Vicenza Calcio

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Vicenza Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Vicenza Calcio.svg
Biancorossi, Lanerossi, Lane, La nobile provinciale, Berici
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px V Bianca e Rossa.png bianco-rossi
Simboli Gatto
V
"R" del Lanerossi
Inno Vicenza cuore biancorosso
Luca Menti
Dati societari
Città Vicenza
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie B
Fondazione 1902
Proprietario Italia Famiglia Cassingena e soci (attraverso Finalfa s.n.c.)
Presidente Italia Gian Luigi Polato
Allenatore Italia Pasquale Marino
Stadio Romeo Menti
(omologati 13 173 posti)
Sito web www.vicenzacalcio.com/
Palmarès
Coccarda Coppa Italia.svg Coccarda Coppa Italia LegaPro.png
Titoli nazionali 3 Campionati di Serie B
1 Campionato di Serie C
Trofei nazionali 1 Coppe Italia
1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Vicenza Calcio – già Associazione del Calcio in Vicenza (spesso siglato ACIVI) dal 1902, e Lanerossi Vicenza dal 1953 al 1990 – è una società calcistica italiana con sede nella città di Vicenza. È la più antica squadra del Veneto[1][2][3], fondata ufficialmente il 9 marzo 1902 da un gruppo di vicentini guidati dall'allora preside del Liceo Lioy, Tito Buy, e dal professore di educazione fisica dello stesso liceo, Antonio Libero Scarpa.

È fra i club italiani che hanno giocato il maggior numero di campionati di Serie A: 30 di cui 20 consecutivi fra il 1955 e il 1975; l'undici vicentino occupa il 17º posto nella Classifica perpetua della Serie A dal 1929, ed è stato inserito dall'International Federation of Football History & Statistics tra le 15 migliori formazioni italiane del XX secolo. Fra i più rilevanti piazzamenti della squadra ci sono due secondi posti in massima serie: la finalissima per il titolo del 1910-1911, e la piazza d'onore nella stagione 1977-1978; quest'ultimo, il miglior risultato assoluto di una neopromossa nella massima categoria italiana. Il Vicenza annovera nel suo palmarès, come apice, la Coppa Italia del 1996-1997. Nelle competizioni europee vanta invece come miglior risultato la semifinale di Coppa delle Coppe raggiunta nel 1997-1998. Infine, a livello giovanile i veneti si fregiano di due vittorie consecutive nel Torneo di Viareggio nel 1954 e nel 1955.

Milita in Serie B, secondo livello del campionato italiano di calcio. La squadra gioca le sue partite casalinghe allo stadio Romeo Menti; i colori sociali sono il bianco e il rosso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Vicenza Calcio.
Domenica 9 marzo 1902: prende in via la storia calcistica del Vicenza, composta all'epoca da giocatori rigorosamente locali.

Il Vicenza Calcio, fondato nel 1902 dal professor Tito Buy, è una delle più antiche società di calcio italiane. In particolare la formazione del primo consiglio direttivo avvenne il 9 marzo[4]. Il debutto della squadra vicentina avvenne in un incontro amichevole del 18 maggio 1903, nel campionato Provinciale per Scuole; in quel torneo, vinto proprio dai berici, questi affrontarono il Cordellina, il Baggio e lo Schio. L'esordio ufficiale risale al campionato 1910-11: l'Acivi (come venne chiamato il Vicenza per i primi cinquant'anni, dall'acronimo della denominazione ufficiale di allora Associazione del Calcio in Vicenza) inaugurò il 12 febbraio 1911 il nuovo campo di Borgo Casale con una larga vittoria sul Bologna e a marzo terminò a punteggio pieno il girone Veneto-Emiliano, qualificandosi alla finale per il titolo. Tuttavia dovette soccombere, sia in trasferta che in casa, alla Pro Vercelli nei suoi anni d'oro[4].

Negli anni precedenti alla prima guerra mondiale prese parte in più occasioni alle finali nazionali dell'Italia settentrionale, che si disputavano in un girone fra le vincenti dei gruppi regionali. Il Vicenza incontrò così varie volte il Bologna, la Juventus, il Milan, l'Inter, affermandosi fra le migliori squadre italiane. Tuttavia a quegli anni risale un record negativo tuttora imbattuto: il 10 gennaio 1915, a Milano, i biancorossi incassarono addirittura 16 reti contro l'Inter.

Formazione del Vicenza il 23 novembre 1913, durante la vittoriosa sfida (4-0) contro l'Hellas Verona.

Il Vicenza inizia gli anni 1920 gareggiando nella Prima Categoria divisa in vari gironi regionali. Nel 1921-22 si aggregò allo scisma delle grandi squadre, andando a disputare il campionato della C.C.I.: terminò ultimo nel girone A e doveva retrocedere in Seconda Divisione. All'attuazione del Compromesso Colombo affrontò lo spareggio di qualificazione che perse contro il Derthona lasciando così la massima divisione nazionale. Nella stagione 1924-25 il Vicenza vinse il girone eliminatorio di Seconda Divisione dopo spareggi con Udinese e Olympia Fiume ma venne poi squalificato e declassato all'ultimo posto per le posizioni irregolari degli ungheresi Holwart e Molnar[5]; comunque non venne retrocesso perché la Federazione lo ripescò. Impreparato di fronte alle trasformazioni che avviavano il calcio italiano verso il professionismo, si fece travolgere dalle varie ristrutturazioni dei tornei, fino a ritrovarsi nel 1929 ad essere precipitato al quarto livello della piramide calcistica nazionale.

Gli anni trenta furono però gli anni della riscossa biancorossa, dopo un decennio da dimenticare. Nel 1932-33 venne promossa in Serie B, dove la squadra rimase per due stagioni, per poi provare più e più volte la nuova promozione fra i cadetti. In quel periodo i biancorossi sfornano talenti del calibro dei fratelli Umberto e soprattutto Romeo Menti, capitan "Neno" Rossi, Bruno Camolese, Luigi Chiodi, Giovanni Costa, mentre s'avviava sul viale del tramonto la stella di Piero Spinato, ancora oggi il giocatore che ha segnato più reti con la maglia del Vicenza[5]. L'8 settembre 1935 era frattanto stato inaugurato il nuovo stadio lungo il Bacchiglione, abbandonando definitivamente il campo di Borgo Casale. Nella partita inaugurale contro gli ungheresi del Saroksar esordì l'appena sedicenne Romeo Menti, il giocatore a cui, per un curioso gioco del destino, lo stesso stadio sarebbe stato intitolato nel 1949 dopo la scomparsa nella tragedia di Superga.[6]

All'inizio degli anni quaranta il Vicenza conquistò la massima divisione nazionale, grazie anche ad una linea mediana passata alla storia come una delle migliori dell'epoca e formata da Osvaldo Fattori (poi all'Inter), Alfonso Santagiuliana (che giocò anche nel Grande Torino) e Luigi Abeni, la cui carriera fu stroncata dalla malattia. Il primo campionato di Serie A si concluse con una storica salvezza, conquistata all'ultima giornata sconfiggendo per 6-2 la Juventus a Torino nel giorno di Pasqua del 1943. Dopo l'8 settembre partecipò al girone Veneto del campionato di Guerra del 1944, rinunciando però alle finali nazionali. Dopo la seconda guerra mondiale, il Vicenza tornò a giocare in Serie A, dopo il campionato misto del 1946. Nel 1947, tornato il campionato a girone unico, il Vicenza conquistò un sorprendente quinto posto, tuttavia seguito alla retrocessione l'anno seguente all'ultimo posto (che rimane l'unica volta nella storia biancorossa che il Vicenza ha chiuso il campionato da fanalino di coda). Nel 1949 il Vicenza sfiorò l'immediato ritorno in Serie A, sfumato per un punto. Seguirono poi alcuni campionati di Serie B conclusi a metà classifica, caratterizzati da problemi economici.

