Serie B 2004-2005

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Serie B 2004-2005
Serie B TIM 2004-2005
Competizione Serie B
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione 96ª (73ª di Serie B)
Organizzatore Lega Calcio
Date dal 10 settembre 2004
all'11 giugno 2005
Luogo Italia Italia
Partecipanti 22
Formula Girone all'italiana A/R più eventuali play-off e play-out
Risultati
Vincitore Empoli
(1º titolo)
Promozioni Empoli
Treviso
Ascoli
Retrocessioni Perugia
Salernitana
Venezia
Genoa
Statistiche
Miglior marcatore Italia Gionatha Spinesi (22)
Incontri disputati 462
Gol segnati 1 098 (2,38 per incontro)
Pubblico 3 059 710
(6 623 per incontro)
Italian Serie B 2004-05 map.svg
Distribuzione geografica delle squadre della Serie B 2004-2005
Cronologia della competizione
Left arrow.svg 2003-2004 2005-2006 Right arrow.svg

Il Campionato di Serie B 2004-05 fu il settantatreesimo campionato di Serie B disputato in Italia. Il calendario fu sorteggiato il 12 agosto 2004, mentre il torneo partì il 10 settembre con un anticipo, per poi concludersi l'11 giugno 2005 (26 giugno se si considera il ritorno della finale play-off). Per la settima stagione consecutiva, TIM è lo sponsor ufficiale del campionato, che prese dunque il nome di Serie B TIM 2004-2005.

Furono previsti cinque turni infrasettimanali: 21 settembre, 6 ottobre, 26 ottobre, 6 gennaio e 3 febbraio, poi diventati sei con l'aggiunta del 20 aprile (necessario, dopo lo slittamento di una settimana dei due turni precedenti in seguito alla morte di Papa Giovanni Paolo II) e tre soste: 26 dicembre e 2 gennaio per la pausa natalizia e 20 marzo per sosta tecnica.

A sostituire il Palermo, il Cagliari, il Livorno, il Messina, l'Atalanta e la Fiorentina, salite in Serie A la precedente stagione, scesero dalla massima serie solamente il Perugia (dopo sei stagioni di A), il Modena e l'Empoli (entrambi dopo due), mentre a rimpiazzare le retrocesse Avellino e Como, salirono dalla C1 l'Arezzo (al ritorno in B dopo 16 anni), il Catanzaro (dopo 14 anni), il Cesena (dopo 4 anni) e il Crotone (dopo 2 anni). In seguito ai fallimenti avvenuti in estate dell'Ancona (precedentemente retrocesso dalla Serie A e poi iscritto in serie C2) e del Napoli (iscritto poi alla serie C1), vennero ripescati il Bari (precedentemente retrocesso dopo aver perso i play-out) e il Pescara (22° e retrocesso nel precedente campionato).

Orari di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Dalla 1ª all'11ª giornata e nuovamente dalla 31ª alla 42ª, i normali turni di campionato si giocavano al sabato sera alle 20:30, con le sole eccezioni della 7ª giornata che si giocò di domenica alle 15:00, della 31ª che si gioco di sabato alle 15:00 (entrambe per via del turno di riposo della Serie A) e della 41ª, spostata alla domenica sera per la concomitanza con la partita di qualificazione ai Mondiali 2006 della Nazionale. Dalla 12ª alla 30ª giornata, invece, si giocava alla domenica pomeriggio alle 15:00, in contemporanea con la Serie A.

Solitamente si disputava un anticipo al venerdì e un posticipo al lunedì entrambi alle 20:30 (dalla 8ª giornata l'orario passò alle 20:45), con le eccezioni della 13ª giornata (dove venne giocato un anticipo aggiuntivo al sabato alle 20:30 mentre il posticipo si giocò alla domenica sera alle 20:30), della 27ª con un posticipo aggiuntivo alla domenica sera alle 20:45 e della 30ª con due posticipi aggiuntivi giocati al giovedì, uno alle 19:00 e uno alle 20:45 (le partite in questione erano AlbinoLeffe-Treviso e Verona-Triestina, posticipate in quanto il loro stadio era già occupato dalle partite di Serie A, Atalanta-Parma e Chievo-Juventus). Nei turni che ne precedevano uno infrasettimanale, si giocavano due anticipi al venerdì senza il posticipo, mentre nei turni che ne seguivano uno infrasettimanale giocato al mercoledì o al giovedì, si giocavano due posticipi al lunedì, con la sola eccezione della 7ª giornata dove uno dei due posticipi venne giocato alla domenica sera.

I turni infrasettimanali si giocavano al martedì (3ª e 10ª giornata), al mercoledì (6ª e 34ª) e al giovedì (19ª e 24ª) alle 20:30, con la sola eccezione della 19ª giornata, giocata alle 15:00. Nella 3ª giornata venne giocato un posticipo al mercoledì alle 20:30. Per gli ultimi quattro turni (dalla 39ª alla 42ª) venne osservata la contemporaneità di tutte le gare.

Questo fu l'ultimo campionato di Serie B in cui alcune giornate si giocarono alle 15:00 della domenica in contemporanea con quelle di Serie A.

Novità[modifica | modifica wikitesto]

Novità regolamentari[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il torneo a 24 squadre della precedente stagione, l'organico della Serie B venne ridotto e stabilizzato a 22 partecipanti, in seguito alla riforma dei campionati approvata l'anno precedente[1]. L'ultimo campionato di Serie B con 22 squadre al via risaliva a 54 anni prima, e fu quello del 1949-1950[2]. Furono apportate modifiche anche ai criteri di promozione: tre sole promozioni in A (invece delle 5/6 dell'anno prima) con l'introduzione regolamentare dei play-off in sostituzione dell'inedito spareggio interdivisionale usato nella precedente stagione. Le retrocessioni invece, rimasero immutate, quattro squadre sarebbero scese in C1, mantenendo la formula dei play-out già usata nello scorso campionato.

Promozioni[modifica | modifica wikitesto]

La promozione in massima serie era diretta per le prime due classificate, mentre la terza classificata sarebbe stata subito promossa se il distacco dalla quarta in graduatoria era uguale o maggiore di 10 punti. In caso contrario si sarebbero resi necessari i play-off, a cui avrebbero preso parte i quattro team piazzatisi dal 3º al 6º posto i quali si sarebbero affrontati in gare di semifinale e finale di andata e ritorno tramite il seguente schema:

  • Semifinali:
    • 3ª classificata - 6ª classificata
    • 4ª classificata - 5ª classificata

Le semifinali d'andata si giocavano in casa della squadra peggio piazzata in classifica. La squadra vincente del doppio confronto sarebbe stata quella che aveva ottenuto più punti, secondo il tradizionale sistema di punteggio (3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta). In caso di parità si sarebbero seguiti i seguenti criteri:

  1. Passava la squadra con la miglior differenza reti nel doppio confronto.
  2. In caso di ulteriore parità era premiata la squadra meglio classificata nella stagione regolare.
  • Finale:
    • Vincente semifinale 1 - Vincente semifinale 2

La finale d'andata si giocava in casa della squadra peggio piazzata in classifica. La squadra vincente del doppio confronto sarebbe stata quella che aveva ottenuto più punti, secondo il tradizionale sistema di punteggio (3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta). In caso di parità si sarebbero seguiti i seguenti criteri:

  1. Veniva promossa la squadra con la miglior differenza reti nel doppio confronto.
  2. In caso di parità erano previsti i tempi supplementari.
  3. In caso di ulteriore parità, andava in Serie A la squadra meglio classificata nella stagione regolare.

Retrocessioni[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto concerne le retrocessioni, sarebbero scese direttamente le ultime tre squadre in graduatoria cioè quelle giunte dal 20º al 22º posto. La 19ª classificata sarebbe stata subito retrocessa se il distacco dalla 18ª sarebbe stato uguale o superiore a 5 punti.

In caso contrario si sarebbero resi necessari i play-out, a cui avrebbero preso parte proprio queste due squadre. La partita d'andata si sarebbe giocata in casa della squadra peggio piazzata in classifica. La squadra vincente del doppio confronto sarebbe stata quella che aveva ottenuto più punti, secondo il tradizionale sistema di punteggio (3 punti per la vittoria, 1 per il pareggio e 0 per la sconfitta). In caso di parità si sarebbero seguiti i seguenti criteri:

  1. Si salvava la squadra con la miglior differenza reti nel doppio confronto.
  2. In caso di ulteriore parità, rimaneva in Serie B la squadra meglio classificata nella stagione regolare.

Novità disciplinari[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista disciplinare, venne introdotta la regola dell'ammonizione tassativa a chi si toglieva la maglia per esultare dopo un gol[3]. In precedenza il cartellino giallo poteva scattare se ciò comportava una perdita di tempo tale da svantaggiare la squadra avversaria. Un'altra novità fu l'introduzione del divieto di fumare all'interno dell'area tecnica durante la partita, norma approvata dalla UEFA nel dicembre 2003[4].

Altre novità[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda gli sponsor delle squadre, venne approvata una nuova normativa, infatti, fu concesso alle società di apporre un secondo logo commerciale, accanto al jersey-sponsor principale (opportunità colta solo da Arezzo, Catanzaro, Modena, Treviso e Vicenza).

Diritti televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Diritti satellitari

Per quanto riguarda i diritti televisivi, SKY ottenne l'esclusiva per trasmettere in diretta le partite di tutte e 22 le squadre del campionato.

Diritti internet

Una novità fu la trasmissione delle partite in diretta streaming sul PC tramite connessione internet. Telecom Italia acquisì i diritti di trasmissione, attraverso collegamenti internet a banda larga, di 5 squadre[5]: Empoli, Piacenza, Venezia, Verona e Vicenza, poi divenute 9 con l'aggiunta di Bari, Catania, Genoa e Torino[6]. Le partite erano visibili sul portale Rosso Alice.

Tv via cavo

Fastweb trasmise, in collaborazione con SKY, le partite del campionato tramite la sua tv via cavo.

Avvenimenti[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Calciomercato (sessione estiva, dal 1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Tra le retrocesse dalla A, il Perugia, dopo la retrocessione sancita dallo spareggio e sotto la guida del nuovo presidente Alessandro Gaucci (figlio di Luciano), si affidò al nuovo allenatore Stefano Colantuono e puntò a rinforzare l'attacco comprando Antonio Floro Flores, Jaroslav Šedivec e Giuseppe Mascara, oltre a Davide Baiocco e Ferreira Pinto a centrocampo. Il Modena puntò sulla nuova guida tecnica di Stefano Pioli e acquistò Maurizio Ganz, Ivan Tisci e Juri Tamburini e il portiere Giorgio Frezzolini oltre ai prestiti di Asamoah Gyan e Andrea Fabbrini. L'Empoli mise sotto contratto il nuovo mister Mario Somma e prese Sergio Almirón e Richard Vanigli.

