Monica Scattini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Monica Scattini (Roma, 1º febbraio 1956Roma, 4 febbraio 2015) è stata un'attrice italiana, figlia del regista Luigi Scattini. Nei suoi svariati ruoli ha spesso interpretato lo stereotipo della toscana benestante[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Roma ma di origini piemontesi (la madre invece era toscana), ha recitato in numerose pellicole tra cui Fatti di gente perbene (1974), di Mauro Bolognini; Lontano da dove (1983), di Stefania Casini e Francesca Marciano, che le vale il Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista; La famiglia (1987), di Ettore Scola; Tolgo il disturbo (1990), di Dino Risi; Parenti serpenti (1992), di Mario Monicelli; Un'altra vita (1992), di Carlo Mazzacurati; Maniaci sentimentali (1994), di Simona Izzo, con cui vince il David di Donatello come migliore attrice non protagonista. Dagli anni novanta, per il cinema, lavora prevalentemente in commedie dirette, tra gli altri, da Carlo Vanzina (Selvaggi; 1995), Christian De Sica (Simpatici e antipatici; 1998), Alessandro Haber (Scacco pazzo; 2003) partecipando inoltre a varie fiction televisive, tra cui Lo zio d'America (Rai Uno; dal 2002), Elisa di Rivombrosa e Un ciclone in famiglia (entrambe in onda su Canale 5; dal 2005).

Nel corso della sua carriera ha preso parte, con dei piccoli ruoli, a grandi produzioni internazionali: nel 1982 è diretta da Francis Ford Coppola nel film Un sogno lungo un giorno e nel 2009 è nel musical di Rob Marshall Nine, nel quale recitano, tra gli altri, Daniel Day Lewis, Nicole Kidman e Penélope Cruz. Nel 2010 interpreta il ruolo di Ilaria in Due vite per caso, e quello di Silvia Teodorani in Tutto l'amore del mondo. Nel 2012 invece, lavora nella produzione francese Cloclo, un film ispirato alla vita del cantautore Claude François.

Dopo la fine del matrimonio con lo scultore Giancarlo Neri, col quale ha vissuto per anni a New York, per sedici anni è stata la compagna del collega Roberto Brunetti, ma la loro storia si è conclusa nel 2011[2].

Nel dicembre del 2014 presenta il suo primo lavoro da regista, il cortometraggio "Love sharing", interpretato da Alessandro Haber, Luca Argentero, Sandra Milo ed Eugenia Costantini.[3]

Il 4 gennaio 2015 partecipa come concorrente ad Avanti un altro!, condotto da Gerry Scotti, nello speciale della domenica dedicato al film Vacanze di Natale a Cortina.

Muore il 4 febbraio 2015 al Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverata in seguito all'aggravarsi del tumore che l'aveva colpita.[3][4] I funerali, a cui partecipano tanti amici e colleghi,[5] hanno avuto luogo il 7 febbraio nella Basilica di Santa Maria in Trastevere a Roma.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgio Dell'Arti, Massimo Parrini, Catalogo dei viventi 2009 - voce Scattini Monica,Venezia, Marsilio Editori, 2008, ISBN 978-88-317-9599-9
  2. ^ Er Patata lascia Monica Scattini
  3. ^ a b Addio all’attrice Monica Scattini, su la Stampa.it.
  4. ^ Morta l’attrice Monica Scattini, su corriere.it.
  5. ^ Addio a Monica Scattini, gli amici e i colleghi ai funerali a Roma, su video.repubblica.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice non protagonista Successore
Marina Confalone
per Arriva la bufera
1994
per Maniaci sentimentali
Angela Luce
per L'amore molesto
Controllo di autoritàVIAF: (EN86786874 · SBN: IT\ICCU\MODV\257294