Il 26 giugno 1953 accadde un evento che cambierà la storia della società vicentina per molti decenni: la vecchia Acivi fu acquistata dal colosso laniero di Schio, la Lanerossi, fondata nel XIX secolo da Alessandro Rossi. Non si tratta del primo caso di sponsorizzazione calcistica in Italia, all'epoca ancora vietata (anche se siamo molto vicini a ciò), ma invece di un cosiddetto abbinamento, cioè una vera e propria acquisizione: la società calcistica divenne una costola dell'azienda tessile, portandone anche il nome e il simbolo – la "R" – sulle maglie (le sponsorizzazioni saranno permesse solo all'inizio degli anni ottanta). Il logo rimase sulle maglie biancorosse fino alla stagione 1988-1989, anche se l'azienda non contribuiva economicamente più dagli inizi del decennio.

Giovan Battista Fabbri e Paolo Rossi, rispettivamente allenatore e attaccante del Lanerossi nella seconda metà degli anni settanta.

L'iniezione di fiducia e soprattutto di denaro liquido permise di allestire una squadra che ben presto, dopo una stagione di assestamento, tornò in Serie A. Ai fasti della prima squadra si aggiunsero quelli della formazione primavera, che proprio nel 1954-55 conquistò il torneo di Viareggio, facendo bis l'anno dopo, quando la prima squadra conquistò una sorprendente salvezza con un nono posto. Dalla squadra del Viareggio uscirono giocatori del calibro di Azeglio Vicini, Sergio Campana, Renzo Cappellaro, Mario David, Mirko Pavinato, Luigi Menti e molti altri che in seguito vestirono la maglia biancorossa in Serie A.

A cavallo fra i due decenni il Vicenza conquistò salvezze e piazzamenti come due settimi posti consecutivi, e nel 1960-1961 l'allenatore Roberto Lerici (già giocatore biancorosso degli anni cinquanta, vinse il premio del Seminatore d'oro come miglior allenatore stagionale. Il Lanerossi mantenne le sue caratteristiche di provinciale, attenta ai bilanci, che valorizza i giovani, siano prodotti dal vivaio o provenienti da altre squadre, mantenendo un nucleo forte di giocatori sempre più "bandiere", accogliendo di tanto in tanto grandi giocatori a fine carriera. Nel 1962 arrivò il centravanti brasiliano trentenne Luis Vinicio, che diede ulteriore lustro alla squadra, conquistando il sesto posto nel 1963-1964. Nel suo anno di grazia, il 1965-1966, nel quale conquistò la classifica cannoniere con 25 reti (si dovranno aspettare 26 anni perché un giocatore di Serie A segni tanto: sarà Marco van Basten nel 1991-1992), il Lanerossi giunse quinto.

A grandi risultati seguono però anni in cui la salvezza era risicata, spesso all'ultima giornata. Fra le salvezze risicate, storica quella del 1972-73, in cui il Lanerossi sembrava ormai spacciato, ma con 3 vittorie nelle ultime tre giornate riuscì a risalire la china fino ad uno spareggio con l'Atalanta, sconfitta su autogol. Tuttavia la fortuna abbandonò il Lanerossi nel 1975, quando al ventesimo campionato consecutivo di Serie A, retrocesse in Serie B. Dopo un'opaca stagione 1975-76 in cui rischiò addirittura di retrocedere il Serie C, il Lanerossi si presentò con poche speranze a quella 1976-77. Tuttavia il nuovo tecnico, Giovan Battista Fabbri ebbe una intuizione: trasformò il giovane Paolo Rossi da ala destra dalle scarse prospettive in un eccellente centravanti, portando il Vicenza alla promozione in Serie A. Dopo un inizio titubante, la formazione biancorossa si dimostrò travolgente, grazie ai gol di Rossi, la sicurezza del libero Giorgio Carrera, le giocate di Franco Cerilli e Giancarlo Salvi, la diga di Mario Guidetti a centrocampo, l'inarrestabile Roberto Filippi.

Il Real Vicenza della stagione 1977-1978, neopromosso e secondo classificato in Serie A.

Solo la Juventus poté fare meglio: tuttavia, se si escludono le prime cinque giornate, i biancorossi conquistarono più punti di tutti, nonché la simpatia di tutta Italia. La squadra chiuse il campionato al 2º posto, preceduta solo dalla Juventus ed approdando di diritto alla Coppa UEFA: rimane tuttora il miglior risultato assoluto di una neopromossa nella storia della massima serie italiana. Paolo Rossi divenne il nuovo fenomeno del calcio italiano, a dicembre 1977 fu convocato in nazionale. A fine stagione vinse il titolo di capocannoniere surclassando tutti gli altri attaccanti italiani con le sue 24 reti, un bottino considerevole per i campionati a 16 squadre, e venne convocato per i mondiali argentini dove diventerà Pablito, segnando anche 3 reti e mettendosi in ulteriore luce. L'estate 1978 fu il momento delle celebri buste, con cui il presidente del Lanerossi Giussy Farina tentò di strapparlo alla Juventus comproprietaria del giocatore. Le cifre messe in gioco furono le più grandi dell'epoca: il presidente vicentino mise sul piatto della bilancia 2 miliardi, 612 milioni e 510 000 lire contro gli appena 875 milioni dai bianconeri.[7] L'operazione Rossi comportò un notevole sforzo finanziario per le casse biancorosse, e i grandi progetti di Farina finirono nel peggiore dei modi. Il Lanerossi incappò in un'annata balorda, quella che sembrava la salvezza fu compromessa in modo incredibile arrivando ad una retrocessione che nessuno avrebbe pronosticato. Non andò meglio in Coppa UEFA, in cui il Vicenza uscì già al primo turno. Il Lanerossi si ritrovò in Serie B e, due anni dopo, addirittura in C1. Magra consolazione fu la conquista della Coppa Italia di Serie C del 1981-82.

Un giovane Roberto Baggio con la maglia biancorossa nel campionato 1984-1985.

Il 16 maggio 1985, con la giovane stella Roberto Baggio assente per un precedente infortunio, sul campo neutro del "Franchi" di Firenze il Vicenza tornò in Serie B nello spareggio promozione contro il Piacenza e l'anno dopo arrivò terzo, anche se la CAF annullò la promozione nella massima divisione per uno scandalo scommesse. Il colpo fu forte, tanto che si ritornò in Serie C1. Nella stagione 1989-1990, il Lanerossi rischiò di retrocedere addirittura in Serie C2. Questa travagliata annata fu susseguita da tre allenatori in panchina: Romano Fogli, Sergio Gasparin e Giulio Savoini. Il 7 giugno 1990, il Vicenza guidato dalla bandiera Giulio Savoini si salvò sul campo neutro del "Mazza" di Ferrara nello spareggio salvezza contro il Prato, con il sostegno di un esodo di tifosi biancorossi che invasero la città estense.