Tra le altre squadre, la Ternana chiamò come allenatore Corrado Verdelli e comprò Giorgio Di Vicino, Emanuele Troise e Stefano Fattori, il Piacenza si affido a Giuseppe Iachini e si assicurò Salvatore Masiello, Simone Pepe e Jeda, il Catania sotto la guida del nuovo presidente Antonino Pulvirenti affidò la panchina a Maurizio Costantini e acquistò Davor Vugrinec, Marco Ferrante, Johan Walem e il portiere Armando Pantanelli oltre al prestito di Salvatore Bruno. La Triestina prese Allessandro Tulli e Gianni Munari oltre al prestito di Daniele Galloppa, l'Ascoli ingaggiò come allenatori Massimo Silva e Marco Giampaolo e comprò Cristian Bucchi, Marco Capparella e Michele Fini, il Torino rinforzò l'attacco con Filippo Maniero e Massimo Marazzina oltre agli acquisti di Paul Costantin Codrea e Maurizio Peccarisi.

Il Vicenza chiamò ad allenare Maurizio Viscidi e acquistò Davide Drascek, Carlo Cherubini e Dražen Bolić, Il Treviso ingaggiò come nuovo mister Giancarlo D'Astoli e puntò sui nuovi acquisti Stefano Dall'Acqua e Alessio Sestu e al prestito di Andrea Capone, il Genoa chiamò ad allenare Serse Cosmi dopo aver esonerato prima dell'inizio del campionato Luigi De Canio; tra gli acquisti più importanti figurarono Roberto Stellone, Nicola Zanini, Nikola Lazetić, Vittorio Tosto e Andrea Sottil oltre al prestito di Sabri Lamouchi. La Salernitana chiamò in panchina Aldo Ammazzalorso e comprò tra gli altri Massimo Borgobello e Claudio Ferrarese oltre al prestito di Raffaele Palladino, l'AlbinoLeffe mise sotto contratto Joelson, Filippo Carobbio e Roberto Previtali, il Verona chiamò ad allenare Massimo Ficcadenti e ingaggiò Erjon Bogdani, Tiberio Guarente e arrivò in prestito Valon Behrami, il Venezia affidò la panchina a Julio César Ribas e acquistò Horacio Erpen e Gonzalo Vicente.

Il Bari, ripescato in agosto, ingaggiò come nuovo mister Guido Carboni e comprò Vincenzo Santoruvo, Davide Carrus e Massimiliano Scaglia oltre al portiere Jean François Gillet. Il Pescara, anch'esso ripescato in agosto, chiamò in panchina Giovanni Simonelli e la campagna acquisti incluse Luca Cavallo, Michele Zeoli e Pierluigi Brivio. Tra le neopromosse, l'Arezzo si affidò a Pasquale Marino e si rinforzò con Gionatha Spinesi, Umberto Del Core, Roberto De Zerbi e Daniele Amerini, il Cesena prese in prestito Maurizio Ciaramitaro e Leandro Rinaudo e acquistò Emiliano Salvetti, il Crotone comprò Tomas Guzman, Vito Grieco oltre al prestito di Abdoulay Konko e infine il Catanzaro si assicurò Benito Carbone, Julio César León, Sergio Campolo, Alessandro Dal Canto, Mauro Bonomi ed Emanuele Manitta.

Fallimenti di Ancona e Napoli, ripescaggi di Bari e Pescara[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 luglio 2004 la Coavisoc non ammise alla Serie B l'Ancona (retrocesso dalla A) e il Napoli in quanto non avevano i conti in regola per una corretta iscrizione al campionato. La commissione, infatti, respinse i ricorsi presentati in precedenza dai due club come aveva già fatto in precedenza la Covisoc. Per quanto riguarda la società partenopea, in seguito, sia il TAR che la VII sezione fallimentare di Napoli diedero parere negativo per l'ammissione al campionato, mentre per l'Ancona a fronte di una situazione già grave, si dimise anche il presidente Ermanno Pieroni, decretando così il fallimento della società[7]. L'11 agosto venne definitivamente decisa dalla FIGC la non ammissione dei due club e il ripescaggio di Bari (perdente dei play-out della precedente stagione) e Pescara (retrocessa direttamente)[8]. Le due vicende si trascinarono però fino agli ultimi giorni d'agosto, tenendo in sospeso i calendari di B e C1 e alcune partite di Coppa Italia[9]. Il Napoli, dopo vari ricorsi, ma fallito anch'esso ai primi d'agosto (nonostante gli sforzi di Luciano Gaucci)[10], ripartì così dalla Serie C1 aderendo al Lodo Petrucci, mentre l'Ancona venne iscritto in Serie C2.

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario di questa stagione è stato sorteggiato il 12 agosto 2004 alle ore 12:00 presso il Grand Hotel Excelsior di Roma. Fu compilato con le ripescate Bari e Pescara in luogo di Ancona e Napoli, escluse il giorno precedente. Il 13 agosto il tribunale di Napoli sospese il calendario di Serie B con la motivazione per cui il titolo sportivo del club partenopeo apparteneva alla società fallita e ai suoi aventi causa: pertanto gli azzurri avrebbero avuto il diritto di giocare in B: sostituendo il Napoli con il Bari e il Pescara nel campionato cadetto si sarebbero lesi i diritti dei dirigenti e creditori del club azzurro[11]. Il calendario fu poi confermato il 28 agosto 2004[12].

Sentenze Calcioscommesse 2004[modifica | modifica wikitesto]

Lo scandalo che scoppiò alla fine della precedente stagione e riguardante l'alterazione di alcune partite al fine di scommesse illegali, vide coinvolte diverse società e alcuni tesserati, nonché giocatori. Il processo terminò il 24 agosto 2004 (con un'appendice il 5 settembre)[13]; alcune delle sentenze emesse[14] vennero ridotte in appello l'8 settembre[15]:

Campionato[modifica | modifica wikitesto]

Girone d'andata[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio del torneo vide protagonista il Torino di Ezio Rossi, che si issò in solitaria al comando alla classifica alla quinta giornata dopo cinque vittorie consecutive, ma venne superato già alla sesta dall'Empoli. Complice una crisi di risultati della squadra granata, i toscani poterono allungare in classifica, arrivando allo scontro diretto del 30 ottobre con tre punti di vantaggio: l'Empoli vinse 3-0 al Castellani e aumentò il proprio vantaggio a quattro punti sulla seconda, che nel frattempo era diventato il Genoa. Fino a dicembre le posizioni di testa rimasero stabili, con i rossoblu che gradualmente recuperavano terreno oltre all'inserimento del Perugia nella zona play-off; alla sedicesima giornata ci fu il sorpasso in vetta, con il Genoa nuovo capolista. Lo scontro diretto del 19 dicembre tra i liguri e i toscani premiò il Genoa, che imponendosi di misura al Ferraris per 3-2, portò a cinque i punti di vantaggio sugli inseguitori Empoli e Torino. I grifoni si laurearono campioni d'inverno il 9 gennaio con un turno d'anticipo, con sei punti di vantaggio sul Torino, divenuti poi sette sulla nuova seconda in classifica, il Perugia, al termine del girone d'andata.

Tra i fatti di nota di questa prima parte di campionato si riportano l'annullamento della penalizzazione di 5 punti del Catanzaro, sancita dalla CAF il 24 settembre, che permise ai calabresi di lasciare l'ultima posizione oltre alla revoca della squalifica del loro giocatore Pasquale Lo Giudice[16], mentre il Bari venne penalizzato di 1 punto dal giudice sportivo il 22 settembre, in seguito al lancio di un petardo da parte dei propri tifosi, nella partita Cesena-Bari (3ª giornata), che stordì il portiere dei bianconeri Indiveri[17]. Un evento simile si verificò il 19 dicembre in Crotone-Venezia, dove i tifosi calabresi lanciarono un petardo che ferì il portiere dei lagunari Benussi; il giudice sportivo inflisse 3 punti di penalizzazione al Crotone il 7 gennaio[18].

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Alla 24ª giornata ci fu un altro scontro diretto, tra il Genoa e il Torino (che si trovava secondo in coabitazione con Empoli e Perugia), il quale finì in pareggio, mantenendo invariato il distacco di +8 dei grifoni sulle seconde, alle quali si erano aggiunte anche Verona e Treviso, lasciando il Perugia leggermente indietro. Il Genoa rimase saldo al comando, mentre in seconda posizione si stabilizzò dalla 29ª giornata l'Empoli, con distacchi da un massimo di sei a un minimo di tre punti (in precedenza in coabitazione con altre squadre). Il 31 marzo la Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni, scontò al Modena tre dei quattro punti di penalizzazione comminati in estate[19].

Nella tarda mattinata di sabato 2 aprile, il CONI annullò tutte le manifestazioni sportive per due giorni in segno di rispetto per la lunga agonia di Papa Giovanni Paolo II, che morì la sera stessa[20]. La 32ª giornata di Serie B, prevista proprio nei giorni del 2-4 aprile fu rinviata alla settimana successiva (Cesena-Arezzo fu invece giocata il 1º aprile come anticipo). Di conseguenza slittò di una settimana anche la 33ª giornata, mentre la 34ª fu giocata in un turno infrasettimanale extra per riprendere il normale corso previsto dal calendario.

Il sorpasso dell'Empoli ai danni della capolista, avvenne alla 38ª giornata dopo aver vinto 3-1 a Catania e grazie al pareggio (il terzo di fila) del Genoa sul Cesena. Il turno seguente presentò subito la sfida al vertice tra empolesi e genoani che terminò in pareggio per 0-0 lasciando i toscani con un punto di vantaggio e quindi tutto immutato, ma ne approfittò il Torino che, terzo, battendo la Triestina si portò a -3 dal primo posto e a -2 dal secondo, diventati poi -5 e -4 in seguito al pareggio dei granata a Terni e alle concomitanti vittorie delle prime due, facendosi raggiungere anche dal Perugia. Così, il 5 giugno, ad un turno dalla fine (giocato alla domenica per via della concomitanza della partita di qualificazione ai Mondiali 2006 Norvegia-Italia), all'Empoli bastava un pari per centrare la promozione diretta in Serie A, indipendentemente dai risultati del Torino e del Perugia, grazie alla classifica avulsa favorevole ai toscani. Gli azzurri ottennero il punto necessario pareggiando 1-1 in casa nel derby toscano con l'Arezzo[21], mentre la seconda promozione diretta si decise al'ultima giornata.

