Andrea Manzo

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Andrea Manzo
Andrea Manzo - Milan AC 1983-84.jpg
Manzo al Milan nella stagione 1983-1984
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra Lugano
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Giovanili
Mestre
Squadre di club1
1978-1979 Padova 19 (0)
1979-1980 L.R. Vicenza 2 (1)
1980-1981 Fiorentina 14 (1)
1981-1982 Sampdoria 25 (3)
1982-1983 Fiorentina 19 (0)
1983-1987 Milan 47 (0)
1987-1989 Udinese 60 (4)
1989-1990 Avellino 20 (0)
1990-1992 Casertana 60 (3)
1992-1993 Avellino 14 (0)
1993-1995 Caerano 48 (3)
1995-1997 Mestre 64 (1)
Nazionale
1981 Italia Italia U-20 ? (?)
1980-1981 Italia Italia U-21 3 (0)
Carriera da allenatore
1998-2000 Pievigina
2000-2001 San Donà
2001-2003 Conegliano
2003-2004 Pievigina
2003-2004 Venezia Primavera
2005 Venezia
2006-2007 Portogruaro
2007-2008 Parma Primavera
2008 Parma
2008-2010 Parma Primavera
2010 Chioggia Sott.
2010-2012 Lugano Vice
2013-2014 Azzurro e Bianco.svg Rapid Lugano Giovanili
2014-2015 Nero e Bianco (Quadrati).png Porza
2015-2016 Lugano U21
2016- Lugano
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 giugno 2016

Andrea Manzo (Venezia, 5 novembre 1961) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, tecnico del Lugano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È l'ex marito di Dorina Vaccaroni, schermitrice, vincitrice dell'oro a squadre e del bronzo individuale nel fioretto alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista fisicamente prestante, ha disputato varie stagioni nella Serie A degli anni 1980 con le maglie di Fiorentina e Milan, collezionando complessivamente 80 presenze e realizzando una rete in occasione della vittoria interna della Fiorentina sul Bologna della stagione 1980-1981. In particolare ha militato coi rossoneri ben 4 stagioni, ma senza riuscire mai ad imporsi come titolare fisso (al massimo 20 presenze nella stagione 1986-1987).

Ha ottenuto inoltre due promozioni in Serie A con Sampdoria e Udinese. Ha quindi disputato la seconda parte della sua carriera in Serie B (138 presenze e 9 reti totali fra i cadetti con le maglie di L.R. Vicenza, Sampdoria, Udinese, Unione Sportiva Avellino e Casertana) per chiudere la carriera nel Mestre, dove aveva già militato nelle giovanili.

Nella stagione 1980-1981 ha collezionato 3 presenze con la Nazionale Under 21.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcuni anni da allenatore nelle serie minori, venne chiamato nella primavera del 2005 sulla panchina del Venezia disastrato finanziariamente e vicino al fallimento, senza riuscire ad evitare il penultimo posto in classifica. Dopo il crack societario, continuò comunque ad essere alla guida del sodalizio arancioneroverde, ma venne esonerato dopo appena 5 partite, nelle quali aveva ottenuto solo 4 punti a dispetto del potenziale della squadra, partita con obiettivi di promozione ed infatti poi campione della Serie C2 con l'arrivo di Nello Di Costanzo.

Nel 2006 viene ingaggiato per allenare la Primavera nel Parma, ma il 12 maggio 2008 è stato chiamato in prima squadra per sostituire Cúper esonerato alla vigilia dell'ultima giornata che riserva alla squadra ducale un'amara retrocessione in Serie B. L'unica piccola soddisfazione arriva il 24 dello stesso mese, quando vince la Fiat Cup a Shanghai battendo lo Shanghai Shenhua 1-0 e la Juventus 9-8 (dopo i tiri di rigore, 3-3 al termine della gara) in un triangolare con gare di 45'. Cinque giorni dopo lascia la panchina della prima squadra per cederla a Luigi Cagni, tornando ad allenare la primavera del Parma.

Dal 15 marzo 2010 subentra al dimissionario Renica alla guida del Chioggia-Sottomarina (Serie D). Nel biennio 2010-2012 è il vice allenatore del Lugano. Dal gennaio del 2013 al 2014 ha allenato la formazione Allievi A1 del Rapid Lugano.[1][2] Dopo aver allenato il Porza per una stagione, passa ad allenare il Lugano U21[3]. Nel giugno del 2016, dopo la rinuncia di Zdenek Zeman, viene nominato tecnico della prima squadra del Lugano (dapprima con un incarico ad interim, poi in veste permanente)[4].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Casertana: 1990-1991 (girone B)
Mestre: 1995-1996 (girone D)

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]
Conegliano: 2001-2002 (girone B veneto)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Silvio dice addio ai bianconeri, Andrea Manzo volto nuovo tio.ch
  2. ^ Junior League Team 20 fcrapidlugano.ch
  3. ^ 2LI: Andrea Manzo guiderà la U21 del FC Lugano
  4. ^ Ufficiale: Andrea Manzo allenatore FCL - fclugano.com, 24 giu 2016

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Piero Sessarego, Sampdoria ieri oggi domani, Nuove Edizioni Periodiche, 1991, p. 435
  • La raccolta completa degli album Panini, Gazzetta dello Sport, 1986-87, p. 49

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]