Nell'estate 1990 la società cambiò nome dando l'addio al Lanerossi e alla sua "R": la società rilevata l'anno prima da Pieraldo Dalle Carbonare, divenne Vicenza Calcio. L'inizio non fu dei migliori: nel 1990-1991 venne esonerato il tecnico Giuseppe Caramanno e subentrò Antonio Pasinato ma neanche lui riuscì a riportare il Vicenza in Serie B, obiettivo raggiunto due stagioni dopo. Nel 1993-1994 l'allenatore toscano, pur senza grandi attaccanti, riuscì a salvare il Vicenza con un gioco corale che sarà la caratteristica di tutto quel periodo della società berica. Anche il suo successore, Francesco Guidolin, adottò una strategia volta a mettere in risalto le doti del gruppo e l'azione di tutta la squadra più che quella dei singoli giocatori. L'anno successivo le prestazioni del capitano Giovanni Lopez, il terzino Gilberto D'Ignazio e il mediano Domenico Di Carlo riportarono il Vicenza in massima serie, dove finì nono.

Giovedì 29 maggio 1997: la festa per la conquista della Coppa Italia.

Addirittura meglio l'anno successivo, quello della consacrazione: in campionato il Vicenza è capace di togliersi grandi soddisfazioni come le tre memorabili vittorie ai danni della Juventus, dell'Inter e del Milan. Dopo aver conquistato per qualche giorno il primo posto il 24 novembre 1996 grazie alla doppietta di Gabriele Ambrosetti nella vittoria contro la Reggiana, il Vicenza superò una dopo l'altra le sue avversarie in Coppa Italia. Negli ottavi di finale viene battuto il Genoa, nei quarti la rete in trasferta di Gabriele Ambrosetti fece uscire il Milan, in semifinale le reti di Roberto Murgita e del solito Cornacchini eliminarono il Bologna e infine si arrivò alla finale col Napoli. All'andata al San Paolo i biancorossi cedettero per 1-0, ma al ritorno, il 29 maggio 1997 Giampiero Maini pareggiò subito i conti. Si arrivò ai tempi supplementari e fu Maurizio Rossi ad entrare nella storia del Vicenza segnando un gol a due minuti dalla fine, seguito due minuti più tardi dal 3-0 di Alessandro Iannuzzi, che assegnarono al Vicenza il più importante trofeo della sua storia. Il Vicenza detentore della coccarda tricolore si guadagnò inoltre il diritto di giocare, il 23 agosto 1997 allo stadio delle Alpi di Torino, la finale di Supercoppa italiana poi persa, contro la Juventus. Nel 1997 la società britannica ENIC (finanziaria nel campo del petrolio) rileva la maggior parte delle quote azionarie del club biancorosso. Il Vicenza diventa la prima squadra italiana ad avere una proprietà straniera[8]. Nel 1997-1998, dopo l'ottavo posto dell'anno prima, il Vicenza si salvò senza patemi, ma si lasciò un po' andare in campionato, mentre in Coppa delle Coppe arrivò in semifinale col Chelsea dopo numerosi successi grazie ai gol del suo bomber Pasquale Luiso, alla fine capocannoniere della manifestazione.

L'anno successivo corrisponde ad una retrocessione seguita però subito da una promozione grazie alla vittoria del campionato di Serie B 1999-2000. Con il tecnico Edoardo Reja in panchina e grazie ad un ottimo attacco in cui si distinguono Gianni Comandini (poi ceduto al Milan), il solito Pasquale Luiso e il giovane Christian Bucchi; la squadra guadagna la promozione con due giornate anticipo rispetto la fine del campionato. Dura solo un anno la permanenza in Serie A. La stagione 2000-2001 si conclude con la retrocessione in Serie B per i veneti.

La formazione biancorossa in Bologna-Vicenza 0-2 del 27 febbraio 2015.

Nel dicembre 2004 avviene un'importante svolta, con il ritorno della società in mano di imprenditori locali, e la nomina a presidente di Sergio Cassingena, a seguito dell'acquisto del pacchetto azionario dalla società britannica ENIC. Da questo momento la storia del Vicenza vede un decennio in Serie B fatto di salvezze all'ultima giornata di campionato, 3 retrocessioni sul campo di cui 2 graziate da riammissioni a causa di illeciti sportivi di altre squadre, decennio culminato con la caduta nella nuova terza serie, la Lega Pro, nel 2013 e con la società in gravi condizioni finanziarie[9]. Nella nuova Serie C il Vicenza è allenato dall'indimenticato ex biancorosso Giovanni Lopez (che sceglie come vice, il suo ex compagno Antonino Praticò) e con la penalizzazione di 4 punti in classifica[10]. Il lavoro del duo Lopez-Praticò porta a concludere il campionato al 5º posto (3º senza penalizzazione), permettendo di disputare i quarti di finale dei play-off, persi in casa ai rigori contro il Savona.

Nonostante ciò il 29 agosto 2014 il Vicenza viene ripescato in Serie B in sostituzione del fallito Siena[11][12]. A ottobre viene esonerato l'allenatore Lopez[13] sostituito il giorno seguente da Pasquale Marino[14] che porta incredibilmente la squadra dal terzultimo al terzo posto, accedendo ai play-off per la Serie A, persi in semifinale contro il Pescara.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Vicenza Calcio


Terzo turno di Coppa Italia.
  • 1927-1928 – 10º nel girone E Nord della Seconda Divisione. Retrocesso in Terza Divisione e successivamente riammesso nella nuova e declassata Seconda Divisione.
  • 1928 – A fine stagione, la società si fonde con il Circolo Cotonificio Rossi di Vicenza e diventa Associazione Calcio Vicenza.
  • 1928-1929 – 3º nel girone D della Seconda Divisione.
  • 1929-1930 – 1º nel girone D del Direttorio Divisioni Inferiori Nord della Seconda Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione.

Primo turno eliminatorio di Coppa Italia.
Qualificazioni di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1939-1940 – 1º nel girone A della Prima fase di Serie C. 1° nel girone finale B. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Terzo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 1967 – Cambia denominazione in Società Sportiva Lanerossi Vicenza.
  • 1967-1968 – 12º in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale della Coppa Mitropa.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi della Coppa Mitropa.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa UEFA.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Primo turno di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia LegaPro.png Vince la Coppa Italia di Serie C (1º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C.
  • 1985-1986 – 3º in Serie B. Inizialmente promosso in Serie A, gli viene poi revocata la promozione per illecito sportivo sanzionato dalla CAF.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C.

  • 1990 – La società cambia la denominazione in Vicenza Calcio.
  • 1990-1991 – 10º nel girone A della Serie C1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia di Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Finale di Supercoppa italiana.
Semifinale di Coppa delle Coppe UEFA.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.

Quarto turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
in Coppa Italia.

Denominazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1902-1908 600px Bianco e Rosso (Croce) e Croci Bianche e Rosse.png Associazione del Calcio in Vicenza (ACIVI)
  • 1908-1928 600px Bianco e Rosso (Croce) e Croci Bianche e Rosse.png Associazione del Calcio di Vicenza (ACVI) (unione ACIVI-Olympia, 4 dicembre 1908)[senza fonte]
  • 1928-1932 600px Bianco e Rosso (Croce) e Croci Bianche e Rosse.png Associazione Calcio Vicenza
  • 1932-1945 Bianco e Rosso (Strisce).png Associazione Fascista Calcio Vicenza (La denominazione "Associazione Fascista Calcio Vicenza" fu imposta da Benito Mussolini come a molte altre squadre di calcio o discipline sportive, per pubblicizzare il suo partito)
  • 1945-1953 Bianco e Rosso (Strisce).png Associazione Calcio Vicenza
  • 1953-1967 Bianco e Rosso (Strisce) con R dorata.png Associazione Calcio Lanerossi Vicenza
  • 1967-1990 Bianco e Rosso (Strisce) con R dorata.png Società Sportiva Lanerossi Vicenza S.p.A.
  • 1990-oggi 600px V Bianca e Rossa.png Vicenza Calcio S.p.A. 1902

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Sin dal 1902, i colori sociali del Vicenza sono il bianco e il rosso, le stesse tinte comunali della città veneta. La divisa utilizzata dalla squadra nelle sue partite casalinghe è tradizionalmente costituita da una maglia palata, a strisce verticali biancorosse, abbinata a pantaloncini e calzettoni bianchi, questi ultimi con risvolto rosso.

Nel corso della storia del club, l'uniforme vicentina ha subito varie modifiche. Inizialmente era sostanzialmente una camicia a righe verticali molto strette, con calzettoni rossi. Tra gli anni venti e trenta, oltre alla maglia palata, erano in uso anche delle casacche bianche con fascia orizzontale rossa al centro del petto, o al contrario rosse con fascia centrale bianca, assieme a pantaloncini rossi; la fascia verrà eliminata nel decennio successivo, lasciando la divisa completamente bianca. Alla ripresa nel secondo dopoguerra, i vicentini sfoggiarono spesso delle strisce verticali bianche e rosse dall'ampia larghezza rispetto a quelle d'inizio Novecento. Tra le annate 1963-64 e 1966-67 c'è stato poi il ritorno a una maglia dai pali molto fitti; nell'ultima stagione è stata indossata anche una maglia bianca con sbarra diagonale rossa. Dagli anni settanta, le strisce verticali tornano a una larghezza standard. Con la fine del decennio, inoltre, il Lanificio Rossi cominciò a fornire come seconde e terze maglie modelli con colori sgargianti, tra cui il verde, l'azzurro, il blu e il giallo, molto semplici e minimali, marchiate solo dalla classica "R" dell'azienda affissa sul petto.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Gli inizi
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Anni 1920-1930
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1930-1940
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1940-1960
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1960-1970
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Anni 1970-oggi

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo adottato dalla società è composto da una "V" bianca e rossa, sormontata dalla scritta VICENZA CALCIO 1902. La croce sulla parte sinistra della "V" richiama la croce presente sullo stemma della città di Vicenza. Questo stemma è stato realizzato dall'artista vicentino Antonio Vedù. Lo stemma attuale è in uso dalla stagione 1990-1991.

Inizialmente, dal 1902 alla stagione 1952-1953 il club utilizzò come simbolo un rifacimento dello stemma della città di Vicenza. Si trattava di scudo unito alla dicitura A.C. VICENZA 1902, che nella parte inferiore era diviso a metà, con una parte composta da una croce bianca su sfondo rosso (il simbolo della città) e l'altra parte a righe biancorosse.

Nella stagione 1953-1954 debuttò invece l'ovale con la scritta LANEROSSI A.C. VICENZA, con la celebre "R" annodata posta su uno sfondo a righe bianco-rosso. La "R" usata fino alla stagione 1989-1990 ricomparve nella stagione 2001-2002 per il centenario della società, ed è tornata stabilmente sulle maglie del Vicenza dalla stagione 2006-07.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno ufficiale riconosciuto dalla società è Vicenza cuore biancorosso, inno composto dal deejay Manuel Negrin nel 2012 e cantato da Luca Menti. Il titolo è stato scelto tramite un sondaggio sul sito ufficiale del Vicenza Calcio. Viene fatto ascoltare durante l'entrata in campo dei calciatori biancorossi allo stadio Menti e al termine delle partite.

Oltre a questo ci sono diverse altre canzoni:

  • Inno biancorosso, inno ufficiale per la tifoseria, principale e storico. È il più antico e risale ai primi anni sessanta. Venne realizzato su richiesta della proprietà del Lanerossi che, dopo essere stata la prima azienda italiana ad acquistare una squadra di calcio di Serie A, voleva lasciare un ulteriore segno nella storia calcistica vicentina. Questo inno si canta tuttora allo stadio (seppur con alcuni goliardici adattamenti operati dai tifosi);
  • Grande Vicenza 1902-1992 90 anni, inno composto nel 1992 in occasione dei 90 anni di storia compiuti dal Vicenza;
  • Cuore biancorosso, inno inciso a scopi benefici cantato nel 1997 dall'allenatore Francesco Guidolin e dai calciatori biancorossi, per celebrare la vittoria della Coppa Italia 1996-1997;
  • Forza Vicenza avanti Vicenza forza Vicenza campione Vicenza, inno composto in anni recenti dall'argentino tifoso biancorosso Miguel Angel Regalado;

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Commons:Category:Gatton Gattoni
Gatton Gattoni, mascotte della squadra, in una campagna contro la violenza allo stadio.

Il Vicenza Calcio ha una propria mascotte ufficiale: Gatton Gattoni. La sua storia parte nel campionato di serie B 1994-1995 quando un'agenzia pubblicitaria vicentina decise di creare un'immagine da associare alla squadra di calcio: si pensò di scegliere un personaggio fumettistico che sapesse riassumere un'immagine rappresentativa per i vicentini insieme a fiducia e sostegno per i colori biancorossi.

Venne scelto un gatto personificato in un giocatore con tanto di maglietta del Vicenza. A fine campionato il Vicenza venne promosso in Serie A e per questo Gatton Gattoni divenne subito il portafortuna della squadra e dei tifosi. Se inizialmente l'agenzia scelse di dare alla mascotte una veste esclusivamente cartacea (appariva sul giornale della squadra e sui volantini dei tifosi) e cartellonistica, si arrivò infine alla realizzazione di una mascotte alta due metri e mezzo che a ogni partita intratteneva gli spettatori passeggiando per il campo da gioco; poco tempo dopo in ogni iniziativa del Vicenza Calcio si richiedeva la presenza della mascotte ufficiale. La "passeggiata" del pupazzo continua ancora adesso prima di ogni partita disputata al "Menti".

Gatton Gattoni oggi è anche una linea dei prodotti di merchandising del Vicenza Calcio. La sua popolarità nel mondo del calcio è ormai nazionale oltre a essere stato il primo esempio di mascotte ufficiale di una società di serie A.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Romeo Menti.
La partita con il record storico di spettatori al "Menti", con 31 023 presenze, fu L.R. Vicenza-Juventus del 22 gennaio 1978 (0-0).

La squadra gioca le sue partite casalinghe allo Stadio Romeo Menti, da sempre di proprietà comunale.

Lo stadio fu costruito nel 1935 e chiamato Campo Sportivo del Littorio, in linea con le influenze fasciste dell'epoca. Inaugurato in occasione della festa patronale dell'8 settembre con la partita tra Vicenza e gli ungheresi del Saroksar (squadra di Budapest), venne danneggiato dai bombardamenti, ristrutturato in pochi mesi (con l'eliminazione della pista di atletica) e ridenominato, nel 1946 in Comunale.

Dopo la tragedia di Superga in cui perse la vita il calciatore vicentino Romeo Menti il comune decise, nel 1949, di dedicare l'impianto sportivo a lui.

