-out.
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