Marina Confalone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Marina Confalone

Marina Confalone (Napoli, 2 giugno 1951) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce in teatro giovanissima con la compagnia di Eduardo De Filippo (da ricordare la sua interpretazione di Maria, la cameriera della famiglia Cimmaruta, in Le voci di dentro), diventando poi caratterista cinematografica di vaglia.

Negli anni settanta alterna partecipazioni in molte opere teatrali di Eduardo a commedie all'italiana: recita in Febbre da cavallo di Steno, Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli ed anche con Federico Fellini, in una piccola parte non accreditata nel film La città delle donne.

Nel 1984 recita nel film Così parlò Bellavista, diretto da Luciano De Crescenzo, che le fa vincere un David di Donatello ed un Nastro d'argento alla migliore attrice non protagonista.

Nel 1992 è Lina nel film di Mario Monicelli Parenti serpenti.

Ha dimostrato il suo talento anche in televisione, per la quale nel 1978 è stata interprete, accanto a Tino Buazzelli e Teo Teocoli, dello sceneggiato televisivo Il balordo tratto dal romanzo omonimo di Piero Chiara. Ha partecipato poi a Sogni e bisogni, miniserie televisiva diretta da Sergio Citti, e Aeroporto internazionale.

Nel 1986 ha preso parte al suo unico show televisivo dal titolo Un altro varietà, andato in onda su Rai 2.

È stata diretta, fra gli altri, dai registi Lina Wertmüller, Carlo Lizzani e Nanni Loy, e ha recitato accanto ad attori come Alberto Sordi, Paolo Villaggio, Paolo Panelli, Michele Placido, Gigi Proietti, Enrico Montesano, Roberto Benigni, Lino Banfi.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello[1]
Nastro d'argento
  • 1985 - Migliore attrice non protagonista per Così parlò Bellavista[2]
  • 1994 - Candidatura come migliore attrice non protagonista per Arriva la bufera
  • 1999 - Candidatura come migliore attrice non protagonista per La parola amore esiste
  • 2008 - Candidatura come migliore attrice non protagonista per Tre donne morali
  • 2019 - Migliore attrice non protagonista per Il vizio della speranza[3]
Ciak d'oro
Premio Ubu
  • 1980 - Migliore attrice non protagonista per Il compleanno[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cronologia dei Premi David di Donatello, su daviddidonatello.it. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  2. ^ Nastri d'argento - Vincitori 1985, su nastridargento.it. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  3. ^ Nastri d'argento - Vincitori 2019, su nastridargento.it. URL consultato il 22 dicembre 2020.
  4. ^ Ciak d’Oro 2019: tutti i premiati, su Ciak, 19 giugno 2018. URL consultato il 19 giugno 2018.
  5. ^ Premi Ubu per il teatro dal 1977 al 2000, su ubulibri.it. URL consultato il 22 dicembre 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice protagonista Successore
Laura Morante
per La stanza del figlio
2002
per Incantesimo napoletano
Giovanna Mezzogiorno
per La finestra di fronte
Predecessore David di Donatello per la migliore attrice non protagonista Successore
Elena Fabrizi
per Acqua e sapone
1985
per Così parlò Bellavista
Athina Cenci
per Speriamo che sia femmina
I
Elisabetta Pozzi
per Maledetto il giorno che t'ho incontrato
1993
per Arriva la bufera
Monica Scattini
per Maniaci sentimentali
II
Angela Luce
per L'amore molesto
1996
per La seconda volta
Barbara Enrichi
per Il ciclone
III
Claudia Gerini
per Ammore e malavita
2019
per Il vizio della speranza
In carica IV
Controllo di autoritàVIAF (EN262038191 · ISNI (EN0000 0003 8185 9265 · SBN IT\ICCU\RAVV\105141 · LCCN (ENno2004114394 · GND (DE173614574 · WorldCat Identities (ENlccn-no2004114394