Ha subito diverse ristrutturazioni ed adeguamenti nel corso degli anni. È un tipico stadio "all'inglese", con tribune e gradinate molto vicine al campo.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Centro Tecnico Piermario Morosini.
Piermario Morosini, il calciatore scomparso a cui è stato intitolato il Centro Tecnico del club.

Dal 2006 la società dispone di un moderno Centro Tecnico, situato ad Isola Vicentina. La struttura si sviluppa su un'area complessiva di 65 000  e si divide in due unità simmetriche, una riservata alla Prima Squadra con spogliatoi, magazzino, sale mediche, palestra e annessi uffici dirigenziali, sale riunioni e una sala conferenze, ed una dedicata al Settore Giovanile con i medesimi servizi, oltre ad una grande palestra regolamentare per il lavoro all'interno e i maggiori eventi. All'esterno la superficie si struttura in 5 campi per gli allenamenti, di cui 4 in erba e uno ulteriore in terra battuta.

Dopo la prematura scomparsa, la società ha deciso di intitolare il Centro Tecnico a Piermario Morosini[15] (già calciatore del Vicenza per tre stagioni).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2004 la maggior parte del pacchetto azionario del club è in mano alla società Finalfa, che raggruppa un gruppo di sette soci guidati dalla famiglia Cassingena: Sergio è primo azionista e presidente di Finalfa (nonché ex presidente del club biancorosso); il figlio Dario è l'attuale amministratore delegato (medesima carica che ricopre anche nell'organigramma societario del Vicenza Calcio).
Nel 2015 si affianca a Finalfa un'altra finanziaria chiamata Vi.Fin. (presieduta da Alfredo Pastorelli) che raggruppa altri imprenditori vicentini (alcuni già azionisti o sponsor del Vicenza).

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

VicenzaCalciostemma.png
Staff area amministrativa
  • Proprietà: Finalfa srl
  • Presidente: avv. Gian Luigi Polato
  • Vicepresidente: Antonio Mandato
  • Presidente onorario: Vittoria Franchetto[16]
  • Consigliere: Leonardo Adamo
  • Amministratore delegato: Dario Cassingena
  • Direttore generale: Andrea Gazzoli
  • Direttore sportivo: Paolo Cristallini
  • Segreteria di gestione: Emanuela Lubian
  • Controllo di gestione e finanza: Elisabetta Fongaro
  • Amministrazione e biglietteria: Federico Marchesini
  • Comunicazione: Nicola Rossi
  • Responsabile marketing e commerciale: Ivana Bongiolo
  • Segreteria marketing: Marta Tommaselli
  • Sicurezza ed impiantistica: Andrea Poncato
  • Logistica: Giorgio Zecchin
  • Front desk: Debora Brusaporco
  • Presidente collegio sindacale: Antonio Segalla
  • Sindaci effettivi: Luca Trevisan, Mariano Valente

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VicenzaCalciostemma.png
Cronologia sponsor ufficiali
VicenzaCalciostemma.png
Cronologia sponsor tecnici

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il settore giovanile della società è molto articolato e si suddivide in 4 ambiti:

Negli ultimi anni diversi ex giocatori biancorossi a fine carriera hanno deciso di seguire i diversi ambiti del settore giovanile.

VicenzaCalciostemma.png
Settore giovanile
  • Responsabile settore giovanile : Antonio Mandato
  • Responsabile attività agonistica: Massimo Margiotta
  • Responsabile attività di base: Alberto Ciarelli
  • Responsabile scuola calcio: Davide Barbierato
  • Segretario settore giovanile: Mario Menegatti
  • Allenatore Primavera/Berretti: Massimo Beghetto
  • Allenatore Allievi Nazionali: Marco Zanchi
  • Allenatore Giovanissimi Nazionali: Mauro Carretta
  • Allenatore Giovanissimi Professionisti: Alessandro Cuccarolo
  • Allenatore Esordienti A: Simone Tiribocchi
  • Allenatore Esordienti B: Gianni Simonetto
  • Allenatore Esordienti C: Luciano Zanotto
  • Allenatore Pulcini A: Edoardo Dalla Chiara
  • Allenatore Pulcini B: Diego Bistore
  • Allenatore Pulcini C: Roberto De Tomasi

La Nobile Provinciale[modifica | modifica wikitesto]

Logo Nobile Provinciale SC.png
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nobile Provinciale.

Il 25 aprile 2012 prende il via l'iniziativa della società cooperativa Nobile Provinciale, con l'intento di creare un azionariato popolare per acquistare il Vicenza Calcio. Il nome deriva dall'appellativo che era stato coniato ai tempi del Lanerossi per identificare la squadra vicentina, capace di tener testa alle grandi squadre del calcio italiano. La Nobile Provinciale è patrocinata dal Comune e dalla provincia di Vicenza.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori del Vicenza Calcio e Categoria:Presidenti del Vicenza Calcio
Allenatori
Presidenti
  • 1902 Italia Tito Buy
  • 1903-1908 Italia Antonio Libero Scarpa
  • 1908-1911 Italia Augusto Bucchia
  • 1911-1915 Italia Virgilio Tonini
  • 1919 Italia Cristiano Friederecksen
  • 1920 Italia Giacomo Sartea
  • 1921 Italia Luigi Maglietta
  • 1921-1925 Italia Riccardo Sabellin
  • 1925-1926 Italia Amilcare Schiavo
  • 1926-1928 Italia Tulio Cariolato
  • 1928-1931 Italia Antonio Roi
  • 1931-1934 Italia Vasco Barbieri
  • 1934-1935 Italia Tommaso di Valmarana
  • 1935 Italia Mario Pittarello
  • 1936 Italia Antonio Roi
  • 1936-1937 Italia Antonio Monti e Italia Mario Pittarello
  • 1937-1939 Italia Antonio Roi, Italia Tommaso di Valmarana, Italia Franco Zanini e Italia Mario Pittarello
  • 1939-1941 Italia Nino Vetra
  • 1941-1942 Italia Dino Guzzo
  • 1942 Italia Giuseppe Del Conte
  • 1943-1944 Italia Antonio Roi
  • 1945-1946 Italia Tiziano Morando
  • 1946-1949 Italia Silvio Griggio
  • 1949-1950 Italia Ludovico di Thiene
  • 1950-1951 Italia Ludovico di Thiene, Italia Silvio Griggio, Italia Tommaso di Valmarana e Italia Franco Barbieri
  • 1951-1952 Italia Silvio Griggio
  • 1952-1953 Italia Italo Festa
  • 1953-1956 Italia Rodolfo Gavazzi
  • 1956-1957 Italia Fedele Lampertico
  • 1957-1963 Italia Pietro Maltauro
  • 1963-1967 Italia Delio Giacometti
  • 1968-1980 Italia Giuseppe Farina
  • 1980-1981 Italia Giuseppe Farina e Italia Francesco Farina
  • 1981-1986 Italia Dario Maraschin
  • 1986-1987 Italia Romano Pigato
  • 1987-1988 Italia Marino Molon
  • 1988-1989 Italia Gastone Celin
  • 1989-1997 Italia Pieraldo Dalle Carbonare
  • 1997 Italia Giovanni Sacchetto e Italia Virgilio Marzot (amministratori unici)
  • 1997-1999 Italia Paolo Scaroni
  • 1999-2004 Italia Aronne Miola
  • 2004-2007 Italia Sergio Cassingena
  • 2007-2008 Italia Sergio Cassingena
    Italia Gian Luigi Polato
  • 2008-2009 Italia Gian Luigi Polato
    Italia Sergio Cassingena
  • 2009-2010 Italia Sergio Cassingena
  • 2010-2011 Italia Sergio Cassingena
    Italia Danilo Preto
  • 2011-2012 Italia Sergio Cassingena
  • 2012-2013 Italia Massimo Masolo
    carica vacante
    Italia Tiziano Cunico
  • 2013-2015 Italia Tiziano Cunico
  • 2015-2016 Italia Gian Luigi Polato

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del Vicenza Calcio
Mario David con la maglia del L.R. Vicenza, in Serie A, negli anni cinquanta. Fu il primo calciatore biancorosso a giocare con la Nazionale.

