Spello

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Spello
comune
Spello – Stemma Spello – Bandiera
Spello – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Moreno Landrini (centrosinistra) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 42°59′N 12°40′E / 42.983333°N 12.666667°E42.983333; 12.666667 (Spello)Coordinate: 42°59′N 12°40′E / 42.983333°N 12.666667°E42.983333; 12.666667 (Spello)
Altitudine 280 m s.l.m.
Superficie 61,65 km²
Abitanti 8 612[1] (30-4-2016)
Densità 139,69 ab./km²
Frazioni Aquatino, Capitan Loreto, Collepino, Limiti, San Giovanni
Comuni confinanti Assisi, Bevagna, Cannara, Foligno, Valtopina
Altre informazioni
Cod. postale 06038
Prefisso 0742
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054050
Cod. catastale I888
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti spellani
Patrono san Felice di M.M.
Giorno festivo 18 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spello
Spello
Posizione del comune di Spello all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Spello all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Spello (Hispellum in latino) è un comune italiano di 8 612 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.

Si colloca ai piedi del monte Subasio e dista all'incirca 5 km da Foligno e 30 da Perugia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La superficie del comune si estende in montagna, collina e pianura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Baglioni (famiglia) e Contea di Spello e di Bettona.
« Spello, qual canto palpita nei petti... »
(Gabriele D'Annunzio, Le città del silenzio, III)

Spello fu fondata dagli umbri per poi essere denominata Hispellum in epoca romana. Fu dichiarata da Cesare "Splendidissima Colonia Julia".

I resti della cinta muraria, molto più ampia in passato di quanto possiamo ammirare oggi, attestano la grandezza che ebbe la città, così come i resti archeologici che la circondano. Devastante per Spello fu la discesa in Italia dei Barbari che la ridussero in una povera borgata. In età longobarda e franca fece parte del ducato di Spoleto, per poi passare allo Papato. La cittadina tuttavia, memore della prosperità e della relativa autonomia di cui godeva in epoca romana, non tardò a divenire libero Comune con proprie leggi. Nel 1516 il comune fu infeudato dal Papa alla famiglia perugina dei Baglioni cui appartenne fino al 1648.

Nel IV secolo Spello fu sede vescovile e nell'Alto Medioevo – con altre diocesi vicine ora soppresse – fece parte per moltissimo tempo della vastissima diocesi di Spoleto. Attualmente Spello è invece integrata nella diocesi di Foligno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Porta Consolare: ingresso principale della città romana, in calcare del Subasio, con torre quadrata medievale e tre statue marmoree repubblicane.
  • Mura augustee e porta Urbica: circa 2 km, tra le più significative e intatte cinte murarie d'Italia.
  • Porta Venere e torri di Properzio: augustea, assai armoniosa, con due poderose torri dodecagonali romaniche.
  • Porta dell'Arce o dei Cappuccini: romana, ingresso settentrionale alla città.
  • Palazzo comunale, nel quale sono presenti iscrizioni romane, due ritratti di età Flavia, una pregevole biblioteca con mobilio di fattura veneziana e soprattutto il noto rescritto di Costantino datato 333-337 d.C., fontana esterna cinquecentesca con stemma di Giulio III.
  • Palazzo Baglioni, in piazza della Repubblica, un tempo residenza dei Baglioni conti di Spello fino al 1648.
  • Palazzo Urbani, con splendido ballatoio ligneo con tettoia.
  • Cappella Tega, con affreschi dell'Alunno.
  • Collegiata di Santa Maria Maggiore, che ospita, nella cappella Baglioni, splendidi affreschi del Pinturicchio (1500 circa-1501) ed un pregevole pavimento di maioliche di Deruta ("Il frate",1566). Prezioso il Tabernacolo, di Rocco da Vicenza (1516). La facciata originaria, del XIII secolo, fu completamente rifatta attorno alla metà del '600. L'interno presenta molti elementi barocchi fra cui un altare.
  • Sant'Andrea, custodisce la Madonna in trono e santi di Pinturicchio e collaboratori, del 1506-1508.
  • San Lorenzo, con affreschi e tabernacolo del '400.
  • San Claudio, chiesa romanica dell'XI secolo (forse costruita sopra un tempio dedicato a Saturno) avente affreschi del XIV secolo (Cola di Petrucciolo da Orvieto) e del XV secolo (Ignoto).
  • Villa tardo romana (augustea), con notevoli mosaici ben conservati, situata in località Sant'Anna.
  • Villa Costanzi, ben più nota come Villa Fidelia, del '600, ospita ogni anno eventi e concerti.
  • Pinacoteca civica, con interessanti opere dal '400 al '700.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Le Infiorate di Spello hanno luogo ogni anno in coincidenza con la festa del Corpus Domini. Si tratta di una tradizionale manifestazione che consiste nel preparare tappeti fatti con fiori o parti di essi rappresentanti figurazioni e motivi ornamentali liturgici.

Persone legate a Spello[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la lavorazione del lino, finalizzata alla realizzazione di tele caratterizzate da figure e temi presi dalla tradizione.[3]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Spello è frequentata meta turistica. Oltre ad essere annoverata tra i borghi più belli d'Italia, fa parte dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.

In località Fontevecchia si trovano alcune sorgenti di acqua solforosa note già dal Medioevo, oggi sede di stabilimenti termali e strutture di ricettività[4][5].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società di calcio A.S.D. Spello 2010, che ha disputato campionati dilettantistici regionali.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.
  4. ^ Spello e dintorni - Comune di Spello, su turismo.comune.spello.pg.it. URL consultato il 1° dicembre 2016.
  5. ^ L'Italia delle terme, books.google.it. URL consultato il 9 ottobre 2016.
  6. ^ Patto d'Amicizia tra arte e cultura

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Spello, <Umbria>, T.C.I., Milano 1999.
  • A. Baglioni, I Baglioni, Firenze 1964.
  • G. Benazzi (a cura di), Pintoricchio a Spello - La Cappella Baglioni in Santa Maria Maggiore, Milano 2000.
  • C. Benigni, Spello splendidissima, Roma 1994.
  • G. Bianconi, Morte e funerali del IV Malatesta Baglioni, Assisi 1884.
  • E. Federici, Spello, la rosa dell'Umbria, Città di Castello 2010.
  • M. Giubboni, Gian Paolo Baglioni, Città di Castello 2007.
  • O. Gurrieri, I Baglioni, Firenze 1938.
  • Id., Storia di Perugia, Perugia 1982.
  • G. Sozi, Le infiorate di Spello, Dimensione Grafica 1989.
  • G. Urbini, Spello, Bevagna, Montefalco, Spello 1997.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN152470217 · GND: (DE4222297-7 · BNF: (FRcb12446296t (data)
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