Si arrivò così all'ultimo turno con ancora tre squadre in lizza per salire direttamente in A senza passare dai play-off, Genoa (73 punti), Torino e Perugia (71); con una vittoria il Genoa sarebbe stato matematicamente promosso. I rossoblu infatti vinsero per 3-2 in casa contro il Venezia già retrocesso e conquistarono la Serie A, vincendo anche il campionato grazie alla sconfitta dell'Empoli a Bari. Ai play-off andarono dunque il Torino (a pari punti con Empoli e Perugia, ma terzo classificato per classifica avulsa sfavorevole verso i toscani, ma favorevole verso gli umbri), il Perugia (quarto), il Treviso (quinto) e l'Ascoli (sesto).

Tra i fatti di nota del girone di ritorno si riporta la sanzione di una gara a porte chiuse, inflitta al Verona per via dei cori razzisti dei propri tifosi, rivolti al giocatore del Perugia Ferdinand Coly durante la gara Verona-Perugia della 38ª giornata[22]. La partita a porte chiuse fu Verona-Salernitana della 40ª giornata.

Verdetti[modifica | modifica wikitesto]

Il Genoa, vincendo dunque il suo settimo campionato di Serie B, tornò in Serie A dopo 10 anni, ma successivamente, per un illecito sportivo[23] venne declassata all'ultimo posto determinandone la retrocessione in C1. L'Empoli invece tornò in Serie A dopo solo 1 anno, classificandosi secondo a pari merito con Torino e Perugia, ma venendo premiato per miglior classifica avulsa verso queste due squadre.

I play-off vennero disputati, in quanto il distacco tra seconda e terza fu minore di 10 punti (fu addirittura nullo) e videro partecipare Torino (3°) e Perugia (4°), entrambe in lotta per la promozione diretta fino all'ultima giornata, il Treviso (5°), autore di un buon campionato, ottenendo gli spareggi con una giornata d'anticipo, e l'Ascoli (6°) che battendo nello scontro diretto il Modena all'ultima giornata (i gialloblu avevano due punti di vantaggio sui bianconeri), lo sorpassò guadagnandosi l'ultimo posto disponibile. Nelle due semifinali ebbero la meglio le due squadre meglio piazzate, Torino e Perugia, che con due vittorie volarono in finale. Le ultime due partite della stagione videro una vittoria in trasferta per parte (1-2 del Torino al Curi e 0-1 del Perugia al delle Alpi), e a fronte della parità nella differenza reti, si andò quindi ai tempi supplementari, nei quali il risultato rimase invariato premiando i granata per il miglior piazzamento in classifica a dispetto degli umbri. Il Torino tornò così in massima serie dopo 2 anni, anche se la gioia durò poco perché in estate il sodalizio granata fallì non potendo iscriversi dunque alla Serie A.

Tra le altre squadre, il Verona fu autore di un buon campionato, portandosi verso la metà del torneo in piena zona play-off e quasi a ridosso di quella di promozione, mentre il Modena, inizialmente partito male anche a causa della penalizzazione, si riscattò nella seconda metà del campionato entrando in zona play-off vedendo sfumare poi la possibilità di parteciparvi solo all'ultima giornata. L'AlbinoLeffe, sorprendentemente nelle prime posizioni ad inizio campionato, chiuse a metà classifica salvandosi agevolmente.

In coda, la retrocessione diretta interessò il Catanzaro[24] (con cinque turni d'anticipo e dopo un solo anno di B, successivamente ripescato), il Venezia[25] (con tre turni d'anticipo e dopo 14 anni tra A e B, successivamente fallito) e il Pescara (alla seconda retrocessione consecutiva dopo quella dello scorso campionato e successivamente ripescato per la seconda volta) che all'ultima giornata perse lo scontro diretto con la Triestina, consentendo a quest'ultima di giocarsi la salvezza ai play-out contro il Vicenza il quale perse lo scontro diretto con l'Arezzo all'ultima giornata consentendo ai toscani di salvarsi, mentre la contemporanea vittoria del Crotone consentì ai calabresi di salvarsi direttamente seppur con una penalizzazione di 3 punti sulle spalle.

I play-out dunque furono giocati in quanto il distacco tra quartultima e quintultima era solo di 1 punto e videro partecipare il Vicenza (18°) e la Triestina (19°). I vincitori furono gli alabardati che con due vittorie per 2-0 mantennero la categoria, mentre il Vicenza retrocesse in C1 dopo 12 anni. I veneti vennero poi ripescati.

Marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la classifica marcatori, fu vinta da Gionatha Spinesi dell'Arezzo, determinante per la salvezza che segnò 22 reti, una in più di Diego Milito del Genoa che si fermò a 21. Al terzo posto si piazzò Francesco Tavano dell'Empoli con 19 gol (di cui ben 10 su rigore).

Combine Genoa-Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Caso Genoa.

Dopo soli cinque giorni dalla fine della stagione regolamentare che vide il Genoa promosso in A, emersero le prime ipotesi di una combine tra la squadra ligure e il Venezia, protagoniste della partita della 42ª e ultima giornata Genoa-Venezia (3-2), giocata a Marassi, che permise al Genoa di salire in massima serie. Dalle indagini e dalle intercettazioni, emerse come il presidente genoano Enrico Preziosi in collaborazione con il direttore generale Stefano Capozucca, chiese a Franco Dal Cin, amministratore delegato del Venezia di disputare una partita regolare senza particolare foga da parte dei suoi giocatori. Sospetti caddero quindi sulla squadra lagunare in quanto si presentò alla sfida con una rosa decisamente rimaneggiata oltre ad alcuni cambi effettuati a partita in corso, ritenuti "strani" dagli inquirenti (tra cui quello del portiere Lejsal)[23]. Del Venezia furono deferiti anche il direttore generale Michele Dal Cin e il giocatore Massimo Borgobello[26].

Ma la prova chiave fu quando il 14 giugno i carabinieri, nei pressi di Cogliate, (vicino alla sede della Giochi Preziosi, di proprietà di Enrico Preziosi, presidente del club ligure) fermarono un'auto su cui viaggiava Giuseppe Pagliara, dirigente del Venezia. Durante la perquisizione, in una valigetta Carpisa venne rinvenuta una busta gialla formato A4 contenente un modulo di contratto di vendita intestato al Genoa CFC che riguardava il giocatore paraguaiano Ruben Maldonado e 250.000 euro in contanti: i carabinieri chiesero a Pagliara il perché di tutti quei soldi, e Pagliara rispose di essere un dirigente del Venezia e di avere appena venduto al Genoa il giocatore, e i 250.000 euro sarebbero stati un anticipo della somma pattuita. Il contratto, però, non era redatto su modulo federale utile ai fini fiscali, e i carabinieri, prospettando il reato di appropriazione indebita, invitarono dunque Pagliara a seguirli e posero sotto sequestro i soldi per accertamenti. Secondo i PM genovesi, su mandato dei quali avevano agito i militi, quelli erano in realtà i soldi con cui le due squadre avrebbero truccato la partita[27].

Dalle indagini emerse anche la responsabilità oggettiva di un ex dirigente del Torino, Roberto Cravero, che tentò di convincere Franco Dal Cin a far impegnare al massimo il Venezia nella partita col Genoa. Infatti anche i granata erano in ballo per la promozione nell'ultima giornata e una vittoria contro il Treviso li avrebbe premiati in caso di sconfitta o pareggio del Genoa sul Venezia e contemporanea vittoria o pareggio dell'Empoli col Bari. Nel caso di un arrivo di quattro squadre a pari punti in testa alla classifica (Empoli, Torino, Genoa e Perugia) cioè se all'ultima giornata l'Empoli avesse perso, il Genoa pareggiato e Torino e Perugia avessero vinto, i granata sarebbero stati promossi in A[28].

La sentenza finale emessa dalla CAF l'8 agosto emanò il declassamento all'ultimo posto del Genoa nel campionato di Serie B 2004-05 e conseguente retrocessione in Serie C1[29][30][31] a 34 anni di distanza dall'ultima apparizione in terza serie. La vittoria del campionato andò dunque all'Empoli, che mai prima di allora si era classificato primo in Serie B.

Fallimenti[modifica | modifica wikitesto]

Torino[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver guadagnato la promozione grazie ai play-off, la società granata dovette far fronte a gravi inadempienze economiche che compromisero l'iscrizione in Serie A. Già a luglio la Guardia di Finanza perquisì la sede della società scoprendo vari buchi nel bilancio e la mancanza di una fideiussione necessaria per iscriversi alla massima serie. Furono indagati il patron Franco Cimminelli, il presidente Attilio Romero e il direttore finanziario del club granata Paiuzza[32][33]. Il Torino, non presentando garanzie necessarie per iscriversi in A venne escluso dai campionati il 15 luglio, successivamente aderì al Lodo Petrucci e si reiscrisse in Serie B il 3 agosto[34]. Decretò poi il fallimento a novembre[35].

Perugia[modifica | modifica wikitesto]

Il Perugia, oberato dai debiti derivanti dalla gestione della famiglia Gaucci, non si iscrisse in Serie B e fu escluso dai campionati il 15 luglio. Aderendo al Lodo Petrucci, venne iscritto in Serie C1 il 3 agosto[36] a 11 anni di distanza dall'ultima partecipazione. Decretò poi il fallimento a novembre[37].

Salernitana[modifica | modifica wikitesto]

Anche la Salernitana non riuscì ad iscriversi in Serie B e il 15 luglio venne esclusa dai campionati per la grave situazione economico finanziaria e per i vari debiti accumulati. Il 3 agosto aderì al Lodo Petrucci e così poté ripartire dalla Serie C1, 11 anni dopo dall'ultima volta[38]. Dichiarò il fallimento in agosto.

Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Il Venezia, già retrocesso in Serie C1 sul campo, dichiarò il fallimento per la grave situazione finanziaria che affliggeva il club da vari mesi (oltre a svariati debiti), tanto da non riuscire quasi più a pagare gli stipendi ai giocatori. Dichiarò il fallimento il 23 giugno quando era ancora implicata nella vicenda della combine con il Genoa[39] evitando il giudizio della sentenza. Aderendo al Lodo Petrucci riuscì ad iscriversi in Serie C2, campionato al quale non partecipava da 17 anni[40].

Ripescaggi[modifica | modifica wikitesto]

Così come già avvenuto nei passati due anni, anche in questo campionato cadetto i verdetti emersi dal campo furono modificati dalla giustizia sportiva e dai tribunali fallimentari.

In Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Treviso[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al declassamento all'ultimo posto del Genoa e alla non iscrizione del Torino in Serie A, la seconda promozione sarebbe toccata al Perugia (finalista perdente dei play-off), ma anch'essa per problemi finanziari, si iscrisse in Serie C1. Il posto in Serie A andò dunque al Treviso[41] in quanto semifinalista perdente dei play-off e quarto classificato. Per i veneti fu la prima storica promozione in massima serie.

Ascoli[modifica | modifica wikitesto]

La terza ed ultima promozione, per gli stessi motivi del Treviso, fu ad appannaggio dell'Ascoli[41], l'altro semifinalista perdente dei play-off e quinto classificato che tornò così in Serie A dopo 13 anni.

In Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Vicenza[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il declassamento all'ultimo posto del Genoa, venne ripescato il Vicenza, precedentemente retrocesso dopo aver perso i play-out contro la Triestina.

Pescara[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al fallimento delle società Perugia e Salernitana, venne ripescato il Pescara che si era classificato al diciannovesimo posto in campionato e quindi precedentemente retrocesso. Per gli abruzzesi si trattò del secondo ripescaggio nel giro di un anno, dato che anche nello scorso campionato usufruirono di questo artificio in favore del Napoli.

Catanzaro[modifica | modifica wikitesto]

I calabresi, ventunesimi classificati, ottennero il ripescaggio grazie ai fallimenti di Perugia, Salernitana e Venezia, mantenendo dunque la categoria dopo la retrocessione maturata sul campo.

Scandalo Calciopoli[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Calciopoli.

Lo scandalo Calciopoli, che scoppiò l'anno seguente, vide coinvolto in piccola parte anche questo torneo di Serie B. Dalle indagini e dalle intercettazioni telefoniche, emerse che anche nel campionato cadetto vi furono arbitraggi tesi a favorire certe squadre, in particolare le due squadre toscane Empoli e Arezzo[42], o sfavorirne altre.

Indagati furono il designatore arbitrale Gennaro Mazzei, il dirigente Leonardo Meani, l'arbitro Danilo Nucini, i guardalinee Stefano Titomanlio e Claudio Puglisi.

Tra arbitraggi volti a favorire o sfavorire (direttamente o indirettamente) certe squadre, furono 5 le partite sotto inchiesta di questo torneo nelle quali in 4 compariva l'Arezzo e in 1 l'Empoli[43]. Successivamente si arrivò ad ipotizzare un totale di addirittura 22 partite sospette nel torneo di Serie B 2004-05[44].

Le sanzioni decise dalle sentenze vennero applicate alla stagione 2006-2007 e riguardarono solo l'Arezzo.

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Club Rosa Città Stadio Risultato Stagione 2003-04
AlbinoLeffe dettagli Albino e Leffe (BG) Stadio Atleti Azzurri d'Italia (Bergamo) 18º posto in Serie B
Arezzo dettagli Arezzo Stadio Città di Arezzo 1º posto in Serie C1/A
Ascoli dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 11º posto in Serie B
Bari dettagli Bari Stadio San Nicola 21º posto in Serie B (Perdente dei play-out, ripescato dopo il fallimento dell'Ancona)
Catania dettagli Catania Stadio Angelo Massimino 9º posto in Serie B
Catanzaro dettagli Catanzaro Stadio Nicola Ceravolo 1º posto in Serie C1/B
Cesena dettagli Cesena Stadio Dino Manuzzi 3º posto in Serie C1/A (Promosso dopo i play-off)
Crotone dettagli Crotone Stadio Ezio Scida 2º posto in Serie C1/B (Promosso dopo i play-off)
Empoli dettagli Empoli Stadio Carlo Castellani 17º posto in Serie A
Genoa dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 16º posto in Serie B
Modena dettagli Modena Stadio Alberto Braglia 16º posto in Serie A
Perugia dettagli Perugia Stadio Renato Curi 15º posto in Serie A (Retrocesso dopo spareggio con la Fiorentina 6ª in Serie B)
Pescara dettagli Pescara Stadio Adriatico 22º posto in Serie B (Retrocesso, ma ripescato dopo il fallimento del Napoli)
Piacenza dettagli Piacenza Stadio Leonardo Garilli 8º posto in Serie B
Salernitana dettagli Salerno Stadio Arechi 17º posto in Serie B
Ternana dettagli Terni Stadio Libero Liberati 7º posto in Serie B
Torino dettagli Torino Stadio delle Alpi 12º posto in Serie B
Treviso dettagli Treviso Stadio Omobono Tenni 15º posto in Serie B
Triestina dettagli Trieste Stadio Nereo Rocco 10º posto in Serie B
Venezia dettagli Venezia Stadio Pierluigi Penzo 20º posto in Serie B (Vincente dei play-out)
Verona dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 19º posto in Serie B
Vicenza dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 13º posto in Serie B

[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Sponsor Tecnico Sponsor Secondo sponsor
AlbinoLeffe Legea Scame - Componenti e sistemi per impianti elettrici (nessuno)
Arezzo Legea Banca Etruria www.arezzocalcio.it
Ascoli Uhlsport Carisap (nessuno)
Bari Lotto Pasta Ambra (nessuno)
Catania Galex Sp - Energia Siciliana (nessuno)
Catanzaro Asics Catanzaro - Città tra due mari (2ª-42ª) il Caffè Guglielmo
Cesena Lotto Solo Affitti franchising (nessuno)
Crotone Devis Sovreco - Igiene ambientale Crotone (prima maglia)
Frais Monde - Terme di Répole (seconda e terza maglia)
(nessuno)
Empoli Asics Computer Gross (nessuno)
Genoa Erreà Costa (nessuno)
Modena Erreà Immergas A&T
Perugia Galex Mobili Paolo (9ª-42ª e play-off) (nessuno)
Pescara Ennedue Eurovision tv (28ª-42ª) (nessuno)
Piacenza Macron Unicef (nessuno)
Salernitana Devis Centrale del latte di Salerno (1ª-12ª) (prima maglia)
Campania in tavola (13ª-42ª) (prima maglia)
Caffè Motta (22ª-42ª) (seconda e terza maglia)
(nessuno)
Ternana Erreà (nessuno) (nessuno)
Torino Asics Bavaria - Holland beer (nessuno)
Treviso Lotto Segafredo Zanetti Provincia di Treviso
Triestina Asics Bossini docce (nessuno)
Venezia Sportika Boscolo Tours (2ª-42ª) (nessuno)
Verona Legea Clerman (nessuno)
Vicenza Biemme Caffè Vero Sisa (16ª-42ª e play-out)

Allenatori e primatisti[modifica | modifica wikitesto]

Squadra Allenatore Calciatore più presente Cannoniere
AlbinoLeffe Italia Elio Gustinetti Italia Filippo Carobbio,
Italia Pierre Giorgio Regonesi (40)
Italia Christian Araboni (8)
Arezzo[45][46] Italia Pasquale Marino (1ª-28ª)
Italia Marco Tardelli (29ª-34ª)
Italia Pasquale Marino (35ª-42ª)
Italia Elvis Abbruscato,
Italia Angelo Pagotto (41)
Italia Gionatha Spinesi (22)
Ascoli Italia Marco Giampaolo & Italia Massimo Silva (D.T.) Italia Cristian Bucchi,
Italia Francesco Modesto (41)
Italia Cristian Bucchi (17)
Bari Italia Guido Carboni Belgio Jean François Gillet (41) Italia Vincenzo Santoruvo (10)
Catania[47] Italia Maurizio Costantini (1ª-11ª)
Italia Nedo Sonetti (12ª-42ª)
Italia Armando Pantanelli (38) Brasile Jeda (6)
Catanzaro[48][49] Italia Piero Braglia (1ª-5ª)
Italia Luigi Cagni (6ª-25ª)
Italia Bruno Bolchi (26ª-42ª)
Italia Giorgio Corona (36) Italia Giorgio Corona (13)
Cesena Italia Fabrizio Castori Italia Riccardo Bocchini,
Italia Simone Cavalli (40)
Italia Simone Cavalli (13)
Crotone[50][51] Italia Gian Piero Gasperini (1ª-16ª)
Italia Andrea Agostinelli (17ª-33ª)
Italia Gian Piero Gasperini (34ª-42ª)
Italia Antonio Mirante (41) Italia Daniele Vantaggiato (9)
Empoli Italia Mario Somma Italia Francesco Tavano (42) Italia Francesco Tavano (19)
Genoa Italia Serse Cosmi Argentina Diego Milito (39) Argentina Diego Milito (21)
Modena Italia Stefano Pioli Italia Ivan Tisci (38) Ghana Asamoah Gyan (7)
Perugia Italia Stefano Colantuono Italia Mauro Milanese (39) Brasile Ferreira Pinto (8)
Pescara Italia Giovanni Simonelli Italia Ernesto Terra,
Italia Michele Zeoli (38)
Italia Federico Giampaolo (7)
Piacenza Italia Giuseppe Iachini Italia Salvatore Masiello (39) Italia Simone Pepe (12)
Salernitana[52][53] Argentina Italia Aldo Ammazzalorso (1ª-6ª)
Italia Vincenzo Marino (7ª)
Italia Angelo Gregucci (8ª-42ª)
Italia Cristian Molinaro,
Italia Raffaele Palladino (39)
Italia Raffaele Palladino (15)
Ternana[54][55][56][57][58] Italia Corrado Verdelli (1ª-2ª)
Italia Claudio Tobia (3ª)
Italia Giovanni Vavassori (4ª-5ª)
Italia Claudio Tobia (6ª-7ª)
Italia Fabio Brini (8ª-40ª)
Italia Claudio Tobia (41ª-42ª)
Italia Tommaso Berni (36) Liechtenstein Mario Frick (16)
Torino[59] Italia Ezio Rossi (1ª-40ª)
Italia Renato Zaccarelli (41ª-42ª e play-off)
Brasile Pinga (40) Italia Massimo Marazzina (14)
Treviso[60][61] Italia Giancarlo D'Astoli (1ª-9ª)
Italia Francesco Feltrin (10ª)
Italia Giuseppe Pillon (11ª-42ª e play-off)
Brasile Reginaldo (39) Brasile Paulo Vitor Barreto (12)
Triestina Italia Attilio Tesser Italia Denis Godeas (42) Italia Denis Godeas (14)
Venezia[62][63] Uruguay Julio César Ribas (1ª-21ª)
Italia Ezio Glerean (22ª-35ª)
Italia Andrea Manzo (36ª-42ª)
Argentina Matías Miramontes (38) Italia Stefano Guidoni (6)
Verona Italia Massimo Ficcadenti Italia Mattia Cassani (40) Albania Erjon Bogdani (17)
Vicenza[64][65] Italia Maurizio Viscidi (1ª-31ª)
Italia Gianfranco Bellotto (32ª-34ª)
Italia Maurizio Viscidi (35ª-42ª e play-out)
Italia Riccardo Fissore (39) Italia Stefan Schwoch (12)