Tra i giocatori che hanno vestito la maglia biancorossa, il Vicenza ha lanciato nel mondo del calcio due campioni che hanno vinto il Pallone d'oro, Paolo Rossi e Roberto Baggio; ha inoltre avviato alla Serie A il campione del mondo Luca Toni.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

...

Il Vicenza Calcio e le nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i giocatori nella rosa del Vicenza che hanno giocato con la Nazionale maggiore; il debutto e il numero di presenze quando indossavano la maglia biancorossa.

Giocatore Data Partita debutto Risultato Presenze Gol
Mario David 23 marzo 1958 Austria AustriaItalia Italia 3 – 2 1 0
Giorgio Puia 11 novembre 1962 Austria AustriaItalia Italia 1 – 2 2 0
Paolo Rossi 21 dicembre 1977 Belgio BelgioItalia Italia 0 – 1 14 7
Giampiero Maini 4 agosto 1997 Italia ItaliaInghilterra Inghilterra 0 – 2 1 0

Di seguito i giocatori nella rosa del Vicenza che hanno giocato con la Nazionale Under-23; il debutto e il numero di presenze quando indossavano la maglia biancorossa.

Giocatore Data Partita debutto Risultato Presenze Gol
Alessandro Iannuzzi 19 giugno 1997 Italia ItaliaAlbania Albania 4 – 0 1 1

Di seguito i giocatori nella rosa del Vicenza che hanno giocato con la Nazionale Under-21; il debutto e il numero di presenze quando indossavano la maglia biancorossa.

Giocatore Data Partita debutto Risultato Presenze Gol
Nevio Scala 1º novembre 1969 Italia Italia Under-21Ungheria Ungheria Under-21 2 – 1 1 0
Oscar Damiani 19 novembre 1969 Paesi Bassi Paesi Bassi Under-21Italia Italia Under-21 2 – 0 3 0
Andrea Cisco 6 dicembre 1970 Polonia Polonia Under-21Italia Italia Under-21 2 – 0 1 0
Paolo Rossi 16 novembre 1976 Italia Italia Under-21Francia Francia Under-21 4 – 0 10 5
Massimo Briaschi 20 settembre 1978 Spagna Spagna Under-21Italia Italia Under-21 0 – 1 3 0
Francesco Cozza 22 febbraio 1995 Italia Italia Under-21Estonia Estonia Under-21 1 – 0 1 0
Alessandro Pistone 5 ottobre 1995 Croazia Croazia Under-21Italia Italia Under-21 2 – 2 1 0
Luigi Sartor 3 ottobre 1996 Francia Francia Under-21Italia Italia Under-21 0 – 1 6 0
Massimo Ambrosini 10 settembre 1997 Georgia Georgia Under-21Italia Italia Under-21 2 – 0 4 0
Francesco Coco 10 settembre 1997 Georgia Georgia Under-21Italia Italia Under-21 2 – 0 1 0
Roberto Baronio 25 marzo 1998 Malta Malta Under-21Italia Italia Under-21 0 – 1 1 1
Fabio Firmani 25 marzo 1998 Malta Malta Under-21Italia Italia Under-21 0 – 1 7 1
Gianni Comandini 8 settembre 1999 Italia Italia Under-21Danimarca Danimarca Under-21 3 – 1 8 2
Gennaro Scarlato 31 marzo 1999 Italia Italia Under-21Bielorussia Bielorussia Under-21 4 – 1 3 1
Christian Maggio 20 agosto 2002 Italia Italia Under-21Germania Germania Under-21 0 – 2 2 0
Davide Biondini 11 maggio 2004 Italia Italia Under-21Polonia Polonia Under-21 3 – 1 2 0
Simone Padoin 15 agosto 2006 Italia Italia Under-21Croazia Croazia Under-21 0 – 0 7 0
Gabriele Paonessa 12 dicembre 2006 Italia Italia Under-21Lussemburgo Lussemburgo Under-21 2 – 0 2 1
Piermario Morosini 21 agosto 2007 Italia Italia Under-21Francia Francia Under-21 2 – 1 16 0
Davide Bottone 18 novembre 2008 Germania Germania Under-21Italia Italia Under-21 1 – 0 2 0
Davide Brivio 12 agosto 2009 Russia Russia Under-21Italia Italia Under-21 3 – 2 2 0
Francesco Signori 12 agosto 2009 Russia Russia Under-21Italia Italia Under-21 3 – 2 1 0
Gianvito Misuraca 17 novembre 2010 Italia Italia Under-21Turchia Turchia Under-21 2 – 1 4[17] 0

Di seguito i giocatori nella rosa del Vicenza che hanno giocato con la Nazionale olimpica; l'Olimpiade e il numero di presenze quando indossavano la maglia biancorossa.

Giocatore Olimpiade Presenze Gol
Massimo Briaschi Olimpiadi di Mosca 1980 1 0
Luigi Sartor Olimpiadi di Atlanta 1996 1 0

Di seguito i giocatori stranieri convocati nelle rispettive nazionali maggiori durante la militanza nel Vicenza.

Nazionale Giocatore Periodo[18]
Argentina Argentina Francisco Lojacono 1956
Brasile Brasile Bruno Siciliano 1960
Paesi Bassi Paesi Bassi Piet Kruiver 1961-1962
San Marino San Marino Claudio Maiani 1986
Svezia Svezia Joachim Björklund 1995-1996
Uruguay Uruguay Marcelo Otero 1995-1999
Gustavo Méndez 1995-1999
Sierra Leone Sierra Leone Mohamed Kallon 2000-2001
Croazia Croazia Stjepan Tomas 2000-2002
Paraguay Paraguay Julio González 2001-2004
Togo Togo Mohamed Kader 2002
Australia Australia Paul Okon 2003
Venezuela Venezuela Massimo Margiotta 2004-2005
Uzbekistan Uzbekistan Ilyos Zeytullayev 2007
Ungheria Ungheria Zsolt Laczkó 2012-2013
Bulgaria Bulgaria Valeri Bojinov 2013
Nuova Zelanda Nuova Zelanda Jesse Edge 2014

Maglie ritirate[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati ritirati i seguenti numeri di maglia:

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record del Vicenza Calcio.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Prima Categoria 7 1910-1911 1920-1921 37
Serie A 30 1942-1943 2000-2001
Seconda Divisione 3 1922-1923 1925-1926 37
Serie B 34 1933-1934 2015-2016
Seconda Divisione 3 1926-1927 1928-1929 22
Prima Divisione 3 1930-1931 1932-1933
Serie C 5 1935-1936 1939-1940
Serie C1 10 1981-1982 1992-1993
Lega Pro Prima Divisione 1 2013-2014
Seconda Divisione 1 1929-1930 1

In 96 stagioni sportive dall'esordio a livello nazionale l'11 giugno 1911, compresi 6 tornei di Prima Categoria Nazionale e Prima Divisione e Divisione Nazionale (A), 3 tornei di Seconda Divisione (B), e 3 tornei del Direttorio Inferiore Nord di terzo livello (C) e 1 di quarto livello (D). Sono escluse dal computo le 4 annate in cui il Vicenza disputò unicamente campionati regionali.

