Fontamara (film)

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Fontamara
Titolo originaleFontamara
Paese di produzioneItalia
Anno1980
Durata139 min
  • 205 min (versione estesa RAI)
Generedrammatico
RegiaCarlo Lizzani
SoggettoIgnazio Silone
SceneggiaturaCarlo Lizzani, Lucio De Caro
Casa di produzioneRAI Radio televisione italiana
FotografiaMario Vulpiani
MontaggioFranco Fraticelli
MusicheRoberto De Simone
ScenografiaLuigi Scaccianoce
CostumiLuciano Calosso
Interpreti e personaggi

Fontamara è un film del 1980 diretto dal regista Carlo Lizzani, basato sull'omonimo romanzo di Ignazio Silone, ed interpretato da Michele Placido nel ruolo di Berardo Viola e da Ida Di Benedetto che per questa interpretazione ricevette il nastro d'argento nel 1981 come migliore attrice non protagonista.

Per i dialoghi, che si svolgono in gran parte in dialetto marsicano, Lizzani si è avvalso della collaborazione di Guido Celano e di Luigi Silori.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Area di via Vallone ad Aielli dove furono girate alcune scene del film

Il film è stato interamente girato nella Marsica e in parte nella Valle Peligna e a Roma[1]. Le riprese sono state girate a Pescina, patria di Silone, ad Avezzano e nei borghi di Aielli Alto e Gioia Vecchio (in evidenza la chiesa di San Vincenzo). Alcune scene dei campi, oltre che nel Fucino, sono state girate nei pressi di Roccacasale[2].

Il regista preparò per la TV una versione estesa del film che dura 205 minuti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese di Pescina, nel centro della Marsica abruzzese, i cafoni senza un soldo sono vittime dei soprusi del governo fascista. Tutto inizia con la deviazione del fiume cosicché i contadini non possono più irrigare i campi, perché non hanno giurato fedeltà al nuovo governo di Avezzano. Il giovane Berardo appoggia gli ideali comunisti, ma è anche un anarchico e dunque deve fuggire da Pescina, scappando a Roma; lì Berardo si forma culturalmente e conosce un coetaneo della Marsica che gli comunica che la vita al paese è insostenibile. Berardo tuttavia intende combattere ma i fascisti recano violenza alla sua famiglia, alla sua amata e alla fine lo torturano a morte.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fontamara, Comingsoon.it.
  2. ^ Fontamara, Cinematografo.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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