Classifica finale[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1uparrow green.svg 1. Empoli[66] 74 42 19 17 6 58 36 +22
2rightarrow.pngNuvola actions cancel.pngNoatunloopsong.png 2. Torino[67] 74 42 21 11 10 49 31 +18
1downarrow red.svgNuvola actions cancel.pngNoatunloopsong.png 3. Perugia[68] 74 42 21 11 10 56 34 +22
1uparrow green.svgNoatunloopsong.png 4. Treviso[69] 64 42 18 10 14 58 48 +10
1uparrow green.svgNoatunloopsong.png 5. Ascoli[69] 62 42 17 11 14 51 52 -1
6. Verona 61 42 15 16 11 60 47 +13
7. Modena[70] 61 42 16 14 12 47 37 +10
8. Ternana 57 42 14 15 13 51 54 -3
9. Piacenza 56 42 16 8 18 44 46 -2
10. Bari[71] 55 42 13 17 12 41 37 +4
11. AlbinoLeffe 55 42 14 13 15 55 51 +4
12. Catania 55 42 13 16 13 42 44 -2
1downarrow red.svgNuvola actions cancel.png 13. Salernitana[72] 51 42 12 15 15 50 57 -7
14. Arezzo 51 42 12 15 15 51 52 -1
15. Cesena 50 42 12 14 16 47 61 -14
16. Crotone[73] 50 42 13 14 15 48 45 +3
2rightarrow.pngNoatunloopsong.png 17. Vicenza[74] 49 42 12 13 17 59 67 -8
Noatunloopsong.png 18. Triestina 48 42 12 12 18 43 54 -11
2rightarrow.png 19. Pescara[75] 46 42 10 16 16 43 61 -18
Nuvola actions cancel.png 20. Venezia[76] 35 42 7 14 21 33 58 -25
2rightarrow.png 21. Catanzaro[77] 26 42 5 11 26 40 82 -42
1downarrow red.svgRetrocessione a Tavolino 22. Genoa[78] 76 42 19 19 4 72 44 +28

Legenda:

      Promosse in Serie A 2005-2006
      Fallite e iscritte in un campionato di categoria inferiore
      Retrocessa in Serie C1 2005-2006

Note:

Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
In caso di arrivo di due o più squadre a pari punti, la graduatoria è stilata secondo la classifica avulsa tra le squadre interessate che prevede, in ordine, i seguenti criteri:
  • Punti negli scontri diretti
  • Differenza reti negli scontri diretti
  • Differenza reti generale
  • Reti realizzate in generale
  • Sorteggio

Verdetti finali[modifica | modifica wikitesto]

Graduatoria senza penalità e sanzioni[modifica | modifica wikitesto]

Classifica sul campo Pt
1downarrow red.svg 1. Genoa 76
1uparrow green.svg 2. Empoli 74
Nuvola actions cancel.png 3. Torino 74
Nuvola actions cancel.png 4. Perugia 74
1uparrow green.svg 5. Treviso 64
1uparrow green.svg 6. Ascoli 62
7. Modena 62
8. Verona 61
9. Ternana 57
10. Bari 56
11. Piacenza 56
12. AlbinoLeffe 55
13. Catania 55
14. Crotone 53
Nuvola actions cancel.png 15. Salernitana 51
16. Arezzo 51
17. Cesena 50
18. Vicenza 49
19. Triestina 48
20. Pescara 46
Nuvola actions cancel.png 21. Venezia 35
22. Catanzaro 26

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

ALB ARE ASC BAR CAT CAT CES CRO EMP GEN MOD PER PES PIA SAL TER TOR TRE TRI VEN VER VIC
AlbinoLeffe 1-0 1-2 0-1 1-0 1-1 1-1 1-1 0-0 0-3 2-0 0-1 4-0 3-0 1-2 3-1 2-1 2-2 3-3 1-0 1-1 2-1
Arezzo 1-1 0-0 2-1 3-1 2-1 1-1 3-0 1-1 2-2 1-2 1-2 1-1 2-0 1-0 1-2 0-0 0-1 1-2 1-0 2-1 3-0
Ascoli 2-3 2-2 3-1 1-2 1-0 4-0 0-2 1-1 0-3 1-0 0-1 1-0 1-0 3-2 0-0 0-3 2-1 1-1 1-0 2-1 2-0
Bari 1-1 1-0 0-1 1-0 1-1 1-1 0-0 4-1 0-1 2-2 1-1 1-1 1-0 1-3 1-2 0-1 1-1 2-0 2-0 1-0 3-0
Catania 0-0 1-1 2-2 0-1 2-0 2-0 1-0 1-3 1-3 0-1 0-0 2-1 1-1 2-1 2-0 1-0 3-0 2-1 1-1 1-1 1-0
Catanzaro 0-1 1-1 2-3 2-1 2-3 2-2 2-2 2-3 1-1 2-1 1-3 1-0 1-3 3-0 1-4 1-1 1-4 1-0 0-0 1-1 1-1
Cesena 2-1 0-1 1-2 1-1 1-0 2-1 1-0 3-3 1-1 3-0 0-1 1-1 1-0 1-1 2-0 1-0 3-4 1-0 1-1 0-1 1-3
Crotone 1-0 2-0 1-0 0-2 1-1 3-0 0-1 1-1 0-0 1-0 1-1 3-0 1-0 4-1 1-2 2-1 2-2 4-2 2-0 2-2 0-1
Empoli 1-0 1-1 2-1 0-0 0-0 2-0 0-0 0-0 0-0 2-1 1-0 2-1 0-0 3-0 1-1 3-0 0-1 2-0 5-2 1-0 2-1
Genoa 3-2 3-1 3-0 2-1 0-0 3-1 3-3 1-0 3-2 0-0 0-1 2-0 1-0 5-0 1-1 0-0 2-1 2-2 3-2 1-1 5-2
Modena 2-2 1-1 0-1 0-0 1-0 2-0 4-0 2-0 1-1 1-1 2-1 0-0 1-0 1-0 4-0 0-0 1-1 0-1 1-0 2-0 2-1
Perugia 1-0 1-0 2-0 0-1 1-1 3-1 1-1 2-1 0-2 2-2 0-0 4-1 0-1 0-1 4-0 1-1 2-0 1-0 0-0 0-2 2-0
Pescara 1-3 2-2 0-2 2-2 2-2 3-2 2-1 1-4 1-0 2-2 2-0 2-1 1-2 0-2 1-1 0-2 1-0 2-1 0-0 1-1 4-0
Piacenza 1-1 3-0 3-1 1-1 0-1 2-1 2-1 3-0 1-3 2-2 1-0 2-4 0-1 0-1 0-2 1-0 3-2 0-0 2-1 1-0 0-0
Salernitana 1-1 2-0 2-1 2-2 1-0 0-0 6-1 1-1 1-1 4-0 2-2 0-2 0-2 3-2 1-1 0-0 0-0 3-3 0-0 1-2 3-1
Ternana 1-0 1-1 2-0 0-1 0-0 3-2 1-0 3-1 1-1 0-1 2-1 0-2 0-0 0-1 1-1 1-1 3-2 3-0 2-0 1-1 1-1
Torino 3-1 1-0 2-1 2-0 2-1 3-0 0-0 1-0 0-0 2-1 0-3 2-0 3-1 0-1 0-0 2-1 1-2 1-0 1-1 3-1 2-1
Treviso 0-2 1-4 1-1 2-0 0-0 2-0 3-1 2-2 0-1 3-0 1-2 1-0 1-1 1-1 1-0 3-1 0-1 2-0 3-0 1-0 2-0
Triestina 2-1 2-1 1-1 0-0 3-1 1-0 0-2 1-0 3-4 0-0 0-2 0-0 3-0 0-2 1-0 3-1 0-1 1-0 1-1 1-2 1-1
Venezia 0-2 1-2 1-1 1-0 1-1 2-0 0-2 0-0 1-0 0-3 0-0 2-4 1-1 1-0 2-0 3-3 0-3 1-2 1-2 3-2 2-0
Verona 3-2 5-3 2-2 0-0 4-0 4-1 2-1 0-0 0-1 1-1 3-0 1-2 1-1 1-0 1-1 2-2 2-0 2-1 0-0 1-0 5-3
Vicenza 4-1 1-1 1-1 0-0 2-2 5-0 4-1 3-2 2-1 2-2 2-2 2-2 0-0 4-2 4-1 1-0 1-2 0-1 2-1 2-1 0-0

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Andata (1ª) 1ª giornata Ritorno (22ª)
11 set. 3-1 Arezzo-Catania 1-1 23 gen.
2-1 Catanzaro-Bari 1-1
1-0 Cesena-Triestina 2-0
2-1 Empoli-Ascoli 1-1
12 set. 1-1 Modena-Genoa 0-0 21 gen.
11 set. 2-1 Perugia-Crotone 1-1 24 gen.
1-2 Pescara-Piacenza 1-0 23 gen.
0-0 Salernitana-Treviso 0-1
10 set. 3-1 Torino-Verona 0-2
11 set. 0-2 Venezia-AlbinoLeffe 0-1
1-0 Vicenza-Ternana 1-1
Andata (2ª) 2ª giornata Ritorno (23ª)
18 set. 2-0 AlbinoLeffe-Modena 2-2 30 gen.
0-3 Ascoli-Torino 1-2
1-1 Bari-Perugia 1-0
17 set. 1-0 Catania-Vicenza 2-2
18 set. 0-1 Crotone-Cesena 0-1
2-0 Genoa-Pescara 2-2
17 set. 2-1 Piacenza-Venezia 0-1
18 set. 1-1 Ternana-Salernitana 1-1 28 gen.
1-4 Treviso-Arezzo 1-0 30 gen.
1-0 Triestina-Catanzaro 0-1
0-1 Verona-Empoli 0-1 28 gen