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i record all time in partite di campionato.

  • Vittoria più larga in casa:
12-1 vs. Monfalcone (1938-1939)
  • Vittoria più larga in trasferta:
1-10 vs. MATER Roma (1939-1940)
  • Sconfitta più larga in casa:
0-6 vs. Novara (1921-1922)
  • Sconfitta più larga in trasferta:
16-0 vs. Inter (Prima Categoria 1914-1915)
  • Maggior numero di reti segnate:
12-1 vs. Monfalcone (1938-1939)

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito le top 10 dei primatisti di presenze e reti in campionato.

VicenzaCalciostemma.png
Record di presenze
VicenzaCalciostemma.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria del Vicenza Calcio.
La Curva Sud in Vicenza-Cagliari del 13 marzo 1977, quando ancora al Menti era presente la parterre.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Vicenza Calcio ha numerosi tifosi sia in Italia che all'estero. Nel novembre del 1975 nascono i primi 2 gruppi di tifoseria organizzata a Vicenza: Ultras e I Marines, che risiedevano in Curva Sud. Oltre a questi due gruppi, altre frange di tifo organizzato furono i Vigilantes (nati nel 1978), gruppo principale e storico della Curva Sud, sciolti il 1º settembre 2012, dopo 34 anni di presenza[27] Il simbolo dei Vigilantes era una testa incappucciata, detto boia, con due mannaie incrociate sullo sfondo. Un altro gruppo storico era il Fabio Group, fondato nel 1990 in memoria della morte del tifoso dei Vigilantes Fabio Cucco; lo striscione del Fabio Group aveva, oltre ai colori biancorossi, la presenza di bande di colore blu in omaggio ai tifosi del Pescara, coi quali la tifoseria vicentina è legata. Fino alla stagione 1997-1998 i tifosi del Fabio Group risiedevano in Curva Sud; dalla stagione 1998-1999 si stabilirono in Curva Nord assieme ai Kapovolti, unitisi nel 2004 e trasferitisi nei Distinti a seguito delle norme sui tifosi ospiti ai quali fu riservata la Curva Nord. Tra i gruppi presenti al 2015 vi sono: Old Fans, No T.d.T., Zona Mucchio, Prime Uve, Lanerossi Vicenza Crew 1902.

Coreografia della Curva Sud in Vicenza-Empoli del 2 maggio 1993.

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Gli ultras del Vicenza hanno un forte gemellaggio con la tifoseria del Pescara: è questo il primo gemellaggio della storia tra due tifoserie ultras e risale al 9 gennaio 1977[28][29]. La tifoseria vicentina è gemellata[30] poi con Ravenna[31][32][33][34][35], Cremonese[36], Udinese[37] e Reggiana[38]; ha amicizie con Metz[39][40][41], Roda Kerkrade[42][43][44][45] (amicizia nata nelle partite d'andata e ritorno disputate contro gli olandesi in Coppa delle Coppe) e Messina (quest'ultima per effetto del gemellaggio tra i messinesi con i pescaresi).

La rivalità più accesa è quella con l'Hellas Verona[46][47]. Le altre principali rivalità storiche[30] a rischio di incidenti sono con Napoli[48][49][50][51], Bologna[52][53][54][55][56], Atalanta[57], Brescia[58][59], Chelsea[60], Triestina[61], Venezia[62], SPAL[62], Juventus[62], Milan[62] e Inter[30].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 29 agosto 2015

N. Ruolo Giocatore
1 Romania P Richard Gabriel Marcone
2 Tunisia D Oualid El Hasni
4 Italia C Michele Pazienza
5 Italia D Thomas Manfredini
6 Italia D Salvatore D'Elia
7 Italia D Nicolò Brighenti
8 Italia C Antonio Cinelli
9 Italia A Stefano Pettinari
10 Italia A Stefano Giacomelli
11 Italia C Giovanni Sbrissa
12 Italia P Alex Rizzotto
13 Montenegro A Filip Raičević
14 Italia C Marco Pinato
15 Italia D Kevin Magri
16 Italia C Alessio Vita
17 Italia C Francesco Urso
N. Ruolo Giocatore 600px V Bianca e Rossa.png
18 Italia C Nicolò Corticchia
19 Italia A Andrea Cocco
21 Italia D Andrea Mantovani
22 Italia P Mauro Vigorito
23 Italia D Matteo Gentili
24 Italia C Roberto Gagliardini
26 Italia D Alessandro Camisa (capitano)
27 Italia D Lorenzo Laverone
28 Italia A Leonardo Gatto
29 Bosnia ed Erzegovina C Andrej Modić
30 Italia A Mattia Cecconello
31 Italia D Mario Sampirisi
32 Polonia C Mateusz Góra
33 Serbia P Stefan Kerezović
Lettonia A Sergejs Vorobjovs
Italia A Cristian Galano

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff aggiornato al 25 giugno 2015.

