Claudia Gerini

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Claudia Gerini in una foto del 2012.

Claudia Gerini (Roma, 18 dicembre 1971) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985, a 13 anni, vince il concorso di bellezza Miss Teenager[1]; nella giuria del concorso era presente anche Gianni Boncompagni. Nei primi anni ottanta appare in alcuni spot televisivi (Treets e Perugina). Esordisce nel 1991 in televisione nel programma Primadonna, ideato e diretto da Boncompagni, in cui conduce un gioco telefonico. In seguito, entra a far parte di Non è la Rai[2], sempre per la regia di Boncompagni. Dopo alcuni piccoli ruoli cinematografici, i film che la fanno conoscere al grande pubblico sono: Viaggi di nozze (1995) e Sono pazzo di Iris Blond (1996), entrambi diretti da Carlo Verdone.

L'affermazione come attrice[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni successivi prende parte a numerose produzioni cinematografiche, fra cui: Fuochi d'artificio (1997), Tutti gli uomini del deficiente (1999), La passione di Cristo (2004), Non ti muovere (2004) e La terra (2006). Nel maggio 2006 è protagonista della miniserie tv in sei puntate, 48 ore, in onda su Canale 5, Dopo aver lavorato con Giuseppe Tornatore nel film La sconosciuta (2006), è protagonista del film di debutto alla regia del compagno Federico Zampaglione, Nero bifamiliare (2007). Ha inoltre interpretato Elisabetta, detta 'Titti', la sorella di Patti nella sit-com Camera Café.

Parallelamente all'attività di attrice, prende parte ad alcuni programmi televisivi: nel 1997 presenta una puntata di Mai dire Gol, nel 2000 partecipa a Milano-Roma con Corrado Guzzanti, nel 2003 conduce con Pippo Baudo e Serena Autieri il 53º Festival di Sanremo, nel 2007 conduce il Concerto del Primo Maggio. Si cimenta inoltre nel doppiaggio, dando voce a Madison Paige nel videogioco Heavy Rain, a Marina in Sinbad - La leggenda dei sette mari e a Barbie in Toy Story 3 - La grande fuga.

Nel 2008 torna a lavorare con Carlo Verdone nel film Grande, grosso e... Verdone e, successivamente, prima dell'estate 2009, mentre è in attesa del secondo figlio, lancia una nuova carriera parallela a quella di attrice, pubblicando il suo primo album Like Never Before, un disco confezionato dal compagno Zampaglione in cui sono racchiuse cover di colonne sonore dei molti film che la Gerini ha dichiarato esser stati importanti per lei tanto da volerli omaggiare ricantandoli per l'occasione.[3] Nel 2009 ha cantato nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone La prima volta. Nello stesso anno torna nelle sale con Ex di Fausto Brizzi e Diverso da chi? Umberto Carteni, per il quale vince un Ciak d'oro e ottiene una nomination ai David di Donatello come migliore attrice protagonista.

Anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 recita nel film Tulpa - Perdizioni mortali di Federico Zampaglione, nel ruolo di Lisa. Nel 2013 recita in Amiche da morire di Giorgia Farina, per il quale vince il Super Ciak d'oro assieme alle altre protagoniste del film. Nello stesso anno recita nel film Indovina chi viene a Natale? di Fausto Brizzi. Nel 2014 è nelle sale con Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese e Maldamore di Angelo Longoni; per le interpretazioni in entrambi i film ottiene una nomination ai Nastri d'argento come miglior attrice non protagonista. Nello stesso anno ha partecipato a due programmi televisivi: è stata giudice di La pista, talent show in prima serata su Rai 1 condotto da Flavio Insinna, e ha poi condotto con Enrico Brignano una puntata di Zelig su Italia 1[4].

Il 10 giugno 2015 recita con Sabrina Impacciatore nello spettacolo organizzato da Dove I monologhi delle ascelle, trasmesso in televisione da LA7d il successivo 1º luglio. A settembre dello stesso anno è nelle sale con L'esigenza di unirmi ogni volta con te di Tonino Zangardi. Recita inoltre in un episodio della sitcom Zio Gianni, trasmesso il 30 dicembre 2015. Nel 2017 è nel cast della commedia musicale dei Manetti Bros. Ammore e malavita, per la quale vince il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista[5], ed è protagonista di Nove lune e mezza, accanto a Michela Andreozzi che veste anche i panni di regista[6]. Nello stesso anno, in televisione è tra i protagonisti di Suburra - La serie, prodotta da Netflix.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

L'attrice è madre di due bambine, la prima avuta dall'ex marito Alessandro Enginoli, dirigente finanziario con cui è stata sposata dal 2002 al 2004, e l'altra da Federico Zampaglione, il cantante dei Tiromancino, con cui è stata legata dal 2005 al 2016.

Pratica regolarmente taekwondo e il 26 maggio 2013 ha ottenuto il grado di cintura nera presso la Federazione Italiana Taekwondo.[7]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 - Paradise
  • 2009 - Maniac

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le vincitrici di Miss Teenager, dal sito ufficiale del concorso
  2. ^ Le ragazze di Non è la Rai ieri e oggi, su DAILYBEST. URL consultato il 18 novembre 2015.
  3. ^ Claudia Gerini, il suo nuovo disco Like Never Before | MEGAMODO
  4. ^ "Zelig", risate e simpatia travolgenti con Claudia Gerini e Enrico Brignano | TGcom
  5. ^ David di Donatello: è l’anno di Ammore e malavita, Il Sole 24 ORE, 22 marzo 2018. URL consultato il 25 novembre 2018.
  6. ^ Nove lune e mezza': gli uomini, le donne e la forza della 'sorellanza', su repubblica.it, 12 ottobre 2017. URL consultato il 18 ottobre 2017.
  7. ^ Claudia Gerini diventa cintura nera di Taekwondo, R.it Rep tv, 26 maggio 2013. URL consultato il 17 ottobre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN78488605 · ISNI (EN0000 0001 1475 5197 · SBN IT\ICCU\RAVV\105134 · LCCN (ENno2004042769 · GND (DE1024634345 · BNF (FRcb15025473s (data)