Andata (3ª) 3ª giornata Ritorno (24ª)
21 set. 0-0 Arezzo-Ascoli 2-2 3 feb.
2-3 Catanzaro-Catania 0-2
1-1 Cesena-Bari 1-1
1-1 Empoli-Ternana 1-1
1-0 Modena-Piacenza 0-1
2-0 Perugia-Treviso 0-1
1-3 Pescara-AlbinoLeffe 0-4
22 set. 3-3 Salernitana-Triestina 0-1
21 set. 2-1 Torino-Genoa 0-0
3-2 Venezia-Verona 0-1
3-2 Vicenza-Crotone 1-0
Andata (4ª) 4ª giornata Ritorno (25ª)
25 set. 2-1 AlbinoLeffe-Vicenza 1-4 6 feb.
24 set. 1-0 Ascoli-Catanzaro 3-2
25 set. 0-1 Bari-Torino 0-2 7 feb.
0-0 Catania-Perugia 1-1 6 feb.
1-0 Crotone-Modena 0-2
5-0 Genoa-Salernitana 0-4
2-1 Piacenza-Cesena 0-1 7 feb.
2-0 Ternana-Venezia 3-3 6 feb.
1-1 Treviso-Pescara 0-1
3-4 Triestina-Empoli 0-2
27 set. 5-3 Verona-Arezzo 1-2


Andata (5ª) 5ª giornata Ritorno (26ª)
2 ott. 1-2 Arezzo-Triestina 1-2 11 feb.
2-1 Ascoli-Treviso 1-1 14 feb.
1-1 Bari-AlbinoLeffe 1-0 13 feb.
2-2 Catanzaro-Crotone 0-3
0-1 Cesena-Verona 1-2
3-0 Empoli-Salernitana 1-1
4-0 Modena-Ternana 1-2
1º ott. 2-2 Perugia-Genoa 1-0
2 ott. 2-1 Torino-Catania 0-1
1-1 Venezia-Pescara 0-0
1º ott. 4-2 Vicenza-Piacenza 0-0
Andata (6ª) 6ª giornata Ritorno (27ª)
6 ott. 1-1 AlbinoLeffe-Catanzaro 1-0 20 feb.
2-2 Catania-Ascoli 2-1
2-1 Crotone-Torino 0-1
5-2 Genoa-Vicenza 2-2
2-0 Pescara-Modena 0-0 18 feb.
1-3 Piacenza-Empoli 0-0 20 feb.
0-2 Salernitana-Perugia 1-0 21 feb.
1-1 Ternana-Arezzo 2-1 20 feb.
1-0 Triestina-Treviso 0-2
0-2 Venezia-Cesena 1-1
0-0 Verona-Bari 0-1


Andata (7ª) 7ª giornata Ritorno (28ª)
10 ott. 3-0 Arezzo-Crotone 0-2 27 feb.
2-1 Ascoli-Verona 2-2
0-1 Bari-Genoa 1-2
2-1 Catania-Triestina 1-3
3-0 Catanzaro-Salernitana 0-0
11 ott. 1-0 Empoli-AlbinoLeffe 0-0 28 feb.
10 ott. 1-0 Modena-Venezia 0-0 27 feb.
1-1 Perugia-Cesena 1-0
0-1 Torino-Piacenza 0-1 25 feb.
3-1 Treviso-Ternana 2-3 27 feb.
0-0 Vicenza-Pescara 0-4
Andata (8ª) 8ª giornata Ritorno (29ª)
16 ott. 1-2 AlbinoLeffe-Ascoli 3-2 6 mar.
1-3 Cesena-Vicenza 1-4
0-2 Crotone-Bari 0-0 4 mar.
18 ott. 2-1 Genoa-Treviso 0-3 7 mar.
16 ott. 2-1 Modena-Perugia 0-0 6 mar.
2-2 Pescara-Arezzo 1-1
2-1 Piacenza-Catanzaro 3-1
15 ott. 0-0 Salernitana-Torino 0-0
16 ott. 3-0 Ternana-Triestina 1-3
1-0 Venezia-Empoli 2-5
4-0 Verona-Catania 1-1


Andata (9ª) 9ª giornata Ritorno (30ª)
23 ott. 2-2 Arezzo-Genoa 1-3 13 mar.
3-1 Ascoli-Bari 1-0
2-0 Catania-Ternana 0-0 14 mar.
22 ott. 2-1 Catanzaro-Modena 0-2 13 mar.
23 ott. 0-0 Empoli-Crotone 1-1
4-1 Perugia-Pescara 1-2 11 mar.
3-2 Salernitana-Piacenza 1-0 13 mar.
0-0 Torino-Cesena 0-1
0-2 Treviso-AlbinoLeffe 2-2 17 mar.
1-2 Triestina-Verona 0-0
22 ott. 2-1 Vicenza-Venezia 0-2 13 mar.
Andata (10ª) 10ª giornata Ritorno (31ª)
26 ott. 3-3[79] AlbinoLeffe-Triestina 1-2 26 mar.
1-2 Bari-Ternana 1-0
2-1 Cesena-Catanzaro 2-2
1-1 Crotone-Catania 0-1
1-1 Genoa-Verona 1-1
1-1 Modena-Arezzo 2-1
0-2 Perugia-Empoli 0-1
0-2 Pescara-Torino 1-3
3-1 Piacenza-Ascoli 0-1
2-0 Venezia-Salernitana 0-0
0-1 Vicenza-Treviso 0-2


Andata (11ª) 11ª giornata Ritorno (32ª)[80]
30 ott. 0-3 AlbinoLeffe-Genoa 2-3 9 apr.
1-1 Arezzo-Cesena 1-0 1º apr.[81]
2-0 Ascoli-Vicenza 1-1 9 apr.
29 ott. 0-1 Catania-Bari 0-1
30 ott. 0-0 Catanzaro-Venezia 0-2 8 apr.
3-0 Empoli-Torino 0-0 9 apr.
0-2 Salernitana-Pescara 2-0
1º nov. 0-2 Ternana-Perugia 0-4
30 ott. 1-1 Treviso-Piacenza 2-3
1-0 Triestina-Crotone 2-4
3-0 Verona-Modena 0-2 10 apr.
Andata (12ª) 12ª giornata Ritorno (33ª)[82]
7 nov. 1-0 Bari-Arezzo 1-2 16 apr.
3-4 Cesena-Treviso 1-3
1-2 Crotone-Ternana 1-3
2-2 Genoa-Triestina 0-0
5 nov. 1-0 Modena-Salernitana 2-2
8 nov. 1-0 Pescara-Empoli 1-2 15 apr.
7 nov. 0-1 Piacenza-Catania 1-1
2-0 Torino-Perugia 1-1 16 apr.
1-1 Venezia-Ascoli 0-1
3-2 Verona-AlbinoLeffe 1-1
5-0 Vicenza-Catanzaro 1-1


Andata (13ª) 13ª giornata Ritorno (34ª)[83]
14 nov. 1-1 Arezzo-AlbinoLeffe 0-1 20 apr.
12 nov. 0-2 Ascoli-Crotone 0-1
13 nov. 1-3 Catania-Genoa 0-0
14 nov. 1-0 Catanzaro-Pescara 2-3
2-1 Empoli-Modena 1-1
2-0 Perugia-Vicenza 2-2
6-1 Salernitana-Cesena 1-1
0-1 Ternana-Piacenza 2-0
1-1 Torino-Venezia 3-0
1-0 Treviso-Verona 1-2
0-0 Triestina-Bari 0-2
Andata (14ª) 14ª giornata Ritorno (35ª)
21 nov. 1-1 AlbinoLeffe-Crotone 0-1 23 apr.
1-3 Bari-Salernitana 2-2
1-1 Catanzaro-Arezzo 1-2
3-3 Cesena-Empoli 0-0
3-0 Genoa-Ascoli 3-0 25 apr.
0-1 Modena-Triestina 2-0 23 apr.
2-2 Pescara-Catania 1-2
2-4 Piacenza-Perugia 1-0
1-2 Venezia-Treviso 0-3
19 nov. 2-2 Verona-Ternana 1-1
22 nov. 1-2 Vicenza-Torino 1-2 25 apr.


Andata (15ª) 15ª giornata Ritorno (36ª)
28 nov. 2-0 Arezzo-Piacenza 0-3 30 apr.
0-0 Catania-AlbinoLeffe 0-1
2-2 Crotone-Verona 0-0
26 nov. 2-0 Empoli-Catanzaro 3-2 2 mag.
29 nov. 0-0 Perugia-Venezia 4-2 30 apr.
28 nov. 2-1 Pescara-Cesena 1-1
3-1 Salernitana-Vicenza 1-4
0-1 Ternana-Genoa 1-1
0-3 Torino-Modena 0-0
2-0 Treviso-Bari 1-1 29 apr.
1-1 Triestina-Ascoli 1-1 30 apr.
Andata (16ª) 16ª giornata Ritorno (37ª)
5 dic. 1-2 AlbinoLeffe-Salernitana 1-1 9 mag.
3 dic. 0-0 Arezzo-Torino 0-1 7 mag.
5 dic. 0-0 Ascoli-Ternana 0-2
2-0 Bari-Venezia 0-1
1-3 Catanzaro-Perugia 1-3
3-0 Cesena-Modena 0-4 6 mag.
1-0 Genoa-Crotone 0-0 7 mag.
0-0 Treviso-Catania 0-3
6 dic. 0-2 Triestina-Piacenza 0-0
5 dic. 1-1 Verona-Pescara 1-1
2-1 Vicenza-Empoli 1-2


Andata (17ª) 17ª giornata Ritorno (38ª)
10 dic. 1-1 Cesena-Genoa 3-3 14 mag.
13 dic. 2-2 Crotone-Treviso 2-2
12 dic. 0-0 Empoli-Catania 3-1
2-1 Modena-Vicenza 2-2
0-2 Perugia-Verona 2-1 13 mag.
0-2 Pescara-Ascoli 0-1 14 mag.
1-1 Piacenza-Bari 0-1
2-0 Salernitana-Arezzo 0-1
1-0 Ternana-AlbinoLeffe 1-3
3-0 Torino-Catanzaro 1-1
1-2 Venezia-Triestina 1-1 16 mag.
Andata (18ª) 18ª giornata Ritorno (39ª)
19 dic. 3-0 AlbinoLeffe-Piacenza 1-1 21 mag.
1-2 Arezzo-Perugia 0-1
20 dic. 4-0 Ascoli-Cesena 2-1
19 dic. 2-2 Bari-Modena 0-0
17 dic. 2-1 Catania-Salernitana 0-1
19 dic. 2-0 Crotone-Venezia 0-0
3-2 Genoa-Empoli 0-0
0-0 Ternana-Pescara 1-1
2-0 Treviso-Catanzaro 4-1
0-1 Triestina-Torino 0-1
5-3 Verona-Vicenza 0-0