VicenzaCalciostemma.png
Staff area tecnica
  • Allenatore : Pasquale Marino
  • Allenatore in 2ª: Massimo Mezzini
  • Allenatore portieri: Catello Senatore
  • Preparatore atletico: Mauro Franzetti
  • Consigliere delegato area tecnica: Paolo Cristallini
  • Assistente tecnico: Mauro Carretta
  • Team Manager: Enzo Ometto
  • Responsabile addetto agli arbitri: Andrea Prandoni
  • Medico sociale: dr. Nicola Bizzotto
  • Recupero infortunati: Davide Ranzato
  • Responsabile medico: dr. Giovanni Ragazzi
  • Consulente radiologo: dr. Enrico Talenti
  • Osteopata: Riccardo Sgreva
  • Massaggiatore sportivo: Marco Carta
  • Fisioterapista: Daniele Petroni
  • Infermiere: Massimo Toniolo
  • Responsabile magazzino: Andrea Rizzotto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vicenza Calcio | Storia
  2. ^ Alberto Belloni, Guido Meneghetti, Luca Pozza, I cento anni della Nobile Provinciale – Edizioni Archimedia, Vicenza, 2002
  3. ^ Stefano Ferrio, Il secolo biancorosso – Cento anni di Vicenza Calcio – Società Editrice Athesis, S.Martino B.A. (Vr) in collaborazione con Il Giornale di Vicenza, 2002
  4. ^ a b Sito ufficiale – Storia.
  5. ^ a b Sito ufficiale – Storia
  6. ^ Sito ufficiale – Storia.
  7. ^ Storie di calcio
  8. ^ Franco Pozzan, Angelo Bazzea, Guido Meneghetti, Una leggenda in biancorosso 2 – La passione per il Vicenza Calcio 1966-2006 Quarant'anni di incrollabile fede biancorossa – Centro Coordinamento Clubs Biancorossi, 2006
  9. ^ Giulia Guidi, Bilancio Vicenza Calcio, 14 milioni di debiti, vicenzatoday.it, 13 dicembre 2013. URL consultato il 3 giugno 2015.
  10. ^ Vicenza, penalizzato: pronto il ricorso – Tutto Lega Pro.
  11. ^ Serie B, Vicenza ripescato. Pisa battuto al ballottaggio, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 29 agosto 2014.
  12. ^ Comunicato ufficiale n. 59/A della FIGC
  13. ^ http://www.vicenzacalcio.com/disposto-lesonero-del-tecnico-giovanni-lopez/.
  14. ^ http://www.vicenzacalcio.com/pasquale-marino-e-lallenatore-del-vicenza/.
  15. ^ Alberta Mantovani, Il Vicenza intitola a Morosini il centro di Isola in ilgiornaledivicenza.it, 23 aprile 2012.
  16. ^ Vittoria Franchetto nominata presidente onorario, Vicenza Calcio, 22 aprile 2015.
  17. ^ 5 (1) se si considera l'amichevole non ufficiale disputata il 19 gennaio 2011 contro la squadra svizzera del Bellinzona.
  18. ^ Si intende il periodo in nazionale mente giocava nel Vicenza.
  19. ^ Ritirata la maglia 25 del giocatore Morosini
  20. ^ Morosini: Livorno e Vicenza ritirano la maglia numero 25. Il dolore dei compagni
  21. ^ Ritirata la maglia biancorossa numero 3 in memoria di Giulio Savoini
  22. ^ Ritirata la maglia numero 3 di Savoini
  23. ^ Ritirata la maglia di Savoini
  24. ^ (EN) Erik Garin, Dinant Abbink, Benelux Cup 1959-61, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation, 20 giugno 2007. URL consultato il 6 maggio 2013.
  25. ^ Terzo posto mantenuto, nonostante la revoca della promozione in Serie A da parte della CAF per illecito sportivo nell'ambito dello scandalo del Totonero-bis.
  26. ^ 253 se si contano i play-out della Serie B 2011-2012.
  27. ^ Vigilantes addio, lo storico gruppo ultras si è sciolto, biancorossi.net, 1º settembre 2012. URL consultato il 12 giugno 2015.
  28. ^ Francesco Guiotto, L'amicizia tra i tifosi nacque nel 1977, Il Giornale di Vicenza, 31 maggio 2011. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  29. ^ Pescara Calcio Tifosi – Gemellaggio Pescara – Vicenza, solopescara.com, 13 novembre 2011.
  30. ^ a b c Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, Zelig, 2005, p. 131.
  31. ^ Tifoserie romagnole.
  32. ^ LineaGialloRossa.
  33. ^ Sbandierata Gemellaggio Ravenna-Vicenza 1992-1993 9 maggio 1993.
  34. ^ Sbandierata Gemellaggio Ravenna-Vicenza 1993-1994 28 novembre 1993.
  35. ^ Sbandierata Gemellaggio Vicenza-Ravenna 1993-1994 24 aprile 1994.
  36. ^ Ultras Cremona Gemellaggi.
  37. ^ Sbandierata Gemellaggio Vicenza-Udinese 1996-1997 9 marzo 1997.
  38. ^ Sbandierata Gemellaggio Reggiana-Vicenza 1996-1997 13 aprile 1997.
  39. ^ Nei momenti felici ti stanno accanto gli amici: Metz-Le Havre 3-0.
  40. ^ Ultras Inside Gemellaggi & Rivalità.
  41. ^ Pianeta Empoli.
  42. ^ Lettera dei tifosi del Roda Kerkrade.
  43. ^ Il Messaggero, edizione del 20 marzo 1998: Nel pienone del "Menti" i tifosi del Vicenza e del Roda Kerkrade fanno amicizia e festeggiano assieme con la ola
  44. ^ Vicenza-Roda a prima vista: telecronaca con il sorriso e feste da finale mondiale, La Gazzetta dello Sport, 20 marzo 1998.
  45. ^ Franco Alberto, Il Vicenza fa altri cinque salti sul materasso Roda, Corriere della Sera, 20 marzo 1998.
  46. ^ Corrado Zunino, Botte e feriti a Vicenza una domenica normale, La Repubblica, 13 novembre 2000.
  47. ^ Franco Alberto, Gli ultrà scatenati nel derby veneto: scontri e otto feriti, Corriere della Sera, 13 novembre 2000.
  48. ^ Vicenza Napoli, scontri tra tifosi: un ferito E il questore rimanda gli ultra' allo stadio, Corriere della Sera, 20 gennaio 1997.
  49. ^ Franco Alberto, Vicenza Napoli, la finale di Coppa Italia diventa sfida della Coppa Paura, Corriere della Sera, 29 maggio 1997.
  50. ^ Paolo Condò, Alberta Mantovani, Guidolin festa e ultimatum, La Gazzetta dello Sport, 31 maggio 1997.
  51. ^ Lancio di razzi e scontri alla fine cariche della polizia, La Repubblica, 30 maggio 1997.
  52. ^ Giulio Di Palma, Otero, due gol e il Vicenza torna protagonista, L'Unità, 6 gennaio 1997.
  53. ^ Franco Alberto, Cala la nebbia su Vicenza e Bologna. Rinviata la sfida che vale una finale, Corriere della Sera, 31 gennaio 1997.
  54. ^ Walter Guagneli, Vicenza-Bologna vince la nebbia, L'Unità, 31 gennaio 1997.
  55. ^ Sebastiano Vernazza, Vicenza Bologna: nebbia fitta, La Gazzetta dello Sport, 31 gennaio 1997.
  56. ^ http://www.cercanotizie.com/oggi-semifinale-calda-contro-il-vicenza-troppi-brutti-ricordi-fan-tremare-bologna
  57. ^ Giancarla Ghisi, Atalanta e Vicenza pareggiano una partita rovinata dai tifosi vicentini: arrestato il colpevole. A Bergamo va in campo la solita follia. Un petardo scoppia in mano a un poliziotto che ci rimette tre falangi, Corriere della Sera, 19 febbraio 2001.
  58. ^ Sergio Tavola, Brescia-Vicenza, vincono solo gli ultrà, Corriere della Sera, 29 novembre 1999.
  59. ^ Brescia, follia ultrà: agguato ai tifosi del Vicenza, ferito un 12enne, si24.it, 29 aprile 2015.
  60. ^ A Vicenza è già allarme hooligans per l'alleanza tra Chelsea e Verona, Corriere della Sera, 1 aprile 1998.
  61. ^ Denunciati sette ultras della Triestina, Il Piccolo Gelocal, 26 aprile 2004.
  62. ^ a b c d http://www.pianetaempoli.it/2012/12/14/curva-ospiti-vicenza-la-sua-tifoseria

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Belloni, Guido Meneghetti, Luca Pozza, I cento anni della Nobile Provinciale – Edizioni Archimedia, Vicenza, 2002
  • Antonio Berto, La nobile provinciale – Vicenza, 1978
  • Pino Dato, Storia del Vicenza – Dedalus
  • Gian Battista Fabbri, Gibì una vita di bel calcio – Bacchilega Editore, Imola, 2006
  • Stefano Ferrio, Il secolo biancorosso – Cento anni di Vicenza Calcio – Società Editrice Athesis, S.Martino B.A. (Vr), 2002
  • Luca Ancetti, "Il sacco nero" – Casa editrice Inedita Veneta, Montecchio Maggiore (VI), 1999

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