Andata (19ª) 19ª giornata Ritorno (40ª)
6 gen. 1-1 Catanzaro-Genoa 1-3 28 mag.
2-1 Cesena-AlbinoLeffe 1-1
0-1 Empoli-Treviso 1-0
1-0 Modena-Catania 1-0
2-0 Perugia-Ascoli 1-0
2-2 Pescara-Bari 1-1
3-0 Piacenza-Crotone 0-1
1-2 Salernitana-Verona 1-1[84]
2-1 Torino-Ternana 1-1
1-2 Venezia-Arezzo 0-1
2-1 Vicenza-Triestina 1-1
Andata (20ª) 20ª giornata Ritorno (41ª)[85]
9 gen. 2-1 AlbinoLeffe-Torino 1-3 5 giu.
10 gen. 1-1 Arezzo-Empoli 1-1
9 gen. 3-2 Ascoli-Salernitana 1-2
10 gen. 3-0 Bari-Vicenza 0-0
9 gen. 1-1 Catania-Venezia 1-1
3-0 Crotone-Pescara 4-1
1-0 Genoa-Piacenza 2-2
1-0 Ternana-Cesena 0-2
1-2 Treviso-Modena 1-1
0-0 Triestina-Perugia 0-1
4-1 Verona-Catanzaro 1-1


Andata (21ª) 21ª giornata Ritorno (42ª)
16 gen. 1-4 Catanzaro-Ternana 2-3 11 giu.
1-0 Cesena-Catania 0-2
0-0 Empoli-Bari 1-4
0-1 Modena-Ascoli 0-1
1-0 Perugia-AlbinoLeffe 1-0
14 gen. 2-1 Pescara-Triestina 0-3
17 gen. 1-0 Piacenza-Verona 0-1
16 gen. 1-1 Salernitana-Crotone 1-4
1-2 Torino-Treviso 1-0
0-3 Venezia-Genoa 2-3
1-1 Vicenza-Arezzo 0-3

Play-off e Play-out[modifica | modifica wikitesto]

Play-off[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

  Semifinali Finali
                         
  5  Treviso 0 0 0  
4  Perugia 1 2 3  
   Perugia 1 1 2
   Torino 2 0 2
6  Ascoli 0 1 1
  3  Torino 1 2 3  

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Treviso
16 giugno 2005, ore 20:30
Andata
Treviso 600 px Treviso Calcio 1.png 0 – 1
referto
600px Rosso con doppie strisce Bianche.svg Perugia Stadio Omobono Tenni (7.719 spett.)
Arbitro Messina (Bergamo)

Ascoli Piceno
16 giugno 2005, ore 20:30
Andata
Ascoli 600px vertical White Black Gold HEX-E5EB44 Red HEX-FF0000.svg 0 – 1
referto
Flag maroon HEX-7B1C20.svg Torino Stadio Cino e Lillo Del Duca (15.442 spett.)
Arbitro Rodomonti (Roma)

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Perugia
19 giugno 2005, ore 20:30
Ritorno
Perugia 600px Rosso con doppie strisce Bianche.svg 2 – 0
referto
600 px Treviso Calcio 1.png Treviso Stadio Renato Curi (7.981 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Perugia qualificato alla finale (Perugia: punti 6, Treviso: punti 0).

Torino
19 giugno 2005, ore 20:30
Ritorno
Torino Flag maroon HEX-7B1C20.svg 2 – 1
referto
600px vertical White Black Gold HEX-E5EB44 Red HEX-FF0000.svg Ascoli Stadio delle Alpi (27.196 spett.)
Arbitro Dondarini (Finale Emilia)

Torino qualificato alla finale (Torino: punti 6, Ascoli: punti 0).

Finali[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Perugia
23 giugno 2005, ore 20:30
Andata
Perugia 600px Rosso con doppie strisce Bianche.svg 1 – 2
referto
Flag maroon HEX-7B1C20.svg Torino Stadio Renato Curi (16.000 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Torino
26 giugno 2005, ore 20:30
Ritorno
Torino Flag maroon HEX-7B1C20.svg 0 – 1
(d.t.s.)
referto
600px Rosso con doppie strisce Bianche.svg Perugia Stadio delle Alpi (53.937 spett.)
Arbitro De Santis (Roma)

Torino promosso in Serie A (Torino: punti 3, differenza reti 0, posizione in classifica 3º; Perugia: punti 3, differenza reti 0, posizione in classifica: 4º). Per il dissesto economico-finanziario si reiscriverà alla Serie B.

Play-out[modifica | modifica wikitesto]

Andata[modifica | modifica wikitesto]

Trieste
19 giugno 2005, ore 17:00[86]
Andata
Triestina 600px Rosso con alabarda bianca.svg 2 – 0
referto
600px Bianco e Rosso Strisce.svg Vicenza Stadio Nereo Rocco (16.105 spett.)
Arbitro Racalbuto (Gallarate)

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Vicenza
25 giugno 2005, ore 20:30
Ritorno
Vicenza 600px Bianco e Rosso Strisce.svg 0 – 2
referto
600px Rosso con alabarda bianca.svg Triestina Stadio Romeo Menti (12.309 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Vicenza retrocesso in Serie C1 (Triestina: punti 6, Vicenza: punti 0). Verrà poi ripescato in seguito alla retrocessione per illecito sportivo del Genoa.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Record[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggior numero di vittorie: Perugia e Torino (21)
  • Maggior numero di vittorie in casa: Torino (14)
  • Maggior numero di vittorie in trasferta: Perugia (11)
  • Minor numero di sconfitte: Genoa (4)
  • Minor numero di sconfitte in casa: Genoa ed Empoli (1)
  • Minor numero di sconfitte in trasferta: Genoa (3)
  • Maggior numero di pareggi: Genoa (19)
  • Maggior numero di pareggi in casa: Salernitana (11)
  • Maggior numero di pareggi in trasferta: Genoa (12)
  • Minor numero di vittorie: Catanzaro (5)
  • Minor numero di vittorie in casa: Catanzaro (5)
  • Minor numero di vittorie in trasferta: Venezia e Catanzaro (0)
  • Maggior numero di sconfitte: Catanzaro (26)
  • Maggior numero di sconfitte in casa: Venezia e Catanzaro (8)
  • Maggior numero di sconfitte in trasferta: Catanzaro (18)
  • Minor numero di pareggi: Piacenza (8)
  • Minor numero di pareggi in casa: Torino e Ascoli (4)
  • Minor numero di pareggi in trasferta: Piacenza e Catanzaro (3)
  • Massimo dei punti in casa: Genoa e Torino (46)
  • Minimo dei punti in casa: Catanzaro (23)
  • Massimo dei punti in trasferta: Perugia (38)
  • Minimo dei punti in trasferta: Catanzaro (3)
  • Migliore attacco: Genoa (72 gol fatti)
  • Miglior difesa: Torino (31 gol subiti)
  • Miglior differenza reti: Genoa (+28)
  • Miglior quoziente-reti: Perugia (1,65)
  • Peggiore attacco: Venezia (33 gol fatti)
  • Peggior difesa: Catanzaro (82 gol subiti)
  • Peggior differenza reti: Catanzaro (-42)
  • Peggior quoziente-reti: Catanzaro (0,49)
  • Miglior sequenza di partite utili: Empoli (22)
  • Partita con più reti segnate: Verona-Arezzo 5-3 e Verona-Vicenza 5-3 (8)
  • Partita con il maggiore scarto di reti: Salernitana-Cesena 6-1, Genoa-Salernitana 5-0 e Vicenza-Catanzaro 5-0 (5)

Capolista solitaria[modifica | modifica wikitesto]

  • 5ª giornata: Torino
  • Dalla 6ª alla 15ª giornata: Empoli
  • Dalla 16ª alla 37ª giornata: Genoa
  • Dalla 38ª alla 41ª giornata: Empoli
  • 42ª giornata: Genoa

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

Gol Rigori Marcatore Squadra
1rightarrow.png 22 3 ItaliaGionatha Spinesi Arezzo
21 6 ArgentinaDiego Milito Genoa
19 10 ItaliaFrancesco Tavano Empoli
17 0 ItaliaRoberto Stellone Genoa
0 AlbaniaErjon Bogdani Verona
2 ItaliaChristian Bucchi Ascoli
16 0 LiechtensteinMario Frick Ternana
15 4 ItaliaRaffaele Palladino Salernitana
14 1 ItaliaMassimo Marazzina Torino
3 ItaliaDenis Godeas Triestina
13 1 ItaliaElvis Abbruscato Arezzo
2 ItaliaSimone Cavalli Cesena
5 ItaliaGiorgio Corona Catanzaro
12 0 BrasilePaulo Vitor Barreto Treviso
0 ItaliaSimone Pepe Piacenza
3 ItaliaStefan Schwoch Vicenza
11 0 CileLuis Jiménez Ternana
0 BrasileReginaldo Treviso
3 ItaliaRoberto Colacone Ascoli
10 0 ItaliaVincenzo Santoruvo Bari
1 ItaliaVenezuelaMassimo Margiotta Vicenza

Media spettatori[modifica | modifica wikitesto]

Media spettatori della Serie B 2004-05: 6.882[87]

Club Pos. Media Max. Totale Abbonamenti
Genoa 1 21.449 33.951 450.429 14.733
Verona 2 11.495 16.270 229.899 7.229
Torino 3 10.003 18.693 210.054 5.740
Catania 4 8.931 13.386 187.544 6.253
Salernitana 5 8.840 26.490 185.644 3.788
Modena 6 7.915 11.418 166.221 5.471
Piacenza 7 7.812 18.701 164.052 6.090
Cesena 8 7.593 11.952 159.443 2.710
Vicenza 9 7.554 12.084 158.634 5.143
Perugia 10 6.717 13.000 141.049 4.245
Catanzaro 11 6.416 9.650 134.726 3.944
Triestina 12 6.333 9.832 132.994 4.602
Ascoli 13 6.095 17.287 128.003 1.866
Arezzo 14 5.561 10.539 116.777 1.865
Bari 15 4.891 15.003 102.720 2.267
Crotone 16 4.301 8.681 90.327 2.821
Treviso 17 4.015 7.021 84.309 1.478
Empoli 18 4.002 13.447 84.033 2.479
Ternana 19 3.887 14.858 81.623 931
Pescara 20 3.879 18.209 81.456 435
Venezia 21 2.207 4.504 46.357 1.281
AlbinoLeffe 22 1.722 3.529 36.156 976

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 73/A (PDF), FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO, 11 settembre 2003.
  2. ^ Campionato di serie B 2004/2005, gazzetta.it.
  3. ^ Segna e si spoglia: espulso L' ho fatto per mio figlio, su laRepubblica.it.
  4. ^ Dal prossimo campionato vietato fumare in panchina, su laRepubblica.it.
  5. ^ Internet: Telecom Italia porta le partite di calcio sul Pc di casa, su www.repubblica.it.
  6. ^ Telecom Italia: accordo con Mediaset su diritti calcio serie A TIM, su Telecom Italia Corporate.
  7. ^ La Coavisoc ha deciso Napoli e Ancona sono fuori, su www.repubblica.it.
  8. ^ Figc, Pescara e Bari in serie B al posto di Napoli e Ancona, su www.repubblica.it.
  9. ^ Anche l'Ancona ha chiesto la B, su Archivio - il Centro.
  10. ^ Napoli, il Tribunale dichiara il fallimento, su www.repubblica.it.
  11. ^ Repubblica.it/sport/calcio: Napoli, il Tribunale blocca calendario di B e Coppa Italia, su www.repubblica.it.
  12. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 33 DEL 28 agosto 2004 (PDF), LEGA NAZIONALE PROFESSIONISTI.
  13. ^ Scommesse, botta al Catanzaro, su www.gazzetta.it.
  14. ^ Scommesse, nessuna retrocessione Modena a -5, multe a Siena e Samp, su www.repubblica.it.
  15. ^ Sentenza di appello per le scommesse 4 punti al Modena, no a Bettarini, su www.repubblica.it.
  16. ^ Calcio: catanzaro, caf annulla penalizzazione 5 punti, su archivio.agi.it.
  17. ^ Petardo sul portiere del Cesena, Bari penalizzato di un punto, su www.repubblica.it.
  18. ^ Crotone penalizzato (3 punti) per la bomba carta tirata contro il portiere del Venezia, su Archivio - il mattino di Padova.
  19. ^ SERIE B: PENALIZZAZIONE RIDOTTA Tre punti al Modena, su Archivio - il Corriere delle Alpi.
  20. ^ Il Papa e' morto, su www.repubblica.it.
  21. ^ Serie B, l'Empoli torna in A Festa rimandata per il Genoa, su www.repubblica.it.
  22. ^ Lo stadio di Verona chiuso per razzismo. Per gli insulti a Coly del Perugia il giudice ha inflitto ai gialloblù una partita senza pubblico, su cerca.unita.it.
  23. ^ a b Indagine su Genoa-Venezia, gazzetta.it.
  24. ^ Primo verdetto: Catanzaro addio In testa il Perugia aggancia il Treviso, su www.repubblica.it.
  25. ^ In testa pari fra Empoli e Genoa Il Venezia retrocesso in C1, su www.repubblica.it.
  26. ^ Presunta combine Genoa-Venezia deferiti dirigenti e calciatori, su www.repubblica.it.
  27. ^ Calcio, si allarga l'inchiesta su Genoa-Venezia, su www.corriere.it.
  28. ^ Combine Genoa-Venezia la Cassazione conferma, su Archivio - la Repubblica.it.
  29. ^ Il Genoa ha poche speranze, su www.gazzetta.it.
  30. ^ Calcio, Genoa retrocesso in C1 Tifosi furibondi, proteste in città, su www.repubblica.it.
  31. ^ Genoa, Caf respinge il ricorso, su www.gazzetta.it.
  32. ^ Toro, blitz della Finanza in sede, gazzetta.it.
  33. ^ Torino, altri guai in vista vertici indagati per truffa, su www.repubblica.it.
  34. ^ Il Torino respira: la B è sicura, su gazzetta.it.
  35. ^ Il Toro calcio dichiarato fallito 'Cimminelli deve pagare tutti', su Archivio - la Repubblica.it.
  36. ^ Perugia, incubo retrocessione in C2 Gaucci: "Possibile il lodo-Petrucci", su www.repubblica.it.
  37. ^ Gaucci e i due figli a giudizio per il fallimento del Perugia, su www.repubblica.it.
  38. ^ Lodo Petrucci: Salernitana e Perugia in C1, rivieraoggi.it.
  39. ^ Venezia, quasi cento anni di calcio interrotti da un crack finanziario, su www.repubblica.it.
  40. ^ Perugia, addio B Venezia prepara il lodo Petrucci, su Archivio - la Repubblica.it.
  41. ^ a b COMUNICATO UFFICIALE N. 70/A (PDF), FIGC.
  42. ^ In serie B la Calciopoli delle toscane, su www.tuttomercatoweb.com.
  43. ^ Calciopoli: anche la B nel mirino, su www.tgcom24.mediaset.it.
  44. ^ Funzionava così il sistema Moggi 107 partite sospette nel 2004-05, su www.repubblica.it.
  45. ^ L'Arezzo si aggrappa a Tardelli, gazzetta.it, 1º marzo 2005.
  46. ^ Tardelli licenziato. Via al Marino bis, gazzetta.it, 22 aprile 2005.
  47. ^ Oggi il Catania annuncia Sonetti, gazzetta.it, 31 ottobre 2004.
  48. ^ Cagni conquista Catanzaro, gazzetta.it, 5 ottobre 2004.
  49. ^ «Catanzaro, fidati di me» Bolchi si presenta: «Le difficoltà mi esaltano, la salvezza è possibile», gazzetta.it, 8 febbraio 2005.
  50. ^ Il Crotone spera con Agostinelli, gazzetta.it, 8 dicembre 2004.
  51. ^ Il Crotone non ha pace, Agostinelli si dimette. Richiamato Gasperini, gazzetta.it, 20 aprile 2005.
  52. ^ Salerno fa rotta su Papadopulo. La squadra affidata a Marino che potrebbe andare in panchina a Catanzaro, gazzetta.it, 8 ottobre 2004.
  53. ^ “Salernitana il futuro è in difesa” Gregucci ha già le idee chiare «Primo passo: non subire gol», gazzetta.it, 12 ottobre 2004.
  54. ^ La Ternana caccia Verdelli. Colpo di scena alla vigilia della gara di Empoli: panchina a Tobia in attesa di Vavassori, gazzetta.it, 21 settembre 2004.
  55. ^ Vavassori è il tecnico della Ternana dopo l'esonero di Verdelli, archiviolastampa.it, 23 settembre 2004.
  56. ^ Vavassori ripudia la Ternana. Intanto la squadra è stata affidata per la seconda volta a Claudio Tobia, gazzetta.it, 5 ottobre 2004.
  57. ^ Ternana, a Brini la panchina, ricerca.gelocal.it, 12 ottobre 2004.
  58. ^ ”Parole inopportune”: Brini esonerato. L' allenatore chiedeva garanzie sui programmi, la Ternana lo manda via: torna Tobia, gazzetta.it, 31 maggio 2005.
  59. ^ Aspettando i playoff il Torino caccia Ezio Rossi, repubblica.it, 31 maggio 2005.
  60. ^ Il Treviso cambia, via D'Astoli. Ritorna Buffoni? Per il momento, si affida a Francesco Feltrin, gazzetta.it, 26 ottobre 2004.
  61. ^ E' Pillon la speranza del Treviso, gazzetta.it, 28 ottobre 2004.
  62. ^ A Venezia torna l'ora di Glerean, gazzetta.it, 19 gennaio 2005.
  63. ^ Il Venezia prenota Scoglio. Manzo fino al termine del campionato, poi toccherà al Professore, gazzetta.it, 27 aprile 2005.
  64. ^ ”La mia stagione in undici partite” Tocca a Bellotto risollevare il Vicenza. Ufficializzato l' esonero di Viscidi, gazzetta.it, 29 marzo 2005.
  65. ^ Vicenza e Arezzo, un passo indietro. Esonerato Bellotto richiamato Viscidi, gazzetta.it, 22 aprile 2005.
  66. ^ Promosso sul campo per la classifica avulsa, vince successivamente il campionato per il declassamento all'ultimo posto del Genoa.
  67. ^ Inizialmente promosso in Serie A dopo aver vinto i play-off, viene reiscritto in Serie B a causa del dissesto economico-finanziario, aderendo al Lodo Petrucci.
  68. ^ Finalista dei play-off. Viene iscritto in Serie C1 a causa del dissesto economico-finanziario, aderendo al Lodo Petrucci.
  69. ^ a b Semifinalista ai play-off ma promosso in seguito al declassamento all'ultimo posto del Genoa e alla non iscrizione del Torino in Serie A.
  70. ^ 1 punto di penalizzazione per le sentenze del Calcioscommesse.
  71. ^ 1 punto di penalizzazione per intemperanze dei tifosi.
  72. ^ A causa del dissesto economico-finanziario viene iscritta in Serie C1 aderendo al Lodo Petrucci.
  73. ^ 3 punti di penalizzazione per intemperanze dei tifosi.
  74. ^ Perde i play-out venendo retrocesso ma viene successivamente ripescato in seguito del declassamento all'ultimo posto del Genoa.
  75. ^ Retrocesso ma successivamente ripescato in seguito ai fallimenti di Perugia e Salernitana.
  76. ^ Retrocesso e fallito, viene iscritto in Serie C2 aderendo al Lodo Petrucci.
  77. ^ Retrocesso ma successivamente ripescato in seguito ai fallimenti di Perugia, Salernitana e Venezia.
  78. ^ Declassato all'ultimo posto e conseguentemente retrocesso per illecito sportivo nel Caso Genoa.
  79. ^ Sospesa per pioggia al 7' sullo 0-0. Ripetuta il 3 novembre.
  80. ^ Inizialmente prevista per il 2 aprile, fu rinviata al 9 aprile in seguito allo stop alle manifestazioni sportive imposto dal CONI per l'agonia di Papa Giovanni Paolo II.
  81. ^ Giocata precedentemente al rinvio della giornata di campionato.
  82. ^ Inizialmente prevista per il 9 aprile, fu rinviata al 16 aprile in seguito allo slittamento di una settimana della giornata precedente.
  83. ^ Inizialmente prevista per il 16 aprile, fu rinviata al 20 aprile in seguito allo slittamento di una settimana della giornata precedente.
  84. ^ Giocata a porte chiuse in seguito alla decisione del giudice sportivo per i cori razzisti dei tifosi del Verona nella precedente partita casalinga.
  85. ^ Inizialmente prevista per il 4 giugno, fu rinviata al 5 giugno per la concomitanza con la partita di qualificazione ai Mondiali 2006 della Nazionale.
  86. ^ Inizialmente prevista per il 18 giugno, fu rinviata al 19 per la concomitanza con un incontro di wrestling non differibile in sede contigua e per la prevista numerosa partecipazione di pubblico per entrambi gli eventi.
  87. ^ Statistiche Spettatori Serie B 2004-2005, su www.stadiapostcards.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]